Posts Tagged ‘metropoli’

Il dramma .. dell”astenZionismo”

5 giugno 2013

Non vi preoccupate, non voglio parlarvi ancora delle amministrative, infatti voglio farvi sorridere .. E lo faccio evidenziando una segnalazione di Erica, che ci ha fatto notare un grossolano errore di scrittura sulle locandine del noto settimanale presente nella piana. Errori che possono capitare, suvvia, però ci domandiamo chi è colui che ha redatto questa locandina, non molto edificante per l’immagine di una testata giornalistica.

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Sequestro di 10 milioni di euro alla società cooperativa Settemari editrice di Metropoli Day

12 aprile 2013

Fonte MenteLocale: Prosegue l’azione giudiziaria della Procura di Firenze, che indaga sull’ipotesi di reato di truffa allo Stato per indebita percezione di fondi per l’editoria a carico della Società cooperativa Settemari, editrice di Metropoli Day e della Società Toscana di Edizioni, proprietaria de Il Giornale della Toscana. Queste società facevano parte della galassia editoriale riconducibile al parlamentare PDL Denis Verdini, ex presidente del Credito Cooperativo Fiorentino di Campi Bisenzio.
Oggi la Guardia di Finanza, su disposizione del Gip Paola Belsito, ha eseguito il sequestro preventivo di 12 milioni di euro dai conti correnti bancari delle società coinvolte e da quelli personali degli indagati. Dei 12 milioni, 2 si sommano ai 10,8 milioni sequestrati nel 2011 alla Società Toscana di Edizioni, mentre 10 sono a carico della cooperativa Settemari. Stavolta il sequestro coinvolge anche il conto personale del deputato Massimo Parisi, coordinatore del Pdl in Toscana e braccio destro di Denis Verdini.

Truffa sui contributi per l’editoria, indagati Verdini ed altri 24 imprenditori

10 dicembre 2012

Truffa aggravata allo Stato sui contributi pubblici per testate giornalistiche dal 2002 al 2012. E’ l’accusa con cui è stato indagato l’onorevole Denis Verdini, uno dei tre coordinatori nazionali del Pdl, e con lui altre 24 persone, tra le quali anche l’onorevole Massimo Parisi (Pdl), imprenditori ed editori. La truffa riguarda il “Giornale della Toscana”, “Metropoli day” e la testata “Il Cittadino”. Il 24 dicembre gli interrogatori. Secondo quanto ricostruito dalla procura di Firenze il valore della truffa ai danni dello Stato dal Gruppo editoriale, è di oltre 22 milioni. Ed in particolare circa 12 milioni per il solo quotidiano Il Giornale della Toscana, che ha sospeso le pubblicazioni quest’anno, venduto in abbinamento con Il Giornale, e circa 10 milioni per il noto settimanale Metropoli Day. Tra gli indagati risultano gli imprenditori Roberto Bartolomei, Girolamo Strozzi, Pierluigi Picerno e gli editori Fabrizio Nucci e Duccio Rugani. Secondo la Procura di Firenze, Verdini e gli altri indagati avevano costituito un’apposita cooperativa per ricevere le erogazioni pubbliche per l’editoria senza che ci fossero i requisiti stabiliti dalla legge. Tra questi, rileva l’accusa, aver indotto in errore il dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio, chiedendo contributi per due testate diverse appartenenti allo stesso Gruppo, quando soltanto una avrebbe potuto ottenere i fondi. Denis Verdini è indagato come socio di maggioranza di fatto e amministratore di fatto della Società Toscana di Edizioni Srl, che pubblicava Il Giornale della Toscana, e della società Nuova Editoriale Società Cooperativa a responsabilità limitata, editrice della testata “Metropoli day”, nonchè come dominus del Gruppo Società Toscana di Edizioni – Sette Mari, a cui fanno capo 10 società impegnate nel settore editoriale, tra cui un’agenzia di stampa, una società grafica, due radio fiorentine, una concessionaria pubblicitaria. Come finanziatore delle attività, insieme a Verdini, gli inquirenti hanno indagato il costruttore Roberto Bartolomei, già da decenni socio al 50% con il costruttore pratese Riccardo Fusi, nella società BTP, fallita di recente e coinvolta in altre vicende giudiziarie.

“Le lettere di un’aspirante suicida” il libro di Valentina Santini, domani a Metropoli

24 Mag 2012

Venerdì 25 maggio ore 21.00, presso la sede della Redazione di Metropoli in via B. Buozzi 24 a Campi Bisenzio , presentazione del libro di Valentina Santini, Lettere di un’aspirante suicida di Romano Editore. Saranno presenti: L’Autrice – Valentina Santini, Il Direttore di Metropoli – Fabrizio Nucci e l’attore Bruno Santini
Leopardi e il suo pessimismo, Goethe, la voglia di morire ed insieme l’incoraggiamento alla vita, una ragazza ed un ragazzo. C’è di tutto nel libro “Lettera di un’aspirante suicida”, opera prima della giovane campigiana Valentina Santini, 20 anni. Il testo vive di una contrapposizione, quella tra il desiderio di morte e la voglia di vivere e di amare, personificata dai due protagonisti. «La storia racconta di una ragazza triste ed oppressa che decide di farla finita– spiega l’autrice –. È spaventata dal gesto ma non sa come fare». Decide allora di lasciare un biglietto in un libro di una biblioteca per annunciare il suo gesto. «Non sa perché lo fa, non sa se spera che qualcuno lo legga e le risponda». Ma succede. Un ragazzo, le risponde e lo fa lasciando un biglietto nello stesso libro. Il primo di una serie che darà vita ad un dialogo epistolare tra i due. Attraverso le note lasciate dai due protagonisti il lettore conosce le loro storie e il loro diverso modo di guardare al mondo. «Ho iniziato a scrivere questo libro durante il liceo – dice Valentina -. È nato come una sorta di diario per sfogarmi. Ho iniziato a scrivere le parti della ragazza, ma poi mi sono detta “io non sono così pessimista”. Quindi ho deciso di autorispondermi inventando un altro personaggio e ne è venuto fuori un dialogo». La trama attinge molto al vissuto personale dell’autrice. «C’è molto di me e della mia esperienza – dice – in entrambe le parti. Il liceo è stato duro, studiavo e basta. Ho vissuto un po’ quello che vive lei, non al punto da volermi uccidere, certo». Tramutare i propri pensieri in parole, scrivere un libro e pubblicarlo è un passaggio importante per un autore. «Ho provato una sensazione incredibile quando ho visto il libro – spiega Valentina -. Ho scritto qualcosa che resterà nel futuro, benché non mi aspetto che abbia successo, non è più qualcosa solo mio, ma che condivido con gli altri». Parlare di se vuol dire mettere a nudo la propria anima, «è una cosa alla quale ho pensato. Se me lo avessero detto anni fa non ci avrei creduto, ma questo era il momento per far conoscere una parte di me. Spero che il libro serva a chi lo leggerà per far capire che la vita non è solo in bianco o nero, così come io non sono sempre ottimista o pessimista». Dietro la pubblicazione del libro, che verrà presentato a Metropoli il 25 maggio, c’è anche il sostegno degli amici e della famiglia. «L’ho fatto leggere ai miei e agli amici e mi hanno incoraggiato – dice ancora Valentina – allora l’ho inviato alla Romano Editori e mi sono detta: cosa ho da perdere?». (Valentina Marasco)
Info: Redazione Metropoli – via B. Buozzi 24 – Campi Bisenzio (FI) – tel. 055 8970509

“Idee per Campi Bisenzio”, un concorso di idee per recuperare gli edifici storici inutilizzati, se ne parla domani in via Buozzi

16 aprile 2012

Tanti progetti per rivitalizzare il centro di Campi. Metropoli lancia un concorso di idee per recuperare edifici storici inutilizzati. In questi mesi Metropoli ha proposto varie idee per rilanciare e rivitalizzare il centro storico di Campi Bisenzio, nelle quali hanno detto la loro architetti e geometri.
Questa serata organizzata da Metropoli presso la sede di via Buozzi è l’occasione per un interessante confronto tra la cittadinanza e gli esperti chiamati ad intervenire, per discutere dal vivo le idee e le proposte sui futuri sviluppi del centro storico di Campi. Sarà presente anche il Sindaco di Campi Bisenzio Adriano Chini.
L’incontro-dibattito si terrà lunedì 16 aprile alle ore 21.00 presso la Sala Polivalente di Metropoli in via B. Buozzi 22 a Campi Bisenzio. Oltre al Sindaco, interverranno gli architetti Carla Pieraccini, Rosana Guerrero, Sandro Mori, Antonio Mathieu, Franco Ciulli e il geometra Michele Giorni.

Incontro pubblico: Una TRAMVIA (per Campi) .. chiamata desiderio

12 marzo 2012

Oggi lunedì 12 marzo alle ore 21.00 presso la Sala Polivalente di Metropoli – Libri di Toscana, in via B. Buozzi 22 a Campi Bisenzio, si terrà un’incontro pubblico: Una tramvia a Campi Bisenzio? Un desiderio possibile e attuabile?
Recentemente Metropoli ha lanciato l’idea di un collegamento tramviario che da Firenze possa unire la Piana Fiorentina e raggiungere il centro di Campi e da diversi mesi si sono susseguite diverse dichiarazioni relative anche agli sviluppi del centro storico di Campi Bisenzio sulle colonne del giornale.
La Sala Polivalente Libri di Toscana, adiacente alla redazione di Metropoli, lancia l’occasione di poter vedere riuniti rappresentanti di varie istituzioni, Sindaci, Assessori e consiglieri della Piana Fiorentina che parleranno dell’argomento, rilasciando le proprie considerazioni e confrontandosi con le opinioni degli altri presenti.
L’incontro-dibattito si terrà oggi alle ore 21.00 e Metropoli lancia l’invito a partecipare a tutta la cittadinanza, per misurarsi su un progetto che potrebbe trasformarsi da desiderio in realtà.
Sono stati chiamati ad intervenire: il consigliere regionale Paolo Bambagioni, l’Assessore provinciale Stefano Giorgetti, il Sindaco di Campi Bisenzio Adriano Chini e il Sindaco di Scandicci Simone Gheri, l’architetto Saverio Mariotti, il portavoce regionale degli ecologisti democratici (Ecodem) Piero Baronti, l’ imprenditore Brunetto Mazzuoli, l’Assessore alla Mobilità e ai trasporti del Comune di Calenzano Mariapia Bonato.

Inceneritore: la replica dei Comitati al diktat di Barducci su Case Passerini

1 marzo 2012

Ricevo e pubblico la lettera del Coordinamento dei Comitati della Piana in risposta alle dichiarazioni del Presidente Barducci, apparse su Metropoli lo scorso 24 febbraio.

Le dichiarazioni di Andrea Barducci Presidente della Provincia (Metropoli 24 febbraio) richiedono una breve replica.
La prima considerazione è che la realizzazione dell’inceneritore a Case Passerini, che lui fortissimamente vuole, non è sottoposta alla sua volontà, ma a quella delle leggi della Repubblica e dell’Unione europea. E’ la Valutazione di impatto ambientale (VIA) e – diciamo noi anche il nuovo piano interprovinciale dei rifiuti – che dovrà dire se il progetto è o non è compatibile con l’ambiente della piana e con la salute dei suoi abitanti; se esso ha o non ha alternative; che il presidente Barducci anticipi già l’esito positivo delle VIA deve preoccuparci tutti perché induce a temere un clima da esito precostituito, a prescindere dal merito delle questioni che sono gravi e complesse. Da lui dunque ci aspettiamo meno animosità decisionista, più senso del suo ruolo istituzionale e soprattutto rispetto delle regole.
Intanto consigliamo al Presidente di rileggere la valutazione di impatto sanitario del 2006. Essa dice che diossina e cadmio aumenterebbero “notevolmente“ nella piana a causa dell’inceneritore.
E questo senza che la Giunta Provinciale, all’epoca , abbia ritenuto di prendere in considerazione le polveri ultrafini (cd nanopolveri) ma anzi dichiarando che la procedura per l’approvazione dell’inceneritore nel piano dei rifiuti, era “perfetta”.
Non sorprende che il Presidente dica che il piano dei Comitati non gli sia comprensibile. Per chi confonde l’impianto attuale di Case Passerini con un impianto di Trattamento meccanico biologico (TMB) e prende ad esempio un inceneritore del 1964 (!) non potevamo pretendere di più. Tuttavia siamo pronti a chiarirgli il contenuto del nostro piano in un incontro pubblico (incontro che vivamente auspichiamo) dove gli potremo dimostrare, insieme alla sua immediata fattibilità, anche in fatto che il nostro piano, a differenza del suo, è conforme alle regole stabilite dall’ Unione europea e che, a differenza del suo, è portatore di interessi generali.
E’ invece stupefacente che Barducci invochi l’inceneritore come alternativo alle discariche.
Dovrà in questo caso ripassare la lettura del piano industriale di ATO 6 che prevede da parte dell’inceneritore di Case Passerini la “produzione” di oltre 35mila tonnellate l’anno di scorie pericolose che avranno bisogno di una discarica, costosa e pericolosa.
E ci dica infine perché mai dovremmo accettare un progetto che, se attuato, pescherebbe nelle tasche dei cittadini almeno tre volte di più di un impianto a freddo che ormai, non solo i comitati, ma anche le amministrazioni più responsabili, ritengono valida alternativa all’incenerimento.
Il coordinamento dei comitati della piana FI-PO- PT

Il Contado e la memoria del Canto Popolare in un Seminario sulle tradizioni condotto da Alessandro Bencistà (Venerdì 10 febbraio alle ore 18: I canti del Risorgimento)

10 febbraio 2012

Il Contado e la memoria del Canto Popolare in un Seminario sulle tradizioni condotto da Alessandro Bencistà (Venerdì 10 febbraio alle ore 18: I canti del Risorgimento) EVENTO RIMANDATO A DATA DA DEFINIRE.
Dopo il grande successo del primo incontro, continua il Seminario su “Il Contado e la Memoria del Canto Popolare”, con il secondo appuntamento presso Libri di Toscana. Il ciclo, a cadenza bisettimanale, ha come finalità la conoscenza e lo studio della cultura popolare conservata nella città e nel contado prima della trasformazione della società avvenuta negli ultimi trenta anni. Tema della serata, condotta dal Prof. Alessandro Bencistà, Presidente del Centro Studi Tradizioni Popolari Toscane e Direttore responsabile della rivista Toscana Folk, saranno i canti del Risorgimento. Il coro campigiano Cantantutticantoanchio (Ass. Culturale Incontri) si esibirà interpretando alcuni dei canti risorgimentali più famosi: Addio mia bella addio, il Canto Nazionale (Inno di Mameli), O giovani ardenti, La bella Gigogin. Il coro, che fornisce la propria collaborazione con la straordinaria partecipazione di 25-30 elementi per ogni appuntamento, ha di recente annunicato che d’ora in avanti sara’ seguito dall’illustre maestro Massimo Barsotti, Direttore della scuola di musica di Campi Bisenzio.
Per saperne di più, La Storia attraverso il canto popolare: Il lavoro che viene presento in questa breve sintesi, oltre a fornire una lettura della storia da un punto diverso che non sia quello tradizionale dello storico o della storiografia scolastica, tende a riproporre un aspetto della cultura, quello del canto popolare, finora pressoché trascurato dalle fonti ufficiali nonché dai principali interpreti della canzone italiana, bravissimi ed amati dal grande pubblico, ma quasi sempre legati all’industria discografica e di conseguenza poco sensibili ad affrontare e divulgare testi di largo impegno sociale ma di scarso rendimento economico. Questa cultura era invece largamente diffusa prima dell’avvento dei mezzi di comunicazione di massa, sia come cultura dell’oralità che come letteratura da pochi soldi, o “muricciolaia” come la chiamò il critico letterario Alessandro D’Ancona. Estrapoliamo da questa ampia materia le canzoni patriottiche e sociali che ebbero durante il Risorgimento e la Prima Guerra Mondiale una grande diffusione in tutta la penisola, diffusione però quasi sempre legata ad una ben pilotata intonazione ufficiale che mirava esclusivamente a mantenere vivo nel combattente l’ardore patriottico sì, ma anche il rassegnato adempimento del proprio destino di soldato. Sono i fili conduttori che ritroviamo in moltissimi testi, dal “Canto del coscritto” di epoca napoleonica, alla dolente “Canzone del Piave” scritta quasi alla conclusione del primo conflitto mondiale. Accanto a questi temi trovano un loro spazio anche i canti d’emigrazione, di lavoro e di protesta che rappresentano la presa di coscienza delle masse di fronte al secolare sfruttamento a cui erano sottoposte. Canti che spesso circolavano quasi clandestinamente ma che venivano memorizzati e diffusi rivelando l’esistenza di una generale e decisa ostilità alla guerra che il combattente sentiva estranea ai propri bisogni ma di cui sopportava quasi interamente il peso e il sacrificio. A cura di Libri in Toscana.
Programma dei prossimi incontri:
Venerdì 24 febbraio alle ore 21Canti di emigrazione e di lavoro
Venerdì 9 marzo alle ore 21La presa di coscienza delle masse e i canti di protesta – Le Trecciaiole
Venerdì 23 marzo alle ore 21I canti della Grande Guerra, di regime e contro
Info: Libri di Toscana – via B. Buozzi, 22 – Campi Bisenzio – tel. 055 8970509

“Fotografo dell’anno”: venerdì 10 inaugurazione della mostra fotografica di fine concorso e cerimonia di premiazione

8 febbraio 2012

RIMANDATA CAUSA ALLARME MALTEMPO A VENERDì 17 FEBBRAIO ore 21

Un grande finale per il concorso “Il fotografo dell’anno” promosso da Metropoli in questi ultimi mesi. Si tratta della mostra fotografica che si terrà venerdì 10 febbraio, ore 21, presso lo spazio libreria “Libri di Toscana”, in cui verranno esposte le 50 foto vincitrici del concorso, ovvero le prime 5 classificate per ognuna delle 10 categorie in gara.
Nella serata si svolgerà la cerimonia di premiazione per i partecipanti al Concorso: due le categorie premiate: quella de “Il fotografo dell’anno”, con un podio di 3 vincitori; in base al punteggio raggiunto in ogni categoria del concorso, e quella de “La foto più bella”, con un podio di 3 fotografie, scelte fra le prime classificate di ogni categoria. Inoltre, sarà previsto un premio per tutti coloro che sono entrati in graduatoria. I premi sono messi in palio da Centrofoto di via Stefano Vai a Prato, che ha collaborato con Metropoli alla realizzazione del Concorso. Questo è stato reso pubblico ogni venerdì sulle pagine di Metropoli Prato, dal 28 ottobre 2011 al 20 gennaio 2012, dove sono state pubblicate le prime cinque fotografie classificate, la “cinquina” finalista, per ognuna delle 10 categorie in gara: Paesaggi, Animali, Piante, Macro (foto di particolari ingranditi), Ritratti, Archeologia Industriale, Street Photo, Foto-Storia (foto che racconta con uno scatto una piccola storia), Bianco-Nero, la Festa e il Folklore.
Il sistema di punteggio è stato il seguente: 10 punti alla prima classificata, 8 alla seconda, 6 alla terza, 4 alla quarta e 2 punti alla quinta classificata.
L’evento è il coronamento di un concorso che ha visto, oltre le più rosee aspettative, l’arrivo di ben 400 mail, per un totale di 600 fotografie in formato digitale, presso l’indirizzo di posta elettronica della segreteria di redazione; le foto sono state sottoposte al giudizio di una giuria di giornalisti, che si è trovata spesso nell’imbarazzo della scelta per l’alta qualità delle fotografie inviate. Una nota di merito dunque alla bravura dei fotografi, che ha reso questo concorso un’iniziativa di notevole valore e successo, considerando che la maggioranza dei partecipanti non fa fotografia per professione, ma per pura passione.
Info: Redazione Metropoli – via Bruno Buozzi, 24 – 50013 Campi Bisenzio (FI) – tel. 055 8970509

“Barbari nel secolo XX”, oggi presentazione del libro-diario di Leo Neppi Modona

8 novembre 2011

Oggi, Martedì 8 Novembre 2011 alle ore 18,00 presso LIBRI DI TOSCANA nella Sala Polivalente di Metropoli in Via B. Buozzi, 22 a Campi Bisenzio, avverrà la presentazione del volume BARBARI NEL SECOLO XX Cronaca familiare (settembre 1938 – febbraio 1944). Interverranno: Lionella Neppi Modona Viterbo (Curatrice del volume) e Carlo Fabbri (Direttore della collana “ad fontes”)

L’autore e il suo diario: Leo Neppi Modona, docente universitario precocemente scomparso alcuni anni fa, era un bambino durante gli anni della guerra. Nato a Firenze nel 1932, tra la fine del 1938 e il 1944 Leo scrive su pagine di quaderno di grande formato i principali avvenimenti dei quali sono protagonisti lui stesso, la sorella e la sua famiglia. La storia ha inizio a Roma, subito dopo l’entrata in vigore delle prime disposizioni contro gli ebrei. A Roma si era trasferito il padre, prof. Aldo Neppi Modona, allontanato dalla sua scuola. Ben presto la famiglia ritorna a Firenze, dove l’incalzare degli avvenimenti muta radicalmente l’esistenza di bambini e adulti, costretti a trasferirsi da un rifugio “precario” all’altro. Tuttavia, nonostante gli inevitabili accenni ai momenti dolorosi ed alle grandi amarezze, il testo non è un racconto tragico; si tratta piuttosto di una cronaca bozzettistica, sebbene assai malinconica, dove sono evidenti le tracce lasciate dalla lettura della narrativa toscana di fine ottocento e inizio novecento, rivissute con stupore doloroso dal piccolo protagonista.