Posts Tagged ‘romano’

“Le lettere di un’aspirante suicida” il libro di Valentina Santini, domani a Metropoli

24 maggio 2012

Venerdì 25 maggio ore 21.00, presso la sede della Redazione di Metropoli in via B. Buozzi 24 a Campi Bisenzio , presentazione del libro di Valentina Santini, Lettere di un’aspirante suicida di Romano Editore. Saranno presenti: L’Autrice – Valentina Santini, Il Direttore di Metropoli – Fabrizio Nucci e l’attore Bruno Santini
Leopardi e il suo pessimismo, Goethe, la voglia di morire ed insieme l’incoraggiamento alla vita, una ragazza ed un ragazzo. C’è di tutto nel libro “Lettera di un’aspirante suicida”, opera prima della giovane campigiana Valentina Santini, 20 anni. Il testo vive di una contrapposizione, quella tra il desiderio di morte e la voglia di vivere e di amare, personificata dai due protagonisti. «La storia racconta di una ragazza triste ed oppressa che decide di farla finita– spiega l’autrice –. È spaventata dal gesto ma non sa come fare». Decide allora di lasciare un biglietto in un libro di una biblioteca per annunciare il suo gesto. «Non sa perché lo fa, non sa se spera che qualcuno lo legga e le risponda». Ma succede. Un ragazzo, le risponde e lo fa lasciando un biglietto nello stesso libro. Il primo di una serie che darà vita ad un dialogo epistolare tra i due. Attraverso le note lasciate dai due protagonisti il lettore conosce le loro storie e il loro diverso modo di guardare al mondo. «Ho iniziato a scrivere questo libro durante il liceo – dice Valentina -. È nato come una sorta di diario per sfogarmi. Ho iniziato a scrivere le parti della ragazza, ma poi mi sono detta “io non sono così pessimista”. Quindi ho deciso di autorispondermi inventando un altro personaggio e ne è venuto fuori un dialogo». La trama attinge molto al vissuto personale dell’autrice. «C’è molto di me e della mia esperienza – dice – in entrambe le parti. Il liceo è stato duro, studiavo e basta. Ho vissuto un po’ quello che vive lei, non al punto da volermi uccidere, certo». Tramutare i propri pensieri in parole, scrivere un libro e pubblicarlo è un passaggio importante per un autore. «Ho provato una sensazione incredibile quando ho visto il libro – spiega Valentina -. Ho scritto qualcosa che resterà nel futuro, benché non mi aspetto che abbia successo, non è più qualcosa solo mio, ma che condivido con gli altri». Parlare di se vuol dire mettere a nudo la propria anima, «è una cosa alla quale ho pensato. Se me lo avessero detto anni fa non ci avrei creduto, ma questo era il momento per far conoscere una parte di me. Spero che il libro serva a chi lo leggerà per far capire che la vita non è solo in bianco o nero, così come io non sono sempre ottimista o pessimista». Dietro la pubblicazione del libro, che verrà presentato a Metropoli il 25 maggio, c’è anche il sostegno degli amici e della famiglia. «L’ho fatto leggere ai miei e agli amici e mi hanno incoraggiato – dice ancora Valentina – allora l’ho inviato alla Romano Editori e mi sono detta: cosa ho da perdere?». (Valentina Marasco)
Info: Redazione Metropoli – via B. Buozzi 24 – Campi Bisenzio (FI) – tel. 055 8970509

La voce dei Subsonica alla Fnac di Campi Bisenzio

23 febbraio 2012

Samuel Romano, la voce dei Subsonica è alla Fnac presso il Centro Commerciale I Gigli, oggi giovedì 23 febbraio alle ore 18.30.
È un’icona, anche se riluttante a considerarsi tale. Scrive canzoni, canta, produce e suona in tre gruppi: Subsonica, Motel Connection, Krakatoa. La voce più elettronica d’Italia, arriva ora in libreria con ElettricaVitA (Mondadori), scritto a quattro mani con il giornalista Mauro Garofalo, oggi al Forum Fnac insieme a Samuel.Una testa pulsante, un cuore pensante. Espressione massima e minimal della controcultura musicale italiana. In ElettricaVitA, Samuel Romano si racconta come non ha mai fatto prima. Svela come scrive una canzone, qual è la strada per non ripetersi e come la tecnologia ha riscritto le regole del gioco e i confini della fantasia.
“Un artista sa vedere il globale, deve avere interessi culturali ed esperienza, oltre a una spiccata sensibilità utile a mettere a confronto le cose. Deve avere dimestichezza con la tecnologia ed essere il manager di se stesso.” Avrebbe voluto essere Jimi Hendrix e Silver Surfer, ma oggi è strafelice di essere Samuel Romano, la voce più elettronica d’Italia e una delle menti creative più connesse del panorama musicale contemporaneo. L’impossibilità di etichettare la sua musica (Indie? Elettronica? Dance?) è parallela all’impossibilità di descriverne la personalità. Un uomo timido nel privato e sfrontato sul palco, semplice nell’eloquio e originale come paroliere (“amorematico” e altri folgoranti neologismi sono opera sua), ancorato a Torino e linkato con tutto l’universo della creatività internazionale. Una testa pulsante, un cuore pensante. Espressione massima e minimal della controcultura musicale italiana. In ElettricaVitA Samuel Romano si racconta come non ha mai fatto prima. Svela come scrive una canzone, qual è lo stratagemma per non ripetersi mai e come la tecnologia abbia riscritto le regole del gioco e i confini della fantasia. Parla anche del suo quartiere, anzi del suo quartieraccio alla periferia di Torino, delle botte prese e date, della sua passione per il rugby come palestra del quotidiano. Confessa i periodi lisergici, vissuti in modo collettivo e usati per accrescere la consapevolezza di sé. Ricorda che è stata la sua abitudine a rompere gli schemi a salvargli la pelle, indicandogli il palco come orizzonte personale di felicità. Oggi Samuel è un’icona, anche se riluttante a considerarsi tale. Con un cuore che pompa passione per tutto ciò che fa, un cervello interconnesso al reale da un sistema complesso di cavi e microchip, e una voce che è un invito irresistibile a ballare e a pensare.

50 Pittori Toscani x 50 Cantanti Toscani a Fiesole da domani 6 giugno

5 giugno 2011

L’angolo della Poesia: Romano Sartori – “Lucine di Natale”

1 gennaio 2009

natale-2Prima che le “luci-ne” del Natale si spengano definitivamente, mi sembrava gradita l’idea di “sfruttare” la disponibilità di Romano, proponendo un’altra poesia che, per l’innumerevole quantità di notizie, non era stato possibile pubblicare nell’imminenza della festa di Natale. Un debito che sentivo anche nei suoi confronti, perchè non è mia abitudine censurare in un modo o in un’altro le vostre personali iniziative, che rappresentano il motore vitale di questo blog. Ecco quindi il primo post del nuovo anno, un elogio “poetizzato” alla gioia della vita familiare “coronato” dalle mille luci che animano questi giorni di festa (nella foto la moglie “ispiratrice” di Romano).

LUCINE DI NATALE
di Romano Sartori

Per anni e decenni
il Natale mi scorreva addosso
senza segni,
schivando io
cose come albero o presepe.

Poi m’è arrivata una vivace moglie
amante delle luci azzurre
intermittenti,
delle palle di vetro plasticato
del verde dalla chimica
temprato,
di coroncine d’oro
e regalini di latta.

Freneticamente si è creato
l’albero in sala.
Spente le luci grandi,
le piccole azzurre
in forma di cono
han cominciato a vorticare.

Con voce argentina
e movimenti sexy
lei ha creato vita
dentro casa.

Io ho fatto un passo:
non più anti-simbolico
inamidato
ma da lucine
illuminato.

L’angolo della poesia: Romano Sartori – “Gemelline”

29 dicembre 2008

Ritorno a pubblicare con piacere, dopo qualche giorno di festa, questa poesia di Romano che parla di due nuove “campigiane”. Un modo felicissimo per festeggiare la vita, la speranza e la gioia di avere fra noi altre due figlie di questa splendida terra toscana .. Auguri quindi a Melissa e Diletta ed anche ai suoi genitori, da tutti i lettori di questo Blog.

GEMELLINE
di Romano sartori

“è nata Melissa ”,
“è nata Diletta ”:
sul portone di casa
ondeggiano i fiocchi rosa.

Buon segno:
accarezzano i nastri
un vento gentile
e un messaggio di sole…

E un altro vento
è portato da voi,
dal mondo segreto
dove si origina la vita.

Dai piani più remoti dell’anima
anche la nostra nascita riaffiora,
là dove tutto è indefinito e magico
come il senso del Tutto.

Melissa, Diletta:
noi grandi vi daremo alcune
pratiche garanzie
e una valanga d’amore,

ma è nei vostri occhi
che leggeremo i messaggi
della nostra remota
origine sacra.

L’angolo della poesia: Romano Sartori – “Sulla Riva del Bisenzio”

16 dicembre 2008

Per l’angolo della poesia, propongo un’altra composizione di Romano Sartori, per parlare ancora del fiume che attraversa la nostra cittadina. Lancio nuovamente anche a voi la richiesta di inviare al blog i vostri componimenti, che parlino del nostro territorio o di voi. L’importante è che esprimano la sensibilità di chi abita questo piccolo angolo di Toscana, ricco di emozioni e di cuore.

SULLA RIVA DEL BISENZIO
di Romano Sartori

Lo sanno benissimo
cosa succede intorno;
la prima volta che passai
la quack-guardiana
starnazzava eccome
e tutte si agitarono.
No, ora mi conoscono,
le anatre selvatiche,
e stanno ad occhi chiusi
ferme;
solo una rapida occhiata
per dire tuttobbene.
Ma quello che agita me
anzi m’incanta
è che tutte ma tutte stanno
col gonfio petto verso il sole,
in quest’ansa verdissima
di fiume,
dove anche l’airone bianco
e l’airone cinerino
a volte lasciano
la scia nel cielo.
Mai vista tanta pace
e sorniona
consapevolezza.

L’angolo della poesia: Romano Sartori – “Questi giorni umidi”

9 dicembre 2008

poesieCon l’approssimarsi delle feste e con le variazioni del clima, l’atmosfera, l’aria stessa di queste giornate è cambiata. Foglie morte ovunque, colori caldi depositati dalla natura sulla terra fredda e sbiancata dalla brina. Ma anche la nebbia, o una piovosa giornata sono elementi che sviluppano in ognuno di noi pensieri e poesie. E’ proprio la poesia l’elemento principale dei miei ultimi articoli, partendo dal “Concorso Internazionale di poesia città di Campi Bisenzio” indetto dal Circolo Culturale LaRocca, finendo alla recente poesia di nonna Beppina. Non ultima, spero, è una poesia che mi ha molto colpito, proposta da Romano Sartori, che ha commentato il mio post sul Bisenzio in piena. Vista la profondità delle sue parole, che esprimono perfettamente le piovose giornate invernali e la visione di quella giornata così carica di pioggia ma anche di sensazioni rimaste come mirabilmente impresse nelle sue rime, non potevo fare altro che pubblicarla in evidenza e lasciare anche a voi la possibilità di ascoltare nuovamente la natura direttamente dalle sue parole.
Spero vivamente che Romano voglia partecipare al concorso di poesia di Campi Bisenzio e con questo post vorrei invogliare anche voi, che sicuramente avete delle composizioni nel cassetto, a tirarle fuori; pensare-sentire-esprimere è una emozione per chi la prova, ma anche per chi l’ascolta o la legge, doppiamente se riuscite e far arrivare una sensazione agli altri.
Inviatemele e sarò ben lieto di pubblicarle (anonimamente o meno), come spero saranno ben lieti i lettori del Blog di offrirvi il loro giudizio.

Romano Sartori : ex insegnante di lettere (al Calamandrei di Sesto) e attualmente – in quanto anche psicologo – si occupa di danzaterapia. Abita a Campi da due anni e si è integrato perfettamente nella vita sociale della nostra splendida cittadina. Ha creato (con una ricerca trentennale) un metodo chiamato Olodanza, del quale potrete saperne di più consultando il sito www.olodanza.it. Compone per i suoi amici ed allievi e trae le sue ispirazioni sulla crescita umana personale, le relazioni e la natura. Scrive anche ispirandosi alle sue passeggiate, sia lungo il rio Marinella fino al Bisenzio, sia a Travalle, come questa che vi propongo.

Ho scritto la poesia guardando a Capalle il Bisenzio e dintorni in questi giorni di pioggia. Romano Sartori

“QUESTI UMIDI GIORNI”
Terra trionfante
imbibita gonfia saziata
ubriaca:
di pioggia! Tanta pioggia
che sembrano di colpo
spuntati i fili verdi nel campo,
peluria quasi invisibile
a segnare un nuovo ciclo.
Le nubi pesanti grigie
su fondo di perla
avanzano ancora
con pioggia!
Nebbia sospesa sul bosco
brizzolato e mischiato di colori.
Com’è felice com’è umida
la terra, dopo tanto!
E l’acqua piena del fiume,
controllata e composta
quasi geometricamente
in umana misura,
però com’è forte e compatta.
L’airone percorre il suo regno fluente
su e giù
senza ritrovarlo,
tant’era morbido e modesto prima
ed ora formidabile.
Le cicogne stupefatte
stanno immobili a riva
e i germani, chiacchieroni,
ora muti.
Ma tutta la terra è felice
di abbracciare l’acqua fertile
per generare di nuovo!
Di tutto quanto succede intorno
a uomini bestie e cose,
questa è la più importante.