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GAME OVER. Il Pdl di Campi affronta il fallimento economico e politico della gestione Chini in previsione delle elezioni comunali del 2013

26 ottobre 2012

Mi è giunta notizia che si è tenuta ieri a Campi una serata dibattito con il pubblico, organizzata dal Gruppo consiliare de “Il Popolo della Libertà” di Campi Bisenzio nelle persone dei Consiglieri Paolo Gandola, Matteo Biagiotti, Roberto Valerio, Leo Compagni e Dario Casini, unitamente al Coordinamento de “Il Popolo della Libertà” della Provincia di Firenze.
Tema della serata dal titolo molto esplicito “GAME OVER. IL FALLIMENTO ECONOMICO E POLITICO DELLA LUNGA EPOCA DEL SINDACO CHINI. CAMPI CAMBIA..VERSO LE ELEZIONI COMUNALI 2013…!”
Al dibattito hanno partecipato Nicola NASCOSTI – Coordinatore PDL Provincia di Firenze, Tommaso VILLA – Coordinatore Vicario PDL Provincia di Firenze, Paolo GANDOLA – Consigliere Comunale PDL Campi Bisenzio e l’On. Massimo PARISI – Coordinatore PDL Regione Toscana, oltre ai consiglieri PdL del comune di Campi e quelli di Firenze.
La serata è stata l’occasione per disquisire sul fallimento, sia economico che politico, della lunga epoca del Sindaco Chini e per illustrare il percorso politico che il “Popolo della Libertà” di Campi Bisenzio si prefigge di intraprendere verso le Elezioni Comunali della prossima primavera.
E’ stata inoltre resa nota la nuova dirigenza locale de “Il Popolo della Libertà” che traghetterà il partito da qui alle prossime elezioni amministrative e politiche del 2013 nonché illustrata la roadmap con le idee e gli impegni certi e con relative precise scadenze, che “Il Popolo della Libertà” intende realizzare in questi mesi verso le prossime elezioni amministrative. La serata avviata con un AperiCena è proseguita con il dibattito pubblico con il pubblico presente intervenuti. “Per noi Consiglieri comunali campigiani de Il Popolo della Libertà”, ci dicono, “l’incontro di ieri ha rappresentato inevitabilmente un momento particolarmente rilevante di confronto con i campigiani e gli elettori ai quali abbiamo chiesto, ancora una volta, il coraggio di schierarsi per costruire, tutti insieme, la vera alternativa a Campi Bisenzio.”

Per non finire in fumo .. interroghiamoci sulle politiche devastatorie del territorio messe in atto dalla classe dirigente della Piana fiorentina

17 giugno 2012

Ripartiamo dall’inceneritore di Case Passerini e dall’ampliamento dell’aeroporto di Peretola per interrogarci sulle politiche devastatorie del territorio messe in atto dalla classe dirigente (politica e finanziaria) della Piana fiorentina. Cosa possiamo ancora fare per impedire la costruzione dell’inceneritore e bloccare l’ampliamento della pista aeroportuale che avrebbero conseguenze nefaste sulla vita dei cittadini della Piana ? Cercheremo di rispondere a questa domanda nell’incontro, organizzato dal Cantiere Sociale Camillio Cienfuegos, che si terrà il prossimo giovedì 21 giugno in piazza Dante a Campi Bisenzio (nell’atrio sottostante la Sala Consiliare).
La serata si aprirà con un’apericena alle ore 19.00 e proseguirà dalle 21.15 con la proiezione del documentario Zero waste / Rifiuti zero e con un dibattito che sarà aperto dalle comunicazioni di:
Fabrizio Bertini (Coordinamento Comitato ATO Toscana Centro)
Gianluca Garetti (Medicina Democratica)
Paolo Lombardi (MenteLocale della Piana)
Alessandro Nannini (RSU ATAF).

Le nuove norme sull’immigrazione: Incontro-dibattito e presentazione dell’omonimo libro di Sergio Bedessi e Fabio Piccioni

12 marzo 2012

Un appuntamento per conoscere e comprendere meglio le norme in materia di immigrazione attraverso un incontro dibattito sull’immigrazione e integrazione nel contesto campigiano, che avrà luogo, domani, martedì 13 marzo alle 18.00, alla presenza del Sindaco di Campi Adriano Chini, del presidente del Centro Universitario di Studi Strategici ed Internazionali, prof. Umberto Gori, del comandante della Polizia municipale di Campi Bisenzio, Sergio Bedessi, dell’ avvocato penalista del foro di Firenze, Fabio Piccioni e del direttore di “Metropoli” Fabrizio Nucci. Ciascuno dei relatori svilupperà un argomento relativo ai problemi e alle normative legate all’immigrazione. E’ stato invitato a partecipare alla serata anche il Console della Repubblica Popolare Cinese in Firenze, Li Runfu. Il dibattito prende spunto dalla pubblicazione del recente libro scritto proprio da Sergio Bedessi e Fabio Piccioni  “Le nuove norme sull’immigrazione. Libera circolazione dei cittadini comunitari e rimpatrio degli stranieri dopo la legge 129/2011”, che sarà presentato durante la serata. Il volume è un commentario che si propone di offrire agli operatori del diritto uno strumento informativo in merito al decreto legge 89/2011 che l’Italia ha recepito, seguendo le direttive europee in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari e del rimpatrio degli stranieri irregolari. «Il volume – commenta Bedessi – vuole fornire agli organi pubblici e gli addetti ai lavori uno strumento pratico di interpretazione delle norme in oggetto, un mezzo informativo snello, volto a favorire la comprensione dei nuovi congegni giuridici».
L’entrata in vigore del D.L. 89/2011, convertito con modifiche nella Legge 2 agosto 2011, n. 129, riguardante l’attuazione delle direttive europee in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari e di rimpatrio degli stranieri irregolari, ha introdotto importanti riforme che hanno inciso in modo rilevante, sia sulla disciplina dei cittadini dell’Unione Europea (D.Lgs. 6 febbraio 2007, n. 30), sia sul Testo unico dell’immigrazione (D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286). L’emanazione, immediatamente successiva, del D.Lgs. 1° settembre 2011, n. 150, recante disposizioni per la riduzione e la semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ha poi ulteriormente modificato il quadro giuridico-normativo relativo alle norme sulla libera circolazione e l’immigrazione. Questo breve commentario si propone di offrire agli operatori del diritto uno strumento informativo snello, volto a favorire la comprensione dei nuovi congegni giuridici. Il testo procede con l’analisi e la descrizione della normativa, prefigurando le ricadute derivanti dall’impatto delle nuove disposizioni nel tessuto normativo, ponendo in evidenza la peculiarità delle singole scansioni al fine di individuare i problemi esegetici offerti alla riflessione giuridica.
Sergio Bedessi, Comandante della polizia municipale di Campi Bisenzio (FI), autore di articoli e testi in materia di sicurezza urbana ed organizzazione della polizia locale. Fabio Piccioni, Avvocato del Foro di Firenze, docente alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, master universitari e corsi di formazione e aggiornamento, è autore di varie pubblicazioni in materia di diritto penale e amministrativo sanzionatorio.

Incontro pubblico: Una TRAMVIA (per Campi) .. chiamata desiderio

12 marzo 2012

Oggi lunedì 12 marzo alle ore 21.00 presso la Sala Polivalente di Metropoli – Libri di Toscana, in via B. Buozzi 22 a Campi Bisenzio, si terrà un’incontro pubblico: Una tramvia a Campi Bisenzio? Un desiderio possibile e attuabile?
Recentemente Metropoli ha lanciato l’idea di un collegamento tramviario che da Firenze possa unire la Piana Fiorentina e raggiungere il centro di Campi e da diversi mesi si sono susseguite diverse dichiarazioni relative anche agli sviluppi del centro storico di Campi Bisenzio sulle colonne del giornale.
La Sala Polivalente Libri di Toscana, adiacente alla redazione di Metropoli, lancia l’occasione di poter vedere riuniti rappresentanti di varie istituzioni, Sindaci, Assessori e consiglieri della Piana Fiorentina che parleranno dell’argomento, rilasciando le proprie considerazioni e confrontandosi con le opinioni degli altri presenti.
L’incontro-dibattito si terrà oggi alle ore 21.00 e Metropoli lancia l’invito a partecipare a tutta la cittadinanza, per misurarsi su un progetto che potrebbe trasformarsi da desiderio in realtà.
Sono stati chiamati ad intervenire: il consigliere regionale Paolo Bambagioni, l’Assessore provinciale Stefano Giorgetti, il Sindaco di Campi Bisenzio Adriano Chini e il Sindaco di Scandicci Simone Gheri, l’architetto Saverio Mariotti, il portavoce regionale degli ecologisti democratici (Ecodem) Piero Baronti, l’ imprenditore Brunetto Mazzuoli, l’Assessore alla Mobilità e ai trasporti del Comune di Calenzano Mariapia Bonato.

Una serata per prevenire i rischi legati al consumo di alcool

15 novembre 2011

Il 6 novembre a Campi si parla di diritti umani calpestati del popolo Saharawi, in un dibattito promosso dal Comitato pro-Saharawi

26 ottobre 2011

Don Andrea Pucci, portavoce del Comitato Pro-Saharawi di Campi Bisenzio, mi segnala che lo scorso 29 settembre il Parlamento Europeo ha respinto la richiesta di un gruppo di parlamentari che chiedevano un parere giuridico preventivo alla Corte di Giustizia Europea sulla legalità o meno dell’accordo di partenariato tra l’Unione Europea e il Regno del Marocco (da votare entro il prossimo mese di dicembre 2011) per la pesca nelle acque antistanti il Sahara Occidentale. Tale territorio fu occupato con la violenza nel 1975 dal Marocco ed il Popolo Saharawi, legittimo abitante di tali territori e il solo a poter accampare dei diritti su tale parte del mondo, fu costretto a rifugiarsi nel deserto algerino o a subire la durissima occupazione marocchina. Come spiega Don Andrea, chiunque può comprendere che non si trattava di schierarsi dalla parte dei saharawi ma solo di richiedere un parere che per la sua autorevolezza avrebbe serenamente legittimato una posizione, e nel dicembre p.v. il Parlamento Europeo si dovrà esprimere su tale accordo. Il Comitato di solidarietà con il Popolo Saharawi “Nadjem el Garhi” di Campi Bisenzio organizza quindi una azione di sensibilizzazione su tale problematica con un dibattito sui diritti umani calpestati nel Sahara Occidentale occupato che si terrà domenica 6 novembre alle ore 16.00 presso i locali della Chiesa di Santa Maria a Campi, in via Spartaco Lavagnini, 26 a Campi Bisenzio. Al dibattito parteciperanno: Abdellahi Mohamed Salem, rappresentante del Popolo Saharawi in Toscana; Sultana Java, cittadina saharawi vittima di inauditi atti di violenza da parte della polizia marocchina e Adriano Chini, Sindaco di Campi Bisenzio. Sono stati invitati anche Leonardo Domenici e Carlo Casini, europarlamentari.
Durante la serata sarà presentato il programma delle iniziative che il Comitato intende effettuare nel corso del prossimo anno. Saranno inoltre raccolte firme da inviare agli europarlamentari italiani che in dicembre dovranno decidere se è il Marocco che può concedere alla Unione Europea lo sfruttamento delle pescosissime coste della terra dei Saharawi. “A volte sembra davvero che la politica agli alti livelli non si accorga che dopo 36 anni di assurdo esilio”, continua Don Andrea nel suo comunicato, “di angherie e di torture spingere i saharawi, soprattutto i giovani, alla disperazione è assai pericoloso: per la pace in Nord Africa e in tutto il mondo. Ciò non va certo nella direzione della soluzione diplomatica ed incruenta di questo focolaio di tensione, soluzione da sempre auspicata dal Popolo Saharawi e che è prevista da tutta una serie di atti di indirizzo delle Nazioni Unite, purtroppo rimasti fino ad oggi lettera morta”. Il Comitato Pro-Saharawi di Campi Bisenzio “Nadjem el Garhi” si trova presso la Parrocchia di Santa Maria a Campi.

“Il mondo del lavoro”; se ne parla stasera nel primo “duettoduello” alla Parrocchia di Santa Maria a Campi

28 febbraio 2011

Da oltre vent’anni presso la parrocchia di Santa Maria a Campi opera il Gruppo giovani e adulti del mondo del lavoro che, come ci dice il suo animatore don Andrea Pucci “ha lo scopo di sottolineare l’importanza del lavoro nella vita delle persone, utilizzando il metodo: vedere, valutare, agire”. Dal 1988 sono tanti i giovani che hanno partecipato all’attività del gruppo che ha fatto varie indagini, organizzato mostre e serate di approfondimento sui temi “caldi” del lavoro e non solo. In questi anni il gruppo ha analizzato temi quali Il lavoro e la domenica, Il Mobbing, La sicurezza nei luoghi di lavoro, Il lavoro flessibile ed i nuovi contratti, L’euro e le conseguenze sulle famiglie e l’ultima realtà presa in considerazione è La crisi finanziaria ed economica: cause ed effetti”. Quest’anno il gruppo propone una formula nuova per gli incontri. “Ogni realtà, ci spiega don Pucci, non sarà affrontata in una sola serata con molti protagonisti a parlare, perché di fatto rimane poco tempo per il pubblico, ma in più serate con due o tre persone che portano arricchimenti diversi. Due realtà in dialettica a confronto, a “duettoduello” in modo da sviscerare i vari aspetti del tema lavorativo dibattuto. Inizieremo con il primo incontro – scontro lunedì 28 febbraio alle ore 21.15 presso i locali del circolo Mcl Santa Maria, via Spartaco Lavagnini 26/a affrontando un tema di grande attualità: Sempre più persone fanno ricorso a prestiti, mutui, cessioni del quinto, per andare avanti e arrivare a fine mese con meno difficoltà. A questa prima serata sono stati invitati Alessandro Martini, Direttore della Caritas Diocesana di Firenze che abbiamo già ascoltato più volte negli ultimi due anni ed un rappresentante di Assimprenditori. Il secondo incontro sullo stesso tema è previsto per giovedì 31 marzo, sempre nei locali parrocchiali alle 21.15, con la presenza di don Giovanni Momigli, Direttore dell’Ufficio diocesano e pastorale sociale e del lavoro, di Giovanni Mannocci dell’Adiconsum e di un rappresentante della Banca Etica di Firenze. Inoltre, conclude don Pucci, domenica 1° maggio alle ore 11 nella Chiesa di Santa Maria ci sarà una Messa per ricordare i Caduti sul lavoro, preparata da vari animatori del mondo del lavoro. (tratto da Disegno Comune Feb.2011)

Campi è la città fiorentina con la percentuale più alta di immigrati; i cinesi che ci vivono sono di più di quelli che ci lavorano

24 febbraio 2011

Se ne parlerà al convegno “Le vie dell’inte(g)razione” il 25 febbraio al teatro Dante.
Il sindaco Chini: “Vent’anni fa ci chiamarono razzisti, ma avevamo ragione”.
Campi Bisenzio è il Comune della Provincia di Firenze con il maggior numero di immigrati in rapporto alla popolazione residente. Secondo i dati diffusi dall’amministrazione comunale, al 31 dicembre 2010 gli stranieri che abitano a Campi erano 6.923 su un totale di 43.901 residenti (il 15,77%). Campi è anche la seconda città dell’area fiorentina, dopo il capoluogo, per densità di popolazione (1.567,9 abitanti/kmq) e, insieme a Vicchio, quella con il più alto tasso di natalità (11,6%). I cittadini stranieri che vivono a Campi provengono da 89 Paesi diversi.
Di questi e altri dati si discuterà in una tavola rotonda su immigrazione e integrazione, intitolata “Le esperienze di Campi Bisenzio e Santa Croce sull’Arno”, che si svolgerà durante il convegno “Le vie dell’inte(g)razione” che si terrà il 25 febbraio al teatro Dante. All’incontro parteciperanno il sindaco Adriano Chini, l’imprenditrice Sara Lin (è anche la prima cittadina di origine cinese eletta in un’assemblea di partito nell’area fiorentina), il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi e Osmani Abedin dell’associazione multiculturale “Uniti per l’uguaglianza”.
La nazionalità più presente a Campi si conferma quella cinese (3015 persone), seguita a molta distanza da quella albanese e rumena: tra il 2009 e il 2010 il numero dei cittadini di origine cinese è aumentato di 329 unità, ma la loro presenza è ormai stabilmente sotto il 50% (il 43,58%).Un dato significativo sopratutto se paragonato alla situazione del 1990, l’anno in cui la popolazione di San Donnino raddoppiò quasi, nel giro di pochi mesi, per l’affluenza di persone provenienti dalla Repubblica popolare cinese. Allora i cinesi rappresentavano il 62,2% dei cittadini stranieri di Campi. Non solo: nel 2010, a vent’anni di distanza, i cinesi non sono più concentrati in una sola frazione ma distribuiti in tutto il territorio comunale e il numero di coloro che vivono in centro (2193) è sensibilmente più alto di quelli che abitano a San Donnino (1404). Senza contare che oggi Campi ha un assessore di origine cinese, Hongyu Lin, che ha la delega ai rapporti con la comunità dei suoi connazionali: un fatto impensabile solo fino a pochi anni fa.
“Vent’anni fa – dice il sindaco di Campi, Adriano Chini – facemmo la scelta di non lasciare che la popolazione di origine cinese si concentrasse in una sola zona della città. Per questo, qualcuno arrivò anche a definirci “razzisti”. Ora i fatti ci danno ragione. Da quello che ci risulta, oggi per i cinesi Campi è molto più un luogo di residenza che solo di produzione, com’era in passato. Segno che il processo di integrazione sta andando avanti”.
Nel 2003 il Comune di Campi ha firmato un protocollo d’intesa con la Provincia per la diffusione di conoscenze e sensibilità positive sull’accoglienza, la cooperazione e l’integrazione sociale.
“La strada che stiamo seguendo – commenta l’assessore all’Immigrazione, Nadia Conti – è quella di tenere insieme identità e differenza in un rapporto costante di interazione. Sopratutto da due anni a questa parte, a Campi sta succedendo un fatto importante: le persone di origini non italiane sono state stimolate ad incontrare l’amministrazione e a incontrarsi, a stabilire un rapporto fiduciario con chi li rappresenta, a partire da un punto chiaro: le regole devono essere uguali per tutte e tutti”.
Cinque tavole rotonde, quasi tutte moderate da amministratori e politici under 30, prenderanno in analisi le esperienze di integrazione maturate negli ultimi 20 anni in Toscana, per poi allargare il confronto sulle problematiche e le sfide – culturali, economiche e sociali – poste dai fenomeni migratori in generale.
Tra i dibattiti, quello tra il sindaco di Prato Cenni, il segretario della Cgil Toscana Alessio Gramolati, il responsabile delle Politiche del territorio del Pd Claudio Martini e il sociologo Giandomenico Amendola; il “dialogo” tra il governatore della Toscana Rossi e don Giovanni Momigli, il parroco di San Donnino che all’inizio degli anni 90 si trovò ad affrontare una massiccia e improvvisa affluenza di cittadini cinesi nella piccola frazione; il presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri e il segretario del Pd toscano Andrea Manciulli si confronteranno invece con l’onorevole Cuperlo e Roberto Cartocci, docente di Scienza Politica all’Università di Bologna, su “Cultura e politica per un governo dell’integrazione”.
Al convegno parteciperà anche Massimo D’Alema, già presidente del consiglio e ministro degli Esteri, che sarà intervistato dal giornalista Ninni Andriolo: un’occasione per parlare degli eventi che stanno sconvolgendo la Libia e il Nord Africa.

JOB ZONE, confronto sul lavoro “Il lavoro nella Piana, oggi” venerdì 8 in Corte dell’Oste

8 ottobre 2010

JOB ZONE al centro commerciale I Gigli apre oggi un dibattito di estrema attualità: “Il lavoro nella Piana, oggi” e alle ore 17 in Corte dell’Oste si terrà un confronto tra vari soggetti protagonisti della materia coinvolgendo sindacati, associazioni di categoria ed esperti.
Alle 17 in Corte Tonda si terrà il dibattito “Il lavoro nella Piana, oggi” al quale parteciperanno ALESSIO GRAMOLATI, segretario regionale della CGIL Toscana, MASSIMO MORISI, garante informazione Regione Toscana, LUIGI NENCI, direttore di CNA Firenze, EDOARDO NESI, scrittore ed ex imprenditore, GIANNA SCATIZZI, presidente di Confartigianato Firenze, ELISA SIMONI, assessore al lavoro della Provincia di Firenze, ALESSANDRO TANI, direttore del centro commerciale I Gigli, STEFANO DE ROBERTIS, responsabile marketing Eurocommercial Properties.
Coordinerà l’incontro Daniele Magrini direttore di Toscaa TV.
Le altre iniziative in programma di venerdì 8 ottobre:
ore 9 Corte dell’Oste “Okkupati non preoccupati” a cura di Altro lavoro;
ore 10 Corte dell’Oste “Nuove prospettive di lavoro” a cura di AIS;
ore 11 Corte dell’Oste “Sommellier, prospettive concrete di lavoro” a cura di AIS.
La rassegna si avvale del patrocinio del Ministero del lavoro e del Comune di Campi Bisenzio e delle collaborazioni di regione Toscana, Provincia di Firenze, Comune di Firenze.

La politica non deve inchinarsi davanti all’impossibile (in margine a un dibattito pubblico tenuto a Campi il 25 maggio 2010)

8 giugno 2010

Ricevo e pubblico una relazione che getta una luce differente (quella di un semplice cittadino) sul dibattito avvenuto il 25 maggio sul tema dei rifiuti a Campi Bisenzio; dibattito inserito nel ciclo di eventi promossi dal comune di Campi e dal Centro Commerciale i Gigli. E’ interessante leggere come l’evento sia stato in realtà vissuto differentemente dai cittadini, chissà se gli organizzatori volevano questo risultato ? forse al termine del testo vi chiederete, come ho fatto io, se non sarebbe meglio dibattere in futuro, ascoltando i cittadini e qualche tecnico che.. sia meno coinvolto nella gestione dei rifiuti nella piana fiorentina.

Un piccolo test prima di iniziare: chi ha pronunciato le parole del titolo? .. e poi il resoconto di un triste dibattito tenuto alla presenza di funzionari di partito, eletti vari, managers delle partecipate, con pochi cittadini .. veramente pochi, a Campi il 25 maggio 2010. Il tema è quello sul ciclo dello smaltimento dei rifiuti con il moderatore Fabrizio Nucci di Metropoli, con i partecipanti: Giannotti del Quadrifoglio, Macelloni di Belvedere spa, il Consigliere della provincia, il sindaco di Calenzano, il Sindaco di Campi ed anche, il sottoscritto Paolo Lombardi, umile cronista senza tessere di partito, senza interessi, per conto suo e basta. Il tema dei rifiuti è un tema che ormai occupa la piazza in continuazione, ne avrò sentiti di dibattiti di questo tipo e ne avrete sentiti anche voi. Il guaio è che parlano sempre i soliti: i tecnici (se esistono tecnici di questo tipo, perché quelli che esistono, tipo Paul Connett, non vengono mai invitati); i politici, (sono questi gli esperti?) e gli amministratori. Un dibattito nel quale un cittadino non ci capiva nulla, ma uno storico, quale io mi picco ancora di essere, coglieva qualche segnale. Primo segnale: i tecnici non hanno nessuna voglia di fare la raccolta differenziata. A tal proposito era divertente sentire Giannotti che sosteneva che la raccolta differenziata non funziona economicamente. Ancor peggio l’idea che per diminuire la produzione dei rifiuti a monte, cioè alla produzione, bisogna cambiare le leggi regionali, quelle italiane, quelle europee, che è come dire che la diminuzione dei rifiuti, che pure ci è imposta, viola le leggi di Dio e degli uomini, per cui non la si può fare. Il guaio è che lo stesso Chini, al medesimo incontro, ha dichiarato che il Quadrifoglio, di cui Giannotti ricopre una carica non banale, è il braccio armato delle amministrazioni locali. Da queste affermazioni se ne deduce, con infallibile conseguenza, che questa è la politica delle amministrazioni locali in tema di rifiuti, di cui Quadrifoglio è il braccio armato (l’espressione mi sembra felicissima). Andiamo bene…
Se non altro, si è capito come mai le buone pratiche non decollano: se non ci credono nemmeno gli organismi preposti a metterle in pratica… Ma è il guaio è che non ci credono nemmeno gli amministratori eletti… E qui vorrei spezzare una lancia nei confronti del sindaco di Calenzano, Alessio Biagioli, che mi ha fatto una tenerezza infinita e un’impressione di una brava, bravissima persona, che nel dibattito pubblico ha invocato sulla questione dei rifiuti una risposta fredda, razionale, ma che poi affrontato a tu per tu privatamente, sosteneva che bisognava dare una risposta al problema dei rifiuti intanto.. e poi si sarebbero viste le conseguenze. In effetti aveva ragione, aveva veramente ragione, è uno schifo che le regole lascino gli amministratori nudi, per cui è necessario indicare ora una qualche risposta ai problemi (tanto per non finire in galera…) e poi si vedranno le conseguenze, perché ora è necessario fare scelte, ed in effetti si fa la scelta sulla migliore tecnologia disponibile, e poi si spera in Dio. Peccato solo che il meglio sia il nemico del bene, e che le conseguenze della migliore tecnologia possibile le portino poi sulle spalle i cittadini, ma queste sono solo delle mie considerazioni.
Devo dire la verità? Mi ha commosso il discorso del sindaco di Calenzano, sincero e umano, molto più di quello di quegli altri, tecnici .. ma di che, sono solo burocrati, non sono scienziati (lo dico come storico della scienza). Il discorso degli altri mi ha commosso molto poco, quando si sostiene che iniziare la raccolta differenziata significa solo travasare i rifiuti (e dunque è inutile farla), perché iniziarla in un luogo significa incrementare il travaso dei rifiuti in un altro, significa dimenticare che ciò avviene nei comuni che NON fanno la raccolta differenziata, questi sono i dati scientifici, davvero ?. Bella discussione. Bel parterre. Se non fosse che questo discorso l’ho sentito fare tante volte. Più di una volta i signori Giannotti, Chini, Gianassi, e compagnia cantante, li abbiamo sentiti esprimersi in spazi riservati a loro esattamente come il giorno 25 maggio 2010. Sempre nascondendosi dietro dati scientifici, rapporti vari, resoconti di documenti, come se ci fosse un tribunale scientifico (buonanima di Kant) che dà loro ragione. Ma nascondersi sotto le gonne di nonna tecnica e della zia razionalità scientifica fa ridere i polli, almeno quei polli che la razionalità scientifica la frequentano davvero e che il dibattito scientifico lo sanno che cos’è. Ecco la verità, sono stufo delle chiacchiere dei presunti tecnici; che presentano le cose come se fossero imposte dai dati, e che perciò si considerano pragmatici e non ideologici; come se quelle scelte non fossero avanzate da uomini, e quindi non celassero dietro l’apparenza interessi, gruppi di pressione, scelte industriali, possibili appalti, e non fossero, alla fine, profondamente politiche. Poi è stato detto (dal Chini) che grazie a questi anni la popolazione campigiana è maturata, il dibattito è maturato, tutti ci siamo arricchiti… Sì, di ciance. Ma, come ho detto, sono stufo dei tecnici e anche dei politici; mi piacerebbe sentire ogni tanto la voce di un idraulico, di un impiegato, di un commerciante, di una casalinga. Sono queste le voci che mi mancano. Cittadini di Campi! Cittadini di Calenzano! Avete qualcosa da dire per favore?
Il vostro cronista in spe
Paolo Lombardi
p.s. la risposta del test iniziale: la frase è di Salvador Allende. Fu presidente del Cile. In Italia avrebbe fatto fatica a trovare una candidatura tra tutti questi tecnici e pragmatici. Quanto al dibattito, se qualcosa non ho riassunto che potesse interessare ai cittadini, credetemi non ho fatto apposta.