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CampLab: ecco cosa ne pensa il “fantasma” dello Zio MenteLocale ..

24 aprile 2014

Continua a far discutere la storia dei CampLab e della gestione dei contributi per tale iniziativa. Ecco un seppure goliardico spaccato della vicenda, raccontato da un fantasma rievocato per l’occasione “Lo Zio MenteLocale”. Al di là del contorno ironico utilizzato per raccontare quanto accaduto, ci viene da pensare come tutti i contenuti della vicenda si avvicinino paradossalmente a situazioni italiane, per le quali interi Consigli Regionali risultano indagati dalla Guardia di Finanza.. lascio a voi le considerazioni

Dunque, l’altro giorno, mentre stavamo facendo una seduta spiritica allo scopo gaudioso di evocare lo zio morto di qualcuno, o un qualche altro parente che ci desse qualche diritta buona per il superenalotto o almeno un fondo di investimento sicuro, ché qui siamo sulle spese, invece è apparso inopinatamente lo zio Mente Locale. Invece del morto suggeritore avevamo evocato lo zio Mente Locale! Il quale zio, nebuloso e incazzato come sempre, ci teneva in gran dispetto e si negava alle nostre proteste. “Oh zio”, dicevamo, “o che tu sei deceduto! Veramente cercavamo di evocare un altro zio. Ma ormai che tu ci sei, senti, deceduto per deceduto, non è che tu hai qualche dritta per il superenalotto, ché qui siamo sulle spese? Ma anche qualche fondo sicuro va bene”. Al che, lo zio ha replicato che di superenalotto sapeva lui una (e qui ha detto una cosa poco poco carina) ma che oramai l’avevamo scocciato e quindi aveva una storia buona da dirci sui CampLab. A noi, dei CampLab fregava una (e qui abbiamo pensato una cosa poco poco carina. Tanta era la vicinanza dello zio, che ci faceva deragliare!), ma magari dalla storia veniva fuori qualcosa di buono, tipo un numero del lotto. Quindi eravamo disposti. Allora lo zio attaccò che la prima fesseria era stata quella di affidare l’organizzazione della manifestazione di due giorni a ottobre scorso a una Polisportiva, con la scusa che nello statuto comunale c’è scritto che le associazioni possono organizzare eventi culturali. E grazie a questa gran cippa di (e qui disse un’altra cosa poco poco carina), le potevano organizzare anche se non c’era scritto nello statuto, mica è vietato, ma NO a spese del contribuente, soprattutto se il comune stipendia già una pletora di gente che, con un computer e un telefono, potevano organizzarla loro ‘sta cosa. La seconda fesseria era quella di stimare la spesa a occhio, alla ‘io boia (anche lo zio è pur sempre di Campi), senza avere un preventivo di spesa di nulla. E per fare questa quantificazione a occhio, avevano chiamato uno di fuori, no di quelli già pagati dal comune, e l’avevano fatto dirigente, così che potesse farsi le sue stime alla ‘io boia, che ce n’era bisogno. La terza fesseria era quella di non avere dato un incarico chiaro alla Polisportiva, che aveva comprato un po’ di lapis, un po’ di spillettine, chiamato qualche gruppo musicale, comprato un po’ di mangiare e da bere –che va sempre bene- e trovato un letto per tutti, e invitato un po’ di gente, non si sapeva bene chi e chi gliel’aveva detto… qualcuno si sarà anche imbucato… ma insomma la manifestazione c’era. E il comune aveva talmente poco l’idea di quello che la polisportiva avrebbe comprato, che la spesa alla ‘io boia, a occhio, l’aveva imputata su due capitoli di spesa diversi, uno a spese per le manifestazioni culturali, e uno a contributi per le associazioni. E per fare queste cose, c’era bisogno appunto di uno da fuori, fatto dirigente per la bisogna. E quella era la terza fesseria.
Qui si cominciava a capire poco, però c’era chi chiedeva allo zio quali fossero ‘sti capitoli, tante volte fossero numeri buoni da giocarli, e allora lo zio si incazzava ancora di più, e strillava che l’imputazione contabile era appunto fatta così, alla viva il parroco, e che tanto valeva estrarre a sorte, insomma, era il bilancio del comune e quindi dello stato, porca (e qui aggiunse una cosa poco poco carina). Poi c’era la quarta fesseria, che era il rendiconto rimesso dalla Polisportiva, che aveva rendicontato meno della spesa fatta alla ‘io boia, così tutti erano contenti, perché potevano dire di avere risparmiato. Risparmiato rispetto a che, schiumava lo zio? Rispetto alla stima a occhio? Ma poi c’era la quinta fesseria, perché il rendiconto era fatto a mano su un foglio a quadrettoni, dove si dichiarava che si era speso tot per le matite (tot… seicento euro… quante cappero di matite avevano comprato?), tot per il gruppo musicale, tot per la SIAE, tot per la pappatoria e via via. E non c’era uno schifo di scontrino e nemmeno di attestazione fiscale, cosa bruttarella specialmente per quegli adempimenti che comportavano ritenuta di acconto. Irpef e IVA erano state versate? Perché, essendo che erano svanziche pubbliche, il comune aveva il dovere di controllare. Ma essendo che c’era solo il foglio a quadrettoni, e manco protocollato, e nemmeno uno schifo di ricevuta o scontrino fiscale, il comune non aveva controllato una (e qui lo zio disse una cosa poco poco carina, sempre quella di prima). Ma poi c’era la sesta fesseria, perché i documenti di spesa, in base ai quali liquidare la Polisportiva, erano presso l’ufficio che si occupa di queste cose, che ora non ci si ricorda quale fosse ma lo zio lo disse preciso, perché c’era stata una richiesta di accesso agli atti di certi grillini, cui erano stati consegnati i documenti (o, per meglio dire, i non-documenti visto che non c’era una ecc. ecc.), ma mancava il foglio a quadrettoni, che invece era presso un altro ufficio. E questo altro ufficio era l’ufficio Sport, forse perché il foglio a quadrettoni era di una Polisportiva. Sicché i contabili del primo ufficio avevano liquidato la spesa, ma no senza gli scontrini, senza manco il foglio a quadrettoni. Si erano fidati, insomma. Che parve a tutti un bel modo di fare i controlli amministrativo-contabili, perché voleva dire avere fiducia nel cittadino senza essere brutalmente diffidenti che è una cosa antipatica. Però, riprendeva lo zio, c’era la settima fesseria, ossia che il 10 aprile in consiglio comunale, rispondendo a un’interrogazione sempre di questi grillini, l’assessore e vicesindaco aveva ammesso tutto quanto, tomo tomo, cacchio cacchio, e forse manco aveva capito la roba che stava ammettendo, che era poco poco carina, visto che c’erano i consigli regionali di mezza Italia indagati per questa faccenda di rimborsi spese senza giustificativi. A ripensarci bene, qualcosa di più di mezza. Senza contare, e qui lo zio dava di fuori da matto, l’inqualificabile approssimazione e dilettantismo con cui è amministrata la spesa a Campi; se una ditta si comportasse così, porterebbe i libri in tribunale in dieci minuti.
Poi lo zio si calmò un poco, e allora noi timidamente si chiese che questa storia era interessantissima, ma se per piacere si poteva tornare alla faccenda dei numeri, ché eravamo sulle spese. Allora lo zio si gonfiò tutto, si fece di brace, e in un violento impeto disse una cosa bruttarella sulla Madonnina, e poi ancora disse che eravamo degli (e qui ancora disse una cosa poco poco carina) a permettere a degli incapaci di buttare via così i nostri soldi e che era proprio a causa di questi numeri, un po’ alla volta, che ora eravamo sulle spese; quindi si fece sempre più evanescente, e ci intimò di non evocarlo più, che lui sta bene dove sta, e che non gli rompessimo più i santissimi visto che eravamo talmente coglioni da farci comandare da una manica di… E non finì la frase, perché sparì.
Così finì la ricomparsa dello zio Mente Locale, che pensiamo sarà la sola e l’ultima, perché non ci sembrava di grande idea di tornare. Ma se c’è qualcuno che voleva sapere come era andata, ora lo sa, e perciò ve l’abbiamo raccontato.
Quanto a noi, abbiamo giocato al superenalotto lo stesso, e abbiamo perso, e siamo ancora sulle spese. Qualcuno sa un fondo sicuro? Sennò si fa una seduta spiritica e si evoca qualcuno, ma il problema è che non si sa chi viene…

CRONOLOGIA
7/3/2013 – Il “Comitato Emiliano Fossi Sindaco” presenta i laboratori civici in campagna elettorale
1/10/2013 – La Giunta Comunale delibera (DG 214/2013) di affidare l’organizzazione della manfestazione CampLab del 19 e 20 Ottobre 2013 alla Polisportiva 2M.
15/10/2013 – Il Responsabile del Gabinetto del Sindaco Carlo Andorlini (assunto a chiamata diretta come Dirigente su input del sindaco) impegna € 10.400,00 a favore della Polisportiva 2M per l’organizzazione dell’iniziativa CampLab (det. 31)
7/11/2013 – La Polisportiva 2M presenta una richiesta di rimborso spese di € 8.550,00
29/1/2014 – Il Movimento 5 Stelle presenta una richiesta di accesso agli atti per avere le fatture/ricevute/pezze d’appoggio per i pagamenti relativi alle determine n.31 (€ 10.400,00) e n.122 (€ 8.750,00)
10/4/2014 Interrogazione in Consiglio Comunale del Movimento 5 Stelle e risposta del Vicesindaco
22/4/2014 Tutto calmo. La partecipazione ferve a Campi. Il bilancio è florido. Le prospettive eccitanti.

Truffa sui contributi per l’editoria, indagati Verdini ed altri 24 imprenditori

10 dicembre 2012

Truffa aggravata allo Stato sui contributi pubblici per testate giornalistiche dal 2002 al 2012. E’ l’accusa con cui è stato indagato l’onorevole Denis Verdini, uno dei tre coordinatori nazionali del Pdl, e con lui altre 24 persone, tra le quali anche l’onorevole Massimo Parisi (Pdl), imprenditori ed editori. La truffa riguarda il “Giornale della Toscana”, “Metropoli day” e la testata “Il Cittadino”. Il 24 dicembre gli interrogatori. Secondo quanto ricostruito dalla procura di Firenze il valore della truffa ai danni dello Stato dal Gruppo editoriale, è di oltre 22 milioni. Ed in particolare circa 12 milioni per il solo quotidiano Il Giornale della Toscana, che ha sospeso le pubblicazioni quest’anno, venduto in abbinamento con Il Giornale, e circa 10 milioni per il noto settimanale Metropoli Day. Tra gli indagati risultano gli imprenditori Roberto Bartolomei, Girolamo Strozzi, Pierluigi Picerno e gli editori Fabrizio Nucci e Duccio Rugani. Secondo la Procura di Firenze, Verdini e gli altri indagati avevano costituito un’apposita cooperativa per ricevere le erogazioni pubbliche per l’editoria senza che ci fossero i requisiti stabiliti dalla legge. Tra questi, rileva l’accusa, aver indotto in errore il dipartimento per l’informazione e l’editoria presso la Presidenza del Consiglio, chiedendo contributi per due testate diverse appartenenti allo stesso Gruppo, quando soltanto una avrebbe potuto ottenere i fondi. Denis Verdini è indagato come socio di maggioranza di fatto e amministratore di fatto della Società Toscana di Edizioni Srl, che pubblicava Il Giornale della Toscana, e della società Nuova Editoriale Società Cooperativa a responsabilità limitata, editrice della testata “Metropoli day”, nonchè come dominus del Gruppo Società Toscana di Edizioni – Sette Mari, a cui fanno capo 10 società impegnate nel settore editoriale, tra cui un’agenzia di stampa, una società grafica, due radio fiorentine, una concessionaria pubblicitaria. Come finanziatore delle attività, insieme a Verdini, gli inquirenti hanno indagato il costruttore Roberto Bartolomei, già da decenni socio al 50% con il costruttore pratese Riccardo Fusi, nella società BTP, fallita di recente e coinvolta in altre vicende giudiziarie.

Allestimento di un punto di primo soccorso per il Popolo Saharawi nel deserto algerino, come contribuire a Campi

24 gennaio 2012

L’Assessore Nadia Conti, mi comunica e mi prega di divulgare che entro i prossimi mesi sarà attivo un punto di primo soccorso nel deserto algerino. Si richiede quindi a tutti coloro che vogliono dimostrare la loro solidarietà, di sostenere in termini di materiale sanitario, strumentazione informatica e radio il suo allestimento. Chi è disponibile a collaborare con una donazione o un contributo, può pertanto rivolgersi alla Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio: direttore@pacampi.it, che coordina il progetto insieme alla Ban Slout Larbi di Sesto Fiorentino. Per ulteriori chiarimenti potete contattare L’Ass.Conti a: ufficiopace@pacampi.it

Ancora sui contributi alle associazioni .. Viti: vogliamo chiarimenti

28 gennaio 2011

Sono passati dieci giorni da quel consiglio comunale che, con tanto clamore, ha affrontato la spinosa questione dei contributi alle associazioni. Onestamente in questi giorni aspettavamo tutti quella risposta da parte del sindaco, che avrebbe chiarito quei troppi dubbi e forse l’aspetta anche Roberto Viti che nel frattempo mi invia questo comunicato, chiarendo la posizione della Lista Civica No Inceneritore e le lecite richieste avanzate durante il consiglio.

Si parla di un milione di euro l’anno. Si parla di servizi come la manutenzione di aree a verde, o l’ausilio alla forza pubblica. Si parla di servizi affidati da lustri alle stesse persone. Sono tanti soldi per un Comune indebitato come Campi (con buona pace di Santa Claus che porta il pareggio del bilancio 2010… ma poi arriva la befana con il carbone del debito consolidato). Si parla di soldi pubblici.
Da anni il Comune di Campi Bisenzio stipula convenzioni con associazioni di volontariato per la fornitura di servizi, dichiarando che in tal modo risparmia. Ci sono associazioni che sono titolari di convenzioni da anni e anni. Spesso i compensi per il servizio reso ammontano a diverse decine di migliaia di Euro. Queste somme sono consegnate alle associazioni in questione a titolo di rimborso spese. I firmatari delle convenzioni con il Comune, che sono le stesse persone da anni e anni, spesso le ritroviamo nelle liste delle candidature del PD alle amministrative.
Nel 2008 è successo così. Non ci credete? Andate a vedere le liste dei candidati su Disegno Comune. Che cosa pensare di tutto ciò? Che dire? in questi tempi di tagli, sono le uniche spese che a Campi non sono mai state tagliate. Sono spese che non contribuiscono al rilancio dell’economia (sa Dio se ce ne sarebbe bisogno), perché su questi soldi non viene pagato, da parte delle associazioni, un euro di contributi fiscali e previdenziali. Sono insomma soldi esentasse -e tanti. C’è qualcosa di male in questa faccenda? Probabilmente no, anche se resta difficile parlare ancora di volontariato (semmai di volontariato lucrativo); poiché però si tratta di soldi pubblici che dalle tasche dei cittadini si trasferiscono nelle tasche private delle associazioni, è giusto chiedere conto non alle associazioni ma all’Ente pubblico di come ha speso questi soldi. Per cui ci siamo messi a studiare queste convenzioni, prendendo un servizio a caso: la manutenzione delle aree a verde Ci siamo accorti di qualcosa di strano: i compensi stabiliti per le varie associazioni variano a parità di metro quadro; per la manutenzione di 1 mq. a verde, a un ‘associazione viene dato tot, a un’altra viene dato tat. Eppure il servizio è lo stesso. Allora abbiamo pensato di chiedere al Sindaco (è la Giunta, non il Consiglio Comunale che stipula queste convenzioni) i criteri che ispiravano questi atti, e abbiamo presentato un’interpellanza che chiedeva:
-in base a quale indagine di mercato risulta che il Comune ha risparmiato con tali convenzioni?
-trattandosi di soldi erogati a titolo di rimborso spese, quale documentazione di spesa avevano presentato a sostegno le associazioni in questione?
-perché le associazioni titolari delle convenzioni non variano mai nel tempo?
e così via, e altre cosine del genere. Anche la faccenda del risparmio ci suonava strana. Voi capite, con una convenzione (che è ad affidamento diretto) si evita di dover fare una gara dove diversi soggetti sono messi in concorrenza tra loro. In questo modo, le associazioni non temono concorrenza; di fatto, sono in regime di monopolio. Poi per forza si risparmia. se non paghi la gente e non versi uno straccio di contributi, quale ditta professionale che invece fa tutto ciò può farti concorrenza? Però tutto questo ci sa di concorrenza sleale. Vogliamo dire, sono associazioni di volontariato, mica cooperative di servizi. O sono ormai diventate cooperative di servizi?
Per sapere tutto ciò, abbiamo deciso di rivolgersi non alle associazioni, che dopo tutto sono privati che fanno il loro interesse, ma alla mano pubblica, cioè al Comune, e abbiamo deciso di fare una verifica di legittimità sugli atti prodotti e relativi alle convenzioni stipulate dall’amministrazione in carica nel campo della manutenzione aree a verde. In democrazia, la maggioranza ha il diritto-dovere di governare, e la minoranza ha il diritto-dovere di esercitare il controllo sugli atti della maggioranza. Al consiglio comunale del 16 gennaio 2011 abbiamo deciso di esercitar questo diritto-dovere con la nostra interpellanza al sindaco.
Come credete che sia andata? Il sindaco ha abbandonato platealmente l’aula lasciando a dare qualche vaga risposta il vicesindaco che ha promesso una risposta scritta, mentre dai banchi della maggioranza si levava una gazzarra indegna (in particolare da parte di una persona che non verrà nominata per motivi di decenza) verso i nostri consiglieri, rei di aver osato mettere in dubbio la santità dei rapporti del comune con le associazioni di volontariato.
Non sappiamo se questi rapporti siano santi, ma certamente sono venali, visto che si tratta di un milione di euro l’anno; perciò abbiamo tutto il diritto di sapere, e i cittadini hanno tutto il diritto di sapere, come vengono spesi i loro soldi; in base a quali criteri vengono scelte le stesse persone (che poi sono regolarmente in lista con il partito di maggioranza); quali controlli di legittimità e contabili vengono svolti dal Comune prima di negare questi soldi. In soldoni: io fornitore, diciamo così, regolare del Comune, per farmi pagare una fattura dal Comune medesimo, devo esibire un DURC. Queste associazioni invece le controlla qualcuno? o questi soldi sono erogati a babbo morto? Ci crediamo che il babbo muore. Gli piglia l’infarto. Aspettiamo comunque ora le risposte del Comune (se mai verranno) delle quali vi daremo conto. Nel frattempo, queste sono le nostre ragioni.
E un’ultima cosa: il modo in cui le legittime richieste della minoranza di esercitare il proprio potere di controllo sono affrontate da parte e del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza fa spavento; l’insofferenza verso i normali controlli democratici dimostrata il 16 gennaio mostra con assoluta chiarezza che queste persone avrebbero bisogno di un sano e rinfrescante passaggio all’opposizione. Più che lettere dall’amministrazione, ne aspettiamo una all’amministrazione da parte dei cittadini, con la data delle elezioni e gli otto giorni di preavviso prescritto dalla legge.
Lista Civica No Inceneritore – Roberto Viti

Contributi alle Associazioni: l’interpellanza della Lista Civica NoInceneritore scatena le reazioni di un consigliere

18 gennaio 2011

La vicenda dei contributi alle associazioni del comune di Campi scalda gli scranni del consiglio comunale  ed assume toni tutt’altro che composti. Giovedì 13 gennaio alla esposizione del primo punto, presentato dalla Lista Civica No-Inceneritore,  il Sindaco Chini si alza e si allontana dall’aula nonostante i ripetuti inviti del consigliere Viti, senza ascoltare le parole ai lui rivolte. Successivamente all’intervento del Vice-Sindaco Pillozzi si verifica la reazione di un consigliere di maggioranza che cerca di intervenire forzando i limiti del regolamento comunale. Una reazione che ha scatenato non solo il disappunto dei consiglieri dell’opposizione, ma anche di alcuni colleghi della stessa maggioranza. Alla fine tutto si risolve con una serie di richiami da parte del presidente del consiglio di Campi che ha minacciato di far uscire il consigliere dall’aula. Poche le risposte ai quesiti posti da Viti nel discorso del vice-sindaco, che si è appellata al fatto che il poco tempo a disposizione per gli interventi non consente di affrontare un tema così importante;  quindi per  rispondere in modo esauriente, verrà inviato nei prossimi giorni un documento ai consiglieri Viti ed Esposito. In attesa delle reazioni ufficiali alla vicenda  ed alla risposta della stessa interpellanza, pubblico l’intervento di Viti ed alcuni link ai documenti citati nell’interpellanza. Una questione che sta creando una notevole agitazione e che invece dovrebbe risolversi solo con dei chiarimenti.

Intervento Lista Civica No-Inceneritore: So già che qualcuno in quest’aula ricorrerà con toni afflitti alla persecuzione e all’antipatia verso le povere associazioni in questione, ricreative e culturali, (ma anche giardiniere e guardiaparchi, a quanto pare), con una manovra a tenaglia tra esposti-denuncia e manovre in consiglio comunale. . Quindi tengo a rassicurare costoro; nessuna manovra a tenaglia, né volontà di colpire nessuno, tanto più che con la presentazione di esposti-denuncia questa forza politica, come peraltro dichiarato pubblicamente, nulla ha a che fare. Anzi la questione sarebbe inquadrata male se fosse ridotta a una verifica di eventuali inadempienze di legge; qui infatti vogliamo che siano rese note ai cittadini modalità e criteri con i quali sono stati gestiti i loro soldi; cosa che ritengo competa sommamente all’opposizione. Come la maggioranza ha il diritto-dovere di fare le proprie scelte; così l’opposizione ha il diritto-dovere di chiedere conto di tali scelte. Nessun intento persecutorio dunque; ma in questa vicenda delle convenzioni c’è qualcosa che ci stona all’orecchio: anche perché, ed è il nostro caso, le associazioni titolari delle convenzioni svolgono spesso servizi simili, e dunque paragonabili anche dal punto di vista dei costi; ma percepiscono somme diverse per lo stesso servizio. Somme che, non mi stanco di ribadirlo, ricadono sull’erario generale; perciò in questo caso la trasparenza è bene che sia massima a garanzia di tutti, tanto dei cittadini quanto degli amministratori. Perciò, caro sindaco, desidererei apprendere nella fattispecie e cifra per cifra (non mi accontenterò di risposte vaghe) quali siano le motivazioni pratiche e quali siano stati i risparmi e quali i vantaggi che la parte pubblica ha avuto da parte di queste convenzioni per i periodi passati e per quello attuale, sempre in un arco temporale che ricada sotto la responsabilità di questa amministrazione. Perché, Lei capisce, le parole equo, congruo, attrezzature ludiche, ha interesse a affidare e via dicendo, che pullulano nelle delibere, nelle convenzioni e negli altri allegati, a noi non dicono nulla. Noi vorremmo invece sapere che cosa ha risparmiato la cassa pubblica in questi anni, quanti soldi; quanto è stato pagato il servizio reso a fronte delle prestazioni rese. Anche perché, se è vero che il comune ha nel proprio statuto, art 9, la promozione delle forme associative e di volontariato, è altrettanto vero che il medesimo articolo 9 recita: senza scopo di lucro. Qui il lucro c’è, visto che da alcune associazioni da ben più di un lustro percepiscono un corrispettivo annuale dal comune. Altro che volontariato; questi sono quasi lavoratori dipendenti del comune. Insomma, questo sistema di stipulare convenzioni quasi a vita con associazioni cosiddette senza scopo di lucro (ma allora delle somme non esigue percepite che ne fanno?) non sembra del tutto opportuno; tra l’altro, configura una sorta di concorrenza sleale con le ditte che offrono i medesimi servizi a livello professionale e sui compensi percepiti pagano tasse e contributi. Mettiamoci nei panni di una ditta che fornisce gli stessi servizi; si trova in concorrenza con associazioni che forniscono lo stesso servizio a meno (perché non pagano la gente) e non sono tenute a versare una lira di contributi previdenziali, mentre sono slegate da ogni controllo tramite l’emissione del DURC. Ma è proprio così? Chi ha certificato che queste associazioni non hanno obblighi assicurativi? E il comune, come si è comportato a questo proposito? Trasparenza, dicevo. Lei caro Sindaco, intanto ci risponda sulle delibere citate; noi intanto accendiamo i riflettori su un mondo, quello della stipula delle convenzioni comunali, che ci sembra abbia bisogno di essere molto, molto, molto, molto illuminato. Ci risulta che tutti i circoli e Associazioni culturali, sportive e ricreative, dal Marzo 2006 al Marzo 2008, hanno ricevuto contributi per due milioni di Euro. Si tratta di soldi di tutti i cittadini e questo impone la massima trasparenza e attenzione, perché credo che tanti, troppi costi affrontati non siano così urgenti ed insopprimibili. Ma se anche lo fossero, vorremmo essere certi della totale trasparenza di queste convenzioni. In Finnegan’s Wake di James Joyce, Finnegan ha la visione della storia come di un banchetto dove sono troppi a mangiare (a spese degli altri però), troppi e sempre le stesse facce. Ecco, noi vorremmo essere rassicurati, cifre alla mano però e non genericamente, non solo che questo banchetto a Campi non si svolge, ma non si deve nemmeno sospettare che si svolga. E quindi vorremmo sapere quali sistemi di controllo ha predisposto l’amministrazione per evitare questo sospetto. Infine, vorrei ricordare il significato legale del volontariato (Legge 266/1991 art.2):”attività di volontariato è quella prestata in modo personale, spontaneo, gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà sociale” Quando i contributi sono consistenti e destinati alla gestione di servizi strutturati e permanenti, il passaggio del volontariato all’impresa è inevitabile. Dico NO all’essere volontario soltanto per diminuire i costi dei servizi che le istituzioni pubbliche hanno il dovere di garantire ai cittadini, dico SI all’essere volontario per affermare i valori dell’uomo, per diffondere la cultura della solidarietà, per prestare e dedicare il proprio tempo alle persone in difficoltà per malattia, povertà, emarginazione.

I documenti citati nell’interpellanza:
Delibera della Giunta Comunale n. 177 del 13 ottobre 2008, che stipula una convenzione con il circolo Arci SMS di S. Angelo a Lecore per la gestione, manutenzione e sorveglianza delle aree verdi pubbliche della frazione per il periodo 7.10.2008-6.10.2011 per un costo complessivo di Euro 17.010,00;
Delibera della Giunta Comunale n. 338 del 29 dicembre 2009, che stipula una convenzione con l’Associazione Comunale Anziani per la gestione di varie aree verdi per il periodo 1.1.2010-31.12.2012, per un compenso complessivo di 108.000,00 Euro;
Delibera della Giunta Comunale n. 15 del 19 gennaio 2010, che stipula una convenzione con l’Associazione Culturale Ricreativa e Sportiva Sandonninese per l’affidamento della gestione, manutenzione e sorveglianza della gestione del parco Chico Mendes per il periodo 1.1.2010-31.12.2012, per un costo complessivo di 135.00,00 euro;
Delibera della Giunta Comunale n. 229 del 27 luglio 2010 che stipula una convenzione con l’Associazione Culturale Ricreativa e Sportiva Sandonninese per l’affidamento della gestione, manutenzione e sorveglianza dell’area di laminazione destinata a Verde Pubblico in Località San Donnino 01/05/2010-30/.04.2013 per un costo complessivo di € 66.000,00;
Delibera della Giunta Comunale n. 116 del 7/5/2009 che affida per tre anni alla associazione Vivere il Rosi l’affidamento, la cura e la gestione, manutenzione e sorveglianza dell’area a verde pubblico in località Il Rosi, per un costo complessivo di € 23.240,55

Esposto-denuncia sui contributi alle associazioni: la lista civica No-inceneritore chiede come si sono spesi i soldi dei cittadini

15 novembre 2010

Ricevo e pubblico in anteprima il presente comunicato pervenuto dalla Lista Civica No-Inceneritore, dopo l’esposto-denuncia di Giorgio Serni sui contributi alle associazioni. Un nuovo capitolo che apre una serie di interrogativi sulla gestione della spesa pubblica, ma anche una spinosa questione che dividerà i campigiani sugli aiuti alle associazioni: una preziosa “linfa” elargita per la vita sociale della città, è giusto darli così ? troppi o adeguati ? Dite la vostra opinione commentando il post.

Lista Civica No-Inceneritore – Comunicato ufficiale ai cittadini di Campi Bisenzio

In relazione alla presentazione da parte di un cittadino di Campi Bisenzio di un esposto-denuncia circa possibili violazioni della normativa sugli appalti e gli affidamenti di forniture e servizi pubblici nell’attività di stipula di convenzioni con associazioni di volontariato, notizia di cui si è appreso dalla stampa, questa Lista plaude al fatto che sia sorto all’attenzione della pubblica opinione un tema così spinoso. Ci risulta infatti che il Comune di Campi Bisenzio spenda circa un milione di Euro l’anno per contributi alle associazioni, tra convenzioni e non; che le associazioni titolari di tali convenzioni risultino le stesse da anni e anni; che nelle liste elettorali di alcuni partiti di maggioranza gli esponenti delle associazioni in questioni siano massicciamente presenti (ciò è accaduto ad esempio alle amministrative del 2008).
Questa Lista non sa e non dice che ciò sia rilevante da un punto di vista giudiziario, e ritiene che comunque, alla luce della  presentazione di cui sopra, su tale tema si dovranno ormai esprimere le competenti autorità. Questa Lista ritiene però che il tema debba essere affrontato da un punto di vista del controllo politico-amministrativo dell’opposizione rispetto agli atti della maggioranza, così come è nella corretta prassi istituzionale democratica; e preannuncia perciò un’iniziativa in Consiglio Comunale che, se nulla ha a che vedere con il controllo di legittimità giudiziaria avviata dall’esposto-denuncia, ha molto a che vedere con il controllo democratico sugli atti di spesa del Comune: come sono spesi i soldi dei cittadini (cioè, I NOSTRI e i VOSTRI), nelle tasche di chi finiscono, quali sono le verifiche effettuate caso per caso. Di tutto ciò, chiederemo conto alle autorità comunali e ci impegniamo a farvi sapere con ogni mezzo a nostra disposizione.
Consideratelo un impegno.
Lista Civica No-Inceneritore Campi Bisenzio

I contributi alle Associazioni oggetto di una denuncia alla Giunta Comunale di Campi

10 novembre 2010

Dopo aver accennato anche su questo blog, alle concessioni verso le associazioni di Campi, oggi dirompe la notizia di un esposto denuncia alla Procura della Repubblica di Firenze ad opera di Giorgio Serni.
Un semplice cittadino (da non confondersi con il Sig. Giorgio Serni Antinori) sfida dunque l’amministrazione e pone ufficialmente accuse alla Giunta Comunale di Campi Bisenzio ed alle associazioni culturali e sociali site in Campi Bisenzio “per l’alto rischio di aggiramento della Legge sugli Appalti”, per aver “concesso ingenti somme economiche a favore di queste ultime per attività che non rientrerebbero in quelle di mero volontariato ma in veri e propri servizi, anche retribuiti agli stessi associati, che potrebbero essere svolti da imprese di servizi”.
Ma vediamo nel dettaglio i punti cardine su cui si basa la denuncia e che ad essa si corredano (riprendo testualmente per maggiore chiarezza):
1. La Giunta Comunale di Campi Bisenzio in data 29.09.2010 n. 256 ha approvato lo schema di convenzione per un periodo di 3 (tre anni) con un contributo di € 97.000,00 per l’anno 2010;
2. Da molto tempo la Giunta del Comune di Campi Bisenzio, usufruendo dei propri poteri conferiti, delibera contributi in denaro ad associazioni culturali e sociali senza darne preventivo avviso alla cittadinanza;
3. Che tale metodologia, ad avviso di Serni, pone disparità di libera concorrenza fra associazioni e/o imprese che intendessero partecipare all’aggiudicazione degli stessi fondi.
4. Che questo metodo di “affidamento” di fondi economici “in parola”, se rientrante in misura ridotta nella vita di una comunità potrebbe essere tollerato, ma visto e considerato che la Giunta Comunale di Campi Bisenzio ha de facto quasi delegato interamente ogni tipo di servizio alle “associazioni culturali e di anziani” come: giardinaggio, sorveglianza, accompagnamento di bambini negli scuolabus, eventi, ecc. pone, quasi interamente, professionisti e/o aziende ed altre associazioni regionali e/o nazionali fuori dal circuito dei servizi alla comunità.
A quanto sopra si discerne una lunghissima trattazione che chiarifica le posizioni di suddette associazioni nell’ordinamento giuridico italiano; e che sintetizzando, esprime nel concetto piuttosto ampio che la categoria degli enti no profit, indicando per tali tutti quei soggetti collettivi, comunque denominati, che non perseguendo (come le società commerciali) scopi di lucro, reinvestono gli utili all’interno della organizzazione, per il perseguimento degli scopi sociali senza prevederne la redistribuzione tra gli associati. Ed in questa descrizione rientrano a quanto si legge le associazioni che invece sono oggetto della contestazione.
In una breve nota in risposta a questa denuncia, rilasciata ad un quotidiano locale, ad opera dell’Ass.Betti, si legge che il Comune ed il suo organo amministrativo hanno operato nel pieno rispetto delle regole e della legge.
Seguiremo le sorti di questa ennesima vicenda e vi invito fin da adesso ad esprimere il vostro parere con i vostri commenti.

Ordine del giorno del Consiglio comunale del 18 dicembre 2008

13 dicembre 2008

Giovedi’ 18 dicembre una nuova seduta che inizia alle ore 17.00, presso La Sala Consiliare “Sandro Pertini”, in Piazza Dante 36, con i seguenti punti iscritti all’ordine del giorno :

* Comunicazioni del Presidente, del Sindaco e quesiti a risposta immediata.
* Proposta di deliberazione: Approvazione dei verbali delle sedute consiliari del: 13 e 29 ottobre, 14 e 17 novembre 2008. (U.O. Presidenza del Consiglio).
* Proposta di deliberazione: Qualita’ e Servizi S.p.A. – Ripiano perdite societarie e ricapitalizzazione (Ufficio del Direttore Generale).
* Mozione sulla messa in sicurezza del fiume Arno e relativi finanziamenti presentata dai consiglieri comunali Massimo Lensi e Matteo Biagiotti del gruppo “P.D.L.”.
* Ordine del Giorno: “Scuola, organo vitale di Democrazia: no al decreto Gelmini e alle classi separate” presentato dal gruppo “P.D.”.
* Ordine del Giorno:Abbattimento barriere architettoniche negli edifici in condominio, presentato dal consigliere comunale Antonio Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Ordine del Giorno: “Contro i tagli ai contributi previsti per le scuole paritarie facenti parte del sistema scolastico pubblico nazionale” presentato dal consigliere comunale Marco Carraresi del gruppo “U.D.C.”.
* Ordine del Giorno: Intitolazione della sala stampa del comune ad Oriana Fallaci , presentato dal consigliere comunale Roberto Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Ordine del Giorno: Disastro umanitario in Congo, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: No alle misure contrarie al Risparmio Energetico, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: Si alle cure mediche gratuite. No alla denuncia degli stranieri non regolari in cura, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: “Richiesta per costituire l’Ufficio Comunale dell’Ispettore Ambientale“, presentato dal consigliere comunale Roberto Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Interrogazione: “Completamento lavori della strada che unisce Via Palagetta e Via Pistoiese denominata Bretellina” presentata dal consigliere comunale Leo Campagni del gruppo “P.D.L.”.
* Interpellanza: “Mancata esposizione Crocifisso aule scolastiche” presentata dai consiglieri comunali Leo Campagni del gruppo “P.D.L.” e Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
* Interpellanza su avvisi di pagamento Equitalia-Cerit errati, presentata dal consigliere comunale Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
* Interpellanza: Occupazione Liceo Scientifico Agnoletti, presentata dal consigliere comunale Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.

Concessione contributi a Enti ed Associazioni per il 2008

18 settembre 2008

Il Comune di Campi Bisenzio ha recentemente deliberato l’entità dei contributi concessi ad enti ed associazioni, una vera pioggia di soldi deliberata dalla giunta per un totale di 100.000 euro, quale contributo a parziale copertura delle spese di realizzazione e di organizzazione delle iniziative in parola, nell’anno 2008. Nell’ottica della trasparenza degli atti comunali, ritengo oppurtuno pubblicare la seguente lista :
– Associazione Amici per caso – 5.000,00 euro;
– Circolo MCL Santa Maria – 500,00 euro;
– Misericordia di San Piero a Ponti – 1.000,00 euro;
– Circolo Culturale Larocca – 800,00 euro;
– A.S.D. Polisportiva Futura – 700,00 euro;
– Associazione Pallavolo Ugo e Alessandro Bacci – 8.000,00 euro;
– Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio Onlus – 5.000,00 euro;
– Vivere il Rosi – 500,00 euro;
– Centro Aiuto Vita – 500,00 euro;
– Associazione Culturale La Bussola – 250,00 euro;
– Atletica Campi Bisenzio – 4.500,00 euro;
– Fratellanza Popolare di San Donnino – 3.000,00 euro;
– Parrocchia di Santa Maria – 4.500,00 euro;
– CNGEI – 200,00 euro;
– Associazione La Clessidra – 500,00 euro;
– Associazione Scarabeo – 1.000,00 euro;
– G.S. Misericordia San Piero a Ponti – 500,00 euro;
– Fondazione Spazio Reale – 2.000,00 euro;
– Polisportva Spazio Reale – 1.000,00 euro;
– A.S.D. Bocciofila Campigiana – 3.000,00 euro;
– A.S.D. Gruppo Pesca Campi Bisenzio – 2.000.00 euro;
– Parrocchia dei Santi Quirico e Giulitta – 500,00 euro;
– Associazione Incontri – 5.000,00 euro;
– Circolo SMS S.Angelo a Lecore – 2.500,00 euro;
– C.S. San Donnino Bisenzio – 1.500,00 euro;
– Gruppo donatori sangue Fratres di Capalle – 100,00 euro;
– Circolo Arci Il Progresso – 1.500,00 euro;
– Polisportiva Libertas Bisenzio – 400,00 euro;
– Circolo Mcl S.Stefano – 700,00 euro;
– Circolo Rinascita Campi Bisenzio – 1.000,00 euro;
– Avventura Trekking – 500,00 euro;
– Gruppo Fotografico Ideavisiva – 800,00 euro;
– A.S.D. San Lorenzo Campi Giovani – 200,00 euro;
– Auto Storiche di Toscana – 300,00 euro;
– UISP – 800,00 euro;
– Parrocchia dei Santi Lorenzo e Martino – 1.000,00 euro;
– Delegazione Finisterre – 400,00 euro;
– Associazione Campi per Campi – 350,00 euro;
– Cooperativa Sociale Macramè – 2.000,00 euro;
– Associazione Culturale Operarte – 1.000,00 euro;
– Comitato Celebrazioni Patrona di Campi Bisenzio – 1.500,00 euro;
– Circolo Ricreativo Rinascita San Piero a Ponti – 700,00 euro;
– Auser Volontariato Campi Bisenzio – 1.000,00 euro;
– O.M.E.G.A. – 1.500,00 euro;
– Gruppo donatori sangue Fratres San Piero a Ponti – 150,00 euro ;
– Società ciclistica Campi Bisenzio – 1.000,00 euro;
– A.S.D. Lanciotto Campi Bisenzio – 3.000,00 euro;
– Fondazione Elisabetta e Mariachiara Casini Onlus – 1.750,00 euro;
– Il cammino associazione umanitaria – 2.000,00 euro;
– Pieve di Santo Stefano – 10.000,00 euro;
– Tandem di pace – 1.000,00 euro;
– Break Point – 5.000,00 euro;
– Virtus San Donnino – 250,00 euro;
– Scuola Basket Campi Bisenzio – 500,00 euro;
– La Comunità per lo sviluppo umano – 200,00 euro;
– Circolo Arci DinoManetti – 2.500,00 euro;
– A.S.D. Pattinaggio San Lorenzo – 800,00 euro;
– Belfi boomerang e lanci – 100,00 euro;
– Azione cattolica San Cresci – 100,00 euro;
– E.C.S.O. Onlus – 200,00 euro;
– Associazione Progetto Cucciolo – 550,00 euro;
– Associazione Ban Slout Larbi – 500,00 euro;
– Centro Culturale Islamico – 200,00 euro;
– Team Giacomelli Empoli – 500,00 euro.

L’atto completo può essere scaricato dagli atti comunali (delibera 155 del 01/09/2008) in formato PDF