Risparmio energetico con l’illuminazione pubblica a LED

led.jpg(Il Sole 24 Ore) Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, e Torraca, nel salernitano: sono due piccoli centri abitati saliti alla ribalta nella puntata di “Report” andata in onda in questi ultimi giorni su RaiTre. Il perché di questa vetrina mediatica è tutto in due parole: risparmio energetico. E’ bello rimarcare che vi sono esempi di lungimiranza e spirito di iniziativa verso una tematica al centro del dibattito globale e sono esempi di progetti che andando al di là delle solite “trappole” burocratiche tipiche dell’amministrazione made in Italy hanno già prodotto dei, sensibili, risultati. A legare idealmente i due comuni è la tecnologia a led (dall’inglese Light Emitting Diode, cioè diodo a emissione luminosa), la cui adozione, lo dice il dipartimento dell’energia degli Stati Uniti, porterebbe gli Usa a risparmiare 115 miliardi di dollari in 15 anni. Tecnologia utilizzata massicciamente a Tianjin, in Cina, dove sono stati installati 1500 lampioni a led, e che a Torraca ha trovato prima spazio su dieci lampade di una piazzetta e poi successivamente sull’intero impianto di pubblica illuminazione del paese, il primo al mondo a dotarsi quindi di questa fonte di energia alternativa. I numeri delle bollette, come ben evidenziato dalla nota trasmissione televisiva, testimoniano in modo esplicito l’efficacia del provvedimento: dagli 11.148 kilowatt consumati del novembre 2006 si è passati ai 5753 kilowatt dello scorso novembre. Il che significa un risparmio di circa il 60%. Un bel passo in avanti, corredato dal fatto che l’energia necessaria per illuminare il paese viene prodotta da tre impianti fotovoltaici che generano per le casse comunali un utile di circa 45-50.000 euro anno, premiato anche da Legambiente, che ha sottolineato l’importanza di un progetto in grado di generare energia elettrica da fonti rinnovabili e utilizzarla per un sistema di illuminazione (quello a lampade a led) assai più efficiente dei tradizionali lampioni al neon. Un progetto innovativo, questo un altro messaggio lanciato da “Report”, resosi possibile grazie all’intraprendenza di una piccola azienda Srl locale (Elettronica Gelbison, che ha ben usato i fondi stanziati per il Meridione da Sviluppo Italia) e non certo per l’intervento diretto di chissà quale colosso internazionale o della Pa centrale. Così Torraca è finita con merito anche sulle colonne dell’Economist.
A Scandiano, invece, tutto nasce dall’opportunità di rivedere l’illuminazione dei lampioni posti sull’incrocio più trafficato del paese e la “rivoluzione” rivendicata dal comune emiliano è quella di aver fatto ricorso per primi in Europa a un impianto a tecnologia a Led ad alta potenza, utilizzando lampade da 180 Watt al posto di quelle ai vapori di sodio da 250 Watt. Il progetto di illuminazione eco-compatibile che promette una drastica riduzione dei consumi e dell’inquinamento luminoso è stato prima promosso e quindi portato fisicamente a termine da Careca Italia (in collaborazione con la taiwanese Fiti, Foxsemicon Integrated Technology, colosso mondiale nell’ambito dei semiconduttori), società che ha sede proprio a Scandiamo e opera in veste di distributore di prodotti tecnologici di vario genere e che in tema di “green” ha deciso di creare una divisione ad hoc, EcoNature, per dare ulteriore impulso alle attività di ricerca e distribuzione di prodotti ecosostenibili. L’utilizzo di lampade Led non è una primizia in Italia, vi sono infatti zone pubbliche (parchi, aree di sosta e centri di piccoli comuni ) illuminati con questi sistemi ma quella del comune Reggiano è un’anteprima assoluta per quanto riguarda l’impiego di soluzioni ad alta potenza per l’illuminazione stradale.
I vantaggi legati all’adozione del Led, nel caso di Scandiano, sono presto detti: otto lampade tradizionali sono state sostituite con sei impianti a Led e a parità di illuminazione prodotta il risparmio energetico è di circa il 50%. Rispetto ai comuni lampioni, inoltre, le lampade Led promettono - secondo i tecnici di Careca - una durata di gran lunga maggiore (superiore alle 50.000 ore, quindi, almeno 12 anni di utilizzo) sebbene la superficie illuminata sia maggiore e richiedono ridotti costi di manutenzione rispetto agli impianti tradizionali. Altri vantaggi evidenti agli occhi di tutti della tecnologia a Led riguardano quindi i tempi d’accensione, di fatto istantanea, e la totale assenza di sfarfallii del fascio luminoso, che spesso caratterizzano i tradizionali impianti d’illuminazione stradale.
I vantaggi, sulla carta, sono chiari e si spera quindi che l’esempio di Scandiano possa essere recepito, sottoforma di progetti come quello di cui sopra, in modo diffuso. Anche in Italia, del resto, la maggioranza delle regioni, ha già emanato leggi su misura con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e rendere il proprio territorio conforme a quanto stabilito da una direttiva europea in materia di inquinamento luminoso.

Anche a Campi potrebbe essere adottato un tale sistema, che oltre a non produrre ulteriore inquinamento, porterebbe un risparmio del 50% sui consumi, con un sospiro di sollievo per le nostre disastrate casse comunali.

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15 Risposte a “Risparmio energetico con l’illuminazione pubblica a LED”

  1. Gli Uccellacci di Focognano. Dice:

    Idea ottima.

  2. Franco Dice:

    una sola precisazione, il comune con il primo impianto di illuminazione a Led si chiama Torraca e non Torracca.

    http://www.comuneditorraca.it

  3. campibisenzio Dice:

    Una giustissima precisazione che mi era sfuggita, grazie Franco anche per il link al sito del comune, che ho inserito nel post. A presto, se sei di Torraca, informaci sugli sviluppi di questa iniziativa.
    Fabio

  4. Franco Dice:

    va bene, cercherò di tenervi informati, grazie a voi per la correzione e per aver inserito nel post il link!

    A presto.

  5. Corlerto Francesco Dice:

    Lodevole Iniziativa, complimenti al sindaco e al sito, davvero benfatto!

  6. Monia Dice:

    …permettetemi solo un po’ di campanilismo… anche a Campi abbiamo iniziato ad attrezzarci… certo, ancora c’è moltissimo da fare, ma da qualche parte si deve cominciare! Il pensiero può non risultare gradevolissimo, ma le uniche luci che il Comune non spegne mai… beh, sono quelle dei cimiteri. E allora a Campi abbiamo iniziato proprio da lì. Spesa piccolissima (sono stati i dipendenti comunali a sostituire tutte le lampade votive con led) e risparmio enorme: adesso, per quell’utenza, si consuma (e quindi si spende) quasi 5 volte meno!

    Monia Monni

    PS Approfitto per fare i complimenti a Paolo per questo blog… e per inviargli i miei migliori pensieri augurali per tutto il resto!

  7. Monia Dice:

    ooops!!! Ho sbagliato nome!!! Con tutti questi blog su Campi mi gira la testa!!!
    Scusami!!! Confermo i complimenti a Paolo (Ceccarelli), ma naturalmente in questo caso era questo il blog al quale volevo fare i complimenti! L’associazione di pensiero è nata perchè sono entrambi molto ben fatti e soprattutto fatti da persone che conoscono campi e i campigiani. Bravi!

    Monia

  8. campibisenzio Dice:

    Che piacere annoverare anche Monia fra i miei visitatori, e grazie per i complimenti che accetto con piacere.
    Sono contento anche di sapere che nei nostri cimiteri già è stata presa in considerazione questa forma di illuminazione …
    Spero che realtà come questa, possano essere prese in considerazione in modo più assiduo e frequente, e per questo invito Monia a farci presente iniziative similari che, già in atto o ancora da attuare, rappresentino la volontà del Comune di muovere dei passi verso una cultura di risparmio e rispetto per l’ambiente.
    Ad esempio sarebbe positivo poter sapere di pannelli fotovoltaici (o sistemi eolici, anche se il vento non perdura a lungo su Campi), installati al fine di alleggerire il consumo di energia elettrica magari su edifici pubblici, ma sopratutto con l’intento di lanciare un chiaro segnale verso una strada che può avere un senso per il futuro.
    Non conosco neppure, realtà campigiane di Eco-edilizia dove gli edifici sono stati progettati secondo canoni di sfruttamento del risparmio energetico e del sole.
    Vorrei poter scrivere un post, dove una di queste realtà porti il nome di Campi Bisenzio, un nome che possa segnare un cambiamento e che per questo possa essere preso come esempio.

    …tutto nello spirito del campanilismo campigiano…

    a presto.

  9. campibisenzio Dice:

    ALCUNI DATI SUI LED

    LED è un acronimo per Light-Emitting Diode (diodo ad emissione di luce). Il primo LED è stato sviluppato da Nick Holonyak Jr. (nato nel 1928) nel 1962.

    La luce bianca viene generata partendo dall’emissione di un diodo a luce blu. Tale emissione viene sfruttata per stimolare una specifica polvere fluorescente ed ottenere in risposta un’emissione secondaria gialla. In presenza della giusta concentrazione di materiale fluorescente, la luce primaria blu si combina con quella secondaria gialla in modo da creare una distribuzione spettrale percepita come colore bianco dall’occhio umano. L’indice di resa cromatica attenuto è di circa 80.

    Un diodo ad emissione luminosa è composto da diversi strati di materiale semiconduttore. Quando il LED è polarizzato direttamente, uno strato particolarmente sottile, chiamato strato attivo, genera luce. Diversamente da quanto avviene nelle lampade ad incandescenza che irradiano uno spettro continuo, un LED emette luce praticamente monocromatica di un particolare colore. Il colore della luce dipende dal materiale utilizzato. I due sistemi di materiale AlInGaP e InGaN sono utilizzati per creare LED con elevata luminosità in tutti i colori, dal blu al rosso fino al bianco (conversione di luminescenza). L’efficienza dei LED è notevolmente migliorata negli ultimi anni e ha già raggiunto livelli di oltre 30 Im/W a seconda del colore. Questo è il risultato di una produzione di alta qualità e dell’impiego di tecnologie sofisticate.

    La dimensione tipica di un LED è di poche centinaia di micron. Il semiconduttore è montato in un package nel quale è realizzato il collegamento elettrico. Il package provvede anche a proteggere il chip dall’ambiente circostante. Fondamentalmente esistono due tipi di package:

    * THT (Through-Hole Technology)
    * SMT (Surface-Mount Technology)

    Dati elettrici:
    La massima luminosità si ottiene con l’alimentazione in corrente continua. La necessaria tensione diretta dipende dal colore della luce del LED e va da 2 a 4 V con una corrente diretta che può arrivare fino a 70 mA.
    Comportamento in funzione della temperatura:
    L’emissione luminosa si riduce con l’aumentare della temperatura. La dipendenza dalla temperatura è più significativa nei LED a luce gialla che in quelli a luce verde. Questa riduzione di potenza luminosa è reversibile e non ha influenza sul decadimento del flusso nel corso della vita. La massima temperatura di funzionamento per i LED è normalmente dì 100°C e non deve essere superata. Durata e decadimento del flusso:
    Come avviene nelle sorgenti luminose convenzionali, nei LED si verifica nel tempo un graduale decadimento del flusso luminoso. Quando un LED emette il 50% del flusso luminoso iniziale si dice che, per definizione, ha raggiunto la fine della sua vita utile. Nelle normali condizioni operative un LED può durare fino a 100.000 ore a seconda del colore.

    Glossario:

    * Tensione diretta: tipicamente da 2 a 4 V
    * Corrente diretta: tipicamente da 10 a 70 mA
    * Gamma cromatica: da 460 a 650 nm (lunghezza d’onda dominante)
    * Angolo di emissione; da 15″ a 120″
    * Temperatura di funzionamento: da -40° a +100°C

    I LED convenzionali sono composti da vari materiali inorganici che producono i seguenti colori:

    * AlGaAs - rosso ed infrarosso
    * GaAlP - verde
    * GaAsP - rosso, rosso-arancione, arancione, e giallo
    * GaN - verde e blu
    * GaP - rosso, giallo e verde
    * ZnSe - blu
    * InGaN - blu-verde, blu
    * InGaAlP - rosso-arancione, arancione, giallo e verde
    * SiC come substrato - blu
    * Diamante (C) - ultravioletto
    * Silicio (Si) come substrato - blu (in sviluppo)
    * Zaffiro (Al2O3) come substrato - blu

    Inoltre, la caduta di tensione dei LED è relazionata al colore della luce emessa, come riportato nella seguente tabella:
    Tipologia LED Caduta di tensione Vi (volt cc)
    Colore rosso 1,8
    Colore verde 2,0
    Colore giallo 1,9
    Colore arancio 2,0
    Flash blu/bianco 3,0

  10. campibisenzio Dice:

    Confronto tra lampade a LED e ad Incandescenza

    http://www.spazialis.com/download-document/3-tabella_led_incandescenza/index.html

  11. campibisenzio Dice:

    Londra illuminata coi LED,
    the Independent di domenica 9 Marzo 2008 rivela che Londra aspira a diventare la prima metropoli al mondo che utilizzera’ la tecnologia LED per l’ illuminazione pubblica.
    Il sindaco di Londra spiega nell’ intervista le ragioni di questa scelta.

    Ecco in una breve sintesi il contenuto dell’articolo :
    Ieri (8 marzo 2008 - n.d.r.) Londra ha lanciato un tentativo per diventare la prima città ( metropoli) del mondo ad essere illuminata con luce a LED.
    La citta’ si ripropone di essere interamente illuminata ea LED entro i prossimi 5 anni.
    Nicky Gravon, deputato Sindaco , ieri ha inaugurato quattro progetti dimostrativi , in Potter Field Park, vicino City Hall in Southwark, aree pedonali in Greenwich e Barnet.
    Altri 10 progetti .saranno sviluppati nella capitale entro l’ anno.
    “Speriamo che tutta l’illuminazione nelle strade residenziali sara’ a LED per la fine del 2012″ ha affermato.
    La luce dei LED che viene generata da cristalli ad efficenza energetica su un chip superconduttore usano il 40% di energia in meno delle attuali lampade ma fornisce il doppio di visione laterale ed elimina zone oscure intermedie.
    La signora Gavon afferma che l’illuminazione LED renderebbe piu’ sicure le strade della citta’ specialmente la notte.

    Per maggiori approfondimenti ecco il link all’articolo originale (in lingua Inglese)
    http://www.independent.co.uk/environment/green-living/london-to-light-way-with-leds-793503.html
    fonte : http://www.spazialis.com

  12. Massimo Dice:

    A mio avviso gli impianti di illuminazione sia pubblica che privata con tecnologia LED non sono ancora concorrenziali a quelli utilizzati oggi se non per l’illuminazione d’accento. Penso che i dati riportati non siano del tutto veritieri; faccio un esempio - si dice che a parita di illuminamento sono stati sostituiti apparecchi con lampade al sodio ad alta presione da 250W cad. con apparecchi LED da 180W. ritengo improbabile che un apparecchio a LED da 180W il quale emette un flusso luminoso indicativamente di 5500-6000 lumen possa ottenere lo stesso illuminamento di un apparecchio dotato di lampada SAP da 250W, quando vi sono lampade (vds. OSRAM NAV-T 250W) con flusso luminoso pari a 33000 lumen;
    ed anche per la durata di vita se paragoniamo i led alle comuni lampade ad incandescenza sono d’accordo, ma sempre le lampada SAP anno vite medie intorno alle 30000 ore.
    Se poi confrontiamo i Led con apparecchi per interni a fluorescenza, addirittura i LED sia come resa che come durata sono a tutt’oggi inferiori.

    Puro parere TECNICO ma personale.
    Comunque complimenti sono il primo a spingere perchè si utilizzino apparecchi a basso consumo ed alto rendimento ed energie rinnovabili.

    Un saluto a tutti

  13. Mirella Dice:

    Salve a tutti.
    Lavoro nel settore delle tecnologie di risparmio energetico per la pubblica illuminazione, inclusa l’illuminazione a LED. Ho visto anch’io la puntata di Report e sono rimasta amareggiata dalla distorsione e parzializzazione delle informazioni, con la presentazione di due installazioni che non sono nè le prime nè le uniche in Italia ma soprattutto non le migliori e dall’uso ‘pubblicitario’ che è stato fatto di una bella fetta di spazio della trasmissione a beneficio di un’unica azienda, che non è l’unica in Italia, nè l’unica totalmente italiana, a produrre illuminazione a led, e non è precisamente quello che si potrebbe definire ‘leader di mercato’.
    Mi sono consolata pensando che almeno si è parlato dei LED e dell’uso che se ne può fare nella pubblica illuminazione, calamitando attenzione e curiosità.
    Capisco le perplessità di Massimo, ed è vero che ad oggi non ci sono ancora corpi illuminanti a LED in grado di competere ad armi pari con 150W e 250W al sodio, però… però ci sono già sul mercato ottime soluzioni per pali fino a circa 8 metri di altezza che sono in grado di sostituire egregiamente le lampade al sodio (luce gialla) o a ioduri (luce bianca), il cui costo non sempre è proibitivo. Proiettori “di marca” (non “cinesi” per intenderci) con 20 LED da 3W nominali, che consumano da 55 a 85W incluso alimentatori, con emissione fino a 107 lumen/W (ben oltre il massimo ottenuto con qualsiasi altra tecnologia, e ‘direzionato’, contrariamente alle normali sorgenti puntiformi, come appunto il sodio) a seconda delle caratteristiche costruttive, possono confrontarsi con lampade anche da 100W al sodio - consumo totale 110 - 130W a seconda del tipo di alimentatore utilizzato, e possono costare da 4000€ a meno di 700€, di listino, dove il prezzo non è assolutamente proporzionale alla qualità del proiettore! Se ben progettati hanno una durata superiore alle 60.000 ore, ben al di sopra delle 10.000 ore (e non 30.000, chiedete a qualsiasi tecnico delle manutenzioni) di vita di una lampada al sodio. La progettazione e l’ingegnerizzazione sono infatti determinanti per conferire al prodotto affidabilità e durata, soprattutto verso la dissipazione di calore che la giunzione del led sviluppa durante il suo funzionamento, e che, se non adeguatamente gestita, come purtroppo succede in numerosi prodotti sul mercato, comporta una drastica riduzione sia delle prestazioni che della durata del LED. Il LED rappresenta il futuro dell’illuminazione, come ogni nuova tecnologia ha bisogno di rodaggio ed è in rapida evoluzione, ma in tante applicazioni, per esempio illuminazione da interni, parcheggi, ciclabili, passaggi pedonali, è già una realtà concreta, frenata solo dalla diffidenza di molti tecnici e progettisti.

    Vi ringrazio per aver ospitato questo mio commento e spero di avervi fornito qualche indicazione utile.

    Un saluto a tutti

  14. elledi Dice:

    Ma è stato fatto un progetto illuminotecnico inerente l’impianto ???
    Dubito che le fotometrie di quell’apparecchio permettano di ottemperare in modo efficente ai dettami delle normative di settore sull’illuminazione pubblica UNI11248 ed UNi EN 13201…….
    Attenzione, politica e tecnica non vanno d’accordo…..

  15. SALVATORE ELIA Dice:

    POTREI AVERE UN CATALOGO INFORMATIVO PER LE LAMPADE A LED PER ILLUMINAZIONE PUBLICA?
    GRAZIE
    TL 3394334383

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