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Lampade a risparmio energetico .. dove gettarle ?

20 novembre 2010

L’amico Maurizio Monticelli, sempre molto attento alle buone pratiche del risparmio energetico ed all’ambiente, mi segnala la questione delle lampade a risparmio energetico che tutti noi ci siamo trovati in regalo tante volte nei maggiori centri commerciali o direttamente recapitate a casa dal gestore dell’energia elettrica. Un argomento difficile da credere, ma purtroppo reale che ci porta a rimpiangere le vecchie lampade ad incandescenza; perchè vi starete chiedendo .. leggete l’articolo e poi lo capirete, ma tranquilli, abbiamo anche un’alternativa..
Le lampade “fluorescenti compatte” dette anche a risparmio energetico, sono state recentemente e massicciamente introdotte sul mercato con distribuzione gratuita per gli utente da parte dei grandi distributori di energia.
Questi interventi sono stati attuati nell’ambito degli obblighi di legge imposti ai grossi distributori di energia finalizzati al risparmio energetico presso i consumatori finali. La scelta di intervenire massicciamente con le lampade a risparmio energetico senza dare adeguata informazione agli utenti circa il loro corretto utilizzo e le modalità di smaltimento è quanto meno discutibile. Infatti questo tipo di lampade è assolutamente inadatto per l’utilizzo in ambienti dove si prevedono frequenti spegnimenti/accensioni (corridoi, bagni, ecc.) poichè in questo caso la durata media (stimata in circa 6.000 ore) si potrebbe ridurre anche di 5/10 volte, fino ad essere addirittura inferiore a quella delle tanto deprecate lampade ad incandescenza che si intendeva sostituire.
Un altro e ben più grave problema è quello dello smaltimento delle lampade fluorescenti compatte, infatti queste sono considerate rifiuti speciali in quanto contengono all’interno dell’ampolla di vetro, fosfori e mercurio.
Le persone non adeguatamente informate, gettando le lampade esaurite all’interno dei normali cassonetti, possono inconsapevolmente determinare un notevole inquinamento ambientale causato dalla rottura del bulbo di vetro con conseguente fuoriuscita dalla lampada dei pericolosi materiali inquinanti presenti all’interno di esso.
La raccolta delle lampade esauste è gestita dal consorzio Ecolamp e nel Suo sito spiega:
Il Decreto Legislativo 151/2005 prevede il conferimento delle lampade esauste (tubi fluorescenti lineari e non, lampade fluorescenti compatte non integrate, lampade fluorescenti compatte integrate a risparmio di energia, lampade a scarica ad alta intensità, ad alta e a bassa pressione) e degli apparecchi di illuminazione presso i centri di raccolta comunali. Da questi i Sistemi collettivi, organizzati dai Produttori, provvedono al ritiro, al trasporto presso gli impianti di trattamento autorizzati e al trattamento.
Recentemente il D.M 4 maggio 2010 prevede per questo tipo di lampade lo smaltimento tramite il conferimento presso:
il negoziante al momento dell’acquisto di una lampada nuova;
l’isola ecologica del proprio Comune presso cui sono presenti i contenitori per la raccolta.
Per conoscere l’isola ecologica più vicina collegati su www.cdcraee.it
Per Firenze e dintorni:
Calenzano 50041 Via Del Pratignone, 1.
– Signa 50058 Via Giovanni Amendola, snc.
– Firenze 50145 Via di San Donnino, 42/44.
Per maggiori informazioni consultare il sito: http://www.ecolamp.it
Il futuro dell’illuminazione è sicuramente la tecnologia LED, che ad oggi presenta rendimenti complessivi anche superiori a quelli delle attuali lampade fluorescenti compatte e che in qualche anno dovrebbe addirittura raddoppiare raggiungendo i 120 lumen/watt.
I vantaggi della tecnologia LED rispetto alle fluorescenti compatte sono:
– maggiore rendimento luminoso complessivo;
– bassissimo impatto ambientale;
– disponibilità anche per uso di bassa potenza;
– insensibilità a frequenti accensioni e spegnimenti.
Da studi e misurazioni dirette è risultato che buona parte degli sprechi nel settore dell’illuminazione è dovuto più che al rendimento della lampada, all’inadeguatezza del sistema scelto e dalle abitudini dell’utilizzatore. Infatti molto spesso, disponendo di una sola tipologia e potenza di lampada, accade di utilizzare molta più energia luminosa di quanta effettivamente sia richiesta, anche a discapito del comfort, e poi per pigrizia o per cattiva abitudine di lasciare inutilmente accese le lampade anche in locali vuoti.

“M’illumino di meno” il 12 febbraio 2010 è la giornata del risparmio energetico

11 febbraio 2010

Domani 12 febbraio 2010 verrà festeggiata  la sesta edizione di “M’illumino di meno, la Giornata del Risparmio Energetico lanciata dalla popolare trasmissione radiofonica Caterpillar, RAI Radio 2. In questi anni, grazie al supporto di istituzioni, scuole, associazioni, aziende e privati cittadini, è stato dato un contribuito alla diffusione di una maggior consapevolezza sulle conseguenze del consumo indiscriminato di energia: la riduzione degli sprechi e l’attenzione alle fonti alternative sono diventate parole d’ordine familiari. Sulla scia di questa nuova sensibilità, è giunto il momento di fare un passo avanti rispetto allo spegnimento simbolico in nome del risparmio e di proporre un’accensione virtuosa all’insegna dello sviluppo delle energie rinnovabili. In questi anni abbiamo imparato a risparmiare, ora impariamo a produrre. Allo stadio attuale della ricerca tecnologica è già possibile produrre energia con il sole, il vento, il mare, o con il calore della terreno. Facendo appello all’inesauribile ingegno italico verranno invitati tutti, dagli studenti ai precari, dalle aziende in crisi alle amministrazioni comunali, a misurarsi con la green economy adottando un sistema pulito per accendere tutti insieme le luci il 12 febbraio 2010. L’intento è duplice: da un lato verificare in prima persona che le tecnologie attualmente disponibili sono efficaci e rappresentano alternative realistiche, dall’altro dare un segnale simbolico di fiducia nelle energie rinnovabili e nello sviluppo di un modello di economia sostenibile. Nelle piazze spente di tutt’Italia si accenderanno installazioni luminose alimentate a energia rinnovabile o dimostrazioni creative di consumo efficiente, per testimoniare il passaggio da un sistema ormai al collasso ad una gestione più “illuminata” del nostro futuro. Per raccontare questa festa dell’energia pulita, il 12 febbraio Caterpillar andrà in onda eccezionalmente dai Mercati Traianei in Roma, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni in una rassegna di luci belle, creative e pulite, escogitate ad hoc, con un concerto finale rigorosamente a impatto zero.  La campagna di M’illumino di meno si protrarrà dal 4 gennaio al 12 febbraio dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all’estero, per produrre e distribuire l’energia in modo pulito, responsabile e sostenibile.  Su www.caterpillar.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione e trovare tutti i materiali per diffondere l’iniziativa a lavoro, a scuola o nella propria città.

Si chiama Ecotutor la soluzione per l’emergenza rifiuti proposta da Maurizio Monticelli il 4 giugno in un’incontro pubblico a Campi Bisenzio

1 giugno 2009

volantino_ecotutorUna concreta proposta per la soluzione dell’emergenza rifiuti e per la promozione del risparmio energetico ? Si chiama ECOTUTOR ed a proporla è Maurizio Monticelli, fondatore della Associazione IntesaOnlus di Campi Bisenzio, che qualche mese fà ho presentato proprio sul blog. Ma vediamo più nel dettaglio i termini di questa proposta, ancora nel suo stato di bozza, ma già delineante caratteristiche degne di nota:

“Al fine di  porre in atto un diverso approccio relativo alla soluzione del problema dei rifiuti, senza basarsi esclusivamente sulla raccolta porta a porta e scongiurare il ricorso alle devastanti tecniche di incenerimento dei rifiuti, coinvolgendo proficuamente e responsabilmente i cittadini si propone di costituire l’istituzione della figura professionale dell’“Ecotutor”. Lo scopo dell’Ecotutor avrebbe il preciso compito di punto di riferimento sul territorio per i cittadini, informando e sensibilizzando adeguatamente gli stessi, inoltre sarebbe anche l’occhio vigile e critico sul rispetto delle regole da parte sia dei cittadini che dell’ente preposto alla raccolta e gestione dei rifiuti. Oltre all’aspetto dei rifiuti l’Ecotutor provvederebbe anche ad informare e sensibilizzare i cittadini in merito al risparmio energetico ed idrico e all’uso e convenienza delle fonti rinnovabili. L’organizzazione potrebbe attingere risorse umane direttamente da soggetti presenti sul territorio, privilegiando i giovani in cerca di prima occupazione. Il controllo sul territorio verrebbe effettuato direttamente da un Ecotutor ogni 1000 abitanti, l’attività di ogni zona costituita da circa 10 Tutor corrispondenti a circa 10.000 abitanti sarà a sua volta coordinata da un responsabile di settore. Infine a livello comunale ci sarà un responsabile che a sua volta coordinerà e supervisionerà le attività dei responsabili di settore di ciascun comune. Ogni Tutor avrebbe il controllo di circa 5-6 aree di raccolta rifiuti, per meglio pubblicizzare la sua attività si avrà cura di posizionare su ciascun cassonetto un adesivo illustrativo del servizio e contenente il recapito telefono dell’addetto di zona.
I compiti del Tutor si possono quindi riassumere:
1) Informazione ai cittadini ed ai gestori di pubblici esercizi in relazione a:
* procedure da attuare in merito alla differenziazione dei rifiuti.
* tecniche ed organizzazione per la realizzazione del compostaggio domestico.
* sistemi operativi per la riduzione e il riciclo dei rifiuti.
* metodi ed accorgimenti pratici per il risparmio energetico e la riduzione del consumo dell’acqua potabile.
2) Controllo, monitoraggio e segnalazioni relativi a:
* errata esecuzione delle procedure di differenziazione dei rifiuti da parte dei cittadini.
* ottimizzazione della dislocazione per numero e per tipologia dei cassonetti per la raccolta differenziata.
* abbandono dei rifiuti in discariche abusive e spazi pubblici.
* presenza di rifiuti tossici, inquinanti o nocivi per la salute
* disservizi e inefficienze degli operatori e funzionari di Quadrifoglio.
* suggerimenti, osservazioni e reclami dei cittadini.
3) Assistenza e supporto ai cittadini, in relazione a:
* movimentazione interna ed eventuale acquisizione rifiuti ingombranti.
* acquisizione, smaltimento e trasporto compost per giardini.
* gestione, recupero ed eventuale rimessa in commercio di rifiuti in appositi spazi da destinare a mercatino dell’usato.
L’organizzazione si dovrebbe relazionare con:
* Quadrifoglio, per gli aspetti legati al miglioramento del servizio di raccolta dei rifiuti e per la correzione di eventuali disservizi/inefficienze riscontrate dai cittadini.
* Amministrazioni Comunali e Provinciale, per gli aspetti logistici ed organizzativi, nonché di supporto e sostegno economico.
* Ordini, collegi professionali, scuole ed università, per la realizzazione di corsi di formazione ai Tutor e seminari e incontri informativi rivolti ai cittadini, sulle tematiche ambientali ed energetiche.
* Associazioni di volontariato, per collaborazione, confronti e condivisione anche di risorse umane.
Per il finanziamento di tale servizio si potrebbe attingere a:
* parte della TIA nella misura dei risultati raggiunti, in termini di sottrazione del rifiuto indifferenziato alla discarica;
* fondi provinciali e comunitari;
* autofinanziamento derivante dai servizi di cui al precedente punto (3).”

Questi ed altri argomenti che proporrò a breve, verranno affrontati il prossimo Giovedì 4 giugno alle ore 21,15, presso la Sala Consiliare Sandro Pertini, in Piazza Dante a Campi Bisenzio, l’incontro è aperto alla cittadinanza che è vivamente invitata a partecipare. Info a morpheus-50@email.it o 328.0371061.

Torna l’ora legale, domenica si dovranno spostare le lancette avanti di un’ora

23 marzo 2009
clockdst.jpgQuesto weekend scatterà “l’Ora Legale”. Alle ore 2 di domenica 29 si dovranno spostare le lancette dell’orologio avanti di un’ora. Il provvedimento resterà in vigore fino al 25 ottobre 2009, infatti dal 2002 per ogni stato membro della Comunità Europea il periodo dell’ora legale ha inizio l’ultima domenica di marzo e termina all’1 del mattino, ora universale, dell’ultima domenica di ottobre.
La Storia dell’ora legale
Già nel 1784 l’inventore del parafulmine Benjamin Franklin pubblicò un’idea sul quotidiano francese Journal de Paris. Le riflessioni di Franklin si basavano sulla volontà di risparmiare energia ma non trovarono seguito. Oltre un secolo dopo (nel 1907), l’idea venne ripresa dal britannico William Willet, e questa volta trovò seguaci: nel 1916 la Camera dei Comuni di Londra diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Molti paesi imitarono la Gran Bretagna in quanto in tempo di guerra il risparmio energetico era una priorità.
In Italia
In Italia l’ora legale è stata adottata per la prima volta nel 1916 fino al 1920. Da allora fu abolita e ripristinata diverse volte tra il 1940 e il 1948. Tuttavia, dal 1966 (in periodo di crisi energetica) è stata utilizzata con continuità, pur con modalità varianti negli anni: dal 1966 al 1980 venne stabilito che l’ora legale dovesse rimanere in vigore dalla fine di maggio alla fine di settembre; dal 1981 al 1995, invece, si stabilì di estenderla dall’ultima domenica di marzo all’ultima di settembre. Il regime definitivo è entrato in vigore nel 1996, quando si stabilì di prolungarne ulteriormente la durata dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.

Ordine del giorno del Consiglio comunale del 18 dicembre 2008

13 dicembre 2008

Giovedi’ 18 dicembre una nuova seduta che inizia alle ore 17.00, presso La Sala Consiliare “Sandro Pertini”, in Piazza Dante 36, con i seguenti punti iscritti all’ordine del giorno :

* Comunicazioni del Presidente, del Sindaco e quesiti a risposta immediata.
* Proposta di deliberazione: Approvazione dei verbali delle sedute consiliari del: 13 e 29 ottobre, 14 e 17 novembre 2008. (U.O. Presidenza del Consiglio).
* Proposta di deliberazione: Qualita’ e Servizi S.p.A. – Ripiano perdite societarie e ricapitalizzazione (Ufficio del Direttore Generale).
* Mozione sulla messa in sicurezza del fiume Arno e relativi finanziamenti presentata dai consiglieri comunali Massimo Lensi e Matteo Biagiotti del gruppo “P.D.L.”.
* Ordine del Giorno: “Scuola, organo vitale di Democrazia: no al decreto Gelmini e alle classi separate” presentato dal gruppo “P.D.”.
* Ordine del Giorno:Abbattimento barriere architettoniche negli edifici in condominio, presentato dal consigliere comunale Antonio Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Ordine del Giorno: “Contro i tagli ai contributi previsti per le scuole paritarie facenti parte del sistema scolastico pubblico nazionale” presentato dal consigliere comunale Marco Carraresi del gruppo “U.D.C.”.
* Ordine del Giorno: Intitolazione della sala stampa del comune ad Oriana Fallaci , presentato dal consigliere comunale Roberto Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Ordine del Giorno: Disastro umanitario in Congo, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: No alle misure contrarie al Risparmio Energetico, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: Si alle cure mediche gratuite. No alla denuncia degli stranieri non regolari in cura, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: “Richiesta per costituire l’Ufficio Comunale dell’Ispettore Ambientale“, presentato dal consigliere comunale Roberto Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Interrogazione: “Completamento lavori della strada che unisce Via Palagetta e Via Pistoiese denominata Bretellina” presentata dal consigliere comunale Leo Campagni del gruppo “P.D.L.”.
* Interpellanza: “Mancata esposizione Crocifisso aule scolastiche” presentata dai consiglieri comunali Leo Campagni del gruppo “P.D.L.” e Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
* Interpellanza su avvisi di pagamento Equitalia-Cerit errati, presentata dal consigliere comunale Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
* Interpellanza: Occupazione Liceo Scientifico Agnoletti, presentata dal consigliere comunale Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.

Gli EcoConsigli per l’estate

4 luglio 2008

Dal sito della Siemens Gigaset, riporto un elenco di consigli ecologici per risparmiare e per contribuire alla difesa dell’ambiente,

1- Se vuoi proteggere l’ambiente, mangia frutta di produzione locale, un cesto di frutta trasportato oltreoceano via aerea libera nell’atmosfera più CO2 di quanto possa fare una famiglia di medie dimensioni, cucinando per sei mesi.

2- Se vuoi proteggere l’ambiente, congela i libri, riempi con dei libri gli spazi vuoti nel tuo congelatore: più il frigorifero è pieno e più aria fredda può fuoriuscere quando lo si apre, risparmiando energia.

3- Chi vuole proteggere l’ambiente, scongela il frigorifero, i cibi congelati cedono freddo durante lo scongelamento ed il frigorifero ha bisogno di meno energia per mantenere fresco il suo contenuto.

4- Se vuoi proteggere l’ambiente ricarica le batterie, la produzione di una batteria richiede fra 40 e 500 volte l’energia che quella stessa batteria mette a disposizione. Le batterie ricaricabili sono invece più ecologiche delle batterie normali.

5- Se vuoi proteggere l’ambiente aumenta la temperatura del tuo frigo, aumentando la temperatura del frigo di 1 solo grado, riduci il consumo di energia del 6%.

6- Se vuoi proteggere l’ambiente aumenta la pressione dei pneumatici, aumentando anche solo di poco la pressione dei pneumatici, il consumo di carburante cala e diminuiscono anche le emissioni ci CO2 dell’auto.

7- Se vuoi proteggere l’ambiente, metti il coperchio, cucinare con il coperchio sulla pentola, consuma il 75% di energia in meno, ed inoltre è molto più rapido.

Se avete altri consigli da dare, siete liberissimi di commentare il post a vostro piacimento.. chiaramente consigli ecologici.

I vantaggi dei LED rispetto all’illuminazione con lampade al sodio

28 marzo 2008

Ritengo importante la pubblicazione di queste ulteriori notizie, a fronte del successo ottenuto con il precedente post; oggi propongo alcuni fra i vantaggi dell’illuminazione a Led contro la tradizionale illuminazione pubblica a vapori di sodio :

Risparmio energetico:

  • a parita’ di illuminazione , con la tecnologia LED si ha un risparmio energetico dal 50 al 80%.

    Qualita’ della luce:

    • La luce emessa dalle lampade al sodio e’ gialla, non corrispondente al picco della sensibilita’ dell’ occhio umano: i colori non sono riprodotti fedelmente ed e’ quindi necessaria piu’ luce per garantire una visione sicura.
    • I LED invece, emettono luce bianca fredda, che permette di raggiungere un’illuminazione sicura per gli utenti della strada (abbassa i tempi di reazione all’imprevisto) , con minor consumo di energia. La luce bianca attraversa molto meglio la nebbia, rendendo i veicoli piu’ visibili. Inoltre i LED aumentano anche la qualita’ delle immagini catturate dalle telecamere di sicurezza.
    • L’indice di resa colorimetrica (CRI) indica la fedelta’ di riproduzione dei colori: vale 20 per le lampade al sodio e 80 per le lampade LED.
    • L’idea di legare la tecnologia LED all’illuminazione stradale deriva anche dalle ultime scoperte scientifiche in campo percettivo: gli studi sulla visibilita’ con luce bianca si basano sul fatto che a seconda della luminanza utilizziamo o meno tutti gli apparati percettivi del nostro occhio (coni e bastoncelli). I risultati indicano che sono da preferire le sorgenti luminose con spettro prevalente nella banda del blu , come i LED, senza richiedere elevati valori di luminanza. Le lampade al sodio ad alta pressione presentano uno spettro centrato nella banda del rosso, molto al di fuori del picco di sensibilita’ dell’occhio umano.
    • Si puo’ quindi affermare che con le lampade al sodio occorre aumentare la potenza luminosa del 50% per garantire una visione sicura.

      Inquinamento luminoso:

      • Le lampade al sodio, essendo omnidirezionali, diffondono la luce in tutte le direzioni ed e’ necessario dotare il lampione di parabola per recuperarne meta’: l’efficienza luminosa finale e’ il 50% di quella emessa.
      • Il LED e’ direzionale per costruzione ed emette un fascio luminoso definito, a 90°, da 90 lumen/watt (alimentazione a 350mA) e quindi riduce al minimo l’inquinamento luminoso. Il LED puo’ essere interfacciato con delle ottiche secondarie per restringere il fascio luminoso.
      • In conclusione, la lampada al sodio, per qualita’ della luce, efficacia della proiezione e inquinamento luminoso, risulta essere inferiore alla lampada LED.

      Durata:

      • La vita utile dei sistemi a LED e’ stimata in 50.000-100.000 ore (10-20 anni, 12 ore al giorno) contro le 4000-5000 ore (11-14 mesi) delle lamapade al sodio ad alta pressione.
      • Secondo stime, dopo 50.000-100.000 ore la luminosità dei sistemi a LED scende al 70% rispetto al valore iniziale e questo puo’ essere considerato il termine della vita utile del LED.
      • L’indice di caduta del flusso luminoso dei LED e’ nul class=”home_font”lo dopo 3000 ore di funzionamento, anzi nelle prime 5000 ore aumenta leggermente.
        I fari al sodio, invece, dopo 3000 ore presentano una riduzione del flusso fino al 40%.

      Manutenzione:

      • i costi di manutenzione degli apparati di illuminazione a LED sono stimati nell’ordine di un decimo rispetto agli impianti al sodio attualmente in uso.

      Costi

        • i sistemi a LED hanno un costo iniziale maggiore, dal doppio al triplo, rispetto alle soluzioni tradizionali.
        • Considerando pero’ la maggiore durata , il risparmio energetico e la mauntenzione quasi assente, si ha un risparmio netto dal 50% al 80%.
        • Il dipartimento dell’energia degli Stati Uniti d’America stima che sostituendo,negli U.S.A., nei prossimi 20 anni l’attuale illuminazione stradale e urbana con i LED si possa:
          1. diminuire il consumo di energia elettrica del 62%
          2. ridurre le emissioni inquinanti di 250 milioni di tonnellate di anidride carbonica
          3. evitare la costruzione di 153 nuove centrali elettriche
          4. risparmi finanziari per 115 miliardi di dollari di finanziamenti non necessari per la costruzione di centrali elettriche.- Inoltre la produzione di semiconduttori diventa sempre piu’ economica con l’ aumentare dei volumi di produzione e quindi, con il diffondersi della tecnologia LED, i prezzi si abbasseranno.

        La tecnologia LED e’ in rapido sviluppo e l’ efficacia luminosa dei LED aumenta rapidamente, mentre la ricerca per gli altri tipi di illuminazione e’ terminata.Fonte : http://www.spazialis.com

        Risparmio energetico con l’illuminazione pubblica a LED

        18 marzo 2008

        led.jpg(Il Sole 24 Ore) Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, e Torraca, nel salernitano: sono due piccoli centri abitati saliti alla ribalta nella puntata di “Report” andata in onda in questi ultimi giorni su RaiTre. Il perché di questa vetrina mediatica è tutto in due parole: risparmio energetico. E’ bello rimarcare che vi sono esempi di lungimiranza e spirito di iniziativa verso una tematica al centro del dibattito globale e sono esempi di progetti che andando al di là delle solite “trappole” burocratiche tipiche dell’amministrazione made in Italy hanno già prodotto dei, sensibili, risultati. A legare idealmente i due comuni è la tecnologia a led (dall’inglese Light Emitting Diode, cioè diodo a emissione luminosa), la cui adozione, lo dice il dipartimento dell’energia degli Stati Uniti, porterebbe gli Usa a risparmiare 115 miliardi di dollari in 15 anni. Tecnologia utilizzata massicciamente a Tianjin, in Cina, dove sono stati installati 1500 lampioni a led, e che a Torraca ha trovato prima spazio su dieci lampade di una piazzetta e poi successivamente sull’intero impianto di pubblica illuminazione del paese, il primo al mondo a dotarsi quindi di questa fonte di energia alternativa. I numeri delle bollette, come ben evidenziato dalla nota trasmissione televisiva, testimoniano in modo esplicito l’efficacia del provvedimento: dagli 11.148 kilowatt consumati del novembre 2006 si è passati ai 5753 kilowatt dello scorso novembre. Il che significa un risparmio di circa il 60%. Un bel passo in avanti, corredato dal fatto che l’energia necessaria per illuminare il paese viene prodotta da tre impianti fotovoltaici che generano per le casse comunali un utile di circa 45-50.000 euro anno, premiato anche da Legambiente, che ha sottolineato l’importanza di un progetto in grado di generare energia elettrica da fonti rinnovabili e utilizzarla per un sistema di illuminazione (quello a lampade a led) assai più efficiente dei tradizionali lampioni al neon. Un progetto innovativo, questo un altro messaggio lanciato da “Report”, resosi possibile grazie all’intraprendenza di una piccola azienda Srl locale (Elettronica Gelbison, che ha ben usato i fondi stanziati per il Meridione da Sviluppo Italia) e non certo per l’intervento diretto di chissà quale colosso internazionale o della Pa centrale. Così Torraca è finita con merito anche sulle colonne dell’Economist.
        A Scandiano, invece, tutto nasce dall’opportunità di rivedere l’illuminazione dei lampioni posti sull’incrocio più trafficato del paese e la “rivoluzione” rivendicata dal comune emiliano è quella di aver fatto ricorso per primi in Europa a un impianto a tecnologia a Led ad alta potenza, utilizzando lampade da 180 Watt al posto di quelle ai vapori di sodio da 250 Watt. Il progetto di illuminazione eco-compatibile che promette una drastica riduzione dei consumi e dell’inquinamento luminoso è stato prima promosso e quindi portato fisicamente a termine da Careca Italia (in collaborazione con la taiwanese Fiti, Foxsemicon Integrated Technology, colosso mondiale nell’ambito dei semiconduttori), società che ha sede proprio a Scandiamo e opera in veste di distributore di prodotti tecnologici di vario genere e che in tema di “green” ha deciso di creare una divisione ad hoc, EcoNature, per dare ulteriore impulso alle attività di ricerca e distribuzione di prodotti ecosostenibili. L’utilizzo di lampade Led non è una primizia in Italia, vi sono infatti zone pubbliche (parchi, aree di sosta e centri di piccoli comuni ) illuminati con questi sistemi ma quella del comune Reggiano è un’anteprima assoluta per quanto riguarda l’impiego di soluzioni ad alta potenza per l’illuminazione stradale.
        I vantaggi legati all’adozione del Led, nel caso di Scandiano, sono presto detti: otto lampade tradizionali sono state sostituite con sei impianti a Led e a parità di illuminazione prodotta il risparmio energetico è di circa il 50%. Rispetto ai comuni lampioni, inoltre, le lampade Led promettono – secondo i tecnici di Careca – una durata di gran lunga maggiore (superiore alle 50.000 ore, quindi, almeno 12 anni di utilizzo) sebbene la superficie illuminata sia maggiore e richiedono ridotti costi di manutenzione rispetto agli impianti tradizionali. Altri vantaggi evidenti agli occhi di tutti della tecnologia a Led riguardano quindi i tempi d’accensione, di fatto istantanea, e la totale assenza di sfarfallii del fascio luminoso, che spesso caratterizzano i tradizionali impianti d’illuminazione stradale.
        I vantaggi, sulla carta, sono chiari e si spera quindi che l’esempio di Scandiano possa essere recepito, sottoforma di progetti come quello di cui sopra, in modo diffuso. Anche in Italia, del resto, la maggioranza delle regioni, ha già emanato leggi su misura con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e rendere il proprio territorio conforme a quanto stabilito da una direttiva europea in materia di inquinamento luminoso.

        Anche a Campi potrebbe essere adottato un tale sistema, che oltre a non produrre ulteriore inquinamento, porterebbe un risparmio del 50% sui consumi, con un sospiro di sollievo per le nostre disastrate casse comunali.