Risparmio energetico con l’illuminazione pubblica a LED

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led.jpg(Il Sole 24 Ore) Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, e Torraca, nel salernitano: sono due piccoli centri abitati saliti alla ribalta nella puntata di “Report” andata in onda in questi ultimi giorni su RaiTre. Il perché di questa vetrina mediatica è tutto in due parole: risparmio energetico. E’ bello rimarcare che vi sono esempi di lungimiranza e spirito di iniziativa verso una tematica al centro del dibattito globale e sono esempi di progetti che andando al di là delle solite “trappole” burocratiche tipiche dell’amministrazione made in Italy hanno già prodotto dei, sensibili, risultati. A legare idealmente i due comuni è la tecnologia a led (dall’inglese Light Emitting Diode, cioè diodo a emissione luminosa), la cui adozione, lo dice il dipartimento dell’energia degli Stati Uniti, porterebbe gli Usa a risparmiare 115 miliardi di dollari in 15 anni. Tecnologia utilizzata massicciamente a Tianjin, in Cina, dove sono stati installati 1500 lampioni a led, e che a Torraca ha trovato prima spazio su dieci lampade di una piazzetta e poi successivamente sull’intero impianto di pubblica illuminazione del paese, il primo al mondo a dotarsi quindi di questa fonte di energia alternativa. I numeri delle bollette, come ben evidenziato dalla nota trasmissione televisiva, testimoniano in modo esplicito l’efficacia del provvedimento: dagli 11.148 kilowatt consumati del novembre 2006 si è passati ai 5753 kilowatt dello scorso novembre. Il che significa un risparmio di circa il 60%. Un bel passo in avanti, corredato dal fatto che l’energia necessaria per illuminare il paese viene prodotta da tre impianti fotovoltaici che generano per le casse comunali un utile di circa 45-50.000 euro anno, premiato anche da Legambiente, che ha sottolineato l’importanza di un progetto in grado di generare energia elettrica da fonti rinnovabili e utilizzarla per un sistema di illuminazione (quello a lampade a led) assai più efficiente dei tradizionali lampioni al neon. Un progetto innovativo, questo un altro messaggio lanciato da “Report”, resosi possibile grazie all’intraprendenza di una piccola azienda Srl locale (Elettronica Gelbison, che ha ben usato i fondi stanziati per il Meridione da Sviluppo Italia) e non certo per l’intervento diretto di chissà quale colosso internazionale o della Pa centrale. Così Torraca è finita con merito anche sulle colonne dell’Economist.
A Scandiano, invece, tutto nasce dall’opportunità di rivedere l’illuminazione dei lampioni posti sull’incrocio più trafficato del paese e la “rivoluzione” rivendicata dal comune emiliano è quella di aver fatto ricorso per primi in Europa a un impianto a tecnologia a Led ad alta potenza, utilizzando lampade da 180 Watt al posto di quelle ai vapori di sodio da 250 Watt. Il progetto di illuminazione eco-compatibile che promette una drastica riduzione dei consumi e dell’inquinamento luminoso è stato prima promosso e quindi portato fisicamente a termine da Careca Italia (in collaborazione con la taiwanese Fiti, Foxsemicon Integrated Technology, colosso mondiale nell’ambito dei semiconduttori), società che ha sede proprio a Scandiamo e opera in veste di distributore di prodotti tecnologici di vario genere e che in tema di “green” ha deciso di creare una divisione ad hoc, EcoNature, per dare ulteriore impulso alle attività di ricerca e distribuzione di prodotti ecosostenibili. L’utilizzo di lampade Led non è una primizia in Italia, vi sono infatti zone pubbliche (parchi, aree di sosta e centri di piccoli comuni ) illuminati con questi sistemi ma quella del comune Reggiano è un’anteprima assoluta per quanto riguarda l’impiego di soluzioni ad alta potenza per l’illuminazione stradale.
I vantaggi legati all’adozione del Led, nel caso di Scandiano, sono presto detti: otto lampade tradizionali sono state sostituite con sei impianti a Led e a parità di illuminazione prodotta il risparmio energetico è di circa il 50%. Rispetto ai comuni lampioni, inoltre, le lampade Led promettono – secondo i tecnici di Careca – una durata di gran lunga maggiore (superiore alle 50.000 ore, quindi, almeno 12 anni di utilizzo) sebbene la superficie illuminata sia maggiore e richiedono ridotti costi di manutenzione rispetto agli impianti tradizionali. Altri vantaggi evidenti agli occhi di tutti della tecnologia a Led riguardano quindi i tempi d’accensione, di fatto istantanea, e la totale assenza di sfarfallii del fascio luminoso, che spesso caratterizzano i tradizionali impianti d’illuminazione stradale.
I vantaggi, sulla carta, sono chiari e si spera quindi che l’esempio di Scandiano possa essere recepito, sottoforma di progetti come quello di cui sopra, in modo diffuso. Anche in Italia, del resto, la maggioranza delle regioni, ha già emanato leggi su misura con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e rendere il proprio territorio conforme a quanto stabilito da una direttiva europea in materia di inquinamento luminoso.

Anche a Campi potrebbe essere adottato un tale sistema, che oltre a non produrre ulteriore inquinamento, porterebbe un risparmio del 50% sui consumi, con un sospiro di sollievo per le nostre disastrate casse comunali.

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55 Risposte to “Risparmio energetico con l’illuminazione pubblica a LED”

  1. Gli Uccellacci di Focognano. Says:

    Idea ottima.

  2. Franco Says:

    una sola precisazione, il comune con il primo impianto di illuminazione a Led si chiama Torraca e non Torracca.

    http://www.comuneditorraca.it

  3. campibisenzio Says:

    Una giustissima precisazione che mi era sfuggita, grazie Franco anche per il link al sito del comune, che ho inserito nel post. A presto, se sei di Torraca, informaci sugli sviluppi di questa iniziativa.
    Fabio

  4. Franco Says:

    va bene, cercherò di tenervi informati, grazie a voi per la correzione e per aver inserito nel post il link!

    A presto.

  5. Corlerto Francesco Says:

    Lodevole Iniziativa, complimenti al sindaco e al sito, davvero benfatto!

  6. Monia Says:

    …permettetemi solo un po’ di campanilismo… anche a Campi abbiamo iniziato ad attrezzarci… certo, ancora c’è moltissimo da fare, ma da qualche parte si deve cominciare! Il pensiero può non risultare gradevolissimo, ma le uniche luci che il Comune non spegne mai… beh, sono quelle dei cimiteri. E allora a Campi abbiamo iniziato proprio da lì. Spesa piccolissima (sono stati i dipendenti comunali a sostituire tutte le lampade votive con led) e risparmio enorme: adesso, per quell’utenza, si consuma (e quindi si spende) quasi 5 volte meno!

    Monia Monni

    PS Approfitto per fare i complimenti a Paolo per questo blog… e per inviargli i miei migliori pensieri augurali per tutto il resto!

  7. Monia Says:

    ooops!!! Ho sbagliato nome!!! Con tutti questi blog su Campi mi gira la testa!!!
    Scusami!!! Confermo i complimenti a Paolo (Ceccarelli), ma naturalmente in questo caso era questo il blog al quale volevo fare i complimenti! L’associazione di pensiero è nata perchè sono entrambi molto ben fatti e soprattutto fatti da persone che conoscono campi e i campigiani. Bravi!

    Monia

  8. campibisenzio Says:

    Che piacere annoverare anche Monia fra i miei visitatori, e grazie per i complimenti che accetto con piacere.
    Sono contento anche di sapere che nei nostri cimiteri già è stata presa in considerazione questa forma di illuminazione …
    Spero che realtà come questa, possano essere prese in considerazione in modo più assiduo e frequente, e per questo invito Monia a farci presente iniziative similari che, già in atto o ancora da attuare, rappresentino la volontà del Comune di muovere dei passi verso una cultura di risparmio e rispetto per l’ambiente.
    Ad esempio sarebbe positivo poter sapere di pannelli fotovoltaici (o sistemi eolici, anche se il vento non perdura a lungo su Campi), installati al fine di alleggerire il consumo di energia elettrica magari su edifici pubblici, ma sopratutto con l’intento di lanciare un chiaro segnale verso una strada che può avere un senso per il futuro.
    Non conosco neppure, realtà campigiane di Eco-edilizia dove gli edifici sono stati progettati secondo canoni di sfruttamento del risparmio energetico e del sole.
    Vorrei poter scrivere un post, dove una di queste realtà porti il nome di Campi Bisenzio, un nome che possa segnare un cambiamento e che per questo possa essere preso come esempio.

    …tutto nello spirito del campanilismo campigiano…

    a presto.

  9. campibisenzio Says:

    ALCUNI DATI SUI LED

    LED è un acronimo per Light-Emitting Diode (diodo ad emissione di luce). Il primo LED è stato sviluppato da Nick Holonyak Jr. (nato nel 1928) nel 1962.

    La luce bianca viene generata partendo dall’emissione di un diodo a luce blu. Tale emissione viene sfruttata per stimolare una specifica polvere fluorescente ed ottenere in risposta un’emissione secondaria gialla. In presenza della giusta concentrazione di materiale fluorescente, la luce primaria blu si combina con quella secondaria gialla in modo da creare una distribuzione spettrale percepita come colore bianco dall’occhio umano. L’indice di resa cromatica attenuto è di circa 80.

    Un diodo ad emissione luminosa è composto da diversi strati di materiale semiconduttore. Quando il LED è polarizzato direttamente, uno strato particolarmente sottile, chiamato strato attivo, genera luce. Diversamente da quanto avviene nelle lampade ad incandescenza che irradiano uno spettro continuo, un LED emette luce praticamente monocromatica di un particolare colore. Il colore della luce dipende dal materiale utilizzato. I due sistemi di materiale AlInGaP e InGaN sono utilizzati per creare LED con elevata luminosità in tutti i colori, dal blu al rosso fino al bianco (conversione di luminescenza). L’efficienza dei LED è notevolmente migliorata negli ultimi anni e ha già raggiunto livelli di oltre 30 Im/W a seconda del colore. Questo è il risultato di una produzione di alta qualità e dell’impiego di tecnologie sofisticate.

    La dimensione tipica di un LED è di poche centinaia di micron. Il semiconduttore è montato in un package nel quale è realizzato il collegamento elettrico. Il package provvede anche a proteggere il chip dall’ambiente circostante. Fondamentalmente esistono due tipi di package:

    * THT (Through-Hole Technology)
    * SMT (Surface-Mount Technology)

    Dati elettrici:
    La massima luminosità si ottiene con l’alimentazione in corrente continua. La necessaria tensione diretta dipende dal colore della luce del LED e va da 2 a 4 V con una corrente diretta che può arrivare fino a 70 mA.
    Comportamento in funzione della temperatura:
    L’emissione luminosa si riduce con l’aumentare della temperatura. La dipendenza dalla temperatura è più significativa nei LED a luce gialla che in quelli a luce verde. Questa riduzione di potenza luminosa è reversibile e non ha influenza sul decadimento del flusso nel corso della vita. La massima temperatura di funzionamento per i LED è normalmente dì 100°C e non deve essere superata. Durata e decadimento del flusso:
    Come avviene nelle sorgenti luminose convenzionali, nei LED si verifica nel tempo un graduale decadimento del flusso luminoso. Quando un LED emette il 50% del flusso luminoso iniziale si dice che, per definizione, ha raggiunto la fine della sua vita utile. Nelle normali condizioni operative un LED può durare fino a 100.000 ore a seconda del colore.

    Glossario:

    * Tensione diretta: tipicamente da 2 a 4 V
    * Corrente diretta: tipicamente da 10 a 70 mA
    * Gamma cromatica: da 460 a 650 nm (lunghezza d’onda dominante)
    * Angolo di emissione; da 15″ a 120″
    * Temperatura di funzionamento: da -40° a +100°C

    I LED convenzionali sono composti da vari materiali inorganici che producono i seguenti colori:

    * AlGaAs – rosso ed infrarosso
    * GaAlP – verde
    * GaAsP – rosso, rosso-arancione, arancione, e giallo
    * GaN – verde e blu
    * GaP – rosso, giallo e verde
    * ZnSe – blu
    * InGaN – blu-verde, blu
    * InGaAlP – rosso-arancione, arancione, giallo e verde
    * SiC come substrato – blu
    * Diamante (C) – ultravioletto
    * Silicio (Si) come substrato – blu (in sviluppo)
    * Zaffiro (Al2O3) come substrato – blu

    Inoltre, la caduta di tensione dei LED è relazionata al colore della luce emessa, come riportato nella seguente tabella:
    Tipologia LED Caduta di tensione Vi (volt cc)
    Colore rosso 1,8
    Colore verde 2,0
    Colore giallo 1,9
    Colore arancio 2,0
    Flash blu/bianco 3,0

  10. campibisenzio Says:

    Confronto tra lampade a LED e ad Incandescenza

    http://www.spazialis.com/download-document/3-tabella_led_incandescenza/index.html

  11. campibisenzio Says:

    Londra illuminata coi LED,
    the Independent di domenica 9 Marzo 2008 rivela che Londra aspira a diventare la prima metropoli al mondo che utilizzera’ la tecnologia LED per l’ illuminazione pubblica.
    Il sindaco di Londra spiega nell’ intervista le ragioni di questa scelta.

    Ecco in una breve sintesi il contenuto dell’articolo :
    Ieri (8 marzo 2008 – n.d.r.) Londra ha lanciato un tentativo per diventare la prima città ( metropoli) del mondo ad essere illuminata con luce a LED.
    La citta’ si ripropone di essere interamente illuminata ea LED entro i prossimi 5 anni.
    Nicky Gravon, deputato Sindaco , ieri ha inaugurato quattro progetti dimostrativi , in Potter Field Park, vicino City Hall in Southwark, aree pedonali in Greenwich e Barnet.
    Altri 10 progetti .saranno sviluppati nella capitale entro l’ anno.
    “Speriamo che tutta l’illuminazione nelle strade residenziali sara’ a LED per la fine del 2012” ha affermato.
    La luce dei LED che viene generata da cristalli ad efficenza energetica su un chip superconduttore usano il 40% di energia in meno delle attuali lampade ma fornisce il doppio di visione laterale ed elimina zone oscure intermedie.
    La signora Gavon afferma che l’illuminazione LED renderebbe piu’ sicure le strade della citta’ specialmente la notte.

    Per maggiori approfondimenti ecco il link all’articolo originale (in lingua Inglese)
    http://www.independent.co.uk/environment/green-living/london-to-light-way-with-leds-793503.html
    fonte : http://www.spazialis.com

  12. Massimo Says:

    A mio avviso gli impianti di illuminazione sia pubblica che privata con tecnologia LED non sono ancora concorrenziali a quelli utilizzati oggi se non per l’illuminazione d’accento. Penso che i dati riportati non siano del tutto veritieri; faccio un esempio – si dice che a parita di illuminamento sono stati sostituiti apparecchi con lampade al sodio ad alta presione da 250W cad. con apparecchi LED da 180W. ritengo improbabile che un apparecchio a LED da 180W il quale emette un flusso luminoso indicativamente di 5500-6000 lumen possa ottenere lo stesso illuminamento di un apparecchio dotato di lampada SAP da 250W, quando vi sono lampade (vds. OSRAM NAV-T 250W) con flusso luminoso pari a 33000 lumen;
    ed anche per la durata di vita se paragoniamo i led alle comuni lampade ad incandescenza sono d’accordo, ma sempre le lampada SAP anno vite medie intorno alle 30000 ore.
    Se poi confrontiamo i Led con apparecchi per interni a fluorescenza, addirittura i LED sia come resa che come durata sono a tutt’oggi inferiori.

    Puro parere TECNICO ma personale.
    Comunque complimenti sono il primo a spingere perchè si utilizzino apparecchi a basso consumo ed alto rendimento ed energie rinnovabili.

    Un saluto a tutti

  13. Mirella Says:

    Salve a tutti.
    Lavoro nel settore delle tecnologie di risparmio energetico per la pubblica illuminazione, inclusa l’illuminazione a LED. Ho visto anch’io la puntata di Report e sono rimasta amareggiata dalla distorsione e parzializzazione delle informazioni, con la presentazione di due installazioni che non sono nè le prime nè le uniche in Italia ma soprattutto non le migliori e dall’uso ‘pubblicitario’ che è stato fatto di una bella fetta di spazio della trasmissione a beneficio di un’unica azienda, che non è l’unica in Italia, nè l’unica totalmente italiana, a produrre illuminazione a led, e non è precisamente quello che si potrebbe definire ‘leader di mercato’.
    Mi sono consolata pensando che almeno si è parlato dei LED e dell’uso che se ne può fare nella pubblica illuminazione, calamitando attenzione e curiosità.
    Capisco le perplessità di Massimo, ed è vero che ad oggi non ci sono ancora corpi illuminanti a LED in grado di competere ad armi pari con 150W e 250W al sodio, però… però ci sono già sul mercato ottime soluzioni per pali fino a circa 8 metri di altezza che sono in grado di sostituire egregiamente le lampade al sodio (luce gialla) o a ioduri (luce bianca), il cui costo non sempre è proibitivo. Proiettori “di marca” (non “cinesi” per intenderci) con 20 LED da 3W nominali, che consumano da 55 a 85W incluso alimentatori, con emissione fino a 107 lumen/W (ben oltre il massimo ottenuto con qualsiasi altra tecnologia, e ‘direzionato’, contrariamente alle normali sorgenti puntiformi, come appunto il sodio) a seconda delle caratteristiche costruttive, possono confrontarsi con lampade anche da 100W al sodio – consumo totale 110 – 130W a seconda del tipo di alimentatore utilizzato, e possono costare da 4000€ a meno di 700€, di listino, dove il prezzo non è assolutamente proporzionale alla qualità del proiettore! Se ben progettati hanno una durata superiore alle 60.000 ore, ben al di sopra delle 10.000 ore (e non 30.000, chiedete a qualsiasi tecnico delle manutenzioni) di vita di una lampada al sodio. La progettazione e l’ingegnerizzazione sono infatti determinanti per conferire al prodotto affidabilità e durata, soprattutto verso la dissipazione di calore che la giunzione del led sviluppa durante il suo funzionamento, e che, se non adeguatamente gestita, come purtroppo succede in numerosi prodotti sul mercato, comporta una drastica riduzione sia delle prestazioni che della durata del LED. Il LED rappresenta il futuro dell’illuminazione, come ogni nuova tecnologia ha bisogno di rodaggio ed è in rapida evoluzione, ma in tante applicazioni, per esempio illuminazione da interni, parcheggi, ciclabili, passaggi pedonali, è già una realtà concreta, frenata solo dalla diffidenza di molti tecnici e progettisti.

    Vi ringrazio per aver ospitato questo mio commento e spero di avervi fornito qualche indicazione utile.

    Un saluto a tutti

  14. elledi Says:

    Ma è stato fatto un progetto illuminotecnico inerente l’impianto ???
    Dubito che le fotometrie di quell’apparecchio permettano di ottemperare in modo efficente ai dettami delle normative di settore sull’illuminazione pubblica UNI11248 ed UNi EN 13201…….
    Attenzione, politica e tecnica non vanno d’accordo…..

  15. SALVATORE ELIA Says:

    POTREI AVERE UN CATALOGO INFORMATIVO PER LE LAMPADE A LED PER ILLUMINAZIONE PUBLICA?
    GRAZIE
    TL 3394334383

  16. Giulio selit Says:

    ciao a tutti ho trovato molto interessante i vostri commenti ma vorrei precisare che l’illuminazione pubblica a led è una cosa reale sono a conoscenza di corpi illuminanti stradali che con 130 w sostituiscono una lampada di potenza pari a 250 w l’unico problema è da parte delle amministrazioni trovare i soldi per l’investimento, anche perchè abbassando la potenza richiesta anche la sezione dei cavi di alimentazione và riprogettata, e comunque il tutto è dimerabile molto più di quello che si può fare con le attuali lampade stradali

  17. Mirella Says:

    Per rispondere a Salvatore ma anche per chi volesse dare un’occhiata a prodotti ‘seri’, nel senso che vengono suggeriti ed installati a ragion veduta dove il risparmio energetico è significativo a parità di resa illuminotecnica, trovate molte informazioni qui http://www.litek.it e potete anche scaricare i cataloghi. Rapporto qualità prezzo molto vicino ai prodotti tradizionali e inferiore di metà o anche due terzi rispetto alla concorrenza (produzione “propria” non di importazione). Esprienza personale: in base alle attuali prestazioni si può tranquillamente progettare un impianto di illuminazione per giardini, aree verdi, ciclabili e strade con pali fino a 8mt di altezza e potenze ‘tradizionali’ ipotizzate fino a 100W. Oltre si va a sacrificare la prestazione luminosa e/o il consumo energetico (il corpo illuminante da 180led installato a Scandiano consuma oltre 220W inclusi alimentatori con un fattore interdistanza/altezza di 2,5, per parlare in liguaggio semplice fa abbastanza luce sotto il palo ma già a 10mt perde molto rispetto ai 250W di confronto tradizionali). Per fornire fatti e non solo parole (per i dati che riporto posso fornire a richiesta dati fotometrici e griglie certificate): a 7mt , con 24mt di interdistanza, un proiettore con 11led emette 18 lux sottopalo e 3lux nel punto in diagonale più distante (larghezza carreggiata 7mt) con 27W di consumo alimentatori inclusi. Qui sì che il confronto con un 70W ha senso (meglio ancora con il ‘vecchio’ mercurio)

  18. ClaudioMere Says:

    Perchè dare sempre informazioni incomplete quando si parla di illuminazione a led?
    Perchè per esempio non dire che i led hanno un’efficienza che, per bene che vada, è la metà dell’efficienza delle classiche lampade al sodio ad alta pressione?
    L’efficienza tipica dei led attuali (non quelli futuri) è 40 lm/W, probabilmente arriveremo a 80 lm/W.
    Le lampade al sodio arrivano tranquillamente a 120 lm/W e quelle agli ioduri metallici a 100 lm/W.
    Perchè allora spendere di più per consumare di più?
    Poi il presunto essere “verdi” dei led è tutto da dimostrare: l’arseniuro di gallio, l’arsenico e gli altri droganti usati nella produzione dei semiconduttori sono senz’altro più inquinanti del sodio ed il mercurio ormai non è quasi più presente nelle lampade a scarica.

    Insomma si vuol far credere che i led conducono ad un risparmio energetico e sono più “verdi” ma … NON E’ VERO!!!

    Invece è vero che i led costano 5 volte tanto…

    I led sono una gran bella invenzione ma il loro campo di applicazione non è certo l’illuminazione stradale.

    Ciao ciao,
    Claudio.

  19. ivan Says:

    Ciao volevo rispondere brevemente a ClaudioMere per quanto riguarda l’efficenza dei LED se vai sui siti dei produttori ti accorgi che ormai i 100lm/W sono stati superati sia dai diodi della CREE che da quelli della SEOUL quindi se fai due calcoli ti accorgi che le lampada a LED da 180W emanano ben 18000 lm – se vuoi ti posso dare le sigle di questi piccoli gioielli che ci aiuteranno a risparmiare questo nostro povero pianeta
    ciao da ivan

  20. mario Says:

    ho letto un articolo dove c’è una nuova tecnologia a led con un firmwere potente che fà decisamente risparmiare energia vedere http://www.ecobazar.it/sistema-night-sun.htm

  21. ClaudioMere Says:

    Non voglio polemizzare ma un conto è la massima efficienza raggiunta in laboratorio ed un altro è l’efficienza dei prodotti commercializzati.
    Forse fra quattro o cinque anni le cose cambieranno ma per il momento è assurdo illuminare le strade a led.
    Giusto per intenderci, l’efficienza del costosissimo modello di punta superselezionato della Cree (XLamp XREWHT-L1-0000-00D01) è 92 lm/W@Tj=25°C. Infatti emette 107 lm@350mA/3,3V (1,155W).
    Con la temperatura di giunzione a 70 °C (temperatura di lavoro normale per un led di alta potenza) si scende a 83 lm/W.
    Tra l’altro non credo sia il modello utilizzato in questo impianto dato il costo elevatissimo e la troppo recente immissione sul mercato.

    Per contro le affidabili lampade al sodio arrivano da anni a 110-120 lm/W. Per esempio la classica philips MASTER SON-T PIA Plus 150W/220 del costo do circa 10 euro, ha un flusso di 17500 lm (efficienza 116 lm/W).

    Quindi, ripeto, perchè farsi del male spendendo di più e consumando di più?

  22. carlo Says:

    potrei avere un catalogo con caratteristiche e costi su lampade a led
    per illuminazione pubblica

  23. ciro Says:

    ….vedo fior di tecnici che si fanno in quattro pur di distogliere il “mondo”da un consumo intelligente dell’energia,i led sono il PRESENTE il resto solo chiacchere che mi ricordano quelle di “scienzati ” del passato che a proposito dell’aumento della velocità dei treni prevedevono che gli uomini sarebbero stati risucchiati fuori dai vagoni…..

  24. ciro Says:

    scienzati….pardon

  25. ciro Says:

    alla fine si scoprirà che ClaudioMere era, è, e sar…..non so…concessionario PHILIPs….HIHIHIHI

  26. paolone Says:

    ClaudioMere ha perfettamente ragione. Purtroppo alla gente piace sognare e e farsi incantare dal pifferaio magico di turno, pertanto chi racconta la realtà nuda e cruda è sempre visto come un rompiballe, retrogrado, oscurantista, bastian contrario se non addirittura mentitore e ladro! Intanto chi vende bufale riscuote applausi e denari.
    Avanti così, verso un futuro luminoso! E viva l’ignoranza!

  27. ClaudioMere Says:

    Grazie paolone, ho fatto il mio intervento non tanto perchè sono concessionario di qualche cosa – sono un semplice informatico come ce ne sono tanti – ma perchè ho da sempre il “pallino” per la salute dell’ambiente (Oh, che paroloni!).

    Per questo motivo seguo con interesse tutte le evoluzioni nei sistemi di illuminazione, specialmente quelle mirate al risparmio energetico. Da un po’ di tempo ho notato molto interesse per i led ma l’informazione data dai media – come del resto capita spesso in Italia – è superficiale e lacunosa.
    Tutto ciò ha portato comuni a dotarsi di impianti di illuminazione a led senza aver fatto uno studio serio che dimostrasse che questa tecnologia, a parità di livelli di illuminazione, portasse realmente ad un risparmio energetico.

    I led sono una gran bella invenzione ma il loro campo di applicazione non è l’illuminazione stradale.
    Se vogliamo sostituire in casa i faretti alogeni da 15-35-50W con sistemi a led da 3-5-9W benissimo, avremo risparmiato circa l’80% dell’energia a parità di quasi tutte le caratteristiche della luce: direzionalità e lumen emessi. La resa cromatica del led è minore ma normalmente questo fatto non infastidisce.
    Vogliamo sostituire le lampade dei semafori? Ancora meglio! avremo risparmiato fino al 90% di energia per due motivi: le lampade sostituite sono generalmente ad incandescenza ed in più sono filtrate per colore mentre il led è una sorgente monocromatica (quelli bianchi in realtà sono blu ma una parte della luce viene convertita in giallo da un fosforo).

    Quando però si parla di potenze superiori e funzionamento continuo la scelta non può che cadere sulle lampade a scarica. Non è possibile, almeno non oggi, fare led con efficienze paragonabili.

    Facciamo un esempio: Mirella nel suo intervento ha citato un produttore che sbandiera 100 lm/W di efficienza. Dato che non sono prevenuto ho scaricato dal sito indicato le caratteristiche delle lampade proposte, eccole:
    -> Modello S01, potenza totale 29W, 1500 lumen. Quindi poco più di 51 lm/W. Giusto per saperlo, le normali lampade a risparmio energetico da 24W di buona qualità emettono 1500 lumen.
    -> Modello S03: potenza 55 W, 2300 lumen, ovvero 41 lm/W, per paragone una lampada agli ioduri metallici da 35W emette 3300 lumen.

    Dove sono allora i 100 lm/W reclamizzati? Credo sia pubblicità ingannevole ma se uno ha la pazienza di spulciare le informazioni ed usare la testa se ne rende conto subito.

    Per finire vorrei rassicurare Ciro: non mi sento scienziato ne esperto ma in fatto di illuminazione mi ritengo decisamente informato ed aperto a valutare qualsiasi novità. Per inciso, Philips, con il marchio Lumiled, è uno dei maggiori produttori di Led per illuminazione…

    Spero di non aver abusato dello spazio ma l’informazione vera non si può fare solo con gli slogan.

  28. Mirella Says:

    mi permetto di rispondere a Claudio visto che ha fatto due conti sul prodotto di cui ho scritto.
    E’ giusto comparare “mele con mele”, se una lampada al sodio da 100W emette 12.000 lm, per compararla con un corpo illuminante a led vanno considerati i lm che riescono ad essere diretti vs il basso, con un buon/ottimo corpo illuminante il rendimento è del 50-55%, quindi si ottengono diciamo 6500 lumen (parlo di dati effettivi), per un consumo, con alimentatore nuovo, di 123W (109W con buon alimentatore elettronico, ancora poco installato però), totale 54 lm/W…il proled s03 consuma 54W nella versione attualmente commercializzata ed emette 107*20*1,66lm = 3.552lm che diviso 54W fa 65,78 lm/w. (i dati riportati dal catalogo sono della versione risalente a oltre un anno fa, da gennaio litek usa led da 107lm/w).
    E’ vero che c’è molta pubblicità ingannevole, ma è anche vero che bisogna fare i conti come vano fatti.
    vi invito a guardare questo link: http://www.provincia.rimini.it/progetti/llpp/mn_attivita/2008_10_13_atti.htm

    grazie e buon we a tutti
    Mirella

  29. Giacomo Says:

    Chiunque fosse interessato a saperne di piu’ sulla tecnologia led, o ad avvicinarsi a questa realta’, puo’ visitare questo sito (http://www.htport.net), e rivolgere delle domande agli interessati.
    Grazie!
    Giacomo

  30. Giacomo Says:

    pero’, certo che un risparmio che arriva all’80% e’ una cosa eccezionale. spero che questa tecnologia prenda piede al piu’ presto!
    http://www.htport.net

  31. paolo Says:

    veramente eccezionale per il futuro.

  32. ClaudioMere Says:

    Possibile che nessuno sia capace di fare i conti?
    Per Mirella: le slides dell’impianto progettato per la provincia di Rimini parlano di 107 lm/W di efficienza e tutti i conti sono basati su quel dato.
    Poi si dice che i corpi illuminanti sono i Proled della Litek.
    Nessuno di questi corpi illuminanti supera i 60 lm/W di efficienza.
    Il conto è semplice: lm/W significa lumen per watt di potenza, ovvero si prende il dato in lumen e lo si divide per la potenza. Semplice no?, peccato che nessuno l’abbia fatto e si sia lasciato circuire dai numeri immaginari contenuti nella presentazione.
    Il sito indicato da Giacomo mostra apparecchi migliori ma anche in questo caso l’efficienza non supera i 70 lm/W. Ricordo che le lampade a scarica (HID) di nuova generazione superano facilmente i 100 lm/W e quelle al sodio anche di più.
    Mah, forse c’è qualcosa che mi sfugge o forse è il business dei led che sfugge ad ogni controllo.
    Ciao a tutti.

  33. matteo Says:

    ciao cluadiomere, vedo che sei molto informato e non hai interessi economici in materia… io faccio parte di una formazione politica nel mio paese e giusto in questo periodo stiamo stendendo il programma per le prossime amministrative… saresti esserecosi gentile da mandarmi qualche proposta di risparmio energetico da proporre grazie…
    matteoagnari@alice.it

  34. Domenico Says:

    E’ vero che le lampade al SAP o HID, hanno in rapporto ai led, maggiore flusso luminoso, però il led essendo una luce direzionale, la concentra dove serve, mentre il SAP, pur con tutte le ottiche che si vuole, ha un 15-20% di dispersione.

  35. Matteo Seraceni Says:

    Mi chiamo Matteo e sono un progettista illuminotecnico.
    Sono molto stupito dai commenti lasciati, soprattutto dai vari “addetti ai lavori”.
    L’efficienza luminosa esprime unicamente la capacità di una sorgente di convertire in flusso luminoso una certa quantità di energia; il flusso luminoso, a sua volta, dice solamente quanto una sorgente è potente da un punto di vista luminoso; poiché si tratta di una grandezza scalare, il flusso non fornisce alcuna informazione sulla qualità o sul tipo della luce emessa, sulla sua composizione spettrale, sulla sua tonalità di colore, né sulla sua ripartizione nello spazio.
    Litigare sulle varie efficienze luminose mi sembra pertanto un falso problema (oltre che un modo abbastanza infantile di porre la questione, ed in ogni modo solo i conti di Claudiomere mi tornano).
    Il problema più spinoso per l’illuminazione a LED riguarda invece l’illuminazione stradale: esistono norme precise sui requisiti di un impianto di illuminazione stradale (UNI EN 13201 e UNI 11248).
    In base a queste norme, non conta solamente la luminanza fornita da una certa armatura (per i profani, quanta luce a terra produce un apparecchio stradale in relazione al tipo di terreno e di strada); molto importante è anche mantenere una certa uniformità di illuminazione lungo tutta la sede stradale: in questo modo si evitano l’alternanza di zone buie e zone illuminate (che sono molto fastidiose, soprattutto per gente di una certa età), ma anche gli abbagliamenti.
    Tutti gli apparecchi che montano lampade LED (e sottolineo TUTTI, almeno fino a questo momento, perchè risulta molto difficile “spargere”la luce dei LED) presentano un tipo di ottica che fa molta luce sotto la lampada e poca nei “dintorni” della stessa; per questo motivo occorrerebbe posizionare le lampade LED molto vicine fra loro per avere una buona uniformità (per non parlare dell’utilizzo di sbracci per far arrivare la luce verso il centro strada). Dico “occorerebbe” perchè diverse norme regionali sull’inquinamento luminoso non permettono di posizionare gli apparecchi più di tanto vicini fra loro, e quindi quasi sempre l’illuminazione con apparecchi a LED risulta fuori norma. E’ poi palese, al di fuori di considerazioni normative, da quanto detto sopra, che il risparmio eventuale verrebbe “mangiato” dal numero maggiore di punti luce da installare.
    I calcoli del risparmio visti sopra si possono fare con qualsiasi lampada (anche non LED). Per esempio, una lampada al mercurio da 150W può venire sostituita da una al sodio alta pressione da 70W mantenendo la stessa luminosità (ecco un risparmio del 54%); una al mercurio da 250W viene sostituita da sodio alta pressione da 150W (risparmio del 60%). Non contiamo poi il margine ulteriore ottenuto installando un alimentatore elettronico anzichè ferromagnetico e la possibilità di ridurre il flusso luminoso degli apparecchi (con risparmi ulteriori che arrivano fino al 40%).
    Con nessun apparecchio LED si può attenuare il flusso luminoso del 50%.
    Riassumento: se installo apparecchi con lampade SAP con riduzione del flusso luminoso (ad esempio da mezzanotte) in sostituzione a lampade al mercurio ottengo un risparmio del 60% più il 40% = risparmio del 76%.
    Ecco battuti i LED di misura con le “vecchie” tecnologie, spendendo un terzo e rispettando le norme.
    I LED sono il futuro, ma probabilmente non il presente! :)
    Okkio alle fregature!

    Matteo

    P.S. Non credo che Claudiomere sia Philips, perchè è la Philips sta comprando tutti i brevetti LED in circolazione e quindi dovrebbe essere la prima a spingere per il cambio ;)

  36. Matteo Seraceni Says:

    Mi sono scordato di aggiungere: ovviamente per le applicazioni non stradali (dove la normativa non è così stringente) i LED sono perfetti, in quanto permettono una buona illuminazione con costi contenuti (di energia e gestione).
    Vedi le applicazioni Litek a Rimini.

    Ho parlato di illuminazione stradale perchè l’intervento di Scandiano parla di questo.

    Ciao

  37. Domenico Says:

    Per Matteo Seraceni
    Premetto che sono un commerciale e non un progettista, però posso affermare con certezza che i nostri lampioni a led, oltre a possedere la certificazione EN 13201, hanno una distribuzione uniforme dell’illuminazione. Questo grazie ad un nostro brevetto. Inoltre con il nostro lampione a led, riusciamo a ridurre il flusso luminoso del 50%.
    Ciao Domenico

  38. Matteo Seraceni Says:

    Per Domenico.
    Benissimo.
    Sopra ho esposto le mie perplessità unicamente constatando lo “stato dell’arte” degli apparecchi LED di tutte le marche più blasonate (e facendo pure prove sul campo, oltre che calcoli illuminotecnici), ma se avete prodotti di questo tipo, devo ammettere che sono molto interessato.
    Potresti darmi dei riferimenti per i vostri prodotti?
    Magari anche alcuni calcoli illuminotecnici su strade tipo (chessò, strada di categoria ME3a larga 6m o categoria ME4b larga 6m)?

    Se per spedire materiale ti occorre una richiesta formale, basta che mi lasci l’e-mail o un riferimento telefonico e ti posso fare richiamare.

    Ciao

    Matteo

    P.S. Per chi fosse interessato, anche su questo forum si discute dello stesso problema
    http://www.cilentando.com/?p=242

  39. Domenico Says:

    Per Matteo
    Ciao,
    nessun problema, mandami una mail all’indirizzo info@impianti-solari.org,
    così ti mando un pò di dati
    ciao
    Domenico

  40. riccardo Says:

    buongiorno, sono un giovane e inesperto che si sta interessando al grande mondo del risparmio energetico.
    assieme ad un gruppo di giovani del paese, abbiamo “fondato” una lista civica attraverso la quale vorremmo provare a cambiare un pò di cose nel nostro paese.
    Datto che, come detto sopra, non mi intendo di illuminazione a led o a incandescenza o altro, vorrei, se possibile, ricevere qualche informazione /delucidazione /idea, in modo da poterla proporre nel nostro programma e soprattutto, che si vinca o si perda, che possa essere applicata dalle future amministrazioni comunali.
    grazie mille,
    Riccardo

    indirizzo a cui gentilmente mandare informazioni: giovani.insieme.travedonamonate@gmail.com

  41. daniele Says:

    salve a tutti,
    secondo il mio punto di vista i led rappresentano sia il presente che il futuro, ovviamente io parlo in quanto lavoro in una azienda che produce corpi illuminanti a led già da 3 anni; purtroppo un fattore molto negativo è il prezzo di questi apparecchi, ma si deve considerare che si può ammortizzare nel tempo anche perchè i led assicurano 100.000 ore di durata contro le 15.000 di una lampada al sodio a bassa pressione; un altro dato da tenere presente è che i led da un watt hanno un’apertura a 90° e questo per l’illuminazione pubblica non va bene in quanto ci deve essere un’apertura maggiore ed è per questo che stiamo testando dei lampioni stradali con delle lenti su ogni led in modo da raggiungere il fascio luminoso richiesto!
    ovviamente per risparmiare alcuni comuni hanno installato lampioni stradali cinesi a 220 W con più di 100 led e con delle ventole poste dietro per raffreddare l’apparecchio, io mi chiedo allora dove sia il vantaggio….
    per Claudiomere i nostri led da un watt raggiungono i 110 lumen/watt e dalle curve fotometriche risulta che a 10 mt nel punto 0 svilluppino 29 lux a terra,ovviamente senza le lenti

  42. T58 Says:

    Ciao a tutti!

    Parliamo di illuminazione stradale.
    Ho lampade SAP da 70 Watt.
    Mi hanno proposto, sempre per risparmiare energia, un alimentatore elettronico, che regola la potenza, fra la lampada e la rete elettrica. Esso ingloba le funzioni tipicamente svolte da accenditore, reattore e condensatore.
    Quindi tolgo questi tre componenti e li sostituisco con un “pezzo” unico.

    Domanda:” Potrei avere problemi di compatibilità con la lampada OSRAM o PHILIPS o di altro fornitore?”
    Immagino che se ci fossero problemi di luminosità, durata o altro il fornitore della lampada non sarà disposto a riconoscere la “garanzia” sul suo prodotto, così come il fornitore dell’alimentatore.
    Qualcuno è a conoscenza di problematiche simili?
    Come evitare lo scarica barile?

    Grazie,

    ciao
    T58

  43. Matteo Seraceni Says:

    Ciao.
    L’alimentatore elettronico è un avanzamento fondamentale nella gestione di un corpo illuminante che monta lampade a scarica.
    Non solo elimina gran parte degli sbalzi sulla linea, mantenendo costante la corrente, ma inoltre garantisce un notevole risparmio energetico rispetto al vecchio ferro-magnetico.
    Non ci sono problemi di compatibilità: basta che il cablaggio sia fatto a regola d’arte e certificato.
    A presto

    Matteo

  44. Matteo Says:

    Ciao. Volevo segnalare i due miei articoli sui LED:

    http://arching.wordpress.com/2009/05/28/illuminazione-pubblica-a-led-1-parte/
    http://arching.wordpress.com/2009/08/25/illuminazione-pubblica-a-led-2-parte/

    A presto

    Matteo Seraceni

  45. Mario Says:

    Purtroppo come sempre accade tutti corriamo troppo, iproduttori che devono VENDERE, noi poveri installatori dobbiamo pure cercare di fare qualcosa,i tecnici talvolta SI DIMENTICANO di essere tali, e si trasformano in commercianti di idee, gli enti pubblici che devono dimostrare per forza di essere in linea coi tempi del progresso e quindi innovare e risparmiare…..Ma lo sapete che ancora oggi una grossa percentuale di illuminazione pubblica è priva di messa a terra!, che non dispone di protezioni differenziali, che usa ancora lampade a mercurio ecc.

  46. ale Says:

    Caio a tutti anche se in ritardo, vorrei entrare nel forum per sapere qualche informazione sugli impianti a led.
    Sono inesperto sul mondo dei LED ma non su quello delle altre energie alternative a basso impatto ambientale e a risparmio energetico.
    Insieme ad un gruppo di giovani del paese, vorremmo provare a cambiare un pò di cose, fra le altre vorremmo inserire nel programma elettorale sul quale stiamo lavorando un progetto di trasformazione del vecchio impianto di illuminazione pubblica, in illuminazione a led.
    Leggendo il forum mi sono accorto che è pieno di gente preparatissima tecnici, rivenditori, installatori progettisti etc. qualcuno di voi sarebbe così gentile da potermi dare qualche informazione in più accompagnata da qualche proposta di risparmio energetico in modo da poterla mettere in programma per poterla realizzare concretamente?
    Grazie Alessandro

    potete inviare info a alessandrofailla@libero.it

  47. Erica Says:

    @ ale: non sei affatto in ritardo per informarti sulla tecnologia a led e sono contenta che tu lo stia facendo. Le opzioni che hai a tua disposizione sono essenzialmente due, correggano gli esperti se mi sbaglio:

    1) acquistare e far installare dall’elettricista nuovi lampioni completi, (lampada, corpo e palo) il comune in questo caso non spenderà poco per il ripristino dell’illuminazione pubblica ma avrà poi effetti immediati e piacevoli sulle bollette;

    2) acquistare delle lampade che sostituiscono solo la lampada in se e non tutta la struttura del lampione, il che’ permetterebbe minori uscite dalle casse per il ripristino e minori uscite poi per i consumi.

    Io che vendo illuminazione a led sinceramente opterei per la seconda scelta; in caso di installazioni nuove acquisterei sicuramente i lampioni a led completi.

    Se mi permetti, ti invierei volentieri un paio di specifiche tecniche e i prezzi al tuo indirizzo e-mail. Fammi sapere.

  48. ulla forster Says:

    ma qualcuno sa se il led funziona anche come illuminazione x campi da tennis ?

  49. Erica Says:

    Ciao Ulla, i led si possono utilizzare per qualsiasi applicazione. Ti consiglio di visitare il sito di un’azienda che contattai tempo fa che tratta illuminazione stradale e non: http://www.cfled.com Spero ci siano tutti i prodotti che ho io a catalogo, eventualmente ti riporto io tutti i dati tecnici. Ciao

  50. Tennis Says:

    Tennis acceso a LED

    http://www.dottennis.it/news/18469/il-tennis%E2%80%A6-led

  51. ariannaled Says:

    Ciao a tutti.
    Vi segnalo questo articolo che ho scritto dove ho cercato di fare un po’ di chiarezza sui datasheet dei lampioni a LED.

    http://ariannaled.wordpress.com/

    Ciao.
    Alberto

  52. marco Says:

    Confrontare le efficienze di led e sodio non è totalmemnte corretto, esistono diversi ordini di efficienza, quello della sorgente e quello del corpo illuminante.
    In breve, il led non disperde molto per cui quei lumen generati te li porta a terra in quantità maggiore (lux) di quanto riesca a fare una lampada al sodio. Anche i valori di luminanza sono maggiori (cd/m quadro), bisogna incrociare i dati e fare il conto finale…comunque se passi sotto un lampione a led te ne rendi conto coi tuoi occhi che illumina meglio con meno; i numeri e le unità di misura servono per studiare e codificare il reale, talvolta il reale però è più semplice da comprendere….

  53. marco Says:

    @ Matteo Seraceni: Di armature a led dimmerabili del 50% ce ne sono, ad esempio Hyperboled offre prodotti che riducono il flusso del 45%…
    Che le vecchie armature al sodio battano i led è un punto di vista che accetto ma non condivido. Mi spiego meglio: io ho affiancato un sodio 150 w ad un led 62 w, certo il led illumina qualcosa meno, ma non di tanto; però scommettiamo che se ci mettiamo anche un ipotetico sodio da 62 w di fianco al led si auto spegne dalla vergogna?
    In più, è giusto il discorso che tu fai sulla norma ma dovresti anche sapere che gli strumenti di misurazione (luxmetri) non rendono giustizia alla luce a led a causa della diversa lunghezza d’onda, succede che lo strumento segna un valore basso, ma il nostro ci occhio vede meglio rispetto ad un valore più alto di lux ma con sorgente al sodio. Questo perchè la luce a led stimola la visione scotopica, l’occhio umano ha performance straordinarie. La normativa indica i lux minimi per ogni categoria…..Il led rispetto al sodio dura molto di più e già qui un motivo di forte risparmio. Secondo me bisogna aprirsi maggiormente evitando di avere pregiudizi soprattutto su chi vende questi prodotti avendo questi, tutto l’interesse a fare bella figura, soprattutto in questa prima fase di ingresso sul mercato…(costano molto ma i margini sono bassi ve lo garantisco!!!). Un conto è criticare una tecnologia, un conto è tirar fango sul lavoro di altri!!
    Visto che conosci Litek prova a chiamare il Comune di Apecchio e chiedere se sono contenti dei led, io l’ho fatto ed hanno detto si.
    Saluti a tutti

  54. ezio Says:

    Questa è una bella iniziativa e sono fiero che anche il mio paese ha sostituito la vecchia illuminazione con la nuova a led.
    Meno spese di manutenzione e costi energetici.

    Davvero ben fatto!

    Anche noi ci occupiamo della vendita di lampade a led su http://www.doritaly.it

    Arrivederci e bell’articolo!

  55. Più led per tutti | ilcantooscuro Says:

    […] colometrica e della riduzione dell’inquinamento luminoso, senza poi citare la questione del risparmio energetico e del minore impatto ecologico connesso allo smaltimento dei […]

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