Posts Tagged ‘vittime’

Veglia in memoria delle vittime di Lampedusa; domani 11 ottobre ore 23 in Piazza Dante

10 ottobre 2013


Venerdì 11 ottobre dalle ore 23 alle ore 7 in Piazza Dante veglia in memoria delle vittime di Lampedusa, organizzata da Comune di Campi Bisenzio – Assessorato alla città Accessibile ed Inclusiva e Forum Nuovi Cittadini di Campi Bisenzio. “CON FINE – PAROLE GESTI SILENZI per una cultura dell’accoglienza”. Ogni ora sarà scandita da momenti di riflessione e silenzio.

Tragedie dell’immigrazione: i più poveri sono quelli che hanno solamente i soldi

5 ottobre 2013

Tanto si parla e tanto cordoglio viene espresso da tutti per la recente ed ennesima strage delle vittime dell’immigrazione clandestina a Lampedusa. Voglio anch’io esprimere tutta la mia rabbia per quanto accaduto e lo faccio proponendovi questo video del deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista, che a tale proposito ha preso la parola in aula con un discorso davvero unico, distinguendosi nel misero panorama politico italiano.

La Maternità Offesa, domenica 18 Novembre alle ore 17:00, in occasione della giornata Mondiale della Memoria delle Vittime della Strada

15 novembre 2012

La prossima domenica 18 novembre alle ore 17:00, in occasione della giornata Mondiale della Memoria delle Vittime della Strada, al Teatro Dante, andrà in scena la rappresentazione teatrale La maternità offesa per sensibilizzare numerose persone, perché solo attraverso un impegno serio e consapevole sarà possibile fermare questa assurda strage. L’ingresso è gratuito. Info Biglietteria Teatro Dante

Weekend al Teatro Dante per commemorare le vittime della strada

18 novembre 2011

Due giorni di cultura, spettacolo e danza al Teatro Dante, nella ricorrenza anche della settimana mondiale delle vittime della strada.:

Sabato 19 novembre, alle ore 21.00, l’Associazione Asd Ballando Ballando, propone al Teatro Dante “Che bel paese il nostro paese .. ovvero si stava meglio quando si stava peggio !”, un percorso disincantato tra le tradizioni del nostro “bel paese”, una varietà di varietà con canto, recitazione e ballo. Prevendita ed info 339-3757858.

Domenica 20 Novembre alle ore 16:00, “La Maternità offesa”, con Doretta Boretti, Zeno Renzi, Mario Innocenzo Catrambone, Gaia Monsignori, Ginevra Santedicola e tanti altri, testo e regia Doretta Boretti. La storia autobiografica di una donna, una scrittrice, una madre, che perde le proprie figlie in un incidente stradale; è la storia della difficile e laboriosa gestione del dolore, come trovarsi in un labirinto nel quale sembra impossibile individuare l’uscita, ma lei la cercherà con la forza e il coraggio per continuare a vivere.
Lo spettatore assisterà ad uno spettacolo mediatico nel quale lui stesso si ritroverà protagonista pur non sapendolo, vivrà momenti molto emozionanti fatti di dialoghi, monologhi, densi di musicalità e poesia in un crescendo di speranza e amore. Lo spettacolo, vuole restituire la voce a tutte quelle Donne, a tutte quelle Madri, che voce più non hanno.

Il maltempo si sposta in Toscana, diverse chiamate ai Vigili del Fuoco anche a Campi e tre vittime a Prato

5 ottobre 2010

Il maltempo che ha flagellato la costa ligure, si è spostato già da questa notte in toscana ed a Prato si contano già le vittime. Sono tre cinesi che sono annegate nella propria auto rimasta bloccata in un sottopasso a Galciana, dove l’acqua ha raggiunto ben 4 metri di altezza; sono ancora in corso le operazioni dei vigili del fuoco perchè è probabile che all’interno dell’auto fossero addirittura in quattro.
Anche a Campi si sono avuti alcuni disagi che hanno portato a diverse chiamate del Vigili del Fuoco per piccoli allagamenti dovuti agli intensi nubifragi che si sono verificati prima dell’alba.
Il Bisenzio ha aumentato la sua portata ed alle ore 5.30 il livello delle acque era a 3,32 metri, pochi centimetri sotto il primo livello di guardia, situazione che comunque non desta alcun allarme, attualmente il livello si sta mantenendo alto (ore 8.00).
Non si hanno notizie di altri disagi, mi affido ai lettori per le loro testimonianze dirette per fornire un quadro dettagliato della situazione maltempo.
La Regione Toscana ha emesso un avviso meteo valido fino alle 12: sono previste precipitazioni persistenti e diffuse fino a molto abbondanti. La Sala Operativa della Protezione Civile monitora costantemente la situazione.
*** Da un aggiornamento del pomeriggio, le vittime confermate sono tre, la quarta persona che occupava l’auto è riuscita (pare) a fuggire prima che l’autovettura fosse travolta.
*** Altro aggiornamento, per il sottopasso è stato disposto il sequestro dalla Procura di Prato. Pare che la situazione si sia aggravata in seguito all’esondazione del canale fognario situato al lato del sottopassaggio e probabilmente ad un guasto delle pompe idrauliche che non hanno permesso, come previsto, che l’acqua fosse convogliata nella rete fognaria. Dal sottopasso è stata recuperata anche una seconda auto, per fortuna senza passeggeri. Pare che il proprietario dell’auto sia riuscito ad uscire appena in tempo prima che il veicolo venisse travolto dall’acqua. Video da il Giornale.it

Appello di Sergio Cianti al Presidente Barducci: “Bisogna fare di più per la sicurezza stradale”

3 agosto 2010

Ricevo la segnalazione e pubblico un articolo apparso sul blog de La Nazione Firenze del 28 luglio 2010 ad opera di M. Serena Quercioli, sull’amico Sergio Cianti dell’associazione “La strada per amica” che dal 1998 si batte perché diminuisca il numero dei morti sulle strade. Ebbene, Sergio nei giorni scorsi ha scritto al presidente della Provincia Andrea Barducci per segnalare che per la via Pistoiese, fra San Piero a Ponti e San Donnino, è possibile fare di più. La scorsa settimana una donna che passeggiava col suo cane è stata investita ed è morta in seguito alle ferite riportate. “Molto è stato fatto nel tratto Sant’Angelo-Poggio a Caiano per la sicurezza, come la modifica dell’intersezione con la via Barberinese (Indicatore) con la realizzazione della rotatoria che ha di fatto azzerato le lunghe file che si formavano con i semafori; la bretella di San Piero Ponti, opera necessaria per togliere gran parte del traffico dalla via centrale di questa frazione: però come associazione siamo a chiedere un ulteriore sforzo riguardo al ponte sul fosso Macinante che collega San Piero a Ponti con San Donnino. Molti residenti lo attraversano a piedi e negli anni scorsi avevamo fatto notare i rischi che corrono questi utenti e che purtroppo pochi giorni fa si sono avverati: una persona anziana su quel ponte è stata investita ed ha perso la vita. Non andiamo a cercare responsabilità, chiediamo che si possa prospettare l’eventualità di un passaggio pedonale laterale al ponte, una passerella, lo spazio esistente a nostro parere lo consentirebbe. Ciò darebbe modo ai residenti di poter percorrere quel tratto di strada in sicurezza”.
“Bisogna fare di più per la sicurezza stradale, dall’informazione martellante alle infrastrutture, soprattutto ora che ci si avvicina al grande esodo delle vacanze. Avevamo in programma la campagna “vacanze con i fiocchi” ai caselli autostradali, ma la burocrazia, la carenza di volontari e la mancanza di fondi oggi tagliano le ali alle buone intenzioni” continua Sergio Cianti. Un segnale di speranza è arrivato qualche giorno fa con una piccola, ma significativa donazione: Antonio Metelli di 89 anni, era un anziano di Campi Bisenzio più precisamente del quartiere di San Lorenzo dove vive Cianti, che è morto per cause naturali e la famiglia ha voluto ricordarlo raccogliendo 255 euro che ha donato all’associazione. “Ringrazio la famiglia Metelli – dice Cianti – per questo gesto che ci permetterà di fare un po’ di informazione. Come associazione, ad agosto il mese delle vacanze, rinnoviamo l’appello alla prudenza e soprattutto per i giovani a moderare la sera il consumo di bevande alcoliche nelle discoteche all’aperto e nei pub. Strade e autostrade oggi sono più sicure, mentre la vera piaga che non si riesce ad arginare è la presenza sulle strade di conducenti ubriachi”.
L’associazione “La strada per amica” è nata nel 2009 ma rispetto agli anni addietro, quando Cianti era responsabile provinciale dell’associazione familiari vittime della strada e poi dell’associazione europea, l’interesse per quanto riguarda la sicurezza stradale si è purtroppo affievolito a tal punto che Cianti molto spesso si è trovato da solo a sostenere tutte le battaglie, a partecipare ai convegni in Toscana e ad essere presente nelle aule del Tribunale. “Ci troviamo di fronte a indifferenza, istituzionale e pubblica. Abbiamo capito in tanti anni di lavoro che la sicurezza stradale non interessa a tutti, non interessa ai costruttori di veicoli, alle compagnie assicuratrici, ai membri del Governo locale e centrale, ai giudici e ai cittadini comuni che pensano che queste cose succedano sempre ad altri. Interessa solo a chi sa cosa vuol dire perdere la vita, l’integrità fisica, la salute o una persona cara sull’asfalto. Ho contattato di volta in volta le famiglie che a Firenze e provincia avevano perso un figlio, una figlia, un marito, una moglie sulla strada ma pochissimi hanno aderito all’associazione e condiviso i nostri obiettivi. E’ brutale dirlo ma il risarcimento dell’assicurazione mette una seconda pietra sulla tomba dei loro cari. E sulle strade si continua a morire”.
Per contattare Sergio Cianti e seguire la sua attività magari contribuendo attivamente, visitate il sito unaretepernonmorire

La Scuola Diego Cianti vince uno dei premi sulla sicurezza sulla strada

7 giugno 2010

Ricevo e pubblico questo comunicato da parte di Sergio Cianti (con cui mi scuso per il ritardo) ed inserisco anche un ulteriore comunicazione nella quale traspaiono delle forti novità che lasciano ben sperare e che riempiono di gioia per il coinvolgimento dei giovani scolari. Un grande incoraggiamento per Sergio e per tutti coloro che si trovano impegnati a farci riflettere su questi tragici fatti, un grande grazie anche agli insegnanti ed agli scolari della scuola Diego Cianti che hanno saputo onorare degnamente questo nome.

La guerra sulle strade continua incessante, non ha attimi di riflessione, o forse noi come comunità dovremo riflette su tali fatti. Un ragazzo di 17 anni e’ morto scontrandosi con il suo motorino in viale degli Olmi, a Firenze, contro un altro scooter su cui viaggiavano due persone. Loro, 45 e 39 anni, sono rimaste ferite. Sempre a Firenze ieri una 22enne era morta in seguito a uno scontro tra il suo scooter e un autocarro. Grave la sorellina di 12 anni che viaggiava con lei.
Come associazione siamo più che mai vicini alle famiglie colpite da tali eventi, oggi è l’ennesima volta di un momento di silenzio, nel rispetto del dolore del dramma di familiari a cui la strada a chiesto il suo contributo di sangue. Ma come comunità rispettando il dolore dei familiari dobbiamo reagire a tali eventi, non considerando che tutto questo sia solo fatalità ho destino. Dobbiamo avere il coraggio in difesa della vita, affrontando la problematica ormai troppo evidente dalla cronache dei giornali, che abbiamo troppo assimilato come un fatto comune e guasi accettabile. Chi non l’ho può accettare, sarà sicuramente il familiare che ha subito.
Un ancorato appello. Fermiamo questa strage.
3 giugno 2010

Sergio Cianti Associazione La strada per amica

Dagli ultimi avvenimenti accaduti a Firenze e dopo il nostro ultimo comunicato, qualcosa si muove, siamo stati invitati da Italia 7 ad un incontro per giovedi 10 giugno ore 9 ad un dibattito saranno presenti il comandante polizia municipale di Firenze e l’assessore alla mobilità Massimo Mattei; inoltre il distretto scolastico di Campi Bisenzio ha indetto per le scuole un premio su lavori svolti dai ragazzi in merito alle problematiche della strada; uno dei premi è stato vinto dalla scuola ( Diego Cianti ) Vittima della strada. La premiazione avverà in Palazzo Vecchio (comunicheremo la data). E’ stata allestita una mostra dei lavori presso la scuola materna di via Prunaia che è stata visibile per due giorni.

Il tragico caso di Carlotta Fondelli e il seguito giudiziario, una condanna che è stata definita equa, ma equa da cosa?

18 aprile 2010

Ricevo e pubblico il seguente comunicato, da parte di Sergio Cianti, presidente dell’Associazione “La Strada per Amica“; alcune considerazioni sulla sentenza del tribunale al termine della tragica vicenda dell’incidente che ha visto la morte di Carlotta Fondelli a Firenze.

Venerdì 16 Aprile il Tribunale di Firenze ha emesso la sentenza per la tragica morte di Carlotta Fondelli.
Una condanna che è stata definita equa, ma equa da cosa?
Una vita è stata strappata come altre vite sulle nostre strade. Certamente simili condotte meriterebbero l’ergastolo, cosa che nel nostro Paese accade di rado anche per i delitti più efferati. Sui media si è scatenata l’ira contro un uomo, certo colpevole di aver commesso un grave errore e ognuno si ritiene autorizzato a emettere sentenze.
Ci sono momenti nella vita dove tutto sembra filare liscio: lo studio, il lavoro, la famiglia; tutto ciò che ci circonda sembra proiettarsi nel futuro in positivo. Ad un tratto una nuvola densa e cupa si addensa su questa immagine: non ci rendiamo conto, non la conosciamo o forse il nostro inconscio la rifiuta. Eccola è lì e arriva senza preavviso.
Colpisce, distrugge affetti e vite umane. Le definiamo disgrazie, fatalità, destino e ci si nasconde dietro a un disegno divino: ma è cosi? La nostra tragica esperienza di familiari di vittime della strada ci ha portato alla consapevolezza che ci sono altri fattori come l’errore umano.
Non possiamo fare niente per correggere la fatalità o il destino ma l’errore umano si ne abbiamo la facoltà, modificando i nostri comportamenti, nel progettare, gestire, percorrere le nostre strade.
Siamo pronti condannare: certo una famiglia che ha subito un tale dramma non può fare altro, ma la collettività ha il dovere di reagire in un altro modo, cercando soluzione affinché non accadono simili tragici eventi.
Dovremo imporre che ad un semaforo rosso sia un obbligo per tutti fermarsi, a chi indossa una divisa o non, di osservare la norma del codice della strada che lo impone.
Quanti di noi sono stai immortalati dai fotored? E poi ci rivolgiamo ai giudici di pace per il semplice motivo che questo provvedimento non lo riteniamo giusto.
Il giusto in realtà è che non abbiamo (per nostra fortuna e per altri motivi) incontrato nessuno dalle direzioni laterali dove il semaforo era verde, altrimenti tragedie come quella di Carlotta sarebbero a Firenze e provincia all’ordine del giorno.
Sergio Cianti (La Strada per Amica)

Ancora sangue sulle strade, nuovo appello di Sergio Cianti

29 marzo 2010

Ancora un incidente mortale sulle strade di Firenze in via dell’Argingrosso (zona isolotto), segna negativamente la settimana appena passata. Uno scooter con due persone a bordo si è scontrato con una vettura;  il conducente e il passeggero dello scooter sono deceduti. Al di là delle responsabilità, l’Associazione “La Strada per Amica” di Campi Bisenzio, ha inviato un comunicato per esprimere il proprio dissenso con l’intento di smuovere le coscienze. E’ purtroppo ormai consolidato il fatto, che questa scia di sangue sia solo frutto di fatalità o destino. Una cosa non vera, perché trattandosi di errori umani, abbiamo la possibilità ed il dovere di correggerli, per cercare di fermare questo inutile stillicidio di vite.

Ennesimo fatto di sangue sulle nostre strade. Ci eravamo proposti in questo anno di raggiungere l’obiettivo imposto dalla Comunità Europea di diminuire la mortalità sulle strade del 50%. Nei primi tre mesi solo a Firenze 1000 incidenti, 7 vittime,  700 feriti.
Se tutto questo accadesse per attentati terroristici sicuramente interverrebbe l’esercito o si prenderebbero provvedimenti più drastici. Invece al di là delle cronache dei giornali, qualche giorno dopo i fatti tutto ricade in un silenzio assoluto. Non si è alzata alcuna voce, nè dalle istituzioni, sia politiche che religiose; eppure tutti decantano che la vita è un bene sacro da difendere.
Lo facciamo solo noi familiari di vittime della strada e continueremo a farlo.
Un pensiero a le vittime e ai loro familiari: vi siamo vicini.
Sergio Cianti www.unaretepernonmorire.org
Via Pimentel 2  50013 Campi Bisenzio (FI
Tel/fax 055/8952531 Cell/3358334858

UN NO NAZIONALE AI 150 ALL’ORA di Sergio Cianti, Doretta Boretti e Asaps

15 dicembre 2009
In questi giorni è un gran discutere della proposta di aumentare il limite di velocità nei tratti autostradali a tre corsie. L’asaps si è opposta come lo sono tutti i  familiari di vittime della strada, certamente se la proposta è stata fatta qualcuno è  favorevole.
Ma forse questo qualcuno non si rende conto che di rimbalzo questo aumento di velocità  si trasferirà anche su tutti i tratti stradali sia urbani che extraurbani, il messaggio è chiaro “correre”. Allora non resta che rispolverare dei vecchi film, che noi conosciamo purtroppo bene, cè chi non li conosce e credo che chi rappresenta la comunicazione avrebbe perlomeno l’obbligo morale di far presente che sono sempre attuali. La “Fondazione Elisabetta e Mariachiara Casini”, l’associazione “La Strada per Amica” e  l’Asaps, esprimono il proprio sdegno per la proposta di aumento dei limiti di velocità e lanciano un messaggio.

Alla vigilia di questo faticoso Natale 2009 quale messaggio educativo verso i nostri giovani già avviliti da droghe, alcool e quanto altro?
Questa proposta ci trova “inferociti” ma pronti a difendere il rispetto per la nostra vita e per la vita degli altri. Si conoscono benissimo i rischi legati all’aumento della velocità, che più volte discusso in autorevoli sedi, ha trovato tutti concordi nel definirlo la prima causa di morte sulle strade.
Dal dolore più atroce per la perdita dei propri cari, di amici o conoscenti si elevi un coro unanime di protesta e opposizione.
Concordi con l’indignazione del Presidente dell’ASAPS Giordano Biserni, la dottoressa Doretta Boretti, Presidente della Fondazione Elisabetta e Mariachiara Casini Onlus e Sergio Cianti, Presidente della Associazione La Strada per amica, chiedono un coordinamento nazionale che sostenga l’opposizione a questa proposta di legge che lede la memoria di milioni e milioni di morti sulle strade del mondo e in particolare della nostra bella Italia.
Le vittime della strada non hanno età, ne nazionalità, ne colore.
Doretta Boretti e Sergio Cianti

L’ASAPS rilancia la sua nota Campagna di sensibilizzazione per il contrasto alle stragi del sabato sera con un forte ma efficace messaggio:

È meglio che torni a casa un figlio senza patente che una patente senza figlio!

Ogni lunedì nei comandi della Polizia Stradale e delle altre forze di Polizia, dopo i servizi di contrasto alle stragi del sabato sera e ai conseguenti incidenti, si girano due film.
In uno dei film, quello meno drammatico, i genitori telefonano o si presentano per sapere come mai è stata ritirata la patente al loro ragazzo (o ragazza) visto che lui, (il figlio) di solito non beve, (vagli a spiegare magari che aveva un valore di 1,2 g/l) e chiedono quando la patente gli verrà restituita, cosa dovrà fare per riaverla, il tutto accompagnato qualche volta da una serie di frasi del tipo: fareste meglio ad occuparvi dei banditi e delinquenti, andate a cercare i pirati!
L’altro film, quello più triste, vede per protagonisti genitori che vanno a fare riconoscimenti agli obitori o, quando va bene, attendono dietro alle altrettanto fredde porte a vetri delle sale di terapia intensiva. Magari il loro ragazzo era solo trasportato, o era nell’altra macchina senza responsabilità.
Questi genitori passano poi dalla Polizia per ritirare la patente e il portafoglio del figlio.
La strada sa essere crudele come pochi luoghi al mondo. Sa emettere un verdetto di condanna a morte, inappellabile, immediatamente eseguita sul posto, anche a carico di innocenti.
Fermiamo la strage.