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Rifiuti: per Viti la regione soccorre l’inceneritore aumentando i quantitativi di rifiuti da bruciare

14 marzo 2014

inceneritoreÈ sconcertante ancora vedere, che per la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini, quanto quella classe politica, che fortemente lo vuole, sia disposta a sovvertire impunemente le loro stesse regole per completare, in tutte le maniere, la procedura di questa sciagurata infrastruttura.
Già dobbiamo sopportare che la volontà della gente, sul futuro e sul destino del loro territorio, sia regolarmente calpestata dai politici interessati, una volontà che più volte si è espressa senza se e senza ma con la loro netta contrarietà fino a stravincere un referendum comunale del dicembre 2007 con oltre il 90% di no all’inceneritore. Già si cerca di costruirlo sordi e ciechi alla richiesta legittima che se ne riadeguino le vecchie autorizzazioni come ad esempio rivalutare con una nuova VIS (Valutazione di Impatto Sanitario) i gravami inquinanti, argomento che fu oggetto di un O.d.G. da noi presentato in Consiglio Comunale e che la Maggioranza che sosteneva il Chini bocciò. La precedente Vis è del 2004 e con dati provenienti dal quadriennio precedente per cui il carico ambientale dell’inquinamento che il territorio già allora sopportava a fatica, adesso, dopo dieci anni, è sicuramente aumentato rendendo inconcepibile anche la presenza di un’ulteriore e qualsiasi fonte inquinante figuriamoci un inceneritore. Ben quindici grandi manifestazioni da allora, 2005/2006, ad oggi con ampia partecipazione di migliaia di cittadini che da Campi, Sesto, Firenze e Prato, si sono svolte per le strade di queste località, decine e decine di eventi comprese conferenze, assemblee pubbliche con la partecipazione di medici ricercatori e con i tecnici delle alternative certe all’incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti hanno sempre avuto ampia e appassionata partecipazione. Ma la classe politica e la lobby degli inceneritoristi con a capo gli amici degli amici nelle partecipate pensano di tirar dritto. Usano lo spauracchio, che non c’è, dell’emergenza rifiuti così nascondendo la loro priorità fondamentale del profitto e del tornaconto che porta l’inceneritore. Ma torniamo ad oggi alla nostra ultima denuncia: nella prima conferenza dei servizi la ditta costruttrice Q-Thermo (Quadrifoglio + Hera) chiedeva di innalzare la quantità annua dei rifiuti da bruciare da 136.000 tonnellate annue, autorizzate dalla Provincia, a 198.000 tonnellate annue valutando il quantitativo troppo poco remunerativo ( immaginiamo) e pena il doversi ritirare dall’incarico, richiedendo penali alle istituzioni per il lavoro svolto fino ad ora, per gli studi e la progettazione. Una richiesta che ha il sapore ricattatorio con quel minacciare di dover “intraprendere le necessarie iniziative a salvaguardia degli investimenti fin qui effettuati” e ciò in barba a qualsiasi impegno di precedente programmazione in adesione all’autorizzato Piano Provinciale dei Rifiuti. Ma a questo ultimatum che bloccava in maniera pesante l’iter ha provveduto, gentilmente, la Regione cambiando le loro stesse regole del gioco, allucinante ed incredibile! Durante la vigilia di Natale 2013 viene inserito nella legge 25/98 che regolarizzava la costruzione dell’impianto per 136.000 t./ annue un nuovo articolo il 17/bis pensato per gli inceneritori (e soprattutto per Case Passerini) dove si prevede che si possa bruciare anche in termini di carico termico nominale e complessivo e che tale legge si applica anche ai procedimenti già avviati senza la necessità di integrazione e modifica della pianificazione vigente. Questo è il via libera a poter bruciare quasi 200.000 t./anno. Proprio un bel regalo di Natale alla Q-Thermo e un bel regalo ai cittadini che respireranno più fumi velenosi! Con un semplice colpo di penna si supera il grande problema nel primo passaggio autorizzativo emerso per una minacciosa richiesta dell’impresa che intende realizzarlo. Un altro aspetto importante con tale concessione di alzare l’asticella da 136.000 t./annue a 198.000 t./annue è che la predetta VIS già allora piegata ed interpretata a loro comodo non è più utilizzabile in quanto sono stati stravolti tutti i presupposti scientifici mostrando ancora una volta la loro scelta da sempre precostituita (l’inceneritore nella Piana ad ogni costo!). C’è inoltre il certo e forte pericolo di dover importare rifiuti a questo punto eccedenti, come così richiesti dalla Q-Thermo, che aveva già,” guarda caso”, progettato l’inceneritore in misura sovradimensionata rispetto agli indirizzi e alle direttive del Piano Provinciale. Si evidenzia quindi la volontà dei costruttori dell’impianto di volersi svincolare dal solo nostro territorio già predefinito “di fornitura dei rifiuti”.
Grazie Regione proprio un bel servizio completo a tutela della salute dei tuoi cittadini!
Roberto Viti – Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore” ex Lista Civica

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Una sorda ostinazione ..

10 dicembre 2013

Ricevo e pubblico:

Ancora con ottusa risolutezza, senza ascoltare nessuna voce che nel frattempo si sta facendo sentire sempre più numerosa, l’Amministrazione comunale annuncia che a novembre sarà riaperto al traffico veicolare lo storico centro pedonale. Già a fine luglio, in uno spazio concesso gentilmente da Metropoli, denunciammo, in maniera forte, il nostro dissenso con un articolo intitolato “Aprire il centro storico? Il primo errore di questa nuova Giunta”. Si ricordava, quando il corso era aperto, il pericolo di andare in centro con i suoi marciapiedi stretti, il disagio di respirare in una camera a gas, l’attenzione tutta rivolta a non essere investiti, altro che guardare i negozi!. È nato, per volontà popolare, un comitato per “Vivere il Centro” con il quale si chiede giustamente di far decidere alla cittadinanza con un referendum e non far prendere tali importanti decisioni ad una ventina di bottegai che inoltre non trarrebbero alcunché con la sola apertura serale. La sicurezza notturna migliorerebbe? Per quale motivo? Le auto che vi passassero avrebbero funzione dissuasoria per i malavitosi? Pensiamo proprio di no! Per due volte questo comitato che scrive, come lista civica portò in Consiglio Comunale la richiesta di vigilanza nelle ore notturne da parte delle forze dell’ordine o della nostra Polizia Municipale e per due volte ci fu negata tale attuazione. Che i cittadini si arrangiassero! Quindi niente vigilanza e nessun referendum (non abbiano ad ottenere gli stessi risultati per loro disastrosi, quando ci concessero nel 2007 il nostro referendum contro l’inceneritore da noi stravinto con oltre il 90%). Risponde il Sindaco che chi ha votato per lui ha votato per la riapertura del centro e lo farà, aggiunge, con vari “tentativi”, ma lo farà! Ora che tutti i suoi elettori amino il centro pedonale aperto ci crediamo ben poco ricordando che sono gli stessi che votavano per il Chini che lo andava chiudendo. Davanti a tale arroganza e superficialità gli rammentiamo che tutti i soldi pubblici che sono occorsi per farne un luogo bello e decoroso (pavimentazione, arredi, illuminazione, essenze arboree e quanto altro) andranno in questo modo tutti alle ortiche. Ma al solito, quei denari sono sempre dei soliti e non suoi ma dei cittadini che già fanno fatica a pagargli le tasse e gli sprechi proprio non li sopportano. Certo da oltre dieci anni combattiamo l’inceneritore che sarà il male dei mali (se mai lo riusciranno a fare) ma come ambientalisti non possiamo tacere nel vedere una piacevole parte di Campi sacrificata al traffico veicolare che non serve a niente e anzi contribuisce ad avvelenare la nostra, già pessima, qualità dell’aria. Pertanto abbiamo fotografato, certificando l’ottimo stato in cui si trovano attualmente, il corso e le piazze Dante, Fra Ristoro e Matteotti e dopo i vari e vaghi tentativi del Sindaco, se il traffico che lui avrà voluto ripristinare porterà danneggiamenti non è lontana l’ipotesi di inoltrare una segnalazione per presunto danno erariale alla Procura Regionale della Corte dei Conti.
Tanto vi dovevamo.
Per il “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” ex Lista Civica
Roberto Viti

Viti (No Inceneritore): lascio il testimone al Movimento 5 Stelle questi cinque anni in Consiglio sono un’esperienza da non rifare !

23 maggio 2013

Roberto Viti si lascia andare ad un libero resoconto di questi ultimi anni. Un resoconto che giustifica la sua scelta di lasciare il testimone in consiglio a coloro che della coerenza ne hanno fatto il “vero simbolo” di questa campagna elettorale. In effetti guardando ed ascoltando tutti “nuovi paladini” della lotta all’inceneritore ci viene da chiedersi dove fossero qualche anno fa, ci sarà sfuggito qualche particolare. Fatto sta che in questo circo di esibizioni che forse sono destinate a dissolversi come il fumo, non mi sorprende che Viti abbia deciso di far confluire i suoi voti nel M5S, ma vediamo per filo e per segno le sue motivazioni:
“Dopo cinque anni di coerenza, dal primo all’ultimo giorno, non ripresento la Lista Civica “No Inceneritore” in Consiglio Comunale perché è un organo che non conta nulla. Nostri atti formali ancorché approvati anche all’unanimità quando non graditi nelle segrete stanze della Giunta, poi  non vengono attuati ed occorre ripresentare a ripetizione estenuanti interrogazioni ed interpellanze. Si sottostà ad un’amministrazione egemone sostenuta da una maggioranza di soldatini privi di decisione propria ma con un unico opprimente discernimento: quello del sindaco, a loro e ai loro alleati rimangono solo gli interventi d’arruffianamento. Ho fatto parte di una opposizione litigiosa e divisa che non si perita a colpirti con il fuoco amico mentre sei già impegnato a combattere gli avversari. Da un Esposito che ti tradisce e ti porta via il seggio che, senza meriti, gli abbiamo procurato complice un regolamento vergognoso; ad una Bresci che s’inventa di averci insegnato le nostre battaglie e le nostre conoscenze quando lei l’inceneritore lo voleva far spostare a Paterno (Vaglia) perché lì c’è poca gente; ad un Tesi che racconta di essere stato referendario nel nostro referendum comunale per il No all’Inceneritore del dicembre 2007 da noi stravinto al 90%; ad un PDL che dichiara apparentamenti fantasiosi conclusi con noi. Dopo tutto ciò ora ci si alimenta con un’isteria collettiva con una farneticante frenesia alla caccia di un voto affannato. Sgomitano e smanaccano, si aggruppano politicamente contro natura per trovare la via di rientrare in consiglio comunale atterriti dal non farcela, povera gente! Adesso per due mesi sono tutti antinceneritore, proprio come accadde cinque anni fa per breve tempo. Ma proprio tutti perfino il Fossi ci prova e ambiguamente si presenta con nostri onesti e ignari personaggi virtuosi nella lotta all’incenerimento dei rifiuti alle assemblee che organizza con le truppe cammellate, ma alle mie pubbliche precise domande senza fronzoli è costretto a non rinnegare le scelte inceneritoriste del PD e della sua scellerata congrega a tutti i livelli istituzionali. Io continuerò sempre come comitato campigiano a porre servizio nel Coordinamento dei Comitati della Piana in cui sono confluito già da dieci anni. Non rilascio indicazioni di voto per i miei elettori anche se riconosco che la compagine più affine ai nostri storici obbiettivi, il no all’inceneritore e per la tutela dell’ambiente è il movimento 5 stelle. Per cinque anni, di battaglia con la sciabola in consiglio un caro saluto ai miei e un sincero ringraziamento a tutti coloro che mi hanno onorato con il loro aiuto.”
Lista “NO INCENERITORE” – Il Consigliere Comunale Roberto Viti

Roberto Viti (lista No-Inceneritore) lascia il testimone al Movimento 5 Stelle di Campi

11 maggio 2013

Ieri sera, presso il teatro parrocchiale di Santo Stefano, si è svolta la presentazione della candidatura a Sindaco di Niccolò Rigacci e della lista Movimento 5 Stelle alle elezioni comunali di Campi Bisenzio. Alla serata, presentata da Paolo Lombardi, ha partecipato Roberto Viti consigliere uscente della lista No Inceneritore. Roberto, dopo cinque anni di battaglie in consiglio comunale, ha deciso di non ripresentarsi lasciando il testimone, nella lotta contro l’inceneritore, al nascente M5S.
Viti ha sottolineato che l’unica lista veramente ambientale e contraria alla realizzazione del termovalorizzatore è quella del Movimento 5 Stelle, mentre le altre si dichiarano contrari solo ai fini elettorali. Nella sua relazione Rigacci ha dichiarato che il M5S si candida al governo della città non solo per contrastare la realizzazione del termovalorizzatore e della pista aeroportuale, ma per fermare la cementificazione del territorio, migliorare la qualità della vita, affrontando con metodi nuovi la soluzione dei problemi: riqualificare il commercio nel centro storico non riportandovi le auto e riconsegnare ai campigiani scuole accoglienti senza sperpero di denaro. Queste al altre questioni come il lavoro, il disagio giovanile, i problemi della sicurezza sono stati affrontati da Rigacci e da alcuni candidati a consigliere che si presentano per la prima volta a governare questo comune.
Tutte le altre liste e gli altri candidati a sindaco alle amministrative del 26 e 27 maggio – dice Rigacci – sono stati amministratori  della legislatura che sta per concludersi, ed alcuni anche in quelle precedenti, comunque responsabili quindi della cattiva amministrazione e dei problemi irrisolti che adesso vorrebbero risolvere con un altro mandato.
I rappresentanti del movimento 5 Stelle non faranno della politica una professione, continua Rigacci, non saranno dei mantenuti della politica. Avere un proprio lavoro o potersene all’occasione procurare uno, per chi fa politica, non è un lusso; è la condizione necessaria per essere liberi, prima di tutto in politica.
Rigacci ed il Movimento 5 Stelle hanno tutte le carte in regola per cambiare questo Comune

La strada per Don Bruno Verdiani.. finalmente è stata trovata !

11 maggio 2013

E’ opinione di tutti e non solo dei cittadini del Sacro Cuore, che Don Bruno Verdiani si sia reso meritevole di un ricordo concreto da parte della comunità campigiana, per il suo prodigarsi per oltre trentanove anni in un appassionato impegno sociale e parrocchiale; ma anche la per stima, la riconoscenza, l’affetto e la gratitudine. Un ricordo che ebbe il suo apice nel 2008, ad un anno dalla sua morte, con il desiderio di intitolare a questo sacerdote una strada posta in prossimità della parrocchia da lui fondata. Un gran numero dei parrocchiani intervennero in Consiglio Comunale con Roberto Viti della Lista Civica No Inceneritore e con Angelo Manna, il suo primo collaboratore, che individuarono come la più corretta delle strade da intitolare al compianto parroco fosse Via del Gelsomino, dove nacque la prima chiesina da lui edificata e nella quale si aggregarono via via i primi fedeli. Un piccolo manufatto di legno, modesto, senza pretese ma con un forte richiamo appassionato. E proprio lì crebbe la parrocchia, con grandi sacrifici personali di Don Bruno. Ma la proposta di dedicargli via del Gelsomino, fu rigettata dal Consiglio Comunale per motivi alquanto futili (si creavano disagi ai cittadini residenti per le modifiche necessarie sui documenti). Nonostante ciò l’ O.d.G. passò ugualmente con delle modifiche. Ed il “più breve tempo possibile” citato in quell’atto formale, per la realizzazione di questo progetto, non si può proprio dire che sia passato in maniera celere; a luglio prossimo saranno cinque anni e di Don Bruno nessuno se ne è ricordato ! Alcune contestazioni sono state sollevate nel corso degli ultimi mesi, dopo che è stato intestato il giardino della scuola Matteucci al giudice Vigna che ben poco ha avuto a che fare con Campi, paradossalmente proprio alla scuola Matteucci dove Don Bruno è stato insegnante di religione per tantissimi anni. Un’intitolazione, questa a Vigna, che i parrocchiani del Sacro Cuore hanno appreso con rammarico assieme al timore che si estinguesse il diritto del loro buon sacerdote. Ma alcuni giorni fa Roberto Viti ha riportato in consiglio la richiesta, sottoponendo la seconda alternativa più gradita dopo via del Gelsomino, incontrando il benestare definitivo per quella nuova strada, che si troverà nella seconda parte di via Prunaia, che dall’incrocio con via Palagetta arriverà a congiungersi alla rotonda del ponte di Maccione. Sarà questa arteria, quando i lavori saranno completati, adiacente proprio al terreno parrocchiale, che sarà intitolata ad un grande uomo che ha saputo lasciare un così profondo ricordo.
C’è voluto tempo, ma alla fine Don Bruno ha trovato la sua strada !

Una strada per Don Bruno Verdiani – Viti: “non mi arrendo..”

26 marzo 2013
da DiSegno Comune del 2008

da DiSegno Comune del 2008

Viti: “non mi arrendo !”, sembra il titolo di un film, ma non è così.
A distanza di quasi cinque anni l’amministrazione non è ancora riuscita a risolvere il caso della strada da intitolare al compianto Don Bruno Verdiani, l’indimenticato parroco del Sacro Cuore e Roberto Viti della lista Civica No Inceneritore torna alla carica.
Non per sè, non per calvalcare un argomento per scagliarsi contro l’attuale amministrazione, ma per onorare il volere di tanti cittadini delusi dall’indifferenza verso un uomo che ha dato tanto a Campi ed ai campigiani.
In effetti la cosa rasenta il ridicolo perchè da quel lontano luglio 2008, quando fu approvata una delibera, si poteva fare qualcosa, specialmente dopo l’affermazione “..nel più breve tempo possibile intitoleremo una via a Don Bruno Verdiani”, data di fronte ad una sala gremita di parrocchiani del Sacro Cuore, che tenevano proprio ad una rapida attuazione di questa pratica. “Ora che sta per finire la legislatura, questa richiesta a cui i parrocchiani tengono così tanto e per la quale mi hanno di recente ricontattato,” afferma Viti, “potrebbe cadere nell’oblio. Non so come andrà nel consiglio di oggi pomeriggio, ma il mese scorso al Vigna hanno intestato subito, alla prima, i giardini della scuola Matteucci e per Don Bruno Verdiani ancora niente.”
La richiesta iniziale era infatti quella di avere una strada o una piazza intitolata al loro parroco nel territorio della parrocchia ed il più vicino possibile alla parrocchia stessa, oggi dice Viti “tra le ipotesi più gradite c’è quella che era già stata indicata, ossia intitolare la parte di via Prunaia che dall’intersezione di via Palagetta verrà collegata, in un prossimo futuro a completamento della viaria prevista, al ponte di Maccione e proprio così adiacente al complesso parrocchiale”.
Vediamo se dal consiglio comunale di oggi nei prossimi mesi ci sarà la volontà reale, di intitolare questa parte della via Prunaia fino al ponte di Maccione alla memoria del parroco Don Bruno Verdiani, anche se i lavori di ampliamento della carreggiata e ad essa connessi sono ancora da iniziare ma in virtù dell’importanza che rivestirà questa strada essa appare ben degna per tale memoria.
Non sappiamo come andrà a finire ma sicuramente Viti darà battaglia fino all’ultimo e l’amministrazione comunale potrebbe avere una nuova forte critica mossa da tanti campigiani delusi e amareggiati.
Campi Bisenzio Blog continuerà a seguire l’evolversi di questa vicenda, dando voce anche ai cittadini, come ha già fatto cinque anni fà.

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Viti (No Inceneritore) consegna un Tapiro al Sindaco Chini durante il Consiglio Comunale

20 dicembre 2012

Colpo di scena di pochi minuti fa, nell’odierno consiglio comunale.  Nell’interrogazione al Sindaco sulla richiesta di sospendere la disponibilita’ ad appoggiare la costruzione dell’inceneritore cosi’ come dichiarato dal Sindaco di Sesto Fiorentino Gianassi nel loro Consiglio Comunale dell’11 dicembre u.s., presentata dal consigliere comunale R. Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”. Dopo la risposta negativa del Sindaco Chini, il consigliere Roberto Viti si alza e gli consegna un pacco regalo all’interno del quale si trova un bel Tapiro, in pieno stile Striscia La Notizia. Una provocazione che mette in evidenza ancora una volta l’atteggiamento di questa amministrazione sull’annoso tema dell’inceneritore di Case Passerini. La risposta di Chini è stata quella della condivisione della decisione di Gianassi e nonostante l’interrogazione di Viti, le decisioni del comune di Campi Bisenzio non sono equiparabili a quelle di Sesto Fiorentino, che accoglierebbe fisicamente la costruzione del complesso dell’inceneritore.

Viti e Chini con il Tapiro (Foto di Piananotizie)

È fatta ! .. le considerazioni di Franca Guarnieri sull’approvazione del Piano Interprovinciale Rifiuti

19 dicembre 2012

Oggi 17 dicembre il Consiglio Provinciale di Firenze ha votato il piano interprovinciale dei rifiuti determinando così il nostro prossimo futuro destino. Quando la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini, a ridosso del nostro territorio comunale, entrerà in funzione, nell’arco di dieci anni, ci ritroveremo nelle stesse condizioni in cui si sta ritrovando Taranto dopo anni di inquinamento del suolo, dell’aria e dell’acqua ad opera dell’Ilva. Ed allora non ci basterà che la magistratura condanni i nostri amministratori perché ormai il territorio sarà talmente pieno di inquinanti che sarà impossibile bonificarlo perché le diossine entrano nel ciclo alimentare e non si possono più eliminare.
Questa bella prospettiva ce l’hanno regalata 21 consiglieri: tutti quelli del PD (compresa la consigliera Caterina Conti di Sesto Fiorentino, uno dell’IDV (Cresci).
Hanno votato contro, sia pur con motivazioni diverse: SEL, Rifondazione Comunista, Lega, PDL, uno dell’IDV (Andrea Cantini) ed uno del gruppo misto/Radicali (Lenzi).
L’assessore Renzo Crescioli (SEL) è stato praticamente sfiduciato dal suo capogruppo per cui, probabilmente cambierà partito (ci risulta che sia già abituato a farlo) così come probabilmente farà Cresci.
In questo periodo di vacche magre e di perdurare di crisi economiche i nostri amministratori ci faranno pagare, con le bollette della TIA, più di 100 milioni di euro per un impianto che, se la raccolta differenziata aumenterà, dovrà essere alimentato dai rifiuti di altre regioni meno virtuose di noi.
Sia il Presidente Barducci che Consiglieri PD hanno avuto anche il coraggio di dire che hanno ascoltato tutte le voci, anche quelle dei comitati.
A tutte le nostre iniziative rivolte a migliorare le conoscenze relative agli inquinanti rilasciati dagli inceneritori, nonostante i nostri ripetuti inviti ad un confronto, non si è mai presentato nessuno e alle nostre richieste di colloquio per spiegare le giuste alternative non è mai stato accordato un appuntamento.
A Campi, oltretutto, era stato approvato un O.d.G. del Consigliere Roberto Valerio, che prevedeva la pubblicazione, su Disegno Comune, di uno studio francese sulle conseguenze sanitarie delle popolazioni che vivono nelle vicinanze degli inceneritori, del Dott. Belpomme (sono passati anni ma ancora non se ne sa niente).
Era stata richiesta dal Consigliere Roberto Viti una nuova VIS perché la precedente si basava sui dati del 2000 ma il PD ed i suoi sostenitori in Consiglio Comunale l’hanno bocciata !!!!!!!!!!!!!
Io spero che alle prossime elezioni politiche ed amministrative gli elettori di Campi non votino con il cuore ma con la testa e si ricordino il bel regalo che ci ha fatto il PD.
Franca Guarnieri

Viti chiederà al Sindaco di sospendere la disponibilità ad appoggiare la costruzione dell’inceneritore come ha fatto il Sindaco di Sesto Fiorentino

14 dicembre 2012

Roberto Viti, consigliere della Lista Civica No-Inceneritore ha presentato una interrogazione che verrà affrontata nel prossimo consiglio comunale. L’argomento è fin troppo scontato e lecito, chiedere al Sindaco sulla richiesta di sospendere la disponibilità ad appoggiare la costruzione dell’inceneritore così come dichiarato dal Sindaco di Sesto Fiorentino Gianassi nel loro Consiglio Comunale del 11 dicembre.
Ecco il testo completo:
Premesso che il Sindaco di Sesto Fiorentino a nome della Giunta, nell’apertura della seduta del Consiglio Comunale dell’11 dicembre u.s. ha dichiarato “la sospensione di ogni azione volta alla realizzazione dell’inceneritore sul territorio di Sesto Fiorentino” motivando che il carico di inquinamento ambientale che insiste su detta area è già insostenibile e dichiarandosi ancora una volta contrario all’ampliamento dell’aeroporto.
• Visto che nell’ultima seduta del nostro Consiglio Comunale il Sindaco Chini ha ancora una volta dichiarato che il Comune di Campi è anch’esso contrario all’ampliamento dell’aeroporto e più precisamente che “la posizione del Sindaco Gianassi è stata concertata con gli altri Comuni in maniera uniforme” e ripetendo ancora nel suo intervento “la decisione è concordata tra tutti noi Sindaci della Piana” e poi “…tale rottura proviene dalle decisioni della Giunta Regionale” ;
• Visto che da tali dichiarazioni si desume quindi che tale coraggiosa decisione è senza dubbio patrimonio comune di una nuova volontà collegiale di tutti detti Amministratori e confermata dalle dichiarazioni sopra citate del ns Sindaco Chini;
• Visto che il Sindaco Chini nella stessa occasione ha aggiunto che “l’inceneritore non ce l’ha imposto nessuno” e “…che non è un ricatto” lasciandoci immaginare che intendesse fugare la percezione di un eventuale scambio tra l’ampliamento dell’aeroporto e l’inceneritore; si chiede al Sindaco se non sia il caso di ripetere con una dichiarazione formale la sospensione anche da parte di questa amministrazione di ogni azione volta alla realizzazione dell’inceneritore parimenti a quella dichiarata nel Consiglio Comunale di Sesto Fiorentino dal Sindaco Gianassi.
Campi Bisenzio lì 13 dicembre 2012 – Il Consigliere Comunale Roberto Viti – Lista Civica No-Inceneritore di Campi Bisenzio

Si amplierà sull’intero territorio comunale di Campi il porta a porta della raccolta dei rifiuti .. ma i tempi ?

13 giugno 2012

Durante l’ultimo consiglio è avvenuto un felice cambiamento che ci avvicina a rifiuti zero. Un obiettivo che Roberto Viti (Lista Civica No Inceneritore) ha intenzione di raggiungere entro la fine di questa legislatura. Lunedì scorso, dopo una lunga gestazione, avendolo presentato fin da gennaio, è stato discusso l’O.d.G. che prevede la richiesta di ampliamento al 100% sull’intero territorio comunale della raccolta dei rifiuti differenziati tramite il porta a porta. Il tutto è che è stato approvato, dopo molteplici lunghi interventi, all’unanimità evidenziando il cambiamento di sensibilità su questo argomento ormai ampliamente discusso. Quindi a breve il nostro comune interverrà su Quadrifoglio per togliere dal territorio i cassonetti e per far istituire questo servizio, che adesso copre solo il 50%, sull’intera superficie comunale. Il porta a porta ad oggi ci ha fatto raggiungere, da quel misero 28% di differenziata (fatto per il quale ci affibbiarono il termine di “fanalino di coda” fra tutti i comuni della piana) la percentuale del 70-73% su quasi tutte le zone di Campi Bisenzio che ovviamente sonostate servite da questa procedura. La cosa che emerge da questa unanime decisione è il riconoscimento della battaglia contro l’inceneritore che come sappiamo produce il 30% di scorie e ceneri da smaltire in costosissime discariche per rifiuti speciali ed altamente inquinanti.
Quindi anche quando questa minima percentuale del 70%, raggiunta su metà territorio sarà tale anche sull’intero comune, risulterà ancor più evidente che non ci sia più necessità di un costossissimo e dannoso impianto di incenerimento. Con la certezza di diventare, con la totalità del servizio porta a porta, l’unica realtà nella piana che lo estende al 100% e da “fanalino di coda” passeremo a primo comune virtuoso come esempio verso gli altri.
Un’altra piccola vittoria della Lista Civica No Inceneritore che dopo aver fatto istallare i fontanelli pubblici di acqua depurata e gratuita (richiesta con un precedente Odg della lista civica) (ogni fontanello fa risparmiare circa 2 tonnellate di bottiglie di plastica) questo è un altro importantissimo passo per la riduzione, il riciclo, il riuso dei rifiuti volto al potenziamento della filiera del recupero e pertanto dello smaltimento a freddo, senza quindi alcuna combustione, quindi senza necessità di inceneritore. Manca solo una stima dei tempi..