Posts Tagged ‘violenza’

Prendi a Pugni la Violenza: Restart organizza il primo corso di prevenzione e difesa della donna

7 marzo 2014

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La nuova palestra Restart in via dei Confini 147 a Capalle in collaborazione con il Comune di Campi Bisenzio, organizza il primo corso in tre giornate di prevenzione e difesa della donna. Un evento gratuito per soli 40 posti. Ecco il programma delle tre giornate:
8 marzo – Introduzione al corso, stili di vita e prevenzione, pratica delle tecniche di base ed intervento del rappresentante del comune.
22 marzo – Psicologia dell’aggressore, pratica di difesa da prese e afferramenti ed intervento di un associazione.
29 marzo – Psocologia della vittima, difesa da strangolamento e minaccia, intervento di un legale e di un rappresentante delle forze dell’ordine.
L’evento è totalmente gratuito ma è necessaria la prenotazione visto il numero limitato di posti (40). Per info http://www.restartfit.it o 055-0540486

Campi Bisenzio: un posto occupato tutta la stagione al Teatro Dante contro la violenza alle donne

14 dicembre 2013

Al Teatro Dante di Campi Bisenzio è stata allestita, nel foyer, una poltrona con manifesto e sciarpa e borsa di colore rosso a sostegno della campagna “Posto Occupato”. La poltrona resterà al suo posto per l’intera stagione teatrale 2013/2014.
È un gesto concreto dedicato a tutte le donne vittime di violenza. Ciascuna di quelle donne, prima che un marito, un ex, un amante, uno sconosciuto decidesse di porre fine alla sua vita, occupava un posto a teatro, sul tram, a scuola, in metropolitana, nella società. Questo posto vogliamo riservarlo a loro, affinché la quotidianità non lo sommerga.

www.postoccupato.org

“NON PER AMORE. Impariamo a dare un nome alla violenza” Iniziativa del Comune di Campi in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne

24 novembre 2013

Parlare, riflettere, informare: un incontro che il Comune di Campi Bisenzio organizza per domani lunedì 25 Novembre alle ore 21.30 al Teatro della Pieve di Santo Stefano per celebrare la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne.

Violenza sulle donne e cultura di genere, domani alla Pubblica Assistenza

16 Mag 2013

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Tavola rotonda con:
Alessandra Pauncz, psicologa, membro esterno della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Firenze e Presidente del CAM (Centro di Ascolto uomini Maltrattanti) di Firenze
Loretta Lazzari, Presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Firenze
Anna Bainotti Centro Antiviolenza di Firenze Artemisia e componente dell’Associazione TOSCA (coordinamento centriantiviolenza Toscana)
Loredana Dragoni, Coordinatrice del Centro Antiviolenza di Prato La Nara e componente dell’Associazione TOSCA (coordinamento centriantiviolenza Toscana)
Alessandra Pauncz, psicologa, membro esterno della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Firenze e Presidente del CAM (Centro di Ascolto uomini Maltrattanti) di Firenze
Nora Toccafondi, Responsabile Coordinamento Donne CGIL Prato

25 novembre 2010 – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

25 novembre 2010

Dalla parte delle bambine
25 novembre 2010 – Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne
Risoluzione Onu n. 54/134 del 17.12.1999
La data dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne è stata scelta, in ricordo del brutale assassinio nel 1960, delle tre sorelle Mirabal, attiviste politiche nella Repubblica Dominicana, per ordine del dittatore domenicano Rafael Trujillo (1930-1961). La violenza sulle donne non ha tempo né confini, vive nelle mura domestiche o sul lavoro, nella politica e nella società, non risparmia nessuna nazione o paese, non conosce nemmeno differenze socio-culturali, vittime ed aggressori appartengono a tutte le classi sociali. Perché al di là di quello che tutti i giorni viene mostrato dai media il rischio maggiore sono i familiari, mariti e padri, seguiti dagli amici, vicini di casa, conoscenti stretti e colleghi di lavoro. Secondo l’Oms, l’Organizzazione mondiale della sanità, una donna su cinque ha subito, nella sua vita, abusi fisici o sessuali. Questa è la verità, purtroppo
La violenza di genere, è la violenza perpetrata contro donne e minori, basata sul genere. In Italia una donna su quattro ha subito una violenza durante la sua vita e dal 2005 queste violenze sono aumentate del 300 per cento (dati Istat e Eurispes).
La violenza domestica viene esercitata soprattutto nell’ambito familiare o nella cerchia di conoscenti, attraverso minacce,maltrattamenti fisici e psicologici, atteggiamenti persecutori, percosse, abusi sessuali, delitti d’onore, uxoricidi passionali o premeditati.
La violenza della prostituzione, nei mercati occidentali della prostituzione arriva ogni anno quasi mezzo milione di donne immigrate, obbligate a non avere rispetto e dignità del proprio corpo e della propria femminilità.
La mutilazione genitale, è una pratica ancora ampiamente utilizzata, ed effettuata in condizioni sanitarie precarie, senza anestesia e su bambine anche in tenerissima età.Gli effetti sulla salute sono devastanti, e colpiscono le donne in ogni momento della loro vita sessuale e riproduttiva.
La violenza sessuale o fisica: il 31 per cento della popolazione femminile italiana (seimilioni e mezzo di donne – dati Istat), ha dichiarato di essere stata vittima di violenza fisica o sessuale. Oltre unmilione di donne italiane, il 4,8 per cento ha subito uno stupro. Il 93 per cento delle violenze perpetrate dal coniuge non viene denunciata; la percentuale sale al 96 per cento se l’autore non è il partner. Le violenze e gli stupri vengono commessi 9 volte su 10 in casa, commesse da un amico, dal datore di lavoro, dal collega, dall’insegnante, dal vicino di casa, dal compagno di classe. La violenza fisica sulle donne è la prima causa di morte o di invalidità permanente.
La violenza sulle donne è ancora un problema culturale profondo.
Il 25 novembre alle ore 21 nella sala dell’Affresco del Palazzo comunale incontro con le associazioni per condividere le azioni e gli obiettivi del Piano d’Azione per la parità uomo-donna.

C’è troppa violenza in giro! Vieni anche tu alla Marcia Perugia-Assisi

3 Mag 2010

C’è troppa violenza in giro! Nel mondo, contro gli immigrati, contro le donne, contro i bambini, nel mondo del lavoro, nella politica, nei linguaggi, nell’informazione, nei rapporti tra le persone,… abbiamo bisogno di un’altra cultura: la nonviolenza. Aderisci subito! Organizziamo insieme la Marcia per la pace Perugia-Assisi del 16 maggio 2010.
Prenota la tua presenza, partenza da Campi Bisenzio con due autobus con un contributo di circa 10 euro solo per gli adulti.  Maggiori dettagli.

11 novembre 2009 Campi Bisenzio partecipa a “La Marcia Mondiale per la non Violenza”

8 novembre 2009

percorso marciamondialeLa Marcia Mondiale per la Pace e la Nonviolenza è finalmente partita il 2 ottobre 2009, una data importante, la nascita di Ghandi, proclamata dall’ONU “Giornata internazionale della Nonviolenza”. Per la prima volta nella storia si è messa in moto una manifestazione da proporzioni notevoli grazie all’impegno di tante belle persone. Un’iniziativa nata dall’atto semplice di chi per coscienza aderisce a una causa degna e la condivide con altri: chiedere con forza la fine di tutte le guerre e di tutte le forme di violenza a favore di un mondo di pace e nonviolento.
La Marcia Mondiale passerà da Firenze l’11 novembre. Una Marcia simbolica che coinvolgerà migliaia di persone delle città, istituzioni, scuole ed associazioni della Regione Toscana.
Anche Campi Bisenzio vi aderisce in sostegno al diritto all’autodeterminazione del popolo Saharawi.
Per la partecipazione:
ore 7,30 Ritrovo in Piazza Dante, partenza da Campi Bisenzio e ritrovo in Piazza della Costituzione, partenza da San Donnino.
ore 9,00 appuntamento in Piazza Indipendenza
ore 10,00 inizia la Marcia per le vie di Firenze fino ad arrivare a Piazza Signoria. La marcia sarà il segno creativo dell’aspirazione alla pace e nonviolenza, quindi “viva” di molti contributi scenografici e di stazioni dedicate fra le quali citiamo: la sosta insieme agli amici dell’ANPI in via Condotta, che è dedicata alla liberazione del 1945 da ogni forma di guerra.
ore 11,30 a Palazzo Vecchio nel Salone dei Dugento, avrà inizio la premiazione delle classi che hanno partecipato al bando per la pace e la nonviolenza,
ore 12.00 saliranno i marciatori ufficiali e tutta la piazza, le istituzioni saluteranno l’Equipe Base della marcia e consegneranno una targa ai marciatori;
ore 13.00 la conclusione dell’evento e partenza dei marciatori per Attigliano.
Per info: Laura Magherini 349 6681895 o Claudia Caruso 3393392732

L’angolo della Poesia: Romano Sartori – “Bambini di Guerra”

10 gennaio 2009

Le attuali vicende ripetute dalla TV e dai giornali ci riportano l’attenzione sulla terribile violenza del conflitto Israele/Gaza. Ciò che lascia un’infinita amarezza è soprattutto la morte di tanti bambini sotto le bombe di un’ inutile conflitto. Vittime innocenti di una società in continua ascesa verso l’odio e l’intolleranza, senza l’interesse nel creare i presupposti di fratellanza verso coloro che saranno gli uomini di domani. Dice Romano, in una sua email “anche se io scelgo normalmente di parlare degli aspetti positivi della vita, non posso fare a meno di pensare a questi bambini. Li ricordo così..”. Ricordiamoli tutti, sia quelli deceduti ma anche tutti gli altri, che da questo conflitto ne usciranno purtroppo marchiati da un odio, che speriamo non serva ad alimentare future guerre…

BAMBINI DI GUERRA
di Romano Sartori

Bambini di guerra,
non c’è più tempo per voi.

Non per nidi d’amore
né per saggezza dal dolore;
non per placare la sete infinita
né solo per svolgere una vita.

Vissuti senza colpa, come luci,
uno scoppio vi ha infranto,
e l’anima vostra
vi è rovinata accanto.

Bambini di guerra,
non c’è più tempo per voi,
non per porgervi ascolto
né per fiori ed occhi amici
né per scherzi leggeri
o per ricordi di ieri.

Finisce tutto
proprio all’alba della vita,
nel momento d’ogni volere,
quando si sa perfino fuggendo
giocare e godere.

Dei bambini sono uccisi:
con lo stupore d’un attimo
la loro epoca è finita.

E la nostra si è smarrita.