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PERETOLA, i circoli SEL della Piana: “UNA SCELTA SCELLERATA”

26 luglio 2013

I Circoli di Sinistra Ecologia Libertà di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, si legge in un nuovo comunicato inviato ieri, non ci stanno e ribadiscono un netto no alla variante PIT approvata ieri in regione.
“E’ un insulto alle popolazioni della zona, alle politiche urbanistiche di trent’anni, alla governabilità del territorio e dei trasporti regionali, alla ragione e al buon senso” tuona Enrico Solito coordinatore di Sesto Fiorentino. “E’ un regalo ai poteri forti e alla destra economica fiorentina e toscana che non porterà alcun tipo di sviluppo, se non maggior inquinamento acustico e atmosferico”, fa eco Taira Bartolini, coordinatrice del circolo di Campi Bisenzio.
I circoli della Piana non risparmiano poi un duro attacco al loro rappresentante in consiglio regionale: “Dissentiamo nettamente dalla scelta di non partecipare al voto assunta da Mauro Romanelli, consigliere regionale di SEL, nonostante vada letta come dura critica al progetto – dicono ancora i coordinatori – Il no, deciso, coerente e portato in tutte le sedi e luoghi è l’unica risposta ad un progetto sciagurato portato avanti dal presidente Rossi con cocciutaggine e temerarietà. I circoli di SEL di Sesto Fiorentino, di Campi Bisenzio e Calenzano, saranno presenti sul territorio con tutti i mezzi per impedire questo scempio e questa scelta scellerata”.

Cosa cambia nel PIT

20 marzo 2013

Da Mentelocale della Piana: Come sapete, la Giunta regionale nello scorso febbraio ha fatto propria la variante al PIT che contiene il famoso (più famigerato che famoso) progetto di pista parallela dell’aeroporto di Peretola. In attesa del voto del Consiglio regionale, si è compattato (senza dubbio sapete anche questo) un ampio fronte politico, che vede la confluenza di comuni amministrati dalla destra e comuni e amministrazioni guidate dal PD, in un modo che forse ha sorpreso lo stesso presidente della Regione Rossi, che si è affrettato a recitare il ruolo del pompiere: l’operazione sull’aeroporto servirà a diminuire le emissioni di CO2; la medesima operazione servirà a diminuire il numero dei cittadini su cui impatterà l’inquinamento acustico rispetto all’attuale assetto dell’infrastruttura; la Regione ha lavorato bene tanto che il nuovo aeroporto non solo sarà perfettamente compatibile con l’ambiente, ma anzi migliorerà le cose: con il nuovo aeroporto, a detta di Rossi, vinceranno tutti e non perderà nessuno. Non solo le rassicurazioni di Rossi non hanno rassicurato nessuno, ma sono ampiamente smentite dalle carte stesse della variante al PIT oggetto della valutazione della Giunta regionale. Insomma, il PD nostrano, di fronte a una scelta non solo ampiamente controversa ma difficilmente giustificabile, ricade nei vecchi comportamenti, con conforti ai cittadini che assomigliano più a maldestri tentativi di prendere tempo. I cittadini, però, non sono più disposti a essere trattati come bambini e a pazientare, e alle scorse elezioni politiche si è visto a iosa. Val dunque meglio dare un’occhiata più ravvicinata alle carte per vedere che cosa diavolo ha in testa la Regione e per meglio valutare le affermazioni del suo presidente…
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PD di Campi risponde sul RUC: “Dove sono state le polemiche sulla variante al Ruc ?”

14 febbraio 2012

Ricevo e pubblico il seguente comunicato da parte del gruppo e della segreteria del Pd di Campi Bisenzio, in riferimento all’approvazione della variante normativa al Ruc di venerdì scorso. Ricordo che ci sono state delle controproposte di Alleanza Cittadina per Campi pubblicate su questo Blog qualche giorno fa.

Dove sono state le polemiche sulla variante al Ruc ?
Ma se è stato approvato a larghissima maggioranza con un solo voto negativo, Rifondazione Comunista, e l’astensione della miriade di liste d’opposizione? E allora diciamo le cose come stanno. Si tratta di un momento importantissimo, perché riallinea definitivamente il Regolamento Urbanistico con il Piano Strutturale, chiudendo quella lunga pagina che tanto male aveva fatto a Campi dal 2005 in poi. La scelta di ridurre gli indici di fabbricabilità non è solo una mezza rivoluzione rispetto a quanto c’era stato a Campi per qualche tempo, ma è una precisa scelta urbanistica, che dimezza il limite dei volumi realizzabili, in piena conformità con le proiezioni del Piano Strutturale vigente. Una scelta che tra l’altro non penalizza gli operatori perché, attraverso l’eliminazione dei bandi, il settore riacquista di fatto certezze normative e spazio di manovra. Con questo atto e il risanamento del bilancio, il Sindaco, la Giunta e la maggioranza hanno vinto le due sfide più significative di questa legislatura. L’astensione di un’opposizione sempre più sfasciata, che per 3 anni aveva provato in tutti i modi a remare contro, è la presa d’atto del lavoro serio svolto da amministrazione e maggioranza in questi anni. Ma è il voto  positivo di venerdì scorso a segnare in generale il riconoscimento di quanto fatto e il clima di fiducia che va ricostruendosi con la gente, essenziale per attraversare anni difficili in cui il Comune di Campi è stato costretto dagli eventi a giocare in difesa, riducendo gli investimenti e tirando la cinghia su spesa corrente e contributi. Nel 2008 Campi era l’immagine di una nave da cui tanti volevano scappare, oggi somiglia dipiù a un palazzo che ha ricostruito buone fondamenta. Ed è allora grazie a quanto fatto, che oggi possiamo andare in maniera tranquilla ad affrontare questo ultimo anno di legislatura con le grosse novità introdotte dalla Manovra Monti e la realizzazione di alcune opere prioritarie per Campi, prima delle elezioni dell’anno prossimo, dove potremo provare a rilanciare il nostro progetto di città.
PD Campi Bisenzio

“Ultimi gracidii dal padule” (1).. quello che non ti raccontano nella Piana, te lo diciamo noi…

12 settembre 2011

Con questo titolo eloquente, il Comitato MenteLocale propone una panoramica su tutto ciò che è accaduto negli ultimi mesi estivi. Decisioni, notizie ed altre informazioni che fanno parte della estesa comunità della Piana, ma che spesso rimangono trapelate, anche perché  sminuite dalle varie amministrazioni (il fatto di essere divulgate nel periodo estivo ne è la prova). Io proporrò a spot queste notizie che potranno non riguardare il nostro territorio campigiano, ma le ritengo importanti per aprire un panorama più ampio sulle decisioni prese nella nostra provincia o regione, i cui effetti spesso ricadono sul nostro territorio. Tutte notizie che siete pregati di commentare e divulgare.
Il 1 agosto 2011 è stata recapitata in Regione la lettera firmata dai presidenti delle province di Firenze e di Prato e dai sindaci di Sesto, Campi, Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano, Prato e Signa, che richiede alla Regione medesima di condurre una Valutazione di Impatto Sanitario in relazione al progetto di variante al PIT –raddoppio dell’aereoporto di Peretola.  La lettera fa seguito alla disponibilità del presidente della Regione che in data 10 giugno si era detto favorevole a eseguire una simile Valutazione “se fosse stata richiesta”. Dal 1 agosto la richiesta è ufficiale.
A questo proposito c’è da osservare: per la variante al PIT è già in corso una VAS (Valutazione ambientale strategica) che è una procedura che discende direttamente dal diritto comunitario (Direttiva 2001/42/CE) e che è stata recepita sia dallo Stato Italiano (Dlgs. 152/2006) che dalla regione Toscana (Legge Regionale 10/2010). La VIS è invece una procedura volontaria che non ha forza di legge. A questo proposito, gli estensori del Rapporto ambientale prima fase della VAS, contenuto nella variante al PIT, quando la faccenda della nuova VIS era stata già tirata fuori dal comune di Campi Bisenzio, avevano osservato: “In relazione alle osservazioni dell’Azienda Sanitaria e del Comune di Campi Bisenzio che ritengono opportuno lo svolgimento della VIS si evidenzia quanto segue. La VIS non è uno strumento di valutazione definito nella normativa ma resta ad oggi una procedura di valutazione volontaria. La VIS, configurandosi come una valutazione di impatto, si applica in via preferenziale ad alternative progettuali e localizzative. L’applicazione della VAS alla pianificazione e programmazione discende direttamente da norme comunitarie ed è da ritenersi il miglior strumento di valutazione delle scelte strategiche; in particolare è ricompreso nella VAS “ (pagina 41).
Ora la questione della VIS viene ritirata fuori, senza dubbio come manovra per prendere tempo da parte degli amministratori che si oppongono alla pista parallela. La scelta dello strumento VIS non è però felice per due motivi: 1) la procedura non ha forza di legge, e quindi, quand’anche fosse negativa, non può impedire alla Regione di andare avanti con la variante al PIT. Meglio sarebbe stato concentrarsi sulle manchevolezze della VAS che è stata fatta veramente con i piedi (per dirne una, non prende assolutamente in questione la faccenda dell’accumulo degli inquinanti nella catena alimentare) ed è oltretutto scritta in un italiano zoppicante e sgrammaticato, tale da renderla quasi incomprensibile al cittadino che ne volesse prendere visione.  2) la VAS (e purtroppo anche la VIS nuova di zecca) danno per scontata la realizzazione di tutte le altre infrastrutture inquinanti che non siano l’aereoporto. Come scrive il Rapporto Ambientale: “l’attuale integrazione al PIT non definisce nessuna nuova strategia per il termovalorizzatore ma assume nel quadro conoscitivo l’attuale livello di programmazione (piani provinciale dei rifiuti, accordi e intese sovracomunali…) e valutazione a cui si trova questo intervento. Per conseguenza non vengono analizzate nel procedimento in esame scelte di dettaglio relative alla localizzazione od alla tecnologia migliore per la termovalorizzazione” (pagina 40). Quindi si tratta di una VIS per modo di dire, tenuto conto del fatto che le fonti maggiori di inquinamento  per le quali non è possibile nessun abbattimento né mitigazione vengono tenute fuori dalla nuova indagine.
Tutti questi motivi inclinano a pensare che la faccenda della VIS non sia altro che una mossa nella complessa partita dell’aereoporto che però dipenderà più da equilibri di partito che da vera attenzione e sensibilità per la salute dei cittadini. Vi terremo comunque informati sugli sviluppi.
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Variante al Pit: la risposta di Cosimi (ANCI Toscana) ai Presidenti dei Consigli Comunali della Piana

12 maggio 2011

Lo scorso 31 marzo, i Presidenti dei Consigli Comunali di Prato (Maurizio Bettazzi), Sesto Fiorentino (Andrea Giorgetti), Campi Bisenzio (Alessandro Tesi) e Calenzano (Laura Burberi), hanno inviato una lettera al Presidente della Regione Toscana Enrico ROSSI, e per conoscenza al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Alberto MONACI, al Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, Marco FILIPPESCHI ed al Presidente dell’Anci Toscana, Alessandro COSIMI. L’oggetto è la proposta di variante al PIT della Regione Toscana, questo è il testo completo che ho già pubblicato. Oggi pubblico la risposta del presidente di Anci Toscana, Alessandro Cosimi .. per quello che ne so è l’unica risposta che è arrivata !

Al Sindaco del Comune di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa
Al Presidente del Consiglio Comunale di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa

Cari colleghi,
rispondo agli appelli al rispetto dei ruoli istituzionali, all’impegno nell’agire partecipativo e non ultimo alla leale collaborazione fatti pervenire nelle passate settimane ai vertici della Giunta Regionale e ad Anci Toscana per la nota questione della proposta di variante al PIT finalizzata alla definizione del Parco della Piana.
Sono intervenuto in rappresentanza dei Comuni in Consiglio regionale alla consultazione sull’integrazione al PIT del 29 aprile u.s. per esprimere la posizione critica di Anci Toscana relativa alla reiterata vanificazione del percorso di programmazione e di pianificazione condivisa dalle amministrazioni e per ribadire l’assoluta necessità di scelte e strumenti condivisi fra tutti i soggetti, nel pieno rispetto delle rispettive funzioni amministrative. Per questo ho contestato l’applicazione del nuovo livello di pianificazione proposto – il progetto di territorio di rilevanza regionale – che creerebbe un rovesciamento dei ruoli ed avrebbe come risultato una situazione per la quale lo strumento del PIT diventerebbe sovraordinato al PRS e non viceversa.
La piena disponibilità dei Comuni a trovare una sintesi dei percorsi decisionali in nome dello sviluppo e della competitività della nostra regione – dimostrata anche rispetto alla revisione della legge 1 – non deve quindi in nessun modo essere confusa con la disponibilità ad adbicare al proprio ruolo, riconosciuto costituzionalmente, rispetto alla ferma tutela del quale ribadisco l’impegno dell’Associazione dei Comuni toscani.
Nel rimanere a disposizione per incontri ed approfondimenti Vi saluto con viva cordialità.
Alessandro Cosimi – Presidente dell’Anci Toscana – Sindaco di Livorno

Variante al Pit: Lettera a Enrico Rossi dai Presidenti dei Consigli Comunali di Prato, Sesto, Campi e Calenzano

6 aprile 2011

Lo scorso 31 marzo, i Presidenti dei Consigli Comunali di Prato (Maurizio Bettazzi), Sesto Fiorentino (Andrea Giorgetti), Campi Bisenzio (Alessandro Tesi) e Calenzano (Laura Burberi), hanno inviato una lettera al Presidente della Regione Toscana Enrico ROSSI, e per conoscenza al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Alberto MONACI, al Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, Marco FILIPPESCHI ed al Presidente dell’Arici Toscana, Alessandro COSIMI. L’oggetto è la proposta di variante al PIT della Regione Toscana, del quale pubblico il testo completo.

Egregio signor Presidente,
premesso che per la formazione della variante al PIT finalizzata alla definizione del Parco della Piana è stato iniziato un percorso di partecipazione e di condivisione per una progettualità di sviluppo strategico integrato tra infrastrutture e pianificazione territoriale, che al tempo stesso salvaguardasse, prioritariamente, le competenze e le esigenze proprie delle comunità locali;
considerato che, a tal fine, si sono svolti degli incontri e seminari preparatori, presso il Comune di Campi Bisenzio e di Sesto Fiorentino, nel corso dei quali venivano valutate le aree ad esclusiva funzione agricola, quelle a prevalente funzione agricola e le aree di frangia, nel rispetto di una serie di varianti già adottate, in alcuni casi, ed in corso dì adozione, in altri, dalle amministrazioni locali per esigenze perequative, per investimenti sul fronte dell’edilizia sociale, per garantire risposte importanti alle esigenze di ampliamenti o di nuovi insediamenti produttivi e per la realizzazione od il completamento di una serie di infrastrutture importanti per tutta l’area metropolitana;
rilevato che contraddicendo le proprie impostazioni, e lo spirito collaborativo richiesto ai Comuni delle aree interessate, la Giunta Regionale ha completamente vanificato la fase partecipativa, completamente disconosciuta dalle risultanze della proposta di variante, ponendosi in aperto contrasto con i fondamentali principi che disciplinano l’agire amministrativo in materia di governo del territorio e della leale collaborazione e rispetto della sussidiarietà verticale (art. 118 Costituzione, art. 13 D.Lgs. 267/2000, art. 9 L. 142/1990); per quanto sopra, ci permettiamo di richiamare la Sua attenzione sul punto che con tale provvedimento:
si configura, di fatto, il rischio di affermare un pericoloso accentramento regionale nella gestione del governo del territorio, ponendo pesanti vincoli destinati a bloccare ed impedire qualsiasi sviluppo urbanistico ed economico, in danno delle Amministrazioni Comunali, dei cittadini e delle imprese ivi residenti, vanificando sia il percorso di pianificazione che le funzioni del Parco, rispetto al quale i Comuni hanno già assunto, o lo avrebbero fatto, precisi impegni:
si tenta di imporre alle Amministrazioni Comunali delle severe limitazioni, carenti di fondamento normativo e giuridico, esautorandole delle loro funzioni amministrative, non ritenendo sufficiente, da parte della Regione Toscana, adoperarsi al fine di perseguire il
principio dell’assicurazione dell’esercizio unitario, che dovrebbe essere alla base di una collaboratone tra Istituzioni.
Ci preme, infine, segnalare che in quanto Presidenti dei consigli comunali rappresentamo l’organismo di massima democraticità e partecipazione delle comunità rappresentate, organismo del quale intendiamo tutelare le prerogative e le funzioni, per questo ci teniamo a sottolinearLe come, quanto avvenuto abbia costituito un tentativo di delegittimazione istituzionale che non possiamo sottacere.
Voglia prestare la Sua attenzione alla presente comunicazione ed esprimere ogni e qualsiasi tentativo al fine di giungere ad una scelta condivisa che salvaguardi e tuteli le competenze e le autonomie statutarie di Comuni, Province e Regione, sancite dalla Carta Costituzionale e dalle altre normative vigenti.

Piana e variante al Pit al centro del consiglio comunale monotematico. L’appuntamento è per lunedì 28 marzo alle 21.00

24 marzo 2011

Sviluppo della Piana e proposta di variante al Piano di Indirizzo Territoriale. Questo il tema del quale si discuterà nel corso della seduta del Consiglio comunale di Campi Bisenzio, in programma lunedì 28 marzo alle ore 21 nella sala consiliare Sandro Pertini, in piazza Dante.
«La proposta di variante al Pit, di cui si è discusso e si sta continuando a discutere molto – spiega il Presidente del consiglio comunale di Campi Bisenzio, Alessandro Tesi – interessa una zona strategica per tutta l’area metropolitana. Là è progettata la realizzazione del termovalorizzatore; entra in gioco il futuro e l’eventuale sviluppo dell’aeroporto di Peretola; è prevista la realizzazione del Parco della Piana; è il luogo dove si concentrano i maggiori interessi di sviluppo economico del territorio. E va da sé che il tutto deve tenere conto delle condizioni ambientali e sanitarie». «Per questo motivo – prosegue Tesi – il consiglio programmato per il 28 marzo rappresenta un momento di grande importanza per il nostro Comune, dove le forze politiche si confronteranno anche in relazione all’impatto della variante al Pit sui nostri strumenti urbanistici». «Sarà soprattutto occasione di dibattito sull’argomento – conclude il presidente del consiglio – in quanto eventuali documenti saranno votati in una seduta successiva, programmata per il 12 aprile».
Al consiglio monotematico sono stati invitati a intervenire l’Assessore regionale all’urbanistica e territorio, Anna Marson, il Presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, e il Sindaco del Comune di Prato, Roberto Cenni.

Realizzazione di un edificio scolastico e di un presidio sociosanitario in Via Palagetta, se ne parla il 13 dicembre

25 novembre 2010

Sempre affrontando l’argomento Matteucci, segnalo che il prossimo 13 dicembre alle ore 21.00 presso la Sala Consiliare “Sandro Pertini” in Piazza Dante si terrà un incontro pubblico per presentare alla cittadinanza la proposta dell’Amministrazione Comunale per la realizzazione di un nuovo edificio scolastico e di un polo sociosanitario in Via Palagetta. La variante al RUC, finalizzata all’esecuzione degli interventi, è determinata dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di dare risposta in tempi, il più possibile brevi, a due tematiche di primaria importanza per la collettività campigiana: la dotazione di infrastrutture scolastiche adeguate alle necessità e servizi socio-sanitari che amplino la qualità e quantità di quelli ad oggi prestati.
La nuova scuola e il nuovo presidio sociosanitario nasceranno nell’area di Via Palagetta, che ha ospitato per anni il mercato settimanale del sabato su un terreno di 32.000 mq.

La progettazione dell’edificio scolastico sarà redatta secondo i criteri costruttivi di bioarchitettura e sostenibilità ambientale e il presidio sociosanitario, in base al protocollo di intesa sottoscritto dal Comune con la Società della salute e la ASL e la Regione Toscana, ospiterà oltre agli ambulatori, anche la farmacia comunale e sarà la sede del Banco Alimentare. Al fine di acquisire i contributi e le proposte di enti, istituzioni, associazioni e dei cittadini, come previsto dalle suddette norme, si invita ad intervenire all’incontro pubblico convocato per lunedì 13 dicembre 2010 alle ore 21.00 presso la Sala Consiliare “S. Pertini” del palazzo comunale – Piazza Dante.
In tale occasione potranno essere consegnati suggerimenti, proposte e contributi in formato cartaceo oppure gli stessi potranno essere inviati anche per posta elettronica entro il 24 dicembre 2010 all’indirizzo amministrativo.urb@comune.campi-bisenzio.fi.it o consegnati all’ Ufficio Protocollo del Comune – Piazza Dante n. 36 – primo piano – negli orari di apertura al pubblico.
La Relazione per la Valutazione Integrata in formato cartaceo è consultabile presso l’Ufficio Urbanistica negli orari di apertura al pubblico, oppure è possibile scaricarla qui: Relazione della valutazione integrata (6.44 MB)