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Giornata del RI-USO & RI-CICLO: 6 ottobre anche a Campi

5 ottobre 2013

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Carenza d’acqua: la Provincia attiva le prime procedure di razionamento con prelievi idrici solo per usi prioritari di consumo umano e abbeveraggio animale

12 marzo 2012

La Provincia di Firenze fa sapere attraverso il suo sito che sono state messe in atto delle azioni di tutela della risorsa idrica causate dalla lunga mancanza di precipitazioni ed il perdurare di questa situazione anche per il prossimo futuro. Secondo l’Assessore provinciale: “Le previsioni non fanno ipotizzare significative precipitazioni”, quindi l’Assessorato all’Ambiente e Difesa del Suolo della Provincia di Firenze, in considerazione della perdurante situazione di criticità delle risorse idriche, comunica che con Atto Dirigenziale dellla Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile n. 813 del 02/03/2012 sono stati ridefiniti i divieti di prelievi idrici stabilendo con riferimento all’intero reticolo idrografico il divieto di prelievo di acque fluenti negli alvei ed accumulate in invasi per usi diversi da: consumo umano, approvvigionamento idropotabile, abbeveraggio di animali, attività antincendio, impiego della risorsa idrica con rilascio della medesima nel corpo idrico di provenienza, nelle immediate vicinanze del punto di prelievo (ad esempio uso produzione forza motrice, itticoltura); igienico, produttivo industriale, produttivo agricolo. “Nell’ambito del monitoraggio della situazione sulle risorse idriche, – spiega l’Assessore Crescioli – costantemente condotto in occasione di varie riunioni della Commissione di Tutela delle Acque presieduta dall’Autorità di Bacino del Fiume Arno, emerge un quadro di criticità diffusa e prolungata, a partire dalla situazione degli invasi di Bilancino e di Levane e La Penna. Questo quadro, unito a previsioni meteo che a breve e medio termine non fanno ipotizzare significative precipitazioni, rendono necessaria l’adozione di cautele particolari ed ulteriori rispetto a quelle già stabilite per il 2011, finalizzate a preservare la risorsa idrica”. Il provvedimento adottato dispone quindi che, sino ad ulteriore valutazione, siano consentiti solo i prelievi per gli usi prioritari, che comunque dovranno essere condotti nel rispetto del deflusso minimo vitale del corso d’acqua, salvo diverse determinazioni assunte, a tutela del pubblico generale interesse.
I prelievi per usi diversi da quelli prioritari (ad esempio per orti, lavaggio strade, innaffiamento verde pubblico, etc) ad oggi non sono dunque consentiti in tutto il reticolo idrografico. In attesa di un eventuale miglioramento del quadro idrico, il provvedimento adottato dispone dunque che i termini per la presentazione, per l’anno 2012, delle istanze di attingimento per usi non prioritari siano posticipati al 15 aprile 2012. La provincia invita inoltre gli utenti richiedenti questo genere di attingimenti a rinviare il più possibile, rispettando comunque il termine del 15/04/2012, la presentazione delle istanze, in attesa di eventuali positive evoluzioni meteorologiche in termini di precipitazioni; infatti l’eventuale permanere delle attuali condizioni siccitose potrebbe comportare l’impossibilità di procedere con l’iter tecnico-amministrativo volto al rilascio delle licenze. L’Atto Dirigenziale in oggetto è consultabile qui http://attionline.provincia.fi.it/albo.aspx?tipo=attiDirigenziali

Piero Fedi (UDC Campi) interroga la Giunta sul destino della Stazione di San Donnino, orari e fermate non sono idonei

11 febbraio 2011

Il Gruppo UDC di Campi presenta al Presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Tesi, una interrogazione su funzionamento e prospettive per la Stazione Ferroviaria di San Donnino da discutere nel prossimo consiglio comunale del 16 febbraio.
Nella richiesta si premette che la Stazione Ferroviaria di San Donnino, inaugurata il 2 febbraio 2009, per agevolare i cittadini con collegamenti più rapidi con il centro di Firenze, con un conseguente snellimento del traffico su gomma nelle principali vie di accesso alla città fu apprezzata da tutti e che in concomitanza venne attivata un’apposita fermata della linea ATAF 303, proprio in prossimità della stessa Stazione
Tuttavia a distanza di alcuni mesi, la Stazione risultava scarsamente utilizzata, e per tale ragione il sindaco e la giunta furono incaricati di valutare se gli orari e il numero delle fermate fossero tali da garantire un corretto utilizzo da parte della cittadinanza.
In caso di esito negativo, sarebbero scattati dei solleciti alla Regione Toscana e Ferrovie dello Stato al fine di aumentare il numero dei treni da e per FI SMN che fermano alla Stazione di San Donnino o procedere in alternativa a una revisione degli orari.
Una possibile richiesta era quella di parificare il costo del biglietto e la sinergia di quest’ultimo con le linee ATAF così come avviene per gli utenti della Stazione delle Piagge, alla quale si aggiungeva anche il rilancio presso la Regione del progetto di una passerella ciclo-pedonale che colleghi la Stazione a Badia a Settimo, in aderenza agli accordi già sottoscritti.
Buoni propositi che a quanto pare non hanno dato gli esiti sperati perché a distanza di oltre un anno nessuno dei suddetti provvedimenti risulta essere stato adottato dagli organi competenti.
Il risultato attuale è che la Stazione continua ad essere scarsamente utilizzata, in aggiunta a questo, a seguito dei recenti provvedimenti adottati in merito alle linee ATAF, è stata soppressa la fermata del 303 alla Stazione di San Donnino, deviandone la corsa per raggiungere la Stazione delle Piagge( provvedimento fra l’altro condivisibile nell’attuale situazione, perché consente ai cittadini del nostro Comune di poter usufruire di un servizio ferroviario decisamente migliore);
Il timore di Fedi e del Gruppo UDC di Campi è che in ogni caso a seguito di questa modifica, la Stazione di San Donnino, già scarsamente utilizzata, finirà inevitabilmente per cadere in disuso, vanificando non solo le aspettative della cittadinanza, ma anche gli investimenti effettuati per la sua realizzazione.
Per questi motivi il Consigliere Comunale Piero Fedi chiederà al Sindaco ed all’Assessore Competente di conoscere, se sono state effettuate, nei confronti delle Ferrovie e della Regione Toscana, le iniziative previste nell’Ordine del Giorno del 10.12.2009 e, in caso positivo, quali esiti finora le stesse hanno avuto. Oltre a questo verrà richiesto anche se alla luce delle modifiche di percorso apportate alla linea 303, si ritiene ancora possibile l’adozione, da parte degli organi competenti, di quei provvedimenti necessari a garantire il funzionamento e la sopravvivenza della Stazione di San Donnino, inaugurata da appena due anni.
Vedremo come andrà a finire, speriamo non vada sprecata una risorsa così importante che tanto è costata ma che tanto potrebbe dare sotto tutti i punti di vista del servizio.
Ringrazio Piero Fedi di avermi comunicato queste informazioni alle quali speriamo di poter dare in seguito una risposta positiva per tutti gli abitanti ed utilizzatori.

Buon Anno 2011 .. e attenti ai botti !! alcuni consigli su come usarli ..

31 dicembre 2010

Il Blog di Campi Bisenzio augura a tutti i visitatori ed ai campigiani l’Augurio per un proficuo e felicissimo Anno Nuovo.

Al fine di sensibilizzare all’uso dei botti di fine anno riporto alcune notizie reperite in rete. Come ogni anno, decine di quintali di botti di capodanno illegali e pericolosi, vengono sequestrati da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza. Una corsa contro il tempo perche’ il mercato risulta pericolosamente vivo nonostante i controlli e i continui appelli contro l’uso di materiale pirotecnico fuorilegge che non rispetta nessuna regola di sicurezza, materiale costruito artigianalmente con prodotti scadenti. Secondo le statistiche i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni sono i più colpiti dalle esplosioni e gli organi più interessati sono mani e occhi e anche se può sembrare strano, molti incidenti avvengono il “giorno dopo” a causa dei botti inesplosi abbandonati in strada. Massima attenzione perche’ potrebbero esplodere da un momento all’altro non toccateli ma chiamate subito il 113. Ecco quanto consiglia la Polizia di Stato sull’uso corretto dei fuochi di artificio. E buon divertimento !

Divertitevi ma attenzione a quello che acquistate e a come lo utilizzate. I poliziotti esperti, specializzati nella lotta alla diffusione di materiale pirotecnico pericoloso e illegale, consigliano prima di tutto di prestare particolare attenzione ai “botti” e cioè quei fuochi artificiali che hanno l’effetto scoppio. In particolare devono essere assolutamente evitati quelli illeciti o privi di etichetta, perchè particolarmente pericolosi. Questi contengono, infatti, potenti miscele esplodenti che possono produrre gravi danni. Gli incidenti più gravi derivano quasi sempre dalla mancata adozione delle misure di sicurezza. Spesso si crede di essere coraggiosi usando i fuochi in modo spavaldo. Ma non è così. I ragazzi tra gli 11 e i 14 anni sono i più colpiti dalle esplosioni e gli organi più interessati sono mani e occhi. Molti incidenti poi avvengono il “giorno dopo” a causa dei botti inesplosi che si trovano per strada.
Ricordate che..tutti i prodotti pirotecnici, compresi quelli di libera vendita che si possono acquistare anche nei supermercati, nelle cartolerie ed in esercizi non specializzati, NON sono MAI destinati ai bambini. Chi vende prodotti pirotecnici, anche “di libera vendita”, a minori di anni 14 è sempre perseguibile a norma di legge. Chi ha più di 14 anni può acquistare ed utilizzare solo i prodotti pirotecnici “di libera vendita”, ma mai quelli di V e IV categoria, destinati solo ad un consumatore adulto ed autorizzato (quando non, addirittura, limitati al solo uso professionale).

No alle armi: sparare in luogo pubblico con fucili, pistole e, in taluni casi, anche con armi giocattolo, oltre a essere pericolosissimo è un reato punibile con l’arresto. Basti pensare che un colpo di pistola, e ancor più quello di una carabina, può essere lesivo a molte centinaia di metri e che “sparando in aria” NON si ESCLUDE il rischio di arrecare lesioni gravi o addirittura la morte ad altri. Occorre stare alla larga da chi vuole “festeggiare” in questo modo e denunciarlo subito alle Forze di polizia.
Bancarelle a rischio: per acquistare prodotti pirotecnici è necessario rivolgersi sempre a commercianti autorizzati. Da evitare le bancarelle improvvisate, ad esempio prive di licenza di commercio per i prodotti declassificati. Diffidare inoltre di prodotti privi di un’etichetta che indichi, con gli estremi dell’autorizzazione del Ministero dell’Interno, (Nr. protocollo e data), istruzioni chiare sull’utilizzo del prodotto.
Seguire sempre le istruzioni: leggete e seguite attentamente le istruzioni d’uso riportate sull’etichetta o i fogli illustrativi che accompagnano il prodotto. Anche le innocue “stelline”, solitamente utilizzate dai bambini, se maneggiate senza le dovute attenzioni, possono causare lesioni gravi.
Accensione: accendete un fuoco alla volta e state attenti che al momento dell’accensione, non ci siano altri fuochi vicini. Durante l’uso teneteli lontano da prodotti infiammabili (tende, divani, tappeti, alcool o benzina, sterpaglie secche, ecc.).
Abiti: attenzione agli abiti che indossate quando usate un fuoco d’artificio. Mai mettere giacconi o maglioni di pile o fibra sintetica e nemmeno indumenti acetati come tute sportive. Basta una scintilla per trasformare questi abiti in micidiali trappole.
Solo all’aperto: accendeteli solo all’aperto, il più possibile lontani dalle abitazioni. Razzi ed altri artifizi di qualsiasi natura non devono essere mai puntati verso le finestre o i balconi di costruzioni vicine e tanto meno in direzione di persone. Verificate, per le “fontane luminose” o i fuochi aerei, l’altezza che sarà raggiunta dalla fiamma o dagli altri effetti ed evitate, comunque, di collocarli sotto balconi o alberi.
Fissare a un sostegno: se possibile e se previsto dalle istruzioni per l’uso, fissate con cura il fuoco artificiale ad un sostegno prima della sua accensione, controllando che la traiettoria sia libera, e allontanatevi subito dopo l’accensione per godervi a distanza lo spettacolo.
Micce corte: le micce o gli inneschi dei fuochi pirotecnici sono piuttosto corti e/o abbastanza rapidi nella combustione, ma devono sempre lasciare il tempo all’utilizzatore di porsi a distanza di sicurezza dopo l’accensione. Non in ogni caso di apparente mancato funzionamento, però, si deve pensare che la miccia o innesco si siano necessariamente spenti. Può darsi, invece, che a causa di un difetto costruttivo del prodotto, la miccia abbia un funzionamento molto più lungo del normale, inducendo ad avvicinarsi al fuoco proprio nel momento in cui esso si attiva, con intuibili gravi pericoli per l’incolumità dell’utilizzatore. Altrettanto pericoloso è l’uso di fuochi artificiali destinati a professionisti (normalmente di IV Categoria) che presentino una “miccia rapida”. In questo caso l’accensione del prodotto è praticamente immediata e il consumatore rischia seriamente di essere investito dagli effetti del pirotecnico.
Mancato funzionamento: in tutti gli altri casi di malfunzionamento di un prodotto pirotecnico non toccatelo e non vi avvicinate. Potrebbe innescarsi anche a distanza di tempo e provocare gravi danni alla persona.
Pirotecnici inesplosi: se vi trovate in prossimità di un pirotecnico inesploso, in strada oppure a casa, non toccatelo. Avvertite le forze di polizia, anche in forma anonima.
Trasporto e fiamme libere: evitate di trasportare notevoli quantitativi di materiale pirotecnico in una normale autovettura. Non maneggiate mai fuochi in prossimità di fiamme libere (accendini, fiammiferi, sigarette), non collocateli né utilizzateli vicino a liquidi o contenitori di gas infiammabili. Il trasporto professionale dei pirotecnici deve sempre avvenire nel rispetto delle norme del Codice della Strada.
Segnalazioni in forma anonima: segnalate alle Forze di polizia eventuali vendite a minorenni o qualsiasi altra attività che al momento può sembrare illecita o pericolosa.

Ai più piccoli:

Non usate fuochi d’artificio proibiti. Acquistate solo quelli consentiti e lasciate che ad accenderli sia un adulto (mamma o babbo). Se un fuoco d’artificio non si accende subito non ritentate, buttatelo via.
Usate i fuochi d’artificio all’aperto, lontano dalle persone e da materiale infiammabile.
Riparatevi in un posto sicuro quando qualcuno usa i fuochi d’artificio.
Non raccogliete i fuochi non esplosi che trovate per la strada, sono pericolosissimi.
L’uso improprio dei fuochi d’artificio, di qualunque tipo, può puoi ustionarvi e si può perdere l’uso delle dita, delle mani, della vista, o andare incontro anche a lesioni più gravi.
Non manipolateli troppo e non accorpateli perchè rischiano di scoppiare in maniera anomala. Per le Fontane, trottole, fumogeni, petardini, miccette e girelline occorre allontanarsi quando la miccia è stata accesa.
Con bottigliette a strappo, pistole a strappo e snappers non si deve mirare mai contro le persone.
Candeline o stelline si possono usare anche in casa ma vanno tenute lontano dai vestiti, dalle tende, dai divani e da tutti gli oggetti infiammabili. Attenzione infine alle persone accanto: una scintilla potrebbe colpire negli occhi o sulla pelle causando gravi ustioni.

E!STATE LIBERI 2009, Campo estivo in Sardegna 20-31 Luglio

17 luglio 2009

liberaAvevo già scritto un precedente articolo sui campi estivi organizzati da LIBERA Toscana per trasformare le terre di camorra, confiscate a spietati criminali, nelle Terre di don Peppe Diana  e per continuare, nel suo segno, a costruire comunità alternative alle mafie. A tale proposito ricevo e pubblico dall’Ass. Nadia Conti il seguente comunicato per i primi campi estivi in Sardegna per i quali allego tutti i dettagli.

Cari amici, vi segnaliamo che il prossimo 20 luglio partirà per la prima volta l’attività di volontariato estiva su un immobile confiscato alla mafia a Gergei, in provincia di Cagliari. Chiunque fosse interessato a prendere a parte a questa esperienza può rivolgersi a Nanda Sedda (339.8680077) o Giorgina Orgiu (339.1125069), oppure scrivere a libera@sardegnasolidale.it. Dato il breve preavviso con cui riusciamo a darne comunicazione, l’organizzazione accoglierò volentieri volontari che decidessero di unirsi anche a campo iniziato. Vi alleghiamo il programma di massima del campo, e vi ricordiamo che a tutti i volontari la Regione Toscana rimborserà la spese di viaggio.
Libera. Associazioni, Nomi e Numeri contro le Mafie
Coordinamento Toscana Piazza dei Ciompi, 11 (c/o Arci) – 50122 Firenze
Tel. 055.26297259, Cell: 335.7015803, Fax 055.26297233
E-mail: toscana@libera.it o Sito Web

Programma Campo di Lavoro Gergei 20-31 lug 09.pdf

E!STATE LIBERI 2009, campi di lavoro sui terreni confiscati alle mafie

21 giugno 2009

Campi di volontariato 2009Trasformare le terre di camorra, confiscate a spietati criminali, nelle Terre di don Peppe Diana, per continuare, nel suo segno, a costruire comunità alternative alle mafie. Questo il sogno di quanto, in quest’anni, hanno tenuta accesa la fiaccola della memoria del giovane sacerdote ucciso dalla camorra nella sua chiesa. Ha preso il via recentemente a Cancello ed Arnone nel casertano la seconda edizione del Festival dell’Impegno Civile “Le Terre Di Don Peppe Diana” sui beni confiscati alla camorra organizzato da Libera e Comitato Don Peppe Diana. Con E!STATE LIBERI 2009 – Campi di volontariato, migliaia di volontarie e volontari provenienti da diverse regioni d’Italia e del mondo scelgono ogni anno di fare un’ esperienza di lavoro, di volontariato e di formazione civile prendendo parte ai campi di lavoro sui terreni confiscati alle mafie e gestiti dalle cooperative sociali di Libera Terra. Segno concreto di una volontà, sempre più diffusa tra i giovani, di voler essere in prima linea e di voler tradurre questo loro impegno in un’azione concreta di solidarietà e di condivisione. I campi rappresentano un’esperienza estiva che sempre più spesso è solo l’inizio o è già parte di un percorso più ampio che i giovani intraprendono nel cammino della legalità, della consapevolezza e dell’impegno nella lotta alle mafie. I campi vengono suddivisi in diversi momenti: di mattina le attività lavorative per il recupero dei beni confiscati e della loro produttività. Accanto al lavoro manuale vengono organizzati dei momenti di formazione e informazione sui temi della legalità, dell’uso sociale dei beni confiscati, delle mafie. La sera infine diventa momento di incontro e confronto tra i volontari e tra i volontari e le comunità locali attraverso iniziative di animazione territoriale e socialità. Essere presenti sottolinea con forza l’attenzione di quanti, sempre più, credono nello sviluppo del sistema della gestione de beni confiscati come risorsa per lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio. Anche  Libera Toscana ha coordinato i campi di lavoro estivi; per maggiori informazioni fornisco alcuni link di consultazione :

Campi di lavoro estivi 2009 (PDF 44 Kb)

E!STATE LIBERI 2009 – Campi di volontariato

Presentazione dell’ associazione “Verso la cooperativa Le Terre di Don Peppe Diana – Libera Terra Campania”

LIBERA Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie

Uso corretto dell’acqua, i consigli per risparmiare

13 settembre 2008

Campagna informativa 'Io salvo la goccia... e tu?'

Uso corretto dell’acqua; quante volte abbiamo sentito la necessità di pensare al risparmio dell’acqua che quasi sempre vediamo scorrere via senza utilizzo. Da quando ci laviamo i denti al mattino fino alla doccia della sera, ma anche da un semplice rubinetto che gocciola, vediamo scorrere acqua inutilizzata o utilizzata solo in minima parte. Ciò corrisponde ad un’enorme spreco di un prezioso elemento vitale, specialmente nel periodo estivo, ma anche ad un fiume di denaro che inutilmente gettiamo nello scarico del nostro lavandino. Direttamente dal sito della Publiacqua ho recuperato una serie di utili consigli per evitare di sprecare inutilmente. Facciamone tesoro in tutti i sensi.

Rubinetto che gocciola?
un rubinetto che gocciola al ritmo di 90 gocce al minuto spreca 4000 litri di acqua all’anno, un foro di 1mm in una tubatura, provoca in un giorno una perdita di 23-28 litri di acqua potabile. Con una corretta manutenzione si risparmia acqua e denaro.

In cucina
non è necessario lavare la frutta e la verdura sotto l’acqua corrente, è sufficiente lasciarla a bagno nel bicarbonato. Per lavare le stoviglie, inoltre, teniamo presente che l’acqua di cottura della pasta è un ottimo sgrassante che consente anche un uso moderato di detersivi.

Scarico a doppia via
oltre il 30% dei consumi idrici domestici sono imputabili allo sciacquone, poiché premendo il pulsante se ne vanno circa 10 litri d’acqua, non sempre necessari; per evitare sprechi inutili si può dotare lo scarico del WC con sistemi a quantità differenziata, da regolare a seconda delle esigenze. Anche nel caso dello sciacquone, poi, è importantissima la manutenzione, visto che un WC che perde può consumare anche 100 litri al giorno.

Per l’auto basta il secchio
lavare l’automobile con un secchio piuttosto che con acqua corrente consente un risparmio di circa 130 litri. In alternativa, l’auto può comunque essere portata negli autolavaggi autorizzati, dotati di un sistema di raccolta e depurazione dell’acqua usata.

Acqua piovana o di riutilizzo per il giardino
innaffiare l’orto con acqua piovana raccolta ed i fiori e le piante con quella già utilizzata per lavare frutta e verdura può far risparmiare altri 6.000 litri di acqua potabile all’anno.

Rubinetto chiuso
mentre ci si rade o ci si lavano i denti non è necessario tenere il rubinetto costantemente aperto; così pure quando si lavano i piatti o ci si fa lo shampoo si può raccogliere l’acqua in un contenitore o nel lavello e non usare l’acqua corrente per tutto il tempo. Questi comportamenti consentono ad una famiglia di tre persone un risparmio di circa 6.000 litri di acqua all’anno.

Meglio far la doccia
fare la doccia al posto del bagno in vasca consente un risparmio di 1.200 litri di acqua potabile all’anno. Per una doccia si possono consumare dai 20 ai 50 litri di acqua, quasi cinque volte meno di un bagno in vasca.

Il rompigetto
applicare un rompigetto al rubinetto di casa arricchisce d’aria il getto dell’acqua consentendo un risparmio che per una famiglia di tre persone può ammontare fino a 6.000 litri all’anno.

A pieno carico è meglio
utilizzare lavastoviglie e lavatrice a pieno carico consente un risparmio di acqua e di energia elettrica. Per quanto riguarda l’acqua il risparmio può ammontare fino circa 10.000 litri all’anno per famiglia.

Rispettiamo l’ambiente
spesso per la pulizia delle stoviglie e della casa viene utilizzata una dose eccessiva di prodotti chimici aggressivi. Scegliere detersivi compatibili con l’ambiente e mettere attenzione nel non gettare negli scarichi di casa rifiuti solidi può evitare l’inquinamento dei torrenti dei fiumi e dei mari.

E per le ferie…
quando si va in ferie o, comunque, ci si assenta da casa per lunghi periodi, è buona norma chiudere il rubinetto centrale dell’acqua evitando sorprese sgradevoli dovute a rotture o avarie improvvise dell’impianto.

Caldo torrido, come difendersi .. istruzioni per l’uso.

24 giugno 2008

Le elevate temperature di questi giorni a Campi Bisenzio stanno facendo soffrire tutti, ma le persone anziane devono stare particolarmente attente alla loro salute: il loro corpo è meno abile nell’adattarsi alla temperatura attraverso i normali meccanismi di raffreddamento, come la sudorazione. In più, la dilatazione dei vasi sanguigni periferici, una normale reazione dell’organismo quando sale la temperatura, può comportare problemi per il cuore e per la circolazione.
Ecco alcuni consigli che la Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale suggerisce per affrontare meglio il periodo estivo, modificando le normali abitudini giornaliere:
– evitare di uscire fra le ore 12 e le 17. Sono queste le ore più calde della giornata che, nelle città, sono accompagnate da un aumento della concentrazione di ozono nell’aria che respiriamo;
– mangiare molta frutta e verdura, cibi che contengono una grande percentuale di acqua: una pesca, per esempio, è composta di acqua per il 90%, un melone per l’80%. Ancora, meglio fare pasti leggeri, preferendo pasta e carboidrati rispetto a carni e formaggi fermentati;
– bere molta acqua (almeno un litro e mezzo al giorno, di più se si svolge un’attività che comporta un’intensa sudorazione). È importante ricordarsi di bere anche se non si ha sete: l’intensità di questo “segnale di allarme” naturale dell’organismo diminuisce con l’avanzare dell’età, aumentando il pericolo di disidratazione;
– evitare di bere alcolici, caffè, bevande gassate (che contengono caffeina) o zuccherate. Alcol e caffè sono infatti sostanze che hanno un effetto diuretico: l’acqua espulsa con l’urina non è disponibile per i processi di raffreddamento dell’organismo, quale la sudorazione. Vanno evitate anche le bevande troppo calde o troppo fredde: quelle calde hanno l’effetto di aumentare la temperatura corporea (per esempio, le minestre bollenti invernali) mentre quelle troppo fredde possono causare crampi e congestioni. La temperatura ideale di una buona bibita, quella che permette un veloce assorbimento e un giusto raffreddamento, dovrebbe essere attorno ai 10 gradi, ne’ troppo fredda ne’ troppo calda;
– usare vestiti di colore chiaro e non aderenti, di cotone, di lino o di fibre naturali. I vestiti scuri o di materiale sintetico trattengono il calore. In casa, è meglio vestirsi in maniera “leggera”, evitando però le correnti d’aria e i flussi diretti di ventilatori o condizionatori;
– se la casa è rinfrescata con i climatizzatori, è importante pulirne i filtri periodicamente (sono un ricettacolo di polveri e batteri) e regolare la temperatura a 25-27°C, non troppo più bassa rispetto a quella esterna. Così si evitano i bruschi sbalzi di temperatura, spesso fonte di malesseri;
– se si è affetti da diabete o ipertensione, o da altre patologie che implicano un’assunzione continua di farmaci, è importante consultare il proprio medico di famiglia per conoscere eventuali reazioni che possono essere provocate dalla combinazione caldo/farmaco o sole/farmaco. Tra le più frequenti, vi è l’eccessiva sensibilizzazione alla luce o i cali di pressione ed il rischio di svenimento. Anche l’uso di eventuali integratori di sali minerali deve essere concordato con il medico: potrebbero esservi pericolose interazioni sia con la patologia e che con i farmaci che si prendono abitualmente;
– chi soffre di patologie bronco-polmonari deve evitare di passeggiare nelle ore più calde, bere più acqua della dose normalmente raccomandata ed evitare i bruschi sbalzi di temperatura corporea, come per esempio l’entrare sudati in un grande magazzino con l’aria condizionata. Se non si può evitare, è importante cercare di non respirare con la bocca aperta, ma solo con il naso, almeno nei primi minuti;
– chi è affetto da diabete, deve esporsi al sole con molta cautela perché, a causa della possibile minor sensibilità al dolore, potrebbe ustionarsi anche in maniera seria.

Per ciò che riguarda la spesa i centri commerciali ed i supermercati saranno tutti aperti in agosto.
Le farmacie comunali e private si alterneranno con un calendario non ancora definito, unico fatto certo è che la farmacia comunale in via Botticelli sarà aperta con orario 08:00-21:00 con servizio di guardia farmaceutica diurna e notturna. Per evitare inutili viaggi con temperature elevate , le farmacie Farmapiana hanno attivato un servizio di avviso tramite SMS sul cellulare per la prenotazione di alcuni farmaci.
Gli ambulatori della Misericordia, della Pubblica Assistenza e della Fratellanza Popolare rimarranno aperti anche se non con tutti gli specialisti, nel mese di agosto. I medici di base lavorano con il sistema dei gruppi medici, mediante studi associati che prevede la sostituzione di un collega in ferie.
La biblioteca di Villa Montalvo chiuderà solo nella settimana di ferragosto. Per il resto delle attività sarà presente un calendario eventi anche su questo sito, soprattutto per la sera.