Posts Tagged ‘ufficio’

Il Comitato Civico Campigiano richiede l’Ufficio Comunale dell’Ispettore Ambientale

16 gennaio 2009

discarica1Il Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore”, presenterà nel prossimo consiglio comunale del 29 gennaio 2009, una richiesta per costituire l’Ufficio Comunale dell’Ispettore Ambientale sul territorio campigiano, con il seguente ordine del giorno:
– Visto il contratto di servizio stipulato tra il Comune di Campi Bisenzio e la Quadrifoglio servizi ambientali area fiorentina spa in data 20 aprile 2007;
– Rilevato che al Titolo secondo, articolo sesto, di detto contratto, tra i servizi istituzionali erogati dal Quadrifoglio spa non risulta esservi l’attività di sorveglianza sul corretto conferimento dei rifiuti e di contrasto contro il deposito abusivo dei medesimi;
– Tenuto conto che il medesimo contratto dà, all’art. 8 comma 2, al Comune di richiedere alla Quadrifoglio l’introduzione di variazioni nell’esecuzione dei servizi;
– Notato che l’abbandono di rifiuti, anche pericolosi, in luoghi impropri e al di fuori di ogni normativa, in maniera dolosa, avviene spesso sul territorio comunale, e che l’ultimo episodio risale al novembre scorso quando nell’area cosiddetta ponte di Maccione/ex-Longinotti ignoti in via continuativa hanno abbandonato grandi quantità di materiali tra i quali un intero carico di pneumatici usurati:

Tutto ciò affinchè si attui la modifica del Contratto di Servizio della Quadrifoglio spa, così come stipulato in data 20 aprile 2007, con l’introduzione della figura di ispettore ambientale, e per l’organizzazione di un Ufficio dotato di poteri di controllo sul corretto conferimento dei rifiuti e di sanzione nel caso di violazione delle vigenti norme relative a tale conferimento. Roberto Viti spiega così le motivazioni che hanno portato a questa richiesta.
Con quest’Ordine del Giorno, intendiamo realizzazione a un’esigenza che si va, da un po’ di tempo ampliando su tanta parte del nostro territorio. L’esigenza alla quale faccio riferimento è quella di impedire l’abbandono dei rifiuti e il loro scorretto conferimento. Si tratta di un fenomeno che interessa anche il nostro Comune. Nel novembre scorso, tanto per fare un esempio, c’è stato l’abbandono di una montagna di rifiuti in località Ponte di Maccione/ex-Longinotti tra i quali un’intera camionata di pneumatici usati. Si tratta solo di un esempio, ma si potrebbe fare un elenco di simili episodi e purtroppo sarebbe un elenco molto lungo. Si parla di un fenomeno che non riguarda solo una pessima abitudine che va eliminata, riguarda anche la nostra salute, visto che non di rado i rifiuti abbandonati sono anche pericolosi. Quindi c’è una doppia esigenza da tutelare, una di salute pubblica e una, per così dire, formativa, cioè l’abituare i cittadini al corretto conferimento dei rifiuti anche tramite un potere sanzionatorio. Proprio a salvaguardia di questa doppia esigenza, molti comuni della provincia si sono dotati di una figura apposita, quella dell’ispettore ambientale, un funzionario del locale consorzio di gestione dei rifiuti, il cui stipendio viene erogato dal Consorzio stesso e quindi non grava sulla spesa comunale e destinato istituzionalmente ad occuparsi delle tematiche che dicevamo. Cito alcuni esempi già operativi: a Pontassieve l’ispettore ambientale istituito presso il Consorzio AER nell’ambito della raccolta differenziata visita aziende e privati che hanno aderito all’iniziativa, verifica la correttezza delle procedure, adotta strategie migliorative, consegna nuovi contenitori per la raccolta differenziata dove mancano e istruisce i cittadini e gli operatori addetti. Ecco invece che cosa fa l’ispettore ambientale istituito appena tre mesi fa sul territorio del comune di San Casciano dalla locale società di gestione SAFI spa : “L’ispettore ambientale, figura inedita per il Comune chiantigiano, da quest’anno scende in campo in stretta collaborazione con la Polizia Municipale e l’Ufficio Ambiente con l’obiettivo di rafforzare il presidio preventivo sul territorio ed incrementare il monitoraggio dell’intera area comunale per la salvaguardia dell’igiene e della salute pubblica, oltre che, per la tutela paesaggistica”. Nei comuni di Scandicci e dell’Impruneta, già da luglio scorso, sono entrati in servizio a tempo pieno ben quattro ispettori ambientali. Il loro compito è quello di perlustrare i territori dei due comuni per controllare e sanzionare gli abbandoni dei rifiuti e per verificare l’utilizzo corretto dei cassonetti della differenziata oltre al loro puntuale svuotamento e al regolare andamento della raccolta porta a porta nelle zone in cui è utilizzata questa procedura, incrementando inoltre, il loro ruolo di consulenza e d’informazione per le ditte e per la cittadinanza. Con questo O.d.G. si chiede quindi una figura professionale che, a tutt’oggi, già ben 13 comuni della provincia hanno istituito. Si tratta, per ora, dei comuni di Pelago, Pontassieve, Rufina, Dicomano, Londa, San Godenzo, Figline, Incisa, Reggello, Rignano, Scandicci, Impruneta e San Casciano . Figura, questa, destinata a risolvere problemi simili a quelli che si verificano nel nostro Comune. Tra questi problemi, c’è anche quello dell’errato o superficiale conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini negli appositi cassonetti differenziati. La raccolta differenziata dei rifiuti è un diritto dei cittadini, ma anche un dovere nei confronti degli altri concittadini che si impegnano con coscienza. È giusto che, se ci sono comportamenti scorretti, questi vadano sanzionati da parte dell’ispettore ambientale che diventa la carica istituzionale di riferimento nella sua doppia veste di promotore e di educatore di comportamenti virtuosi da un punto di vista ambientale da un lato, e dissuasore di comportamenti non altrettanto virtuosi dall’altro. Occorrerebbe, qualora il Consiglio Comunale approvi questo OdG, modificare il contratto di servizio di Quadrifoglio perché preveda l’istituzione di tale figura, così come hanno fatto, con buoni risultati, i comuni sopra citati. Il punto, infatti, non è solo reprimere, anche se non c’è dubbio che l’abbandono selvaggio dei rifiuti sia un fenomeno che va stroncato. Va talmente stroncato che per questi comportamenti, in alcune regioni, è previsto dalla legge l’arresto in flagranza di reato e il carcere fino a cinque anni, come ad esempio recentemente in Campania. Noi però ci preoccupiamo anche dell’aspetto educativo e pensiamo a una figura che non debba solo punire . In altri paesi europei la sensibilità ambientale è una primaria virtù civica; i cittadini tutelano il loro ambiente perché è il loro più importante patrimonio. In Italia, scontiamo un ritardo su queste tematiche. Noi speriamo che, tramite una serie di interventi, tra cui questo da noi richiesto, tale ritardo possa cominciare a colmarsi.

Ordine del giorno del Consiglio comunale dell’ 8 gennaio 2009

4 gennaio 2009

Giovedi’ 8 gennaio la seduta inizia alle ore 15.00, presso La Sala Consiliare “Sandro Pertini”, in Piazza Dante 36.

I punti iscritti all’ordine del giorno sono i seguenti:

* Comunicazioni del Presidente, del  Sindaco e quesiti a risposta immediata.
* Mozione: “Contro gli sprechi della politica” , presentata dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: “Intitolazione della sala stampa del comune ad Oriana Fallaci” , presentato dal consigliere comunale Roberto Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore“.
* Ordine del Giorno: “Si alle cure mediche gratuite. No alla denuncia degli stranieri non regolari in cura“, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
* Ordine del Giorno: “Richiesta per costituire l’Ufficio Comunale dell’Ispettore Ambientale“, presentato dal consigliere comunale Roberto Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore” .
* Ordine del Giorno: Palestina, Israele: due popoli, due stati presentato dalla Giunta Comunale.
* Interrogazione: “Completamento lavori della strada che unisce Via Palagetta e Via Pistoiese denominata Bretellina“, presentata dal consigliere comunale Leo Campagni del gruppo “P.D.L.”.
* Interrogazione: “Luminarie natalizie“, presentata dai consiglieri comunali Massimo Lensi e Matteo Biagiotti del gruppo “P.D.L.”
* Interpellanza: “Mancata esposizione Crocifisso aule scolastiche“, presentata dai consiglieri comunali Leo Campagni del gruppo “P.D.L.” e Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
* Interpellanza: “Avvisi di pagamento Equitalia-Cerit errati“, presentata dal consigliere comunale Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.
* Interpellanza: “Occupazione Liceo Scientifico Agnoletti“, presentata dal consigliere comunale Brunella Bresci del gruppo “Uniti per Campi”.

Inchiesta appalti a Campi, fra gli indagati non compare l’ex assessore Stefania Saccardi

25 luglio 2008

Un vero colpo di scena nell’inchesta appalti a Campi Bisenzio, una notizia ANSA riporta che sono trenta gli indagati che, in questi giorni stanno ricevendo l’avviso di chiusura indagini per il secondo filone dell’inchiesta della procura di Firenze, su presunti favoritismi a imprenditori da parte di funzionari e dipendenti del Comune di Campi Bisenzio e irregolarità nel regolamento urbanistico che, rispetto al piano strutturale, avrebbe previsto molte più edificazioni.
Fra i nomi degli indagati non compare quello di Stefania Saccardi, ex assessore all’urbanistica del Comune di Campi, che in un primo momento risultava coinvolta nell’inchiesta.
A finire nel mirino dei carabinieri del Ros, che hanno condotto le indagini coordinate dai PM Giuseppina Mione e Leopoldo De Gregorio, sono stati, fra gli altri, due dirigenti e alcuni dipendenti comunali, professionisti ed imprenditori. Le accuse ai 30 indagati vanno, a vario titolo, dalla corruzione, al falso, all’abuso di ufficio.
I magistrati contestano ai funzionari e dipendenti comunali di aver favorito “in cambio di denaro incassato anche attraverso incarichi di lavoro fittizi”, professionisti ed imprenditori in pratiche edilizie ed appalti oltre ad aver fatto in modo che il regolamento urbanistico prevedesse uno sviluppo edilizio superiore a quanto stabilito dal piano strutturale. Per quel che riguarda il primo filone dell’inchiesta, che si basa su di un presunto cartello di imprese che avrebbe pilotato gli appalti pubblici edili in diversi comuni fiorentini ed in altre provincie toscane, il procedimento è in fase di udienza preliminare: gli imputati sono 27.