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La difesa del suolo arriva in Consiglio Comunale a Campi con un ciclo di incontri per tutti

1 marzo 2014

Il Presidente del Consiglio, Alessio Colzi, in collaborazione con il Consorzio di Bonifica, ha deciso di promuovere un ciclo di incontri a costo zero, dedicato a uno dei temi più sentiti e delicati della nostra area. Le piogge invernali hanno messo ancora alla prova i nostri fiumi e solo il reticolo di impianti realizzati negli anni per prevenire il rischio idraulico, ha impedito che le piene costituissero una fonte di pericolo. La gestione del rischio è materia che richiede un grande lavoro di squadra tra Comune e protezione civile, per cui è importante che consiglieri neoeletti si confrontino con gli addetti ai lavori su un argomento che interessa tanto la cittadinanza. I primi due incontri avranno carattere prevalentemente didattico e si terranno martedì 4 e 11 marzo alle 17,30 presso la sala consiliare “Sandro Pertini”. L’ultimo appuntamento sarà invece sabato 22 marzo alle 9,30 e prevede un sopralluogo presso alcuni impianti attivi sul territorio. La partecipazione è rivolta in primo luogo ai componenti delle commissioni Ambiente e Assetto del Territorio, ai consiglieri comunali tutti e ai rappresentanti delle associazioni che operano in tale settore .

Sabato 7 dicembre: Manifestazione per dire No all’inceneritore ed all’Aereoporto, nella tutela della salute dei cittadini

5 dicembre 2013

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Controcomune: maggioranza piglia tutto (parte 2)

28 luglio 2013

Ancora una trasposizione esatta dei fatti recentemente accaduti in consiglio comunale effettuata da Dario Panetta su ControComune.it, dopo la variazione del regolamento del consiglio comunale arrivano le nomine alla presidenza e vice-presidenza delle commissioni.

Dopo aver modificato il “Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale” per avere 6 membri di maggioranza e 3 di opposizione in ogni Commissione Permanente (invece che 5 di maggioranza e 4 di opposizione come era in precedenza), la maggioranza sceglie anche a chi dare le presidenze delle Commissioni lasciando alle opposizioni le vicepresidenze.

Risorse e sviluppo: Presidente: De Feo (SEL) ; Vice: Gandola (PDL)
Affari Generali: Presidente: Tesi (Alleanza Cittadina) ; Vice: De Feo (SEL)
Ambiente: Presidente: Ballerini (Emiliano Fossi Sindaco) ; Vice: Rigacci (M5S)
Assetto del Territorio: Presidente: Paolieri (PD) ; Vice: Terreni (M5S)

Ad eccezione della Commissioni “Affari Generali” con la presidenza data al Consigliere Tesi, le altre presidenze sono tutte della maggioranza. Devono ancora scegliere i presidenti delle Commissioni “Cultura e attività sociali” e “Pari opportunità”, ma la maggioranza ha già fatto intendere che vuole le presidenze anche di queste.
Fonte: controcomune.it

Bilancio 2012-1 del Comune di Campi Bisenzio: “un’azione nè preziosa, nè coraggiosa”, la risposta alle osservazioni di Alessio Colzi

30 giugno 2012

Dopo aver pubblicato le considerazioni di Alessio Colzi sull’opera di bilancio 2012-1 del comune di Campi Bisenzio, approvato nello scorso consiglio; ricevo e pubblico anche le osservazioni di Paolo Lombardi:

A volte mi domando se i sedicenti politici prestano veramente fede alle illusioni che ci raccontano, o se invece, cinici, fidano in una naturale dabbenaggine dei cittadini. Per motivi di compassione, mi auguro quasi la seconda cosa.
Farò qui solo due osservazioni:
1) chi sa come è stato chiuso il bilancio 2008, trae poco conforto dal fatto che i conti 2013 siano migliori (per gli altri sarebbe utile leggere la relativa relazione della corte dei conti di cui ha già parlato Mente Locale). Colzi vanta l’attivo del bilancio, di oltre 5 milioni di euro. Quest’attivo, però, si realizza davvero se si realizzano tutta una serie di previsioni per ora aleatorie ed è quindi un attivo contabile, un puro segno più su un pezzo di carta; ma la realtà delle casse del comune è ben diversa, visto che Colzi stesso ammette che il comune paga in ritardo i fornitori. Se ne deduce che il bilancio comune soffre di una mancanza di liquidità, ossia il bilancio sarà in attivo ma i soldi in tasca non ci sono, altrimenti il comune farebbe fronte ai propri obblighi nei tempi prescritti dalla legge. Lo squilibrio finanziario rimane tutto. Tra l’altro, un’entità che non riesce a far fronte ai propri obblighi se non ricorrendo a nuovi prestiti, da un punto di vista tecnico, è un soggetto fallito. Quindi la lezione di questi anni di Islanda, Grecia, Portogallo, Islanda, Spagna non ha insegnato nulla.
2) Traffico, inceneritore e aereoporto non c’entrano nulla con lo sviluppo demografico del territorio, tanto più che l’indice di natalità, secondo la relazione programmatica 2011-2013 dello stesso comune di Campi, è salito dal 2006 al 2010 dall’11,15 per mille alla iperbolica cifra dell’… 11,24 per mille. E le cifre degli altri comuni non sono molto diverse. Quindi non è che nascono più bambini; è che la popolazione viene espulsa dalla città e riversata sui centri minori nella Piana dove trova alloggi a prezzi sostenibili mentre la città metropolitana è sempre più vuota di cittadini e sempre più in mano ai grandi interessi finanziari e agli immobiliaristi (vedi caso Castello).
Quindi c’è una politica voluta, attuata e attivamente ricercata che ha preferito attuare il consumo di territorio e il gigantismo infrastrutturale spedendo fuori dalla cerchia urbana i cittadini dove potevano e relegandoli al rango di consumatori.
Ma facciamo un esempio: se, come caldeggia AdF dal 2003 (e il comune di Firenze, da sempre amministrato PD, è socio di AdF), si fosse già realizzata la pista parallela e il transito dei passeggeri dell’aereoporto fosse arrivato agli sperati 4.000.000, con 2.200.000 persone in più nella Piana concentrate nei mesi estivi, come si potrebbe affrontare la crisi idrica di quest’anno? Ecco un bell’esempio di consumo del territorio e delle risorse allegramente sperperate, tanto i futuri aumenti della risorsa diminuita e quindi più cara ricadranno in tasca ai cittadini. Forse si poteva e si doveva attuare una politica diversa, che amministrasse con attenzione le magre risorse ambientali e comuni rimaste e puntasse sullo sviluppo della qualità della vita anziché sulle infrastrutture.
Ma chi l’ha attuata questa politica ? Renzi e Rossi con l’aereoporto ? Chini con i centri commerciali ?
Quindi l’azione di quest’amministrazione non è stata né preziosa né coraggiosa, e i cittadini non mancheranno, alle prossime amministrative, di sanzionarla come merita. Per allora, sarà inutile frignare sull’antipolitica.
Paolo Lombardi

Per non finire in fumo .. interroghiamoci sulle politiche devastatorie del territorio messe in atto dalla classe dirigente della Piana fiorentina

17 giugno 2012

Ripartiamo dall’inceneritore di Case Passerini e dall’ampliamento dell’aeroporto di Peretola per interrogarci sulle politiche devastatorie del territorio messe in atto dalla classe dirigente (politica e finanziaria) della Piana fiorentina. Cosa possiamo ancora fare per impedire la costruzione dell’inceneritore e bloccare l’ampliamento della pista aeroportuale che avrebbero conseguenze nefaste sulla vita dei cittadini della Piana ? Cercheremo di rispondere a questa domanda nell’incontro, organizzato dal Cantiere Sociale Camillio Cienfuegos, che si terrà il prossimo giovedì 21 giugno in piazza Dante a Campi Bisenzio (nell’atrio sottostante la Sala Consiliare).
La serata si aprirà con un’apericena alle ore 19.00 e proseguirà dalle 21.15 con la proiezione del documentario Zero waste / Rifiuti zero e con un dibattito che sarà aperto dalle comunicazioni di:
Fabrizio Bertini (Coordinamento Comitato ATO Toscana Centro)
Gianluca Garetti (Medicina Democratica)
Paolo Lombardi (MenteLocale della Piana)
Alessandro Nannini (RSU ATAF).

“5 Maggio 2012 – La Grande Mobilitazione Contro gli Inceneritori”, per una Toscana a Rifiuti Zero a difesa del territorio e della salute dei cittadini

3 maggio 2012

Il Coordinamento dei Comitati “No Inceneritori” Ato Centro Firenze-Prato-Pistoia chiamano a raccolta per sabato 5 maggio 2012, il popolo anti-inceneritore, perchè la Toscana dei beni comuni si unisca in una grande manifestazione che si articolerà da Piazza Bambini di Beslam (Ingresso Fortezza da Basso a Firenze) dalle ore 15.00 fino a Piazza della Repubblica, per una Toscana a Rifiuti Zero a difesa del territorio e della salute dei propri cittadini, che hanno più volte espresso la loro volontà contraria agli inceneritori, contro la volontà di voler perseguire una strada che va contro la salute ed i beni comuni. Non mancate ed estendete l’iniziativa per far sentire la nostra voce. Riporto l’appello alla mobilitazione lanciato dal Coordinamento ed i recapiti a cui richiedere informazioni ed inviare le proprie adesioni:

Viandante sono le tue impronte il cammino e niente più.
Viandante non hai nessuna strada,
la strada la si fa con l’ andare
( Antonio Machado “Caminante non hay camino” )
Noi donne e uomini, abitanti dei territori della Toscana centrale, attiviste/i dei comitati e delle associazioni, ci battiamo da anni contro il consumo indiscriminato di territori e beni comuni, nocività e tossicità sanitarie e sociali, peraltro assolutamente evitabili, collegate al sistema impiantistico e gestionale integrato basato sull’incenerimento dei rifiuti–biomasse e sulle discariche collegate.
Come coordinamenti e comitati abbiamo proposto ALTERPIANO per l’ Ato Toscana Centro e altre proposte alternative che si basano su una partecipazione concreta ed effettiva degli abitanti e che promuovono una reale inversione di rotta basata sul riciclaggio/riutilizzo della materia, sull’abbandono del dogma della combustione, sulla riduzione della produzione dei rifiuti e delle nocività indotte dal loro trattamento attraverso l’ incenerimento e le discariche collegate.
L’incenerimento fa crescere l’inquinamento: uno dei principali indici dell’ alterato rapporto tra uomo-società-ambiente è rappresentato dall’aumento di incidenza dei tumori specie di quelli infantili e della riduzione della vita media in salute.
L’incenerimento fa crescere il debito pubblico, spreca l’acqua, privilegia “ macchine magiche” invece del lavoro umano legato al risparmio di materia-energia, al riciclaggio e alla manutenzione che aprono nuove concrete possibilità di lavoro stabile : con Alterpiano PREVEDIAMO IIMMEDIATAMENTE 2000 posti di lavoro in più ! . .
Proponiamo una inversione di rotta che si oppone alle privatizzazioni e si basa su un uso e una gestione comune dei servizi e dei beni fondamentali come la salute, il cibo sano, i materiali, l’acqua, le fonti energetiche, il territorio.
Alterpiano rende operative le disposizioni della Direttiva Comunitaria 2008/98 che all’ art. 4, comma 2 introduce la possibilità concreta di avviare cicli chiusi, di ridurre la quantità dei residui, di abbandonare gli impianti che distruggono materiali come sono gli inceneritori.
Il Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti dell’ ATO Toscana Centro, vecchio di dieci anni invece guarda al passato, non avvia una virtuosa economia della riduzione e del riciclaggio ad alta occupazione e disattende colpevolmente le norme comunitarie e nazionali, mettendo al centro il binomio inceneritori / discariche .
Alcune delle nostre proposte:
– Avvio della gestione a ciclo chiuso dei residui, delle filiere del riutilizzo e del riciclaggio. In questo quadro lanciamo la proposta di costituire l’ ATO TOSCANA CENTRO come Distretto della Riprogettazione e del Riciclaggio. Un Distretto che rende operante e operativa quella società europea del riciclaggio che è l’ obiettivo della Direttiva Comunitaria 2008/98.
– Utilizzo degli incentivi per le attività riferibili al Distretto del Riutilizzo-Riciclaggio invece che per l’ incenerimento.
– Passaggio dal Sistema Integrato alla Strategia Rifiuti Zero basata sull’ economia del riciclo, sul riciclaggio complessivo
– Chiusura immediata degli inceneritori di Montale e di Selvapiana per manifesto danno sanitario e territoriale e il blocco dei progetti per gli impianti di incenerimento di Case Passerini, Testi. In questo modo si evitano i costi sanitari, economici e dovuti al conferimento fuori ATO dei rifiuti pericolosi che residuano dall’ incenerimento.
– Istituzione di un MARCHIO “DIOXIN FREE” PER GLI ALIMENTI, in analogia a quanto proposto dalla “Campagna Nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali”, promossa da società scientifiche, associazioni di genitori e da associazioni che si occupano di promozione e tutela dell’allattamento.
Questo appello è rivolto alla multiforme società della Toscana centrale – comitati popolari; associazioni ambientaliste, culturali, dei consumatori; realtà di base, lavoratori, sindacati, gruppi di acquisto solidali, contadini, rurali, attiviste e attivisti; abitanti dei territori collinari, montani e di pianura; movimento dell’ acqua, movimento TAV, difensori dei paesaggi, studenti, Università, partiti , amministrazioni lungimiranti che hanno intrapreso la strada virtuosa del risparmio e del riciclo.
Per rilanciare le tante proposte alternative che tutti coloro che si battono e si sono battuti per la difesa del territorio e dei beni comuni sono stati e sono in grado di elaborare e concretizzare, per porre fine alle nocività, alle precarietà, alle disuguaglianze, alla privatizzazione e finanziarizzazione dei beni comuni fondamentali.
Per riprendere in mano il nostro presente e il nostro futuro, per dar vita a modi di usare il territorio basati sui bisogni degli abitanti e non su quelli delle Lobbies Finanziarie, delle multiutility, impiantistiche ed economiche.
Mandate le vostre adesioni a info@noinceneritori.org o Valeria.nardi@libero.it

SALUTI DALLA PIANA? Dal vecchio inceneritore di San Donnino, al nuovo di Case Passerini: una cartolina per informare i cittadini sul futuro del territorio

4 aprile 2012

SALUTI DALLA PIANA?
Dal vecchio inceneritore di San Donnino, al nuovo di Case Passerini: una cartolina per informare i cittadini sul futuro del territorio
Una cartolina (quella riportata sotto), stampata in 15000 copie e che verrà recapitata presso le abitazioni di Campi Bisenzio, per informare i cittadini di rischi e danni causati dal nuovo inceneritore di Case Passerini. Questo è quanto presentato ieri durante una conferenza stampa, presso la Sala ex Giunta del Palazzo Comunale di Campi Bisenzio, dal Comitato Alleanza Cittadina per Campi.
«Con questa campagna di informazione – dichiara Pier Luigi Campani, portavoce del Comitato – innanzitutto confermiamo la posizione dei tre Consiglieri comunali, da sempre impegnati sul fronte del no all’inceneritore. Si tratta di un argomento ora più che mai attuale, con il piano interprovinciale rifiuti adottato e in fase di ricezione osservazioni. Vogliamo ridare dignità alla città di Campi e le titubanze nel centrosinistra, emerse anche a livello provinciale, possono significare che la partita non è conclusa».
Per Alessandro Gensini, presidente di Alleanza Cittadina «Ci sono elementi inseriti nei protocolli e non rispettati, come la bonifica dell’ex inceneritore di San Donnino. C’è una grande carenza sul piano della comunicazione, sia sul rischio salute, che sui costi: è giusto che le persone sappiano in concreto quali danni può causare l’inceneritore e quanto costerà lo smaltimento rifiuti. Per quanto riguarda il piano rifiuti – continua Gensini – ci sono dati ormai vecchi: la raccolta differenziata aumenta e la produzione di rifiuti, il combustibile dell’inceneritore, sta diminuendo».
«Il nostro intendimento principale è quello di riportare la politica tra i cittadini» dichiara Antonio Esposito, Consigliere comunale. «Siamo sempre stati contrari alla costruzione dell’inceneritore: Piero Fedi partecipò alla battaglia per la chiusura di quello di San Donnino; io provengo da una lista che ne ha fatto il principale motivo di impegno; Tesi era impegnato nel comitato referendario che vide Campi esprimere un netto no. Vogliamo evidenziare – dice Esposito – come ci sia uno spreco di risorse per un impianto che rischia di essere sovradimensionato».
Sulle alternative il Consigliere comunale Alessandro Tesi sottolinea che «esistono e sono già state sperimentate altrove. Possiamo fare ancora molto sulla raccolta differenziata e realizzare un impianto per il trattamento meccanico biologico, che ridurebbe sensibilmente i volumi di rifiuti da smaltire. A Reggio Emilia si sta per spegnere un inceneritore; a Forlì sono costretti a riconvertirlo perché sottoutilizzato». La campagna informativa sarà anche accompagnata da pubblicazioni e aggiornamenti sul sito www.alleanzacittadina.it

Tu chiamala se vuoi…Area metropolitana: le proposte di sviluppo del PD di Campi Bisenzio

29 febbraio 2012

Ricevo e pubblico integralmente da parte del PD di Campi Bisenzio:

La svolta imposta da Napolitano fissa la novità più significativa dell’attuale momento storico italiano. Alle dinamiche che stanno segnando e segneranno gli assetti politici del Paese, si aggiungono le spinte impresse su materie quali conti pubblici, lavoro, commercio, professioni. Tra le altre priorità che il Governo sta affrontando, una più di altre pensiamo debba essere gestita fin da ora dai territori. La volontà di procedere a una progressiva razionalizzazione della spesa per l’apparato pubblico e alla semplificazione della burocrazia, impongono a chi amministra, di giungere in tempi rapidi a definire quella cornice che alcuni chiamano Città Metropolitana, altri Area Metropolitana o SuperProvincia, ampliandone le funzioni ai territori di Prato e Pistoia. Riteniamo che tale prospettiva rappresenti la sfida presente e futura più stringente per le forze politiche dell’area. Non possiamo permetterci tuttavia che questa operazione, già impegnativa, si riduca soltanto a definire statuti, funzioni e reimpiego del personale di Province e altri organismi soppressi o ridotti.
Vogliamo invece che il PD sia protagonista di una svolta che dia un segno concreto di che cosa si va a creare. A noi pare che buona parte del dibattito di questi anni, dica già di un insieme di territori che superano le proprie specificità per dare le stesse risposte a cittadini che abitano a pochi km di distanza. La gestione associata di alcuni servizi a rilevanza pubblica e il dibattito sorto attorno ai temi del commercio, dell’accoglienza turistica, della sicurezza idraulica, del ciclo dei rifiuti fissato in un piano per l’appunto interprovinciale, per non dire dell’animosa discussione sullo sviluppo aeroportuale toscano, ci dicono che amministratori e forze politiche ragionano e deliberano già sulla base di un quadro di riferimento più ampio del confine comunale o provinciale. Tutto ciò è positivo e va a merito di chi ha amministrato queste zone per tanto tempo. Non solo perché  anticipa un dibattito oggi forzatamente attuale, ma anche perché ha iniziato a far toccare con mano ai cittadini e alle categorie economiche l’importanza di un approccio più ampio a problemi e servizi che non possono più essere ridotti e risolti nel giro di pochi km quadrati.
Un grande nodo tuttavia rimane e pensiamo debba essere affrontato in maniera diversa da come è stato finora. Le infrastrutture volte alla mobilità sono percepite come il problema maggiore (insieme al problema dell’occupazione) di un’area vasta ad alta concentrazione demografica, se consideriamo che tra le 3 province abitano oltre 1 milioni di abitanti. Il servizio pubblico in materia di trasporti è inadeguato all’utenza di quest’area. La Tramvia è stata la novità più gradita e importante degli ultimi anni, ma offre una risposta ad oggi connessa a poche municipalità. La prevalenza dei collegamenti di zona è riservata alla gomma e ben sappiamo cosa questo comporti in termini di code su autostrade e circonvallazioni, ritardi costanti, valori eccessivi di Pm10, accessibilità ai centri storici, tempi biblici per arrivare a Firenze dall’hinterland. Tutto ciò mentre è invece normale spendere 40 euro e meno di 2 ore per un Pisa-Londra in aereo o in un’ora poco più farsi Firenze-Roma in Frecciarossa. Questo è un paradosso che la nostra area vive e che invece dovrebbe essere una delle carte più concrete da giocare sulle nuove istituzioni che sorgeranno.
Molti dei progetti attualmente previsti (bretella Prato-Signa, terza corsia dell’A11, ampliamento della tratta Barberino-Incisa, completamento della Mezzana-Perfetti-Ricasoli, ridefinizione della Fi-Pi-Li), confermano invece la tendenza a dare una risposta al traffico su gomma. Una risposta che serve dare, ma che non può escludere l’idea di una o più tramvie che non si fermino a Peretola, Scandicci e Careggi, ma offrano un collegamento di qualità tra Firenze, la Piana e Prato, rendendo la nostra area metropolitana simile a quella delle maggiori città europee e mondiali. Tra l’altro, tale prospettiva può rappresentare l’elemento di maggiore spinta alla valorizzazione del nostro territorio, spesso limitato dal conflitto tra una Firenze salotto ma poco accessibile da fuori e una Piana vocata soltanto allo sviluppo industriale e commerciale, spesso misconosciuta dai milioni di turisti che affollano il capoluogo. La programmazione urbanistica regionale in tema di Parco della Piana ma anche dello stesso aeroporto, comunque si concludano queste partite, implica già l’esigenza di raccordare meglio l’area. Sarebbe un vantaggio per chi ci vive e per chi vi soggiorna, considerando che il settore accoglienza, turistica e non, è ormai realtà affermata ben oltre i confini di Firenze, se consideriamo l’utenza legata al settore business tra la Piana e Prato, la nascita di qualificati poli sanitari a Campi e Sesto, e la presenza di strutture ricettive finalizzate anche al turismo fiorentino, ben attrezzate e assolutamente concorrenziali.
Le Proposte di sviluppo:
Valutare l’ipotesi di una tramvia che come percorso iniziale preveda l’estensione della Linea 2 dall’aeroporto di Peretola, proseguendo per il Polo scientifico di Sesto Fiorentino ed arrivi all’area industriale dei Gigli, al confine tra Campi Bisenzio e Calenzano.
Una tratta importante anche per valorizzare il cuore del Parco della Piana e del tessuto economico dei comuni dell’area fiorentina, su una direttrice ideale a collegare in un secondo tempo Prato.

“Dante Mon Amour” .. il sommo poeta passa anche da Campi

8 febbraio 2011

Al Liceo Scentifico di Campi Bisenzio si sono svolti due incontri presso l’aula magna, all’interno del progetto denominato “Dante Mon Amour”  di cui è referente prof.ssa Lucia Balzani. Il progetto didattico prevede che “Il Sommo Poeta” vada “a spasso” per le scuole Fiorentine per un innovativo percorso di formazione ed educazione alla poesia dantesca, il tutto svolto tramite lezioni e laboratori nelle scuole del territorio della provincia di Firenze, ovviamente tenuti da professori e personalità di rilievo.
Il progetto – inserito all’interno del “Genio del Territorio – Lettura Insieme” della Provincia di Firenze ed ideato da Culter, vuole offrire ai ragazzi che frequentano le scuole superiori del territorio un’occasione per conoscere ed amare sia la Divina Commedia che la letteratura in generale, con l’obiettivo di innescare un processo di  conoscenza attraverso la più alta tradizione letteraria italiana, e incoraggiare i più giovani a sperimentare in prima persona la ricchezza e l’inesauribile potenza della poesia grazie ad approcci più trasversali e innovativi della materia in un ciclo di lezioni.
Le scuole coinvolte, oltre all’A. M. Enriques Agnoletti di Campi Bisenzio, sono l’ITC Alessandro Volta di Bagno a Ripoli, il Liceo Statale Giotto Ulivi di Borgo San Lorenzo, l’istituto Giorgio Vasari di Figline Val D’Arno, e l’ITC Piero Calamandrei di Sesto Fiorentino, per un totale di 10 classi.
Il primo incontro, che si è svolto il 29 gennaio scorso, ha visto protagonista il poeta, scrittore e opinionista, Davide Rondoni che ha parlato sul tema “L’amore muove. Lettura contemporanea della Divina commedia, mentre il secondo incontro è avvenuto il 5 febbraio scorso, con il prof. Lino Pertile, docente di Lingue e Letterature Romanze all’Università di Harvard e rettore della Eliot House (il più prestigioso tra i colleges di Harvard) ed attualmente direttore dell’Istituto di studi rinasciemtnali della Villa I Tatti, che ha trattato il tema: Dante ad Auschwitz.
I ragazzi hanno seguito con grande interesse entrambi gli interventi, al termine dei quali hanno interloquito con i relatori e  hanno rivolto loro diverse domande. Un progetto importante che ha fatto tappa anche a Campi Bisenzio, vi terrò informato su altri eventuali sviluppi.

Ripartono i laboratori per la valorizzazione di San Donnino, presentazione il prossimo 21 ottobre

19 ottobre 2010

Come già anticipato sulle pagine del blog, il Comune di Campi Bisenzio ed il Dipartimento di Urbanistica e Pianificazione del Territorio dell’Università di Firenze hanno istituito un laboratorio congiunto di ricerca in Cultura e Territorio per elaborare una proposta partecipata di valorizzazione della frazione di San Donnino. Lo scorso 19 maggio, in una assemblea pubblica, è stato presentato l’accordo fra il Comune e il Dipartimento di Urbanistica.
Il laboratorio, a cui ad oggi hanno già aderito 64 cittadini è articolato in 5 laboratori tematici che prevedono una serie di incontri. Alcuni incontri si sono già tenuti presso la Sala della Compagnia, vicino alla Chiesa di San Donnino, via Trento 191 alle ore 21. Referenti per tutti i laboratori sono l’architetto Letizia Nieri per il Comune di Campi Bisenzio e l’architetto Sergio Martellucci per l’Università degli Studi di Firenze.
Nei mesi di giugno e luglio si sono conclusi i primi tre laboratori che riguardano La riqualificazione delle aree verdi, Il sistema infrastrutturale e La riqualificazione del centro storico e delle sue corti e giovedì 21 ottobre alle ore 21 verrà presentato in una assemblea pubblica organizzata presso la sede dei laboratori il lavoro svolto, l’incontro si terrà nella Sala della Compagnia di via Trento e saranno presenti Mariella Zoppi, Responsabile dipartimento di Urbanistica e pianificazione territoriale dell’Università degli studi di Firenze ed il sindaco Adriano Chini. Successivamente dal 28 ottobre iniziano i prossimi incontri relativi ai laboratori 4 e 5.
Ecco il calendario aggiornato dei laboratori e la documentazione prodotta a seguito degli incontri già svolti.
Laboratorio 1Collegamento e riqualificazione delle aree a verde. Seguito da Guido Silvestri – Il laboratorio si è svolto nel mese di giugno (Tre incontri: Analisi l’8 giugno – Diagnosi il 15 giugno – Progetto il 29 giugno)
Documentazione prodotta:
Quaderno relativo alla diagnosi (3.34 MB)
Quaderno relativo al progetto (2.31 MB)
Laboratorio 2Ridefinizione infrastrutturale ed ambientale. Seguito da Miljana Dragnic, Kristina ReclerGuido Silvestri – Il laboratorio si è concluso nel mese di luglio (Tre incontri: Analisi il 26 maggio – Diagnosi il 10 giugno – Progetto il 6 luglio)
Documentazione prodotta:
Quaderno relativo all’analisi (6.15 MB)
Laboratorio 3Riqualificazione del centro storico. Seguito da Annamaria Alessandro, Marialisa Basile, Elena Magnolfi – Il laboratorio si è concluso nel mese di luglio (Tre incontri: Analisi il 22 giugno – Diagnosi il 1 luglio – Progetto il 13 luglio)
Documentazione prodotta:
Quaderno relativo all’analisi (10.67 MB)
I laboratori in programma da questo mese e le date degli incontri:
Laboratorio 4 – Ridefinizione ambientale e paesaggistica dell’area dell’ex inceneritore. Seguito da Giulia Mazzanti
Giovedì 28 ottobre – analisi
Giovedì 11 novembre – diagnosi
Giovedì 25 novembre – progetto
Laboratorio 5 – Recupero dell’area ex Ausonia. Seguito da Roberto Moschini, Antonella Beccia, Elena Capalbo
Giovedì 4 novembre – analisi
Giovedì 18 novembre – diagnosi
Giovedì 2 dicembre – progetto
I cittadini che non si sono ancora iscritti ma desiderano comunque partecipare a uno o più laboratori possono presentarsi direttamente agli incontri nelle date sopraindicate che si terranno sempre nella Sala della Compagnia, vicino alla Chiesa di San Donnino, via Trento 191 alle ore 21. Tutti i documenti relativi all’incontro del 19 maggio scorso possono essere consultati cliccando qui.