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L’inceneritore di Case Passerini non serve, ma Quadrifoglio ci guadagna …

23 aprile 2014

Il presidio NO INCENERITORI davanti a Quadrifoglio di giovedì 17 aprile

QUADRIFOGLIO NON PUO’ AVVELENARE LA PIANA !!
L’inceneritore metterà in serio pericolo la salute aumentando l’inquinamento dell’aria che è già molto elevato, aggiungendo sostanze cancerogene (diossine, cadmio, mercurio, arsenico, ecc…) e contaminerà nel tempo terre, acque, coltivazioni e animali della Piana. L’inceneritore sarebbe in una zona molto inquinata e minacciata dai folli ampliamenti di Aeroporto e Autostrada.
Le alternative esistono e Quadrifoglio può praticarle: la differenziata porta a porta con la tariffa puntuale ( più differenzi meno paghi ) la selezione del materiale residuo e la stabilizzazione di ciò che resta. Centinaia di Comuni, molti in Toscana, recuperano elevate quantità di materiale (fino al 90%).
Quadrifoglio sa bene, e si legge nel suo resoconto annuale, che la crisi determina un calo dei rifiuti complessivi e le buone pratiche fanno aumentare la differenziata e calare l’indifferenziato. Non si giustifica l’incenerimento che non evita neanche il ricorso alle discariche, anzi, produce il 30% di “ceneri da incenerimento” da stoccare in discariche per rifiuti tossici e speciali.
QUADRIFOGLIO NON DEVE IMPOVERIRE CHI LA MANTIENE
Se l’inceneritore verrà realizzato le Tariffe sui rifiuti aumenteranno del 35%­40% e saremo noi a pagare in bolletta il costo dell’impianto stimato ad oggi in oltre 135 Milioni di euro +IVA . Nello stesso tempo andranno in fumo importanti opportunità di lavoro nella crisi che è possibile ottenere con le raccolte porta a porta e il riciclo dei materiali.
Presidio quadrifoglio giovedì 17 Aprile 2014 No inceneritori
L’INCENERITORE NON SERVE MA C’E’ CHI CI GUADAGNA
Il soggetto privato che partecipa al 40% si chiama Gruppo Hera; una multiutility che si occupa di servizi energetici, idrici e ambientali, contigua al Partito Democratico, a cui si deve la messa in funzione di 4 inceneritori tra Romagna ed Emilia. L’inceneritore è l’ennesima messa a profitto di una catena di potere i cui anelli hanno nomi e sigle. In Toscana come in Emilia­ Romagna, dove è forte la sovrapposizione tra istituzioni e Partito Democratico, la gestione del territorio è oggetto di speculazione. Case Passerini è solo un appetitoso punto di convergenza tra la dimensione metropolitana fiorentina del partito (Quadrifoglio) e quella nazionale (Hera), a partire dalla nascita del progetto fino alla gestione dei guadagni relativi all’energia prodotta dalla combustione dei rifiuti.
FERMARLI E’ POSSIBILE ! FERMARLI TOCCA A TE!
Più info su http://pianacontronocivita.noblogs.org/
Fonte: Cortocircuito – Arresto di sistema

Inceneritore: anche la ASL ha dei dubbi sulla collocazione nella Piana Fiorentina

3 aprile 2014

slogan-inceneritoreMedicina Democratica ed il Coordinamento dei Comitati della Piana con un comunicato, si chiedono con quale diritto possa andare avanti il procedimento per autorizzare l’inceneritore di Case Passerini, conosciuto come “il termovalorizzatore”.
Il Dipartimento di prevenzione della ASL10, prescrive controlli che denunciano la gravità del rischio a cui la Provincia di Firenze e le altre amministrazioni espongolo le popolazioni della Piana se l’inceneritore verrà realizzato ed invitano a chiederne al Presidente della Provincia Enrico Rossi e sopratutto ai Sindaci della Piana che hanno fermamente voluto questo impianto.
Con quale diritto ci esponete tutti a questo rischio ?
Secondo un documento datato 12/02/2014 (prot. 0070599) relativamente ad un esame delle interazioni pervenute da Q.tHermo Srl in risposta alle richieste della ASL in sede di Conferenza del Servizi del settembre 2013; la stessa ASL ribadisce che l’aspetto di maggior rilievo per quanto riguarda la tutela della salute pubblica è la collocazione dell’impianto in “area già fortemente critica dal punto di vista ambientale e sanitario”, come peraltro emerso – si legge ancora nella relazione – dallo studio di Valutazione di Impatto Sanitario, che ha valutato in modo comparato i siti previsti dal piano provinciale rifiuti. Questo è motivato anche da futuri aumenti di inquinamento ambientale come l’incremento dell’attività dell’aereoporto e l’aumento della stessa presenza umana che si troverebbe a recuperare ad uso abitativo insediamenti dismessi, esplicitando anche il fattore mitigazione. Con questa ulteriore conferma, strettamente collegata al Referendum Popolare del 2007, quando un plebiscito decise il netto NO all’inceneritre, si ribadisce l’errore che le amministrazioni della Piana e la stessa provincia stanno perpetrando ai danni dei cittadini. Un errore già ammonito dal Comitato Mente Locale che ha raccolto migliaia di firme per una diffida contro chi ha deciso questo scempio e chi lo porterà avanti.

M5S Campi: il Consiglio comunale a CampiBisenzio .. la fiera dell’ipocrisia

28 febbraio 2014

Il Consiglio comunale del 25 febbraio dovrebbe essere studiato nelle scuole per spiegare cos’è l’ipocrisia politica, vale la pena riassumere cosa è successo – afferma in un comunicato, il consigliere 5 Stelle di Campi Bisenzio, Niccolò Rigacci – cominciamo con i consiglieri di Forza Italia che presentano un ordine del giorno “per dire no alla localizzazione del termovalorizzatore a Case Passerini” [1] e prosegue con il suo comunicato ..
Notiamo un certo problema di coerenza in FI, visto che i berlusconiani in tutta Italia vogliono gli inceneritori, addirittura a Signa votano “per impedire ulteriori ostacoli … relativamente alla realizzazione dell’impianto di Case Passerini” [2].
Ad ogni modo TUTTI i consiglieri di maggioranza (compreso Mattia Ridolfi di IDV, che in campagna elettorale era contrario all’inceneritore) respingono la proposta, di fatto confermando la volontà di volere proprio qui l’inceneritore.
C’è un problema di coerenza anche nel PD, visto che il 6 febbraio 2006 votava compatto “la propria contrarietà alla realizzazione di un impianto di termovalorizzazione nella Piana” [3]. Campione di giravolta spaziale il consigliere Paolieri che nel 2006 votava in un modo ed ora fa esattamente il contrario. Ma era la giunta Alunni, adesso gli adepti PD e IDV si adeguano a quello che comanda il Fossi. SEL se la cava solo perché assente, ma siamo certi che non si sarebbe distinta.
Tocca poi alla maggioranza (PD, EFS, IDV, SEL) che presenta un ordine del giorno con una “proposta di moratoria e di incentivo alla dissuasione dell’installazione e del gioco delle slot machine” [4].
Tutto ottimo, salvo l’ipocrisia di un Partito Democratico che con il governo Letta premia gli operatori delle slot machine trasformando una multa di 2,5 miliardi in un condono di soli 600 milioni [5][6]. E sempre con i voti del PD nel decreto Salva Roma ci fu infilata una norma che prevedeva la riduzione dei fondi ai Comuni che ostacolano le slot machine [7].
Il MoVimento 5 Stelle da sempre è stato contro gli inceneritori e contro le slot machine, pertanto abbiamo votato in modo coerente a Campi Bisenzio così come facciamo a Roma. Non ci frega nulla di quale bandiera hanno le proposte, ci interessa se sono buone o meno.
In conclusione, dispiace per gli elettori, ma se vogliono dei rappresentanti coerenti che fanno quello che hanno promesso in campagna elettorale, possono contare solo sul MoVimento 5 Stelle.
[1] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/1/1e/2014-02-25_termovalorizzatore.pdf
[2] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/1/1d/2013-01-08_signa-mozione-pdl-pro-inceneritore.pdf
[3] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/6/65/2006-02-06_cc-8.pdf
[4] http://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/1/19/2014-02-25_moratoria-slot.pdf
[5] http://www.repubblica.it/economia/2013/09/02/news/l_imu_salva_i_re_delle_slot_machine…
[6] http://espresso.repubblica.it/palazzo/2013/08/30/news/slot-il-condono-della-vergogna-1.58294
[7] http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/12/20/gioco-dazzardo-m5s-decreto-che-difende-slot-decada…

Rifiuti Zero: una Petizione Popolare per estendere la raccolta differenziata a tutto il territorio di Campi Bisenzio

25 febbraio 2014

click

E’ in corso la Petizione Popolare per richiedere l’estensione della raccolta differenziata porta a porta sul tutto il territorio comunale, ecco l’iniziativa lanciata dall’Assemblea della Piana e dal Coordinamento dei Comitati contro l’inceneritore.
Ci dicono che l’inceneritore è indispensabile perchè altrimenti saremo sommersi dai rifiuti ed in contemporanea “fanno finta” di impegnarsi ad organizzare la raccolta differenziata, si legge nel comunicato, in quasi 15 anni Campi Bisenzio ha solo il 47% di raccolta differenziata, e non avendo raggiunto l’obiettivo del 50% è stato multato con l’aumento della costo per tonnellata di rifiuti conferiti in discarica. Onere, ovviamente a carico di noi cittadini.
Facciamo in modo che la raccolta differenzi…ata porta a porta diventi una realtà “vera” in tutto il Comune di Campi e non solo in poche frazioni coinvolgendo solo una piccola parte delle popolazione. Cercate il negozio più vicino che espone questo manifesto e firmate. Occorre un documento di identità ed essere residenti oppure lavorare a Campi Bisenzio.
Puoi, per ora, firmare la petizione presso i seguenti esercizi di: Via Buozzi / Via Santo Stefano/ P.za Dante e P.za Fra Ristoro.
– Pasticceria Ballerini, Bar Franco, Fotografo di p.zza Dante,29, Smok In, L’edicola del centro, Amici a 4 zampe, Erboristeria Spada, Forno, Badabirba, Dark, Ricevitoria Lotto n 75, Pianeta casa, Panerai scarpe, Fidelio, Calzature Massaia, Graffio, Airbag, Isabel queen, IG Freschi, Simpaty P.za Fra Ristoro, Vertical Club P.za Fra Ristoro, Panificio Pasticceria La Focaccia P.za Fra Ristoro, Pelletteria Marco Peruzzi P. zza Fra Ristoro, Abbigliamento Simonetta Via Cetino, 27, Pizzeria Di Mari a San Martino.
Non è ancora fissato un termine per la chiusura della raccolta firme, anche se si prevede che sarà entro un paio di mesi. Verrà comunicato tramite siti e blog. Comunque sia partecipate il più possibile a questa petizione uno dei tanti strumenti da utilizzare contro il progetto del Mega-Inceneritore a Case Passerini. E’ solo uno dei passi, non l’unico, ma un passo importante soprattutto per la potenzialità di attivare la comunità che abita il territorio, nel mantenere il tema
dei rifiuti tra i discorsi della gente, nei bar, nelle piazze, nei negozi, nei condomini.
Per info : info@noinceneritori.org – www.noinceneritori.orgpianacontronocivita.noblogs.org

Bambini del futuro

9 dicembre 2013

In merito alla manifestazione dei cittadini svoltasi il 7 dicembre 2013 per protestare contro la prevista costruzione di un inceneritore a Case Passerini, il sindaco di Campi Bisenzio ha voluto regalarci alcune rare perle del suo pensiero in merito; e ci ha assicurato che la strategia Rifiuti Zero, che se applicata basterebbe da sé a eliminare la necessità dell’impianto di Case Passerini (e a dire il vero di molti altri, anzi di tutti, compresi quelli che spargono diossina da anni – Falascaia, Montale, insomma i nomi li sapete) non va bene né può andare bene.
Ciò perché la Strategia Rifiuti Zero comporta, a dire di costui, “il cambiamento radicale degli stili di vita di ognuno, nei modi di produzione, del sistema di commercializzazione”; ciò che “non risponde al problema, ora e qui, dei rifiuti”.
C’è poi il fatto che “la fiducia nella ricerca scientifica e nelle nuove tecnologie mi fanno andare oltre il luddismo del terzo millennio”, conclude costui.
Ora, in primo luogo citare a vanvera il luddismo è un errore talmente marchiano che uno studente del primo anno del corso di storia non lo farebbe, oppure rimarrebbe molto a lungo sugli esami del primo anno. Comunque, per spiegare la questione anche a chi è meno forte in storia, e anche a Fossi, definizione di Luddismo dal dizionario Sabatini Colletti: “Movimento operaio inglese dei primi anni del secolo XIX che si opponeva all’introduzione delle macchine a vapore nell’industria, considerate causa di minore occupazione”.
E, come secondo significato: “Atteggiamento di chi si oppone all’automazione industriale”. Automazione industriale, per chi non lo sapesse, significa sostituire il lavoro della macchina a quello dell’uomo, ad esempio nella catena di montaggio.
Signor Fossi, di grazia, che cosa c’entra l’inceneritore? Forse fare il sindaco non richiede competenze di cultura generale, però aiuterebbe. Almeno pensiamo. A meno che… ameno che l’accusa di luddismo a chi si oppone all’inceneritore sia una reminiscenza della vecchia accusa mossa a chi si opponeva all’inceneritore di San Donnino, sì, proprio quello che chiusero di corsa perché sputava veleni mortali. Anche li avevano una decisa fiducia nella ricerca scientifica.
In secondo luogo, la questione del cambiamento radicale degli stili di vita. Ora, si dà il caso che la strategia Rifiuti Zero sia stata pensata appositamente per risolvere il problema dei rifiuti qui e ora. E infatti dove l’hanno applicata, il problema l’hanno risolto, qui e ora – mica nei secoli dei secoli. L’hanno risolto con la forza bruta, costringendo i cittadini a calcagnate in bocca ad adottare stili di vita strani e desueti?
Mai più; scusi Fossi, ma che si crede, che a San Francisco abbiano sovvertito con metodi militari tutti i modi produttivi e di distribuzione delle merci? Sta’ un po’ a vedere che a San Francisco hanno instaurato il comunismo e non hanno avvertito nessuno! Ma che cavolate son queste?
Come se per attuare la strategia Rifiuti Zero ci volesse la Rivoluzione culturale di Mao Tze Tung, e non una classe dirigente meno pavida, meno ignorante, e meno sensibile alla pressione di chi gli inceneritori li produce… Decisamente, meritiamo avversari migliori.
In un libro di Wilhelm Reich, Bambini del futuro, si legge questa frase: “Non abbiamo diritto di dire ai nostri figli come costruire il loro futuro dato che abbiamo dimostrato di non essere capaci di costruire il nostro presente”.
Era un consiglio che Reich dava ai futuri genitori. Ci sentiamo di girarlo anche a parecchi sindaci con le manie da statisti.
MLVGP (Ma Lavorare Vi Garba Poco)

Inceneritore: vieni con noi a difendere la Piana ed il tuo futuro

7 dicembre 2013

manif 7 dicembre 2013 VOL5 retro

Termovalorizzatore: le dichiarazioni del Sindaco Fossi (qui e ora abbiamo da risolvere il problema dei rifiuti che ognuno produce in ogni minuto della giornata)

6 dicembre 2013

“Come la penso sul termovalorizzatore è presto detto perché è quello che ho sempre pensato. L’obiettivo rifiuti zero è bello e da perseguire. Tuttavia, per non nascondersi dietro suggestioni nobili, esso richiede un solo percorso: il cambiamento radicale degli stili di vita di ognuno, dei modi di produzione, del sistema di commercializzazione. Obiettivo da perseguire, ma che non risponde al problema dello smaltimento, ora e qui, dei rifiuti. Perché di questo si tratta. E noi, ognuno di noi, abbiamo il dovere di dire come fare e farlo subito. Nel frattempo, certo, bisogna modificare modelli di vita, di produzione e di consumo. Non lo si fa qui e ora. Mentre qui e ora abbiamo da risolvere il problema dei rifiuti che ognuno produce in ogni minuto della giornata. Dopo di che l’idea di avere un termovalorizzatore a due passi non mi fa fare salti di gioia, per tanti motivi, non ultimo il carico di traffico, l’affaticamento ulteriore di una zona già gravata di pesanti funzioni. La fiducia nella ricerca scientifica e nelle nuove tecnologie mi fanno invece andare oltre il luddismo del terzo millennio.”

Inceneritore: il Sindaco di Greve vuol far cambiare idea a Rossi e Renzi .. e Fossi cosa aspetta ?

9 ottobre 2013

L’AGIPRESS ha battuto la notizia che il Sindaco di Greve in Chianti, Alberto Bencistà, ha esordito il 6 ottobre scorso al dibattito “Da San Francisco a Firenze in cammino verso Rifiuti Zero” in un incontro che si è svolto a Palazzo Vecchio, per parlare con il massimo esperto californiano di rifiuti e della necessità di continuare a dire no agli inceneritori, dopo che in Toscana ne sono stati confermati 7 su 9 nel nuovo Piano Regionale Rifiuti.
La sua domanda ha sicuramente scosso tutti gli attuali amministratori toscani votati alla pratica dell’incenerimento dei rifiuti, e sicuramente segnerà lo scenario per i prossimi mesi: “Lo ha fatto San Francisco, tra poco New York, ma allora perché la strategia “Rifiuti Zero” non la può adottare anche Firenze?”
“Aderire alla strategia Rifiuti Zero – ha aggiunto Bencistà – non è solo formalità ma si fonda su principi specifici: uno è no agli inceneritori, e non solo nel “giardino” della propria casa, l’altro è sì alla raccolta differenziata e a tutte le buone pratiche, come il Bio distretto che il Comune di Greve ha fortemente voluto nel proprio territorio e che rappresenta un insieme di buone pratiche per l’agricoltura biologica. Il Comune di Greve, proprio perché è stato eliminato dalla lista degli inceneritori da aprire in Toscana, continuerà a dare un contributo forte per continuare a dire no e promuovere le buone pratiche”.
“La questione però – chiude Bencistà – necessita di essere affrontata dal punto di vista politico con il Presidente della Regione Enrico Rossi e con il Sindaco di Firenze Matteo Renzi, sono loro gli attori con cui è necessario intraprendere un confronto politico serio e convincerli a cambiare strada sugli inceneritori per il territorio regionale e quello di Firenze in particolare”.
Sono intervenuti all’incontro: Jack Macy (responsabile progetto Zero Waste, San Francisco), Rossano Ercolini(vincitore del premio Goldman Prize 2013, presidente del Centro Rifiuti Zero di Capannori), Claudio Tamburini (rappresentate dei comitati della piana Fi-Po-Pt), Gianluca Garetti (Medicina Democratica e perUnaltracittà). A introdurre il dibattito, moderato da Antonio Di Giovanni (Ass. Rifiuti Zero Firenze), Ornella De Zordo (Vice Presidente Commissione ambiente comune di Firenze).
E a Campi che cosa aspetta il Sindaco Fossi ad adottare la strategia Rifiuti Zero ?

IdV di Campi: legalità e politiche sociali attente all’ambiente ed ai reali problemi della gente

21 settembre 2013

Con un comunicato stampa del 19 settembre 2013, l’ITALIA dei VALORI di Campi Bisenzio riassume in grandi linee l’esito dell’incontro Nazionale dei Valori dal titolo (inequivocabile) “Lavoro – Lavoro – Lavoro – Lavoro – Lavoro”, che si è tenuto lo scorso fine settimanai, a Sansepolcro ed al quale hanno partecipato circa 300 attivisti da tutta Italia tra cui anche i dirigenti campigiani con altri iscritti. Il tema centrale e prevalente era ovviamente il lavoro in tutte le sue declinazioni: Europa è Lavoro, Legalità è Lavoro, Ambiente è Lavoro, Piccola e Media Impresa è Lavoro, Buona Amministrazione è Lavoro. Interessante è stato il confronto intorno al tema Ambiente con ospiti che hanno confermato che la cura ed attenzione all’ambiente non può più essere ritenuta solo una moda ma una fondamentale tappa nel riorganizzare le nostre città, il nostro Paese. E’ necessaria quindi una sana politica attenta al trattamento dei rifiuti basata sul differenziato, riciclaggio, riuso, smaltimenti che non si basino sulle varie tipologie di combustione. Questi sebbene più impegnativi, “si sono dimostrati essere gli unici che devono essere adottati per il rispetto della salute pubblica e per le future generazioni alle quali dobbiamo pensare” si cita espressamente nel comunicato di Danisi. Ecco che, quindi, anche la posizione dell’IdV di Campi Bisenzio, “da sempre non solo critica ma contraria al progetto del Termovalorizzatore nella Piana, non può che rafforzarsi con ancora più determinazione, consapevoli e determinati nel riaffermare che nella nostra Piana non possono insistere aeroporto, termovalorizzatore, allargamento autostrada, cittadella dello sport, un altro centro commerciale, e così via: deve essere rigorosamente rispettato un saldo ambientale che le varie valutazioni ambientali, nel tempo, hanno evidenziato “, continua Danisi.
L’IdV ha tracciato quindi le nuove linee politiche “sempre nel solco della legalità e di politiche sociali attente all’ambiente ed ai reali problemi della gente perché Italia dei Valori conferma il suo spirito di Partito dalla parte dei cittadini, attento e sensibile alle istanze degli stessi.” Proprio per questo Danisi ricorda l’iniziativa della raccolta delle firme per una proposta popolare di Legge contro i giochi d’azzardo, ma anche la volontà di essere in piazza il 12 ottobre a difesa dell’art. 138 della Costituzione “che qualcuno vorrebbe ritoccare per rendere troppo più facile le riforme costituzionali quando invece è nostra ferma volontà affermare che tali riforme devono passare anche per il vaglio della gente eventualmente attraverso referendum popolari, e così via.” Chi fosse interessato ad approfondire i temi dibattuti nella due giorni di Sansepolcro e conoscere le nuove linee politiche dell’Italia dei Valori può collegarsi al nostro sito nazionale: http://www.italiadeivalori.it

Colleferro e Cremona, vanno a fuoco gli inceneritori

6 settembre 2013

Colleferro, incendio all’inceneritore. A fuoco un nastro trasportatore dei rifiuti.
Ancora paura ed apprensione per del fumo nero nel nord della valle del sacco. A distanza di poco più di un mese dall’incendio dello stabilimento ex Snia di Castellaccio nel comune di Paliano, questa mattina (si parla di fine luglio) c’è stato ancora un incendio in un altro impianto di lavorazione dei rifiuti. Stiamo parlando dell’inceneritore o nello specifico termovalorizzatore di Colleferro dal quale si sta alzando un denso fumo nero visibile in tutta la zona. Dalle prime indiscrezioni emerge che verso le 7.15 del mattino di martedì 22 luglio sia andato a fuoco un nastro trasportatore dei rifiuti (CDR). Sul posto si sono prontamente portate le forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia ed i vigili del fuoco che stanno spegnendo l’incendio. Verso le 8.40 è uscito un dirigente che ha spiegato che l’incendio è stato provocato da un surriscaldamento e che l’impianto anticendio, attivatosi prontamente, ha fatto subito abbassare la temperatura e la pressione dell’area all’interno della struttura. La situazione già verso le 9 è tornata prontamente alla normalità con il ritorno a lavoro degli operai. Il lavoro dell’inceneritore, ora gestito dalla società regionale Lazio Ambiente, per qualche giorno andrà avanti a ritmi ridotti con il funzionamento di un solo nastro dei due presenti. L’inceneritore di Colleferro, che si trova subito dietro la stazione FS, era già stato sulla cronaca nera nei primi mesi del 2009 quando vennero arrestati 13 persone compresi i dirigenti della società che gestiva l’impianto che all’epoca si chiamava GAIA.
DF

A fuoco l’inceneritore di Cremona. Intervento dei vigili del fuoco
Un incendio è divampato nell’area dell’inceneritore di via San Rocco. I vigili del fuoco sono immediatamente intervenuti per domare le fiamme. La zona è stata prontamente transennata e il rogo è stato circoscritto. La situazione è tornata alla normalità nel giro di un paio d’ore. Le fiamme si sono sviluppate tra i rifiuti stoccati, destinati ad alimentare l’inceneritore. Pochi dubbi sull’origine delle fiamme: autocombustione, generata dall’alta temperatura. Dopo aver appreso della notizia dell’incendio Alessia Manfredini e Caterina Ruggeri, del Partito Democratico, hanno depositato un’interrogazione: “Ora ci vuole chiarezza sullo stato dell’inceneritore. Chiediamo le cause dell’incendio, il numero di episodi che hanno causato l’interruzione dell’attività di incenerimento dei rifiuti dell’impianto nel 2012 e nel corso del 2013; di avere copia delle comunicazioni trasmesse al Comune di dati anomali registrati dal Sistema di monitoraggio in continuo) dell’impianto in ottemperanza alle prescrizioni Aia”. La documentazione richiesta dai due consiglieri del Pd deve riguardare almeno gli ultimi due anni di attività. La nota della società che gestisce l’inceneritore, Aem. “Alle ore 13.25, presso il termovalorizzatore in via Antichi Budri a Cremona la fossa di stoccaggio dei rifiuti è stata interessata da un incendio causato probabilmente da un fenomeno di autocombustione” così si legge nel testo inviato dall’azienda ai giornali. E ancora: “Come previsto in questi casi sono state prontamente attivate tutte le consuete procedure di sicurezza e pronto intervento. Risolutivo l’intervento dei Vigili del Fuoco di Cremona che con prontezza e diligenza hanno domato le fiamme. La struttura non ha subito danni di particolare rilievo. L’impianto proseguirà a breve le usuali attività industriali. E’ intervenuta anche l’Arpa di Cremona per eseguire i rilievi necessari in questi casi”. Insomma a Cremona il Pd non è certo gentile nei confronti dell’impianto di incenerimento. L’esatto contrario della situazione di Parma.
Associazione Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma – GCR