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Campi Informa: La Pena Visibile, incontro sul tema delle carceri italiane (17 marzo 2014)

12 marzo 2014

1920989_10201189933542490_1989942112_oLunedì 17 marzo 2014 dalle ore 21.00, presso la sala consiliare Sandro Pertini, il Partito Democratico di Campi Bisenzio avvia una serie di iniziative per informare e formare cittadini, simpatizzanti e amministratori rispetto a tematiche di attualità politica e di particolare importanza sociale e culturale. Apre questa rassegna un incontro sul tema della pena alternativa al carcere: LA PENA VISIBILE, al quale interverranno: Salvatore Ferraro,autore del libro “la Pena Visibile”; Franco Corleone, garante dei detenuti in Toscana ed Enzo Brogi, Consigliere regionale Toscana.

«Un coordinamento provinciale per le misure anticrisi» è la proposta uscita dal consiglio comunale straordinario di Campi Bisenzio

12 dicembre 2009

Schankomat Nuti, Gkn, Malo sono solo alcuni esempi di aziende che si sono ritrovate nella morsa della crisi, che ha picchiato duro anche a Campi e nell’area metropolitana. C’è chi, per salvare la propria azienda, come ha fatto il proprietario della Florentia Pellami, ha venduto la casa al mare. Ma questo non basta. Per risollevarsi dalla crisi occorre il sostegno delle banche e un coordinamento tra tutti i Comuni della provincia fiorentina sul fronte dei pacchetti anticrisi. Ed è questo ciò che, in sintesi, è emerso dal consiglio comunale straordinario di Campi Bisenzio sul tema del lavoro, che si è svolto l’altra sera – ma continuerà in una prossima seduta – con la partecipazione dei rappresentanti dei sindacati e delle associazioni di categoria. «Con una delibera del maggio scorso – ha dichiarato in apertura il presidente del Consiglio comunale, Alessandro Tesi – abbiamo impegnato la commissione Risorse e Sviluppo ad approfondire una serie di tematiche inerenti il mondo del lavoro. Con il medesimo atto il consiglio si impegnava a prevedere una volta l’anno una seduta dedicata al tema del lavoro in tutti i suoi aspetti, dando così seguito ad una iniziativa intrapresa da questa assemblea già lo scorso anno, in occasione della Festa della Toscana ‘Costruire lavoro’». «Questo impegno – sottolinea Tesi – a causa della crisi economico-finanziaria che ha investito tutto il mondo e alla luce delle drammatiche conseguenze cui ha portato, assume oggi una valenza ancora maggiore».
Relatore in aula è stato l’assessore comunale al lavoro Stefano Salvi, che ha snocciolato i dati sulla crisi nell’area di Sesto, Campi Bisenzio e Calenzano. Secondo i dati del Centro per l’Impiego di Sesto, che comprende i tre comuni, gli avviamenti al lavoro sono calati del 30% nel primo semestre 2009 rispetto al primo semestre 2008, con una perdita di 3.152 assunzioni. Al 30 giugno di quest’anno sono 1.118 gli iscritti alle liste di mobilità, il più alto numero dopo Firenze, che ne conta, sempre secondo i dati del Cpi, 2.632.
Nel corso del consiglio è intervenuto anche il presidente della commissione lavoro della Provincia di Firenze, Andrea Calò, che ha ricordato i dati diffusi nei giorni scorsi dalla Cgil Toscana (1.768 aziende in crisi nella regione, 150mila lavoratori coinvolti) e ha auspicato un segnale forte dalle istituzioni. «Come commissione provinciale – ha detto il presidente – abbiamo chiesto alla Provincia di coordinare tutti i Comuni, per mettere in campo misure anticrisi efficaci. Occorre inoltre rivedere il patto per lo sviluppo del 2005, troppo subalterno al mondo delle imprese». Sulla proposta di un coordinamento provinciale si sono detti Stefano Nuti, Massimiliano Bianchi e Monica Castro Pivetti, rappresentanti rispettivamente di Cisl, Cgil e Ugl. A seguire sono intervenuti i rappresentanti delle associazioni di categoria Alessandro Falcini (Confesercenti), Ornella Giomini (Cna), Massimo Manzini (Confindustria) e Fabio Boretti (Confartigianato). «Questa crisi – ha evidenziato Alessandro Falcini, di Confesercenti – porterà alla chiusura da qui a fine anno di 50 attività commerciali, che significano 150 lavoratori che si troveranno senza alcuno stipendio e senza ogni tipo di supporto». I rappresentanti delle associazioni di categoria hanno ribadito la necessità di puntare su formazione, programmazione commerciale, accesso al credito per sostenere le imprese in questa difficile situazione. A conclusione del consiglio è stato annunciato un convegno sull’accesso al credito, che si svolgerà a Campi a febbraio 2010.

Sindaco Chini, un comizio improvviso, un comizio di troppo!

11 marzo 2009

Ricevo e pubblico questa email di Roberto Viti, su fatti inconcepibili accaduti nella seduta consiliare di ieri, a voi le considerazioni ..

Voglio dar risalto al comportamento a dir poco, molto scorretto del sindaco, che improvvisamente ha utilizzato l’intera sessione della ripresa serale della seduta consiliare di ieri 10/03 alle 21 per lasciarsi andare ad un monologo, quasi un comizio incontrastato a favore della costruzione dell’inceneritore accanto alle nostre case.
Lo ha fatto in maniera sconcertante stravolgendo di sorpresa l’ordine del giorno programmato che era stabilito fosse per il “bilancio annuale di previsione esercizio finanziario 2009 “ che, con l’intervento a gamba tesa del primo cittadino, non è stato nemmeno menzionato. A prescindere dalla ricostruzione ad arte, distorta e lacunosa del periodo andante dal referendum da noi stravinto all’attuale conclusione delle relazioni dei tecnici che hanno visitato i siti delle “ buone pratiche “ e cioè la riduzione alla fonte dei rifiuti, il porta a porta, la differenziazione spinta, l’incentivazione della filiera industriale del suo riutilizzo e come completamento del ciclo, il trattamento meccanico biologico a freddo, quello che più c’inquieta è il solito metodo con cui lo ha fatto, (e rammento che in altro consiglio tacciò me di bieco consigliere ! ). L’ha fatto con strategia, di sorpresa, in un contesto stabilito per ben altro argomento, completamente diverso e nella consapevolezza di non aver noi, alcuna possibilità di replica. Alle proteste mie e del Targetti risponde anche che “il sindaco può dir quello che vuole” !? A nulla è valsa la nostra “non consentita reazione”, a nulla è valsa l’ammonizione del presidente del consiglio e il di lui invito al primo cittadino ad interrompere il suo lungo fuori tema, il sindaco, dopo un momento d’empasse dovuto ad un presidente che fa il suo buon dovere per lo stop imposto, ha poi continuato imperterrito a sproloquiare, come se fossero oro colato, verità assolute le sue personali considerazioni inceneritoriste.
È stato comunque utile, ora sappiamo come ancora la pensa e non ha mai smesso di pensare questo nostro primo ufficiale sanitario. A niente è valso trasformare il referendum in un vero e proprio plebiscito e al trionfo cittadino del no all’inceneritore, a niente è valso spedire i tecnici per il mondo e tanti altri bei discorsi a destra e a manca. E’ ancora lui e come fece l’Alunni, impaurita subito dopo la nostra grande prima manifestazione, offrendoci otto mesi di fittizia alleanza per poi anche con lui sancirla con la fiaccolata comunale del “nessun termovalorizzatore nella piana”, ora senza maschera l’abbiamo riconosciuto è l’inceneritorista di sempre !
ROBERTO VITI
Comitato civico campigiano
No inceneritore – lista civica