Posts Tagged ‘storia’

Campi nel secolo XVI, da terra rubata a borgo agricolo. Conferenza storica a Villa Montalvo

19 marzo 2014

L’Auser Volontariato di Campi Bisenzio nell’ambito della serie di convegni dal titolo IL TEMPO RITROVATO 2014, organizza per oggi mercoledì 19 marzo alle ore 16.30, presso la Sala nesti sita a Villa Montalvo a Campi Bisenzio, un’incontro culturale a cura dei Dott. Vincenzo Rizzo e Dott. Renzo Bernardi su “CAMPI NEL SECOLO XVI” da terra rubata a borgo agricolo, con ingresso è libero.
L’Auser Volontariato di Campi Bisenzio si trova in Via di Limite, 15 presso la Villa Montalvo a Campi Bisenzio, con i seguenti recapiti: tel.055-8979943 oppure auser.campibisenzio@virgilio.it i contatti con il pubblico sono possibili nei giorni lunedi e giovedi ore 15,30 – 18,00.

La vera storia di ADA, IDA ed EDO; il 5 gennaio al Circolo S.Martino

1 gennaio 2014

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Bianco come il latte rossa come il sangue con il Circolo Ben-Essere dell’AUSER

4 dicembre 2013

AUSER VOLONTARIATO
Circolo del BEN–ESSERE
GIOVEDI’ 5 dicembre 2013 ore 19.00
UN FILM…insieme per poi parlarne
“BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE.”
Tratto dal romanzo di Alessandro D’Avenia
E’ la storia di Leonardo innamorato di Beatrice, una ragazza dai lunghi capelli rossi malata di leucemia. La vicenda si svolge in 200 giorni, iniziando con il primo giorno di scuola e terminando con l’ultimo.
« Una vita senza sogni è un giardino senza fiori, ma una vita di sogni impossibili è un giardino di fiori finti… »
presso
Ristorante IL CAMPIGIANO Via Guinizzelli – Campi Bisenzio
A seguire apericena
Conclude la serata un brindisi e lo scambio di auguri
Info e prenotazioni (entro il 3 dicembre) Paola: 3383246812

La storia della Bambola Abbandonata di Strehler, domani a Viaccia a cura dell’Ass.Salto nel Buio

20 ottobre 2012

Per il Ciclo di incontri-studio sul Teatro con l’ausilio di proiezioni di spezzoni di alcuni spettacoli teatrali “storici” dei più significativi autori e registi, dagli anni ’70 ai giorni nostri (Dal 14 Ottobre 2012 al 23 Novembre 2012). L’Associazione Culturale Teatrale “SALTO NEL BUIO” di Campi Bisenzio, presenta per domani Domenica 21 ottobre alle ore 17.00, nella Sala Prove Teatrali del Circolo Arci “La Libertà del 1945” di Viaccia Via Pistoiese, 659 Prato (Ovest9, con ingresso Libero

LA STORIA DELLA BAMBOLA ABBANDONATA di Giorgio Strehler
da Alfonso Sastre e Bertolt Brecht, regia di Giorgio Strehler
Ho rivisto, due sere fa, “La Storia della Bambola Abbandonata”, per prepararmi all’incontro di Domenica 21 Ottobre alle 17 al Circolo Arci “La Libertà del 1945” di Viaccia.
Vi confesso che, sul finale, mi sono commosso.
E’ così, il Teatro è magia ed emozione. In fondo siamo tutti un po’ bambini.
Forse c’entra, in questo caso, anche l’affinità di queste due storie di Alfonso Sastre e Bertolt Brecht, magistralmente incrociate da Giorgio Strehler, con un fatto di cronaca recente in cui un bambino, vero non una bambola, è conteso tra due “parti”. Ci sono molti riferimenti in queste storie ai tristi fatti che i media ci propinano spesso anche con troppa violenza.
Tornando all’opera che discuteremo insieme domani pomeriggio, si tratta di un capolavoro del Teatro per bambini che, alla fine degli anni ’70, ha risollevato questo genere ed ha aperto oltretutto nuove strade per la divulgazione di una storia ai più piccoli.
Strehler, di nuovo, lascerà un segno, traccerà una strada su cui molti commineranno negli anni a venire e, forse, ancora molti altri la percorrono.
I bambini, per la prima volta, vengono trattati da “piccoli uomini”, da “pubblico del domani”.
Le due storie mescolate sapientemente, ci lasciano una morale semplice quanto forte: le cose non appartengono a chi le ha ricevute, ma a chi le merita.
Con le dovute distinzioni, questa morale può essere d’insegnamento anche quando di tratta di persone.
Non voglio dire di più.
Vi aspetto tutti Domenica pomeriggio alle 17 al Circolo Arci di Viaccia per vedere insieme questo “storico” spettacolo teatrale: “La Storia della Bambola Abbandonata”.

Tutto quello che avreste voluto sapere sull’aeroporto di Peretola (ma che nessuno vi ha mai detto)

30 giugno 2012
Nel bel mezzo della battaglia che si sta svolgendo intorno alle sorti dello scalo fiorentino, ecco arrivare il corposo dossier di MenteLocale della Piana. L’intento del Comitato è quello di fornire, allo scompaginato e attonito fronte costituito da chi si oppone all’ennesimo scempio del territorio, un quadro sufficientemente completo di elementi di conoscenza necessari a districarsi nella complessa vicenda.
Non c’è dubbio che di chiarezza ci sia bisogno. Le lobby che lavorano per l’ampliamento dell’aeroporto hanno messo in campo in questi mesi — e soprattutto nelle ultime settimane — ogni mezzo possibile e immaginabile per precostituire una soluzione favorevole ai loro interessi.
Niente è stato lasciato al caso: dall’attenzione (del tutto improvvisata) che esponenti politici di destra e di sinistra hanno sviluppato nei confronti delle giuste istanze dei cittadini di Peretola e Brozzi, da anni lasciati soli a sopportare il bombardamento quotidiano provocato dalle manovre di decollo e di atterraggio degli aerei, alla puntuale campagna di stampa impostata sulla denuncia delle cancellazioni dei voli, causate dai venti contrari della Piana. Dalle interviste di AdF e di suoi importanti soci (ultima quella di domenica 24 giugno rilasciata da Benetton sul Corriere della Sera), incentrate sulle lentezze decisionali e le lungaggini burocratiche della dirigenza regionale, a fronte di investimenti bloccati che avrebbero invece dovuto scorrere su Firenze come fiumi in piena, alle grandi manovre finanziare in corso tra Pisa, Firenze e Torino per ridisegnare gli assetti societari di Adf e dintorni.
In tutto questo trambusto gli esponenti della maggioranza che governa Regione, Provincia e comuni del territorio interessato non hanno saputo far di meglio che andare in ordine sparso a ingrossare le fila del grande partito dei favorevoli all’operazione aeroporto, condotta con la consueta abilità dal sindaco Renzi. A onor del vero va detto che la sparuta pattuglia di sindaci che albergano in quel triangolo delle Bermude che si appresta a diventare l’area tra Sesto, Campi e Calenzano, pare ancora mostrare qualche timido segnale di resistenza. Vedremo se e in che cosa si concretizzerà questa opposizione.
Da parte sua, MenteLocale ha la ferma intenzione di monitorare costantemente l’andamento della vicenda, intervenendo da questo momento in poi con tutti gli approfondimenti che si renderanno utili alla comprensione dei fatti, nello spirito di quella sana e civile opera di controinformazione che ormai caratterizza la sua attività.
Indice del Dossier:
1. Un po’ di storia
2. Che ti dice la VAS
3. La pista parallela
4. Londra e Firenze
5. Areoporti nel parco

Appuntamento al Teatro Dante, domani il “Diario di un folle, la tragica storia di Sally”

30 ottobre 2011

Per la III° Edizione della Rassegna di musical, domani lunedì 31 ottobre ore 16.30 e ore 21.00 al Teatro Dante di Campi Bisenzio, verrà proposto lo spettacolo di Chien Andalou e Magno Prog: DIARIO DI UN FOLLE, LA TRAGICA STORIA DI SALLY per la regia Cristiano Burgio
HALLOWEEN, secondo il calendario celtico, si trova in un punto fuori dalla dimensione temporale che non appartiene né all’anno vecchio e neppure al nuovo. In quella notte il velo che divide la terra dei vivi dalla terra dei morti scompare e… in quella notte un gruppo di strambe e buffe creature, seguendo la ricetta di un famoso alchimista, rievocano gli spettri di un passato che ancora non si è spento. Così rivivono in scena in una storia surreale e onirica l’amore tra i due protagonisti, l’ambiguità di doppie personalità, uno strano rapimento, il senso di libertà dalle convenzioni… I personaggi bizzarri, sinistri, in linea con la notte di Halloween, ma al contempo profondamente umani, renderanno possibile un viaggio nel territorio delle paure dell’infanzia e dei sogni di ogni uomo libero. Scheda completa

I biglietti in prevendita costano meno!

Posto

intero

Ridotto

Platea e Palchi di Platea

22 €

19 €

Palchi I° ordine

14 €

12 €

Palchi II° ordine*

9 €

7 €

*in vendita solo in teatro
Riduzioni per over 65, under 26, Soci Controradio Club, Arci, Coop
I prezzi indicati non comprendono i diritti di prevendita.
Biglietteria Teatro Dante: Piazza Dante 23 Campi Bisenzio (FI) – Telefono 055.8940864, e-mail promozione@teatrodante.com
Apertura: Merc/Ven/Sab dalle 15.30 alle 19.30 (i giorni di spettacolo da un ora prima dell’inizio dello spettacolo).

Museo Civico di Campi: se fosse vera questa cosa ?! ..vi raccontiamo tutta la storia punto per punto

22 settembre 2011

E’ uscita la seconda newsletter del Comitato di controinformazione, La MenteLocale della Piana e già dall’editoriale si preannunciano argomenti interessanti ed illuminanti. Inizio a riproporveli proprio dallo stesso editoriale che affronta e chiarisce quanto precedentemente detto sul Museo Civico Campigiano, argomento di discussione in consiglio proprio ieri (.. non sappiamo l’esito ma vi informerò). A voi la lettura ed ovviamente i commenti..

Non amiamo tornare due volte sulle stesse cose. Visto però il tenore delle reazioni al lancio della notizia sul museo civico, qualcosa ci tocca dire per forza. In primo luogo, rassicurare (oppure far disperare, fate voi) molti che hanno scritto “Se fosse vera questa cosa”. Potere stare tranquilli. È tutto perfettamente documentabile. Non vorremmo arrivare al punto di dover riempire una newsletter di documenti. Peraltro, chi vuole può andare a curiosare nel database del sito ufficiale del comune sotto “ricerca atti”. In secondo luogo, visto che anche altri organi di stampa hanno riportato il nostro lancio, non tutti felicemente, ecco di seguito un utile sunto.
I fatti:
All’inizio del 2010 si comincia a parlare della volontà di istituire un museo civico. Per onor del vero, ne parla l’assessore Fossi su Metropoli sostenendo che “c’è l’idea di realizzare un museo civico che valorizzi il grande lavoro svolto in questi anni da storici e associazioni, Un’esperienza come quella del Centro di Documentazione storica di Villa Montalvo può essere l’embrione di questo nuovo museo”. Sulla Nazione del 12 gennaio 2010, il medesimo Fossi aggiunge che il Museo “si potrebbe realizzare usufruendo di uno spazio inutilizzato nel centro che necessita di un restauro non impegnativo (penso agli ambienti della Rocca Strozzi, alla ex-caserma dei carabinieri…)”.
Nel novembre 2010 terminano i lavori di ristrutturazione del Circolo Rinascita (ex Milleluci).
– In data 2 dicembre 2010, viene eseguita una perizia da un tecnico comunale che certifica la congruità del canone d’affitto. È stato l’unico immobile preso in esame, a quanto dichiarato dal sindaco Chini su Repubblica del 14 agosto 2011.
– In data 12 aprile 2011 il consiglio comunale approva un ordine del giorno che invita il sindaco e la giunta a lavorare per promuovere un museo civico della storia di Campi Bisenzio.
– In data 14 luglio 2011 la giunta decide di affittare i locali ristrutturati del circolo Rinascita per attività culturali/ricreative e per la prima sede del museo civico campigiano. La durata del contratto d’affitto è di 6 anni, precisamente da gennaio 2011 al 31 dicembre 2016, l’importo annuale è di € 54.720,00 IVA inclusa. L’importo totale per sei anni è di € 328.000,00. Si concorda che il pagamento del primo anno sarà anticipato alla firma del contratto di locazione.
-Il sindaco Chini, nella già citata intervista a Repubblica, annuncia che della gestione del museo civico se ne occuperà, con un bando, qualche associazione culturale della zona. Ciò conferma che non esiste un comitato scientifico promotore, né un direttore scientifico. Tutto sarà gestito da qualche simpatica associazione locale con una delle solite convenzioni. Quindi scordatevi che il museo civico costi 328.000,00 Euro. Costerà molto di più.
Domande di MenteLocale:
1) Esiste una stima almeno approssimativa dei costi necessari per vedere questo museo aperto? Da notare che nell’OdG approvato dal Consiglio Comunale il 12 aprile 2011 e presentato dal sindaco in persona non si faceva cenno alcuno ai costi.
2) Dall’inizio del contratto d’affitto (gennaio 2011) ad oggi, quali e quante attività culturali/ricreative sono state svolte nei locali ex Milleluci?
3) Per quali ragioni, nel contratto di locazione, l’Amministrazione concorda con il circolo Rinascita che il primo anno deve essere pagato anticipato alla firma del contratto?
4) Quali/quanti cittadini, prima che l’assessore Fossi ne sentisse l’insopprimibile bisogno, abbiano richiesto l’istituzione di un simile museo.
5) Se l’amministrazione abbia presentato al consiglio comunale un OdG fondato su un progetto preciso e articolato, scientificamente valido, o se abbia presentato un OdG, alla “carlona”, senza avere la più pallida idea della consistenza della collezione del museo né delle competenze necessarie a allestirlo.
6) Domanda rivolta a tutti i cittadini: vi pare che in questa faccenda siano stati rispettati gli obblighi di buon andamento e di imparzialità previsti per la pubblica amministrazione dall’art. 97 della Costituzione; nonché gli obblighi di trasparenza e di motivazione degli atti amministrativi previsti dalla L. 241/90?
Questi i fatti e queste le domande. Personalmente, avremmo preferito l’istituzione di un museo della pecora. Avrebbe avuto molto più senso, e senza dubbio sarebbe costato meno. Un’ultima cosa; non è la prima volta che a Campi soldi pubblici finiscono, non si sa bene a che utilità comune, dalle casse pubbliche alle tasche private. Per chi avrà pazienza di seguirci, nelle nostre prossime newsletter documenteremo altri casi magari non museali, ma altrettanto sorprendenti.
Il Comitato MenteLocale della Piana Fiorentina
mentelocale.dellapiana@gmail.com

Un bacione a Campi: storia e storie di emigrazione dalla nostra città, 1861-2011

22 settembre 2011

Il Centro di Documentazione Storica di Campi Bisenzio vi invita, domani venerdì 23 settembre alle ore 21.30 presso la sala polivalente di Metropoli, all’inaugurazione dalla Mostra documentaria “Un bacione a Campi: storia e storie di emigrazione della nostra città, 1861-2011”.

“Libri di Toscana” offre la possibilità di incontrare Luciano e Ricciardo Artusi, gli eredi di Pellegrino Artusi, “padre” della cucina italiana. Nel nuovissimo spazio-libreria, inaugurato domenica 18 settembre, in via Buozzi, 22, gli eredi del famoso gastronomo originario di Forlimpopoli, ma fiorentino d’elezione dal 1851, presenteranno il volume “A Tavola con gli Artusi. 120 anni dopo La Scienza in cucina e l’arte di mangiar bene. I migliori piatti abbinati a divagazioni e aneddoti di vita fiorentina”. Sarà presente l’editore Antonio Pagliai (Polistampa), conduce Bruno Santini.
Dopo oltre un secolo, un altro manuale di cucina esce con il nome Artusi: non si tratta di una riedizione, ma di una nuova collezione di ricette originali, tutte rigorosamente sperimentate e passate al vaglio della famiglia Artusi. L’operazione di “Casa Artusi”, definita il “salotto cultural gastronomico di Firenze”, è la dimostrazione dell’esperienza di generazioni che si sono dedicate alla gastronomia: i tempi sono molto cambiati rispetto al periodo dell’Italia appena unita, era giusto rivisitare il famoso ricettario, in base all’evolversi della cultura del cibo.
Pellegrino Artusi pubblicò a sue spese nel 1891 una tiratura di mille copie del suo volume, unico nel suo genere, che con le sue divagazioni, aneddoti e appelli ai lettori, contribuì a favorire un senso di appartenenza al territorio attraverso la scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, in onore dell’Unità d’Italia.
L’incontro di oggi presso Libri di Toscana si inserisce all’interno del fitto calendario di eventi della kermesse cittadina “La Meglio Genia” (11-25 settembre), dove molte delle iniziative campigiane sono state dedicate alla gastronomia. Gli Artusi infatti sono al loro secondo appuntamento: domenica 18 settembre, si è tenuta la consegna del Premio “Toscanaccio d’Argento” alla memoria di Pellegrino Artusi, sempre a cura di Bruno Santini, che ha visto ancora coinvolti in prima persona Luciano e Ricciardo Artusi presso il Circolo Rinascita a Campi Bisenzio.

I Giochi Rionali Sammartinesi di Campi Bisenzio; un sito internet per raccontarne la storia

5 luglio 2011

Mi preme segnalare un nuovo sito, nato proprio assieme all’idea di riportare in vita, lo scorso anno, i Giochi Rionali Sammartinesi di Campi Bisenzio. Originari della zona di San Martino, prendono inizio quasi per scherzo nella primavera del 1981 come passatempo serale di un gruppo di ragazzi che non volevano andare a letto presto e nel giro di pochi anni divennero dei veri e propri giochi organizzati con ben quaranta partecipanti in varie discipline nelle quali sfidarsi, radunati in quattro squadre che rappresentavano le varie zone del paese.
Le casacche colorate differentemente prendevano a riferimento i colori del Calcio storico fiorentino: l’azzurro in rappresentanza del rione delle “4 Strade” con simbolo la Croce delle 4 Strade (via San Martino, via Mammoli, via Volta Prata, via Gramignano), il bianco con simbolo il Platano (ex villa Marsili) in rappresentanza del rione “di Mezzo” (via di Mezzo, via dei Mori), il rosso con simbolo la Torre in rappresentanza del rione “della Torricella” (via Torricella) e infine il verde con simbolo la Passerella in rappresentanza del rione “della Buca” (via C.Battisti, via Y.Gagarin). Una manifestazione che durava quattro serate ognuna con 2 o 3 giochi di ogni tipo, come tiro alla fune, corsa nei sacchi, bandierina, gimkana in bicicletta, staffetta, compreso il tiro al barroccio che rappresentava una sorta di disciplina simbolo dell’intera iniziativa.
Nel 2010 si è voluto rendere vita a questi giochi, valorizzando questo patrimonio locale, simbolo comunque di una tradizione che anche se non remota è rappresentativa di un’epoca importante per la città.
L’epoca cambia e per raccontare si utilizzano le immagini ed internet, ecco quindi la nascita del sito dal quale vuole trasparire il legame con la tradizione e raccontare la storia vecchia e quella futura.
Le immagini (le foto) che troverete sul sito sono quelle dell’ultima e più recente edizione, ma esiste una sezione nella quale poter rivedere le passate edizioni e ricordare.
Una bella iniziativa che mi sento di incentivare e promuovere con il blog ma anche con la mia futura disponibilità, visitatelo e se possibile contribuite con aneddoti, foto e dati di ogni tipo.

Al via domani lo “Show delle luci”, centinaia di Gold Wing, per quattro giorni da sogno a Campi Bisenzio

29 giugno 2011

Domani prenderà ufficialmente il via il 28° Raduno Internazionale Gold Wing 2011, con l’arrivo di 400 partecipanti, provenienti da 20 paesi, che daranno vita ad alcuni momenti campigiani come la “Sfilata delle luci”, quelle particolari di cui i mezzi sono dotati a partire dalle ore 21.30; una sfilata per le vie del centro su via Buozzi e via Santo Stefano per il 1° luglio, mentre il 2 luglio “Parata delle Nazioni”, con gruppi di centauri di varie nazionalità che sfileranno con la bandiera del loro paese.  Avevo già presentato questo evento ed oggi ritengo sia doveroso fare le presentazioni dell’organizzazione che ha reso il tutto possibile:

In gergo si chiama “GWCI” il Gold Wing Club Italia, fondato ufficialmente nel maggio del 1983, è l’organismo europeo deputato a raccogliere tutti gli iscritti – possessori di Honda Gold Wing dei diversi club nazionali (Gold Wing European Federation) essa conta oggi oltre 15.000 iscritti in costante crescita in rappresentanza di ben 23 paesi d’ Europa.
La Storia di queste moto; nel 1975 la storica casa motociclistica Giapponese decide di concepire e immettere sul mercato una moto specificatamente dedicata a chi intende le due ruote come qualcosa di più di un mezzo dalle alte prestazioni velocistiche. Nasce infatti in quegli anni la figura del “mototurista” cioè dell’appassionato di viaggi – anche impegnativi – ma sempre e comunque fedele alla sua passione: la motocicletta. La Gold Wing fu introdotta anche in Italia durante la seconda metà degli anni 70. all’inizio degli anni ottanta in europa cominciò a farsi notare la Gold Wing Gl1100 carenata, con borse e baule, che rappresentava un netto miglioramento della vecchia 1000, abbinando alle peculiarità tecniche del propulsore un equipaggiamento da super tourer. Proprio in quel periodo un appassionato motociclista scoprì per caso, in uno dei suoi viaggi, l’esistenza della GWEF (Gold Wing European Federation), associazione alla quale aderivano già alcuni Club Nazionali dedicati ai soli possessori di questo particolare modello della casa Nipponica. Si chiese perché non fosse possibile concepirne uno anche in Italia.
Nel 1984 la nascita del GWCI. Fu così che, insieme ad altri tre Wingers italiani, fondò nel 1984 il GWCI (Gold Wing Club Italia). Uno dei principali doveri ai quali dovevano assoggettarsi tutti i Club Nazionali per poter far parte della GWeF era quello di organizzare un raduno Internazionale annuale. Nacque il 1° raduno Internazionale d’Italia sotto il patrocinio della GWEF. Da allora ogni anno fino ad oggi si è sempre tenuto in Italia l’omonimo raduno Internazionale che ha visto crescere esponenzialmente il numero di partecipanti, soprattutto stranieri. Naturalmente, oltre al raduno Internazionale, ogni anno vengono organizzati decine di raduni locali sparsi su tutto il territorio nazionale.
Dal 1989 ad oggi, il GWCI ha visto ingrossare le sue fila contando oggi circa 900 equipaggi appartenenti ad ogni ceto sociale, e si prefigge di raggiungere risultati sempre più ambiziosi. Oggi il GWCI 1989 (la data 1989 indica l’anno della definitiva riorganizzazione) è organizzato in 30 sezioni territoriali, ogni sezione può organizzare raduni locali e/o moto incontri (che raccolgono solo soci locali) o un raduno Nazionale di più ampio respiro, che raccoglie soci provenienti da ogni parte d’Italia. Sintetizzare in poche righe l’essenza di un raduno Gold Wing è un’impresa ardua, le immagini che rendono senza dubbio meglio l’idea dell’impatto visivo. Tutti restano piacevolmente colpiti dalla bellezza di queste moto e spesso le persone si avvicinano per chiedere informazioni ai loro conducenti. L’educazione ed il rispetto del codice della strada sono obbligatori così come il rispetto dei limiti di velocità. Non sono infatti tollerati dagli Organizzatori atteggiamenti in qualunque modo lesivi della civile convivenza anche se, vista l’età media dei motociclisti molto vicina ai 50 anni, non si è mai reso necessario intervenire.
I raduni Internazionali. Oltre 15.000 utenti entrano in contatto con il territorio dove si terrà il raduno. Gli ospiti stranieri, da sempre molto attratti dalla nostra bella Italia, hanno sempre premiato con la loro presenza gli sforzi degli organizzatori italiani. E’ verosimile ipotizzare in questi casi presenze medie superiori ai 500 equipaggi cioè a dire più di 1000 persone che nei quattro giorni del raduno usufruiranno delle strutture alberghiere locali ed affolleranno gli esercizi Pubblici. Ciò senza contare il richiamo mediatico che un simile evento garantisce anche sulla popolazione locale.
La solidarietà. Alcuni anni or sono l’allora Consiglio Direttivo del GWCI 1989 ha deciso di aiutare l’organizzazione Save the Children. Con l’impegno finanziario è stata corrisposta, con un termine un po’ bruttino, una “assegnazione” di due bimbi Nepalesi : Rupabati e Dipak, un maschietto e una femminuccia che il Gwci ha “adottato” con la prospettiva di condurli alla maggiore età aiutandoli nello studio e nella loro crescita. Nella realtà la donazione ha contribuito, insieme a tante altre, a migliorare la vita della comunità in cui questi bimbi vivono, la comunità Chandra ayodhyapur, in Nepal, nell’area di Siraha che si trova a circa 440 km a sud da Kathmandu. Ed ogni anno Save the Children invia la documentazione dettagliata sul proseguimento del percorso scolastino di Dipak e Rupabati. Oggi entrambi iscritti alla scuola. Questa iniziativa non è che una ulteriore conferma dell’impegno sociale che tutti i soci del GWCI 1989 vogliono sia uno dei pilastri dell’associazione.
Riprodotto con l’autorizzazione del GWCI : www.gwci.org – info@gwci.org