Posts Tagged ‘soldi’

Tragedie dell’immigrazione: i più poveri sono quelli che hanno solamente i soldi

5 ottobre 2013

Tanto si parla e tanto cordoglio viene espresso da tutti per la recente ed ennesima strage delle vittime dell’immigrazione clandestina a Lampedusa. Voglio anch’io esprimere tutta la mia rabbia per quanto accaduto e lo faccio proponendovi questo video del deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista, che a tale proposito ha preso la parola in aula con un discorso davvero unico, distinguendosi nel misero panorama politico italiano.

Scuola Matteucci: di bene in peggio .. e quanto peggio !

10 dicembre 2012

MenteLocale riporta all’ordine delle cronache la vicenda Matteucci, “Ormai è come sparare sulla Croce Rossa.” come dice MenteLocale, “Ogni volta che ci occupiamo della scuola Matteucci, di Campi Bisenzio saltano fuori azioni amministrative le più abborracciate possibili; atti e provvedimenti scritti alla bell’e meglio e con una sana dose di sprezzo del ridicolo, decisioni confuse che fanno capire che la macchina amministrativa non gira (o, per meglio dire, fa girare…) e che le decisioni sono accentrate in una volontà politica che non vuole o che non può confrontarsi con la realtà delle cose, ma solo dominare per forza. Con i risultati che descriviamo di seguito.” Ecco una nuova cronostoria su tutta la vicenda:
Io dò un incarico a te…
In data 21 maggio 2010, con determinazione n. 71, il dirigente del settore Lavori Pubblici e Servizi tecnici, Andrea Bichler, affida all’Università di Firenze l’incarico di valutare il rischio sismico degli edifici pubblici siti a Campi Bisenzio e di redigere le linee guida per la progettazione esecutiva degli interventi necessari alla messa in sicurezza della scuola Matteucci. Allegata alla determina, una convenzione tra il Comune e l’Università di Firenze (Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale). La convenzione è in bianco, non riempita né firmata; se questa è la maniera di pubblicare una determina… Speriamo che si siano almeno ricordati di perfezionare l’atto.
Nella convenzione salta però subito una cosa all’occhio: non c’è un articolo che preveda il recesso. Quindi l’incarico si dà, ma non si può revocare, perché la convenzione non lo prevede. Giuriamo che è la prima volta che ci capita di vedere una cosa simile. Potrà sembrare un particolare insignificante, ma si rivelerà un dettaglio di un certo peso nel prosieguo di questa storia.
L’università ottempera, nel senso che produce un progetto di intervento (contenuto nell’elaborato “Valutazione della sicurezza del plesso scolastico F. Matteucci”) che prevede, oltre che una spesa di euro 1.217.000,00 per risolvere le problematiche relative al controsoffitto (di cui abbiamo già parlato nel precedente post All’avanguardia sulla scuola), anche un costo di ulteriori 2.250.199,00 euro per l’adeguamento sismico dell’edificio. A questo punto insorgono i genitori, i cui figli sono stati spostati armi e bagagli nei fondi di via Verdi e a cui era stato promesso un pronto ritorno nella scuola. Anche perché, dal punto di vista sismico, la scuola non sembra così malmessa (anzi è di gran lunga messa meglio di molti altri edifici scolastici e non sul territorio comunale). Gli agguerriti genitori sono in grado di procurarsi un preventivo, antitetico a quello presentato dall’Università, che prevede un intervento di sistemazione al controsoffitto che con un quarto della spesa prevista permetterà in breve tempo ai ragazzi di tornare nella loro scuola, salvo il dolore per il distacco dagli animaletti che infestavano via Verdi, ma a cui i ragazzi si erano a modo loro affezionati. Lo scontro tra la volontà dell’Amministrazione di procedere comunque a un intervento massivo e quella dei genitori che rivogliono la loro scuola senza dover passare per forza (ma poi: per forza di chi?) per un’operazione che appare agli occhi dei cittadini ingiustificata, sfocia in un clima di mutismo istituzionale; la campagna di ascolto verso i cittadini finisce ben presto (verrà ripresa solo durante l’attuale campagna elettorale).
Ma tu poi dai un incarico… a un altro
Nel 2011 la Giunta matura la decisione di effettuare lo stesso l’intervento massivo, anche al costo dell’ostilità dei cittadini-utenti, e di affidare un nuovo incarico a un professionista, Enrico Baroni, cui nel frattempo ha già chiesto un nuovo preventivo, che Baroni produce con una relazione datata 21 luglio 2011 in cui quantifica il costo dell’adeguamento sismico dell’edificio in euro 360.000,00 e quello dei restanti lavori (ivi compreso la realizzazione di un piano rialzato) in euro 550.000,00. All’Amministrazione questo preventivo piace, e vorrebbe dare un nuovo incarico; ma a questo punto, a quanto pare, si mette di mezzo il Dirigente del settore Lavori Pubblici, il quale aveva già affidato l’incarico di progettazione all’Università di Firenze e ora evidentemente non vuole dare un nuovo incarico, anche perché il precedente – come ricorderete – non è revocabile. Quindi non firma la relativa determina.
Ahi ahi, come facciamo? Presto detto, l’8 novembre 2011 la Giunta si riunisce e approva una strabiliante delibera (la n. 227), consistente in un atto di indirizzo. L’indirizzo è questo: poiché c’è già un progetto presentato dall’Università, poiché i genitori contestano quel progetto (“l’entità del costo dei lavori è stato contestato dai genitori del plesso scolastico Matteucci-Garibaldi, ritenendolo incongruo a seguito delle valutazioni di un ingegnere da tale comitato interpellato”, delibera la Giunta; in realtà i genitori contestavano la scelta sull’intervento, non la congruità del preventivo, ma insomma lasciamo perdere), e poiché, in tale “divergenza di valutazioni” la Giunta è disorientata, meglio affidare l’incarico a un professionista terzo, Baroni appunto.
Il problema è che il dirigente del settore di competenza non ne vuole sapere di conferire quest’incarico, perché ritiene valido quello già assegnato all’Università, e deve averlo anche messo per scritto con nota del 19 ottobre 2011. Dunque la Giunta incarica un altro dirigente, il Segretario e Direttore Generale del Comune, di dare lui l’incarico (perdonateci per questo bisticcio… questi atti sono scritti con i piedi) che il dirigente del settore competente non vuole dare. E Baldi, evidentemente più sensibile alla volontà dell’Amministrazione, dà l’incarico, con determina n. 7 del 14 novembre 2011. E nel conferimento di incarico che è allegato alla determina del 14 novembre 2011 si legge che “la Giunta con atto di indirizzo adottato nella seduta dell’8 novembre 2011 ha stabilito di incaricare il Prof. Ing. Paolo Baroni”; e che “Il Direttore Generale, all’uopo incaricato… ha formalmente conferito l’incarico professionale”, come se l’incarico del 14 novembre fosse un mero atto formale. Eppure il Dlgs. 165/2001 sanciva una netta differenziazione tra politica e gestione nella Pubblica Amministrazione; agli eletti tocca l’atto di indirizzo politico, ossia l’indicazione dello sfondo generale; ma l’atto della gestione spicciola (tipo, l’affidare l’incarico al taluno invece che al talaltro e con una certa procedura invece che con la talaltra) spetta al dirigente. Qui invece si assiste ad atti politici che servono… ad indicare chi sia l’affidatario di una procedura di appalto. Sic! Peraltro il Dlgs. 29/1993, all’art 3, recita che “gli organi di governo definiscono gli obiettivi e i programmi da attuare”, mentre a Campi, a quanto pare, gli organi di governo entrano anche nella gestione tecnica che invece spetterebbe all’autonomia dei dirigenti.
Tra l’altro, credevamo che la formula “all’uopo” fosse stata bandita dal lessico della Pubblica Amministrazione all’epoca del Codice del ministro Cassese… Ah, sarà un caso ma nella convenzione allegata stavolta la clausola di recesso c’è.
Determina… determinuccia mia…
Quest’ultimo atto è però parecchio problematico. In primo luogo da un punto di vista formale: se, come prescrive il Dlgs. 29/93 la determina è l’atto unilaterale anzi monocratico del dirigente in quanto detentore nella Pubblica Amministrazione della gestione finanziaria, amministrativa e tecnica dell’organizzazione, che senso ha incaricarlo di fare una determina? È chiaro che le deve fare lui. La ragione è semplice: il dirigente competente non ha inteso avallare quell’atto. Ma non è che con un atto di indirizzo che incarica un altro dirigente non competente si sana la situazione; è un escamotage per aggirare il problema, ma che dal punto di vista del diritto amministrativo non sta in piedi, almeno non nel panorama della separazione tra politica e gestione voluta dal legislatore con i Dlgs. 29/1993 e 165/2001. Con questa disinvoltura, è chiaro che fioccano i rilievi della Corte dei Conti…
Ma non finisce qui: l’incarico dato all’esterno del Comune va motivato, anche perché il Comune ha già nei suoi ruoli paga almeno una risorsa con la necessaria professionalità: ossia un ingegnere. Si tratta del medesimo Bichler, che però non concorda con quest’atto. Perciò nelle motivazioni della nuova determina il ricorso a un professionista esterno è giustificato con il fatto che il dirigente del settore è “oltremodo oberato per l’assolvimento del proprio carico di lavoro” e che “si trova in una situazione di sostanziale incompatibilità”. Che è un arrampicarsi sugli specchi; il carico di lavoro non giustifica nulla perché in un’amministrazione pubblica (e a dire il vero anche in qualunque altra azienda) è il datore di lavoro a stabilire le priorità delle lavorazioni. Se il datore di lavoro ti chiede di fare una cosa che ritiene urgente, non è che si possa rispondere “ma io ho da fare”. Ci abbiamo provato anche noi, ma non c’è stato verso di sgabellarla. Ma a quanto pare in Comune hanno altre idee. Surreale poi la motivazione che il dirigente del settore competente sia in una situazione di incompatibilità; perché sarebbe in tale situazione, solo perché voleva confermare un incarico già dato avendo evidentemente un’opinione diversa da quella della Giunta?
Ma forse non è neanche il peggio: secondo la nuova determina, l’incarico all’Ing. Baroni, che rientra tra quelli citati al punto n. 12 dell’allegato IIA al Dlgs. 163/2006, il cosiddetto Codice degli Appalti , viene affidato direttamente, senza espletamento di gara, rifacendosi all’art. 125 del medesimo Dlgs. 163/2006. Siamo sicuri? Perché al numero 12 dell’allegato sono citati i servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria, anche integrata; e a questi ultimi si applica non l’art. 125, ma l’art. 91 del detto decreto legislativo, il quale recita al comma 2: “Gli incarichi di progettazione di importo inferiore alla soglia [di 100.000,00 euro] possono essere affidati dalle stazioni appaltanti, a cura del responsabile del procedimento … nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, e secondo la proceduta prevista dall’articolo 57, comma 6, l’invito è rivolto ad almeno cinque soggetti, se sussistono in tale numero aspiranti idonei”. Cosa che ovviamente nel nostro caso non è stata nemmeno presa in considerazione. Dove sono infatti i cinque preventivi?
Nel più ci sta il meno
Potrebbero sembrare questioni di lana caprina e da azzeccagarbugli, ma come sempre il diavolo sta nei dettagli: emerge infatti con chiarezza il quadro di uno stile amministrativo, nel quale chi amministra, quando decide una cosa, la vuole per forza, persino quando si tratta di una decisione controversa e che, come tale, genera dissenso; in tal caso l’amministratore si impunta e forza le procedure pur di ottenere la cosa voluta, anche in presenza di un diniego da parte della struttura amministrativa. Un diniego da parte di un dirigente della pubblica amministrazione non è uno scherzo; non si tratta di capricci, ma, in quanto si tratta di atti che hanno precise responsabilità anche patrimoniali, il diniego del dirigente ha anche il senso di salvaguardare il datore di lavoro da una decisione potenzialmente dannosa. Inutile accampare ragione: quando chi ha deciso di decidere, tutti devono chinare la testa, e se non la chinano, vengono bypassati da procedure amministrative create ad hoc. Che è uno stile di governo quanto meno singolare, in piena rotta di collisione con le istanze espresse dalla cittadinanza e, vorremmo aggiungere, in potenziale conflitto anche con le ragioni della macchina amministrativa che tende sempre a salvaguardare il più possibile la correttezza dei procedimenti (a ovvia garanzia di se stessa).
E questo stile di governo è stato avallato da tutti i membri della Giunta e in particolare da quello che ora, in qualità di candidato sindaco, proclama a gran voce l’ascolto dei cittadini, la partecipazione, la reimpostazione del rapporto con la cittadinanza e tante altre belle cosine; ma in qualità di assessore ha avallato tutte queste scelte. Gli atti prima citati, a cominciare dalla delibera 227/2011 (l’atto di indirizzo sopra citato) sono stati da lui approvati; a quella riunione era presente, e non risulta che si sia opposto al provvedimento. Costui sapeva di star votando un atto contrario a quelli che i genitori degli alunni della scuola avevano più volte chiesto; sapeva di firmare un atto che era il preludio a un rialzamento di un piano della scuola; e l’ha approvato. Qualunque cosa possa venire detta in seguito, questo resta un fatto incontrovertibile.
Un’ultima notazione: atti che a noi sembrano così confusionari potevano essere approvati e redatti solo da un’amministrazione che sapeva di non pagare dazio; ossia, che sapeva che nessuno avrebbe letto le carte e avrebbe chiesto conto. E questo solleva la questione del ruolo dell’opposizione, che avrebbe il diritto-dovere di controllare gli atti della maggioranza; perché questa è la ripartizione dei ruoli nella democrazia. Eppure questo controllo è stato labile. Se uno stile amministrativo, diciamo così, peculiare, ha potuto affermarsi senza colpo ferire, è perché si è sviluppato nel vuoto e senza contrasto, a riprova del fatto che la responsabilità della conduzione, nel bene e nel male, di una comunità non è mai un fatto meramente individuale; ci riferiamo qui in particolare alla maggiore forza di opposizione, ammesso che qui il termine “opposizione” si possa usare, che proprio perché tale porta le maggiori responsabilità di questo stato di cose. Insomma per arrivare a un risultato del genere bisogna essere in parecchi; nel più ci sta il meno, come dicono.

Manuela Flyp Tarducci dona il raccolto delle Lotterie di beneficenza al Meyer

7 maggio 2010

Un grande atto di solidarietà quello di Manuela Tarducci, titolare del negozio Le Freak C’est Chic in via Santo Stefano 24 a Campi Bisenzio. Le tante iniziative svolte negli ultimi mesi (da agosto 2009 a marzo 2010) a favore della beneficienza, hanno dato un buon risultato, considerando l’inesperienza e forse anche il momento poco propizio. Un risultato che si conta in fogli da 100 euro e più precisamente per un totale di 592 euro che sono stati consegnati all’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, a favore della ricerca scientifica.
In una breve intervista Manuela manifesta, come di solito molto apertamente il suo entusiasmo e ringrazia dicendo ” .. il vero merito va alle persone che hanno acquistato i biglietti della lotteria“. Adesso si ricomincia, con le lotterie e con il 10% dell’incasso del negozio fino a fine luglio, in favore dell’Associazione Fabio Jonathan Onlus per costruire una scuola in Sri Lanka.
Di seguito allego l’attestato di riconoscenza ricevuto a fronte della donazione, che Manuela dedica a tutti coloro che hanno partecipato, esortando chi non lo avesse fatto a contribuire anche con pochissimi centesimi alla solidarietà ed alla ricerca.
Inutile dire che a Manuela va anche la nostra profonda riconoscenza per aver svolto un grande lavoro, appagato ora da questo grande risultato.

Ampliare una scuola con i soldi risparmiati sui mutui. A Campi Bisenzio si può ..

13 maggio 2009

La notizia è di alcuni giorni fà, ad opera di Maria Serena Quercioli su La Nazione, e la riporto con piacere, visto che si parla di un tema importante come quello della scuola.
Ampliare una scuola con i soldi risparmiati sui mutui. La giunta di Campi Bisenzio ha approvato il progetto definitivo per l’ampliamento della scuola elementare Pablo Neruda. La particolarità dell’intervento sta nel fatto che verrà finanziato con l’utilizzo di economie sui mutui. Campi, lo ricordiamo, lo scorso anno ha “rinegoziato” i 78 mutui accendendo un maxi-mutuo da 61 milioni 466mila e 704 euro con Banca Toscana, che decorre dal 1 gennaio di quest’anno sino al 31 dicembre 2029. Il risparmio si è già fatto sentire e per la fine dell’anno potrà essere coperta anche la spesa di 350.000 euro. Il progetto è stato affidato allo studio tecnico Edilprogetti e l’importo dei lavori ammonta a 270.000 euro, ai quali vanno aggiunti gli imprevisti, l’Iva per altri 80.000 euro. La Pablo Neruda sarà dotata di nuove aule per rispondere all’incremento degli studenti. Il 2009 sarà l’anno cruciale per l’edilizia scolastica a Campi: “Entro l’estate – ha detto il sindaco Adriano Chini – saremo in grado di affidare la progettazione per la nuova scuola elementare di Capalle che sorgerà in via del Tabernacolo. Per San Donnino la soluzione ideale sarebbe quella di far rientrare la nuova scuola nel piano di sviluppo Piuss che comprende anche l’area del Polispazio e poter quindi accedere a contributi extra. A breve invece sarà sostituito il tetto della media Garibaldi per 250.000 euro di spesa”. Più complessi i lavori per la riqualificazione e ampliamento della mensa alla Andersen che ammontano a 800.000 euro.

Terremoto all’Aquila .. sottoscrivere una donazione .. ecco dove e come fare

6 aprile 2009

Il recente disastro che ha colpito l’Aquila e la provincia abruzzese, ha messo in ginocchio decine di migliaia di famiglie, per questo, oltre ai volontari si sono messe in moto alcune organizzazioni per una raccolta di fondi da destinare ai terremotati. Ho raggruppato in questo elenco quelli che sono riuscito a trovare in queste ore, l’elenco è destinato ad allungarsi con gli aggiornamenti continui che troverò via via in rete :
ATTENZIONE gli sciacalli sono attivi anche sul web e sfruttando l’onda emotiva degli italiani si fingono benefattori per i terremotati dell’Abruzzo, ma in realtà arricchiscono solo le loro tasche, controllate sempre i siti intestatari della campagna di raccolta prima di effettuare donazioni. Qui di seguito, dove ho potuto, ho inserito i link a tutte le associazioni per garantire la massima trasparenza del mio contributo.
La Protezione Civile Italiana ha attivato 3 conti correnti sui quali poter eseguire delle donazioni, vedi la pagina.
Caritas Italiana. Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727. Sito web
Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012. Sito web
Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma – Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097. Sito web
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113, oppure Centro Servizio del Volontariato della Provincia dell’Aquila
IT  27  N  05018  12100  000000404404 presso Banca Popolare Etica, sede di Padova, via Tommaseo 7  causale: Emergenza Terremoto Abruzz0. Sito web
ACLI – UN AIUTO PER L’AQUILA – IBAN – IT 06 M 05018 03200 000000129000. Sito web
ARCI – Emergenza Terremoto Abruzzo – IBAN – IT 32 K 05018 03200 000000128000. Sito web
ANPAS – PUBBLICHE ASSISTENZE – Banca Popolare Etica – Filiale di Firenze – C/C 512812. Sito web
AUSER NAZIONALE – Conto corrente bancario presso la Banca Popolare Etica S.c.a.r.l. intestato ad Auser – IBAN IT 89 L 05018 03200 000000105900, specificando nella causale del versamento: “Terremoto Abruzzo”. Sito web
Banca CARISPAQ SPA “Vittime terremoto L’Aquila” Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762. Sito web
Banca CARIPE SPA “Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo” Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468 presso Banca Caripe Spa Sede Pescara Corso Vittorio Emanuele 102/104 – Pescara. Sito web
Banca TERCAS SPA “Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo” Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65 presso Banca Tercas Spa Sede Teramo corso San Giorgio 36 – Teramo. Sito web
CartaSi, MasterCard, Visa, American Express, Numero Verde di CartaSi: 800 317800 (da alcuni cellulari è necessario digitare il 12 prima del numero) Dall’estero: 02 34980235. Tenere la carta di credito a portata di mano e seguire le istruzioni del sistema.
Caritas Diocesana di Roma. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con Versamenti su c/c postale82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale Terremoto Abruzzo; è possibile altresì contribuire con bonifico bancario – IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale Terremoto Abruzzo. Sito web
Caritas Ambrosiana, che fa capo alla Diocesi di Milano, ha avviato una raccolta fondi aprendo un conto corrente; è possibile partecipare alla raccolta fondi – causale Terremoto Abruzzo 2009 – donazione diretta presso l’Ufficio raccolta fondi di Caritas Ambrosiana, via San Bernardino 4, Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)- conto corrente postale n. 13576228 intestato a caritas ambrosiana onlus – conto corrente bancario n. 578 – cin p, abi 03512, cab 01602 presso l’agenzia 1 di milano del credito artigiano e intestato a caritas ambrosiana onlus iban: it16p0351201602000000000578. Oppure donazione telefonica tramite carte di credito chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio. Sito web
Fondazione Banco Alimentare, promosso da Fondazione Banco Alimentare Onlus, codice IBAN IT52L0335901600100000003514. Sito web
Mediafriends ha aperto un conto corrente per chi volesse dare il proprio contributo per i terremotati dell’Abruzzo. Il conto corrente è intestato a Mediafriends, la causale è “emergenza terremoto Abruzzo”.Il beneficiario è Mediafriends, codice Iban: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387. Sito web
Associazione Italiana Calciatori promosso da Associazione Italiani Calciatori, codice IBAN IT30C062251180510000002867. Sito web
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori promosso da Fondazione IRCCS, codice IBAN IT40P0306909466100000000232. Sito web
Camera dei Deputati promosso da Camera dei Deputati, codice IBAN IT66J0101003201100000012330. Sito web
A partire da domani sarà attivo il conto corrente 10 40 0000 che Poste Italiane ha messo a disposizione per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Sito web
Croce Rossa Italiana, accetta donazioni sul Conto Corrente Bancario C/C bancario n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice Iban) relative sono: IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020. Causale “pro terremoto Abruzzo”. Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: «Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma c/c postale n° 300004 Codice Iban: IT24 – X076 0103 2000 0000 0300 004  Causale: Causale Pro Terremoto Abruzzo. È anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della Cri all’indirizzo: http://www.cri.it/donazioni.html
«Un aiuto subito» è l’iniziativa di solidarietà lanciata da Corriere della Sera, Corriere.it, Gazzetta dello Sport, Gazzetta.it e City a poche ore dal devastante sisma. Bonifico Bancario: Intesa-San Paolo, ABI 3069, CAB 05061, conto corrente n. 1000/144, intestato a: “Un aiuto subito – Terremoto dell’Abruzzo”. Cod. IBAN: IT 03 B 03069 05061 100000000144. Sito web
Le Misericordie hanno aperto una raccolta fondi per le popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto. E’ possibile fare i propri versamenti bancari su un conte corrente appositamente aperto presso il Monte dei Paschi di Siena. Il codice Iban per effettuare il versamento e’ IT03 Y010 3002 8060 0000 5000 036. Sito web
Anci, associazione comuni italiani, è in prima linea con un conto corrente, denominato Anci-Emergenza terremoto Abruzzo, con le coordinate Iban: It 56 D 03226 03203 000500074907 per raccogliere fondi da destinare alle attività di ricostruzione, secondo criteri che saranno decisi dal consiglio nazionale della associazione. Sito web
Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordomuti promosso da Ente Nazionale Sordomuti, codice IBAN IT76V0335901600100000006615. Sito web
Iniziativa anche da parte degli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia che, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni Sms inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza. Sarà possibile anche donare 2 euro attraverso chiamata da rete fissa di Telecom Italia, utilizzando lo stesso numero: 48580. Il Dipartimento della Protezione Civile fornira’ tutte le indicazioni sull’utilizzo dei fondi raccolti.
E’ attivo anche il conto corrente SKY, causale “SKY Per l’Abruzzo” IBAN IT22 O 03226 01606 000500074972. Sito web
Legambiente, bonifico bancario su Banca Popolare Etica, conto corrente intestato a : Legambiente Onlus – S.O.S. – IBAN IT 79PO50 1803 2000 0000 0511 440 specificare nella causale Emergenza terremoto in Abruzzo. Sito web
La Federugby (Fir) ha deciso di accendere un conto corrente di solidarieta’ presso la Banca Nazionale del Lavoro, Agenzia Coni di Roma, per raccogliere somme da destinare alla popolazione abruzzese (IT 41V0100503309000000008730). Sito web
Raccoglie fondi anche la Fondazione Magna Carta sul c/c 10690 IBAN IT30 B0100503373000000010690 presso BNL – Agenzia Senato (causale: vittime terremoto Abruzzo) o tramite carta di credito accedendo direttamente al sito della Fondazione (www.magna-carta.it). Il ricavato della raccolta fondi sara’ devoluto agli organismi competenti per il diretto impiego nelle zone colpite dal sisma. Sito web
Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi promosso da Fondazione La Stampa Specchio dei tempi, codice IBAN IT10V0306901000100000120118. Lo specchio dei Tempi
Regione Abruzzo, si possono eseguire le donazioni sul c/c postale 10400000, inoltre il presidente della Regione Abruzzo chiede che vengano sospese le donazioni di sangue. Invece servono coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d’acqua e tutti i beni di prima necessità.. Verranno raccolti da “Fare ambiente”, Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.Mentre sul sito www.modavi.it tutte le istruzioni per far parte delle squadre di soccorso in Abruzzo.
La Protezione civile dell’Abruzzo ha messo a disposizione un numero attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 80.35.55
Protezione Civile di Roma per info su beni di necessità 06 68201
I dati sono stati presi dai siti degli enti intestatari mediante un semplice “copia ed incolla”, nonostante siano stai effettuati anche alcuni ricontrolli, l’autore non è responsabile di eventuali errori. Segnalatemi eventuali inesattezze. Chi copia questa pagina sul proprio sito o blog è pregato di aggiungere un link all’originale.

Un mercoledì da scrittori al Teatro Dante di Campi Bisenzio

31 marzo 2009

n61299044494_7186“Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira.” (J.D. Salinger, Il giovane Holden).

Una serie di incontri con chi i libri li pensa, li elabora, li scrive. Una serie di appuntamenti, il mercoledì sera, nel bellissimo open-space del Teatro Dante, un progetto nato dalla collaborazione tra l’assessorato alle Politiche Culturali e la Cooperativa Macramè. Un’altra opportunità culturale per il nostro territorio che va ad arricchire il panorama delle tante offerte esistenti. Un programma ricco e vario che speriamo ci faccia pensare e divertire, riflettere e crescere…
Un buon mercoledì da scrittori a tutti.
Emiliano Fossi – Ass Politiche Culturali di Campi Bisenzio

8 Aprile – Gianni Mura
15 Aprile – Paolo Grigolli
29 Aprile – Marco Vichi e Leonardo Gori
6 Maggio – Tommaso Soldi
13 Maggio – Tito Barbini e Paolo Ciampi
27 Maggio – Marco Bucciantini e Stefano Prizio
10 Giugno – Eraldo Affinati

Vedi anche pagina eventi per i dettagli sugli autori e libri.

Alle ore 21.00 presso il Teatro Dante, Piazza Dante, 23 Campi Bisenzio. Info al 340 6201078 oppure tramite email a m.arena@coopmacrame.it