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Movimento 5 Stelle: Emergenza ‪casa‬ a ‪Campi Bisenzio‬, problemi veri e business

27 febbraio 2014

Ricevo e pubblico dal M5S Campigiano: Il Consiglio comunale sull’emergenza abitativa ha avuto due anime: da una parte le persone (tante quelle presenti!) che vivono l’emergenza sulla propria pelle: famiglie sotto sfratto, liste di attesa infinite per gli alloggi popolari, contributi affitto in ritardo, persone senza casa alle quali né i servizi sociali né gli interventi ordinari sanno dare una risposta. Dall’altra parte il mantra ripetuto a più voci dell’edilizia popolare, ben rappresentata in aula da Casa Spa, la società che gestisce il business dell’edilizia ERP per oltre 30 Comuni.
Ha aperto i lavori Luigi Ricci, nella veste di assessore alle politiche sociali (e con un contratto triennale per Casa Spa), seguito da Luca Talluri (presidente di Casa Spa) e Vincenzo Esposito (direttore di Casa Spa). Abbiamo ascoltato i numeri dell’edilizia popolare – circa 550 alloggi a Campi – e ci è stato detto che il nostro Comune è allineato se non migliore degli altri limitrofi.
Hanno preso la parola anche Susanna Meini di Sunia, Vincenzo Simoni di Unione Inquilini e Lorenzo Bargellini del Movimento di Lotta per la Casa, che hanno ben descritto la tragedia. Otre 300 famiglie che chiedono aiuto, una media di tre sfratti con forza pubblica al mese (ma il numero esatto e il calendario è segreto). Si è detto che di fronte a questa emergenza il sindaco ha l’obbligo istituzionale di intervenire, come di fronte a un terremoto. Si è ribadito che le attuali norme che assegnano le risorse spesso sono ingiuste per la realtà del lavoro nero.
Nel nostro intervento abbiamo detto che non è accettabile la latitanza dell’assessore; forse a causa del suo doppio incarico (retribuito con 1.756 euro mensili dal Comune e 1.250 da Casa Spa [1][2]) non trova il tempo per ricevere i cittadini se non con attese di oltre un mese, facendo perfino rimpiangere il vituperato predecessore Mengozzi. Nel più perfetto stile italiano si ignorano i quotidiani segnali di allarme, salvo poi – a tragedia avvenuta – stracciarsi le vesti e invocare misure straordinarie di emergenza. E tutti sappiamo che nell’emergenza i controlli vengono meno e si spalancano le porte a speculazioni e malagestione.
Abbiamo chiesto di tamponare l’emergenza: tagliando poche spese superflue si può facilmente quadruplicare gli interventi di prima emergenza, che pure ci convincono poco per economicità (le soluzioni presso gli affittacamere costano il triplo di un normale affitto!).
Abbiamo chiesto di reperire immobili pubblici non già per matrimoni e congressi (queste le grandi pensate dei CampLab! [3]) bensì per l’emergenza abitativa.
Abbiamo chiesto che le associazioni siano indirizzate su questo problema: non è pensabile che esistano i corsi di ginnastica per anziani, ma se una persona non sa dove dormire una notte trovi tutte le porte chiuse!
Abbiamo chiesto che il Comune si faccia promotore di iniziative tra inquilini e proprietari per sbloccare il patrimonio di 500 e passa alloggi sfitti di proprietà privata. Con quale coraggio si pensa di investire in nuova edilizia mettendo mano a chissà quali fondi, consumando altro territorio e con tempi incompatibili con l’emergenza, quando esiste un patrimonio inutilizzato così vasto?
Purtroppo la conclusione del sindaco è stata deludente: sull’emergenza immediata risposte zero! Per il futuro si andranno a cercare soldi coinvolgendo Regione, Casa Spa Banche e CNA per realizzare interventi in tempi e modi non meglio precisati.
[1] http://www.casaspa.it/azienda/trasparenza/incarichi%20esterni%202%C2%B0sem.%202013.pdf
[2] http://www.comune.campi-bisenzio.fi.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8321
[3] http://www.comune.campi-bisenzio.fi.it/flex/atti/gm/2014/00010803_08_00174592.pdf

Dal presidio Sfratti Zero nasce il “gruppo casa”, Rifondazione Comunista lancia la sfida agli sfratti a Campi Bisenzio

13 ottobre 2012

Mercoledì 10 si è tenuto come preannunicato il presidio-volantinaggio sotto il comune di Campi nell’ambito della giornata mondiale Sfratti Zero. Diversi sono stati coloro che si sono fermati al presidio chiedendo informazioni sulle proprie condizioni abitative e su come comportarsi in caso di morosità causa disoccupazione. “Il presidio è stato il momento per riunirci e iniziare a organizzare le prime azioni per impedire gli sfratti che ci saranno nel prossimo mese.” ci dicono da Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio, “Dalla riunione svolta abbiamo deciso di procedere a creare un gruppo che si occupi della questione casa.”
E continua “Noi siamo perché nessuno rimanga in mezzo a una strada e per la politica ‘da casa a casa’. Chi viene sfrattato deve lasciare l’abitazione solo se si individua un’altra soluzione. Un individuo gettato in mezzo a una strada, a dormire in macchina, magari con la famiglia, è un soggetto socialmente perso. Chi si rende complice di tale incivilità, si rende complice di aggravare l’emergenza sociale. E – mettiamocelo bene in testa: questa emergenza è il portato della crisi del capitalismo. Una crisi che non è di natura passeggera ma è ormai la nuova normalità in cui siamo immersi. Per questo, nessuno più deve rimanere solo, colpevolizzato della propria disoccupazione o del proprio disagio. E’ ora di riunirci e organizzarsi.”
Il gruppo casa si riunisce MERCOLEDI’ 17 dalle 18 alle 20 presso il circolo di Rifondazione Comunista, presso la casa del popolo Rinascita in Piazza Matteucci, a Campi Bisenzio.
Tutti i dettagli sul sito di Rifondazione Comunista “Circolo A.Gramsci” di Campi Bisenzio.

Casa e Lavoro al centro delle interrogazioni presentate dal PRC, all’ultimo consiglio comunale

22 agosto 2012

Ripropongo altri punti, dall’ultimo consiglio comunale di Campi, riportate dal gruppo PRC di Campi Bisenzio. In questo caso si parla di casa e lavoro, due elementi essenziali per la dignità dell’individuo ed alla base della famiglia.

Sfratti ed emergenza abitativa. Ancora una volta è stata deludente la risposta dell’Assessore e della maggioranza alle nostre precise proposte  – definite demagogiche – per rafforzare l’intervento pubblico di fronte all’emergenza sfratti (soprattutto per morosità) ed al fabbisogno casa nel nostro Comune, a partire dalla necessità dell’Amministrazione  di conoscere in tempo utile il calendario degli sfratti per poter attivare tutti i possibili interventi e garantire così a tutti il passaggio da casa a casa. In sostanza la Giunta si affida alle dinamiche del mercato e  rinuncia ad una iniziativa forte per aumentare l’offerta di case popolari (ERP) e nei confronti di chi tiene le case invendute (circa 500) o sfitte, allo scopo di ottenere alloggi con affitti concordati, sostenibili dalle famiglie oggi in difficoltà abitativa, utilizzando anche il  contributo “conto affitto”. Solo un voto favorevole e due astenuti tra i consiglieri di maggioranza alla mozione su una questione di civiltà, in un settore dominato da forti  interessi parassitari-speculativi, che impediscono ad almeno 250 famiglie del nostro Comune di affermare il diritto basilare alla casa. Rifondazione Comunista di Campi B. non si arrende e proseguirà insieme ai sindacati casa e ai movimenti il proprio impegno di lotta nei confronti di tutte le controparti sociali e istituzionali (grandi proprietà, Casa SpA, Regione e Comune) affinchè nessuno rimanga solo di fronte agli sfratti e ad un mercato sempre più speculativo.

Ritardi nei lavori di ristrutturazione delle case popolari di via dei Platani 5 a San Donnino. Rispetto ai tempi previsti dall’Amministrazione Comunale alcuni mesi or sono (inizio lavori entro la fine della primavera 2012), secondo l’Assessore Mengozzi che ha risposto alla nostra interrogazione, i ritardi sono da attribuire alla Regione Toscana che ancora non ha definito e assegnato i fondi 2010 ai Comuni per la manutenzione delle case popolari. Abbiamo comunque espresso insoddisfazione per il protrarsi dello stato di degrado degli alloggi ERP di via dei Platani (presenza di amianto e fatiscenza della muratura) e ci attiveremo a tutti i livelli per sbloccare la situazione come da tempo giustamente rivendicano i cittadini assegnatari ed il sindacato casa Sunia.

Occupazione e cassa integrazione nel nostro territorio. L’Assessore Salvi ha risposto in modo assai generico, facendo riferimento ai dati generali forniti dalla Provincia di Firenze e aggregati per Sesto, Campi e Calenzano, che continuano a dare un quadro molto preoccupante dell’andamento dell’occupazione e della cassa integrazione. In particolare la totale liberalizzazione degli orari del commercio, se da un lato mette in seria difficoltà la piccola distribuzione con un calo di posti di lavoro e chiusura di esercizi, dall’altro non produce nei grandi centri commerciali un significativo aumento dell’occupazione e stabilità del lavoro. Insoddisfazione per la risposta e richiamo all’Amministrazione Comunale per un ruolo più incisivo sia per conoscere l’andamento della situazione, sia per difendere l’occupazione, attivando percorsi di formazione e di sostegno al lavoro.

“Speculazione nell’area dell’ex stadio della Lanciotto”, il PRC di Campi lancia l’allarme

12 agosto 2012

Un titolo eloquente per un messaggio altrettanto eloquente, quello di Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio, che in un comunicato sul suo sito, mette nero su bianco le sorti dell’area del Parco IQBAL riproponendo la dura situazione degli sfratti e la mancanza di case popolari. Ecco il comunicato:

Lo avevamo detto che l’amministrazione comunale di Campi Bisenzio faceva sul serio. L’11 settembre è stata fissata l’asta per la vendita del terreno dell’ex stadio della Lanciotto. Per capirci l’area dove abbiamo fatto la festa di liberazione per denunciare l’ennesima speculazione edilizia. Anziché ampliare il parco Iqbal, la giunta Chini ha deciso di smembrarlo. Ci costruiranno una strada  e ci spiegheranno che quella strada risolverà dei seri problemi di viabilità. Come è stato fatto per il parco di Villa Rucellai. Non è vero, quella strada serve solo a giustificare la costruzione di alcune villette. In una situazione economica e immobiliare di grande crisi, dove le case appena costruite non vengono vendute, qual’è il senso di questa cosa se non cedere ancora una volta alle richieste delle lobby dell’edilizia? Che a Campi sappiamo essere particolarmente convincenti. I problemi da risolvere sono altri. E gli stiamo denunciando da tempo. Sono gli sfratti per morosità, la mancanza di case popolari, l’impossibilità per i lavoratori e i  cassaintegrati di pagare degli affitti esorbitanti.

Campi Bisenzio: l’opposizione di sinistra al lavoro sui problemi del territorio

22 luglio 2012

Sono tanti i problemi che affliggono anche il nostro territorio e il PRC di Campi assieme a Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa, già dal prossimo consiglio comunale, porteranno delle proposte per risolverli. Ecco il testo del comunicato che mi è pervenuto.

Sfratti e diritto alla casa. La piccola tregua fino al 30 settembre decisa dalla Prefettura di Firenze nella esecuzione degli sfratti, non risolve il problema, ma può consentire alle istituzioni pubbliche di trovare nuove soluzioni per garantire il diritto alla casa per tutti, o comunque il passaggio da casa a casa .e, di conseguenza, risolvere anche difficili situazioni per i piccoli proprietari.
Proponiamo di informare per tempo i Comuni e di graduare il calendario degli sfratti, di mettere in atto tutte le possibili azioni sui proprietari di alloggi vuoti affinchè siano resi disponibili per affitti convenzionati, accessibili per le famiglie oggi in emergenza abitativa o costrette alla morosità, a causa della crisi economica, di usare con questa finalità il fondo contributi conto affitto e di aumentare l’offerta di alloggi popolari con nuovi progetti di ERP per contrastare un mercato degli affitti sempre più speculativo. Il PRC di Campi, che in sede di bilancio 2012 ha chiesto di usare un milione di euro dell’avanzo 2011 per la spesa sociale, si attiverà da settembre per aprire un punto informativo di organizzazione contro gli sfratti e per il diritto alla casa.
Tutela del territorio, aeroporto e creazione di lavoro stabile. Confermiamo la netta opposizione a qualsiasi potenziamento dell’aeroporto di Firenze che occorre invece ridimensionare e rendere compatibile con l’ambiente circostante, nell’ambito di una gestione unica degli scali di Pisa e Firenze, e con collegamenti ferroviari diretti. La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) ed una nuova Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) sono passaggi obbligati e necessari, che rivendichiamo, ma già da tempo siamo consapevoli che la Piana Fiorentina è satura di funzioni ed inquinamenti, e che.il Parco della Piana è incompatibile con lo sviluppo dell’aeroporto, con nuova cementificazione e con la costruzione di inceneritori e autostrade. Occorre pensare ad una alternativa per la Piana, anche come risposta e uscita dalla crisi attuale: il riequilibrio e la tutela del territorio con la salvaguardia delle aree verdi ed agricole, la realizzazione di basilari servizi sociali (casa, istruzione, scuole materne e asili nido, salute, luoghi di aggregazione), una diversa gestione dei rifiuti basata sul recupero ed il trattamento a freddo della parte residua, una diversa mobilità basata sul potenziamento della rete ferroviaria regionale (al posto degli inutili e dannosi tunnel sotto Firenze o di nuove autostrade!), la messa in sicurezza delle strade esistenti, la creazione di lavoro stabile basato sui diritti e sulla qualità delle produzioni.
Contro la privatizzazione dei beni comuni e per la difesa dei servizi pubblici. Nonostante la chiara volontà espressa dai referendum del giugno 2011, il PD di Campi ha respinto la modifica dello Statuto comunale per dichiarare l’acqua bene comune da gestire con un Ente di diritto pubblico e fuori dalle logiche di profitto, mentre il Comune di Firenze sta procedendo alla svendita dell’ATAF ai privati, nonostante la forte opposizione dei tranvieri e di tanti cittadini utenti. Chiediamo al Comune di Campi di pronunciarsi decisamente e con tutti gli strumenti possibili contro questa privatizzazione, che peggiorerà ancor più il servizio di trasporto pubblico, già oggi fortemente carente per effetto dei tagli.
Per il prossimo Consiglio Comunale del 25 luglio, abbiamo presentato varie mozioni e interrogazioni, che alleghiamo per conoscenza (sfratti e problema casa, aeroporto e Parco della Piana, privatizzazione Ataf, messa in sicurezza SR66, asili nido e scuole materne, lavori alle case popolari di via dei Platani a SanDonnino, dati sull’occupazione a Campi, viabilità in via San Giusto e cinema estivo a Villa Montalvo)..Su questi ed altri temi, come l’antifascismo e l’antirazzismo, intendiamo rafforzare l’impegno portato avanti in questi anni a Campi Bisenzio per dare risposta ai bisogni sociali aggravati dalla crisi economica e per proporre, anche in vista delle prossime elezioni comunali, a quanti sono interessati un chiaro programma di alternativa a tutte le forze che oggi sostengono il Governo Monti, PD compreso.
Lorenzo Ballerini, segretario Circolo Rifondazione Comunista di Campi Bisenzio
Sandro Targetti, consigliere di “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”

Rifondazione Comunista di Campi denuncia la politica degli sfratti e chiede un rilancio dell’Edilizia Residenziale Pubblica

23 febbraio 2011

Ricevo e pubblico con piacere questo comunicato stampa, a questa famiglia come a tante altre nelle medesime condizioni va tutta la mia solidarietà.

In questi giorni una coppia di trentenni con a carico due figli di circa uno-due anni, ha occupato un appartamento in via Mirto Picchi a San Mauro a Signa di proprietà di “Casa SPA.”. Quanto accaduto è semplicemente il risultato della cattiva politica sociale portata avanti in questi anni dalle amministrazioni locali. La famiglia, residente a Campi Bisenzio, ha subito uno sfratto per morosità, e per questo è stata costretta ad occupare abusivamente un’altra abitazione.
A loro, e a tutte le famiglie sfrattate che non riescono ad arrivare alla fine del mese, a chi più di altri è colpito dalla crisi e dalla speculazione edilizia, va tutta la nostra solidarietà. C’è bisogno, oggi più di sempre, di una vera politica sociale attenta ai bisogni delle fasce più deboli della popolazione, di riequilibrare il territorio di adeguati servizi sociali e luoghi di socialità, e di rilanciare l’intervento pubblico, ovvero l’Edilizia Residenziale Pubblica. E’ chiaro che, davanti alla disperazione di chi non ha nessuna certezza sul proprio futuro, la politica degli sfratti non serve e non risolve di certo il problema.
Per quanto ancora la nostra amministrazione ha intenzione di proseguire su questa strada?
Lorenzo Ballerini – Segretario Circolo Rifondazione Comunista Campi Bisenzio