Posts Tagged ‘Sergio’

“STAMATTINA E’ STATO INVERNO”, Riflessioni su un passato prossimo e un futuro imminente

2 gennaio 2014

Segnatevi questo evento !
AttoDue-Cit (centro Iniziative Teatrali), il prossimo Venerdi 3 gennaio al Teatro Manzoni di Calenzano, ore 21.15, presenta: “STAMATTINA E’ STATO INVERNO”, Riflessioni su un passato prossimo e un futuro imminente. Di e con Manola Nifosì con la Regia di Manola Nifosì e Sergio Aguirre.
“La mia inclinazione ad andare a spasso nel tempo, avanti e indietro, mi ha permesso di imbattermi in una vecchia storia di famiglia che sembrava si fosse persa per sempre. Una di quelle storie che segnano il destino di chi le vive. Oggi raccontarmela e raccontarvela è per me di conforto e di ispirazione. Vi auguro che lo sia anche per voi.”

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Santa Messa nel sesto anniversario della salita al cielo di don Bruno Verdiani

9 luglio 2013

Don Bruno VerdianiNella ricorrenza del sesto anniversario della scomparsa di don Bruno Verdiani, sabato 13 luglio dalle ore 18.00 al 19.00 si svolgerà la Santa Messa di suffragio del compianto Parroco di Campi Bisenzio che sarà presieduta da Mons. Sergio Guidotti, amico e compagno di Seminario di don Bruno, attualmente Canonico del Duomo di Firenze e, per diversi anni, Parroco di San Cresci a Campi. La cerimonia si svolgerà nella Parrocchia Sacro Cuore di Gesù a Campi, luogo simbolo della vita e dell’impegno di don Bruno, in Via Alcide De Gasperi, 9 a Campi Bisenzio.

Le nuove norme sull’immigrazione: Incontro-dibattito e presentazione dell’omonimo libro di Sergio Bedessi e Fabio Piccioni

12 marzo 2012

Un appuntamento per conoscere e comprendere meglio le norme in materia di immigrazione attraverso un incontro dibattito sull’immigrazione e integrazione nel contesto campigiano, che avrà luogo, domani, martedì 13 marzo alle 18.00, alla presenza del Sindaco di Campi Adriano Chini, del presidente del Centro Universitario di Studi Strategici ed Internazionali, prof. Umberto Gori, del comandante della Polizia municipale di Campi Bisenzio, Sergio Bedessi, dell’ avvocato penalista del foro di Firenze, Fabio Piccioni e del direttore di “Metropoli” Fabrizio Nucci. Ciascuno dei relatori svilupperà un argomento relativo ai problemi e alle normative legate all’immigrazione. E’ stato invitato a partecipare alla serata anche il Console della Repubblica Popolare Cinese in Firenze, Li Runfu. Il dibattito prende spunto dalla pubblicazione del recente libro scritto proprio da Sergio Bedessi e Fabio Piccioni  “Le nuove norme sull’immigrazione. Libera circolazione dei cittadini comunitari e rimpatrio degli stranieri dopo la legge 129/2011”, che sarà presentato durante la serata. Il volume è un commentario che si propone di offrire agli operatori del diritto uno strumento informativo in merito al decreto legge 89/2011 che l’Italia ha recepito, seguendo le direttive europee in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari e del rimpatrio degli stranieri irregolari. «Il volume – commenta Bedessi – vuole fornire agli organi pubblici e gli addetti ai lavori uno strumento pratico di interpretazione delle norme in oggetto, un mezzo informativo snello, volto a favorire la comprensione dei nuovi congegni giuridici».
L’entrata in vigore del D.L. 89/2011, convertito con modifiche nella Legge 2 agosto 2011, n. 129, riguardante l’attuazione delle direttive europee in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari e di rimpatrio degli stranieri irregolari, ha introdotto importanti riforme che hanno inciso in modo rilevante, sia sulla disciplina dei cittadini dell’Unione Europea (D.Lgs. 6 febbraio 2007, n. 30), sia sul Testo unico dell’immigrazione (D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286). L’emanazione, immediatamente successiva, del D.Lgs. 1° settembre 2011, n. 150, recante disposizioni per la riduzione e la semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ha poi ulteriormente modificato il quadro giuridico-normativo relativo alle norme sulla libera circolazione e l’immigrazione. Questo breve commentario si propone di offrire agli operatori del diritto uno strumento informativo snello, volto a favorire la comprensione dei nuovi congegni giuridici. Il testo procede con l’analisi e la descrizione della normativa, prefigurando le ricadute derivanti dall’impatto delle nuove disposizioni nel tessuto normativo, ponendo in evidenza la peculiarità delle singole scansioni al fine di individuare i problemi esegetici offerti alla riflessione giuridica.
Sergio Bedessi, Comandante della polizia municipale di Campi Bisenzio (FI), autore di articoli e testi in materia di sicurezza urbana ed organizzazione della polizia locale. Fabio Piccioni, Avvocato del Foro di Firenze, docente alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, master universitari e corsi di formazione e aggiornamento, è autore di varie pubblicazioni in materia di diritto penale e amministrativo sanzionatorio.

Una proposta di legge per una condanna adeguata a chi uccide sulle strade .. è l’appello di Sergio Cianti

13 giugno 2011

Ricevo e pubblico la lettera di Cianti Sergio, presidente e promotore dell’Ass.Una strada per amica.
In questi ultimi mesi non si è fermata l’escalation di incidenti che hanno troppo spesso mietuto vittime anche nel nostro piccolo territorio. Quanto scritto da Sergio è un momento di riflessione in una commemorazione tenutasi proprio ieri, domenica 12 giugno presso lo stadio comunale di Signa.
Come scrive Sergio “..eravamo presenti come associazione e come familiari di vittime della strada ad una commemorazione religiosa in memoria di una vittima di tale evento, Edoardo Morosi, giovane figlio di un società che lentamente si sta abituando a tali eventi, tanto che la giustizia umana non ha saputo dare risposte adeguate a tale perdita. Ci risuonano nella mente le parole pronunciate da quell’altare, parole di fede, di speranza, parole che indicano che nostro Signore può risolvere le nostre problematiche, di un vivere civile.”
E prosegue “..come associazione che pur nella differenza di ognuno di noi, credenti e non credenti, vogliamo ricordare che nostro Signore ci ha pur detto “dare a Dio, ciò che di Dio e dare a Cesare ciò che è di Cesare”. Oggi abbiamo dato a Dio, la nostra preghiera, la nostra fede.” Domani dobbiamo dare a Cesare la nostra protesta e lo dobbiamo fare in memoria non solo di Edoardo, ma anche delle tante vittime della strada.
La strada sarà sicuramente in salita, ma proviamoci a scuoterci dal torpore che ci sta invadendo, cerchiamo di sorreggere le famiglie colpite non solo per un giorno, cerchiamo giustizia quella divina sappiamo bene che i nostri figli l’hanno già ottenuta.”
E conclude “Chiediamo a Cesare la giustizia umana, quella si che ci manca!” con un’invito a dare forza alla protesta che si sta divulgando via web www.omicidiostradale.it
E noi non possiamo rimanere impassibili a questo ennesimo grido di dolore e lo possiamo fare fornendo il nostro aiuto per una società più giusta dove chi uccide, mettendosi alla guida senza esserne in condizioni (essendo drogato e/o in stato di ebrezza), riceva una condanna adeguata al danno (morte o lesioni gravi) che ha provocato con il suo comportamento irresponsabile.
Ed è vero quello che purtroppo sta accadendo, una vera ingiustizia; perchè se uccidi un ragazzo di 17 anni, invadendo la sua corsia e investendolo in pieno perché ti sei messo alla guida positivo alla cannabis e con un tasso alcolemico che supera di 3 volte il limite di legge (significa aver bevuto 15 birre o 2 bottiglie di vino), non solo non vieni arrestato subito, ma in carcere non ci andrai mai.
Una pena “equa” per il danno provocato e “certa” rappresenta un atto di “prevenzione”. Serve da deterrente e rende un minimo di giustizia a chi ha perso la vita per il comportamento criminale di un guidatore che si è messo alla guida non essendo in condizione di farlo.
La legge che viene proposta aiuterà a salvare vite umane nelle nostre strade e a rendere giustizia a chi sarà colpito ingiustamente.
Visita il sito  per saperne di più, leggi la proposta di legge e aderisci alla questa iniziativa che ad oggi già conta più di 13mila adesioni.
Diventa un cittadino attivo che richiede a chi ci governa una società più sicura e civile.

“Il Bersagliere“ ai Gigli – Un trionfo di roventini, budelline e lampredotto

16 novembre 2010

Lo storico BERSAGLIERE che contraddistingue la classica cucina campigiana, porterà le specialità dei più tipici “mangiari di strada” della nostra tradizione all’interno del centro commerciale I GIGLI in via del tutto straordinaria ,nelle domeniche di novembre e dicembre oltre che il 24 dicembre.
Roventini (ovvero crepes di sangue di maiale con erbe aromatiche), trippa e lampredotto, budelline di maiale lessate e cotte con il cavolo, “francesina” (uno stufatino di lesso di vitellone ricotto con le cipolle rosse) saranno queste alcune delle specialità dell’arte culinaria popolare della Piana fiorentina che Sergio Ballerini detto “Il Bersagliere” porterà all’interno del centro commerciale I GIGLI.
Nelle domeniche fino al 24 dicembre il furgone de “Il Bersagliere” stazionerà nella Corte Lunga de I GIGLI dalle 9 alle 22 per servire i più tradizionali “mangiari di strada” della tradizionale locale oltre alle specialità alla piastra.
“Il Bersagliere” era il negozio aperto, nel 1988, da Sergio Ballerini nella centralissima piazza Fra’ Ristoro a Campi Bisenzio. Il negozio era diventato un punto di riferimento per gli appassionati di una cucina povera ma piena di risorse. Nel 2008 Ballerini chiuse il negozio per dedicarsi all’attività di vendita ambulante con furgone attrezzato. La stessa struttura che si potrà trovare all’interno de I GIGLI.

Appello di Sergio Cianti al Presidente Barducci: “Bisogna fare di più per la sicurezza stradale”

3 agosto 2010

Ricevo la segnalazione e pubblico un articolo apparso sul blog de La Nazione Firenze del 28 luglio 2010 ad opera di M. Serena Quercioli, sull’amico Sergio Cianti dell’associazione “La strada per amica” che dal 1998 si batte perché diminuisca il numero dei morti sulle strade. Ebbene, Sergio nei giorni scorsi ha scritto al presidente della Provincia Andrea Barducci per segnalare che per la via Pistoiese, fra San Piero a Ponti e San Donnino, è possibile fare di più. La scorsa settimana una donna che passeggiava col suo cane è stata investita ed è morta in seguito alle ferite riportate. “Molto è stato fatto nel tratto Sant’Angelo-Poggio a Caiano per la sicurezza, come la modifica dell’intersezione con la via Barberinese (Indicatore) con la realizzazione della rotatoria che ha di fatto azzerato le lunghe file che si formavano con i semafori; la bretella di San Piero Ponti, opera necessaria per togliere gran parte del traffico dalla via centrale di questa frazione: però come associazione siamo a chiedere un ulteriore sforzo riguardo al ponte sul fosso Macinante che collega San Piero a Ponti con San Donnino. Molti residenti lo attraversano a piedi e negli anni scorsi avevamo fatto notare i rischi che corrono questi utenti e che purtroppo pochi giorni fa si sono avverati: una persona anziana su quel ponte è stata investita ed ha perso la vita. Non andiamo a cercare responsabilità, chiediamo che si possa prospettare l’eventualità di un passaggio pedonale laterale al ponte, una passerella, lo spazio esistente a nostro parere lo consentirebbe. Ciò darebbe modo ai residenti di poter percorrere quel tratto di strada in sicurezza”.
“Bisogna fare di più per la sicurezza stradale, dall’informazione martellante alle infrastrutture, soprattutto ora che ci si avvicina al grande esodo delle vacanze. Avevamo in programma la campagna “vacanze con i fiocchi” ai caselli autostradali, ma la burocrazia, la carenza di volontari e la mancanza di fondi oggi tagliano le ali alle buone intenzioni” continua Sergio Cianti. Un segnale di speranza è arrivato qualche giorno fa con una piccola, ma significativa donazione: Antonio Metelli di 89 anni, era un anziano di Campi Bisenzio più precisamente del quartiere di San Lorenzo dove vive Cianti, che è morto per cause naturali e la famiglia ha voluto ricordarlo raccogliendo 255 euro che ha donato all’associazione. “Ringrazio la famiglia Metelli – dice Cianti – per questo gesto che ci permetterà di fare un po’ di informazione. Come associazione, ad agosto il mese delle vacanze, rinnoviamo l’appello alla prudenza e soprattutto per i giovani a moderare la sera il consumo di bevande alcoliche nelle discoteche all’aperto e nei pub. Strade e autostrade oggi sono più sicure, mentre la vera piaga che non si riesce ad arginare è la presenza sulle strade di conducenti ubriachi”.
L’associazione “La strada per amica” è nata nel 2009 ma rispetto agli anni addietro, quando Cianti era responsabile provinciale dell’associazione familiari vittime della strada e poi dell’associazione europea, l’interesse per quanto riguarda la sicurezza stradale si è purtroppo affievolito a tal punto che Cianti molto spesso si è trovato da solo a sostenere tutte le battaglie, a partecipare ai convegni in Toscana e ad essere presente nelle aule del Tribunale. “Ci troviamo di fronte a indifferenza, istituzionale e pubblica. Abbiamo capito in tanti anni di lavoro che la sicurezza stradale non interessa a tutti, non interessa ai costruttori di veicoli, alle compagnie assicuratrici, ai membri del Governo locale e centrale, ai giudici e ai cittadini comuni che pensano che queste cose succedano sempre ad altri. Interessa solo a chi sa cosa vuol dire perdere la vita, l’integrità fisica, la salute o una persona cara sull’asfalto. Ho contattato di volta in volta le famiglie che a Firenze e provincia avevano perso un figlio, una figlia, un marito, una moglie sulla strada ma pochissimi hanno aderito all’associazione e condiviso i nostri obiettivi. E’ brutale dirlo ma il risarcimento dell’assicurazione mette una seconda pietra sulla tomba dei loro cari. E sulle strade si continua a morire”.
Per contattare Sergio Cianti e seguire la sua attività magari contribuendo attivamente, visitate il sito unaretepernonmorire

Autovelox, i commenti di Sergio Cianti dell’Associazione La strada per amica

8 maggio 2010

Ricevo e pubblico questo comunicato da Sergio Cianti dell’Associazione La strada per amica, con il quale esprime i suoi commenti sui recenti fatti e le polemiche che sono scaturitesul tema degli Autovelox.

Notiamo da alcuni articoli dei media, la polemica innescata da consiglieri comunali di Firenze, sui verbali emessi per infrazioni del codice della strada, circa il limite di velocità. A nostro parere sono polemiche che non hanno alcun senso: è un dato ben stabilito che la causa maggiore di incidenti gravi è proprio la velocità. Non capiamo il motivo di tali polemiche, a meno che i suddetti consiglieri non siano in linea con politici che in questi giorni stanno approntando le modifiche al codice della strada. Fra questi, ricordo gli emendamenti di dare una sorta di permesso di tre ore al giorno a chi è stata sospesa la patente (pensiamo sia stata sospesa per una grave infrazione ). Noi, come associazione, non contestiamo gli autovelox, semmai potremo contestare in alcuni casi la loro locazione, uno ad esempio (che conosciamo) si trova nel territorio di Campi Bisenzio e precisamente sul viale Allende proprio in corrispondenza del ponte sull’autostrada: ebbene quello sì può dare adito a polemiche (che ci sono già state) e quindi sarebbe il caso che l’amministrazione interessata  si occupasse del caso ( caso da noi già evidenziato in passato).
Per il resto cari utenti della strada non volete rimpinguare le casse dei comuni?
Rispettate il limite di velocità, sarà un bene per voi e per tanti altri.

Sergio Cianti

Il tragico caso di Carlotta Fondelli e il seguito giudiziario, una condanna che è stata definita equa, ma equa da cosa?

18 aprile 2010

Ricevo e pubblico il seguente comunicato, da parte di Sergio Cianti, presidente dell’Associazione “La Strada per Amica“; alcune considerazioni sulla sentenza del tribunale al termine della tragica vicenda dell’incidente che ha visto la morte di Carlotta Fondelli a Firenze.

Venerdì 16 Aprile il Tribunale di Firenze ha emesso la sentenza per la tragica morte di Carlotta Fondelli.
Una condanna che è stata definita equa, ma equa da cosa?
Una vita è stata strappata come altre vite sulle nostre strade. Certamente simili condotte meriterebbero l’ergastolo, cosa che nel nostro Paese accade di rado anche per i delitti più efferati. Sui media si è scatenata l’ira contro un uomo, certo colpevole di aver commesso un grave errore e ognuno si ritiene autorizzato a emettere sentenze.
Ci sono momenti nella vita dove tutto sembra filare liscio: lo studio, il lavoro, la famiglia; tutto ciò che ci circonda sembra proiettarsi nel futuro in positivo. Ad un tratto una nuvola densa e cupa si addensa su questa immagine: non ci rendiamo conto, non la conosciamo o forse il nostro inconscio la rifiuta. Eccola è lì e arriva senza preavviso.
Colpisce, distrugge affetti e vite umane. Le definiamo disgrazie, fatalità, destino e ci si nasconde dietro a un disegno divino: ma è cosi? La nostra tragica esperienza di familiari di vittime della strada ci ha portato alla consapevolezza che ci sono altri fattori come l’errore umano.
Non possiamo fare niente per correggere la fatalità o il destino ma l’errore umano si ne abbiamo la facoltà, modificando i nostri comportamenti, nel progettare, gestire, percorrere le nostre strade.
Siamo pronti condannare: certo una famiglia che ha subito un tale dramma non può fare altro, ma la collettività ha il dovere di reagire in un altro modo, cercando soluzione affinché non accadono simili tragici eventi.
Dovremo imporre che ad un semaforo rosso sia un obbligo per tutti fermarsi, a chi indossa una divisa o non, di osservare la norma del codice della strada che lo impone.
Quanti di noi sono stai immortalati dai fotored? E poi ci rivolgiamo ai giudici di pace per il semplice motivo che questo provvedimento non lo riteniamo giusto.
Il giusto in realtà è che non abbiamo (per nostra fortuna e per altri motivi) incontrato nessuno dalle direzioni laterali dove il semaforo era verde, altrimenti tragedie come quella di Carlotta sarebbero a Firenze e provincia all’ordine del giorno.
Sergio Cianti (La Strada per Amica)

Ancora sangue sulle strade, nuovo appello di Sergio Cianti

29 marzo 2010

Ancora un incidente mortale sulle strade di Firenze in via dell’Argingrosso (zona isolotto), segna negativamente la settimana appena passata. Uno scooter con due persone a bordo si è scontrato con una vettura;  il conducente e il passeggero dello scooter sono deceduti. Al di là delle responsabilità, l’Associazione “La Strada per Amica” di Campi Bisenzio, ha inviato un comunicato per esprimere il proprio dissenso con l’intento di smuovere le coscienze. E’ purtroppo ormai consolidato il fatto, che questa scia di sangue sia solo frutto di fatalità o destino. Una cosa non vera, perché trattandosi di errori umani, abbiamo la possibilità ed il dovere di correggerli, per cercare di fermare questo inutile stillicidio di vite.

Ennesimo fatto di sangue sulle nostre strade. Ci eravamo proposti in questo anno di raggiungere l’obiettivo imposto dalla Comunità Europea di diminuire la mortalità sulle strade del 50%. Nei primi tre mesi solo a Firenze 1000 incidenti, 7 vittime,  700 feriti.
Se tutto questo accadesse per attentati terroristici sicuramente interverrebbe l’esercito o si prenderebbero provvedimenti più drastici. Invece al di là delle cronache dei giornali, qualche giorno dopo i fatti tutto ricade in un silenzio assoluto. Non si è alzata alcuna voce, nè dalle istituzioni, sia politiche che religiose; eppure tutti decantano che la vita è un bene sacro da difendere.
Lo facciamo solo noi familiari di vittime della strada e continueremo a farlo.
Un pensiero a le vittime e ai loro familiari: vi siamo vicini.
Sergio Cianti www.unaretepernonmorire.org
Via Pimentel 2  50013 Campi Bisenzio (FI
Tel/fax 055/8952531 Cell/3358334858

La libertà degli altri: la Toscana contro le nuove schiavitù

10 febbraio 2010

Manifestazione, a vent’anni dalla liberazione di Nelson Mandela

Il Comune di Campi Bisenzio ha aderito alla manifestazione promossa dalla Cgil Regionale Toscana indetta il giorno 11 febbraio 2010 alle ore 21 al Pala Mandela di Firenze con la collaborazione del Nelson Mandela Forum e delle associazioni dei migranti e del volontariato.
La manifestazione, sotto la direzione artistica di Sergio Staino è in ricordo dei vent’anni dalla liberazione di Nelson Mandela e vuole essere un forte messaggio contro il razzismo e le nuove schiavitù. Saranno presenti alla manifestazione: Guglielmo Epifani, Segretario Generale CGIL Nazionale; Claudio Martini, Presidente Regione Toscana; Tenjiwe Mtinso, Ambasciatore del Sud Africa in Italia: Juan Carlos Flaco Biondini, Antonella Bundu, Gabin Dabirè, Paolo Hendel, Nada, Têtes de bois, Paola Turci.
Vi parteciperanno anche: Hongyu Lin, Assessore al Comune di Campi Bisenzio; Daniela Misul, Presidente della Comunità Ebraica di Firenze; Fatiha El Ghofairi disoccupata; Cristina Solari, Delegata della cooperativa sociale Agape.
Hanno aderito alla Manifestazione oltre al nostro Comune: Arci Toscana, Anci-Consulta Regionale Immigrazione, Emergency, Federconsumatori Toscana.