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8 marzo al Teatro Dante: “Non c’è duo senza tre” con Katia Beni e Anna Meacci

5 marzo 2014

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L’8 marzo alle ore 21.00 al Teatro Dante, due bravissime comiche toscane, Katia Beni e Anna Meacci, nonché amiche dentro e fuori la scena, per una serata speciale in cui le vedremo giocare col pubblico coinvolgendolo attraverso improvvisazioni, sketch di repertorio in assolo o in duo, “Non c’è duo senza tre”. Considerate giocolieri della risata, caratterizzate ciascuna dal proprio stile e dal proprio modo di far ridere partendo chi dalla testa, chi dalla pancia, Katia ed Anna sapranno stimolare tutti i punti erogeni della risata, con un ritmo scandito dal cuore. Due veri e propri clown che sanno farsi da spalla a vicenda, rendendosi irresistibili agli occhi del pubblico. BIGLIETTI

Senzatomica: FlashMob sabato 11 gennaio ore 16 nel centro storico di Campi

9 gennaio 2014

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Ancora sul CIE a Campi: la posizione del Sindaco Chini e la relazione di Medici Senza Frontiere

24 luglio 2010

Riprendo quanto dichiarato dal sindaco Adriano Chini riguardo alla possibile realizzazione di un CIE a Campi Bisenzio. Una panoramica su questa ipotesi già accreditata dal Ministro Maroni, ma controversa per una questione umana e per una logistica. Fornisco quindi il punto di vista del primo cittadino ed accludo anche una relazione di Medici Senza Frontiere, sulla situazione di questi Centri di Espulsione sparsi nella nostra penisola. Una panoramica che ci fa capire le reali condizioni di questi luoghi considerati dei rimedi alla clandestinità, ma che in realtà sono dei veri e propri Lager.

L’ipotesi del CIE a Campi Bisenzio – Adriano Chini Sindaco

Rispetto all’ipotesi di realizzare un Centro di identificazione ed espulsione per immigrati a Campi Bisenzio, non sono contrario a priori ma chiedo al Ministro Maroni ed al Presidente Rossi di tenere conto della storia e delle specificità di Campi Bisenzio, città che da sempre ha fatto dell’accoglienza un modo di vivere riuscendo a governare, così, anche i fenomeni più complessi limitando al massimo tensioni e conflitti sociali. Non abbiamo letto, né mai lo faremo, l’immigrazione come fenomeno di ordine pubblico. Questo mi fa dire che non sono contrario a priori ma sono sicuramente contrario ai Cie così come sono, ovvero indegni di un paese civile. La capacità di governo del fenomeno dell’immigrazione cinese, dimostrata fattivamente in circa venti anni di politiche attive, non può essere messa tra parentesi né derubricata a ordinaria amministrazione, anche perché tra i protagonisti ha visto, oltre al Comune, soggetti istituzionali, del volontariato e del privato sociale, senza il cui apporto nessuno sarebbe stato in grado di raggiungere risultati di cui ci vantiamo. Se è garantito questo metodo siamo disponibili a discutere ipotesi di strutture sul nostro territorio ma soltanto secondo questo modello. Ogni fenomeno migratorio, al pari di molti altri fenomeni complessi, non può che essere gestito e governato dalla politica.
Dunque se il Ministero degli Interni ha deciso di costruire in questo Comune il Cie della Toscana, io pongo queste imprescindibili condizioni:
1) che sia di piccole dimensioni
2) che veda coinvolte, per tutte le varie esigenze di gestione, le associazioni di volontariato che operano in campo sanitario e sociale sin dalla fase iniziale
3) che siano garantite al massimo condizioni di vita degne di qualunque essere umano sul piano dei diritti che delle libertà, per esempio con appositi spazi per i diversi culti religiosi
4) che sia dotato di un efficiente servizio sanitarioche preveda servizi ed attività di tipo culturale, come biblioteche
Tutto ciò, è ovvio, presuppone avanti a tutto la prima condizione imprescindibile: che il Comune sia coinvolto, da assoluto protagonista, e fin da ora, in tutto il percorso, dalla progettazione alla gestione della struttura.
Inoltre, rispetto all’ipotesi dell’area ex hangar di Sant’Angelo a Lecore, faccio presente due questioni che rappresentano problemi enormi:
A) l’area, ex campo di addestramento dell’esercito, deve essere bonificata da eventuali bombe o munizioni inesplose (a quali costi?)
B) l’area, per l’Autorità di Bacino, è una cassa di espansione con un battente idraulico di 2 metri (a quali costi la messa in sicurezza con l’elevazione corrispondente? O lo Stato infrange ogni regola di legge e di sicurezza?)
Sono convinto che di fronte all’ipotesi centro di accoglienza da realizzare a Campi Bisenzio, non bisogna scappare né aver paura ma essere, una volta di più, capaci di raccogliere una sfida di civiltà. Ritengo che il Comune di Campi Bisenzio sia in grado di fare tutto ciò. Al contrario, se le condizioni di cui ho detto, non saranno rispettate, siamo pronti a dare battaglia per ottenere il rispetto dei diritti e dei doveri per tutti. Entro luglio al Ministro Maroni arriveranno il contributo della Regione Toscana e quello del Comune di Campi Bisenzio, a cui chiediamo siano date risposte precise. Intanto sull’ipotesi del Cie all’ex hangar abbiamo già convocato per martedì 27 luglio alle ore 21 a Villa Montalvo una assemblea con tutte le associazioni del territorio.

“Al di là del muro” un viaggio nei centri per migranti in Italia

Ho ricevuto e pubblico con piacere il link ad un documento che di fatto rappresenta una reale verità sui CIE in italia, un viaggio nei servizi scarsi e scadenti, dove mancano beni di prima necessità. Atti del convegno sul sistema dei centri per migranti che si è tenuto giovedì 4 febbraio 2010 a Palazzo Marini, nella Sala delle Conferenze della Camera dei Deputati a Roma. Vi lascio alla lettura ed alle considerazioni.
“Al di là del muro” un viaggio nei centri per migranti in Italia a cura di Medici Senza Frontiere

Crescere senza confini 2010, Sabato 12 e Domenica 13 giugno 2010 alla Ginestra Fiorentina

12 giugno 2010

“Crescere senza confini 2009” ritorna il 20 novembre con la comicità di Pieraccioni e tanti altri amici di Cure2Children

18 novembre 2009

Dopo essere comparso in un recente e discutibile ordine del giorno del consiglio comunale di Campi Bisenzio, in relazione alle sue vicissitudini per quel microscopio conteso, il Dott. Montanari e la Dott.ssa Gatti (www.nanodiagnostics.it) saranno presenti venerdì 20 novembre alle ore 20.30 con la Fondazione Cure 2 Children che torna a proporre l’iniziativa benefica “Crescere Senza Confini” insieme agli ospiti della cena di Gala, organizzata dall’amico Roberto Valerio nella splendida cornice di Villa Castelletti, con la piacevole comicità di Leonardo Pieraccioni. Un evento da non perdere per l’alto valore umano che trasmetterà a tutti gli intervenuti. Tutte le offerte saranno interamente devolute alla cura e alla ricerca del cancro nell’infanzia e nell’adolescenza senza alcun aggravio nèrimborsi spese. Nella serata ci sarà anche animazione ed intrattenimento per i bambini. In questa occasione Montanari terrà una mini conferenza sui suoi più recenti studi.

Chi di voi volesse intervenire è libero di farlo preavvertendo ai numeri telefonici 055.5537111 o 338.2461386 o via email info@cure2children.org.

Cure 2 Children (la cura al bambino) nasce per volontà di un medico oncologo che con straordinaria passione e dedizione si è sempre occupato di tanti piccoli gravissimi pazienti maturando una valida e solida esperienza in Italia e all’estero. Tale esperienza nel delicato settore qual è l’oncoematologia pediatrica lo ha spinto a promuovere un progetto che permetta di dare un contributo finalizzato a “portare” la cura ai bambini affetti da patologie ematoncologiche. Da qui la necessità di estendere ai paesi in via di sviluppo i protocolli, i farmaci, l’esperienza e soprattutto il supporto di un comitato scientifico di rilievo internazionale, rappresentando così, una eccellente garanzia su quanto Cure 2 Children si propone di attuare. Cure 2 Children ha origine anche dalla sofferenza di un motivato gruppo di genitori che hanno vissuto e vivono ogni giorno il dolore per la perdita del proprio figlio; dolore che non si può quantificare e che nessun aggettivo può descrivere, ma una sola certezza, la volontà di assicurare pari opportunità di guarigione a tutti i bambini affetti da queste terribili malattie. Più bambini accederanno alle cure più bambini potranno guarire, più la scienza potrà affinare e perfezionare protocolli con terapie sempre più efficaci e potenzialmente risolutive delle tante gravi malattie che affliggono il mondo dei piccoli. Sono molte le associazioni che in Italia e nel mondo, con pregevole merito, operano nel delicato settore per sostenere i reparti oncologici riservati a questa particolare categoria di pazienti, Cure 2 Children si inserisce laddove la “cura” troppo spesso non c’è o è poco conosciuta e la malattia può rappresentare per un bambino e per la sua famiglia una sentenza già scritta ed inappellabile. Molti sono i bambini che purtroppo si ammalano di cancro, alcuni oggi guariscono, altri muoiono a causa dell’estrema incontrollabilità ed aggressività della malattia, altri per complicazioni dovute alla tossicità dei farmaci, altri ancora per le infezioni, sono rischi da mettere in conto; quello però che non si può accettare e nessun genitore dovrebbe farlo mai, è che il proprio figlio muoia per un farmaco non somministrato o mal dosato, per un controllo o un esame non effettuato o per la mancanza della strumentazione necessaria ed adeguata.
Nulla è più importante di un bambino.
Nulla è più importante di curare e guarire un bambino!
Il Presidente – Cristina Cianchi

Villa Castelletti è facilmente raggiungibile, comunque rendo disponibile le coordinate per il GPS : LAT 43° 47’ 28,5’’ E 11° 4’ 49,7’’ ed alcuni numeri utili: Hotel Tel.: 055.8791915  Fax : 055.8750009 Villa Tel.: 055.8735565  Fax : 055.8735073.

“Crescere Senza Confini 2008” con la Fondazione CURE2Childern Onlus

26 settembre 2008

Riporto con piacere questa brillante iniziativa a favore della Fondazione Cure2Children, che quest’anno si sposta da Lastra a Signa a Siena nei giorni di sabato 27 e domenica 28 settembre 2008. Anche se fuori tema di territorio campigiano, ritengo importantissima la divulgazione di questo evento.

Cure2Children si propone di dare un contributo alla cura di bambini con tumori, leucemia ed altre malattie gravi ed a sostenere le loro famiglie in realtà a basso reddito. L’acronimo “Cure2Children”, ovvero “la cura ai bambini”, è stato scelto proprio a significare che l’obbiettivo è quello di migliorare l’assistenza nei paesi di origine contribuendo alla crescita ed alla autonomia dei centri locali e non al flusso di pazienti verso i paesi più ricchi.
Ogni anno al mondo circa mezzo milione di bambini si ammalano di tumore o leucemia ed altre malattie ematologiche gravi come talassemia ed anemia falciforme. Oltre l’80% di questi non ha accesso ad una terapia appropriata. Circa il 70% di questi bambini viene guarito nel mondo occidentale mentre nei paesi in via di sviluppo la capacità di cura è sotto il 30% e queste patologie sono responsabili di circa il 5-10% della mortalità infantile da malattia (nei paesi sviluppati è il 25-30%). La crescita economica e tecnologica ha determinato in molte realtà in via di sviluppo una crescente attenzione alle malattie suddette, tradizionalmente considerate non-prioritarie ed allo stesso tempo, le nuove tecnologie di informazione e comunicazione stanno favorendo lo sviluppo di progetti concreti di collaborazione in grado di salvare molte vite e migliorare la cooperazione fra i popoli. Tramite una gestione delle risorse trasparente e tracciabile, C2C offre sostegno economico, consulenza professionale, aggiornamento scientifico, borse di studio, strumenti informatici, farmaci, attrezzature, ecc…, di fatto, tutto quello che può servire perché bambini e famiglie senza i mezzi necessari possano ricevere un’assistenza adeguata nel loro paese. C2C vorrebbe inoltre contribuire all’eliminazione delle barriere geografiche, finanziarie e culturali fra i professionisti dedicati all’oncoematologia pediatrica. I caratteri che contraddistinguono C2C sono la collaborazione genitori-professionisti, agilità ed autonomia, forte componente informatica di supporto alle finalità della Fondazione e di gestione trasparente e tracciabile delle risorse. Oltre alla particolare enfasi su reti e rapporti di collaborazione secondo principi, visione e obbiettivi chiari, aperti e condivisi.

I Progetti di C2C ed il loro stato di avanzamento : cooperazione per la cura di bambini con talassemia major in Pakistan. La talassemia major è la malattia genetica mortale più frequente al mondo, solamente in Pakistan nascono circa 5.000 nuovi bambini l’anno la gran parte dei quali curabili nel loro paese. La nostra fondazione ha avviato un progetto grazie al quale questi bambini possono accedere al trapianto di midollo nel loro paese e la loro famiglia trovare un supporto per tutta la durata del trattamento. Questo progetto, sostenuto principalmente dalla Fondazione Monte dei Paschi di Siena, si pone l’obbiettivo di offrire cura e prevenzione di questa malattia che incide in modo significativo sulla mortalità infantile in Pakistan. Il passo successivo è quello di estendere ad un numero crescente di istituzioni locali la capacità di offrire un’assistenza appropriata tramite formazione e presenza diretta di professionisti italiani e stranieri esperti del settore del trapianto di midollo. Ai parenti di primo grado dei bambini candidati al trapianto sarà offerto lo screening per lo stato di portatore.
Supporto alla cura dei bambini del Kosovo.
Promozione di strumenti informatici open source per progetti sanitari.
Programmi per il supporto della famiglia.

Nulla è più importante di guarire un bambino. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di investire su valori fondamentali comuni a tutte le culture e religioni, la Fondazione Cure2Children spera di poter dare un contributo significativo alla cooperazione internazionale per la cura dei bambini con tumori e malattie gravi del sangue. Favorire la collaborazione fra istituzioni e professionisti di realtà diverse accomunate dall’obbiettivo di salvare la vita ai bambini è importante per tutti.

Volantino/Rivista C2C della manifestazione in formato PDF (3.455 Kb)

Fondazione Cure2Children
Via Marconi n°30 50131 Firenze Italy
Tel.+39 055 5537111 – Fax +39 055 5520961

www.cure2children.org