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Dibattito “Un nuovo centrosinistra: se non ora quando?”: venerdì 11 ottobre alle ore 21:00, presso la Sala Pertini

6 ottobre 2013

Mario Danisi, in qualità di Responsabile Organizzativo dell’Italia dei Valori di Campi Bisenzio, mi prega di comunicare la data di un dibattito dal titolo “Un nuovo centrosinistra: se non ora quando?”, che vuole essere attenta e profonda riflessione sugli scenari che si aprono per questo Paese.
“Negli ultimi mesi, nelle ultime settimane, stiamo assistendo ad eventi nazionali e talvolta anche locali, di carattere politico che sicuramente creano ancor più confusione e disorientamento nell’opinione pubblica in un momento storicamente molto molto difficile, dove ancora quell’orizzonte di ripresa stenta a farsi vedere con chiarezza e fiducia.” – afferma Danisi – “Inutile soffermarsi ora sulle ultime note di cronaca e di politica che proprio in questi ultimissimi giorni hanno accelerato quella che possiamo definire l’inizio di una nuova fase politica, ma è pur sempre utile non distrarsi e soprattutto non dimenticare oggi quel che accade per riuscire a dare spiegazioni a ciò che accadrà domani.”
“La politica, certo con le sue difficoltà e soprattutto diffidenze che negli ultimi tempi ha seminato con scelte e operazioni certo non sempre popolari, è però quel momento sociale dinamico e non statico che dovrebbe comunque camminare sempre nella direzione di quella ricerca di soluzioni e risposte che la gente, i mercati, gli altri Paesi, chiedono con sempre più sollecita frequenza.”
In questo scenario si inserisce un’iniziativa dell’Italia dei Valori di Campi Bisenzio, un dibattito dal titolo “Un nuovo centrosinistra: se non ora quando?” che vuole essere appunto una attenta e profonda riflessione sugli scenari che si aprono per questo Paese, riprendendo il discorso, interrotto, partito con la formula di alcuni anni addietro, la famosa “foto di Vasto”, dove le 3 forze politiche del centrosinistra avevano iniziato questa riflessione e nuova proposta, che proprio a Campi Bisenzio governano la città; ma certamente senza fermarsi qui.
IdV, PD e SEL invitano la cittadinanza ed i media venerdì 11 ottobre alle ore 21:00, presso la Sala Pertini (aula consiliare) del Palazzo Comunale a Campi Bisenzio dove Daniele Calieri, giornalista di “Piananotize.it” sarà moderatore del dibattito al quale interverranno Ignazio Messina, Segretario Nazionale dell’Italia dei Valori, Emiliano Fossi, Sindaco di Campi Bisenzio, Giuseppe Brogi, Segretario Regionale Toscana di Sinistra Ecologia Libertà.

(Tele) VISIONI di TEATRO: Domenica 11 Novembre 2012 ore 21:00 – “COSI’ E’ (SE VI PARE) di Luigi Pirandello – Regia di Giorgio De Lullo

11 novembre 2012

E’ giunto al 5° appuntamento l’iniziativa di (Tele) VISIONI di TEATRO a cura dell’Associazione Culturale SALTO NEL BUIO di Campi Bisenzio che si svolge, come di consuetudine, nella Sala prove teatrali (adibita a sala proiezioni) all’interno del Circolo Arci “La Libertà del 1945” di Viaccia in Via Pistoiese, 659 a Prato.
Domenica 11 Novembre 2012 alle ore 21:00, COSI’ E’ (SE VI PARE) di Luigi Pirandello per la Regia di Giorgio De Lullo.
Una delle opere più note e significative di Luigi Pirandello, COSI’ E’ (SE VI PARE), scritta nel 1917, è un dramma di parole, non di azione. Al centro della storia, l’autore mette la ricerca della verità sui fatti degli altri, un’ossessione di questi personaggi che rappresentano forse l’opinione del popolo o come questa si forma e si modifica.
Quest’opera ci lascia anche oggi molti interrogativi sulla conoscenza degli altri, dei fatti degli altri e, forse, anche di noi stessi.
Il dramma viene presentato nella storica messa in scena della “Compagnia del Giovani” con: Romolo Valli, Rossella Falk, Paolo Stoppa, Elsa Albani, Ferruccio De Ceresa, Anita Bertolucci, Isabella Guidotti, Nietta Zocchi, Antonio Colonnello.
Un’ottima dimostrazione pratica per chi è interessato a: Recitazione con ritmo serrato, utilizzo delle Luci per sottolineare la narrazione della storia e per suscitare emozioni, armonia nei costumi, saper piangere in scena e mlto altro. Insomma, un CAPOLAVORO assoluto!
Per qualsiasi info: Associazione Culturale Teatrale SALTO NEL BUIO, Via Guido Mammoli, 23/D a Campi Bisenzio – salto.nel.buio@tiscali.it

(Nella foto: Anita Bertolucci e Romolo Valli)

Oggi 18 marzo alle ore 21 .. “Campi s’è desta” con Annita Garibaldi al Teatro Dante

18 marzo 2011

Sarà presente anche Annita Garibaldi, pronipote dell’eroe del Risorgimento alla presentazione del libro Campi s’è desta. La storia del Risorgimento in un borgo alle porte di Firenze (1841 – 1882) realizzato in occasione delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
L’opera è il frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori campigiani formato da Renzo Bernardi, Sergio Goretti, Fabrizio Nucci e Vincenzo Rizzo che hanno condiviso anni di ricerche per giungere alla sintesi di questo volume che ripercorre tutto il periodo risorgimentale attraverso le vicende accadute nella nostra Campi Bisenzio.
Il risultato è un libro pieno di sorprese e di notizie inedite che fanno capire come i fatti risorgimentali siano stati vissuti con piena consapevolezza da parte della piccola comunità campigiana: una consapevolezza testimoniata innanzitutto dal numero di volontari campigiani che hanno preso parte alla “patrie battaglie”. In pratica non c’è un grande evento del Risorgimento cui non abbiano preso parte da protagonisti anche giovani volontari campigiani che hanno sparso il loro sangue fin dall’epica battaglia di Curtatone e Montanara del 1848 (in quell’occasione morirono due giovani volontari campigiani).
La ricerca mette a fuoco la temperie sociale e culturale della Campi Bisenzio di metà Ottocento  spiegando il motivo di fondo di questa sensibilità dei campigiani nei confronti del Risorgimento: un motivo che risiede nella precoce industrializzazione dovuta alla lavorazione della paglia che aveva portato al formarsi di una vera e propria borghesia aperta ai nuovi ideali risorgimentali.
Lungi da essere lo stereotipo del villaggio rurale alle porte della grande città, Campi a metà Ottocento era una cittadina industriosa e dedita al commercio, un vivace centro di scambi nel quale trovarono terreno fertile le idee e gli ideali del Risorgimento. Non fu quindi un caso se troviamo campigiani che presero parte alla spedizione dei Mille come Tito Zucconi (straordinaria figura di letterato e precettore di Gabriele D’Annunzio di cui poco si sapeva fino ad oggi), altri che rimasero feriti al fianco di Garibaldi a Monterotondo, altri ancora che parteciparono alla presa di Roma.
“Campi s’è desta” ricostruisce le biografie di tutti questi personaggi, li inserisce nel contesto della Campi dell’epoca e ci offre un affresco interessante e coerente di un’epoca decisiva per le sorti della storia italiana. Non solo. L’ultimo capitolo del volume è dedicato alla ricostruzione delle figure di grandi personaggi campigiani che vissero in età risorgimentale a cominciare dallo scienziato Felice Matteucci, inventore del motore a scoppio, per proseguire poi con il chimico Fausto Sestini, l’architetto Mariano Falcini, il letterato Vittorio Bacci, il pittore allievo del Fattori Ruggero Panerai: una generazione straordinaria, figlia di un’epoca altrettanto straordinaria.
Il volume, edito dalla casa editrice Nte, sarà distribuito per l’occasione al costo di euro 11.

13 febbraio, le donne scendono in piazza per difendere il valore della loro, della nostra dignità e ci dicono: se non ora, quando?

9 febbraio 2011

In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa, crea ricchezza, cerca un lavoro (e una su due non ci riesce), studia, si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta, si prende cura delle relazioni affettive e familiari, occupandosi di figli, mariti, genitori anziani. Tante sono impegnate nella vita pubblica, in tutti i partiti, nei sindacati, nelle imprese, nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile, più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé, della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che – va ricordato nel 150esimo dell’unità d’Italia – hanno costruito la nazione democratica. Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta, indecente, ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale, offerta da giornali, televisioni, pubblicità. E ciò non è più tollerabile.
Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno, disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici. Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e l’immagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile, etica e religiosa della nazione. Così, senza quasi rendercene conto, abbiamo superato la soglia della decenza. Il modello di relazione tra donne e uomini, ostentato da una delle massime cariche dello Stato, incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale, legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni. Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale.
Noi chiediamo a tutte le donne, senza alcuna distinzione, di difendere il valore della loro, della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora, quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.
L’APPUNTAMENTO E’ PER IL 13 FEBBRAIO IN OGNI CITTA’ ITALIANA e qui da noi a:
FIRENZE – 13 febbraio, ore 14.00, piazza dei Giudici (corteo che proseguirà fino a piazza della Repubblica)
PRATO – 13 febbraio, ore 14.00, Piazza del Comune
A Campi il Pd in adesione a tale manifestazione, comunica che una “delegazione” (aperta alla partecipazione di chiunque), si ritrova alle 13 davanti alla Coop per andare in autobus a Firenze.
“La manifestazione non è fatta per giudicare altre donne, contro altre donne, o per dividere le donne in buone e cattive. I cartelli o striscioni ne terranno conto. La manifestazione è fatta per esprimere la nostra forza e la nostra determinazione. Siamo donne fiere e orgogliose. Chiediamo dignità e rispetto per noi e per tutte. Siamo gelose della nostra autonomia e non ci lasceremo “usare”. Per questo non ci devono essere simboli politici o sindacali nei nostri cortei: vogliamo che sia anche rispettata la nostra “trasversalità”. La manifestazione è promossa dalle donne, ma – come diciamo nel nostro appello – la partecipazione di uomini amici è richiesta e benvenuta. Cercheremo di parlare prima di tutto alle giovani e ai giovani, di coinvolgerli e di portarli in piazza.
E’ possibile sottoscrivere la petizione della Mobilitazione Donne Italiane, Campi Bisenzio Blog lo ha già fatto ed appoggia pienamente questa protesta per contestare l’immagine delle donne Italiane, lesa dalle altissime cariche di questo Stato e da quanto si legge sui giornali.