Posts Tagged ‘sale’

Due o tre cose che so di Quadrifoglio

21 dicembre 2010

Ricevo e pubblico questa email degli amici Pietro & Paolo (ho collaboratori molto in alto !) sulla scandalosa parodia “neve di venerdì 17”. Quanto accade oggi è una barzelletta post-tragedia nella quale si sente solo il rumore dello scarico delle colpe, di tutti quei dirigenti e responsabili che in una azienda seria (sto parlando di una qualsiasi  normale azienda condotta con i giusti canoni) sarebbero già stati messi alla porta per gravissime negligenze.  Ben diverso è l’iter di chi sbaglia nelle consociate comunali, una pacca sulla spalla e via, senza moniti e senza punizioni; anzi ci tocca pure a sentirli lamementare per gli stipendi. Ma lasciatemi dire che la cosa più grave è la consapevole leggerezza con la quale spesso vengono commessi errori madornali e come vengono sottovalutati tutti quei casi nei quali si mettono a rischio gli stessi cittadini. Il bello (ironicamente) è che ci dicono di avere fiducia in questi dirigenti … hanno un bel coraggio !

Il  20 dicembre 2010 al Consiglio Comunale di Firenze il sindaco di Firenze ha dichiarato che l’emergenza neve non deve più fare capo a Quadrifoglio. Poche parole pronunciate da Renzi ci trovano più d’accordo. Si è invocata una nevicata eccezionale. Ebbene, sono nevicati 25 cm. di neve, mica un metro e mezzo. Allora a Amburgo e Stoccolma che dovrebbero fare? Qui di eccezionale c’è solo lo stipendio di certi presunti manager che poi, invece di chiedere scusa alla popolazione per quello che hanno (o piuttosto non hanno) combinato, si lamentano che non guadagnano “quanto la Colombo”. L’ha dichiarato, virgolettato, Livio Giannotti a pagina II della cronaca di Firenze dell’edizione della Repubblica del 20 dicembre 2010. Per chi non lo sapesse, la Colombo è la sovrintendente del Teatro Comunale. Forse il sale sulle strade lo doveva spargere lei, non sappiamo. In conclusione, dopo tutto quello che è successo, questi fior di managers non hanno nemmeno il buon gusto di dimettersi, nonostante quello che hanno fatto passare ai cittadini.
E c’è di più. Questi qui, che non sono stati stati buoni a gestire (nè loro nè chi li ha chiamati a fare i dirigenti generali di questo schiudo di partecipate) una giornata di neve, dico una, sono quelli che dovrebbero gestire un impianto di incenerimento grande come qualche campo di calcio. E se si manifesta qualche allarme diossina (e si manifesta sempre), chi lo gestisce, quelli della neve?
Cittadini, ma voi siete sempre fiduciosi in questa classe dirigente? Non vi è mai venuto qualche dubbio? Non vi è mai venuta voglia, a qualche elezioni, di farla finita?
Qualcuno ce lo dica per favore.
Pietro & Paolo

Un venerdì 17 di pura follia .. Renzi, Rossi vergognatevi !

18 dicembre 2010

E’ passata finalmente questa giornata che diversi di noi hanno trascorso in modo veramente incredibile. Una nevicata che in talune zone della stessa nostra Italia, non rappresenta niente (al pari di una pioggia), al centro della toscana paralizza un’intera città e tutta la sua periferia. Una disorganizzazione nella gestione della circolazione e dei trasporti, che si traduce in una sottovalutazione totale degli avvisi di criticità atmosferica da parte di tutti gli amministratori della piana, Firenze in prima fila. Il bello è che tutti scaricano la colpa sugli altri e viceversa e chi ci rimette come al solito sono i cittadini che si sono trovati in una odissea lunga addirittura 10 ore senza ricevere assistenza ed informazioni. I mezzi Ataf senza catene hanno bloccato le direttrici cittadine, alberi che sono caduti sulla strada e sulle auto (a Firenze), mezzi spalaneve e spargisale del tipo “invisibile”, visto che oggi asseriscono essere stati presenti, ma nessuno li ha visti ! Renzi e Rossi sono solo capaci di fare battute in una finzione di preoccupazione televisiva (hanno un futuro nel teatro), promettendo azioni contro Anas ed altri enti, ecco risolto il problema ! Una vera vergogna, questi sono gli amministratori che ci chiedono fiducia sul futuro della piana .. non sanno gestire neppure una nevicata !
Anche a Campi la cosa non è andata meglio, ponti bloccati, traffico in tilt sulle rampe di accesso alla mezzana-ricasoli e neppure un vigile, l’unico spalaneve l’ho visto alle 21.30 a San Donnino, quando ho cercato di recuperare mia moglie imbottigliata nel traffico di Firenze dalle 13. La Barberinese bloccata in entrambi i sensi. Tutto ciò ampiamente preannunciato dalla protezione civile e completamente ignorato.
Un appunto lo devo anche fare verso taluni automobilisti, visto che anche nella mia odissea, ho avuto modo di osservare alcuni avvenimenti per i quali mi permetto di trarre alcune conclusioni. Premetto che ero anche io in strada bloccato in un traffico assurdo (con le mie brave catene) e sono rimasto sconcertato da tanti “bravi furbetti” che ne hanno combinate di tutti i colori, mandando in tilt un traffico già al limite della congestione e bloccando chi come me poteva viaggiare senza problemi.
Ma cosa è successo ? solo colpa della neve ? .. forse, o forse anche colpa di chi senza catene, senza gomme da neve, senza esperienza di neve si è messo in strada ed ha provocato di tutto e per tutto intendo l’impossibile. Ecco quello che ho visto con i miei occhi: macchine e camion intraversati ai bordi e lungo le strade, salite bloccate da auto e tir senza catene,  motorini che stentavano a camminare con un pericoloso gioco di equilibrio, persone che tentavano invano di mettere le catene in mezzo alla strada, con scarso risultato e per finire tantissimi che camminavano a piedi in mezzo di strada creando un pericolo a loro stessi ed alle auto.
Allo stesso tempo voglio esprimere un elogio a tutte quelle maestre che hanno atteso con i bambini l’arrivo dei genitori ed al personale delle scuole che si è prodigato per rendere meno drammatica la giornata almeno ai piccoli studenti.
Questo è il mio breve resoconto di una giornata incredibile; vedo che già avete dato qualche commento, vi invito a raccontare la vostra odissea affinchè i nostri amministratori sappiano che cosa ha passato la ignara gente comune.