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Santa Messa nel sesto anniversario della salita al cielo di don Bruno Verdiani

9 luglio 2013

Don Bruno VerdianiNella ricorrenza del sesto anniversario della scomparsa di don Bruno Verdiani, sabato 13 luglio dalle ore 18.00 al 19.00 si svolgerà la Santa Messa di suffragio del compianto Parroco di Campi Bisenzio che sarà presieduta da Mons. Sergio Guidotti, amico e compagno di Seminario di don Bruno, attualmente Canonico del Duomo di Firenze e, per diversi anni, Parroco di San Cresci a Campi. La cerimonia si svolgerà nella Parrocchia Sacro Cuore di Gesù a Campi, luogo simbolo della vita e dell’impegno di don Bruno, in Via Alcide De Gasperi, 9 a Campi Bisenzio.

La strada per Don Bruno Verdiani.. finalmente è stata trovata !

11 Mag 2013

E’ opinione di tutti e non solo dei cittadini del Sacro Cuore, che Don Bruno Verdiani si sia reso meritevole di un ricordo concreto da parte della comunità campigiana, per il suo prodigarsi per oltre trentanove anni in un appassionato impegno sociale e parrocchiale; ma anche la per stima, la riconoscenza, l’affetto e la gratitudine. Un ricordo che ebbe il suo apice nel 2008, ad un anno dalla sua morte, con il desiderio di intitolare a questo sacerdote una strada posta in prossimità della parrocchia da lui fondata. Un gran numero dei parrocchiani intervennero in Consiglio Comunale con Roberto Viti della Lista Civica No Inceneritore e con Angelo Manna, il suo primo collaboratore, che individuarono come la più corretta delle strade da intitolare al compianto parroco fosse Via del Gelsomino, dove nacque la prima chiesina da lui edificata e nella quale si aggregarono via via i primi fedeli. Un piccolo manufatto di legno, modesto, senza pretese ma con un forte richiamo appassionato. E proprio lì crebbe la parrocchia, con grandi sacrifici personali di Don Bruno. Ma la proposta di dedicargli via del Gelsomino, fu rigettata dal Consiglio Comunale per motivi alquanto futili (si creavano disagi ai cittadini residenti per le modifiche necessarie sui documenti). Nonostante ciò l’ O.d.G. passò ugualmente con delle modifiche. Ed il “più breve tempo possibile” citato in quell’atto formale, per la realizzazione di questo progetto, non si può proprio dire che sia passato in maniera celere; a luglio prossimo saranno cinque anni e di Don Bruno nessuno se ne è ricordato ! Alcune contestazioni sono state sollevate nel corso degli ultimi mesi, dopo che è stato intestato il giardino della scuola Matteucci al giudice Vigna che ben poco ha avuto a che fare con Campi, paradossalmente proprio alla scuola Matteucci dove Don Bruno è stato insegnante di religione per tantissimi anni. Un’intitolazione, questa a Vigna, che i parrocchiani del Sacro Cuore hanno appreso con rammarico assieme al timore che si estinguesse il diritto del loro buon sacerdote. Ma alcuni giorni fa Roberto Viti ha riportato in consiglio la richiesta, sottoponendo la seconda alternativa più gradita dopo via del Gelsomino, incontrando il benestare definitivo per quella nuova strada, che si troverà nella seconda parte di via Prunaia, che dall’incrocio con via Palagetta arriverà a congiungersi alla rotonda del ponte di Maccione. Sarà questa arteria, quando i lavori saranno completati, adiacente proprio al terreno parrocchiale, che sarà intitolata ad un grande uomo che ha saputo lasciare un così profondo ricordo.
C’è voluto tempo, ma alla fine Don Bruno ha trovato la sua strada !

Le rime di Mugnaioni per riscoprire origini e tradizioni campigiane

17 aprile 2013

Inaugurata nel weekend, nella chiesa del Sacro Cuore di Campi Bisenzio, la mostra “Rime sulla Campi di un tempo” del poeta Giuliano Mugnaioni. L’esposizione si compone di una serie di rime dell’autore di alcuni anni. L’intento della mostra è ricordare per i più anziani gli anni della propria gioventù e far riscoprire le tradizioni e le origini per i più giovani. La mostra sarà aperta fino al 21 aprile nell’atrio della chiesa.

Una strada per Don Bruno Verdiani – Viti: “non mi arrendo..”

26 marzo 2013
da DiSegno Comune del 2008

da DiSegno Comune del 2008

Viti: “non mi arrendo !”, sembra il titolo di un film, ma non è così.
A distanza di quasi cinque anni l’amministrazione non è ancora riuscita a risolvere il caso della strada da intitolare al compianto Don Bruno Verdiani, l’indimenticato parroco del Sacro Cuore e Roberto Viti della lista Civica No Inceneritore torna alla carica.
Non per sè, non per calvalcare un argomento per scagliarsi contro l’attuale amministrazione, ma per onorare il volere di tanti cittadini delusi dall’indifferenza verso un uomo che ha dato tanto a Campi ed ai campigiani.
In effetti la cosa rasenta il ridicolo perchè da quel lontano luglio 2008, quando fu approvata una delibera, si poteva fare qualcosa, specialmente dopo l’affermazione “..nel più breve tempo possibile intitoleremo una via a Don Bruno Verdiani”, data di fronte ad una sala gremita di parrocchiani del Sacro Cuore, che tenevano proprio ad una rapida attuazione di questa pratica. “Ora che sta per finire la legislatura, questa richiesta a cui i parrocchiani tengono così tanto e per la quale mi hanno di recente ricontattato,” afferma Viti, “potrebbe cadere nell’oblio. Non so come andrà nel consiglio di oggi pomeriggio, ma il mese scorso al Vigna hanno intestato subito, alla prima, i giardini della scuola Matteucci e per Don Bruno Verdiani ancora niente.”
La richiesta iniziale era infatti quella di avere una strada o una piazza intitolata al loro parroco nel territorio della parrocchia ed il più vicino possibile alla parrocchia stessa, oggi dice Viti “tra le ipotesi più gradite c’è quella che era già stata indicata, ossia intitolare la parte di via Prunaia che dall’intersezione di via Palagetta verrà collegata, in un prossimo futuro a completamento della viaria prevista, al ponte di Maccione e proprio così adiacente al complesso parrocchiale”.
Vediamo se dal consiglio comunale di oggi nei prossimi mesi ci sarà la volontà reale, di intitolare questa parte della via Prunaia fino al ponte di Maccione alla memoria del parroco Don Bruno Verdiani, anche se i lavori di ampliamento della carreggiata e ad essa connessi sono ancora da iniziare ma in virtù dell’importanza che rivestirà questa strada essa appare ben degna per tale memoria.
Non sappiamo come andrà a finire ma sicuramente Viti darà battaglia fino all’ultimo e l’amministrazione comunale potrebbe avere una nuova forte critica mossa da tanti campigiani delusi e amareggiati.
Campi Bisenzio Blog continuerà a seguire l’evolversi di questa vicenda, dando voce anche ai cittadini, come ha già fatto cinque anni fà.

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La Madonna di Fatima al Sacro Cuore, tutto il programma delle inziative campigiane

22 Mag 2010

Arriverà a Campi Bisenzio direttamente dal Portogallo nel pomeriggio di domani, domenica 23 maggio, l’immagine della Madonna di Fatima. “È con grande gioia – afferma don Massimo Marretti parroco della parrocchia del Sacro Cuore di Gesù – che ho il piacere di annunciare a tutta la comunità campigiana un evento che sicuramente lascerà il segno nella vita di tante persone: la visita della venerata immagine della Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima in Portogallo, dal 23 al 30 maggio prossimi, presso la nostra parrocchia. Fatima evoca subito, nella mente dei più, i segreti consegnati dalla Madre di Dio ai tre pastorelli, i Beati Francesco e Giacinta Marto e Suor Lucia dos Santos, oppure l’attentato a Papa Giovanni Paolo II, avvenuto il 13 maggio 1982, proprio nell’anniversario della prima apparizione della Vergine a Cova di Iria quel 13 maggio 1917”. E da allora quella sperduta località del Portogallo è divenuta meta di pellegrinaggi da tutto il mondo. “Per il cattolico – prosegue don Massimo Marretti – Fatima, così come Lourdes o La Salette, è uno dei segni della grazia di Dio che non smette di dare prove della sua sollecitudine paterna ai suoi figli, troppo spesso presi dalle cose del mondo al punto da dimenticarsi di Lui e vivere come se Egli non ci fosse. Una dimenticanza, questa di Dio, che da sempre e anche oggi presenta i suoi conti in termini di peccato e di disfacimento umano sia a livello personale sia sociale; una dimenticanza dalla quale Dio, che ci ama e che vuole il nostro vero bene, vuole strapparci attraverso continui richiami. Fatima è uno di questi. E chi meglio della Madre di Dio poteva e può farsi portavoce di questo appello a scuoterci dalla dimenticanza del cielo e dal conseguente sonno dell’uomo, del suo cuore come della sua ragione? A Fatima, come altrove, Maria continua a svolgere il suo umile compito di “serva di Dio” (Lc 1, 38.48), mettendosi a disposizione dell’Altissimo perché possano realizzarsi i suoi disegni. Sorprende, ma non più di tanto, la continuità dell’appello pressante a pregare da parte di Maria. La preghiera infatti è il gesto con cui l’uomo prende coscienza del suo vero essere che è quello di creatura e di dovere tutto a un Padre da cui viene e verso cui và. A Fatima la Madre di Dio ha chiesto di pregare per i peccatori; anche questo non è cosa nuova per una coscienza autenticamente cristiana: l’amore di Dio, accolto con fede nella propria vita, chiede infatti di essere corrisposto nell’amore del prossimo, la fede che opera per mezzo della carità. In questa prospettiva la preghiera di richiesta di conversione diventa la manifestazione d’affetto e d’amore più grande che un cristiano può compiere nei confronti di un suo simile. Vogliamo dunque vivere una settimana di preghiera con Maria per ricordarci di Dio nella nostra vita e a Lui affidare le nostre famiglie e la nostra terra”. La missione mariana è organizzata in collaborazione con il Movimento Mariano Messaggio di Fatima in Italia – Servizio diocesano di coordinamento missioni mariane e con l’Apostolato Mondiale di Fatima sezione italiana, entrambi collegati con il Santuario di Fatima in Portogallo. L’immagine della Madonna Pellegrina che sosterà alla chiesa del Sacro Cuore viene direttamente dal Santuario di Fatima ed è una replica della prima statua della Vergine Pellegrina, oggi collocata nel Santuario di Fatima vicino all’altare maggiore, che fu realizzata nel 1947 secondo le indicazioni di Suor Lucia.
PROGRAMMA DELLE CELEBRAZIONI
Domenica 23 maggio – Giornata dell’accoglienza – ore 18.30 arrivo dell’immagine della Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima nel piazzale della chiesa. Santa Messa di accoglienza nel campino parrocchiale. Dopo la Messa la Madonna Pellegrina sarà portata in chiesa.
Lunedì 24 maggio – Giornata dei bambini – ore 18 Santa Messa presieduta da don Pierfrancesco Amati, Proposto di Certaldo
– ore 21.15 Santa Messa presieduta da don Marco Fagotti, Pievano di Campi .
Martedì 25 maggio – Giornata dei ragazzi e dei giovani – ore 18 Santa Messa: presiede Sua Eccellenza Monsignor Diego Bona, Vescovo emerito di Saluzzo – ore 21.15 Via Mariae dei ragazzi del catechismo parrocchiale.
Mercoledì 26 maggio – Giornata delle associazioni – ore 10 Santa Messa: presiede don Massimo Scalzi, Parroco di Martignana (Empoli) – ore 18 Santa Messa: presiede don Andrea Pucci, Vicario Foraneo di Campi Bisenzio – ore 21.15 Santa Messa: presiede padre Giovanni Roncari o.f.m. capp., Delegato Arcivescovile per i Laici.
Giovedì 27 maggio – Giornata eucaristica, dei sacerdoti e delle religiose e dei religiosi – ore 10 Santa Messa: presiede padre Gianfranco Macconi o.f.m. capp., Convento di Careggi – ore 11 Adorazione eucaristica continuata (fino alle 18) – ore 18 Santa Messa: presiede Monsignor Stefano Manetti, Rettore del Seminario Arcivescovile Fiorentino – 21.15 Santo Rosario guidato da Sua Eminenza Cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo emerito di Firenze.
Venerdì 28 maggio – Giornata del perdono – ore 10 Santa Messa: presiede don Paolo Milloschi, Parroco a Firenze – ore 18 Santa Messa: presiede don Maurizio Tagliaferri, Pievano di Borgo San Lorenzo – ore 21.15 Via Crucis.
Sabato 29 maggio – Giornata della sofferenza e del volontariato – ore 10.30 Santa Messa con Unzione degli Infermi: presiede Sua Eccellenza Monsignor Vasco Giuseppe Bertelli, Vescovo emerito di Volterra – ore 18 Santa Messa: presiede don Marco Paglicci, sacerdote novello – ore 21 Processione mariana aux flambeaux per le vie della Parrocchia: via De Gasperi, via del Gelsomino, via delle Viole, via Buozzi, via Turati, via Boccaccio, via Cetino, via Palagetta,
via del Gelsomino, via De Gasperi.
Domenica 30 maggio – Giornata del commiato – ore 8 Santa Messa in chiesa – ore 10 Santa Messa di commiato nel campino
parrocchiale. Al termine atto di affidamento a Maria e saluto della Vergine Santa.
Dal 24 al 29 maggio nel salone della Parrocchia del Sacro Cuore sarà allestita la Mostra Storia e Messaggio di Fatima che potrà essere visitata dalle ore 15 alle 19.
Nei giorni di permanenza dell’immagine della Madonna Pellegrina del Santuario di Fatima la chiesa resterà aperta dalle ore 8 alle 23. Ogni giorno il programma prevede: ore 11.30 Santo Rosario, ore 12 Angelus, ore 16 – 18 Adorazione Eucaristica. (fonte DiSegno Comune)

Mostra Fotografica su storia e vita della Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Campi Bisenzio

23 ottobre 2009

parrocchia_del_sacro_cuoreCon il patrocinio del Comune di Campi Bisenzio e la collaborazione della Presidenza del Consiglio Comunale sabato 24 ottobre 2009 alle ore 16.30, nel salone parrocchiale, sarà inaugurata una mostra sulla storia e la vita della Parrocchia. La mostra rimarrà aperta, fino al 15 novembre e sarà visitabile il sabato dalle 16.30 alle 19.30 e la somenica dalle 9 alle 13.

invito_inaugurazione_mostra

Campi Bisenzio ricorda Don Bruno a 2 anni dalla sua scomparsa

13 luglio 2009

Oggi alle 21,30 la comunità campigiana ricorda con una messa presso la Chiesa del Sacro Cuore il Parroco Don Bruno Verdiani, che tanto ha dato ai cittadini. Don Bruno (1941-2007) è stato il Parroco del Sacro Cuore per così tanti anni da lasciare un segno indelebile nei suoi compaesani, tanto che a settembre sarà inaugurata una mostra fotografica all’interno dei locali della chiesa, nell’ambito delle celebrazioni dei 25 anni di consacrazione della stessa parrocchia. E’ ancora vivo il ricordo dei primi anni ’80, quando Don Bruno, già cappellano di Santo Stefano dalla fine degli anni ’60, si dedicò con impegno e dedizione alla raccolta fondi per la costruzione della chiesa, che fu ultimata nel 1984 ed inaugurata nel 1985, alla presenza del Cardinale Piovanelli. Lo stesso impegno e dedizione che Don Bruno ha profuso anche nell’ assistenza dei suoi fedeli e nell’insegnamento della religione nella scuola media Matteucci di Campi Bisenzio. Unica nota che stona in tutta la commemorazione è “l’intoppo” burocratico che ha subìto la richiesta di intitolazione di quella strada che ospita la sua parrocchia, nome che ancora attende di essere onorato .. chissà quando e dove .. !!

Leggi ultimo articolo sulla richiesta di intitolazione di una strada a Don Bruno ed i precedenti post correlati e link esterni : Una via per Don Bruno Verdiani..che brutta figura, Una via per Don Bruno Verdiani, il discorso di Viti in Consiglio Comunale, Una via per Don Bruno Verdiani, parroco del Sacro Cuore di Gesù, Omelia nella Messa Esequiale di Don Bruno Verdiani, Comune di Campi Bisenzio-Consiglio Comunale “Una via per Don Bruno Verdiani”

Una via per Don Bruno Verdiani….quasi

3 settembre 2008

Ricevo e pubblico con piacere questa lettera che Roberto Viti rivolge ai campigiani, in particolare ai parrocchiani di Don Bruno. Parole che suonano come uno sfogo, ma che non sono e non devono essere una dichiarazione di sconfitta, bensì uno stimolo ad operare sempre e comunque nel rispetto di coloro che vogliono bene alla nostra città e ad i suoi uomini e donne che tanto hanno dato e che tanto daranno alla comunità nel futuro. Concludo nel dire che vorrei pubblicare presto un’articolo che ponga la parola “fine” a questa parodia, una parola che tarda ad arrivare ma che speriamo possa essere soddisfacente e condivisa da tutti, soprattutto che possa onorare degnamente la figura di Don Bruno.

Il 29 luglio 2008, il consiglio comunale ha approvato all’unanimità un nostro Ordine del giorno del 26 giugno che impegnava Sindaco e Giunta a intitolare una via a Don Bruno. C’é voluto più di un mese e ben tre consigli comunali per arrivare a una votazione su una proposta che, francamente, ci sembrava tanto onesta e semplice. Era stato un gruppo di parrocchiani che ci aveva domandato di attivarci e ben volentieri avevamo aderito. Che male ci poteva essere a lasciare ai cittadini, che per primi l’hanno richiesto, un ricordo del loro parroco? Ma peccavamo d’ingenuità, qualcosa di male c’era poiché hanno creato non poche difficoltà all’intitolazione di una strada a Don Bruno. Tanto che l’unanimità si é raggiunta solo al momento di dedicargli una strada anche di nuova costruzione quando e se ci sarà. “Una via per don Bruno”, titola il sito internet del Comune dando menzione della nostra iniziativa, solo che quella via ancora non c’é…Quello che ha voluto il consiglio comunale non è ciò che avevano chiesto quei cittadini. Dal momento che questo risultato non ci è piaciuto e che ci é costato malessere in consiglio comunale, vogliamo qui esprimere a quei parrocchiani il ns rammarico per come sono andate le cose e promettere loro che, come ci siamo impegnati in questa vicenda per sostenere le loro richieste, ancor più ci impegneremo in futuro quando ben altre battaglie saremo chiamati a combattere in un consiglio comunale un po’ vago e sordo. Perciò ciao Don Bruno, ci dispiace che sia andata così, ma su quest’impegno che Sindaco e Giunta hanno assunto con te, vigileremo e non faremo più sconti a nessuno!
ROBERTO VITI

Precedenti post correlat e link esterni : Una via per Don Bruno Verdiani..che brutta figura, Una via per Don Bruno Verdiani, il discorso di Viti in Consiglio Comunale, Una via per Don Bruno Verdiani, parroco del Sacro Cuore di Gesù, Omelia nella Messa Esequiale di Don Bruno Verdiani, Comune di Campi Bisenzio-Consiglio Comunale “Una via per Don Bruno Verdiani”

Una via per Don Bruno Verdiani .. che brutta figura !

26 agosto 2008

Il mio primo post di notizie dopo la pausa di agosto riparte con una notizia che speravo conclusa nel modo più logico e umano possibile, ma forse essendo un romantico, mi sono illuso troppo e quando ho letto la notizia, la mia delusione ha toccato un livello superiore a quello che mi sarei mai aspettato.
La notizia non è una novità, perchè è probabile che i quotidiani locali ne abbiano già dato informazione oltre a DiSegnoComune, voglio tuttavia esternare la mia profonda delusione su come ancora non si sia conclusa una vicenda così semplice da attuare e come ci siano stati, almeno così mi risulta, elementi contrari alla sua attuazione.
Non voglio dire altro e mi limito a concludere il post riportando il testo integrale del discorso che il Consigliere Viti ha tenuto nell’ultimo consiglio comunale, nutro la profonda speranza di poter vedere presto il nome di Don Bruno su di una via e che questa non sia una infima stradina di campagna.

All’emendamento presentato dal Presidente del Consiglio, il nostro gruppo preannuncia voto favorevole per tener fede all’accordo, da noi sofferto, nella precedente riunione dei capigruppo. Ripeto voto si, favorevole, ma nostro malgrado perché troviamo triste e brutto che non si sia trovato altro modo di venire incontro alla richiesta dei cittadini, che ancora domandano di poter aver vivo, nel primo anniversario della di lui scomparsa, il ricordo di un uomo e di un parroco che con tanta evidenza, ha contato nelle loro vite. Troviamo, inoltre, disdicevole che, di fronte all’esigenza di una comunità di mantenere vive le proprie memorie, il consiglio comunale, che di questa memoria condivisa dovrebbe, o meglio, avrebbe dovuto essere il nume tutelare, altro non abbia saputo partorire e dopo travagliato sforzo, il solo impegno un po’ vago, di intitolare a lui, prima o poi, una qualche nuova strada. Sappiate sempre, però, fin d’ora, che su questo nuovo impegno vigileremo con attenzione e costanza !
C’è una dimensione della politica che prescinde dai miseri calcoli delle varie parti e dai loro immediati vantaggi politici e che dovrebbe essere la crescita partecipata dell’intera comunità.
Sulla nostra iniziativa che, francamente, prescindeva dagli schieramenti, questa dimensione in consiglio comunale avrebbe potuto manifestarsi; anzi, avrebbe dovuto. Ma non è successo, a quanto pare per causa di paventati misteriosi disagi recati ai cittadini di via del gelsomino, disagi questi peraltro sconosciuti nel resto della penisola che si sono invece qui, in questa nostra cittadina, fortemente manifestati. Ricordando inoltre che in altri consigli comunali di questo comune si sono trovate maggioranze assai compatte, che senza tanti ripensamenti, ben altri disagi e più gravi assai provocheranno a tutta la cittadinanza, mi riferisco ovviamente alle passate, sciagurate scelte per l’inceneritore di case passerini. Di questa situazione prendiamo atto, e perciò, per salvare almeno un impegno minimo sempre al fine di onorare il nome di don Bruno alla memoria della sua comunità, votiamo a favore del vostro emendamento e ripeto, nostro malgrado e con  tanto disagio !
Ci pare, inoltre, che questa vicenda non abbia avuto una bella conclusione e che il consiglio comunale non ci faccia una granché bella figura. C’è inoltre, una seconda ragione che ci rende ancora più scontenti e perplessi; che tutto ciò sia avvenuto in un profluvio di dichiarati attestati di stima e di affetto per la persona che il nostro ordine del giorno si proponeva di ricordare e che nelle discussioni consiliari precedenti sono grondati come la pioggia d’aprile. Precisamente per citarne solo alcuni di bocca in bocca:  c’è chi ha sostenuto che quello di don Bruno è stato un lavoro immenso, fatto di sacrifici, di sudore e di tanto amore (consigliere Nucciotti); chi si è proposto di dedicargli una via delle più importanti di Campi Bisenzio, dove tutti ci passano, dove tutti si ricorderanno di lui (consigliere Bresci); chi addirittura, sommerso dall’affetto,  ha ammesso di considerare don Bruno parte della propria famiglia (consigliere Federighi). Ahimè; a tanto esteso e sentito encomio, non ha, però, corrisposto l’atto che a quel punto ci  sembrava naturale e cioè d’intitolare, subito senza alcun indugio, una strada già esistente nel primo anniversario della sua scomparsa ed intestarla ad un uomo che è stato capace di suscitare cotanto affetto.  Si è preferito, invece, rispedire tutto ad un vago rimando. E’ evidente che da questo consiglio comunale non è stato possibile ottenere di più, cioè costruire subito questa memoria pubblica in maniera condivisa. Di ciò ne siamo consapevoli; e mentre ci apprestiamo a votare a favore del vostro emendamento, vorremo ricordare a quei consiglieri, sempre che diventino capaci di correggere questo loro brutto modus operandi, una massima di cui potrebbero fare buon uso in futuro, e che siamo certi a don Bruno sarebbe piaciuta: “Il vostro dire sia sì, se é sì e sia no, se é no . Le parole in più sono suggerite dagli intrighi del diavolo” !
Il Consigliere Comunale ROBERTO VITI

….a noi non resta che considerare la pessima figura che i nostri amministratori hanno fatto !

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Una via per Don Bruno Verdiani, il discorso di Viti in Consiglio Comunale

7 luglio 2008

Lo scorso 26 giugno il Consigliere Roberto Viti ha presentato la richiesta di variazione toponomastica della strada nominata “via del Gelsomino”, in via Don Bruno Verdiani in ricordo del beneamato parroco del Sacro Cuore di Gesù a Campi Bisenzio. L’iter si sta rivelando un po più lungo del previsto, poiché l’approvazione finale è stata rimandata alla fine del mese di luglio; ma non preoccupatevi cari parrocchiani di Don Bruno, perché niente parrebbe potersi interporre fra tale richiesta e l’accoglimento da parte del consiglio, riconoscendo quindi il dovuto rispetto verso quest’uomo che in 39 anni ha saputo creare ed aggregare una comunità di cittadini che adesso lo ricordano con una intensa partecipazione. Non sono potuto intervenire, come avrei voluto, al consiglio comunale in oggetto, tuttavia ho ricevuto e pubblico con immenso piacere il discorso di Roberto Viti, che rende giustizia e ricordo ancora una volta dell’immagine di un’umile uomo di chiesa che ha dedicato, con amore e dedizione, la sua intera vita agli altri.

Colleghi consiglieri,
questo ordine del giorno che il nostro gruppo presenta nasce da un’esigenza molto semplice: quella di ricordare un uomo che molto ha dato a questa comunità. Sto parlando di Bruno Verdiani che, credo, molti di voi hanno conosciuto con il più semplice Don Bruno. Don Bruno, dicevo, è stato una presenza costante in questa nostra comunità campigiana, a partire dal 1968, anno in cui iniziò a svolgere il suo ministero sacerdotale nella chiesetta di legno del Sacro Cuore, che tanti ricordano come La Cappellina di don Bruno. Da quella chiesetta nacque qualcosa: una compagine di fedeli coesa e in costante crescita, tanto che nel 1980 quella comunità ebbe bisogno di una nuova casa più grande; e fu la chiesa di via De Gasperi, la nuova Chiesa di Don Bruno. Quella costruzione fu un grande evento: avvenne con il contributo materiale ed economico, di Don Bruno stesso, della sua comunità, e di nessuno altro. Non mi meraviglierei se qui ci fosse qualcuno, stasera, che abbia fatto l’operaio o il muratore per Don Bruno. Questo per dire una cosa molto semplice: che grazie all’impegno premuroso e ammirevole di questo parroco qualcosa è cresciuto e fiorito negli anni. Un impegno che non è stato soltanto parrocchiale, ma pedagogico (Don Bruno ha insegnato per quasi venti anni alla scuola pubblica Matteucci). E inoltre: il Don Bruno animatore, il Don Bruno creatore di spazi giovanili, Don Bruno impegnato nel sociale… i motivi per ricordarlo non mancano davvero…Ma ce n’è uno, soprattutto, che ci preme sottolineare: l’affetto di Don Bruno verso la sua comunità e l’affetto della sua comunità, così forte e bello che per il nostro gruppo non è stato possibile non farsi interprete di questo sentimento popolare, vista anche la gran quantità dei parrocchiani, e in primo luogo Angelo Manna, suo stretto collaboratore, che ci hanno invitato a promuovere questa richiesta che sentivano imperante: quella di intitolare una strada al loro parroco.
Una strada dunque, un ricordo. Di qui il nostro ordine del giorno, perché al ricordo di questo uomo semplice e buono sia intitolata una strada che oggi tutti i parrocchiani percorrono per andare alla sua Chiesa; e quindi non una strada qualsiasi, bensì via del Gelsomino, la sua strada, quella che percorreva per andare alla sua Chiesa, quella strada dove lui ha abitato per un decennio, al numero 10 che, essendo anche sede iniziale della parrocchia, i parrocchiani e chiunque altro ne avesse bisogno lo poteva sempre trovare.
Il conforto di questo ricordo; la comunità non chiede poi molto, e don Bruno lo merita… Lo merita ora e solo ora, e ripeto solo ora perché il 13 luglio 2008 ricorrerà il primo anniversario della sua scomparsa. Sarebbe un bell’atto davvero, proprio in quest’anniversario. I parrocchiani se lo aspettano, e fortemente ci sperano!
Ma è legittimo un tale atto? E su chi gravebbero le spese? Sui cittadini? Abbiamo la certezza di poter rispondere di no: l’atto deliberativo in materia di toponomastica fa carico alla Giunta Comunale, come chiarisce la circolare del Ministero dell’Interno n. 10 del ’91. Quindi la competenza dell’atto è della Giunta. E’ pur vero che la Legge n. 1188 del ‘27 recita, all’articolo 2, che “né strade né piazze possono essere intitolate a persone decedute da meno di dieci anni”; ma la medesima legge, all’articolo 4, “permette al Ministero dell’Interno, di concerto con le autorità locali, una deroga a tale limite temporale per le persone che si siano rese benemerite. Perciò l’atto giuridico è possibile”. Non solo: si tratterebbe di un omaggio al sentire dei cittadini che non comporterebbe loro alcun aggravio economico; come recita la circolare 21/1967 del Ministero dei trasporti: “una variazione di toponomastica non comporta alcun trasferimento di abitazione e perciò nessun obbligo ricade sui cittadini di comunicare modifiche nei documenti, mentre spetta piuttosto all’amministrazione fornire gli stessi cittadini di un documento che attesti che la variazione di indirizzo è avvenuta per il mutamento di una denominazione e non per un trasferimento di abitazione”. Tutto sommato solo un piccolo aggravio di lavoro per gli uffici comunali dunque, ma che peraltro è già avvenuto in tempi recenti, ad esempio per piazza della Concordia (attuale piazza Aldo Moro); via Cattaneo (attuale via Teresa Manetti); via S. Giusto (modificata in parte in via Allori) via Maleloggia (anch’essa modificata in parte in Piazzetta delle Poste). Quindi in altri casi come questi la variazione di denominazione della strada è stata eseguita regolarmente e ci risulta senza spese a carico della cittadinanza.
Pertanto mi rivolgo a questo Consiglio Comunale affinché senza indugio con voto positivo impegni la Giunta a modificare il nome dell’attuale via del Gelsomino in via Don Bruno Verdiani, uomo questo e sacerdote questo che tanto vivo ricordo, in trentanove anni di sacerdozio, ha lasciato nella popolazione campigiana e in chi ebbe la fortuna e il piacere di conoscerlo.
Il Consigliere Comunale – Capogruppo
Roberto Viti

Mi rivolgo infine ai parrocchiani di Don Bruno che mi leggono su questo blog, affinchè possano inviarmi una sua foto e magari alcuni vostri ricordi o pensieri da pubblicare nel prossimo post, all’indirizzo: campibisenzio@gmail.com

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