Posts Tagged ‘rossi’

Inceneritore: anche la ASL ha dei dubbi sulla collocazione nella Piana Fiorentina

3 aprile 2014

slogan-inceneritoreMedicina Democratica ed il Coordinamento dei Comitati della Piana con un comunicato, si chiedono con quale diritto possa andare avanti il procedimento per autorizzare l’inceneritore di Case Passerini, conosciuto come “il termovalorizzatore”.
Il Dipartimento di prevenzione della ASL10, prescrive controlli che denunciano la gravità del rischio a cui la Provincia di Firenze e le altre amministrazioni espongolo le popolazioni della Piana se l’inceneritore verrà realizzato ed invitano a chiederne al Presidente della Provincia Enrico Rossi e sopratutto ai Sindaci della Piana che hanno fermamente voluto questo impianto.
Con quale diritto ci esponete tutti a questo rischio ?
Secondo un documento datato 12/02/2014 (prot. 0070599) relativamente ad un esame delle interazioni pervenute da Q.tHermo Srl in risposta alle richieste della ASL in sede di Conferenza del Servizi del settembre 2013; la stessa ASL ribadisce che l’aspetto di maggior rilievo per quanto riguarda la tutela della salute pubblica è la collocazione dell’impianto in “area già fortemente critica dal punto di vista ambientale e sanitario”, come peraltro emerso – si legge ancora nella relazione – dallo studio di Valutazione di Impatto Sanitario, che ha valutato in modo comparato i siti previsti dal piano provinciale rifiuti. Questo è motivato anche da futuri aumenti di inquinamento ambientale come l’incremento dell’attività dell’aereoporto e l’aumento della stessa presenza umana che si troverebbe a recuperare ad uso abitativo insediamenti dismessi, esplicitando anche il fattore mitigazione. Con questa ulteriore conferma, strettamente collegata al Referendum Popolare del 2007, quando un plebiscito decise il netto NO all’inceneritre, si ribadisce l’errore che le amministrazioni della Piana e la stessa provincia stanno perpetrando ai danni dei cittadini. Un errore già ammonito dal Comitato Mente Locale che ha raccolto migliaia di firme per una diffida contro chi ha deciso questo scempio e chi lo porterà avanti.

Annunci

Rifiuti: per Viti la regione soccorre l’inceneritore aumentando i quantitativi di rifiuti da bruciare

14 marzo 2014

inceneritoreÈ sconcertante ancora vedere, che per la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini, quanto quella classe politica, che fortemente lo vuole, sia disposta a sovvertire impunemente le loro stesse regole per completare, in tutte le maniere, la procedura di questa sciagurata infrastruttura.
Già dobbiamo sopportare che la volontà della gente, sul futuro e sul destino del loro territorio, sia regolarmente calpestata dai politici interessati, una volontà che più volte si è espressa senza se e senza ma con la loro netta contrarietà fino a stravincere un referendum comunale del dicembre 2007 con oltre il 90% di no all’inceneritore. Già si cerca di costruirlo sordi e ciechi alla richiesta legittima che se ne riadeguino le vecchie autorizzazioni come ad esempio rivalutare con una nuova VIS (Valutazione di Impatto Sanitario) i gravami inquinanti, argomento che fu oggetto di un O.d.G. da noi presentato in Consiglio Comunale e che la Maggioranza che sosteneva il Chini bocciò. La precedente Vis è del 2004 e con dati provenienti dal quadriennio precedente per cui il carico ambientale dell’inquinamento che il territorio già allora sopportava a fatica, adesso, dopo dieci anni, è sicuramente aumentato rendendo inconcepibile anche la presenza di un’ulteriore e qualsiasi fonte inquinante figuriamoci un inceneritore. Ben quindici grandi manifestazioni da allora, 2005/2006, ad oggi con ampia partecipazione di migliaia di cittadini che da Campi, Sesto, Firenze e Prato, si sono svolte per le strade di queste località, decine e decine di eventi comprese conferenze, assemblee pubbliche con la partecipazione di medici ricercatori e con i tecnici delle alternative certe all’incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti hanno sempre avuto ampia e appassionata partecipazione. Ma la classe politica e la lobby degli inceneritoristi con a capo gli amici degli amici nelle partecipate pensano di tirar dritto. Usano lo spauracchio, che non c’è, dell’emergenza rifiuti così nascondendo la loro priorità fondamentale del profitto e del tornaconto che porta l’inceneritore. Ma torniamo ad oggi alla nostra ultima denuncia: nella prima conferenza dei servizi la ditta costruttrice Q-Thermo (Quadrifoglio + Hera) chiedeva di innalzare la quantità annua dei rifiuti da bruciare da 136.000 tonnellate annue, autorizzate dalla Provincia, a 198.000 tonnellate annue valutando il quantitativo troppo poco remunerativo ( immaginiamo) e pena il doversi ritirare dall’incarico, richiedendo penali alle istituzioni per il lavoro svolto fino ad ora, per gli studi e la progettazione. Una richiesta che ha il sapore ricattatorio con quel minacciare di dover “intraprendere le necessarie iniziative a salvaguardia degli investimenti fin qui effettuati” e ciò in barba a qualsiasi impegno di precedente programmazione in adesione all’autorizzato Piano Provinciale dei Rifiuti. Ma a questo ultimatum che bloccava in maniera pesante l’iter ha provveduto, gentilmente, la Regione cambiando le loro stesse regole del gioco, allucinante ed incredibile! Durante la vigilia di Natale 2013 viene inserito nella legge 25/98 che regolarizzava la costruzione dell’impianto per 136.000 t./ annue un nuovo articolo il 17/bis pensato per gli inceneritori (e soprattutto per Case Passerini) dove si prevede che si possa bruciare anche in termini di carico termico nominale e complessivo e che tale legge si applica anche ai procedimenti già avviati senza la necessità di integrazione e modifica della pianificazione vigente. Questo è il via libera a poter bruciare quasi 200.000 t./anno. Proprio un bel regalo di Natale alla Q-Thermo e un bel regalo ai cittadini che respireranno più fumi velenosi! Con un semplice colpo di penna si supera il grande problema nel primo passaggio autorizzativo emerso per una minacciosa richiesta dell’impresa che intende realizzarlo. Un altro aspetto importante con tale concessione di alzare l’asticella da 136.000 t./annue a 198.000 t./annue è che la predetta VIS già allora piegata ed interpretata a loro comodo non è più utilizzabile in quanto sono stati stravolti tutti i presupposti scientifici mostrando ancora una volta la loro scelta da sempre precostituita (l’inceneritore nella Piana ad ogni costo!). C’è inoltre il certo e forte pericolo di dover importare rifiuti a questo punto eccedenti, come così richiesti dalla Q-Thermo, che aveva già,” guarda caso”, progettato l’inceneritore in misura sovradimensionata rispetto agli indirizzi e alle direttive del Piano Provinciale. Si evidenzia quindi la volontà dei costruttori dell’impianto di volersi svincolare dal solo nostro territorio già predefinito “di fornitura dei rifiuti”.
Grazie Regione proprio un bel servizio completo a tutela della salute dei tuoi cittadini!
Roberto Viti – Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore” ex Lista Civica

Firmato l’accordo di programma per la Tramvia. Un passo avanti per il sistema tranviario fiorentino

6 marzo 2014

Oggi è stato firmato l’accordo di programma per la realizzazione delle nuove linee della tranvia fiorentina, un importante passo in avanti per il prolungamento del sistema tranviario verso Campi Bisenzio.
“Per Campi Bisenzio è un’ottima notizia – commenta il sindaco Emiliano Fossi – la tranvia rappresenterà, infatti, un’opera strategica per il trasporto verso il capoluogo e nei comuni più vicini’.
L’accordo di programma è stato sottoscritto da Regione e Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino e Firenze e mette nero su bianco un’intesa raggiunta l’estate scorsa.
La Regione si impegna fin da subito a finanziare e realizzare gli studi di fattibilità con un milione di euro grazie alla risorse del fondo per i progetti strategici. “L’opera rappresenta una svolta epocale – conclude Fossi – capace di dare un valore aggiunto e altamente positivo ad un’area così centrale nel dibattito attuale sulle infrastrutture e il loro relativo appesantimento per il contesto territoriale”.
Per il Presidente Rossi: I lavori delle linee 2 e 3 della ‪tramvia‬ fiorentina dovranno concludersi entro marzo 2019. Da Bruxselles siamo riusciti ad ottenere questa proroga. Oggi abbiamo firmato un accordo con il vicesindaco di ‪Firenze‬, Dario Nardella. Non solo. La Regione vuole prolungare la tramvia fino a Campi e fino a Sesto, passando dal Polo scientifico. Per questo abbiamo finanziato con 1 milione di euro lo studio di fattibilità, che dovrà essere pronto entro gennaio 2015. Vogliamo completare la rete della tramvia: perché è l’unica soluzione moderna ed ecologica per l’area fiorentina. Per chi avesse dei dubbi, ogni mese i passeggeri della linea di Scandicci superano il milione. Una volta che tutte le linee saranno in funzione si stimano 40 milioni di passeggeri e 14,5 milioni di viaggi in auto in meno. Un toccasana per ambiente, traffico e soprattutto per i cittadini che dovranno spostarsi. Anche per questo l’Europea ha condiviso i nostri progetti e ha finanziato l’opera.

I firmatari all’accordo della Tramvia nella Piana

M5S Campi: 180 giorni della giunta Fossi ? fatti concreti pochi ..

6 febbraio 2014

Leggo sul sito del Movimento 5 Stelle di Campi Bisenzio e riporto il resoconto della serata organizzata dall’amministrazione Fossi per rendicontare i primi sei mesi, ad opera del capogruppo Niccolò Rigacci.

Ieri sera presso la Sala Pertini di Campi Bisenzio si sarebbe dovuta tenere la presentazione dei primi 6 mesi di governo del comune. Erano presenti il sindaco Fossi, il presidente della regione Rossi e conduceva la serata il giornalista Antonio Passanese. Usiamo consapevolmente il verbo al condizionale in quanto a un certo momento abbiamo persino pensato di aver sbagliato giorno o aver sbagliato sala (peraltro cambiata all’ultimo minuto) ma forse, molto più semplicemente, abbiamo sbagliato sindaco. Sull’operato dell’amministrazione comunale di questi 6 mesi non è stata spesa una parola, se la sono cavata con un volantino, contenente una lista tipo spesa al centro commerciale, piena di “avvio di percorso”, “avvio di processo”, “avvio di tavolo di lavoro” ma fatti concreti pochi e punti.
Viva l’inceneritore, viva l’aeroporto più grande, viva il rumore, il traffico e l’inquinamento!
Il presidente Rossi, intervistato dal giornalista, ha dichiarato la sua volontà di andare avanti con la costruzione della pista parallela dell’aeroporto di Peretola, giustificando questa scelta con il voler dare più risalto alla città di Firenze consentendone un maggior sviluppo. “Se isolassimo Firenze e l’area vasta fiorentina ci sarebbero ripercussioni a livello di sviluppo del territorio. Senza l’aeroporto metteremmo la Toscana in condizioni di non riprendere la crescita”, come se l’aeroporto di Pisa non esistesse! Ma già! l’aeroporto di Pisa è un nodo più turistico, quello di Firenze servirà persone che volano per motivi di lavoro, business addirittura ricerca! Questo tentativo grossolano di legittimare la scelta di una infrastruttura inutile e costosa con i temi più cari ai cittadini come il lavoro o la ricerca non sfugge ai nostri occhi attenti. Il presidente continua inoltre dicendo che i due aeroporti di Pisa e Firenze non devono entrare in competizione e ne descrive le peculiarità di ognuno peraltro non del tutto condivisibili, l’aeroporto di Pisa più turistico, quello di Firenze più di business, in questo modo non fa torto a nessuno e legittima la scelta di due aeroporti a neanche 100 km di distanza l’uno dall’altro. Quanto all’impatto ambientale dell’aeroporto sulla piana non sembra molto preoccupato, hanno un impatto ambientale molto più pericoloso le cementiere (?) inoltre, è previsto il parco agricolo della piana con 7000 ettari di zona verde (a due passi dall’inceneritore, ma questo non l’ha detto). Anzi sul tema inceneritore non ci sono proprio entrati, dopo il sì all’aeroporto, il sì alla tramvia, piuttosto che dichiarare un altro sì hanno preferito non toccare l’argomento. Sì, forse qualche aereo in più passerà sui tetti degli abitanti di Capalle, ma per il resto Campi si salva! E poi ci si stupisce se l’amministrazione di Campi fa affogare da anni nello smog i cittadini di via dei Confini, applicano sia a livello comunale che a livello regionale, il medesimo criterio: se il problema tocca i pochi, di quei pochi non gliene frega un tubo a nessuno. Comincia poi un monologo di triste rimpianto per la dorsale che costeggia la costa toscana, o la bretellina a Lucca o la bretella Lastra a Signa/Prato mai costruite per lentezza dei tempi, scarsa decisione, perché non si sono trovati gli accordi, perché in Toscana si vuole sempre accordare i toni di tutti, perché ci sono state forti opposizioni e alla fine non si decide mai niente. In questo modo tenta di far sentire responsabili i cittadini della mancata costruzione delle infrastrutture necessarie, mescolando ancora una volta lucciole con lanterne: le strade servono, l’aeroporto a Firenze no! A questo punto interviene il Fossi che si dichiara contrario alla costruzione dell’aeroporto ma con scarsa grinta e motivazione, via sindaco forza! Che almeno su questo siamo d’accordo!
Viva le imprese dinamiche che arricchiscono la Piana! (quali? La GKN?)
Rossi tocca poi il tema occupazione e si dichiara favorevole a investire sulle imprese dinamiche. “I nuovi fondi comunitari devono sostenere l’impresa che ce l’ha fatta e che ce la vuole fare, che ha aumentato i fatturati, ha aumentato la produzione e si è internazionalizzata, insomma l’impresa virtuosa”. Quanto a quelle che non ce l’hanno fatta, casomai per cause di forza maggiore (forse non sono state pagate dalla PA???) quelle devono morire, non gliene frega nulla a nessuno. “Di imprese virtuose nella piana ce ne sono parecchie! Perché la piana è appetibile e le aziende investono in questo territorio!” (forse il presidente non ha fatto un giro in zona ultimamente, gli suggeriremmo di andare in GKN per fare solo un esempio). Quanto al Fossi in realtà avevamo preso molti appunti su tutto quello che ha detto salvo poi, una volta tornati a casa cercando di rimetterli insieme, accorgersi che erano parole vuote e non siamo riusciti a cogliere il nocciolo del discorso.

Inceneritore: il Sindaco di Greve vuol far cambiare idea a Rossi e Renzi .. e Fossi cosa aspetta ?

9 ottobre 2013

L’AGIPRESS ha battuto la notizia che il Sindaco di Greve in Chianti, Alberto Bencistà, ha esordito il 6 ottobre scorso al dibattito “Da San Francisco a Firenze in cammino verso Rifiuti Zero” in un incontro che si è svolto a Palazzo Vecchio, per parlare con il massimo esperto californiano di rifiuti e della necessità di continuare a dire no agli inceneritori, dopo che in Toscana ne sono stati confermati 7 su 9 nel nuovo Piano Regionale Rifiuti.
La sua domanda ha sicuramente scosso tutti gli attuali amministratori toscani votati alla pratica dell’incenerimento dei rifiuti, e sicuramente segnerà lo scenario per i prossimi mesi: “Lo ha fatto San Francisco, tra poco New York, ma allora perché la strategia “Rifiuti Zero” non la può adottare anche Firenze?”
“Aderire alla strategia Rifiuti Zero – ha aggiunto Bencistà – non è solo formalità ma si fonda su principi specifici: uno è no agli inceneritori, e non solo nel “giardino” della propria casa, l’altro è sì alla raccolta differenziata e a tutte le buone pratiche, come il Bio distretto che il Comune di Greve ha fortemente voluto nel proprio territorio e che rappresenta un insieme di buone pratiche per l’agricoltura biologica. Il Comune di Greve, proprio perché è stato eliminato dalla lista degli inceneritori da aprire in Toscana, continuerà a dare un contributo forte per continuare a dire no e promuovere le buone pratiche”.
“La questione però – chiude Bencistà – necessita di essere affrontata dal punto di vista politico con il Presidente della Regione Enrico Rossi e con il Sindaco di Firenze Matteo Renzi, sono loro gli attori con cui è necessario intraprendere un confronto politico serio e convincerli a cambiare strada sugli inceneritori per il territorio regionale e quello di Firenze in particolare”.
Sono intervenuti all’incontro: Jack Macy (responsabile progetto Zero Waste, San Francisco), Rossano Ercolini(vincitore del premio Goldman Prize 2013, presidente del Centro Rifiuti Zero di Capannori), Claudio Tamburini (rappresentate dei comitati della piana Fi-Po-Pt), Gianluca Garetti (Medicina Democratica e perUnaltracittà). A introdurre il dibattito, moderato da Antonio Di Giovanni (Ass. Rifiuti Zero Firenze), Ornella De Zordo (Vice Presidente Commissione ambiente comune di Firenze).
E a Campi che cosa aspetta il Sindaco Fossi ad adottare la strategia Rifiuti Zero ?

Fossi: Tranvia Campi-Firenze. Perché non partire subito da Campi?

29 luglio 2013

Mentre prosegue tra il Comune di Campi Bisenzio e la Regione Toscana il confronto sul PIT appena adottato in Consiglio Regionale, il Sindaco Emiliano Fossi è determinato nell’avviare, fin da subito, un percorso di fattibilità per una linea tranviaria che da Firenze arrivi a Campi Bisenzio.
“E’ il momento di aprire una discussione su una linea tranviaria che unisca Campi Bisenzio a Firenze.”
“Sarebbe questa – dice sempre Fossi – una svolta epocale, capace di dare un valore aggiunto e altamente positivo a un’area così centrale nel dibattito attuale sulle infrastrutture e il loro relativo appesantimento per il contesto territoriale”.
Tale proposta, tra l’altro, sarebbe indipendente e autonoma dalla realizzazione della nuova linea 2.
Fossi ha proprio oggi inviato una lettera al Presidente della Regione Toscana con la quale, sottolineando la sua intenzione di rendere concreta il prima possibile la questione della mobilità sostenibile orientata al miglioramento di quella locale e metropolitana attraverso il trasporto pubblico, chiede un incontro al Presidente Enrico Rossi per affrontare insieme il tema e le opportunità conseguenti.
Nella prospettiva della nascita della città metropolitana, che in questi giorni ha visto una nuova impennata di discussione a livello nazionale, è certo necessario il livello di confronto istituzionale, ma calandolo già in ipotesi e idee pratiche come questa della tranvia.

Rifiuti, la Regione Lombardia stoppa gli inceneritori: “Enrico Rossi saprà essere all’altezza del leghista Maroni?”

5 luglio 2013

“Apprendiamo che il Consiglio regionale della Lombardia ha deciso con voto unanime e trasversale di bloccare la costruzione e l’ampliamento di nuovi inceneritori. Allo stesso tempo il provvedimento prevede che il nuovo Piano regionale dei Rifiuti sia incardinato sulla riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti con incentivi ai Comuni che si distinguono nella raccolta differenziata. Ci chiediamo, visto che anche la Giunta toscana sta per licenziare il nuovo Piano dei rifiuti, se Enrico Rossi sarà in grado di essere all’altezza del suo collega leghista Roberto Maroni, impegnato da oggi nel superamento degli inceneritori. “. E’ questo il primo commento di Ornella De Zordo, capogruppo della lista di cittadinanza perUnaltracittà.
“Il voto del Consiglio regionale della Lombardia è stato un voto trasversale su un testo proposto dal M5S perché adottare la Strategia Rifiuti Zero è oggi l’unico atto possibile per qualsiasi amministratore che voglia salvaguardare la salute dei cittadini e allo stesso tempo fermare gli ingenti profitti dei privati, ha detto Gianluca Garetti, medico e attivista di perUnaltracittà. “Stornare le ingenti risorse destinate all’incenerimento alla raccolta porta a porta potrebbe inoltre dare linfa preziosa all’occupazione locale, come è successo, ad esempio, proprio nel Comune toscano di Capannori”.
Sulla questione è intervenuta anche la consigliera di perUnaltracittà al Quartiere 5 Adriana Alberici: “Fermare l’impianto di Case Passerini è uno dei nostri obiettivi. Il quartiere delle Piagge e di Brozzi, ma anche le zone vicine, hanno pagato un forte contributo in vite umane e malattie invalidanti a causa dell’inceneritore di San Donnino. Appare incedibile che nel 2013 gli amministratori pubblici toscani stiano ancora puntando sul fuoco, con un’indecente anacronismo, come unica panacea alla produzione dei rifiuti”.
Fonte perunaltracitta.org

Voce ai lavoratori: assemblea aperta con i lavoratori dei Gigli ed Enrico Rossi a Villa Montalvo

15 giugno 2013

954859_4436290883831_1002713235_n

Nel paese dei ciechi (e anche un pò dei sordi)

21 aprile 2013

Alla conferenza stampa del 18 aprile 2013 che accompagnava la richiesta di autorizzazione per la costruzione dell’inceneritore di Case Passerini, Giorgio Moretti presidente di Quadrifoglio e Roberto Barilli direttore generale di Hera (uniti per la lotta nella società Q Thermo, di cui per il 60% è proprietario Quadrifoglio e per la restante parte Hera) hanno raccontato cose mirabolanti. Hanno annunciato tolleranza zero verso i ritardi burocratici della pubblica amministrazione nel rilascio delle autorizzazioni, minacciando i comuni. Ma minacciando davvero. Ecco qui il virgolettato da Repubblica del 19 aprile 2013: “Stiamo investendo molto e se ci fossero eccessivi ritardi burocratici sappiamo che la pubblica amministrazione non è terza e che si può anche chiedere i danni”. La perla è che la pubblica amministrazione non è terza; infatti la pubblica amministrazione è la proprietaria di Quadrifoglio tramite i comuni, con la comica che il dipendente presidente di Quadrifoglio minaccia il datore di lavoro di chiedergli i danni. A proposito di conflitto di interessi. Son cose possibili solo in Italia, e forse nel Congo belga. Ma, a occhio, il siluro era diretto contro il “sospensore” Gianassi, sindaco di Sesto Fiorentino.
Di perle, poi, ce ne sono tante, e la migliore è la chicca finale: l’inceneritore “sarà uno dei più sicuri al mondo: le emissioni saranno di 10 volte sotto i limiti di legge e quelle annuali di polveri sottili saranno pari a quelle prodotte in un anno da una normale macchina diesel”. Verrebbe quasi da chiedersi che razza di auto diesel abbiano i suddetti signori. Magari ha bisogno di una revisioncina. Il fatto che il progettato impianto sia uno dei più sicuri al mondo non rassicura mica tanto, visto che gli altri fanno venire il canchero; visto che l’impianto lo vogliono mettere accanto a un aeroporto (potenziato; non ci facciamo mancare nulla) e a due autostrade, e senza avere la più pallida idea di quali inquinanti già ci siano. E del resto, chi li dovrebbe rassicurare i cittadini? Giorgio Moretti, il cui merito massimo in materia ambientale è stato quello di essere finanziatore della campagna di Matteo Renzi nel 2009? E con quali parole? Con quelle che richiamano in modo sinistro gli annunci che salutarono la costruzione dell’inceneritore di Brescia, gabellato come l’impianto più sicuro d’Europa? Poi si è visto come è andata a finire… Ma se a Brescia è un disastro, aumentiamo l’iperbole; l’impianto di case Passerini sarà il più sicuro al mondo. Vorrà dire che il prossimo inceneritore di Hera sarà il più sicuro dell’universo; e quello dopo ancora il più sicuro tra molti universi. Che è un modo per ragionare sulle miserie dell’amministrazione e della politica nei nostri territori e nel nostro Paese; ma possibile che tutto si riduca a queste fanfaluche a cui ormai non credono più nemmeno i bambini di tre anni? Possibile che si faccia finta di ignorare che tutto sta cambiando in questo Paese, e che i vecchi giochini conditi di pastone da contare ai cittadini sciocchi siano ancora l’arma di lotta di una classe dirigente (ma meglio sarebbe dire digerente) ormai al lumicino?
Nel paese dei ciechi, l’orbo è re, dice un proverbio. Ma a quanto pare un numero crescente di cittadini sta aprendo gli occhi, e si appresta a mandare a casa una classe politica incapace, dannosa e parassitica e i finanziatori da lei protetti. La prima data utile a questo fine scade a maggio, con le elezioni amministrative di Campi; un’occasione da leccarsi i baffi per dare un bel calcio (elettorale) a chi di questo pastone si è ammantato, incistandosi in tutti questi anni e ora tenta di riprodurre la propria esistenza (politica) rivestendosi, a mo’ di panni curiali, di novità che non gli appartengono e che non gli si addicono.
Un’ultima notazione per le forze antinceneritore. Non ci pensate nemmeno a presentarvi divise, ora che c’è la possibilità concreta di mandare a casa tutta la ghenga. Ciò vale soprattutto per le forze più piccole e che hanno meno probabilità di entrare in Consiglio comunale (ricordiamo che si vota con le nuove regole, che i consiglieri sono ridotti a 24 e che il quorum elettorale è molto più alto rispetto all’ultima tornata). Non siate sordi a quest’appello. Fate un favore ai cittadini, mettete da parte le piccole questioni di ego (delle quali ai cittadini non importa nulla) e presentatevi unite. Ve lo chiede la cittadinanza. Oppure pensate ai piccoli interessi di bottega, presentatevi divise e aspettate che i cittadini, che nel frattempo per la vostra insipienza si beccheranno l’inceneritore, vi presentino il conto da pagare. Cosa che inevitabilmente avverrà. Perché anche nel paese dei ciechi, qualche volta, l’orbo è chiamato a rispondere. Ma di brutto.
Fonte MenteLocale della Piana.

Alleanza per Campi avverte: Attenzione alle false promesse sulle Case Popolari

17 aprile 2013

A Campi abbiamo 600 abitazioni, non ne servono altre – afferma Alessandro Tesi, candidato sindaco di Alleanza Cittadina per Campi -. È necessario invece ridistribuirle secondo un criterio di merito. Basta ai “furbetti” che da decenni, senza averne più diritto, continuano a sfruttare un’abitazione che di affitto gli può costare, anche solo 13 euro al mese. Chi promette case popolari a tutti lo fa sapendo di mentire per almeno due motivi: il primo è di carattere economico, per costruirne nuove servono i finanziamenti, e molti. Il secondo aspetto è di carattere normativo: le case non vengono date su promesse personali, ma seguendo criteri stabiliti per legge. Chi promette case popolari ad personam lo fa sapendo di mentire.
Per risolvere il problema degli alloggi Erp (ex case popolari) bisogna agire alla base, liberando gli alloggi indebitamente occupati. Sono tanti e per ora non è stato fatto molto per rendere giustizia a chi veramente ha bisogno. Serve un’azione di forza ben organizzata per riportare il giusto equilibrio, “far sloggiare” i furbetti e dare un alloggio dignitoso a chi ne ha veramente diritto.
Per fare questo prima di tutto è necessario cambiare la Legge Regionale 96/1996 che non permette una equa ridistribuzione degli alloggi. Chi è stato al governo fino ad oggi (PD regionale di Enrico Rossi) non ha fatto niente per risolvere alla base il problema delle case popolari.