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Il Movimento 5 Stelle, una rivolta nella postdemocrazia e le ossessioni della (ex)sinistra italiana

30 aprile 2013

Riporto con piacere un interessante ed illuminante articolo tratto dal blog Utopia Rossa ad opera di Michele Nobile, che sviscera e chiarisce il comportamento della casta politica e dei media verso il M5S. L’articolo è molto lungo perchè si articola una una serie di acute e anche minuziose considerazioni sul comportamento delle parti politiche che compongono il nostro paese, in modo particolare della sinistra. Uno spaccato della classe politica italiana incancrenita, composta da personaggi il cui reddito ed il cui status sociale dipendono, da dieci, venti o trent’anni a questa parte, dai ruoli ricoperti in un partito e nelle istituzioni; che di fatto poi confluiscono nel “professionismo politico”. Proporrò quindi di volta in volta alcuni spezzoni che, per come sono stati concepiti, si prestano ad essere letti singolarmente, ecco il primo:
Demonizzazione e captatio benevolentiae verso il M5S
È da tempo che la crisi di legittimità della casta partitico-statale italiana si esprime nella crescita dell’astensionismo: che è il fenomeno politico maggiormente in crescita di cui poco si parla o se ne parla per liquidarlo come primitivismo antiparlamentare o «qualunquismo». Come forma di protesta politica l’astensionismo cresce perché ha profonde e diffuse motivazioni sociali, alle quali né il centrosinistra né il centrodestra sono in grado di rispondere in modo credibile e accettabile. Con le recenti elezioni la crisi di legittimità si è trasferita anche all’interno dell’istituzione parlamentare, in conseguenza del successo elettorale del Movimento cinque stelle (M5S): piaccia o no, di fronte ai partiti che da vent’anni governano il paese è il M5S che costituisce il terzo polo, quello della protesta. È questo che spiega l’ambivalenza dell’atteggiamento di politici e commentatori nei confronti del M5S, che oscilla tra la demonizzazione e la captatio benevolentiae: in questo secondo caso ci si aspetta che Grillo «il demagogo» e i parlamentari della cosiddetta «antipolitica» sappiano anche mostrarsi ragionevoli e costruttivi, consentendo in tal modo la formazione di un governo, possibilmente di centrosinistra.
Tuttavia il M5S rifiuta, certamente non senza tensioni, di giungere ad accordi con il Pd: accordi che in altre circostanze si sarebbero spregiativamente bollati come consociativi e che costituirebbero il definitivo colpo di grazia alla ventennale retorica circa l’alternanza bipartitica (colpo, in effetti, già sferrato dal consenso bipartitico al governo Monti). Tentando di coagulare il consenso di Pd e Pdl intorno ai presunti «saggi» il presidente Napolitano non ha fatto altro che giocare nuovamente la carta consociativa. Ma la sinistra – intendendo Rifondazione comunista, Pdci, Verdi e quel che resta del «popolo» che a questi partiti continua a far riferimento – come si comporta nei confronti dell’impasse cui è giunta la casta partitica, attualmente più screditata che al tempo di Tangentopoli?
Nell’articolo precedente auspicavo che dai risultati delle elezioni politiche si sapesse trarre la giusta lezione. Evidentemente non è così. La sinistra post-Pci sembra anzi in preda a un crollo psichico, che si manifesta nell’isteria antigrillina e nella marchiatura a fuoco della figura di Beppe Grillo, considerato come un seduttore di masse istupidite, una sorta di Grande fratello totalitario in versione postmoderna, mentre i risultati elettorali del M5S vengono qualificati come «diversione» o addirittura come un esempio della «reazione che avanza». E siamo arrivati al vergognoso paradosso per cui questa sinistra formalmente antimontiana oggi si scaglia contro Grillo perché ha il coraggio di dire no a un inciucio tra Pdl e Pd, che di Monti è stato il più fedele sostenitore; e questo dopo che Prc, Pdci e Verdi hanno condiviso responsabilità di governo con il centrosinistra, vale a dire con la coalizione che negli anni ‘90 f ece la maggior parte del lavoro sporco di stampo neoliberistico. Stiamo parlando di un’area politica (i Forchettoni rossi) reduce da tre lustri di battimani, in adorazione di ogni minima svolta del guru e autentico demagogo Bertinotti, oppure di Diliberto, ministro nel governo D’Alema, quello che bombardò la Jugoslavia.
Non è difficile comprendere i motivi della reazione antigrillina di questi prof essionisti della politica e del forchettonismo di sinistra: dal loro punto di vista, il successo del M5S non ha dato vita soltanto a un enorme concorrente sul terreno elettorale (come si è potuto vedere), ma intacca anche il portafoglio economico dei rimborsi, delle sovvenzioni e dei privilegi dei parlamentari e dei consiglieri regionali. In altri termini, l’insuccesso nel mercato politico minaccia alla fonte l’afflusso della linfa che è vitale per la riproduzione di questi apparati e degli apparatini ad essi collegati. La perdita dello status istituzionale e la minimizzazione del loro ruolo nel sistema politico compromettono la possibilità di apparire mediaticamente, di partecipare attivamente allo spettacolo parlamentare e televisivo. Quanto alle correnti minori, gruppi, blog e social networks vari (considerati in genere erroneamente come il nocciolo duro del cosiddetto «popolo di sinistra»), lungi dal valorizzare il dato crescente dell’astensionismo e l’impasse in cui il M5S ha contribuito a mettere l’intera casta, si sono scatenati nell’opera di amplificazione di ogni sbavatura dei grillini, nell’estrema semplificazione del discorso del o intorno al M5S, nell’invettiva urlata (in questo paradossalmente simili allo stile di Beppe Grillo). Per questo «popolo di sinistra», che nel passato ha dimostrato ampiamente di essere altrettanto «populista» dei cosiddetti grillini – anche se in forma più antiquata – la seconda batosta elettorale consecutiva ha generato frustrazione, risentimento e invidia nei confronti dell’enorme successo elettorale (ma anche di mobilitazione nelle piazze) conseguito dal M5S. E questi stati d’animo rancorosi stanno impedendo una radicale autocritica che, finalmente, faccia i conti sino in fondo con vent’anni di subalternità strategica al centrosinistra e ai miti dell’elettoralismo – nonché con il sottostante retroterra ideologico, togliattiano e ingraiano, dei partiti post-Pci. In effetti, lo zelo digital-militante sarebbe meglio impiegato nell’autocritica e nella liquidazione dei Forchettoni rossi che non nella denigrazione di Grillo e del suo movimento. Il risentimento e l’invidia non solo rendono più dif f icile interpretare il f enomeno M5S (sommandosi in questo a limiti e incapacità di analisi che noi di Utopia rossa stiamo denunciando da tempo), ma stanno dando vita a una volontà di rivalsa elettorale, di ricomposizione della «sinistra» in funzione del ritorno (degli zombies?) in Parlamento, riproponendo per l’ennesima volta il vaniloquio di un «vero e proprio processo costituente, democratico e partecipato».
Si direbbe che la sinistra post-Pci sia afflitta da una irresistibile coazione a ripetere secondo un modello di base e dall’incapacità di rielaborare le sconf itte che necessariamente conseguono. È come se, in fondo, fosse vittima di un trauma originario mai compreso sino in fondo: la mutazione del Pci da partito stalinista in partito organicamente capitalistico – e quindi torni sistematicamente a cercare l’affetto di questo padre padrone e «traditore». Con ciò non solo si vanifica la possibilità di comprendere e superare il passato, ma anche di autonomizzarsi, di divenire adulta e battere nuove vie, costruire il futuro. In tale abisso mentale, la sinistra post-Pci non riesce nemmeno a sentire il bisogno di incarnare e radicalizzare politicamente il sentimento antioligarchico che da tempo si sta esprimendo nella crescita dell’astensionismo e, più recentemente, nel boom del voto per il M5S – e ciò impedisce a priori di creare le condizioni per convertirlo in lotta sociale fuori e contro le istituzioni del capitale. È un’ossessione che ha profonde radici ideologiche, sostenuta dalla necessità di riprodursi di apparati di professionisti della politica; è una condanna al declino e alla degenerazione, ormai giunta a uno stadio irreversibile. Questa ossessione forchettonica continua invece a produrre danni: se ne uscirà fuori solo se e quando dalla società emergeranno energie nuove, capaci di assimilare le lezioni del passato e cercare forme nuove della lotta contro il sistema capitalistico. Fonte UtopiaRossa

Prepariamoci ad osservare la Luna Rossa; domani 15 giugno Eclisse Totale di Luna

14 giugno 2011

L’amico Vito Lecci, dal suo sito sempre molto ben curato ci informa su di un evento da non mancare. Dopo l’eclisse parziale di sole del 4 gennaio scorso, quest’anno ci porta un altro bellissimo appuntamento astronomico: una Eclisse Totale di Luna, che si verificherà la sera di domani 15 giugno in un orario molto comodo per noi italiani.
L’intero fenomeno infatti sarà visibile già dalla prima serata e si concluderà a mezzanotte.
In questa occasione la Luna si immergerà completamente nel cono d’ombra terrestre assumendo la caratteristica colorazione rossastra: la famosa LUNA ROSSA, che avrà una durata di ben 100 minuti. Tutto il tempo quindi per goderci con calma il fenomeno e fotografarlo.
Ecco gli orari delle varie fasi dell’evento (in ora italiana):

20.23 – (inizio parzialità) – la luna inizia il suo ingresso nel cono d’ombra terrestre. Apparirà quindi come “morsicata”;
21.23 – (inizio Totalità) – la luna si immerge completamente nel cono d’ombra terrestre, acquisendo una debole colorazione rossastra;
22.13 – (centralità) – fase clou dell’evento;
23.03 – (fine totalità) – la luna inizia il suo egresso dal cono d’ombra;
00.02 – (fine parzialità) – la luna esce completamente dal cono d’ombra. Fine evento.

Infine, per tutti coloro che non potranno essere presenti al Parco, l’amico Vito offrirà la possibilità di seguire l’Eclisse in Diretta WEB, attraverso un Telescopio Remoto, che invierà sul sito internet del Parco Astronomico SIDEREUS (www.sidereus.info) tutte le fasi dell’evento, in tempo reale. Sullo stesso sito potrete trovare altre interessanti informazioni in merito a questo evento.

Terremoto all’Aquila .. sottoscrivere una donazione .. ecco dove e come fare

6 aprile 2009

Il recente disastro che ha colpito l’Aquila e la provincia abruzzese, ha messo in ginocchio decine di migliaia di famiglie, per questo, oltre ai volontari si sono messe in moto alcune organizzazioni per una raccolta di fondi da destinare ai terremotati. Ho raggruppato in questo elenco quelli che sono riuscito a trovare in queste ore, l’elenco è destinato ad allungarsi con gli aggiornamenti continui che troverò via via in rete :
ATTENZIONE gli sciacalli sono attivi anche sul web e sfruttando l’onda emotiva degli italiani si fingono benefattori per i terremotati dell’Abruzzo, ma in realtà arricchiscono solo le loro tasche, controllate sempre i siti intestatari della campagna di raccolta prima di effettuare donazioni. Qui di seguito, dove ho potuto, ho inserito i link a tutte le associazioni per garantire la massima trasparenza del mio contributo.
La Protezione Civile Italiana ha attivato 3 conti correnti sui quali poter eseguire delle donazioni, vedi la pagina.
Caritas Italiana. Per sostenere gli interventi in corso (causale “TERREMOTO ABRUZZO”) si possono inviare offerte a Caritas Italiana tramite C/C POSTALE N. 347013 o tramite UNICREDIT BANCA DI ROMA S.P.A. IBAN IT38 K03002 05206 000401120727. Sito web
Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma – Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012. Sito web
Allianz Bank, via San Claudio 82, Roma – Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097. Sito web
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113, oppure Centro Servizio del Volontariato della Provincia dell’Aquila
IT  27  N  05018  12100  000000404404 presso Banca Popolare Etica, sede di Padova, via Tommaseo 7  causale: Emergenza Terremoto Abruzz0. Sito web
ACLI – UN AIUTO PER L’AQUILA – IBAN – IT 06 M 05018 03200 000000129000. Sito web
ARCI – Emergenza Terremoto Abruzzo – IBAN – IT 32 K 05018 03200 000000128000. Sito web
ANPAS – PUBBLICHE ASSISTENZE – Banca Popolare Etica – Filiale di Firenze – C/C 512812. Sito web
AUSER NAZIONALE – Conto corrente bancario presso la Banca Popolare Etica S.c.a.r.l. intestato ad Auser – IBAN IT 89 L 05018 03200 000000105900, specificando nella causale del versamento: “Terremoto Abruzzo”. Sito web
Banca CARISPAQ SPA “Vittime terremoto L’Aquila” Iban: IT 53 Z 06040 15400 000 000 155 762. Sito web
Banca CARIPE SPA “Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo” Iban: IT 19 B 06245 15410 000 000 000 468 presso Banca Caripe Spa Sede Pescara Corso Vittorio Emanuele 102/104 – Pescara. Sito web
Banca TERCAS SPA “Raccolta fondi pro terremotati d’Abruzzo” Codice Iban: IT 48 L 06060 15300 CC 090 005 35 65 presso Banca Tercas Spa Sede Teramo corso San Giorgio 36 – Teramo. Sito web
CartaSi, MasterCard, Visa, American Express, Numero Verde di CartaSi: 800 317800 (da alcuni cellulari è necessario digitare il 12 prima del numero) Dall’estero: 02 34980235. Tenere la carta di credito a portata di mano e seguire le istruzioni del sistema.
Caritas Diocesana di Roma. È possibile contribuire alla colletta di solidarietà con Versamenti su c/c postale82881004 (IBAN: IT77K0760103200000082881004) intestato a Caritas diocesana di Roma, specificando nella causale Terremoto Abruzzo; è possibile altresì contribuire con bonifico bancario – IBAN: IT13R0306905032000009188568, specificando nella causale Terremoto Abruzzo. Sito web
Caritas Ambrosiana, che fa capo alla Diocesi di Milano, ha avviato una raccolta fondi aprendo un conto corrente; è possibile partecipare alla raccolta fondi – causale Terremoto Abruzzo 2009 – donazione diretta presso l’Ufficio raccolta fondi di Caritas Ambrosiana, via San Bernardino 4, Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)- conto corrente postale n. 13576228 intestato a caritas ambrosiana onlus – conto corrente bancario n. 578 – cin p, abi 03512, cab 01602 presso l’agenzia 1 di milano del credito artigiano e intestato a caritas ambrosiana onlus iban: it16p0351201602000000000578. Oppure donazione telefonica tramite carte di credito chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio. Sito web
Fondazione Banco Alimentare, promosso da Fondazione Banco Alimentare Onlus, codice IBAN IT52L0335901600100000003514. Sito web
Mediafriends ha aperto un conto corrente per chi volesse dare il proprio contributo per i terremotati dell’Abruzzo. Il conto corrente è intestato a Mediafriends, la causale è “emergenza terremoto Abruzzo”.Il beneficiario è Mediafriends, codice Iban: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387. Sito web
Associazione Italiana Calciatori promosso da Associazione Italiani Calciatori, codice IBAN IT30C062251180510000002867. Sito web
Fondazione IRCCS Istituto Nazionale per lo studio e la cura dei tumori promosso da Fondazione IRCCS, codice IBAN IT40P0306909466100000000232. Sito web
Camera dei Deputati promosso da Camera dei Deputati, codice IBAN IT66J0101003201100000012330. Sito web
A partire da domani sarà attivo il conto corrente 10 40 0000 che Poste Italiane ha messo a disposizione per la raccolta di fondi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Sito web
Croce Rossa Italiana, accetta donazioni sul Conto Corrente Bancario C/C bancario n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma. Coordinate bancarie (codice Iban) relative sono: IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020. Causale “pro terremoto Abruzzo”. Conto Corrente Postale n. 300004 intestato a: «Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma c/c postale n° 300004 Codice Iban: IT24 – X076 0103 2000 0000 0300 004  Causale: Causale Pro Terremoto Abruzzo. È anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della Cri all’indirizzo: http://www.cri.it/donazioni.html
«Un aiuto subito» è l’iniziativa di solidarietà lanciata da Corriere della Sera, Corriere.it, Gazzetta dello Sport, Gazzetta.it e City a poche ore dal devastante sisma. Bonifico Bancario: Intesa-San Paolo, ABI 3069, CAB 05061, conto corrente n. 1000/144, intestato a: “Un aiuto subito – Terremoto dell’Abruzzo”. Cod. IBAN: IT 03 B 03069 05061 100000000144. Sito web
Le Misericordie hanno aperto una raccolta fondi per le popolazioni dell’Abruzzo colpite dal terremoto. E’ possibile fare i propri versamenti bancari su un conte corrente appositamente aperto presso il Monte dei Paschi di Siena. Il codice Iban per effettuare il versamento e’ IT03 Y010 3002 8060 0000 5000 036. Sito web
Anci, associazione comuni italiani, è in prima linea con un conto corrente, denominato Anci-Emergenza terremoto Abruzzo, con le coordinate Iban: It 56 D 03226 03203 000500074907 per raccogliere fondi da destinare alle attività di ricostruzione, secondo criteri che saranno decisi dal consiglio nazionale della associazione. Sito web
Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordomuti promosso da Ente Nazionale Sordomuti, codice IBAN IT76V0335901600100000006615. Sito web
Iniziativa anche da parte degli operatori di telefonia mobile Tim, Vodafone, Wind e 3 Italia che, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile, hanno attivato la numerazione solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell’Abruzzo gravemente colpita dal terremoto. Ogni Sms inviato contribuirà con 1 euro, che sarà interamente devoluto al Dipartimento della Protezione Civile per il soccorso e l’assistenza. Sarà possibile anche donare 2 euro attraverso chiamata da rete fissa di Telecom Italia, utilizzando lo stesso numero: 48580. Il Dipartimento della Protezione Civile fornira’ tutte le indicazioni sull’utilizzo dei fondi raccolti.
E’ attivo anche il conto corrente SKY, causale “SKY Per l’Abruzzo” IBAN IT22 O 03226 01606 000500074972. Sito web
Legambiente, bonifico bancario su Banca Popolare Etica, conto corrente intestato a : Legambiente Onlus – S.O.S. – IBAN IT 79PO50 1803 2000 0000 0511 440 specificare nella causale Emergenza terremoto in Abruzzo. Sito web
La Federugby (Fir) ha deciso di accendere un conto corrente di solidarieta’ presso la Banca Nazionale del Lavoro, Agenzia Coni di Roma, per raccogliere somme da destinare alla popolazione abruzzese (IT 41V0100503309000000008730). Sito web
Raccoglie fondi anche la Fondazione Magna Carta sul c/c 10690 IBAN IT30 B0100503373000000010690 presso BNL – Agenzia Senato (causale: vittime terremoto Abruzzo) o tramite carta di credito accedendo direttamente al sito della Fondazione (www.magna-carta.it). Il ricavato della raccolta fondi sara’ devoluto agli organismi competenti per il diretto impiego nelle zone colpite dal sisma. Sito web
Fondazione La Stampa Specchio dei Tempi promosso da Fondazione La Stampa Specchio dei tempi, codice IBAN IT10V0306901000100000120118. Lo specchio dei Tempi
Regione Abruzzo, si possono eseguire le donazioni sul c/c postale 10400000, inoltre il presidente della Regione Abruzzo chiede che vengano sospese le donazioni di sangue. Invece servono coperte, vestiti, pannolini, latte in polvere, casse d’acqua e tutti i beni di prima necessità.. Verranno raccolti da “Fare ambiente”, Roma, in Via Nazionale, 243, tel. 06 48029924.Mentre sul sito www.modavi.it tutte le istruzioni per far parte delle squadre di soccorso in Abruzzo.
La Protezione civile dell’Abruzzo ha messo a disposizione un numero attivo 24 ore su 24 per richiedere informazioni: 80.35.55
Protezione Civile di Roma per info su beni di necessità 06 68201
I dati sono stati presi dai siti degli enti intestatari mediante un semplice “copia ed incolla”, nonostante siano stai effettuati anche alcuni ricontrolli, l’autore non è responsabile di eventuali errori. Segnalatemi eventuali inesattezze. Chi copia questa pagina sul proprio sito o blog è pregato di aggiungere un link all’originale.

1928: DALLA SPEZIA AL POLO NORD: un diario inedito della spedizione Nobile

25 ottobre 2008

In occasione della recente mostra di Radio d’Epoca “La storia attraverso la Radio“, che ho organizzato con un gruppo di amici dell’AIRE e che si è svolta la scorsa settimana allo Spazio Reale di San Donnino, ho avuto modo di trattare approfonditamente con la ricostruzione e l’ambientazione la vicenda del dirigibile Italia, di Umberto Nobile e della Tenda Rossa oltre alle leggendarie radio (ricostruite) che ebbero un ruolo così determinante in tutta la vicenda.

Per la mostra, a completamento delle foto e delle numerose notizie esposte, ho pensato di proporre anche un libro recentissimo, di Annalisa Coviello, dal titolo “1928: DALLA SPEZIA AL POLO NORD A bordo della nave appoggio Città di Milano, sulla traccia di un diario inedito della spedizione Nobile“. Un libro estremamente appassionante che mi ha travolto con le 144 pagine di racconti e le 130 foto d’epoca totalmente inedite. Il libro è un diario del nonno di Annalisa Coviello, che nel 1928 era un nocchiero di soli 20 anni, imbarcato sulla nave appoggio “Città di Milano”. Posso dire che il libro ha avuto un discreto successo alla mostra e dato che ne sono avanzate alcune copie le ripropongo ai lettori del blog al prezzo di copertina di 18 euro, prima di rispedirle alla casa editrice Giacchè, con la speranza di far piacere ai numerosi appassionati della vicenda come lo sono io ed a coloro che ne sanno un po meno, ma che vogliono approfondire.

Di seguito riporto alcune note che possono farvi comprendere meglio i contenuti del libro che da appassionato della vicenda reputo estremamente interessante e coinvolgente; ulteriori info e foto possono essere visionate sul sito delle Edizioni Giacchè, che ringrazio per la disponibilità e cortesia. Se vi interessa avere una copia del libro scrivete una email a campibisenzio@gmail.com, se vi affrettate è possibile avere una copia autografata dall’autrice.

«Queste foto sono per te, ricordi?
Con poche semplici parole un giorno la nonna mi ha messo in mano, quasi per caso, un album di foto in pelle mezzo rovinato che portava la dicitura, in bella grafia: Spedizione Aerea Polare Nobile – 1928 (VI)…»
E Annalisa ricorda. Ricorda le ore passate con nonno Michele e i suoi racconti di quando, all’età di 20 anni, partì come nocchiero sulla nave appoggio della celebre spedizione Nobile al Polo Nord.
Ricorda anche episodi inediti che riaffiorano sfogliando le pagine dell’album di quelle foto che sono diventate oggi un documento eccezionale della storica impresa.
Come il racconto di giovani marinai che raggiungono scalzi la cima dell’hangar «arrampicati come scoiattoli» in alto sulle traverse, per liberare il dirigibile Italia dal ghiaccio o che, sprofondando nella neve fino al ginocchio, trainano a spalle le pesantissime bombole di idrogeno per far sollevare il dirigibile.
Un appassionante diario, scritto in forma di dialogo, in cui tutto è documentato, la partenza, la navigazione, l’arrivo al Polo, ma anche le fasi drammatiche del naufragio del dirigibile e quelle emozionanti della ricerca e del recupero dei superstiti, fino al rientro a casa.

Annalisa Coviello (La Spezia) è giornalista e autrice di saggi. Dopo la laurea in Filosofia all’Università degli Studi di Pisa, collabora con la redazione spezzina de La Nazione dall’‘88 al ‘90, anno in cui vince una borsa di studio presso la Scuola di giornalismo Gino Palumbo della Rcs-Corriere della Sera, ed inizia così a lavorare per le testate Rizzoli. Dal ‘91 al ‘93 è assunta come praticante presso la redazione del settimanale Visto (Rcs-Rizzoli Periodici), testata con cui continua a collaborare in qualità di giornalista professionista dal ‘93 al ‘97. Dal settembre ‘97 è giornalista professionista free lance ed affianca alla collaborazione col gruppo Rcs quella con altre case editrici. Sulla spedizione Nobile e la “Città di Milano”, ha scritto “Marinai italiani nell’Artico”, pubblicato su “Storia Militare”, 2001, numero 97. Ha pubblicato con Leo S. Olschki Editore, con la Edis di Bologna, la VNU – Business Publications Italia, con Edition De Vecchi SA, Paris. Con le Edizioni Giacché ha pubblicato: Farinata & baccalà – Ricette tradizionali spezzine, senza glutine per grandi e piccini (2007) e anch’io ho votato Repubblica – Le donne spezzine e la conquista del voto. Storia, immagini e testimonianze diun’epoca. (con Anna Valle, 2008)

“La Storia attraverso la radio”, in mostra ancora per sabato e domenica

17 ottobre 2008

Si avvia alla fase conclusiva, la mostra di radio d’epoca che è iniziata lo scorso sabato allo Spazio Reale di San Donnino a Campi Bisenzio. Un’evento che ha registrato una affluenza non indifferente e per la quale abbiamo ricevuto numerosi complimenti. Più di 90 radio d’epoca che iniziano con i trasmettitori a scintilla di Marconi (funzionanti per l’occasione), passando per le Galene mostrate in preziose versioni dell’epoca, ma anche le mastodontiche radio anni ’20 come la “breadboard” (asse da pane) con le sue scintillanti valvole in bella evidenza, i preziosi altoparlanti a tromba e le magnifiche antenne marconi a telaio. Sono tante altre le radio esposte, che ripercorrono i decenni dal 1920 fino ad oggi; oggetti che hanno accompagnato la nostra infanzia e la vita dei nostri nonni e genitori. Un piacevole viaggio nel passato, per riscoprire l’atmosfera di quegli anni ormai superati dalla moderna tecnologia. Basti pensare alle Radio Balilla e le Radiorurali volute dal regime di Mussolini, le prime radio con gli occhi magici (così dette le valvole che fornivano come i moderni indicatori digitali il livello del segnale di sintonia della stazione e simili ad un occhio), le “Chiesine”, famose e preziose radio a forma di chiesa finemente lavorate ed abbellite con stoffe preziose, fino alle radio militari di vari paesi e di varie tipologie montate addirittura su mezzi militari completamente attrezzati (le Munga), fino ai componenti dei radar e per finire ad una simpatica rassegna di radioline pubblicitarie di svariate fogge e colori dalle quali rimarrete divertiti. Non mancano riferimenti ad avvenimenti che hanno reso onore a uomini e vicende italiane come l’allestimento della tenda rossa in dimensioni quasi reali corredata con una ampia descrizione dei personaggi che vi parteciparono e la possibilità di poter acquistare in anteprima il nuovo libro di Annalisa Coviello “1928: dalla Spezia al Polo Nord”, un diario scritto e raccontato dal nonno di Annalisa, imbarcato come mozzo a soli 20 anni sulla nave appoggio “Città di Milano” che seguì tutte le operazioni di preparazione alla trasvolata polare ed ai soccorsi dei superstiti, con 120 foto totalmente inedite che potrete osservare esposte anche allo stand della mostra. Cocludendo una ampia rassegna che vuole raccontare e far rivivere la storia del nostro paese, ma anche la storia di ogniuno di noi, delle nostre famiglie e di coloro che hanno speso settimane nel capillare restauro di questi apparati. Radio che hanno accompagnato eventi lieti ma anche tragici, che non devono comunque essere scordati. Radio che hanno parlato a popoli e generazioni e che ancora oggi hanno molto da dire e vi aspettano per raccontarvi le loro storie ma soprattutto le storie che hanno reso gloriosa la nostra nazione. Al termine della mostra sarà realizzato un catalogo degli apparecchi con molteplici foto degli apparecchi e dei particolari, corredato da caratteristiche e descrizioni dettagliate e storiche degli stessi. Nel frattempo vi propongo una breve rassegna fotografica, realizzata da Debora e Michela Manetti. La mostra sarà aperta fino alle ore 19.00 di domenica 19 ottobre, vedi programma completo.

“La storia attraverso la radio”, un percorso di storia nelle radiocomunicazioni

5 ottobre 2008

La storia recente spesso è poco conosciuta dai più giovani, formata da tante storie di uomini che hanno lasciato un segno indelebile e che si intrecciano in imprese eroiche e scoperte.
Storia che ci accompagna ogni giorno negli angoli delle strade, passando per molteplici aspetti di ciò che oggi pensiamo sia così semplice da ignorare, come taluni personaggi, o come si possa essere arrivati a poter compiere azioni che oggi sembrano semplicemente scontate.
L’esempio delle comunicazioni, che oggi rappresentano l’avanguardia della società, sono state lo stimolo che hanno portato il sottoscritto ed altri simpatici amici riuniti sotto l’AIRE, Associazione Italiana per la Radio d’Epoca, a ripercorrere la storia attraverso l’oggetto che ha dato la spinta essenziale alle radiocomunicazioni, ossia l’apparecchio radio nelle sue molteplici forme. E’ così che con l’importante aiuto del Comune di Campi Bisenzio, della Fondazione Spazio Reale, dei Radioamatori Italiani, del Munga Club, e degli Alpini Italiani, abbiamo organizzato per il prossimo 11 ottobre 2008, un percorso di immagini, colori, suoni e forme, materializzato in un vero patrimonio visivo, formato da oggetti di rara e assoluta preziosità oltre che importanza storica, finora costoditi gelosamente da coloro che li hanno riportati alla vita, restaurandoli con passionale accuratezza e che per l’occasione si riuniscono fino a formare una sola ed inestimabile collezione. Oltre 100 apparati che ripercorrono 100 anni di storia nella quale la radio è sempre stata presente ed importante, da Marconi padre indiscusso fino ai giorni nostri. Un percorso articolato su più di 1000 metri quadrati e completato da molti altri oggetti che renderanno vita all’atmosfera di tempi gloriosi, come la trasvolata del Polo Nord compiuta da Umberto Nobile nel 1928 e resa celebre dalla tragica vicenda della Tenda Rossa; rievocata per l’occasione con una reale ambientazione e le esatte riproduzioni delle radio di Biagi, (le mie) che compirono il miracolo del salvataggio dei superstiti caduti sul pack artico. Ma anche altre storie di eroi dimenticati che hanno reso gloriosa la nostra penisola; aviatori, scenziati, ricercatori, meccanici e alpini come il Capitano Sora, che compì la prima traversata a piedi sul pack artico.
Non mancheranno gli apparati militari ed i radar che hanno dato ai conflitti una svolta risolutrice e nei quali l’Italia si è sempre contraddistinta, sviluppando per prima apparecchiature innovative per l’epoca, oltre alle auto del Munga Club che hanno realmente vissuto l’ultimo conflitto mondiale.
Non possono ovviamente mancare le galene, che hanno accompagnato i nostri nonni negli ascolti e la televisione mostrata come era nei primordi della sua vita.

Tutto questo per 10 giorni allo Spazio Reale di San Donnino a Campi Bisenzio, dall’11 al 19 ottobre, con i seguenti orari
Sabato 11 inaugurazione alle ore 16.00 alla presenza del Sindaco del Comune di Campi Bisenzio Adriano Chini, dell’Assessore alle politiche educative del Comune di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, Don Giovanni Momigli, del Responsabile Programmi Sede RAI Toscana Gabriele Parenti, del Presidente dell’AIRE Nerio Neri ed del Presidente ARI Roberto Rossi, chiusura ore 22.00
Domenica 12 dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 22.00
Lunedì la mostra rimane chiusa
Martedì 13 fino a Venerdì 17, la mostra si rivolge soprattutto alle scuole dell’intera provincia ed oltre, che possono chiamare i numeri 0573.738733 o 347.2432977, per fissare le visite guidate durante la mattinata. Al pomeriggio per il pubblico 17.00 alle ore 22.00
Sabato 18 dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 22.00
Domenica 19 dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00 (chiusura della mostra)

Scarica il programma completo e le indicazioni su come arrivare alla mostra.

Per informazioni : 0573.738733 Carlo Bonechi- 347.2432977 Saverio Manetti oppure
http://www.spazioreale.it – Via San Donnino, 4/6 – Campi Bisenzio (Fi)
tel. 055.899131 – fax 055.8991339

Sarà restaurata la Tenda Rossa di Nobile

31 agosto 2008

Nel 1928 fu il rifugio di nove valorosi superstiti

De Corato (Milano): “Dopo il recupero potrà tornare a occupare un posto importante nel padiglione del Museo della Scienza e della Tecnologia. Sorte che ci auguriamo possa presto toccare ad altri beni del Comune, al momento non ancora visibili al pubblico”.
Mi preme citare questo articolo riscontrato in rete, sia perchè ho particolarmente a cuore questo avvenimento, ma anche perchè ritengo che ciò sia una parte integrante della nostra storia che non deve essere dimenticata perchè racconta le gesta di eroi italiani che 80 anni fa ebbero il coraggio di sfidare l’artico e vincerlo con la prima trasvolata con un dirigibile italiano. Questo mi serve anche per anticiparvi una rievocazione con tanto di allestimento che io e le mie radio metteremo in atto il prossimo ottobre presso lo Spazio Reale a San Donnino, assieme agli amici dell’AIRE, fornirò maggiori info in seguito.

Immagine della Tenda Rossa durante l'esposizione del 1999

Nel 1928 è partita con Umberto Nobile alla volta del Polo Nord a bordo del dirigibile Italia. Per 48 giorni fu il ricovero dei sopravissuti allo schianto sul pack. La Tenda Rossa, dopo ottanta anni, sarà sottoposta a un delicato restauro conservativo a Torino nel laboratorio di Cinzia Oliva, restauratrice esperta di tessuti. Viene detta “rossa” perché spruzzata di anilina, un liquido di colore rossastro. Questa sostanza, ricavata dalle bocce usate per la determinazione della quota del dirigibile, viene lanciata sulla tenda per renderla visibile all’avvistamento aereo. L’ultima volta che è stata esposta al pubblico è stato nel 1999, in occasione dei settanta anni della missione di Nobile.

Alla presentazione dell’iniziativa, che si è tenuta al Museo della Scienza e della Tecnologia lunedì 14 luglio, hanno preso parte Riccardo De Corato, vice Sindaco di Milano, Fiorenzo Galli, direttore generale del Museo, Massimo Zanello, assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione Lombardia e Sandrina Bandera, Soprintendente per il patrimonio storico artistico e etnoantropologico della Lombardia.

“Il restauro della Tenda Rossa – ha dichiarato De Corato – che appartiene alle collezioni di proprietà del Comune di Milano, è un motivo di orgoglio per la città. Il reperto non ha solo una grande valenza simbolica, visto che rimanda a un’epoca romantica, quella delle esplorazioni geografiche in cui l’Italia era all’avanguardia nel mondo. Ma questo che è un patrimonio dell’intera Italia rappresenta anche un pezzo di storia di Milano, che ha contribuito in prima linea, con fondi e tecnologia, alla spedizione al Polo Nord del generale dell’aeronautica Umberto Nobile”.

“Dopo il restauro – ha spiegato De Corato – la Tenda Rossa potrà tornare a occupare un posto importante nel padiglione del Museo della Scienza e della Tecnologia. Sorte che ci auguriamo possa presto toccare ad altri beni del Comune, al momento non ancora visibili al pubblico, grazie anche agli investimenti che l’Amministrazione ha fatto nella ristrutturazione dell’immobile che ospita il Museo, investimenti che dal 2003 ammontano a circa 8 milioni di euro”.

Tenda Rossa, 12 luglio 1928. Uomini del Krassin nei pressi della tenda che viene smontata

L’impresa di Nobile 80 anni dopo

24 maggio 2008

Il 25 maggio 1928 alle ore 10:33, il dirigibile Italia, progettato e comandato dal Gen.Umberto Nobile, si schianta sul pack del Polo Nord dopo averlo sorvolato per la prima volta in missione italiana, da quel momento iniziò una gara di sopravvivenza per coloro che erano rimasti vivi ed una grande prova di solidarietà che ha visto l’impegno, oltre le loro stesse forze e talvolta costando la morte di tanti valorosi uomini. Quando ci si accorge che qualcuno è più bravo di noi, la prima reazione è quella di cercare di distruggere la sua opera con le critiche più elaborate, ma poi, se non si riesce, lo facciamo eroe e santo. Questo è quanto è successo anche con la spedizione Nobile, partendo dalla fine, quando il Comandante Nobile viene portato via per primo dalla celebre tenda rossa in barba a tutte le regole vigenti del codice della navigazione, poi l’accusa di cannibalismo ed addirittura la contestazione della veridicità (avvenuta in Francia) dei collegamenti radio fatti dal marconista Biagi. Nobile fu inseguito per tutta la sua lunga vita dalle polemiche sulla tragica spedizione dell’Italia e fu costretto per molto tempo a difendere duramente le sue decisioni ed il suo comportamento in quella tragica vicenda dalle accuse di chi ha ritenuto il suo comportamento assai criticabile. Solo in anni recenti gli è stato finalmente restituito tutto l’onore che gli spetta. Umberto Nobile è morto a Roma il 30 luglio 1978 e deve essere senza alcun dubbio considerato uno dei più valorosi ed audaci aeronauti ed esploratori italiani. Nato a Lauro, in provincia di Avellino, il 21 gennaio 1885, fu progettista, costruttore, autore di numerosi scritti tecnici e si distinse soprattutto nella progettazione e nella costruzione di dirigibili realizzando nuovi tipi di aeronavi in Italia e all’estero. Nel corso della sua vita si occupò anche di numerose altre questioni aeronautiche: nel 1918, ideò il primo paracadute italiano e nel 1922 promosse, con l’ingegner Gianni Caproni, la costruzione del primo aeroplano metallico italiano. Ma la vicenda della Tenda Rossa è fatta anche di uomini che tentarono il salvataggio dei superstiti spingendosi al di là di un continente sconosciuto come il Capitano Gennaro Sora con i suoi Alpini, compiendo a sua volta una opera epica di traversata del polo nord, oppure come il grande esploratore norvegese Amundsen che non fece più ritorno e tanti altri uomini, che con sprezzo del coraggio rischiarono le loro stesse vite nel nome della solidarietà e dell’onore. Uomini come i morti nella tragedia, ma anche gli stessi sopravvissuti che riuscirono a vivere 48 giorni in un’ambiente inospitale, mantenendo salde le loro identità di uomini.

Oggi ad 80 anni da questa tragedia dobbiamo ricordare questi uomini che con il loro coraggio e la loro passione hanno reso grande il nostro paese, vorrei concludere con le parole del poeta Alfonso Gatto che ha scritto : “Qui scritti sulla pietra i nomi di quegli uomini che perirono nel naufragio dell’Italia, vicini ai nomi dei loro soccorritori, nel ricordare un’impresa che fu gloria degli uomini, oggi testimonianza e memoria della loro comune civiltà”. (l’iscrizione si trova su di una stele di pietra fatta realizzare da Nobile e situata a Tromso in Norvegia).

Ricordiamo questa epica impresa italiana e gli eroi che ne furono gli artefici, buon 25 maggio a tutti voi.

Comunicazioni in mostra all’ITI-IPIA Leonardo da Vinci a Firenze

15 maggio 2008

L’occasione di poter onorare ancora una volta la radio e l’80° anniversario della storia della Tenda Rossa, mi hanno portato a partecipare, come espositore, alla Mostra Storica di radio e trasmettitori d’epoca, che domani mattina apre i battenti per due giorni, presso l’Aula Magna dell’ Istituto ITI-IPIA “Leonardo da Vinci” di Firenze.
La manifestazione è veramente ricca di notevoli contributi tecnici e curiosità legate alla scienza ed alla didattica, non ci sono solo delle bellissime radio antiche, che non stancano mai di far trasparire il loro storico passato e le vicende legate alla loro epoca, ma anche veri e propri gioielli tecnologici, che in un’epoca distante decine di anni fa, hanno segnato la nascita di apparecchi che oggi si sono evoluti al punto di essere parte integrante della nostra vita.
Sto parlando di registratori (dittafoni) a disco magnetico, oppure di trasmissione e ricezione di immagini televisive senza impiegare il tubo a raggi catodici, ma solo un disco forato, un motore, una lampada ed una lente di ingrandimento.
Le curiosità non finiscono qui, perchè un intero tavolo è ricoperto da tante radio di forme e dimensioni veramente bizzare (bottiglie, auto, frigo, juke-box), pubblicità che hanno segnato un’epoca importante della evoluzione della radio ed il contatto con le famiglie e con gli adolescenti.
Infine il mio contributo, in memoria di un carissimo amico scomparso, radioamatore, studioso e collezionista attento nonchè scrittore di tanti articoli tecnico-storici sulla radio, Claudio Moscardi I5KWO. Con tre riproduzioni di infinita precisione e bellezza, due delle quali rappresentano le esatte copie funzionanti del Ricevitore Burndept (detto Biagina in onore del marconista Biagi) ed il Trasmettitore Ondina-S di Marconi (vedi foto sotto, rispettivamente da sinistra a destra), che ebbero un ruolo determinante e “vitale” nel salvataggio dei sopravvissuti del dirigibile Italia, noto a tutti con la vicenda della Tenda Rossa, ovviamente realizzate da Claudio. Le radio sono esposte con dovizia di particolari sulla storia, in occasione dell’80° anniversario del naufragio del dirigibile sul pack del Polo Nord, il 25 maggio 1928, per il quale redigerò un post più dettagliato nei prossimi giorni.

Insomma una manifestazione degna di importanza e di significato, che vuole porre in evidenza il passaggio di un’epoca, da Marconi a Internet, che logicamente vi consiglio vivamente di visitare.

La mostra si svolgerà nei giorni 16-17 maggio 2008 con gli orari 9,30-13,00 e 15,30-19,00, presso l’ITI-IPIA Leonardo da Vinci, via del Terzolle, 91 a Firenze – Tel 055-412096, con ingresso libero, ed è sponsorizzata dall’AIRE, Ass.Radioamatori Italiani sezione di Firenze, Ministero delle Comunicazioni Ispettorato Territoriale Toscana, ITI-IPA Leonardo da Vinci Firenze, Un ponte sulla città dall’ITI.