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Torna Svuota la Cantina, il 5 maggio la seconda edizione campigiana

29 marzo 2013

Dopo l’ottima riuscita della precedente prima edizione, la manifestazione ritorna prossimamente domenica 5 maggio dalle ore 9 alle ore 19 nel centro storico, riservata solo ai cittadini residenti nel comune di Campi Bisenzio e non agli operatori commerciali abituali.
Il Comune metterà a disposizione uno spazio gratuito di 2 metri per 3 a tutti gli espositori che ne faranno richiesta dove potranno mettere in vendita o scambiare oggetti usati purché di scarso valore commerciale o artigianale, che hanno in cantina, soffitta o semplicemente perché se ne vogliono disfare.
I posti sono 150 e dopo il grande successo della prima edizione si prevede che vadano esauriti; gli spazi saranno assegnati a partire da Piazza Dante, via Santo Stefano, Piazza Matteotti e Piazza Fra Ristoro. E nell’eventualità che le domande di partecipazione dovessero superare i 150 posti sono già stati previsti degli spazi ulteriori anche in Via Rucellai,
Come partecipare
La domanda di partecipazione dovrà essere compilata e presentata esclusivamente dal 2 al 15 aprile 2013 inviando il modulo di richiesta di partecipazione al seguente indirizzo mail: svuotalacantina@comune.campi-bisenzio.fi.it.
Le domande inviate al di fuori di tale periodo saranno escluse e solo in caso di mancata copertura di tutti i posti disponibili potranno essere riammesse. La richiesta di partecipazione dovrà essere sottoscritta e corredata dalla fotocopia del documento di identità del richiedente.
Il Regolamento di svolgimento della manifestazione è scaricabile dal sito e si invitano tutti i partecipanti a prenderne visione prima di compilare la domanda.
Moduli
Disciplinare (83.05 KB)
Domanda di partecipazione (92.78 KB)

“5 Maggio 2012 – La Grande Mobilitazione Contro gli Inceneritori”, per una Toscana a Rifiuti Zero a difesa del territorio e della salute dei cittadini

3 maggio 2012

Il Coordinamento dei Comitati “No Inceneritori” Ato Centro Firenze-Prato-Pistoia chiamano a raccolta per sabato 5 maggio 2012, il popolo anti-inceneritore, perchè la Toscana dei beni comuni si unisca in una grande manifestazione che si articolerà da Piazza Bambini di Beslam (Ingresso Fortezza da Basso a Firenze) dalle ore 15.00 fino a Piazza della Repubblica, per una Toscana a Rifiuti Zero a difesa del territorio e della salute dei propri cittadini, che hanno più volte espresso la loro volontà contraria agli inceneritori, contro la volontà di voler perseguire una strada che va contro la salute ed i beni comuni. Non mancate ed estendete l’iniziativa per far sentire la nostra voce. Riporto l’appello alla mobilitazione lanciato dal Coordinamento ed i recapiti a cui richiedere informazioni ed inviare le proprie adesioni:

Viandante sono le tue impronte il cammino e niente più.
Viandante non hai nessuna strada,
la strada la si fa con l’ andare
( Antonio Machado “Caminante non hay camino” )
Noi donne e uomini, abitanti dei territori della Toscana centrale, attiviste/i dei comitati e delle associazioni, ci battiamo da anni contro il consumo indiscriminato di territori e beni comuni, nocività e tossicità sanitarie e sociali, peraltro assolutamente evitabili, collegate al sistema impiantistico e gestionale integrato basato sull’incenerimento dei rifiuti–biomasse e sulle discariche collegate.
Come coordinamenti e comitati abbiamo proposto ALTERPIANO per l’ Ato Toscana Centro e altre proposte alternative che si basano su una partecipazione concreta ed effettiva degli abitanti e che promuovono una reale inversione di rotta basata sul riciclaggio/riutilizzo della materia, sull’abbandono del dogma della combustione, sulla riduzione della produzione dei rifiuti e delle nocività indotte dal loro trattamento attraverso l’ incenerimento e le discariche collegate.
L’incenerimento fa crescere l’inquinamento: uno dei principali indici dell’ alterato rapporto tra uomo-società-ambiente è rappresentato dall’aumento di incidenza dei tumori specie di quelli infantili e della riduzione della vita media in salute.
L’incenerimento fa crescere il debito pubblico, spreca l’acqua, privilegia “ macchine magiche” invece del lavoro umano legato al risparmio di materia-energia, al riciclaggio e alla manutenzione che aprono nuove concrete possibilità di lavoro stabile : con Alterpiano PREVEDIAMO IIMMEDIATAMENTE 2000 posti di lavoro in più ! . .
Proponiamo una inversione di rotta che si oppone alle privatizzazioni e si basa su un uso e una gestione comune dei servizi e dei beni fondamentali come la salute, il cibo sano, i materiali, l’acqua, le fonti energetiche, il territorio.
Alterpiano rende operative le disposizioni della Direttiva Comunitaria 2008/98 che all’ art. 4, comma 2 introduce la possibilità concreta di avviare cicli chiusi, di ridurre la quantità dei residui, di abbandonare gli impianti che distruggono materiali come sono gli inceneritori.
Il Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti dell’ ATO Toscana Centro, vecchio di dieci anni invece guarda al passato, non avvia una virtuosa economia della riduzione e del riciclaggio ad alta occupazione e disattende colpevolmente le norme comunitarie e nazionali, mettendo al centro il binomio inceneritori / discariche .
Alcune delle nostre proposte:
– Avvio della gestione a ciclo chiuso dei residui, delle filiere del riutilizzo e del riciclaggio. In questo quadro lanciamo la proposta di costituire l’ ATO TOSCANA CENTRO come Distretto della Riprogettazione e del Riciclaggio. Un Distretto che rende operante e operativa quella società europea del riciclaggio che è l’ obiettivo della Direttiva Comunitaria 2008/98.
– Utilizzo degli incentivi per le attività riferibili al Distretto del Riutilizzo-Riciclaggio invece che per l’ incenerimento.
– Passaggio dal Sistema Integrato alla Strategia Rifiuti Zero basata sull’ economia del riciclo, sul riciclaggio complessivo
– Chiusura immediata degli inceneritori di Montale e di Selvapiana per manifesto danno sanitario e territoriale e il blocco dei progetti per gli impianti di incenerimento di Case Passerini, Testi. In questo modo si evitano i costi sanitari, economici e dovuti al conferimento fuori ATO dei rifiuti pericolosi che residuano dall’ incenerimento.
– Istituzione di un MARCHIO “DIOXIN FREE” PER GLI ALIMENTI, in analogia a quanto proposto dalla “Campagna Nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali”, promossa da società scientifiche, associazioni di genitori e da associazioni che si occupano di promozione e tutela dell’allattamento.
Questo appello è rivolto alla multiforme società della Toscana centrale – comitati popolari; associazioni ambientaliste, culturali, dei consumatori; realtà di base, lavoratori, sindacati, gruppi di acquisto solidali, contadini, rurali, attiviste e attivisti; abitanti dei territori collinari, montani e di pianura; movimento dell’ acqua, movimento TAV, difensori dei paesaggi, studenti, Università, partiti , amministrazioni lungimiranti che hanno intrapreso la strada virtuosa del risparmio e del riciclo.
Per rilanciare le tante proposte alternative che tutti coloro che si battono e si sono battuti per la difesa del territorio e dei beni comuni sono stati e sono in grado di elaborare e concretizzare, per porre fine alle nocività, alle precarietà, alle disuguaglianze, alla privatizzazione e finanziarizzazione dei beni comuni fondamentali.
Per riprendere in mano il nostro presente e il nostro futuro, per dar vita a modi di usare il territorio basati sui bisogni degli abitanti e non su quelli delle Lobbies Finanziarie, delle multiutility, impiantistiche ed economiche.
Mandate le vostre adesioni a info@noinceneritori.org o Valeria.nardi@libero.it