Posts Tagged ‘risposta’

Pagella politica: la risposta dell’alunno Fossi

12 dicembre 2013

Non si è fatta attendere la risposta del sindaco Fossi alla provocante iniziativa del consigliere Gandola, ecco la risposta:

Caro Consigliere,
ho appreso che nei prossimi giorni mi verrà consegnata la pagella scolastica.
Sono abbastanza tranquillo perché in questi mesi mi sono applicato parecchio e il rendimento mi pare sufficiente, così come quello dei miei assessori.
Magari, però, a volte… posso essere stato un po’ distratto, poco attento alle lezioni, posso essere inciampato in qualche errore, insomma tutte quelle cose che capitano anche agli alunni più bravi. Per la condotta non dovrebbero esserci grandi problemi, non sono iperattivo anche se ho un’intelligenza vivace… Insomma qualche timore per la pagella ce l’ho.
A sapere quando e come mi verrà consegnata, avvertirei la mamma e il babbo, per essere accompagnato, come si conviene in momenti così importanti della vita.
In attesa di informazioni, invio un caro saluto.
Emiliano Fossi

Bambini del futuro

9 dicembre 2013

In merito alla manifestazione dei cittadini svoltasi il 7 dicembre 2013 per protestare contro la prevista costruzione di un inceneritore a Case Passerini, il sindaco di Campi Bisenzio ha voluto regalarci alcune rare perle del suo pensiero in merito; e ci ha assicurato che la strategia Rifiuti Zero, che se applicata basterebbe da sé a eliminare la necessità dell’impianto di Case Passerini (e a dire il vero di molti altri, anzi di tutti, compresi quelli che spargono diossina da anni – Falascaia, Montale, insomma i nomi li sapete) non va bene né può andare bene.
Ciò perché la Strategia Rifiuti Zero comporta, a dire di costui, “il cambiamento radicale degli stili di vita di ognuno, nei modi di produzione, del sistema di commercializzazione”; ciò che “non risponde al problema, ora e qui, dei rifiuti”.
C’è poi il fatto che “la fiducia nella ricerca scientifica e nelle nuove tecnologie mi fanno andare oltre il luddismo del terzo millennio”, conclude costui.
Ora, in primo luogo citare a vanvera il luddismo è un errore talmente marchiano che uno studente del primo anno del corso di storia non lo farebbe, oppure rimarrebbe molto a lungo sugli esami del primo anno. Comunque, per spiegare la questione anche a chi è meno forte in storia, e anche a Fossi, definizione di Luddismo dal dizionario Sabatini Colletti: “Movimento operaio inglese dei primi anni del secolo XIX che si opponeva all’introduzione delle macchine a vapore nell’industria, considerate causa di minore occupazione”.
E, come secondo significato: “Atteggiamento di chi si oppone all’automazione industriale”. Automazione industriale, per chi non lo sapesse, significa sostituire il lavoro della macchina a quello dell’uomo, ad esempio nella catena di montaggio.
Signor Fossi, di grazia, che cosa c’entra l’inceneritore? Forse fare il sindaco non richiede competenze di cultura generale, però aiuterebbe. Almeno pensiamo. A meno che… ameno che l’accusa di luddismo a chi si oppone all’inceneritore sia una reminiscenza della vecchia accusa mossa a chi si opponeva all’inceneritore di San Donnino, sì, proprio quello che chiusero di corsa perché sputava veleni mortali. Anche li avevano una decisa fiducia nella ricerca scientifica.
In secondo luogo, la questione del cambiamento radicale degli stili di vita. Ora, si dà il caso che la strategia Rifiuti Zero sia stata pensata appositamente per risolvere il problema dei rifiuti qui e ora. E infatti dove l’hanno applicata, il problema l’hanno risolto, qui e ora – mica nei secoli dei secoli. L’hanno risolto con la forza bruta, costringendo i cittadini a calcagnate in bocca ad adottare stili di vita strani e desueti?
Mai più; scusi Fossi, ma che si crede, che a San Francisco abbiano sovvertito con metodi militari tutti i modi produttivi e di distribuzione delle merci? Sta’ un po’ a vedere che a San Francisco hanno instaurato il comunismo e non hanno avvertito nessuno! Ma che cavolate son queste?
Come se per attuare la strategia Rifiuti Zero ci volesse la Rivoluzione culturale di Mao Tze Tung, e non una classe dirigente meno pavida, meno ignorante, e meno sensibile alla pressione di chi gli inceneritori li produce… Decisamente, meritiamo avversari migliori.
In un libro di Wilhelm Reich, Bambini del futuro, si legge questa frase: “Non abbiamo diritto di dire ai nostri figli come costruire il loro futuro dato che abbiamo dimostrato di non essere capaci di costruire il nostro presente”.
Era un consiglio che Reich dava ai futuri genitori. Ci sentiamo di girarlo anche a parecchi sindaci con le manie da statisti.
MLVGP (Ma Lavorare Vi Garba Poco)

Bilancio 2012-1 del Comune di Campi Bisenzio: “un’azione nè preziosa, nè coraggiosa”, la risposta alle osservazioni di Alessio Colzi

30 giugno 2012

Dopo aver pubblicato le considerazioni di Alessio Colzi sull’opera di bilancio 2012-1 del comune di Campi Bisenzio, approvato nello scorso consiglio; ricevo e pubblico anche le osservazioni di Paolo Lombardi:

A volte mi domando se i sedicenti politici prestano veramente fede alle illusioni che ci raccontano, o se invece, cinici, fidano in una naturale dabbenaggine dei cittadini. Per motivi di compassione, mi auguro quasi la seconda cosa.
Farò qui solo due osservazioni:
1) chi sa come è stato chiuso il bilancio 2008, trae poco conforto dal fatto che i conti 2013 siano migliori (per gli altri sarebbe utile leggere la relativa relazione della corte dei conti di cui ha già parlato Mente Locale). Colzi vanta l’attivo del bilancio, di oltre 5 milioni di euro. Quest’attivo, però, si realizza davvero se si realizzano tutta una serie di previsioni per ora aleatorie ed è quindi un attivo contabile, un puro segno più su un pezzo di carta; ma la realtà delle casse del comune è ben diversa, visto che Colzi stesso ammette che il comune paga in ritardo i fornitori. Se ne deduce che il bilancio comune soffre di una mancanza di liquidità, ossia il bilancio sarà in attivo ma i soldi in tasca non ci sono, altrimenti il comune farebbe fronte ai propri obblighi nei tempi prescritti dalla legge. Lo squilibrio finanziario rimane tutto. Tra l’altro, un’entità che non riesce a far fronte ai propri obblighi se non ricorrendo a nuovi prestiti, da un punto di vista tecnico, è un soggetto fallito. Quindi la lezione di questi anni di Islanda, Grecia, Portogallo, Islanda, Spagna non ha insegnato nulla.
2) Traffico, inceneritore e aereoporto non c’entrano nulla con lo sviluppo demografico del territorio, tanto più che l’indice di natalità, secondo la relazione programmatica 2011-2013 dello stesso comune di Campi, è salito dal 2006 al 2010 dall’11,15 per mille alla iperbolica cifra dell’… 11,24 per mille. E le cifre degli altri comuni non sono molto diverse. Quindi non è che nascono più bambini; è che la popolazione viene espulsa dalla città e riversata sui centri minori nella Piana dove trova alloggi a prezzi sostenibili mentre la città metropolitana è sempre più vuota di cittadini e sempre più in mano ai grandi interessi finanziari e agli immobiliaristi (vedi caso Castello).
Quindi c’è una politica voluta, attuata e attivamente ricercata che ha preferito attuare il consumo di territorio e il gigantismo infrastrutturale spedendo fuori dalla cerchia urbana i cittadini dove potevano e relegandoli al rango di consumatori.
Ma facciamo un esempio: se, come caldeggia AdF dal 2003 (e il comune di Firenze, da sempre amministrato PD, è socio di AdF), si fosse già realizzata la pista parallela e il transito dei passeggeri dell’aereoporto fosse arrivato agli sperati 4.000.000, con 2.200.000 persone in più nella Piana concentrate nei mesi estivi, come si potrebbe affrontare la crisi idrica di quest’anno? Ecco un bell’esempio di consumo del territorio e delle risorse allegramente sperperate, tanto i futuri aumenti della risorsa diminuita e quindi più cara ricadranno in tasca ai cittadini. Forse si poteva e si doveva attuare una politica diversa, che amministrasse con attenzione le magre risorse ambientali e comuni rimaste e puntasse sullo sviluppo della qualità della vita anziché sulle infrastrutture.
Ma chi l’ha attuata questa politica ? Renzi e Rossi con l’aereoporto ? Chini con i centri commerciali ?
Quindi l’azione di quest’amministrazione non è stata né preziosa né coraggiosa, e i cittadini non mancheranno, alle prossime amministrative, di sanzionarla come merita. Per allora, sarà inutile frignare sull’antipolitica.
Paolo Lombardi

I Comitati fiorentini rispondono a Rossi: La modernità che sta dietro le “opere inutili” è nemica del welfare e amica della speculazione finanziaria

29 maggio 2012

Il Coordinamento ATO Toscana Centro e il Comitato Notunneltav rispondono alle dichiarazioni rilasciate a Terrafutura dal Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che considera coloro che si oppongono all’incenerimento dei rifiuti e ai tunnel TAV “antimodernisti di destra”, con una lettera che pubblico interamente, lasciando a voi ovviamente i commenti.
Al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi (Firenze, 28 maggio 2012)

Egregio Presidente,
come cittadine/i di gruppi e comitati che si oppongono alla realizzazione di “grandi opere” (che noi definiamo documentatamente “inutili”) e di “termovalorizzatori” (che noi continuiamo a definire inceneritori o cancrovalorizzatori) ci sentiamo in obbligo di rispondere ad alcune sue dichiarazioni rilasciate in questi giorni:
“Dico no all’ambientalismo di destra, cioè all’ecologia antimodernista e contraria allo sviluppo di chi è contro la Tav e i termovalorizzatori”
Crediamo sia opportuno farle diverse precisazioni per evitarle futuri fraintendimenti.
Molti di noi non si definiscono più ambientalisti, dopo aver visto cosa è stato ed è l’”ambientalismo del fare”.
Parlare di destra e antimodernismo è fuorviante; siamo semplicemente donne e uomini che non accettano di vedere la loro città preda della speculazione e del cemento, non accettano che si possa vendere la salute delle persone per realizzare profitti privati, non vogliono la propria casa danneggiata senza alcuna utilità pubblica, non vogliono vedere il patrimonio urbano, sociale e artistico della loro città venduto e a rischio per gli interessi di pochi maneggiatori delle ruspe, non sopportano di veder sperperate le risorse pubbliche (quindi anche nostre) in opere inutili e/o dannose.
Da anni sui temi delle “grandi opere inutili”, della raccolta dei rifiuti, delle privatizzazioni cerchiamo un confronto da sempre negato; da anni abbiamo elaborato alternative che sarebbero vantaggiose per l’intera società, ma si sono rivolti gli occhi altrove, agli interessi della grande impresa parassitaria e delle banche.
Lei, egregio Presidente, sa molto bene che se non ci fossero incentivi statali all’incenerimento dei rifiuti (i famosi CIP6), nessuno vorrebbe bruciare i rifiuti;
questa “modernità” è sovvenzionata, sta rubando la salute e le risorse economiche della collettività.
Tutte le giustificazioni alle grandi opere come il Passante TAV di Firenze, si stanno rivelando fasulle:
fino a poco tempo fa ci sentivamo dire che la linea TAV del Mugello avrebbe collegato Livorno con il Nord Europa, che quella linea avrebbe fatto esplodere il trasporto delle merci su rotaia; ci dica signor Presidente, quanti treni sono merci sono passati dalla linea TAV? Quante tonnellate? Nemmeno una; lo sa vero?
Abbiamo sentito che le nuove linee e il Sottoattraversamento TAV di Firenze saranno l’occasione per “liberare i binari per i treni regionali”. Quali treni Presidente, se sulla linea che va a Bologna passando da Prato c’è praticamente un deserto, se i treni regionali impiegano 30 minuti in più rispetto agli anni passati?
Di quale servizio regionale stiamo parlando, se da anni assistiamo solo a tagli e riduzioni di servizi?
Ci definisce “di destra”; di quale destra o sinistra sta parlando signor Presidente?
Noi vediamo che nella follia della corsa al profitto ormai sono immerse anche le “cooperative”, quelle strutture che un secolo fa erano nate come baluardo a difesa del lavoro e dei lavoratori. Vediamo che queste cooperative si muovono con il più spregiudicato cinismo imprenditoriale; stanno realizzando opere che non ci paiono propriamente “di sinistra”, come la basi militari di Sigonella e di Vicenza, oppure raschiando il terreno di Firenze solo in vista dei miliardi che sono stati promessi. Noi non vediamo “destra e sinistra”, ma solo un unico, globale partito degli affari. Ci viene detto che “grandi opere” e inceneritori creano lavoro; signor Presidente, è ampiamente dimostrato che la raccolta differenziata, invece dell’incenerimento, creerebbe molti più posti di lavoro e di miglior qualità a parità di costi. Lei sa che genere di lavoro è stato quello nei cantieri TAV o della Variante di Valico? Conosce tutti i giochi di appalti e subappalti che hanno finito per ricadere solo sugli ultimi, cioè i lavoratori ?
Le “grandi opere inutili”, inceneritori compresi, non generano crescita economica, non sono una leva keynesiana per lo sviluppo; al contrario sono solo uno strumento di concentrazione di ricchezza pubblica nelle mani dei pochi costruttori, in stretta sinergia col sistema bancario.
C’è un’ultima illusione che vorremmo togliere: il welfare che lei dice di voler salvare è assolutamente incompatibile con le politiche di privatizzazione, di realizzazione di opere inutili. I soldi che vengono destinati alle infrastrutture inutili e all’incenerimento sono tolti proprio dai servizi per i cittadini, dalla sanità, dal sistema previdenziale, dalla scuola. La modernità di cui Lei si fa campione, signor Presidente è, nella sostanza, la solita ricetta vigente da millenni che vede una minoranza privilegiata arricchirsi sempre di più a scapito della collettività.
Noi capiamo che ormai siamo in vista delle elezioni politiche, ma ci creda, l’unica cosa che dovrebbero fare tutti i partiti, sarebbe quella di ritrovare un po’ di credibilità, non di giocare sullo scacchiere di alleanze strumentali.
Nella speranza di avere finalmente un dialogo con Lei e la Sua istituzione, La salutiamo cordialmente.
Coordinamento ATO Toscana Centro
Comitato Notunneltav Firenze

Zero Waste. La replica dell’assessore Pillozzi: “ero impegnata e per questo non ho mai dato conferma agli organizzatori della mia partecipazione”

2 marzo 2012

Con una risposta alla mia email, l’Assessore Pillozzi chiude la polemica legata alla sua mancata presenza dello scorso sabato (il 25 febbraio), all’iniziativa “Zero Waste, quel che resta è una risorsa” organizzata dal Gruppo Campiinas di Campi Bisenzio. Come potete leggere dalla email che allego integralmente la sua assenza è derivata essenzialmente da altri impegni istituzionali, per i quali non ha mai dato la sua conferma di adesione all’iniziativa. Si è trattato quindi di una frettolosa pianificazione e stilatura del manifesto da parte degli organizzatori che a quanto si legge non hanno atteso conferme dell’assessore. Sono certo che questo fatto porrà le basi per tornare a riparlare nuovamente dell’argomento, per offrire un confronto sulla questione dello smaltimento di rifuti. Oggi come non mai anche alla luce delle notizie che pervengono da Montale, Parma e da altre regioni d’Italia e nazioni europee, che hanno rivisto i loro progetti sostituendo l’incenerimento con una gestione più sicura ed economica dei rifiuti. Ringrazio l’assessore per le precisazioni ed invito gli organizzatori a promuovere  a breve un’altro incontro, al quale possa partecipare anche l’assessore Pillozzi.

Mi scuso per il ritardo con cui arriva la mia risposta.
Non ho potuto essere presente all’iniziativa di sabato 25 febbraio causa altri impegni legati sempre all’attività dell’amministrazione. Per questo motivo non avevo mai dato conferma agli organizzatori della mia partecipazione, proprio perchè quasi sicuramente non avrei potuto essere presente.
Questo il motivo dell’assenza, purtroppo nonostante l’impegno non sempre riesco a essere presente a tutte le iniziative sul territorio, così come è mio dovere fare. L’argomento che veniva affrontato, quello dei rifiuti, è un tema che seguo da vicino con grande interesse nella mia attività quotidiana. Conosco l’assessore Ciacci e in dettaglio l’attività che svolge nel suo Comune, perchè ci ha gentilmento ospitato (me ed alcuni consiglieri comunali di Campi Bisenzio) un sabato mattina presso il suo Comune per spiegarci le attività virtuose che sono riusciti a mettere in campo sul loro territorio e alcune di queste le abbiamo anche vistate grazie appunto alla loro estrema disponibilità a condividere con noi quanto di buono sono risuciti a fare. Cosi come conosco l’attività virtuosa svolta dal gruppo di Campiingas con i quali ci siamo incontrati in varie occasioni e che stiamo seguendo come amministrazione per  le nuove attività che ci hanno proposto, che abbiamo accolto con entusiasmo, certi che possano essere un momento di crescita per il nostro comune. Certa in una prossima occasione per confrontarci su questi temi, di particolare interesse per la nostra conunità, per approfondire sempre di più le nostre conoscenze e conoscere quanto di buono viene fatto negli altri territori.
Un grazie a chi ha organizzato questa iniziativa per la volontà appunto di approfondire e sopratutto per l’attività di sensibilizzazione che svolgono quotianamente.
Cari Saluti
Email firmata da Serena Pillozzi – Assessore all’ambiente del Comune di Campi Bisenzio

Odg su Carlo Giuliani: è il PD che non ha il coraggio di schierarsi e prendere una posizione chiara su molte questioni locali e generali ..

18 ottobre 2011

Ricevo e pubblico la replica di Lorenzo Ballerini (PRC) e Sandro Targetti (Rif.Com./Sin.Altern.) a Colzi (PD), dopo le recenti dichiarazioni dello stesso e la richiesta, pubblicata ieri sul blog, di ritirare l’odg che Targetti ha presentato già da tempo, sulla possibilità di intitolazione di una strada a Carlo Giuliani.

Ancora una volta, le dichiarazioni del capogruppo PD Alessio Colzi non hanno alcun nesso logico con la realtà: dice di non voler fare inutili parallelismi tra Genova 2001 e ciò che è avvenuto a Roma sabato scorso, eppoi il primo a farli è proprio lui! Non possiamo sapere se Colzi dieci anni fa partecipò alle manifestazioni contro il G8 di Genova, sicuramente sabato scorso non era a Roma insieme ad altre 500mila persone che hanno manifestato contro il potere delle banche e le logiche capitaliste del profitto. Noi c’eravamo perchè da Campi siamo riusciti ad organizzare un pullman e riempirlo. Questo è il primo elemento che Colzi dimentica e mette in secondo piano: l’immensa forza qualitativa e numerica di tutte quelle donne, uomini, studenti, precari e lavoratori che hanno invaso le strade della capitale, una forza ed una volontà purtroppo scippate da azioni violente che assolutamente non accettiamo, azioni assurde che rafforzano unicamente il potere, alimentando una pericolosa spirale repressiva e di restringimento delle agibilità democratiche (vedi divieto del corteo FIOM, provvedimenti speciali proposti anche da Di Pietro e ripresi subito da Maroni..) Su quanto accaduto durante il corteo, è necessaria una riflessione approfondita e pubblicheremo in merito un comunicato specifico. Ora sarebbe interessante capire cosa intende dire il consigliere Colzi. Qual’è il nesso fra l’omicidio di Carlo Giuliani e i fatti di sabato pomeriggio? Non credo il fatto che alcuni imbecilli abbiano scritto sulla camionetta presa d’assalto la frase “CARLO VIVE”. Sarebbe una generalizzazione stupida e miope. Penso invece che da parte del PD si voglia utilizzare quanto accaduto a Roma per non prendere una precisa posizione sulla nostra proposta ! Ogni volta che come PRC poniamo questioni di rilievo in consiglio comunale, che sia il problema casa, l’urbanistica locale, l’assetto del territorio, il bilancio, l’intitolazione di una via ad un ragazzo ucciso dalle forze dell’ordine.., il capogruppo PD le considera fuori dal tempo o non legate ai problemi del paese. Nel corso del tempo ci ha etichettato in diversi modi. Quando chiedevamo una casa per tutti, ci ha definiti prima “rivoluzionari” e poi “sciacalli”! Il problema è un altro: il PD non ha il coraggio di schierarsi e di prendere una posizione chiara su molte questioni locali e generali. Fin da subito su questo ODG non ha saputo prendere una decisione, e adesso vorrebbe sfruttare i fatti di Roma per evitare di aprire una discussione interna e assumere una chiara posizione. Come PRC non ritireremo per nessun motivo l’ODG che chiede di intitolare una via a Carlo Giuliani. Non lo faremo perchè Carlo è stato una vittima di quella repressione che anche sabato, fra le altre cose, ha colpito in maniera indiscriminata tutti, e che Colzi a quanto pare non ha visto o non ha voluto vedere. Non lo faremo perchè Carlo era parte di quel movimento che già dieci anni fa poneva quei problemi che oggi ci troviamo ancora ad affrontare in un contesto sociale ancora più drammatico, ovvero il fallimento del sistema capitalista e la sua incapacità di offrire un futuro all’umanità ed in particolare alle nuove generazioni. E per questo motivo è stato ucciso brutalmente! Ancora una volta, non ci stupiamo del fatto che il PD, sempre così attento alle compatibilità di questo sistema e alle direttive delle banche, preferisca nascondersi e non fare scelte chiare!
Lorenzo Ballerini Segretario PRC Campi Bisenzio
Sandro Targetti consigliere di “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”

Variante al Pit: la risposta di Cosimi (ANCI Toscana) ai Presidenti dei Consigli Comunali della Piana

12 maggio 2011

Lo scorso 31 marzo, i Presidenti dei Consigli Comunali di Prato (Maurizio Bettazzi), Sesto Fiorentino (Andrea Giorgetti), Campi Bisenzio (Alessandro Tesi) e Calenzano (Laura Burberi), hanno inviato una lettera al Presidente della Regione Toscana Enrico ROSSI, e per conoscenza al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Alberto MONACI, al Presidente del Consiglio delle Autonomie Locali, Marco FILIPPESCHI ed al Presidente dell’Anci Toscana, Alessandro COSIMI. L’oggetto è la proposta di variante al PIT della Regione Toscana, questo è il testo completo che ho già pubblicato. Oggi pubblico la risposta del presidente di Anci Toscana, Alessandro Cosimi .. per quello che ne so è l’unica risposta che è arrivata !

Al Sindaco del Comune di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa
Al Presidente del Consiglio Comunale di Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa

Cari colleghi,
rispondo agli appelli al rispetto dei ruoli istituzionali, all’impegno nell’agire partecipativo e non ultimo alla leale collaborazione fatti pervenire nelle passate settimane ai vertici della Giunta Regionale e ad Anci Toscana per la nota questione della proposta di variante al PIT finalizzata alla definizione del Parco della Piana.
Sono intervenuto in rappresentanza dei Comuni in Consiglio regionale alla consultazione sull’integrazione al PIT del 29 aprile u.s. per esprimere la posizione critica di Anci Toscana relativa alla reiterata vanificazione del percorso di programmazione e di pianificazione condivisa dalle amministrazioni e per ribadire l’assoluta necessità di scelte e strumenti condivisi fra tutti i soggetti, nel pieno rispetto delle rispettive funzioni amministrative. Per questo ho contestato l’applicazione del nuovo livello di pianificazione proposto – il progetto di territorio di rilevanza regionale – che creerebbe un rovesciamento dei ruoli ed avrebbe come risultato una situazione per la quale lo strumento del PIT diventerebbe sovraordinato al PRS e non viceversa.
La piena disponibilità dei Comuni a trovare una sintesi dei percorsi decisionali in nome dello sviluppo e della competitività della nostra regione – dimostrata anche rispetto alla revisione della legge 1 – non deve quindi in nessun modo essere confusa con la disponibilità ad adbicare al proprio ruolo, riconosciuto costituzionalmente, rispetto alla ferma tutela del quale ribadisco l’impegno dell’Associazione dei Comuni toscani.
Nel rimanere a disposizione per incontri ed approfondimenti Vi saluto con viva cordialità.
Alessandro Cosimi – Presidente dell’Anci Toscana – Sindaco di Livorno

Inceneritore: 10 domande per Barducci Neo-Presidente della Provincia

10 giugno 2009

inceneritoreSu Metropoli Campi  del  29 maggio, in prossimità delle elezioni amministrative,  il COORDINAMENTO DEI COMITATI DELLA PIANA DI FIRENZE PRATO E PISTOIA ha rivolto a Andrea Barducci, allora ancora vice presidente della Provincia di Firenze, dieci domande alle quali non ci risulta abbia dato ancora risposta. Le ricevo dai Comitati con l’intento di riproporle ora nuovamente a lui come neo-eletto alla carica di Presidente delle provincia e nuovamente gli chiediamo di rispondere, punto per punto.

Prima domanda
La delibera del Consiglio Provinciale n. 22 del 11 febbraio 2002 , decise di effettuare la VIS (valutazione impatto sanitario) sull’inceneritore a  Osmannoro,  e stabilì che  se  negativa     si sarebbe rinunciato all’ inceneritore , “predisponendo soluzioni diverse per la gestione dei rifiuti”. La valutazione del sito, come noto,  è stata negativa.
Non ritiene che lo spostamento a Case Passerini, area  equivalente , infranga gli impegni assunti e giustifichi la convinzione di una scelta precostituita ? Un “si all’inceneritore a prescindere”?

Seconda domanda
Lo spostamento dell’inceneritore a Case Passerini (che non conteggia i lavoratori e la comunità cinese)  è stato deciso per il  minor numero di abitanti  e per le loro migliori condizioni di salute.
La salute è un bene  fondamentale a cui tutti  hanno  pari  diritto.  Ritiene gli argomenti  della decisione accettabili  per giustificare l’impianto a Case Passerini?

Terza domanda
La VIS (pag.47 I parte) afferma che nella piana  “l’emissione di diossine aumentano notevolmente negli scenari futuri in ragione dell’inserimento dell’inceneritore” (vedi anche pag.268 seconda fase).  La VIS fase III (pag. 7-8)  afferma che  i valori di emissione di diossine dall’inceneritore  “non sono trascurabili sulla base di un necessario atteggiamento cautelativo ” in considerazione  della pericolosità delle sostanze  e del loro accumulo nel tempo.Circa trenta anni.
Non ritiene che  la scelta  di realizzare l’impianto sia in contrasto con le esigenze di tutela della popolazione attuale e delle generazioni che in futuro abiteranno la piana?

Quarta domanda
La VIS  afferma che l’inceneritore emette  materiale particolato PM 10 in quantità minime perché abbattuto  dai filtri. Afferma però che l’impianto emette un gran numero di particelle solide di dimensione inferiore (da pm 2,5 in giù)  che riconosce essere  le più pericolose in quanto inalabili.
Questa circostanza non è valutata per gli  effetti ambientali e sanitari dell’impianto. Ritiene che sia giustificata tale omissione  e  se si per quale motivo ?

Quinta  domanda

I redattori della VIS, affermarono che sarebbe stato utile effettuare una stima del contributo dell’inceneritore alla emissione di polveri sottili (c.d. nanopolveri) . La provincia non ha approfondito la cosa dicendo che la valutazione di impatto sanitario era “perfetta ed esauriente” (delibera Giunta P.202 del 31.5.2006).
Ritiene che questo modo di operare garantisca la salute delle popolazioni esposte o non denoti invece la volontà di realizzare l’inceneritore a prescindere dai  suoi  effetti sanitari  più gravi ?

Sesta domanda
La VIS afferma che le stime “ non considerano in quanto non sono disponibili, le informazioni necessarie “ riguardanti le principali opere previste nello stesso territorio, che potrebbero avere un impatto ambientale aggiuntivo sulle condizioni dell’area. (Vis fase III) .
Per quale motivo non sono state rese disponibili agli  estensori della VIS  le informazioni di cui denunciano la mancanza? In mancanza dei dati richiesti , come è possibile ritenere sufficiente lo  studio  ?

Settima  domanda :
Il testo unico ambientale prevede che la Valutazione di impatto ambientale (VIA) dovrà  esaminare “le principali alternative, compresa l’alternativa zero” e  “verificare anche  con riferimento alla localizzazione prevista dal progetto, l’esistenza di eventuali elementi di incompatibilita‘”. Nell’intervista a Metropoli del 15 maggio Lei afferma che l’inceneritore  “non è in discussione” .
Lei ha dunque detto che la provincia non terrà conto dei risultati della valutazione di impatto ambientale ? che la decisione è già presa  “a prescindere” dalle norme di legge? Non ritiene che ciò che lei dice renda non credibile, fin da ora, quel che dirà la VIA ?

Ottava   domanda
La Regione  considera la Piana  area critica per l’inquinamento atmosferico anche nelle previsioni a medio termine (pag.66 segnali Ambientali in Toscana ed. 2006). I valori delle polveri sono riconosciuti al di sopra dei limiti di legge in tutti i comuni dell’area fiorentina. Studi di Università Italiane (studio Misa 2001 e 2004) e dell’Organizzazione  mondiale della sanità  (OMS 2006), dimostrano  anche per Firenze  un rapporto causa-effetto tra livelli di inquinamento dell’aria e ricoveri ospedalieri e  mortalità, senza una soglia sotto la quale non vi siano danni.
Non  ritiene che questa situazione sia incompatibile con la previsione di  un’ altra fonte  di inquinamento  come l’inceneritore che la comunità europea ha definito  di   grande  potenzialità inquinante a livello locale ?

Nona  Domanda
La commissione tecnica incaricata dal comune di Campi Bisenzio e dai comitati di verificare le alternative all’inceneritore della piana ha dato interessanti risultati sulle alternative all’inceneritore. Ad esempio la possibilità in breve tempo  di alte  quantità di raccolte differenziate anche in città; la diminuzione dei rifiuti fino al 15% con la raccolta domiciliare; il trattamento della parte residua del rifiuto senza incenerimento e l’ avvio a discarica di rifiuti in quantità analoghe alle scorie degli inceneritori, con forte riduzione dei costi, etc.
Non ritiene tutti questi sistemi siano una valida alternativa all’inceneritore. E se no , per quale motivo?

Decima  domanda
Lei è stato per  diversi mandati un importante amministratore della piana fiorentina.Da alcuni mesi, i sindaci e gli  assessori all’ambiente della piana vengono processati per non  avere evitato gli attuali livelli di inquinamento atmosferico. Lei non è  imputato.
Ritiene tuttavia di avere una corresponsabilità politica nella la attuale situazione ambientale in cui versa la piana fiorentina ?
Ritiene che la sua carica pubblica  la legittimi a imporre un rischio aggiuntivo ed evitabile  alla popolazione della piana   ?

Il coordinamento dei comitati della Piana Firenze Prato Pistoia
Firenze maggio 2009