Posts Tagged ‘risorse’

Controcomune: maggioranza piglia tutto (parte 2)

28 luglio 2013

Ancora una trasposizione esatta dei fatti recentemente accaduti in consiglio comunale effettuata da Dario Panetta su ControComune.it, dopo la variazione del regolamento del consiglio comunale arrivano le nomine alla presidenza e vice-presidenza delle commissioni.

Dopo aver modificato il “Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale” per avere 6 membri di maggioranza e 3 di opposizione in ogni Commissione Permanente (invece che 5 di maggioranza e 4 di opposizione come era in precedenza), la maggioranza sceglie anche a chi dare le presidenze delle Commissioni lasciando alle opposizioni le vicepresidenze.

Risorse e sviluppo: Presidente: De Feo (SEL) ; Vice: Gandola (PDL)
Affari Generali: Presidente: Tesi (Alleanza Cittadina) ; Vice: De Feo (SEL)
Ambiente: Presidente: Ballerini (Emiliano Fossi Sindaco) ; Vice: Rigacci (M5S)
Assetto del Territorio: Presidente: Paolieri (PD) ; Vice: Terreni (M5S)

Ad eccezione della Commissioni “Affari Generali” con la presidenza data al Consigliere Tesi, le altre presidenze sono tutte della maggioranza. Devono ancora scegliere i presidenti delle Commissioni “Cultura e attività sociali” e “Pari opportunità”, ma la maggioranza ha già fatto intendere che vuole le presidenze anche di queste.
Fonte: controcomune.it

Parco della Piana .. parliamone in un’incontro a Campi Bisenzio il 27 marzo 2009

24 marzo 2009

locandinacampi-copyIl futuro della nostra piana fiorentina, sta diventando un’argomento sempre più ricorrente sulla carta stampata e nelle pagine web, soprattutto per le possibilità espansionistiche che offre per ogni sorta di attività (inceneritore, outlet, stadio, cittadella viola, aereoporto). Giunge ora a Campi l’ultimo di una serie di incontri per una soluzione auspicata ormai da molti anni: il Parco della Piana. Pensato per sfruttare fondi europei (ha beneficiato di un primo finanziamento europeo con il progetto Green Link), ma soprattutto escogitato per riqualificare un’area che è già sottoposta ad un pressante inquinamento ambientale e sicuramente rappresentativo del primo passo per avviare quel processo di “convinzione ed imbonimento” dell’opinione pubblica, con l’obbiettivo di impiantarci in mezzo l’inceneritore o quant’altro. Riflettendo in modo polemico, posso dire che sarebbe stato meglio realizzarlo anziché parlarne ancora, soprattutto se a farlo è il presupposto di sfruttare l’argomento, per far passare le soluzioni indesiderate. E quindi mal vedo questi incontri che si preannunciano come un “digestivo anticipato” per un “futuro pasto difficile da buttar giù !” .. pertanto interveniamo numerosi e chiediamo anche che cosa comprende il “pacchetto del parco della piana” .. oltre agli alberi, l’erba e gli uccellini ..

Riprendo quanto descritto sul sito www.parcodellapiana.it per introdurre il tema degli appuntamento del prossimo 27 marzo 2009.
La Piana, quel territorio pianeggiante che da Firenze si estende fino a Prato e Pistoia, può essere definita oggi una “campagna urbanizzata”. Quest’area – solo fino a pochi decenni fa un territorio rurale, in cui l’attività prevalente era l’agricoltura – è stata negli anni oggetto di profonde trasformazioni urbanistiche che ne hanno modificato radicalmente il paesaggio e le funzioni. Oggi la Piana è senza dubbio un territorio fortemente urbanizzato e per questo viene percepita da tutti in primo luogo come una periferia degradata, dove si concentrano industrie, imprese e grandi infrastrutture. Meno noto ai più è che la Piana resta ancora oggi un’area prevalentemente agricola e ricca di risorse e di luoghi di particolare pregio sia dal punto di vista ambientale che storico. Sviluppare un parco nella Piana significa dare avvio ad un modo diverso di pensare le politiche e gli interventi su questo territorio, procedendo secondo un disegno comune e unitario tra i Comuni di riferimento e puntando a governare il suo sviluppo in un’ottica di area vasta. Creare il parco della piana significa infatti integrare gli interventi realizzati nei singoli territori e coordinare le politiche municipali e provinciali, con l’obiettivo di limitare l’impatto della crescente urbanizzazione sul paesaggio e l’ambiente e di rafforzare l’identità rurale della Piana tutelando – ma anche riqualificando e valorizzando – il ricco patrimonio naturale e storico, destinandolo a nuove funzioni produttive, culturali, ricreative e per il tempo libero. Il “parco della piana” è un’opportunità di governo del territorio che consentirà dunque di riqualificare un’area – di circa 3000 ettari – a tutt’oggi in costante trasformazione e sottoposta a forti pressioni insediative e infrastrutturali, superando l’attuale degrado e dotandola di una sua identità paesaggistica e ambientale. La creazione di un parco nella piana sarà inoltre fondamentale per il riequilibrio ambientale dell’intera area metropolitana, per migliorare la qualità della vita di chi vi risiede e lavora e permetterà a tutti i cittadini di poter godere delle sue bellezze più nascoste. Il “parco della piana” è un importante progetto che inciderà profondamente sulle politiche territoriali e sulla pianificazione dello sviluppo di questo territorio e che coinvolgerà tutti i cittadini, che saranno chiamati a partecipare alla sua realizzazione. Solo con il contributo di tutta la popolazione la Piana potrà infatti diventare un parco di tutti.
Con questa prefazione non resta che partecipare giovedì 27 marzo alle ore 21:00 presso Sala Nesti a Villa Montalvo. Durante l’incontro verrà proiettato un video documentario che mostrerà il territorio del Parco della Piana e le sue diverse identità, sul sito del Parco della Piana, si possono trovare informazioni sui luoghi e le attività presenti nell’area del futuro Parco, raccolte con la collaborazione di alcune associazioni, dei comitati e delle istituzioni presenti sul territorio oltre ad un forum per esprimere opinioni, inviare proposte ed aprire confronti con gli altri cittadini. (cartolina invito)
Interveniamo numerosi ..

Dissociatore Molecolare proposto anche per la Valdisieve

9 aprile 2008

Si attende la risposta del TAR entro l’anno e la fine delle elezioni, per la presentazione di un documento ai nuovi parlamentari della Camera. Sono le prossime tappe dell’Associazione Valdisieve che consentiranno il proseguimento della battaglia contro il progetto relativo al cosiddetto termovalorizzatore (io preferisco chiamarlo inceneritore). “Nel documento presentato al TAR”, dice Federico Giuntini, vicepresidente dell’associazione, “abbiamo inserito 18 motivazioni di eccezione contro il nuovo impianto”. Quello che viene contestato è anche la non conformità con la procedura di valutazione di impatto ambientale, che porrebbe seri dubbi sui possibili danni alla salute per chi vive nella zona, oltre ad essere chiaramente invasivo dal punto di vista paesaggistico.
Gli studi acquisiti consentiranno di avere un valido supporto a questa tesi e porranno le condizioni per introdurre una porposta alternativa, ossia il “dissociatore molecolare”, che avrebbe la caratteristica di avere anche un minore impatto ambientale e visivo.
Diversa è la posizione del presidente di AER (Ambiente Energia Risorse) che gestisce il ciclo dei rifiuti in Valdisieve e nel Valdarno, Silvano Longini, che ricorda l’esito favorevole della VIA (valutazione impatto ambientale) e degli altri soggetti coinvolti nella valutazione (Asl, Arpat, Provincia ed altri). Siamo ora in attesa della autorizzazione integrata ambientale (Aia) dalla quale si attende una risposta entro il prossimo giugno. Comunque si apprende che “tutte le valutazioni e gli studi finora condotti”, dice Longini, “hanno dato come risultato un livello di emissioni nettamente inferiori a quanto previsto per legge” (e te pareva…) concludendo con l’affermazione “sono del parere che la legittima posizione dei cittadini non deve rivolgersi nei confornti dell’impianto, ma di un limite fissato dalla legge”. A voi le considerazioni …(Fonte: La Nazione)
Vedi anche articolo dell’ inceneritore del Pollino