Posts Tagged ‘Renzi’

Giuliano Ferrara: il discorso di Renzi “È da consiglio comunale di Campi Bisenzio” e il Consiglio comunale replica

25 febbraio 2014

Con un tweet Giuliano Ferrara entra a gamba tesa sul discorso del premier Matteo Renzi al Senato citando anche Campi Bisenzio. “Un discorso da consiglio comunale di Campi Bisenzio”, commentando le parole dell’ormai ex sindaco di Firenze. Da li a poco anche il consiglio comunale del nostro comune risponde a una simile affermazione.
Il Consiglio Comunale di Campi Bisenzio è favorevolmente sorpreso di essere così famoso da venire utilizzato come elemento di raffronto per la valutazione del discorso di insediamento del nuovo governo; è in ogni caso altrettanto perplesso nel non ricordare la presenza di Giuliano Ferrara ad alcuna delle sedute tenutesi dal 17 giugno 2013 ad oggi.
Chissà come mai una simile affermazione da parte del direttore de Il Foglio ? secondo voi ??

Inceneritore: il Sindaco di Greve vuol far cambiare idea a Rossi e Renzi .. e Fossi cosa aspetta ?

9 ottobre 2013

L’AGIPRESS ha battuto la notizia che il Sindaco di Greve in Chianti, Alberto Bencistà, ha esordito il 6 ottobre scorso al dibattito “Da San Francisco a Firenze in cammino verso Rifiuti Zero” in un incontro che si è svolto a Palazzo Vecchio, per parlare con il massimo esperto californiano di rifiuti e della necessità di continuare a dire no agli inceneritori, dopo che in Toscana ne sono stati confermati 7 su 9 nel nuovo Piano Regionale Rifiuti.
La sua domanda ha sicuramente scosso tutti gli attuali amministratori toscani votati alla pratica dell’incenerimento dei rifiuti, e sicuramente segnerà lo scenario per i prossimi mesi: “Lo ha fatto San Francisco, tra poco New York, ma allora perché la strategia “Rifiuti Zero” non la può adottare anche Firenze?”
“Aderire alla strategia Rifiuti Zero – ha aggiunto Bencistà – non è solo formalità ma si fonda su principi specifici: uno è no agli inceneritori, e non solo nel “giardino” della propria casa, l’altro è sì alla raccolta differenziata e a tutte le buone pratiche, come il Bio distretto che il Comune di Greve ha fortemente voluto nel proprio territorio e che rappresenta un insieme di buone pratiche per l’agricoltura biologica. Il Comune di Greve, proprio perché è stato eliminato dalla lista degli inceneritori da aprire in Toscana, continuerà a dare un contributo forte per continuare a dire no e promuovere le buone pratiche”.
“La questione però – chiude Bencistà – necessita di essere affrontata dal punto di vista politico con il Presidente della Regione Enrico Rossi e con il Sindaco di Firenze Matteo Renzi, sono loro gli attori con cui è necessario intraprendere un confronto politico serio e convincerli a cambiare strada sugli inceneritori per il territorio regionale e quello di Firenze in particolare”.
Sono intervenuti all’incontro: Jack Macy (responsabile progetto Zero Waste, San Francisco), Rossano Ercolini(vincitore del premio Goldman Prize 2013, presidente del Centro Rifiuti Zero di Capannori), Claudio Tamburini (rappresentate dei comitati della piana Fi-Po-Pt), Gianluca Garetti (Medicina Democratica e perUnaltracittà). A introdurre il dibattito, moderato da Antonio Di Giovanni (Ass. Rifiuti Zero Firenze), Ornella De Zordo (Vice Presidente Commissione ambiente comune di Firenze).
E a Campi che cosa aspetta il Sindaco Fossi ad adottare la strategia Rifiuti Zero ?

Bersani 1 – Renzi 0, ma il futuro riparte da qui

3 dicembre 2012

Ricevo e pubblico dal Comitato Campi per Renzi.

Tanti auguri al segretario Bersani che ha vinto in modo netto le Primarie del centrosinistra. Un successo che è la combinazione della forza del candidato, dell’appoggio di una macchina di partito tutta schierata in suo favore e di regole che hanno penalizzato una più ampia e autentica partecipazione popolare. Anche ieri, solo a Campi Bisenzio, sono stati un centinaio i cittadini interessati a votare e rimandati indietro nonostante avessero fatto richiesta nei giorni scorsi. Anche a loro nome, esprimiamo grande dispiacere nei confronti di un partito che troppo spesso ha messo la paura davanti al coraggio di aprirsi. Ma dopo le polemiche bisogna guardare avanti. Il risultato è questo, Bersani sarà il candidato premier e Renzi dovrà fare tesoro degli errori fatti, senza per questo rinunciare al grande patrimonio di entusiasmo e novità messo in campo, che lo rende di fatto l’unica vera novità nel PD. Da parte nostra c’è la soddisfazione di aver ribadito il grande risultato di domenica scorsa a Campi. Laddove il segretario di partito, sindaco in carica, il 90% della Direzione e 3 candidati sindaci si sono espressi per Bersani, abbiamo ottenuto il 61%. Siamo la prima forza della città e tra le maggiori della nostra area. Abbiamo lavorato bene, con rispetto di tutti e un’eleganza riconosciuta da tanta gente che alla fine hanno pagato. Il comitato ringrazia tutti quanti si sono spesi per dare una mano in queste settimane e i 3000 cittadini che lo hanno votato. Il futuro riparte da noi.

comitatoMercato

Inceneritore: RI-DIFFIDATI ! MenteLocale porta a Renzi una busta con 489 firme

27 novembre 2012

Sabato 24/11 a Villa Montalvo Matteo Renzi, alla fine del suo discorso, ha ricevuto una busta con 489 firme per la diffida e preavviso di azione legale sul progetto di costruzione dell’inceneritore a Case Passerini da un membro del noto Comitato Mente Locale della Piana. La stessa busta per Adriano Chini è stata messa nelle mani del consigliere Comunale Paolo Federighi che ha assicurato la consegna al nostro sindaco Mercoledi prossimo. Le firme consegnate oggi si aggiungono a quelle inviate lo scorso Marzo, ad oggi sono 1359 cittadini che non vogliono subire questa scelta vecchia e preavvisano i politici: “sarete chiamati ad assumervi tutte le responsabilità dei danni causati dall’inceneritore”

Il Rottamatore a Campi Bisenzio

24 novembre 2012

I Comitati Renzi della Piana Fiorentina, a chiusura della campagna elettorale delle primarie del centro sinistra, comunicano la presenza di Matteo Renzi a Campi Bisenzio, per oggi sabato 24 novembre a partire dalle ore 10, presso la Limonaia di Villa Montalvo, dedicata ad Antonino Caponnetto.
“Dopo due mesi di campagna elettorale che ha visto tutti i componenti dei comitati della Piana, molti dei quali alla loro prima esperienza politica, impegnati sul territorio in varie iniziative, da cene al volantinaggio ai mercati, da internet al porta porta con le attività commerciali e le associazioni, si conclude un percorso bellissimo, del quale andiamo orgogliosi.” ci dicono in un comunicato. “Un periodo breve e intenso durante il quale si è potuto constatare il grande interesse per il programma di Matteo Renzi e la capacità dei comitati di attivare giovani e cittadini comuni. Per noi è motivo di grande soddisfazione che Renzi, alla vigilia del voto del 25 novembre, decida di fare tappa nella Piana, cuore produttivo-commerciale della Toscana e asse strategico tra Firenze e Prato.”

SatiricaMente: Primarie – Rottamandi

23 novembre 2012

“Se il nuovo avanza nella Piana .. mettetelo in frigorifero !” MenteLocale ironizza sulla campagna dei Renziani a Campi

26 ottobre 2012

Il nuovo avanza nella Piana
Chiede coraggio (a chi fa politica).
Teme il tifo (politico).
Invoca impegno (disinteressato).
Magnifica il merito.
Dipinge questi tratti intorno a un tizio che incarna il nuovo che avanza nella Piana.
Il nuovo che avanza nella Piana ha un appetito formidabile, un appetito antico.
Ecco qua un resoconto uscito sulla stampa che forse ai seguaci del nuovo che avanza nella Piana è sfuggito: Fatto Quotidiano
È bene che i seguaci del nuovo che avanza nella Piana si preparino a frugarsi per sostenerne l’appetito, perché finora, a quanto si legge sulla stampa, si sono frugati i cittadini.
È inutile sperare aiuto dai finanzieri con base alle isole Cayman.
Costoro, come è noto anche al nuovo che avanza nella Piana, non amano aprire il portafogli.
Il nuovo che avanza nella Piana ha un appetito formidabile, ma ha delicata la digestione; le regole gli vanno di traverso.
Quelle delle primarie, per esempio.
O, per meglio dire, tutte le regole che non fa direttamente il nuovo che avanza nella Piana.
Qualcuno si ricorderà (noi ce lo ricordiamo molto bene) quando disse in faccia alla povera Alunni che l’inceneritore di Case Passerini si aveva da fare, perché chi poteva aveva deciso di decidere.
Anche sulle primarie chi poteva ha deciso di decidere, ma questa faccenda non garba al nuovo che avanza nella Piana.
Questo valeva per noi, mica per lui; e avanti con le carte bollate.
L’impegno (disinteressato) e il coraggio (di chi fa politica) ha i tratti di un ragazzotto di Rignano che ama le regole finché danno ragione a lui; ma appena le regole sono contro di lui, subito lui è contro le regole.
Ma del resto, questo qui è proprio un Paese in cui parlare di regole…
Se il nuovo avanza nella Piana… forse è il caso di metterlo in frigorifero.
(fonte MenteLocale della Piana)

SLOW SLOW FOOD (Ah, non ci piace dire ve l’avevamo detto… però, maledizione, ve l’avevamo detto)

25 ottobre 2012

Il Comitato Mente Locale della Piana colpisce ancora:

Il 23 ottobre il ministro Clini durante la presentazione del rapporto sull’ILVA alla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti ha dichiarato all’ANSA che sull’aumento di malattie e tumori a Taranto indicato nel rapporto “Sentieri” c’e’ “qualche sospetto che possa essere legato anche alla catena alimentare… Ho qualche sospetto che molto abbia a che fare – ha aggiunto Clini – con l’inquinamento della catena alimentare determinato dall’accumulo in decenni di sostanze tossiche pericolose”.
Appunto, avevamo fatto apposta una diffida ai vari presidenti di Regione, di Provincia, ai vari Sindaci, ecc. per sostenere che la vecchia VIS sull’inceneritore di Case Passerini era insufficiente perché non prendeva in considerazione l’accumulo degli inquinanti nella catena alimentare.
Ora anche il ministro, a quanto pare, si è unito al club di MenteLocale e dei cittadini che hanno firmato la diffida. Renzi, Rossi, Barducci e compagnia cantante invece restano convinti che l’impiantaccio sia un’opera meritoria.
Ma si sa, loro rischiano poco; Renzi, per dirne una, mangia nei migliori ristoranti di Firenze.
Alla faccia nostra.

Nasce Campi per Renzi, “è l’ora di chiedere coraggio a chi fa politica, alle persone comuni, alle forze socio-economiche”

4 ottobre 2012

È recentemente nato a Campi Bisenzio, un comitato a sostegno di Matteo Renzi, candidato premier del PD per le Primarie di centrosinistra e dopo l’articolo di Mente Locale della Piana, pubblico il testo che mi viene proposto dagli organizzatori. Il Comitato nasce da giovani militanti politici e cittadini comuni di varia estrazione professionale, politica e anagrafica, che condividono l’urgenza di chiudere una stagione politica grigia e far cambiare pagina all’Italia. Come si legge nel volantino “ADESSO è l’ora di chiedere coraggio a chi fa politica, alle persone comuni, alle forze socio-economiche”. “Il coraggio di operare il ricambio della classe dirigente che ha portato l’Italia quasi al fallimento e frenato le prospettive di milioni di giovani e famiglie. Nessun dubbio. Le maggiori responsabilità sono del centrodestra. Ma su 0gnuno dei grandi problemi del Paese (debito pubblico, eccessiva spesa pubblica, penalizzazione del merito, politiche del lavoro poco orientate sui giovani, freni all’iniziativa economica, carico fiscale enorme, politica estera carente, costo esoso della pubblica amministrazione e del ceto politico), ci sono responsabilità oggettive anche di personaggi legati trasversalmente a tutte le forze politiche, sociali, economiche del Paese.
Bisogna iniziare da qui. Dalle risposte ai problemi e dagli interpreti adatti a offrirle, non da un tifo fanatico. Siamo persone in grado di fare una valutazione dei pregi e dei difetti del candidato. Ma ci domandiamo: gli elementi su cui ancora Renzi può e deve migliorare, sono lontanamente paragonabili all’eredità negativa di un gruppo dirigente in piedi da decenni, che torna chiedere la fiducia alle persone? E del mazzo fanno parte tutti, da destra a sinistra, perché nel 2013 tutto il sistema può cambiare in funzione del risultato delle Primarie PD. Non siamo però nemmeno qua a scegliere il male minore o dire proviamo anche lui, peggio non c’è verso,  perché le scelte di pancia o di antipolitica rappresentano un umore legittimo, non le risposte ai problemi. Il Pd era nato nel 2008 per rompere la continuità Pci-Pds-Ds e creare un soggetto nuovo, aperto alla società civile e alle diverse provenienze, una casa di ideali e pragmatismo che aspirava a risolvere i problemi citati.
A 4 anni dalla nascita del Partito Democratico, purtroppo, molte di quelle speranze sono rimaste disattese. La segreteria di Bersani, in piedi da 3 anni con margini di manovra mai concessi ad altri, non è riuscita a offrire un progetto ancora credibile. Il PD ha vivacchiato senza una moderna visione dei problemi, incapace di dare un’alternativa ai disastri di Berlusconi, ondivago su questioni come lavoro, diritti civili, riforme istituzionali. L’Unità a tutti i costi (ma spesso al ribasso) e i giochini delle alleanze, sono sembrati a volte le sole vere idee sul piatto. Il governo tecnico è stata una scelta responsabile, ma anche la sconfitta del centrosinistra attuale.
Siamo consapevoli tuttavia che una vittoria di Renzi non rappresenta la panacea di tutti i mali. L’Italia, lo stiamo vedendo durante la fase Monti, è un malato che necessita di cure che costano sacrifici e non danno risultati immediati. Siamo consapevoli anche che è necessario da parte sua uno sforzo per rendere più sereni e meno polemici i rapporti in un partito che merita di essere preservato, rispettato e rilanciato, capace più di altri di diffondere tolleranza, professionalità, senso civico, impegno disinteressato e spesso volontario. E siamo certi che di più e di meglio serve dire sui contenuti, perché è lui, ADESSO, la personalità del centrosinistra che più incarna lo spirito riformista e riesce ad avvicinarsi al cuore e alla testa della maggioranza dei cittadini, stufa di credere a chi ha avuto tanto tempo per incidere e non l’ha mai fatto. Vogliamo sia messo alla prova e giudicato. Senza le fobie e riserve ideologiche, che a volte influenzano il dibattito su di lui.
Siamo consapevoli infine che su Campi Bisenzio, la partita che abbiamo scelto di giocare è più complicata. Partiamo in svantaggio, perché Renzi è sempre stato poco amato dal partito di queste parti. Ma paura zero. Siamo certi che saranno tanti i cittadini insieme a noi. Cittadini sì. Non elettori di serie A e serie B, o Primarie per molti ma non per tutti. La politica è sì compromesso, forma e appartenenza, ma prima di tutto è passione, partecipazione popolare, coinvolgimento e buone decisioni.
Giocarsela a Campi è come partire sotto di un gol fuori casa. Ma cosa c’è di meglio che vincere in trasferta ? Proveremo a farlo con misura, chiedendo rispetto, perché per primi rispettiamo i sostenitori di altri candidati e un partito di cui non siamo né corrente, né lobby su questione locali. Con la coerenza però di chi, su tutti i livelli, crede a un’idea di politica e democrazia, di chi crede nel valore del ricambio, di chi crede all’apertura alla società civile, di chi crede che le grandi questioni si affrontano pragmaticamente e non ideologicamente. Metteremo in campo idee ed entusiasmo, quello che ci deriva dal vedere tante persone nuove come non si vedeva da tempo. E se non sarà così pazienza. Se vincesse Bersani, avranno vinto una persona perbene e il PD. Noi, preferendo questa strada a quella comoda del conformismo e dell’attesa, sentiamo di aver già vinto.
Chi si mette in gioco ADESSO per una sfida a viso aperto senza nulla da perdere, esce sempre a testa alta.
Coordinatore del comitato è Alessio Colzi (giornalista-pubblicista, collaboratore commerciale, capogruppo Pd), il Responsabile della comunicazione è Carolina Massei (agente immobiliare), il Vice-coordinatore Enrico Pietrella (libero professionista, segretario del circolo Pd Campi Sud) ed i membri del direttivo: Luigi Ricci (operatore sociale, impiegato, consigliere Comunale del Pd), Antonio Otranto (pensionato, consigliere comunale del Pd), Lorenzo Loiero (libero professionista, segretario del circolo Pd Campi Ovest), Alessio Amerini (studente, iscritto al Pd), Federico Faggi (imprenditore), Matteo Boretti (rappresentante), Simona Manetti (architetto), Lorenzo Colzi (libero professionista), Francesco Rugi (libero professionista, ricercatore), Enrico Sartoni (archivista) e Leonardo Rossi (artigiano)
E’ possibile contattare il gruppi su facebook e twitter digitando “Campi X Renzi”, oppure scrivere alla email: campi_x_renzi@virgilio.it

Il “Nuovo” che avanza nella Piana .. l’editoriale di Mente Locale sulle novità in campo politico a Campi Bisenzio

28 settembre 2012

Le ultime vicissitudini politiche, si sono proiettate anche a Campi Bisenzio ed i giovani politici hanno avviato anche qui la loro azione di “svecchiamento” della attuale classe politico-dirigente. Ma quali sono i reali contenuti del “nuovo” che come dice il titolo “avanza nella Piana” in modo così preponderante ? Ce lo svela il comitato Mente Locale con un editoriale che farà sicuramente discutere, ma che aprirà gli occhi ai cittadini campigiani proprio sui temi che maggiormente affliggono il nostro territorio.

La fattura di diecimila euro intestata al capogruppo del PdL alla Regione Lazio per tre (3) giorni in albergo da un lato, e gli operai dell’ALCOA in cima alle torri dall’altro. I centomila euro a disposizione di ogni consigliere regionale del Lazio per “attività politica” e gli operai dell’ILVA, costretti a difendere un posto di lavoro che li ammazzerà, ammazzerà i loro familiari, ammazzerà il loro quartiere in cui il ministro dell’Ambiente ha dichiarato che non andrebbe a vivere. Ma anche i 10.483 euro spesi da Matteo Renzi tra volo in business class e albergo di lusso per la gita (2 giorni) a Washington per la faccenda del Leonardo Perduto, che tanta ilarità ha causato tra gli storici dell’arte di mezzo mondo; e le maestranze della Richard Ginori mute e sgomente di fronte al loro stabilimento, dove la sirena non suonerà più per salutare la Liberazione. Istantanee di un paese in caduta recessiva a vite, dove a molti si chiedono sacrifici gravi e durissimi, ma per altri il lusso e la pacchia continuano senza soluzione di continuità.
È in questa situazione che ci capita tra capo e collo la presentazione di un comitato che nella Piana si occuperà di appoggiare l’auto-candidatura di Renzi medesimo alle primarie del PD, o della coalizione, o di quello che sarà. Parole d’ordine di questo comitato, prese dal manifesto da lui stesso prodotto: pensano che anche e soprattutto nel centrosinistra non si debba mai temere di usare espressioni come “merito”, “riduzione della spesa pubblica improduttiva”, “semplificazione amministrativa e istituzionale”, “rafforzamento delle libertà di iniziativa economica”, “riduzione del carico fiscale”.
Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Rafforzamento delle libertà di iniziativa economica? Quale, quella di costruire inceneritori e aeroporti nella Piana? O quella regolata dall’art. 41 della Costituzione secondo cui  l’iniziativa economica privata “non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”? Ma si sa che Renzi non ama questo articolo della Costituzione. Peraltro, non avrebbe nemmeno bisogno di abolirlo; in tante parti d’Italia l’hanno già abolito, a Taranto per esempio.
Riduzione della spesa pubblica improduttiva? Quella che sussume sotto il diritto del vincitore la possibilità di far assumere alla pubblica amministrazione chi vuole, e poi si trova chiamato dalla Corte dei Conti a risarcire il danno erariale? O quella che, a quanto si legge sui giornali (sul Fatto quotidiano del 16 settembre, ad esempio), riporta Renzi di nuovo sotto il mirino della Corte dei Conti per i 6 milioni di euro versati dalla Provincia di Firenze a Multimedia e lo rende già destinatario di un avviso di mora?
Il merito, poi. Si, è proprio un Paese questo in cui venire a cianciare di merito, soprattutto da parte di un comitato che, se non erriamo, ospita alcuni esponenti che hanno avallato le peggiori azioni della giunta Chini, come la storia del Museo civico, ad esempio.
Ma in fondo nemmeno questa è la cosa peggiore. La cosa peggiore è la grave sottovalutazione dello stato del Paese, non solo da parte di quel comitato, di quel candidato, ma di tutte le forze politiche e di tutti i candidati. L’illusione che basti pensare alle primarie, che si tratti di discutere di chi sia il leader, mentre il Paese affonda in una crisi economica che forse è peggio di quella degli anni Trenta e mentre le istituzioni sono gettate nel fango da una classe politica che cerca solamente di assicurarsi la prossima elezione e che si procura i soldi necessari alla prossima campagna elettorale: soldi, tanti, per mantenere il posto o per migliorarlo.
Altro che articolo 18. Alla faccia di chi è costretto a settant’anni a andare sui ponteggi, a condurre treni, a tirare su i malati nei reparti. Di fronte a questo spettacolo da crepuscolo degli dei, sarà dunque lecito aspettarsi un sussulto popolare; il rischio, già profetizzato da qualcuno, è che alle prossime elezioni, gli elettori, inviperiti dallo spettacolo miserabile di una classe politica rapace e parassitaria, in cui le nuove leve e sedicenti giovani invecchiano alla velocità della luce,  e nel mentre la situazione precipita e gli scandali si allargano come e peggio del 1992, si presentino alle urne con i forconi. Perché quando l’economia  va così male e il tessuto sociale si disgrega, la democrazia va in fibrillazione. Non basta certo a salvare la situazione il giovanilismo di chi è bellino davanti alle telecamere, ma poi nei comportamenti non è che si distacca dal panorama generale.
Se questo scenario non si deve avverare, e noi non auspichiamo di certo che si avveri, è indispensabile che forze nuove nascano e riescano a ricondurre all’interno dell’impalcatura elettorale quelle rabbie e quelle disperazioni che già filtrano e che sono passibili di minacciare l’intero edificio. In altri paesi ci sono già segnali gravi di questo periodo. I neo-nazisti greci, per esempio. Anche nella Jugoslavia federale la dissoluzione nacque così, quando nel 1990 le ricette del Fondo Monetario Internazionale costrinsero il governo centrale di Belgrado guidato da Ante Markovic a interrompere i trasferimenti ai singoli stati e i più ricchi di questi ultimi cominciarono a meditare di uscire dalla federazione per non accollarsi i costi del disastro.
Poiché riteniamo che i partiti attuali, tutti protesi nella scelta del nuovo padrone (sanno solo discutere di primarie… ce ne fosse uno che avesse detto una parola sensata sull’Alcoa, sulla Fiat, sulla Lucchini, sulla Magona, sulla GKN, sulla Elettrolux, sul Consorzio Etruria, sulla Beltrame  e insomma su tutta la crisi che sta spazzando via il nostro sistema produttivo), non svolgano ormai nessun ruolo utile e anzi siano essi stessi parte del problema, ci rivolgiamo a forze nascenti o ancora da nascere. Accelerate la vostra gestazione. Fate in fretta. Sbrigatevi a mettere insieme in una qualche formazione  i cittadini onesti e capaci (se , per citare Dante, tale pianta  pure sorge ancor nel lor letame). Altrimenti andremo alle urne nelle elezioni più difficili che questo Paese abbia mai conosciuto, e que serà serà.