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Vivi le Piazze: Nadia Conti – l’articolo di Piananotizie .. è inesatto

15 giugno 2013

Un articolo (ora rettificato) che non rende giustizia all’iniziativa che si è tenuta ieri sera a Campi, quello di piananotizie. Il giornalista che l’ha redatto non ha saputo cogliere l’essenza dell’evento oltre a trarre evidentemente conclusioni del tutto fuori luogo. A ribadire questo è proprio Nadia Conti, che ha pensato ed organizzato l’iniziativa “Vivi le piazze“, destinata a ripetersi anche in futuro e con maggior frequenza, sperando in un seguito più ampio anche negli altri comuni della Piana.
In una email indirizzata al direttore della testata, Nadia Conti rettifica con precisione e orgoglio verso la sua creazione, della quale onestamente può andare fiera “..ho letto l’articolo e vi informo che la Rai non è venuta a Campi perchè è il secondo comune con il numero più alto di cittadini migranti, ma perchè è il secondo comune in Europa e primo in Italia per le buone politiche e processi interculturali effettuati fino ad oggi”, correggendo in modo abissale la sintesi dello scarno articolo. E continua “Poi non era una festa degli stranieri ma un modo nuovo di vivere le piazze della nostra città”. E non si ferma, quasi affondando il coltello ulteriormente, ribadisce un concetto che la contraddistingue; “Straniero è colui che non conosciamo, ma che la nostra bella cultura italica insegna, che saremo felici di conoscere. Ricordo sempre con piacere che mio nonno il giorno di Santo Stefano (nostro patrono), metteva un piatto in più sulla tavola familiare: il posto dell’ospite, del viandante, del prossimo amico.”
Il comunicato si indirizza poi ad un’invito verso una maggiore informazione con la disponibilità a spiegare i risultati dell’Index interculturale pubblicato sul sito del Consiglio d’Europa, con un resoconto dell’attività svolta in questi anni, “..scusatemi la precisazione ma il lavoro svolto a Campi Bisenzio è stato bello e gratificante per tutti coloro che vi hanno partecipato e ricevere un invito dalla Rai è stato l’ultimo degli apprezzamenti che abbiamo ricevuto.”
Una vera gaffe del giornalista che sul sito che ancora a distanza di 12 ore non è stata rettificato (successivamente rettificato).

Lo Spazio Reale inaugura il Nuovo Spazio Multifunzionale (oggi alle 17.00)

6 dicembre 2012

Oggi, giovedì 6 Dicembre, alle ore 17.00 presso la Fondazione Spazio Reale, avrà luogo l’inaugurazione del nuovo Spazio Multifunzionale. Con la nuova struttura, Spazio Reale arricchisce e qualifica un centro già oggi significativo
per gli spazi e le proposte offerte: parco ludico interattivo, auditorium e sale per eventi, centro sportivo, attività formativa, educativa e interculturale. Nel nuovo Spazio Multifunzionale avranno sede la biblioteca digitale, le aule didattiche, la foresteria, gli uffici. La biblioteca rappresenta una novità in se stessa e un primo passo verso la costituzione di un Centro di Documentazione Digitale specializzato in alcuni ambiti specifici, per la cui realizzazione la Fondazione Spazio Reale ha sottoscritto vari accordi, fra i quali: RAI: collaborazione per lo sviluppo di progetti tecnologici e servizi multimediali; INFOCAMERE: banche dati e server per la raccolta documentale; ITTG-CNR, collaborazione scientifica e progetto per la raccolta digitale della legislazione sulle disabilità.
Nella foresteria alloggeranno 32 studenti di diverse nazionalità (inclusa quella italiana) per un progetto di interazione/integrazione realizzato con l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario.
Il programma della giornata:
Ore 17.00, Saluto Istituzioni, Saluti Partner, Intervento rappresentanti RAI, Introduzione del filmato in 3D “Un gigante…” sul Beato Papa Giovanni Paolo II realizzato dalla Direzione Strategie Tecnologiche della RAI
Ore 17.45 Proiezione filmato
Ore 18.15 Presentazione del filmato in 3D, Rai – Spazio Reale, in fase di realizzazione
Ore 18.30 Saluto dell’Arcivescovo di Firenze, Giuseppe Cardinale Betori
Ore 18.45 Taglio del nastro, visita alla struttura e alla biblioteca digitale; dimostrazioni RAI dei progetti tecnologici ATLAS (Piattaforma per la traduzione automatica in Lingua Italiana dei Segni – LIS) e RaiNewsbook (Piattaforma multimediale di notiziari provenienti da TV, stampa e web) sviluppati dalla Direzione Strategie Tecnologiche con il Centro Ricerche. A seguire il Buffet.
La Fondazione Spazio Reale si trova in Via di San Donnino, 4/6 a Campi Bisenzio (Coordinate satellitari: 43°47’29.96 N e 11°08’55.74 E) Tel. 055 899131 – Fax 055 8991339, e-mail: segreteria@spazioreale.ithttp://www.spazioreale.it

AIRE Toscana e RAI promuovono una mostra commemorativa per “La Giornata Mondiale della Radio” presso la Sede RAI di Firenze

2 aprile 2012

L’AIRE – Associazione Italiana per la Radio d’epoca – Gruppo di Firenze, che è presente proprio a Campi Bisenzio con la propria attività toscana, ha recentemente ed attivamente collaborato con la RAI Toscana per l’organizzazione e la realizzazione di una prestigiosa mostra che dal 10 febbraio scorso è visitabile presso la Sede Regionale RAI Toscana a Firenze (Largo Alcide De Gasperi, 1). Su proposta del Centro UNESCO di Firenze e con l’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze, sono state organizzate delle iniziative che vogliono commemorare la istituzione, da parte dell’UNESCO, della Giornata Mondiale della Radio, il 13 febbraio 2012, approvata dalla Conferenza Generale degli Stati Membri e tenutasi a Parigi nel mese di novembre 2011. Venerdì 10 febbraio 2012, si è tenuta una conferenza stampa a Firenze, alla quale hanno partecipato: il Direttore della Sede RAI Dr. Andrea Jengo, la Direttrice del Centro UNESCO di Firenze Dott.ssa M.L.Stringa, l’Ass. all’Educazione del Comune Prof. Giovanni di Fede, il Presidente AIRE Nerio Neri, il Consigliere AIRE Piero Cini, i Capogruppi AIRE Toscana Carlo Bonechi e Alterini, il Prof. Fausto Casi ed una folta schiera di soci AIRE, fra cui sono spiccati molti volenterosi del Gruppo di Firenze a Val di Sieve che con i loro 52 apparecchi messi a disposizione, hanno contribuito all’ottima riuscita dell’evento, con ottima impressione dei presenti oltre che dei visitatori, tanto che il Centro RAI ha sollecitato la permanenza degli apparecchi addisìrittura fino a Giugno. L’esposizione storica comprende apparecchi radiofonici d’epoca dagli anni venti al secolo scorso ed oltre, fra cui spiccano le prime televisioni (quelle senza schermo catodico e neppure piatto!), grammofoni, le radio a transistor, le radio pubblicitarie che hanno segnato la storia moderna del consumismo Italiano ed europeo, i magnetofoni, ma anche un percorso lungo cento anni, che accompagnerà il visitatore dai primordi della radio, via, via negli anni successivi, passando per periodi più tristi come quello del secondo conflitto ed imprese epiche come le radio della Generale Nobile ormai note per la tragedia della Tenda Rossa. Durante questi primi due mesi l’esposizione è stata visitata da numerose scuole, essendo stata inserita nel percorso didattico del progetto “Le chiavi della Città” dell’assessorato all’educazione del comune di Firenze, al quale ha aderito anche la Rai. Un percorso comprendente cinque incontri tematici, sulla radio e la comunicazione sociale, con particolare riferimento alla comunicazione di emergenza, la radio per l’educazione e la cultura, la radio per la cultura, il fenomeno della web radio e verso gli ottanta anni di Radio Firenze. A ciò si unisce anche una raccolta di sintetiche documentazionis scritte, curata dall’UNESCO di Firenze e relative alla memoria di avvenimenti, nei quali la comunicazione  radiofonica è risultata determinante per la vita del testimone. L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Firenze e della Provincia di Firenze. Ulteriori informazioni e prenotazioni per la visita possono essere richieste alla Sede RAI Toscana al numero 055-2488201.

Ricordo che l’A.I.R.E. è un’Associazione a carattere culturale che riunisce gli appassionati di storia delle telecomunicazioni civili e militari con lo scopo di sostenere il recupero di materiale “d’epoca” dalla distruzione e consentire una storia della tecnologia. Il Gruppo delle provincie di Firenze, Prato e Pistoia è molto attivo e si riunisce abitualmente ogni primo martedì del mese alle ore 21,00, presso la Sala Nesti a Villa Montalvo a Campi Bisenzio (via di Limite 15), salvo variazioni di data o di ora. I soci toscani che ne vogliono prendere parte possono contattare il coordinatore Carlo Bonechi (0573-738733) o Fabio Giovannoni (347-5710860) per la conferma degli orari. La prossima riunione è prevista non per domani 3 aprile ma per il giorno successivo 4 aprile 2012 alle ore 21.15. Per ulteriori dettagli aireradiofirenze.wordpress.com o airetoscana@gmail.com

Arrow-Bio a Superquark .. un modo scadente di fare informazione scientifica

27 luglio 2009

Ho atteso qualche giorno per scrivere questo articolo, perchè la profonda delusione nel programma di Piero Angela mi ha pervaso al punto da sdegnarmi sull’argomento. Mi riferisco ovviamente al programma Superquark che avevo sponsorizzato per il servizio sul sistema Arrow-Bio di Tel Aviv, credendo in una informazione corretta sotto il profilo scientifico e nella civile pubblica informazione sulla salute cittadina. Una trasmissione prodotta, per quanto ho appurato, al solo fine di pubblicizzare ancora la politica dell’incenerimento, sminuendo i contenuti ed i risultati del sistema alternativo (Arrow Bio), classificato come piccolo misero esempio “sperimentale”. Una trasmissione fatta di banalità ed imprecisioni come la raccolta al cassonetto stradale a Lodi al 40%, citando poi il limite massimo straordinario del 50-60%, senza prendere in considerazione la raccolta porta a porta; del lieve accenno alle diossine ed alle polveri sottili guardandosi bene dal citare le nanopolveri e le condensate; per non parlare poi delle sostanze dannose emesse, per le quali si parla solo dei limiti di legge, che come sappiamo bene non rappresentano la sicurezza sanitaria, del timoroso accenno alle diossine; ed infine dalle ceneri residue che addirittura verrebbero impiegate per la stesura degli asfalti, quando è stata ampiamente appurata la loro pericolosità. Oltretutto non è stato fatto un minimo accenno anche a realtà italiane come quella di Vedelago. Insomma una trasmissione che personalmente non accetto, con questa propaganda pubblica pro inceneritore, realizzata a nostre spese .. lascio a voi i commenti. Proprio in virtù di una corretta informazione allego il video del sistema Arrow-Bio (quello vero).

“La Storia attraverso la radio”, in mostra ancora per sabato e domenica

17 ottobre 2008

Si avvia alla fase conclusiva, la mostra di radio d’epoca che è iniziata lo scorso sabato allo Spazio Reale di San Donnino a Campi Bisenzio. Un’evento che ha registrato una affluenza non indifferente e per la quale abbiamo ricevuto numerosi complimenti. Più di 90 radio d’epoca che iniziano con i trasmettitori a scintilla di Marconi (funzionanti per l’occasione), passando per le Galene mostrate in preziose versioni dell’epoca, ma anche le mastodontiche radio anni ’20 come la “breadboard” (asse da pane) con le sue scintillanti valvole in bella evidenza, i preziosi altoparlanti a tromba e le magnifiche antenne marconi a telaio. Sono tante altre le radio esposte, che ripercorrono i decenni dal 1920 fino ad oggi; oggetti che hanno accompagnato la nostra infanzia e la vita dei nostri nonni e genitori. Un piacevole viaggio nel passato, per riscoprire l’atmosfera di quegli anni ormai superati dalla moderna tecnologia. Basti pensare alle Radio Balilla e le Radiorurali volute dal regime di Mussolini, le prime radio con gli occhi magici (così dette le valvole che fornivano come i moderni indicatori digitali il livello del segnale di sintonia della stazione e simili ad un occhio), le “Chiesine”, famose e preziose radio a forma di chiesa finemente lavorate ed abbellite con stoffe preziose, fino alle radio militari di vari paesi e di varie tipologie montate addirittura su mezzi militari completamente attrezzati (le Munga), fino ai componenti dei radar e per finire ad una simpatica rassegna di radioline pubblicitarie di svariate fogge e colori dalle quali rimarrete divertiti. Non mancano riferimenti ad avvenimenti che hanno reso onore a uomini e vicende italiane come l’allestimento della tenda rossa in dimensioni quasi reali corredata con una ampia descrizione dei personaggi che vi parteciparono e la possibilità di poter acquistare in anteprima il nuovo libro di Annalisa Coviello “1928: dalla Spezia al Polo Nord”, un diario scritto e raccontato dal nonno di Annalisa, imbarcato come mozzo a soli 20 anni sulla nave appoggio “Città di Milano” che seguì tutte le operazioni di preparazione alla trasvolata polare ed ai soccorsi dei superstiti, con 120 foto totalmente inedite che potrete osservare esposte anche allo stand della mostra. Cocludendo una ampia rassegna che vuole raccontare e far rivivere la storia del nostro paese, ma anche la storia di ogniuno di noi, delle nostre famiglie e di coloro che hanno speso settimane nel capillare restauro di questi apparati. Radio che hanno accompagnato eventi lieti ma anche tragici, che non devono comunque essere scordati. Radio che hanno parlato a popoli e generazioni e che ancora oggi hanno molto da dire e vi aspettano per raccontarvi le loro storie ma soprattutto le storie che hanno reso gloriosa la nostra nazione. Al termine della mostra sarà realizzato un catalogo degli apparecchi con molteplici foto degli apparecchi e dei particolari, corredato da caratteristiche e descrizioni dettagliate e storiche degli stessi. Nel frattempo vi propongo una breve rassegna fotografica, realizzata da Debora e Michela Manetti. La mostra sarà aperta fino alle ore 19.00 di domenica 19 ottobre, vedi programma completo.

“La storia attraverso la radio”, un percorso di storia nelle radiocomunicazioni

5 ottobre 2008

La storia recente spesso è poco conosciuta dai più giovani, formata da tante storie di uomini che hanno lasciato un segno indelebile e che si intrecciano in imprese eroiche e scoperte.
Storia che ci accompagna ogni giorno negli angoli delle strade, passando per molteplici aspetti di ciò che oggi pensiamo sia così semplice da ignorare, come taluni personaggi, o come si possa essere arrivati a poter compiere azioni che oggi sembrano semplicemente scontate.
L’esempio delle comunicazioni, che oggi rappresentano l’avanguardia della società, sono state lo stimolo che hanno portato il sottoscritto ed altri simpatici amici riuniti sotto l’AIRE, Associazione Italiana per la Radio d’Epoca, a ripercorrere la storia attraverso l’oggetto che ha dato la spinta essenziale alle radiocomunicazioni, ossia l’apparecchio radio nelle sue molteplici forme. E’ così che con l’importante aiuto del Comune di Campi Bisenzio, della Fondazione Spazio Reale, dei Radioamatori Italiani, del Munga Club, e degli Alpini Italiani, abbiamo organizzato per il prossimo 11 ottobre 2008, un percorso di immagini, colori, suoni e forme, materializzato in un vero patrimonio visivo, formato da oggetti di rara e assoluta preziosità oltre che importanza storica, finora costoditi gelosamente da coloro che li hanno riportati alla vita, restaurandoli con passionale accuratezza e che per l’occasione si riuniscono fino a formare una sola ed inestimabile collezione. Oltre 100 apparati che ripercorrono 100 anni di storia nella quale la radio è sempre stata presente ed importante, da Marconi padre indiscusso fino ai giorni nostri. Un percorso articolato su più di 1000 metri quadrati e completato da molti altri oggetti che renderanno vita all’atmosfera di tempi gloriosi, come la trasvolata del Polo Nord compiuta da Umberto Nobile nel 1928 e resa celebre dalla tragica vicenda della Tenda Rossa; rievocata per l’occasione con una reale ambientazione e le esatte riproduzioni delle radio di Biagi, (le mie) che compirono il miracolo del salvataggio dei superstiti caduti sul pack artico. Ma anche altre storie di eroi dimenticati che hanno reso gloriosa la nostra penisola; aviatori, scenziati, ricercatori, meccanici e alpini come il Capitano Sora, che compì la prima traversata a piedi sul pack artico.
Non mancheranno gli apparati militari ed i radar che hanno dato ai conflitti una svolta risolutrice e nei quali l’Italia si è sempre contraddistinta, sviluppando per prima apparecchiature innovative per l’epoca, oltre alle auto del Munga Club che hanno realmente vissuto l’ultimo conflitto mondiale.
Non possono ovviamente mancare le galene, che hanno accompagnato i nostri nonni negli ascolti e la televisione mostrata come era nei primordi della sua vita.

Tutto questo per 10 giorni allo Spazio Reale di San Donnino a Campi Bisenzio, dall’11 al 19 ottobre, con i seguenti orari
Sabato 11 inaugurazione alle ore 16.00 alla presenza del Sindaco del Comune di Campi Bisenzio Adriano Chini, dell’Assessore alle politiche educative del Comune di Campi Bisenzio Emiliano Fossi, Don Giovanni Momigli, del Responsabile Programmi Sede RAI Toscana Gabriele Parenti, del Presidente dell’AIRE Nerio Neri ed del Presidente ARI Roberto Rossi, chiusura ore 22.00
Domenica 12 dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 22.00
Lunedì la mostra rimane chiusa
Martedì 13 fino a Venerdì 17, la mostra si rivolge soprattutto alle scuole dell’intera provincia ed oltre, che possono chiamare i numeri 0573.738733 o 347.2432977, per fissare le visite guidate durante la mattinata. Al pomeriggio per il pubblico 17.00 alle ore 22.00
Sabato 18 dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 22.00
Domenica 19 dalle ore 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00 (chiusura della mostra)

Scarica il programma completo e le indicazioni su come arrivare alla mostra.

Per informazioni : 0573.738733 Carlo Bonechi- 347.2432977 Saverio Manetti oppure
http://www.spazioreale.it – Via San Donnino, 4/6 – Campi Bisenzio (Fi)
tel. 055.899131 – fax 055.8991339

Campi Bisenzio diventa “protagonista” del celebre Intervallo RAI

8 aprile 2008

Canapone71, ormai regista indiscusso di Campi Bisenzio dopo “Campi is Burning” su YouTube, ha avuto una nuova splendida pensata, che mi trova favorevole nel condividere e divulgare, sempre a favore della nostra cittadina. Un video, che con un’armonioso sottofondo, classico dell’intermezzo televisivo di un tempo, ripercorre i luoghi caratteristici di Campi.
Concludo usando le sue stesse parole “mai Campi apparve negli storici intervalli della Rai…è ora di rendere giustizia alla nostra città! “… vi lascio alla visione del filmato.

Abbattuto l’antennone RAI di Cercina

30 dicembre 2007

Non c’è più l’antenna Rai di Cercina, nacque per Radio Firenze e diventò il punto di riferimento della città.

Come radioamatore voglio dare questa notizia, che interessa tutti coloro che come me hanno seguito la radio con passione, legati anche ad un pizzico di storia che ha caratterizzato l’evoluzione delle radiocomunicazioni nella nostra provincia.

firenze_terrarossa2.jpg

E’ stata smantellata in queste ultime settimane l’antenna Rai di Terra rossa, come si chiama la località sulla Bolognese prima di Trespiano, dove si alzava l´imponente e ormai inutile gigante in ferro bianco e rosso che la Rai dal 2004 non usava più, ma che comunque svettava, alto 204 metri sopra Cercina che trasmetteva su 657 kHz con 100 Kw di potenza.

firenze_2.jpg Particolarmente massiccio in quanto non solo grande ma anche grosso con quella sua particolare specialità di non assottigliarsi neanche verso l´alto ma di restare un ostinato quadrilatero dalla base alla cima. Dunque, l´antennone è sparito, d´altra parte la Rai non aveva più bisogno di quel gigantesco trasmettitore radio

firenze_1.jpg a onde medie di cui ormai veniva usata solo la più piccola antenna al fianco e solo per il canale uno, sulla frequenza di 1368 kHz con 1 Kw di potenza, visto che il due e il tre sono passati alla modulazione di frequenza. Anche l´antenna minore sarà sostituita dal centro per onde medie di Coltano nella provincia di Pisa e quindi smantellata anch’essa.

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Finisce così la storia dell´antenna della gloriosa Radio Firenze rinata dalle ceneri della guerra. La radio di registi come Benedeto, Treves o Rossi, di uomini di cultura come Seroni e De Grada, della nascita del radiodramma, delle orchestre lanciate da Firenze sul panorama nazionale, delle trasmissioni in presa diretta inventate da Amerigo Gomez, di «Botta e risposta», la madre di tutte le trasmissioni a quiz, del «Grillo canterino». Da quando era stato approvato nel ´98 il decreto legge sui limiti per i campi elettromagnetici, l´antenna aveva dovuto ridurre la potenza e piano piano non è stata più usata. (le foto recenti sono di Egisto Gimelli, l’altra è dell’archivio Rai)