Posts Tagged ‘raccolta’

Cena di raccolta fondi per il nucleo Cinofili: alla Pubblica Assistenza di Campi

28 marzo 2014

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Rifiuti: ecco come funzionerà il nuovo porta a porta a Campi

18 febbraio 2014

A fine marzo partirà il nuovo sistema di “porta a porta” nel comune di Campi Bisenzio: le zone interessate saranno il centro storico, Santa Maria, San Martino e Gorinello. I rifiuti solidi urbani provenienti dagli utenti domestici, dalle attività commerciali e dagli uffici dovranno essere esposti sulla soglia del proprio numero civico, suddivisi per frazione merceologica in sacchi e accuratamente chiusi in modo da evitare dispersioni, nei giorni e nell’orario previsti dal calendario; il vetro deve essere conferito nella campana verde. “Vogliamo rendere i cittadini – dice il Sindaco Fossi – protagonisti della raccolta differenziata: attraverso il loro impegno quotidiano potranno contribuire a recuperare materie prime riutilizzabili e quindi contribuire a salvaguardare l’ambiente”. Rimangono tuttavia alcuni punti che andrebbero chiariti: il primo, non è chiaro in quanto tempo tale modalità di raccolta potrà essere estesa anche alle altre zone di Campi e la seconda quali siano i benefici economici che vengono riconosciuti ai cittadini in virtù della loro capacità di differenziare il più possibile e produrre il meno possibile l’indifferenziato.
Come funziona il “porta a porta”

Il Calendario settimanale

Le varie tipologie di rifiuto e come conferirle

TARES: perché aumenta a Campi Bisenzio? le risposte dal Movimento 5 Stelle

16 dicembre 2013

Parlando di rifiuti la cosa migliore sarebbe ridurre la quantità di quelli prodotti: essere meno sudicioni è possibile e conviene. Ma potrebbe essere troppo faticoso capire come si fa, ce lo spiega Niccolò Rigacci, consigliere e capogruppo del Movimento 5 Stelle a Campi Bisenzio.
Un’altra cosa utile sarebbe evitare che la raccolta dei rifiuti sia fatta dagli stessi che hanno interessi nelle discariche e inceneritori; altrimenti riduzione e riciclo tendono a fallire. Ma questo è ancora più complicato da capire.
Allora parliamo di raccolta differenziata e costo in discarica. La R.D. è buona anzitutto perché riciclando i rifiuti si toglie la materia prima a chi vuole costruire gli inceneritori e si rendono non più appetibili al grande business questi impianti costosi e pericolosi, ma la percentuale di R.D. ha anche un legame stretto su quanto andiamo a pagare di tariffa rifiuti.
In questi giorni abbiamo ricevuto il conto della TARES: parte fissa, parte variabile, riduzioni, maggiorazioni, F24… se vi sentite presi in giro avete ragione! Ma anche senza il diploma potete vedere l’aumento rispetto all’anno scorso.
Una tabella pubblicata da Regione Toscana ci aiuta a capire come si compone il prezzo per disfarsi dei rifiuti. Anzitutto vediamo che a Campi Bisenzio il tributo da pagare per portare i rifiuti in discarica passerà da 13 €/tonnellata del 2013 a 18 €/tonnellata del 2014, un aumento del 38% in un anno! Sarà un dramma di tutti i Comuni? Neanche per sogno! Alcuni comuni addirittura diminuiscono da 8 a 7 € (Empoli, Montelupo, Poggio a Caiano… tanto per stare vicini).
Certo che qualcuno sta pure peggio di noi, prendete ad esempio quei disgraziati di Montale, che in un anno passano da 17 a 25 € (aumento del 47%!). Ma come, Montale è alla tariffa massima e si sorbisce anche l’inceneritore alla diossina che inquina oltre la soglia consentita?! Sarà che avendo l’inceneritore hanno pensato bene (anzi male) di fermare la differenziata al 30,47%?
Si potrebbe obiettare che differenziare rifiuti non è semplice in un grande comune, ma non è vero. Basta vedere i comuni del centro Toscana intorno ai 40.000 abitanti:
Campi è ovviamente il fanalino di coda e quindi quello che paga di più. A Sesto Fiorentino sono più “sudicioni” di noi (più rifiuti prodotti pro capite), ma riciclano di più e quindi spendono meno. A Empoli sembra che siano marziani: differenziano al 94,96% e spendono meno della metà di noi. Amici empolesi, avete per caso un assessore da prestarci? Noi vi si dà un sindaco giovane, ma che ha tanto da imparare.
Martedi prossimo in Consiglio Comunale chiederemo al Sindaco cosa intende fare sulla raccolta differenziata e vi racconteremo cosa risponde.

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La scuola Pablo Neruda al luogo dei popoli per la solidarietà con la Pubblica Assistenza e la Misericordia di Campi

12 dicembre 2013

Sono le 11 le classi che hanno proposto al Luogo dei Popoli il loro aiuto per raccogliere generi alimentari per le persone che a Campi Bisenzio sono in difficoltà (le cause ormai sono innumerevoli dalla precarietà alla perdita del lavoro, al fallimento al non lavoro, dalla malattia alla precoce e solitaria anzianità, ma anche dal non riuscire a pagare l’affitto regolarmente e non poter garantire ai figli uno studio superiore). Anche i genitori degli alunni hanno risposto con generosità all’appello dei loro figli e della Scuola Primaria P. Neruda (Istituto Comprensivo Campi Centro-Nord), un’intera scuola impegnata nella solidarietà locale, per la nostra città e per la nostra comunita.
Le classi hanno incontrato i volontari del Luogo dei Popoli e realizzato un volantino che è stato diffuso in modo semplice e immediato presso tutte le loro famiglie, composto dai ragazzi della 5B. Dal 2 dicembre molti sono stati i generi alimentari raccolti, alimenti a lunga scadenza, debitamente confezionati e ritirati dai volontari.
La raccolta avrà termine venerdi 13 dicembre, La Pubblica Assistenza e il Luogo dei Popoli ringraziano pubblicamente questa bella gioventù, i loro insegnanti e le loro famiglie.
Buon Natale con la buona…. Spesa.

BUONA …. SPESA
PER LA RACCOLTA ALIMENTARE,
QUESTE COSE TU PUOI FARE:
QUANDO ESCI DAL SUPERMERCATO
TANTE COSE HAI COMPRATO,
FRA DI ESSE PUOI TROVARE
QUALCHE COSA DA DONARE.
OLIO,TONNO E POMODORO,
LEGUMI,CARNE E SCATOLAME
TI RENDERANNO IL CUORE D’ORO
PER LA GENTE CHE HA TANTA FAME.
AI PANNOLONI E ALLE SALVIETTE,
AGGIUNGI OMOGENIZZATI E SCATOLETTE.
ZUCCHERO E LATTE NON POSSONO MANCARE,
PER AIUTARE IL BANCO ALIMENTARE.
DONA I GENERI DI PRIMA NECESSITA’
ALLE PERSONE IN POVERTA’
SE VOI TUTTI LO FARETE
QUESTO MONDO MIGLIORERETE.
UN AUGURIO NON FA MALE
VI DICIAMO BUON NATALE.
LA VB PER LA SCUOLA P.NERUDA

Colletta alimentare 2013: condividi i bisogni per condividere il senso della vita

30 novembre 2013

Colletta alimentare 2013

RONALD MCDONALD’S ai Gigli per una raccolta fondi per le case d’accoglienza

24 novembre 2013

Da ieri e per tutto oggi, domenica 24 novembre, la Fondazione onlus Ronald Mc Donald’s sarà presente al Mc Donald’s del centro commerciale I GIGLI con una serie di iniziative in occasione della Giornata Mondiale del Bambino. La Fondazione per l’infanzia Ronald McDonald’s, in collaborazione con i Ristoranti McDonald’s , ribadisce l’impegno attivo nella tutela del diritto al sorriso dei bambini istituendo il “MchappyDay”.
Grazie ai fondi raccolti durante questa iniziativa , potremo costruire nuove strutture che permetteranno ai bambini di stare vicino ai propri genitori durante la degenza in ospedale, regalando un sogno a chi ne ha davvero bisogno . A Firenze è stata aperta una casa (8 camere) a disposizione deille famiglie dei piccoli degenti dell’Ospedale pediatrico Meyer.
Oggi e domani saranno ospiti dell’iniziative Leonardo Binchi, pallanuotista olimpionico Sidney 2000, Atene 2004, Pechino 2008, Gianfranco Monti e Francesco Guarsti cantante di The Voice. All’iniziative collaboreranno anche Lady Radio , RDS.

Gandola e Martinuzzi: Il Teatro Dante rimanga tale, i campigiani sono affezionati al vecchio nome. Partita la raccolta firme

28 ottobre 2013

In seguito alla ricorrenza del 70esimo compleanno del noto artista e poeta nativo di Campi Bisenzio, Carlo Monni che da pochi mesi ci ha lasciato, alla inaugurazione, avvenuta Mercoledì 23 Ottobre, della fermata della Tramvia alle Cascine di Firenze dedicata a Carlo Monni e alle dichiarazione rese in tale sede dal Sindaco di Campi Emiliano Fossi che ha ribadito che entro Dicembre si procederà al cambio di nome del Teatro Dante in Teatro Monni, il Capogruppo PDL in Consiglio Comunale di Campi Bisenzio, Paolo Gandola ha rilasciato la seguente
dichiarazione:
“E’ indubbio che al grande Carlo Monni, non solo nativo del nostro territorio ma sempre legato fino all’ultimo alla nostra Comunità, la Città di Campi Bisenzio debba ideare un modo per ricordare e onorare la sua figura. Proprio per questo, a nome del PDL, ho partecipato con piacere alla cerimonia fiorentina di intitolazione della fermata della Tramvia alle Cascine all’artista ritenendo la scelta dell’Amministrazione fiorentina buona e giusta. Tuttavia, così come tantissimi campigiani si sono già espressi sui social network in tutti questi mesi, il PDL campigiano è assolutamente contrario al cambio di nome del Teatro cittadino oramai divenuto nel tempo una eccellenza cittadina e provinciale e al quale tutti i campigiani sono affezionati.
Per siffatta ragione, susseguentemente alle nuove dichiarazioni rilasciate dal Sindaco che ha affermato che entro il mese di Dicembre provvederà a modificare il nome del Teatro Dante, insieme alla consigliera PDL Chiara Martinuzzi, a nome del PDl, abbiamo sottoscritto e controfirmato la raccolta firme promossa da alcuni campigiani e già avviata da qualche settimana.
Ieri, dichiara Chiara Martinuzzi, insieme al Capogruppo Gandola, ci siamo recati presso il negozio “La Corniceria” di via Santo Stefano, per controfirmare la petizione rivolta al Sindaco ed alla Giunta per richiedere una riflessione più ampia e maggiormente ponderata sul cambio di nome del Teatro Dante. Ci ha sollevato constatare che in poche settimane sono già centinaia le firme raccolte, sintomo di come il cambio di nome al Teatro Dante sia un tema realmente sentito da tanti Campigiani. A tal fine vogliamo cogliere l’occasione per invitare chiunque voglia mantenere il nome di Dante al nostro Teatro di passare nel negozio, aperto dal Lunedì al Venerdì, per apporre la propria firma e sostenere la raccolta spontaneamente promossa da alcuni campigiani. Nelle prossime settimane, il gruppo PDL si attiverà nelle sedi istituzionali per promuovere la raccolta firme in modo da contribuire ad un’iniziativa che riteniamo meritevole di attenzione.
Visto che il Sindaco di Campi, proseguono Gandola e Martinuzzi, in questi primi mesi di inizio mandato ha sempre parlato della necessità di ampliare la partecipazione alle scelte dell’Amministrazione non comprendiamo quale sarà il percorso amministrativo che vorrà seguire per apportare la modifica al nome del Teatro. Per il momento né la Commissione cultura, né tanto meno il Consiglio comunale hanno affrontato l’argomento.
In ogni caso, continua Paolo Gandola, pur affermando la nostra totale contrarietà alla decisione del Sindaco, per nulla concordata, di modificare il nome del Teatro Dante,
riteniamo opportuno che Campi onori uno dei maggiori e più importanti esponenti della comicità fiorentina, toscana e non solo. A tal riguardo però ci sembrerebbe maggiormente idoneo sviluppare un Memorial, una Rassegna o un Premio in onore di Carlo, da tenersi annualmente, atto a far emergere giovani artisti, attori e poeti ancora in erba visto il fortissimo legame che Carlo Monni ha sempre avuto con i tutti giovani.
Una idea, quella del PDL, concludono Gandola e Martinuzzi che, più di tante altre, senza presunzione, riteniamo sarebbe stata gradita dallo stesso Carlo Monni, che in tutti gli anni della sua brillante carriera, ha sempre privilegiato esserci anziché apparire.

Riapertura al traffico nel Centro Storico di Campi: promosso un referendum, lunedì conferenza stampa

6 settembre 2013

Nadia Conti firma questa iniziativa per difendere il centro storico di Campi e lo fa con un referendum dopo l’attuazione di quanto promesso dal neo-sindaco Fossi durante il suo programma elettorale. La riapertura prevede attualmente una fascia oraria che va dalle ore 18.00 fino alle 9 del mattino, ma si ritiene che ci siano alcune posizioni discordanti su tale scelta e da qui la proposta referendaria ad iniziativa popolare.
La raccolta delle firme dei cittadini proponenti è iniziata e sarà presentata nella conferenza stampa indetta da Nadia Conti per il giorno Lunedì 9 Settembre alle ore 21:00 presso il “Circolo Ricreativo Rinascita” situato nel centro di Campi.
Come si legge nella proposta “I sottoscritti cittadini firmatari e proponenti … presentano un referendum consultivo dal seguente soggetto: Referendum a favore dell’attuale area pedonale nel Centro Storico” con la necessità di far decidere ai cittadini “un tema di interesse locale, quale la fruizione serena, sicure perché coesa, quotidiana perché partecipata e ambientalmente auspicata in tutti i centri storici sia per le emissioni dei carburanti sia per l’inquinamento acustico che sarà causato dal traffico veicolare”.
Una questione che troverà contrapposti da una parte i cittadini, sempre pronti a tutelare la loro salute e la necessità di avere un ambiente privo di auto e quindi traffico con tutto ciò che inesorabilmente esso comporta e i negozianti, probabilmente preoccupati da una desertificazione del centro a causa della mancanza di traffico.
Si legge ancora nella nota “Il quesito che desideriamo sottoporre al giudizio di ammissibilità e proponibilità del referendum, del Collegio … è il seguente: sei favorevole che Via Santo Stefano e Via Roma … siano riaperte nei due sensi di marcia, al traffico veicolare dalle ore 18 alle ore 9 del giorno successivo?”
Vedremo innanzitutto se la nuova amministrazione consentirà questa consultazione e se saranno raccolte le firme necessarie a richiederla, se volete dare la vostra adesione potete contattare fin da adesso Nadia Conti tramite facebook, altrimenti partecipate alla conferenza stampa.

La Regione punta sulla raccolta differenziata. Ma così i 9 impianti previsti diventano troppi

25 giugno 2013

Dal Corriere Fiorentino di domenica 16 Giugno, 2013
In Toscana è scoppiata la guerra degli inceneritori. È una lotta sotterranea, fatta di timori, mezze battute, incontri riservati. In uno di questi, in Consiglio regionale, di fronte al nuovo piano dei rifiuti che la Regione sta elaborando, c’è chi è sbottato: «Salta tutto, salta tutto». Perché le previsioni di rifiuti da bruciare negli impianti fatte solo qualche mese fa nelle tre zone in cui è divisa la Toscana, i tre Ambiti ottimali (centro, sud e costa) sono molto maggiori di quelle del nuovo Piano dei rifiuti che la Regione vuole attuare. Insomma, troppi inceneritori previsti rispetto ai rifiuti che potrebbero essere bruciati. E le Province potrebbero essere chiamate a riveder i loro piani, a decidere quali aprire e quali escludere.
Il dibattito sui rifiuti viene visto come contrapposizione tra «ambientalisti» e «industrialisti». Tra chi non vuole gli impianti di incenerimento e chi invece li vede come la soluzione del problema. Tra lo scontro politico e le campagne come quella «rifiuti zero», che teorizza la possibilità di farne a meno, resta un problema: qualunque scelta si prenda, i rifiuti sono una grana per l’ambiente, ma va risolta con un ciclo industriale, che si basa sui numeri. E, in Toscana, ora i numeri ballano.
La scelta «ufficiale» finora presentata dalla Regione era quella di arrivare a 60-20-20 entro il decennio. Cioè 60 per cento di raccolta differenziata, 20 di incenerimento, 20 in discarica. Nelle scorse settimane sono cominciate a trapelare anche ipotesi più alte di differenziata, con livelli di incenerimento e discarica inferiori al 20 per cento, fino al 15. Non è utopico: alcuni territori europei riescono ad arrivarci e nelle sperimentazioni, anche in Toscana ci sono esempi (piccoli Comuni o zone limitate) in cui la raccolta differenziata si è spinta anche all’80 per cento. Non è nè facile nè veloce arrivarci. Ma l’obiettivo resta. E fa sballare i conti. Se ne sono accorte le aziende dei rifiuti, se ne sono accorti i consiglieri regionali, e pure i sindaci. La scelta del presidente toscano Enrico Rossi di puntare a questi alti livelli di differenziata non è solo un obiettivo di livello europeo: è anche un modo per dare una risposta ai movimenti che hanno lanciato l’opzione «rifiuti zero». È, prima di tutto, una scelta politica. Ma potrebbe cambiare la carte in tavola, con accordi già presi, piani di ambito approvati, finanziamenti già chiesti per gli impianti.
Se la produzione di rifiuti urbani (in calo non solo per la crisi) restasse quella attuale, cioè 2.400.000 tonnellate l’anno, e l’obiettivo di incenerimento fosse davvero quello minimo, il 15 per cento, agli impianti di termovalorizzazione ne arriverebbero 360 mila. Ma gli impianti previsti dagli attuali piani dei rifiuti dei tre Ato (costa, sud e centro) di tutta la Toscana arrivano a 830 mila: quasi due volte e mezzo in più del necessario. Quelli del solo Ato centro (Firenze, Prato e Pistoia) potrebbero bruciarne quasi 300 mila tonnellate l’anno. Firenze, ora l’impianto di Montale è chiuso, ne dovrebbe bruciare 80 mila. Selvapiana, alla Rufina, dovrebbe riaprire ed ha già l’Aia e la Via (due autorizzazioni ambientali): ma è piccolo, da 60 mila tonnellate l’anno. Case Passerini (136 mila) deve ancora ottenere l’Aia. Ad Arezzo vogliono quasi raddoppiare quello di San Zeno (75 mila tonnellate l’anno), a Livorno quello di Picchianti dovrebbe passare da 60 a 120 mila tonnellate. Ce ne sono alcuni, come quello di Castelnuovo Garfagnana, che dovrebbero riaprire. Altri dovrebbero essere solo dedicati al Cdr (combustibile derivato da rifiuti). Ma 9 impianti in Toscana sono troppi, oltre ad essere in molti casi piccoli e quindi diseconomici: lo hanno capito tutti i diretti interessati che qualcuno dovrà farsi da parte. Mentre c’è chi ricorda che nel Nord Europa, ormai, si va a caccia di rifiuti da importare per bruciarli nei loro impianti, che non ricevono più «carburante» interno grazie all’aumento della raccolta differenziata. Così come, con un livello così alto di differenziata, viene da domandarsi dove sarà possibile riciclare il materiale, dato che non ci sono impianti (e a volte mercato) per tali quantità di carta, vetro, alluminio. Per il momento, a parte la lettera aperta del presidente del Cispel Alfredo De Girolamo, non ci sono dichiarazioni ufficiali. Anche il sindaco di Livorno Alessandro Cosimi si trincera dietro un «no comment». In attesa dei futuri incontri con la Regione.
Marzio Fatucchi (@marziofatucchi)
http://www.provincia.livorno.it/rassegna/bancadati/20130617/SIJ1113.PDF

Sabato 4 maggio all’iper Panorama fai la spesa per il CDC di Campi

3 Mag 2013

Sabato 4 maggio l’iper Panorama del centro comemrciale I GIGLI parteciperà alla raccolta alimentare “Spesa amica” a favore del CDC il Centro distribuzione cittadina di Campi Bisenzio che, da anni, aiuta le famiglie in difficoltà.
Partecipare a “Spesa amica” sabato 4 maggio dalle 9 alle 22 all’iper Panorama del centro commerciale I GIGLI sarà facile: sarà sufficiente acquistare olio, tonno o carne i scatola, zucchero, latte a lunga conservazione, legumi e pomodori in scatola, prodotti per bambini (tipo pannolini) e lasciarli all’apposito punto di raccolta che sarà installato fuori l’ipermercato. Il punto di raccolta sarà gestito dai volontari della Pubblica assistenza e della Misericordia di Campi Bisenzio e della Caritas vicariale onlus, le tre associazioni che, con il comune di Campi, costituiscono il CDC.
I prodotti raccolti serviranno per sostenere decine di famiglie in difficoltà seguite proprio dal CDC di Campi Bisenzio.