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Rifiuti: per Viti la regione soccorre l’inceneritore aumentando i quantitativi di rifiuti da bruciare

14 marzo 2014

inceneritoreÈ sconcertante ancora vedere, che per la realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini, quanto quella classe politica, che fortemente lo vuole, sia disposta a sovvertire impunemente le loro stesse regole per completare, in tutte le maniere, la procedura di questa sciagurata infrastruttura.
Già dobbiamo sopportare che la volontà della gente, sul futuro e sul destino del loro territorio, sia regolarmente calpestata dai politici interessati, una volontà che più volte si è espressa senza se e senza ma con la loro netta contrarietà fino a stravincere un referendum comunale del dicembre 2007 con oltre il 90% di no all’inceneritore. Già si cerca di costruirlo sordi e ciechi alla richiesta legittima che se ne riadeguino le vecchie autorizzazioni come ad esempio rivalutare con una nuova VIS (Valutazione di Impatto Sanitario) i gravami inquinanti, argomento che fu oggetto di un O.d.G. da noi presentato in Consiglio Comunale e che la Maggioranza che sosteneva il Chini bocciò. La precedente Vis è del 2004 e con dati provenienti dal quadriennio precedente per cui il carico ambientale dell’inquinamento che il territorio già allora sopportava a fatica, adesso, dopo dieci anni, è sicuramente aumentato rendendo inconcepibile anche la presenza di un’ulteriore e qualsiasi fonte inquinante figuriamoci un inceneritore. Ben quindici grandi manifestazioni da allora, 2005/2006, ad oggi con ampia partecipazione di migliaia di cittadini che da Campi, Sesto, Firenze e Prato, si sono svolte per le strade di queste località, decine e decine di eventi comprese conferenze, assemblee pubbliche con la partecipazione di medici ricercatori e con i tecnici delle alternative certe all’incenerimento per lo smaltimento dei rifiuti hanno sempre avuto ampia e appassionata partecipazione. Ma la classe politica e la lobby degli inceneritoristi con a capo gli amici degli amici nelle partecipate pensano di tirar dritto. Usano lo spauracchio, che non c’è, dell’emergenza rifiuti così nascondendo la loro priorità fondamentale del profitto e del tornaconto che porta l’inceneritore. Ma torniamo ad oggi alla nostra ultima denuncia: nella prima conferenza dei servizi la ditta costruttrice Q-Thermo (Quadrifoglio + Hera) chiedeva di innalzare la quantità annua dei rifiuti da bruciare da 136.000 tonnellate annue, autorizzate dalla Provincia, a 198.000 tonnellate annue valutando il quantitativo troppo poco remunerativo ( immaginiamo) e pena il doversi ritirare dall’incarico, richiedendo penali alle istituzioni per il lavoro svolto fino ad ora, per gli studi e la progettazione. Una richiesta che ha il sapore ricattatorio con quel minacciare di dover “intraprendere le necessarie iniziative a salvaguardia degli investimenti fin qui effettuati” e ciò in barba a qualsiasi impegno di precedente programmazione in adesione all’autorizzato Piano Provinciale dei Rifiuti. Ma a questo ultimatum che bloccava in maniera pesante l’iter ha provveduto, gentilmente, la Regione cambiando le loro stesse regole del gioco, allucinante ed incredibile! Durante la vigilia di Natale 2013 viene inserito nella legge 25/98 che regolarizzava la costruzione dell’impianto per 136.000 t./ annue un nuovo articolo il 17/bis pensato per gli inceneritori (e soprattutto per Case Passerini) dove si prevede che si possa bruciare anche in termini di carico termico nominale e complessivo e che tale legge si applica anche ai procedimenti già avviati senza la necessità di integrazione e modifica della pianificazione vigente. Questo è il via libera a poter bruciare quasi 200.000 t./anno. Proprio un bel regalo di Natale alla Q-Thermo e un bel regalo ai cittadini che respireranno più fumi velenosi! Con un semplice colpo di penna si supera il grande problema nel primo passaggio autorizzativo emerso per una minacciosa richiesta dell’impresa che intende realizzarlo. Un altro aspetto importante con tale concessione di alzare l’asticella da 136.000 t./annue a 198.000 t./annue è che la predetta VIS già allora piegata ed interpretata a loro comodo non è più utilizzabile in quanto sono stati stravolti tutti i presupposti scientifici mostrando ancora una volta la loro scelta da sempre precostituita (l’inceneritore nella Piana ad ogni costo!). C’è inoltre il certo e forte pericolo di dover importare rifiuti a questo punto eccedenti, come così richiesti dalla Q-Thermo, che aveva già,” guarda caso”, progettato l’inceneritore in misura sovradimensionata rispetto agli indirizzi e alle direttive del Piano Provinciale. Si evidenzia quindi la volontà dei costruttori dell’impianto di volersi svincolare dal solo nostro territorio già predefinito “di fornitura dei rifiuti”.
Grazie Regione proprio un bel servizio completo a tutela della salute dei tuoi cittadini!
Roberto Viti – Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore” ex Lista Civica

“5 Maggio 2012 – La Grande Mobilitazione Contro gli Inceneritori”, per una Toscana a Rifiuti Zero a difesa del territorio e della salute dei cittadini

3 Mag 2012

Il Coordinamento dei Comitati “No Inceneritori” Ato Centro Firenze-Prato-Pistoia chiamano a raccolta per sabato 5 maggio 2012, il popolo anti-inceneritore, perchè la Toscana dei beni comuni si unisca in una grande manifestazione che si articolerà da Piazza Bambini di Beslam (Ingresso Fortezza da Basso a Firenze) dalle ore 15.00 fino a Piazza della Repubblica, per una Toscana a Rifiuti Zero a difesa del territorio e della salute dei propri cittadini, che hanno più volte espresso la loro volontà contraria agli inceneritori, contro la volontà di voler perseguire una strada che va contro la salute ed i beni comuni. Non mancate ed estendete l’iniziativa per far sentire la nostra voce. Riporto l’appello alla mobilitazione lanciato dal Coordinamento ed i recapiti a cui richiedere informazioni ed inviare le proprie adesioni:

Viandante sono le tue impronte il cammino e niente più.
Viandante non hai nessuna strada,
la strada la si fa con l’ andare
( Antonio Machado “Caminante non hay camino” )
Noi donne e uomini, abitanti dei territori della Toscana centrale, attiviste/i dei comitati e delle associazioni, ci battiamo da anni contro il consumo indiscriminato di territori e beni comuni, nocività e tossicità sanitarie e sociali, peraltro assolutamente evitabili, collegate al sistema impiantistico e gestionale integrato basato sull’incenerimento dei rifiuti–biomasse e sulle discariche collegate.
Come coordinamenti e comitati abbiamo proposto ALTERPIANO per l’ Ato Toscana Centro e altre proposte alternative che si basano su una partecipazione concreta ed effettiva degli abitanti e che promuovono una reale inversione di rotta basata sul riciclaggio/riutilizzo della materia, sull’abbandono del dogma della combustione, sulla riduzione della produzione dei rifiuti e delle nocività indotte dal loro trattamento attraverso l’ incenerimento e le discariche collegate.
L’incenerimento fa crescere l’inquinamento: uno dei principali indici dell’ alterato rapporto tra uomo-società-ambiente è rappresentato dall’aumento di incidenza dei tumori specie di quelli infantili e della riduzione della vita media in salute.
L’incenerimento fa crescere il debito pubblico, spreca l’acqua, privilegia “ macchine magiche” invece del lavoro umano legato al risparmio di materia-energia, al riciclaggio e alla manutenzione che aprono nuove concrete possibilità di lavoro stabile : con Alterpiano PREVEDIAMO IIMMEDIATAMENTE 2000 posti di lavoro in più ! . .
Proponiamo una inversione di rotta che si oppone alle privatizzazioni e si basa su un uso e una gestione comune dei servizi e dei beni fondamentali come la salute, il cibo sano, i materiali, l’acqua, le fonti energetiche, il territorio.
Alterpiano rende operative le disposizioni della Direttiva Comunitaria 2008/98 che all’ art. 4, comma 2 introduce la possibilità concreta di avviare cicli chiusi, di ridurre la quantità dei residui, di abbandonare gli impianti che distruggono materiali come sono gli inceneritori.
Il Piano Interprovinciale di gestione dei rifiuti dell’ ATO Toscana Centro, vecchio di dieci anni invece guarda al passato, non avvia una virtuosa economia della riduzione e del riciclaggio ad alta occupazione e disattende colpevolmente le norme comunitarie e nazionali, mettendo al centro il binomio inceneritori / discariche .
Alcune delle nostre proposte:
– Avvio della gestione a ciclo chiuso dei residui, delle filiere del riutilizzo e del riciclaggio. In questo quadro lanciamo la proposta di costituire l’ ATO TOSCANA CENTRO come Distretto della Riprogettazione e del Riciclaggio. Un Distretto che rende operante e operativa quella società europea del riciclaggio che è l’ obiettivo della Direttiva Comunitaria 2008/98.
– Utilizzo degli incentivi per le attività riferibili al Distretto del Riutilizzo-Riciclaggio invece che per l’ incenerimento.
– Passaggio dal Sistema Integrato alla Strategia Rifiuti Zero basata sull’ economia del riciclo, sul riciclaggio complessivo
– Chiusura immediata degli inceneritori di Montale e di Selvapiana per manifesto danno sanitario e territoriale e il blocco dei progetti per gli impianti di incenerimento di Case Passerini, Testi. In questo modo si evitano i costi sanitari, economici e dovuti al conferimento fuori ATO dei rifiuti pericolosi che residuano dall’ incenerimento.
– Istituzione di un MARCHIO “DIOXIN FREE” PER GLI ALIMENTI, in analogia a quanto proposto dalla “Campagna Nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali”, promossa da società scientifiche, associazioni di genitori e da associazioni che si occupano di promozione e tutela dell’allattamento.
Questo appello è rivolto alla multiforme società della Toscana centrale – comitati popolari; associazioni ambientaliste, culturali, dei consumatori; realtà di base, lavoratori, sindacati, gruppi di acquisto solidali, contadini, rurali, attiviste e attivisti; abitanti dei territori collinari, montani e di pianura; movimento dell’ acqua, movimento TAV, difensori dei paesaggi, studenti, Università, partiti , amministrazioni lungimiranti che hanno intrapreso la strada virtuosa del risparmio e del riciclo.
Per rilanciare le tante proposte alternative che tutti coloro che si battono e si sono battuti per la difesa del territorio e dei beni comuni sono stati e sono in grado di elaborare e concretizzare, per porre fine alle nocività, alle precarietà, alle disuguaglianze, alla privatizzazione e finanziarizzazione dei beni comuni fondamentali.
Per riprendere in mano il nostro presente e il nostro futuro, per dar vita a modi di usare il territorio basati sui bisogni degli abitanti e non su quelli delle Lobbies Finanziarie, delle multiutility, impiantistiche ed economiche.
Mandate le vostre adesioni a info@noinceneritori.org o Valeria.nardi@libero.it

Inceneritore: Viti chiede un aggiornamento della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) ed Ambientale (VIA)

24 marzo 2012

Roberto Viti, della Lista Civica Campigiana No Inceneritore, nel prossimo consiglio comunale, previsto per martedi 27 marzo 2012, richiederà al Sindaco un aggiornamento della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) del 2006 insieme all’indispensabile Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) a fronte della recente avvenuta adozione del Piano Provinciale dei rifiuti. Sicuramente un passo indispensabile, vista la già complessa ed aggravata situazione ambientale della nostra Piana. Ecco il testo completo:

Premesso che il Presidente della Provincia Andrea Barducci, anche qui nella nostra sala consiliare, si era reso disponibile, se gli fosse arrivata una richiesta formale, a far effettuare una revisione aggiornata della VIS del 2006 o la stesura di una nuova, insieme ovviamente alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) indispensabilmente necessaria come di legge. Documento questo che esamini l’attuale capacità di sopportazione della Piana Fiorentina all’inserimento di altri carichi ambientali.
Visto che in un precedente Consiglio Comunale è stato approvato l’O.d.G. presentato dal gruppo PD nel quale ugualmente veniva richiesto alla nostra amministrazione di inoltrare in Provincia la richiesta di aggiornamento della VIS/2006, alla luce di voler appesantire con ulteriori fonti di inquinamento il nostro territorio ( potenziamento aeroporto, bretella autostradale Prato-Signa, terza
corsia A1, ecc.., ecc…);
Visto che è stato recentemente, ma per adesso solo adottato, il Piano Provinciale dei Rifiuti con la realizzazione, fra altre infrastrutture, dell’inceneritore di Case Passerini e che è previsto entro 60 gg di presentare le debite osservazioni;
Visto che sui giornali è apparsa un’inadeguata dichiarazione di QUADRIFOGLIO/HERA che in maniera superficiale e senza autorizzazione alcuna, annunzia la posa della prima pietra di questo impianto addirittura nel prossimo autunno e attualmente in mancanza delle predette valutazioni;
Visto che i cittadini di Campi Bisenzio, dopo il risultato del referendum del 2007, manifestano ancora sempre più disagio e preoccupazione per tale eventualità esprimendo tali loro sentimenti a noi ed anche ad altri gruppi consiliari;
Si chiede al Sindaco, in conformità a quanto ha promesso dal Presidente Barducci ed in linea al menzionato O.d.G. del PD, di presentare tra le osservazioni al Piano Provinciale dei Rifiuti, nei termini convenuti di 60 gg, una formale richiesta di un’aggiornata revisione della VIS del 2006 redatta inoltre con precedenti dati del 2000/2004, nozioni queste che valutavano solo i carichi ambientali presenti allora sul nostro territorio.
Il Consigliere Comunale – Roberto Viti (Lista Civica No Inceneritore)

Odg del Consiglio comunale del 27 marzo 2012

24 marzo 2012

Martedì 27 marzo avrà luogo un consiglio comunale alle ore 15.30, presso La Sala Consiliare Sandro Pertini, in Piazza Dante 36, con i seguenti punti iscritti all’ordine del giorno:
– Comunicazioni del Presidente, comunicazioni del Sindaco e quesiti a risposta immediata.
– Interrogazione su manutenzione marciapiedi e segnaletica stradale nella Frazione di San Donnino, presentata dal consigliere comunale P. Fedi del gruppo “Alleanza Cittadina per Campi”.
– Interrogazione sulla Bretella Autostradale Prato-Stagno, presentata dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
– Interrogazione sulla manutenzione degli edifici ERP di via dei Platani 5, San Donnino, presentata dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
– Proposta di deliberazione per modificare il “Regolamento Comunale per la Disciplina della Pubblicità”, presentata dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
– Proposta di deliberazione: Patto di Gemellaggio Campi Bisenzio (Italia) – Ouhai (Repubblica Popolare Cinese). (Ufficio Dialogo Interculturale, Pace e Gemellaggi).
– Ordine del Giorno per la richiesta di estensione della raccolta dei rifiuti porta a porta a completamento sull’intero territorio comunale, presentato dal consigliere comunale R. Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
– Ordine del Giorno: Promuovere la collaborazione e l’integrazione della comunita’ cinese nella vita economica e civile di Campi Bisenzio, all’interno di una cornice chiara di diritti e doveri, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.
– Ordine del Giorno: l’iniziativa della Giunta Comunale sulla difesa del suolo, presentato dalla Giunta Comunale.
– Ordine del Giorno: al fine di ottenere l’aggiornamento della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) del 2006 insieme all’indispensabile Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) a fronte della recente avvenuta adozione del Piano Provinciale dei Rifiuti, presentato dal consigliere comunale R. Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
– Ordine del Giorno: Situazione “Nuovo Corriere di Firenze”, presentato dal consigliere comunale A. Esposito del gruppo “Alleanza Cittadina per Campi”.
– Ordine del Giorno: Un impegno concreto in favore dei diritti umani, presentato dai gruppi consiliari “P.D.” e “Per Un Buon Futuro”.

Approvato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP)

24 febbraio 2012

Dal sito del Comitato MenteLocale: Il 20 febbraio il Consiglio Provinciale di Firenze ha approvato il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale ossia lo strumento di pianificazione mirato a definire l’assetto del territorio. Detto Piano Territoriale comprende tutte le infrastrutture e i servizi previsti nel territorio, quindi anche gli impianti di incenerimento rifiuti previsti dal Piano Interprovinciale dei Rifiuti votato il 17 febbraio dal solo PD (con astensione di Italia dei Valori, salvo il capogruppo – a questo punto ex – Cantini che votò contro, e Sinistra Ecologia Libertà), il che sollevò le ire funeste del presidente della Giunta Barducci. A quanto pare le ire funeste per la votazione del 17 febbraio sono servite a spaventare IdV e SEL, che infatti il 20 febbraio hanno votato come segue: IDV, con sublime coerenza, il Piano Territoriale, mentre SEL ha pensato bene di non essere presente (così si salva il posto e anche l’anima). Da notare che il 20 febbraio era la vigilia di martedì grasso. Ma questo scherzo di carnevale non ha fatto ridere nessuno.

SEL, IDV, FdS, Verdi – Toscana all’attacco del Piano Interprovinciale dei Rifiuti e Barducci minaccia di metterli fuori dalla porta

13 febbraio 2012

L’11 febbraio, in un comunicato stampa la Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà, e Italia dei Valori,Verdi – Toscana, hanno divulgato “Le osservazioni al Piano: un occasione per un percorso partecipato – a cui lavoreremo – al fine di modificarlo e migliorarlo”. Nella stessa giornata usciva in prima pagina su La Repubblica di Firenze, un comunicato stampa del presidente della Provincia Barducci dal titolo “Se Sel e Idv non votano Barducci pronto a estrometterli” di Massimo Vanni. Vi ripropongo entrambi i documenti per le vostre considerazioni. Ricordo che oggi lunedì 13 febbraio i tre consigli Provinciali (Firenze, Prato, Pistoia) sono convocati per le ore 15-15.30 (sedute libere aperte alla popolazione) per l’Adozione del Piano interprovinciale di gestione dei rifiuti di ATO Toscana Centro (Province di Firenze, Prato e Pistoia), relativo ai rifiuti urbani, ai rifiuti speciali anche pericolosi, ai rifiuti urbani biodegradabili (RUB), ai rifiuti di imballaggio e ai rifiuti contenenti PCB corredato del “Rapporto Ambientale”, della “Sintesi non tecnica” e della “Relazione del Garante della Comunicazione”, ai sensi dell’art. 12 della L.R. 25/98 e s.m.i. e della L.R. 10/2010, con la quale verrà decisa la politica sui rifiuti per il prossimo decennio. Nell’ATO Toscana Centro (area metropolitana composta dalle province di Firenze, Prato Pistoia) oggi vengono incenerite 60.000 T/annue (su un milione di T/annue) di rifiuti. Domani (cioè nel 2015) il Piano Interprovinciale Rifiuti che oggi è all’Odg dei Consigli Provinciali di Firenze, Prato, Pistoia (elaborato dai professionisti incaricati dall’Ato, cioè consigliati dalle attuali Giunte delle tre province o dalle Spa Quadrifoglio, Asm, Publiambiente ? o da entrambi ?) prevede impianti per incenerire 280.000 T/annue (quasi 5 volte più di oggi). Ricordo anche le mobilitazioni dei comitati per protestare.

“Se Sel e Idv non votano Barducci pronto a estrometterli” di Massimo Vanni da La Repubblica dell’11 febbraio 2012
Inceneritore: Idv e Sei annunciano la «non partecipazione» al voto sul Piano dei rifiuti nel consiglio provinciale di lunedì. E il presidente Andrea Barducci prepara il ribaltone: a meno che i due alleati del Pd non cambino idea nelle prossime ore, martedì Barducci li metterà fuori della porta. «Il tempo dei giochetti è finito, se non sono in grado di assumersi responsabilità nella mia giunta non c`è spazio per loro», ha già spiegato ai dirigenti Pd il presidente della Provincia. Ma non finisce qui. Perché dopo lo “strappo” a sinistra Barducci progetta di aprire all`Udc. Di sorpassare a destra il sindaco Matteo Renzi e avviare il primo grande “laboratorio politico” Pd-Udc in terra fiorentina (c`è già Greve) chiamando Federico Tondi in giunta.
Tutto si giocherà lunedì pomeriggio a Palazzo Medici Riccardi, quando sui banchi del Consiglio provinciale arriverà il Piano interprovinciale dei rifiuti coni li suo carico di impianti: oltre all`inceneritore di Case Passerini, che costruirà la “Q.thermo” (60% Quadrifoglio, 40% Gruppo Hera), quelli di Selvapiana e di Testi, il raddoppio di quello di Montale e la discarica delle Borra. Proprio ciò che va stretto a Sei e Idv: «A quel voto non parteciperemo», confermano Alessandro Cresci segretario Idv e Riccardo Lazzerini consigliere Sel.

Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia Libertà, e Italia dei Valori,Verdi – Toscana
“Le osservazioni al Piano: un occasione per un percorso partecipato -a cui lavoreremo – al fine di modificarlo e migliorarlo”.
L’Europa sta spingendo i paesi membri verso la “Società del Riciclaggio” e ha stabilito una rigorosa gerarchia delle fasi del trattamento dei rifiuti, ponendo al primo posto della scala delle priorità, la prevenzione e riduzione per arrivare a smaltire solo il non più eliminabile (rifiuti urbani residui, RUR).
In tutto il Paese e anche in Toscana si sono affermate esperienze di raccolta differenziata “porta a porta” che hanno raggiunto in pochissimo tempo percentuali superiori al 70% e dimostrano concretamente  che, non solo è possibile fermare la crescita ed iniziare a ridurre i rifiuti, ma è anche possibile modificarne la composizione al fine di favorire strategie di raccolta differenziata, recupero, riutilizzo, riprogettazione e riciclaggio.
Queste esperienze hanno contribuito ad innescare processi culturali di responsabilizzazione delle famiglie; a rimuovere il degrado dei cassonetti filo strada sommersi di rifiuti; a liberare  spazi  migliorando il decoro urbano; a creare nuova occupazione; a migliorare la qualità dei materiali separati rispetto alle RD con cassonetti stradali; a ridurre considerevolmente la produzione dei rifiuti attraverso una separazione e intercettazione dei flussi provenienti dalle attività produttive, oggi impropriamente assimilati, che hanno portato la Regione Toscana al vertice della produzione procapite dei rifiuti nel nostro paese.
Crediamo sia necessaria una programmazione più precisa e dettagliata degli investimenti da mettere in atto, definendo la gradualità degli obiettivi per raggiungere il nuovo sistema che si fonda sulla differenziazione spinta e sul recupero e riciclaggio di quanta più materia prima possibile, una radicale modifica dei regolamenti comunali di assimilazione, la vicinanza tra il gestore e l’utente e non per ultimo il riconoscimento e la valorizzazione del ruolo di indirizzo e controllo dei consigli elettivi garantendo una relazione annuale sul monitoraggio degli obiettivi adottati.
Questi sono alcuni punti che riteniamo prioritari e che proponiamo alla cittadinanza e che trasformeremo in osservazioni puntuali e dettagliate, auspicando una convergenza in tale direzione di tutta la coalizione di Toscana democratica.
E’ nostra intenzione aprire un cantiere di lavoro e di approfondimento su queste nostre  proposte per modificare il Piano, dandogli un respiro e un’impostazione culturale moderna capace di affrontare non solo la migliore soluzione  tecnico organizzativa di raccolta e la migliore tecnologia di trattamento e smaltimento oggi disponibile, ma sappia anche pensare, progettare e realizzare tutte quelle buone pratiche per attivare processi di  responsabilizzazione, non solo dei cittadini, ma anche dei produttori e dei distributori di beni e merci, per riportare al primo posto della scala delle priorità la  prevenzione e la riduzione dei rifiuti.
Giuseppe Brogi, Coordinatore Sinistra Ecologia e Libertà Toscana – Stefano Cristiano, Segretario Regionale Toscana Rifondazione Comunista-Fed. Della Sinistra – Lorenzo Lombardi, Portavoce Regionale Toscano dei Verdi – Lucia Mango, Segretaria Regionale Toscana Partito dei Comunisti Italiani–Fed. Della Sinistra – Marco Manneschi, Responsabile Enti Locali Segreteria Regionale Italia dei Valori Toscana.

TIR si ribalta e blocca la Circonvallazione Nord

22 Mag 2011

Un grosso tir si è ribaltato alla curva che immette la Provinciale, proveniente dai Gigli su viale Primaldo Paolieri (circonvallazione nord). La curva fa parte dello svincolo dopo il ponte sul Bisenzio ed un tale incidente ha provocato un evidente disagio a tutta la circolazione. Il fatto è avvenuto lo scorso venerdì nel tardo pomeriggio (dopo le 17.00) ed ha impegnato vigili e mezzi meccanici che hanno dovuto rimettere in carreggiata il mezzo pesante. La circolazione è rimasta in difficoltà per alcune ore, quel che è rimasto sono i segni tangibili sul gard-rail (foto).

15° Rievocazione Storica della Passione di Gesù Cristo (19 aprile 2011)

16 aprile 2011

Il prossimo martedì 19 aprile dalle ore 21.00, si svolgerà la 15° rievocazione storica della Passione di Gesù a Campi Bisenzio. La manifestazione che vede una ampia partecipazione di fedeli e di pubblico, è assicurata da ben 180 figuranti che rendono ogni anno l’evento ricco di storia e scenicità tale, da sembrare verosimilmente vera. Da evidenziare la partecipazione attiva del coro interparrocchiale e Mons. Stefano Manetti (Rettore del Seminario Maggiore di Firenze) che guiderà spiritualmente.

La Rievocazione della Passione di Gesù per le strade di Campi Bisenzio

Quest’anno la rievocazione inizierà da Piazza 8 Marzo e Via Ombrone, con la collaborazione della Casa Francescana della Pietà, con le scene dell’ingresso di Gesù e il saluto dei fanciulli, dell’ultima cena e dell’arresto di Gesù. Il corteo, con anche i cavalieri a cavallo, sfilerà lungo via della Pace e via Rucellai, seguiti dai Volontari della Misericordia che cureranno l’ordine della Processione, per arrivare in Piazza della Resistenza dove avverrà la scena del Sinedrio al cancello della Villa Rucellai, davanti al Museo Manzi. Si continuerà per via Tesi verso Piazza Dante dove, davanti all’omonimo Teatro si svolgerà la scena di Ponzio Pilato con la condanna a morte di Gesù e dove lo stesso verrà caricato della croce e portato dai soldati Romani, assieme ai due ladroni, lungo la via del calvario. Successivamente, lungo la via S.Stefano, all’altezza della Galleria di Vittorio, ci sarà la scena dell’incontro con la Madre per poi giungere in Piazza Matteotti, dove si svolgerà la scena del Cireneo. Proseguendo sul ponte si arriverà in prossimità della Rocca Strozzi, in via Roma per il quadro della Veronica. Accompagnato dal canto e dalla musica il corteo sfilerà per via Roma , Piazza Gramsci, via della Rocca, Largo Popolo Saharawi, dove sul terrapieno verde, posto fra il parcheggio ed il campo antistante la Rocca, avverrà l’incontro di Gesù con le Pie Donne. La via Crucis terminerà sull’argine del fiume Bisenzio, dove potremo assistere ai quadri conclusivi di Gesù spogliato, inchiodato alla croce, innalzato fino alla sua morte per finire alle scene della consegna fra le braccia della madre e la deposizione nel Sepolcro.
In queste ultime scene i soldati si disporranno sulla parte alta dell’argine del fiume, mentre gli altri figuranti con Gesù saranno disposti sul terrapieno posto in mezzo, mentre i fedeli ed i partecipanti potranno vedere agevolmente il tutto nel prato della Rocca Strozzi.
Parteciperanno all’organizzazione ed al buon funzionamento dell’evento il Comune di Campi Bisenzio, MCL Provinciale, MCL Santa Maria, MCL San Lorenzo, Compagnia Teatrale Settimello e la Venerabile Confraternita della Misericordia di Campi Bisenzio.

Ataf Linea 30 è necessaria più sicurezza per utenti lavoratori e studenti, la Lega interroga la Provincia

23 novembre 2009

Oggi, lunedì 23 novembre, si discuterà del troppo ricorrente problema degli zingari sugli autobus Ataf della Linea 30 che ogni giorno porta tanti nostri concittadini da Campi a Firenze, per lavoro e per studio. Lo si farà in Consiglio Provinciale grazie alla Lega Nord, dato che l’interrogazione è stata presentata dal capogruppo Marco Cordone. In verità sono anni, lo dice anche lo stesso Cordone, che gli utenti di questo servizio sono costretti a subìre vessazioni da parte di diversi zingari che salgono prevalentemente all’Osmannoro. Ed in effetti è una vera vergogna che da parte dell’Ataf non vengano garantiti dei regolari e frequenti controlli, che possano far venire alla luce queste situazioni e sopratutto che possano eliminarle. Tutto ciò è strettamente necessario per la sicurezza degli stessi utenti. L’interrogazione viene posta, fra l’altro, in un momento in cui la Provincia è impegnata nella stesura del nuovo bando per il trasporto pubblico locale. Cordone ha raccolto, come questo blog già in passato, molte segnalazioni di pendolari in Piazza Dante, anche sabato scorso al gazebo che rappresenta uno “sportello del cittadino”, ed adesso chiede garanzie per tutti questi utenti e cittadini campigiani.