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Le nuove pagine web della Polizia Municipale di Campi Bisenzio

15 febbraio 2013

Dal 4 febbraio il sito web del Comune di Campi Bisenzio si è arricchito di nuove informazioni per il cittadino da parte del comando della polizia municipale, con delle nuove pagine web.
Oltre ad un miglioramento complessivo delle informazioni sulla struttura del Corpo Polizia Municipale, fra l’altro recentemente riorganizzato in base alle direttive della deliberazione della Giunta Comunale n. 190 in data 2 agosto 2012, si è cercato di offrire ai cittadini uno strumento di aiuto semplice e pratico.
Per questo è stata aggiunta una sezione dal nome “Come fare per … ?
In questa sezione, sotto forma di domande, vengono fornite una serie di informazioni utili, in forma molto semplice.
Un esempio per tutti: “Ho visto o mi è accaduto un incidente. Chi devo chiamare?
Facendo click sulla domanda si apre una pagina apposita che riporta una serie di informazioni semplici e chiare, fra le quali, per esempio:
– “Qualora si sia coinvolti o si assista ad un incidente stradale con feriti la prima cosa da fare è chiamare il numero nazionale 118.
In questo caso, sarà direttamente l’operatore del 118 che provvederà a richiedere l’intervento di un organo di polizia stradale (Polizia Municipale o Carabinieri).
E’ possibile comunque richiedere direttamente l’intervento della Polizia Municipale allo specifico numero telefonico del pronto intervento: 055 890544.
Vengono forniti anche consigli sul comportamento da tenersi, come segue:
“…Attenzione: … Allontanarsi dal luogo del sinistro qualora si sia coinvolti (anche se non responsabili) è un fatto molto grave, che può costituire reato.” e “In attesa dell’organo di polizia stradale i veicoli non devono essere spostati.“.
In definitiva si è cercato di mettersi nei panni del cittadino che quotidianamente si rivolge alla Polizia Municipale, fornendogli una serie di risposte a quelli che sono i quesiti ricorrenti.

Rianimiamoci … lezioni di primo pronto soccorso per i collaboratori scolastici

22 agosto 2009

Riporto l’intervento della maestra Simonetta Martini, riprendendolo da DiSegno Comune di questo mese, perché in queste poche righe si comprende come i collaboratori scolastici del nostro circolo, sono formati per intervenire sui possibili incidenti che potrebbero accadere nelle nostre scuole. Un valido esempio di professionalità e di attenzione verso la salute dei nostri figli.
Alcuni insegnanti,insieme a collaboratori scolastici e personale della segreteria si sono incontrati nella scuola Fra Ristoro con il signor Leonardo Francioni, coordinatore sanitario della Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio, per essere aggiornati in materia di pronto soccorso. Alla terza e ultima lezione ha partecipato anche il dott. Tarulli, medico del 118. Entrambi gli aggiornatori, con molta professionalità, hanno spiegato come riconoscere e affrontare i principali problemi in merito alle emergenze che possono verificarsi nell’ambiente scolastico: contusioni, traumi, ferite,ostruzioni, sanguinamenti, perdita di coscienza… Alla teoria si sono alternate le esercitazioni pratiche sui manichini: Heimlich, BSL, GAS, PBLS-D, posizione di sicurezza sono parole in codice che indicano manovre e procedure che, se ben eseguite, possono salvare la vita di una persona. Ognuno dei corsisti si è apprestato ad eseguire le manovre con senso profondo di responsabilità e non poca emozione. Al termine del corso i partecipanti, anche se non hanno conseguito abilità sanitarie professionali (per maturare le quali occorrerebbero tempi e modalità più articolati), hanno tuttavia maturato la consapevolezza che fare interventi di pronto soccorso in situazioni di grave emergenza, richiede comunque il rispetto di precise regole che possono e devono essere conosciute da tutti, quali ad esempio:
– mantenere la calma
– agire in situazione di sicurezza
– non far danni è la parola d’ordine: pertanto non rimuovere la persona, collocandola se possibile (su un fianco) in posizione di sicurezza e non togliere mai oggetti penetrati
– chiamare sempre e subito il 118: la telefonata deve essere chiara e chi chiama deve descrivere il luogo, l’ accaduto e lo stato della persona infortunata
– non sostituirsi al personale specializzato e non prendere decisioni di tipo medico, come somministrazione di farmaci anche blandi
– non abbandonare mai la persona infortunata, tenerla tranquilla e garantirle un sostegno umano
– eseguire le procedure del BSL solo se ben conosciute.
Simonetta Martini

Lo scaffale volante del Meyer.. l’esperienza di Tiziano

9 novembre 2008

Avevo già pubblicato un post inerente a questa iniziativa, che ad un primo approccio può sembrare di scarso valore. Tuttavia bisogna pensare che chi soffre e si trova chiuso in un’ospedale, specialmente se bambino, ha necessità di evadere, di avere un contatto con chi riesce a dare calore umano, solidarietà, amore ed un semplice sorriso. Non si può raccontare qualcosa senza averla vissuta veramente, perchè non si possono descrivere le sensazioni che si provano. E’ questo il motivo che mi induce a servirmi delle parole di Tiziano. Di seguito troverete quindi una parte del suo racconto ed il collegamento al suo blog, nel quale potrete leggere tutto il suo racconto. Spero che l’iniziativa di Tiziano vi crei l’interesse tale da voler intraprendere questa  stessa esperienza.. i bambini del Meyer vi ringrazieranno con i loro sorrisi..

Ieri sono andato al Meyer dove ho fatto per la prima volta il “tirocinante” per lo scaffale volante. Questo tirocinio è l’atto conclusivo del percorso che “spero” mi porterà a fare il volontario alla biblioteca del Meyer. E’ stato ritenuto opportuno dai responsabili della ludoteca e dal personale della Helios, prima di iniziare la nostra attività vera e propria, di farci prendere confidenza con la lettura a dei bambini che si trovano in quel particolare contesto e soprattutto di farci toccare con mano quelle che sono le situazione tipiche in cui ci imbatteremo una volta che la biblioteca avrà aperto i battenti.
Qualcuno si chiederà: cos’è lo scaffale volante? In pratica si tratta di un carrellino a tre ruote, gentilmente donato da una famiglia che credo abbia perso il proprio pargolo proprio al Meyer (ho letto di sfuggita una targhetta sul suddetto scaffale), fatto a mò di espositore mobile dove gli operatori della ludoteca inseriscono i libri che di volta in volta selezionano per i piccoli ospiti dell’ospedale. Una volta che il carrello è pronto parte “la spedizione“!
Lo scopo è quello di girovagare per i corridoi del Meyer alla ricerca di bambini che … leggi tutto l’articolo