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Rifiuti: ecco come funzionerà il nuovo porta a porta a Campi

18 febbraio 2014

A fine marzo partirà il nuovo sistema di “porta a porta” nel comune di Campi Bisenzio: le zone interessate saranno il centro storico, Santa Maria, San Martino e Gorinello. I rifiuti solidi urbani provenienti dagli utenti domestici, dalle attività commerciali e dagli uffici dovranno essere esposti sulla soglia del proprio numero civico, suddivisi per frazione merceologica in sacchi e accuratamente chiusi in modo da evitare dispersioni, nei giorni e nell’orario previsti dal calendario; il vetro deve essere conferito nella campana verde. “Vogliamo rendere i cittadini – dice il Sindaco Fossi – protagonisti della raccolta differenziata: attraverso il loro impegno quotidiano potranno contribuire a recuperare materie prime riutilizzabili e quindi contribuire a salvaguardare l’ambiente”. Rimangono tuttavia alcuni punti che andrebbero chiariti: il primo, non è chiaro in quanto tempo tale modalità di raccolta potrà essere estesa anche alle altre zone di Campi e la seconda quali siano i benefici economici che vengono riconosciuti ai cittadini in virtù della loro capacità di differenziare il più possibile e produrre il meno possibile l’indifferenziato.
Come funziona il “porta a porta”

Il Calendario settimanale

Le varie tipologie di rifiuto e come conferirle

Cambia il “porta a porta” a Campi Bisenzio: 3 assemblee sul territorio e 2 ecotappe

6 febbraio 2014

A fine marzo partirà il nuovo sistema di “porta a porta” nel comune di Campi Bisenzio: le zone interessate saranno il centro storico, Santa Maria, San Martino e Gorinello. Le modalità del nuovo servizio verranno illustrate ai cittadini in 3 assemblee pubbliche: il 14 alle ore 21 al Circolo D. Manetti al Gorinello, il 17 alle ore 21 al Circolo Arci di San Martino ed il 19, sempre alle 21, al Circolo del Tennis in via della Pace. Le famiglie riceveranno anche una comunicazione da parte di Quadrifoglio SpA.
“Vogliamo rendere i cittadini – dice il Sindaco Fossi – protagonisti della raccolta differenziata: attraverso il loro impegno quotidiano potranno contribuire a recuperare materie prime riutilizzabili e quindi contribuire a salvaguardare l’ambiente”. Verranno installate anche due “ecotappe” punti di raccolta dove i cittadini possono portare i propri rifiuti di provenienza domestica che non possono essere conferiti nei contenitori presenti su strada: olio vegetale usato, bombolette spray, toner e cartucce esauste per fax e stampanti, pile esauste, farmaci scaduti e piccoli elettrodomestici fuori uso. Si potranno trovare in Piazza Rucellai al parcheggio comunale e al Circolo D. Manetti in località Gorinello.

Si amplierà sull’intero territorio comunale di Campi il porta a porta della raccolta dei rifiuti .. ma i tempi ?

13 giugno 2012

Durante l’ultimo consiglio è avvenuto un felice cambiamento che ci avvicina a rifiuti zero. Un obiettivo che Roberto Viti (Lista Civica No Inceneritore) ha intenzione di raggiungere entro la fine di questa legislatura. Lunedì scorso, dopo una lunga gestazione, avendolo presentato fin da gennaio, è stato discusso l’O.d.G. che prevede la richiesta di ampliamento al 100% sull’intero territorio comunale della raccolta dei rifiuti differenziati tramite il porta a porta. Il tutto è che è stato approvato, dopo molteplici lunghi interventi, all’unanimità evidenziando il cambiamento di sensibilità su questo argomento ormai ampliamente discusso. Quindi a breve il nostro comune interverrà su Quadrifoglio per togliere dal territorio i cassonetti e per far istituire questo servizio, che adesso copre solo il 50%, sull’intera superficie comunale. Il porta a porta ad oggi ci ha fatto raggiungere, da quel misero 28% di differenziata (fatto per il quale ci affibbiarono il termine di “fanalino di coda” fra tutti i comuni della piana) la percentuale del 70-73% su quasi tutte le zone di Campi Bisenzio che ovviamente sonostate servite da questa procedura. La cosa che emerge da questa unanime decisione è il riconoscimento della battaglia contro l’inceneritore che come sappiamo produce il 30% di scorie e ceneri da smaltire in costosissime discariche per rifiuti speciali ed altamente inquinanti.
Quindi anche quando questa minima percentuale del 70%, raggiunta su metà territorio sarà tale anche sull’intero comune, risulterà ancor più evidente che non ci sia più necessità di un costossissimo e dannoso impianto di incenerimento. Con la certezza di diventare, con la totalità del servizio porta a porta, l’unica realtà nella piana che lo estende al 100% e da “fanalino di coda” passeremo a primo comune virtuoso come esempio verso gli altri.
Un’altra piccola vittoria della Lista Civica No Inceneritore che dopo aver fatto istallare i fontanelli pubblici di acqua depurata e gratuita (richiesta con un precedente Odg della lista civica) (ogni fontanello fa risparmiare circa 2 tonnellate di bottiglie di plastica) questo è un altro importantissimo passo per la riduzione, il riciclo, il riuso dei rifiuti volto al potenziamento della filiera del recupero e pertanto dello smaltimento a freddo, senza quindi alcuna combustione, quindi senza necessità di inceneritore. Manca solo una stima dei tempi..

Ordine del giorno del Consiglio comunale del 26 aprile 2012

26 aprile 2012

Giovedì 26 aprile la seduta del consiglio comunale inizia alle ore 15.00 con interruzione alle ore 20.00 e ripresa alle ore 21.00, presso La Sala Consiliare Sandro Pertini, in Piazza Dante 36, con i seguenti punti iscritti all’ordine del giorno:
– Comunicazioni del Presidente, del Sindaco e quesiti a risposta immediata.
– Interrogazione su aumento del deposito cauzionale e rimodulazione delle tariffe da parte di Publiacqua, presentata dal consigliere comunale A. Esposito del gruppo “Alleanza Cittadina per Campi”.
– Ordine del Giorno: al fine di ottenere l’aggiornamento della Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) del 2006 insieme all’indispensabile Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) a fronte della recente avvenuta adozione del Piano Provinciale dei Rifiuti, presentato dal consigliere comunale R. Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
– Proposta di deliberazione: Aree Peep – Rimozione del vincolo del prezzo massimo di vendita degli alloggi ai sensi del comma 49-bis e -ter, art. 31, Legge n. 448/1998, così come introdotto dalla Legge 12 luglio 2011, n. 106 e modificato dal comma 16-undecies, art. 29 della Legge n. 14 del 24.02.2012. Revisione della precedente deliberazione C.C. n. 178/2009.(Ufficio Edilizia Pubblica).
– Proposta di deliberazione: Approvazione del Piano delle Alienazioni e Valorizzazioni Immobiliari per l’anno 2012. (Ufficio Opere Infrastrutturali).
– Proposta di deliberazione: Approvazione del Rendiconto della gestione esercizio 2011.(Settore Servizi Finanziari).
– Mozione: definizione di nuova strategia fiscale per ridurre l’onere fiscale di quei contribuenti che possiedono dei crediti nei confronti del Comune di Campi Bisenzio, presentata dal gruppo consiliare “P.D.L.”.
– Ordine del Giorno per la richiesta di estensione della raccolta dei rifiuti porta a porta a completamento sull’intero territorio comunale, presentato dal consigliere comunale R. Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
– Ordine del Giorno: l‘iniziativa della Giunta Comunale sulla difesa del suolo, presentato dalla Giunta Comunale.
– Ordine del Giorno: “Prelievo del sangue presso la sede ASL di Campi Bisenzio: interventi migliorativi”, presentato dal consigliere comunale P. Fedi del gruppo “Alleanza Cittadina per Campi”.
– Ordine del Giorno: sfiducia Assessore Ferrero Cerretelli, presentato dal consigliere comunale G. Brandino del gruppo misto “Futuro e Libertà per l’Italia”.
– Ordine del Giorno: Riduzione dei rimborsi elettorali ai partiti, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.

I Gigli aderiscono a “Porta la Sporta” per una settimana di riduzione dello shopper in plastica

13 aprile 2012

Il centro commerciale I GIGLI aderisce alla campagna “Porta la sporta” che si terrà dal 14 al 22 aprile con lo scopo di incrementare l’uso di contenitori ecologici per trasportare gli acquisti dello shopping.
I GIGLI aggiungono un’altra iniziativa al loro impegno per un ambiente migliore: dopo M’illumino di meno e L’ora della Terra ora è la volta di Porta la sporta.
L’evento, giunto alla terza edizione, è promosso dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, dal WWF, da Italia Nostra, dal Touring Club Italiano e da Adiconsum, con il patrocinio del Ministero dell’ambiente.
“Porta la sporta” è un progetto di educazione e sensibilizzazione ambientale che mira alla riduzione dello spreco di risorse a partire da quello causato dagli shopper monouso e altri tipologie di imballaggio eccessivo che possono essere facilmente ridotti con la collaborazione dei diversi operatori. Come sottolineano gli ideatori di questo progetto: “Sono i piccoli gesti compiuti quotidianamente da tanti individui che possono fare la differenza, trasmettendo nuovi valori, modelli e stili di vita alternativi”.

“Estendere il Porta a Porta sull’intero territorio comunale per la raccolta dei rifiuti”, lo chiede Viti nel prossimo consiglio comunale di domani

5 marzo 2012

In effetti la domanda ce la siamo posta tutti: perchè mai non siamo partiti con la raccolta porta a porta su tutto il territorio comunale ? A dir la verità ci sono anche alcune eccezioni già nello stesso centro abitato di Campi, con zone lasciate fuori da questa prassi. Abbiamo evidenza di città molto più grandi di Campi che adottano a tappeto questa tipologia di raccolta e da noi ancora si viaggia a pelle di leopardo, nella quale le zone scoperte sono spesso quelle più recenti e quindi strutturate in modo simile alle grandi città che sono alla base dei numerosi esempi positivi. Nessun ha mai saputo rispondere a questi interrogativi e neppure abbiamo mai sentito una versione ufficiale che possa essere quanto meno credibile. Vediamo se ci riuscirà Viti domani in consiglio comunale, proponendo non tanto una richiesta di chiarimento quanto una di adeguamento, visto fra l’altro che Campi è il fanalino di coda nella raccolta differenziata nella Piana.

Oggetto: OdG per la richiesta di estensione della raccolta dei rifiuti porta a porta a completamento sull’intero territorio comunale.
Il sottoscritto consigliere comunale,
Visto gli eccellenti risultati raggiunti della raccolta differenziata sul nostro territorio da quando è stato realizzato il sistema del porta a porta nelle zone dove tale procedura è già operativa;
Visto che il nostro Comune, prima della parziale introduzione del conferimento dei rifiuti porta a porta, era considerato anche sui media, con il suo misero 28% di differenziata il “fanalino di coda” fra tutti gli altri comuni della piana;
Visto che la popolazione che usufruisce già da tempo di questo tipo di conferimento, superati i primi momenti di disagio, adesso si dichiara totalmente favorevole;
Visto che con questo sistema si valorizza inoltre il senso civico ambientale dell’individuo rendendolo cosciente e più protagonista dei cambiamenti virtuosi del proprio territorio;
Impegna il Sindaco e/o la Giunta
a far sì d’intervenire e sollecitare sulle future scelte d’indirizzo della Quadrifoglio affinché il suddetto servizio di conferimento dei rifiuti avvenga a completamento col sistema del porta a porta su tutto l’intero territorio comunale.
Il consigliere comunale Roberto Viti – Lista civica: “Comitato Civico Campigiano NO INCENERITORE”

O.d.G. Consiglio comunale del 31 marzo 2011

29 marzo 2011

Giovedì 31 marzo avrà luogo la nuova seduta inizia alle ore 15.30, presso La Sala Consiliare Sandro Pertini, in Piazza Dante 36 con i seguenti punti iscritti all’ordine del giorno:

* Comunicazioni del Presidente, del Sindaco e quesiti a risposta immediata.
* Interpellanza urgente sull’attuale modalità di raccolta dei rifiuti domestici porta a porta, presentata dal consigliere comunale R. Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Interrogazione sull’ordinanza nr.56 del 10.02.2011 attinente la riduzione degli orari e temperature degli impianti termici, presentata dal consigliere comunale A. Esposito del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Interrogazione su applicazione dello Statuto del Comune di Campi Bisenzio con riferimento all’art.27, comma 1, presentata dal consigliere comunale P. Fedi del gruppo “U.D.C.”.
* Interrogazione sulle problematiche sollevate dagli abitanti di via Rossini, presentata dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
* Ordine del Giorno: Lavoratori de “I Gigli”, presentato dal gruppo consiliare “Italia dei Valori”.
* Ordine del Giorno: introduzione del bilancio ambientale nel comune di Campi Bisenzio, presentato dal consigliere comunale R. Viti del gruppo “Comitato Civico Campigiano No Inceneritore”.
* Ordine del Giorno contro la guerra in Libia, presentato dal consigliere comunale S. Targetti del gruppo “Rifondazione-Comunisti Italiani/Sinistra Alternativa”.
* Ordine del Giorno: Fonti rinnovabili, una risorsa per l’Italia, presentato dal gruppo consiliare “P.D.”.

Osservazioni dell’Arch. Simone Larini su RIFIUTI e IMPIANTI nell’area metropolitana FI/PT

28 marzo 2011

Riapro la settimana con il tema “Rifiuti e impianti necessari nell’area metropolitana Firenze/Pistoia” perchè in tal senso esiste un ulteriore contributo dell’architetto Simone Larini, autore di una dozzina di Piani provinciali sui rifiuti, prevalentemente nel Nord Italia, scritto in risposta ad una recente intervista all’Assessore regionale Anna Rita Bramerini (pubblicata sulle pagine di Metropoli a febbraio) che non sono riuscito a trovare… ma immagino che – in quell’intervista – l’Assessore Bramerini abbia difeso la necessità di costruire un nuovo inceneritore e di potenziare i tre piccoli inceneritori esistenti. Mi preme ricordare che Larini è una persona che ha la “forza” derivante da un’esperienza e da una  professionalità notevole, doti dimostrate ampiamente anche dal sistema attuato nell’area della provincia di Treviso che viene visitato da delegazioni di tutta Europa… come esempio da imitare ovviamente.
La Regione Toscana, le tre Province e molti Comuni dell’area metropolitana FI/PT pare non vogliano rispondere nel merito ad alcune evidenti contraddizioni contenute nel Piano preliminare interprovinciale sui rifiuti nell’ATO “TOSCANA CENTRO”, eccole elencate:
1) Se è sincera la volontà di realizzare il 65% di raccolta differenziata (non dico entro il 2012, come scritto in quel Piano preliminare…, ma almeno entro il 2014/2015), tramite la generalizzazione dell’unica modalità che consente di farlo e di realizzarla con la qualità indispensabile perchè abbia davvero uno sbocco di mercato (cioè la modalità “porta a porta”), nel 2014/2015 la quantità di rifiuti indifferenziati (da smaltire tramite appositi impianti) sarà di circa 300.000 tonnellate annue (circa 830 tonnellate al giorno, risultanti dal seguente calcolo: 1.500.000 abitanti di un’area che vuole separare in modo più rigoroso i rifiuti urbani da quelli derivanti dalle attività produttive e che fanno la raccolta differenziata p.a p. non possono produrre più di  600 Kg annui ad abitante, per un totale di 906.000 tonnellate all’anno: togliendo il 65% di R.D. rimangono circa 300.000 tonnellate l’anno, cioè circa 830 tonnellate al giorno).
2) Se è vera la volontà di realizzare il 65% di raccolta differenziata (cioè parole scritte solo perchè c’è un obbligo di legge che impone di scriverle, ma senza nessuna intenzione di realizzarle davvero), allora è necessario fare una scelta conseguente sulle priorità degli investimenti:
– E’ prioritaria la scelta di realizzare un nuovo inceneritore (con un costo effettivo di circa 200 milioni di euro e che sarà pronto non prima del 2016) pur sapendo che – se viene davvero realizzata la raccolta differenziata e di qualità al 65% – potrebbe non trovare nell’area metropolitana i rifiuti “necessari” a funzionare al massimo delle potenzialità stabilite e tali da essere gestito in modo “economicamente valido”) ?
Oppure è prioritaria la scelta di realizzare – nell’area metropolitana – gli investimenti per generalizzare davvero la raccolta differenziata “porta a porta” e gli impianti industriali indispensabili al riciclaggio effettivo (tramite il mercato) dei rifiuti organici e dei rifiuti secchi differenziati e di qualità (impianti che costerebbero molto meno – sicuramente assai meno della metà – dei 200 milioni di euro necessari per il nuovo inceneritore e quindi con un conseguente contenimento delle tariffe sui rifiuti a carico di famiglie e aziende),  che sono realizzabili in tempi assai più rapidi e con una consenso popolare assai più largo ?
La conseguenza della prima scelta sarebbero tariffe più alte e anche un peggioramento della qualità dell’aria nell’area metropolitana (perchè un inceneritore che brucia 500 o 600 T/G, ovviamente, emette più nanoparticelle – inferiori a PM2,5 – di quelle che emette un inceneritore che brucia 150 T/G): aria che, per molte cause presenti nell’area metropolitana (emissioni di molte migliaia di industrie, impianti di riscaldamento di centinaia di migliaia di edifici, autostrade e strade attraversate da molte centinaia di migliaia di automezzi, aereoporto e centri commerciali) è  difficilmente migliorabile in tempi brevi (ma dovrebbe/deve essere una responsabilità di tutti… – a partire da Regione, Province e Comuni – fare scelte che non la peggiorano).
La scelta di superare i 3 ATO e di farne uno unico in tutta l’area metropolitana, non può e non deve avere come conseguenza quella di sommare le scelte impiantistiche fatte nel 2003 (quando nessuno parlava di realizzare una raccolta differenziata di qualità al 65%): per fortuna, la costruzione di un nuovo inceneritore non è ancora stata appaltata e iniziata e quindi (se c’è la volontà politica di attuare una moderna politica sui rifiuti, prendendo a esempio quella realizzata nelle provincia di Treviso, che non è una piccola provincia: mi sembra di aver letto che ha oltre 800.000 abitanti) è ancora possibile fare scelte diverse e finalizzate a realizzare davvero un moderno sistema di raccolta e di smaltimento dei rifiuti (meno costoso e più rispettoso dell’ambiente e della salute dei cittadini).

RIFIUTI E IMPIANTI NECESSARI
NELL’AREA METROPOLITANA FIRENZE/PISTOIA – OSSERVAZIONI SULL’INTERVISTA A METROPOLI DELL’ASSESSORE BRAMERINI
Caro Direttore, dopo aver letto l’intervista all’assessore Bramerini sul numero scorso di Metropoli, le scrivo al fine di offrire un costruttivo contributo, da pianificatore esperto, per spiegare perchè ritengo sia indispensabile fare una revisione della pianificazione sui rifiuti, non per “tornare indietro”, ma al contrario per adeguarsi allo stato dell’arte nella materia, riducendo i costi per imprese e cittadini. E’ risaputo che ogni scelta e previsione contenuta in un piano non è immutabile nel tempo, ma deve essere soggetta a periodica revisione, alla luce delle nuove e mutate condizioni al contorno che si sono nel frattempo verificate.
Ciò è normale, tant’è che il piano della Provincia di Firenze ha già avuto tre revisioni. Il problema è però che i diversi adeguamenti registrati nelle varie versioni del piano non hanno mai interessato le scelte impiantistiche, sebbene nel 2011 non esistano più i numeri che le giustifichino.
L’impostazione strategica del piano va radicalmente cambiata, per almeno tre buoni motivi.
1) Bisogna adeguare il piano ai tanti cambiamenti avvenuti nel quadro generale:
– l’abolizione dei contributi CIP6 all’incenerimento;
– il nuovo obiettivo minimo di legge del 65% per la RD, che per essere raggiunto rende indispensabile un cambiamento dei metodi di raccolta in atto;
– le nuove norme che limitano al massimo l’assimilazione agli urbani dei rifiuti speciali;
– la diffusione in Italia dei sistemi di tariffazione “puntuale”, basati sul principio “chi più produce rifiuti più paga”;
– il successo, in termini di risparmio economico e di risorse, registrato dalle esperienze di gestione dei rifiuti nel Nord Italia, ormai un modello per tutto il mondo.
2) Il piano attuale contiene numerosi errori, che vanno assolutamente corretti.
Tra i tanti, cito solo:
– analisi merceologiche sbagliate, che sottostimano la reale consistenza della frazione rifiuto principale e più strategica: la sostanza organica, che invece del 27% è almeno pari al 45%;
– la previsione di costruire ben tre nuovi impianti con una spesa inferiore a 200 milioni di euro, cioè con meno di quanto sia oggi necessario per realizzare un impianto di tipo moderno, rispondente allo stato dell’arte;
– una previsione impiantistica sovradimensionata: è infatti ignorato l’effetto di riduzione della produzione procapite da parte dei nuovi sistemi di RD.
Lo stesso piano afferma che l’unico modo per raggiungere l’obiettivo del 65% di RD è quello di passare a sistemi di raccolta di tipo domiciliare. Purtroppo non viene considerato che tali sistemi, soprattutto quando accompagnati dalla tariffazione “puntuale”, determinano inevitabilmente una riduzione della produzione procapite di RSU.
Nella quantificazione del deficit di smaltimento in impianti, il piano ha quindi ignorato questo doppio effetto di riduzione del fabbisogno di smaltimento, dovuto all’aumento del tasso del riciclo, alla riduzione dei quantitativi di rifiuto complessivamente prodotti e anche al mancato conferimento assieme agli RSU di quote di rifiuti speciali.
Ipotizzando, con una stima molto prudenziale, che la RD arrivi al 65% e la produzione procapite di RSU scenda sul livello della media nazionale (500 kg/a, ma si può fare molto meglio), nell’Ato Toscana Centro il fabbisogno di smaltimento sarebbe dell’ordine di 200mila t/anno, un quantitativo ben inferiore di quanto ipotizzato dal piano (che ancora nel 2007 stimava oltre 500mila t/a di fabbisogno) e insufficiente a giustificare la costruzione anche solo di un nuovo impianto (gli impianti moderni per risultare convenienti debbono avere una potenzialità di almeno 600mila t/a).
– bacinizzazione sbagliata: il bacino Chianti, che è già sede di un impianto che lo rende autosufficiente in termini di fabbisogno di smaltimento, viene triplicato inglobando senza motivo comuni dell’area fiorentina, e così facendo viene invece trasformato in un bacino con deficit di smaltimento.
3) invece di registrare un continuo aumento delle tariffe, introducendo un sistema moderno di gestione si ridurrebbero sicuramente i costi.
I sistemi modello del nord Italia hanno infatti un costo specifico sensibilmente inferiore a quello che si registrerebbe nell’ATO dando seguito a tutte le scelte di piano.
La necessaria rivoluzione nel sistema di gestione dei rifiuti è inevitabile ed è stata annunciata dal documento preliminare per il nuovo piano dell’ATO Toscana Centro del giugno 2010, in cui sono per la prima volta stabiliti in maniera ufficiale alcuni degli elementi essenziali di un modello di una gestione moderna ed economica dei rifiuti: separazione dei flussi di RSU e RSA, tariffazione puntuale, eliminazione dei contenitori stradali anonimi, restrizione della possibilità di assimilare agli urbani i rifiuti speciali, RD diffusa dei rifiuti organici.
Applicare tali principi porterebbe benefici per tutti: il rifiuto residuo da smaltire nell’ATO sarebbe dell’ordine di 100-200mila t/a e si ridurrebbero le tariffe per cittadini e imprese.
Concludo auspicando l’applicazione anche in Toscana di uno dei fattori di successo delle esperienze del nord Italia: non solo la separazione dei flussi di RSU e RSA, ma l’impiego di un gestore unico il per servizio di gestione di entrambi i tipi di rifiuto.
In questo modo, le utenze commerciali, artigianali e industriali non sono più “abbandonate a se stesse”, ma invece fruiscono di un servizio garantito di smaltimento, con tariffe oneste, di tipo “puntuale” e diversificate per tipo di materiale, al fine di incentivare sia la riduzione che la
differenziazione dei rifiuti.
Simone Larini, Autore di una dozzina di piani di smaltimento di rifiuti, tra cui quelli di Brescia e Treviso.
(Per ulteriori informazioni sulle proposte di Simone Larini, vedi su www.inforifiuti.com )

Il PD inizia la campagna “porta a porta” anche a Campi Bisenzio

12 novembre 2010

È partito il nuovo corso democratico a Campi Bisenzio. Il neosegretario Matteo Goretti apre l’agenda politica con una serie di appuntamenti, che hanno come obbiettivo, riavvicinare la politica alla gente. Insieme alla campagna Porta a Porta, lanciata dal Pd nazionale, i democratici campigiani hanno scelto di proporsi al confronto con i cittadini, nelle piazze e di fronte ad alcuni punti nevralgici della città. Giovedì 18 e 25 novembre, il gazebo Pd sarà presente al mercato di Capalle. Stessa cosa per il mercato di San Donnino, dove la bandiera tricolore sventolerà venerdì 19 e 26 novembre. Per quanto riguarda il mercato settimanale nel centro storico, il Pd ha scelto sabato 20 e 27 novembre, quando il gazebo sarò montato di fronte alla scuola Matteucci. Come veniva ricordato in apertura, Goretti intende avvicinare il partito anche ai principali luoghi di lavoro e formazione di Campi Bisenzio. Martedì 23 novembre, dalle 13 alle 15, i democratici saranno infatti di fronte alla Gkn in via Fratelli Cervi, mentre mercoledì 24 alla stessa ora, saranno presenti davanti alla Galileo, due aziende simbolo della città. Nel suo programma al recente Congresso, il nuovo segretario aveva messo in risalto l’importanza della scuola. E proprio davanti al Liceo Agnoletti, il Pd allestirà una propria postazione giovedì 25 novembre, sempre dalle 13 alle 15, per mettere in luce i problemi legati alla formazione e all’edilizia scolastica, in base alla Riforma Gelmini e alla stretta della Finanziaria sul Patto di Stabilità, due punti che il Pd contesta duramente. Il giro di iniziative si lega a 2 eventi finali di interesse non solo campigiano. Venerdì 26 novembre, il Pd Campi e gli altri Pd della Piana, organizzano alle 21 alla Limonaia di Villa Montalvo, un assemblea pubblica su “La Finanziaria e i tagli agli Enti Locali”, alla quale parteciperanno anche consiglieri regionali, provinciali e sindaci della Toscana. L’ultimo appuntamento in ordine di tempo, riguarda l’adesione del partito campigiano alla manifestazione dell’11 dicembre a Roma, organizzata dal Pd nazionale per contestare il Governo Berlusconi. “Da Campi partirà almeno un pullman – spiega Goretti – ma speriamo di arrivare anche a due, visto che stiamo già ricevendo tantissime telefonate”. Per chi è interessato a partecipare alla manifestazione di Roma o avere delle informazioni in merito, il Pd Campi invita a chiamare Matteo Goretti (347-7735555), Paolo Ceccarelli (333-2170570) o la sede del partito (055-8990756)

Roberto Viti: la nuova visita all’impianto al Plasma “è l’ennesima gitarella in Giappone alla volta di un impianto che non serve affatto”

28 gennaio 2010

E’ l’ennesima “gitarella in Giappone alla volta di un impianto al plasma che non serve affatto”. Sono le parole pungenti di Roberto Viti, rilasciate l’altro ieri al Nuovo Corriere, dopo le dichiarazioni del vicesindaco Serena Pillozzi. “Serve solo per verificare un altro tipo d’incenerimento alternativo, ma sempre di inceneritore si tratta” continua Viti, chiedendo che cosa cambi rispetto all’inceneritore tanto contestato anche dal referendum del 2007. In effetti, questa visita aggiungerà altre spese in più che saranno pagate dai cittadini. Tecnici e consulenti dell’amministrazione comunale, nella ricerca di alternative tecniche per l’impianto previsto a Case Passerini, assieme a quelli dell’Arpat e della Provincia, torneranno in Giappone per verificare gli impianti al plasma già funzionanti. Perplessità che Viti aveva già espresso apertamente sabato scorso, nel corso dell’incontro con Energoplasma a Villa Rucellai.
“E’ un altro modo per definire un inceneritore, ma sempre di inceneritore si tratta !”, continua a ripetere Viti ed aggiunge “la politica decide le cose da fare e i tecnici le realizzano, sarebbe corretto e giusto se a decidere fossero i cittadini, visto che il territorio è loro, non dei politici, che devono solo limitarsi ad amministrarlo e a renderne conto !”.
Viti lancia una puntata anche alla Tia che sta aumentando in modo impressionante a causa del crono-programma in ritardo, per la costruzione dell’impianto di Case Passerini, per il quale alcuni Comuni non si sono messi in regola con le norme da raggiungiere sulla raccolta differenziata, senza dire che per questo sono stati pure sanzionati.
Roberto Viti, che da anni combatte la causa del No-Inceneritore, divenendo pure consigliere, sottolinea che Campi “è inadempiente al di là di ogni immaginazione .. si pensa solo alle zone industriali ma per le zone abitative niente..”. Per la zona di Capalle, ad esempio, la raccolta differenziata “non avverrà con il porta a porta ma verrà lasciata al buon senso dei soli cittadini. Il Comune e Quadrifoglio cambieranno solo i cassonetti. Se credono che ciò basti per incrementare la raccolta differenziata siamo veramente molto lontani, dai risultati eccellenti di altre realtà virtuose”. In effetti sarebbe bene che il comune orientasse gli sforzi e le risorse verso queste realtà che sono immediatamente e facilmente raggiungibili. (fonte Nuovo Corriere – Calieri)