Posts Tagged ‘popoli’

La scuola Pablo Neruda al luogo dei popoli per la solidarietà con la Pubblica Assistenza e la Misericordia di Campi

12 dicembre 2013

Sono le 11 le classi che hanno proposto al Luogo dei Popoli il loro aiuto per raccogliere generi alimentari per le persone che a Campi Bisenzio sono in difficoltà (le cause ormai sono innumerevoli dalla precarietà alla perdita del lavoro, al fallimento al non lavoro, dalla malattia alla precoce e solitaria anzianità, ma anche dal non riuscire a pagare l’affitto regolarmente e non poter garantire ai figli uno studio superiore). Anche i genitori degli alunni hanno risposto con generosità all’appello dei loro figli e della Scuola Primaria P. Neruda (Istituto Comprensivo Campi Centro-Nord), un’intera scuola impegnata nella solidarietà locale, per la nostra città e per la nostra comunita.
Le classi hanno incontrato i volontari del Luogo dei Popoli e realizzato un volantino che è stato diffuso in modo semplice e immediato presso tutte le loro famiglie, composto dai ragazzi della 5B. Dal 2 dicembre molti sono stati i generi alimentari raccolti, alimenti a lunga scadenza, debitamente confezionati e ritirati dai volontari.
La raccolta avrà termine venerdi 13 dicembre, La Pubblica Assistenza e il Luogo dei Popoli ringraziano pubblicamente questa bella gioventù, i loro insegnanti e le loro famiglie.
Buon Natale con la buona…. Spesa.

BUONA …. SPESA
PER LA RACCOLTA ALIMENTARE,
QUESTE COSE TU PUOI FARE:
QUANDO ESCI DAL SUPERMERCATO
TANTE COSE HAI COMPRATO,
FRA DI ESSE PUOI TROVARE
QUALCHE COSA DA DONARE.
OLIO,TONNO E POMODORO,
LEGUMI,CARNE E SCATOLAME
TI RENDERANNO IL CUORE D’ORO
PER LA GENTE CHE HA TANTA FAME.
AI PANNOLONI E ALLE SALVIETTE,
AGGIUNGI OMOGENIZZATI E SCATOLETTE.
ZUCCHERO E LATTE NON POSSONO MANCARE,
PER AIUTARE IL BANCO ALIMENTARE.
DONA I GENERI DI PRIMA NECESSITA’
ALLE PERSONE IN POVERTA’
SE VOI TUTTI LO FARETE
QUESTO MONDO MIGLIORERETE.
UN AUGURIO NON FA MALE
VI DICIAMO BUON NATALE.
LA VB PER LA SCUOLA P.NERUDA

Sabato 5 ottobre alla Stadio Zatopek – 2° Trofeo della Pace “Amicizia fra i Popoli”

1 ottobre 2013

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Per Natale la Pubblica Assistenza lancia un appello per donare cibo ai bambini

25 dicembre 2010

Raccolgo l’appello dell’ultimo momento lanciato dalla Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio. Lo Sportello Nuove Radici ed al Banco Alimentare “Il Luogo dei Popoli”, sono sempre di più le famiglie in difficoltà che si rivolgono per avere beni di prima necessità. Oltre a questi molti bambini non possono avere neppure dei giocattoli. E’ possibile contribuire in questo clima natalizio con una attenzione ancor più forte, donando pannolini di diverse misure ed alimenti per la prima infanzia come omogeinizzati, biscotti, latte in polvere ed altro. Un appello che si rivolge anche alle ditte  che possono avere materiale in giacenza e che con un atto di generosità potrebbero alleviare molte di queste situazioni veramente problematiche. Per qualsiasi contatto è possibile cercare Edoardo Magnolfi, responsabile del Luogo dei Popoli al numero 339-3392598 oppure via email a magnolfi.edoardo@alice.it

Diritti&Rovesci Il 16 ottobre primo appuntamento al Teatro Dante con la rassegna teatrale dedicata all’incontro tra i popoli, al dialogo e alla conoscenza reciproca

14 ottobre 2010

Il 16 ottobre primo appuntamento al Teatro Dante con la rassegna teatrale dedicata all’incontro tra i popoli, al dialogo e alla conoscenza reciproca. L’Autunno al Dante arriva alla sua quarta edizione e cresce sempre di più. Quest’anno fa un salto importante sia per la qualità e la varietà dell’offerta artistica, sia per il crescente numero di spettacoli proposti.
Diciotto appuntamenti delle varie discipline (prosa, vernacolo,musica, danza, mostre fotografiche…) è il record assoluto e testimonia il successo dell’iniziativa e la potenzialità della formula. La possibilità per le associazioni culturali del territorio di avere piena cittadinanza in un luogo così importante e di potervi realizzare, in un cartellone specifico a loro dedicato, le rappresentazioni frutto del loro lavoro e della loro fatica è un modo significativo per arricchire culturalmente il nostro Teatro e valorizzare le capacità e l’impegno creativo. Si comincia il primo ottobre e si termina il 5 dicembre in un susseguirsi di giovedì, venerdì, sabati e domeniche da non perdere.
Una rassegna teatrale dedicata ai diritti e ai rovesci delle regole, dei valori e delle relazioni umane con la quale ci spiega l’assessore Nadia Conti “il Comune di Campi Bisenzio si propone di contribuire alla promozione della multiculturalità e di far riflettere su alcuni comportamenti di ciascuno di noi, anche quotidiani, che possono coltivare pregiudizi e alimentare nuovi razzismi. La legalità, il rispetto delle regole e i principi morali rappresentano l’unica vera sicurezza per le comunità, che nell’incontro, nel dialogo, nella conoscenza reciproca e nella condivisione dei valori universali hanno in questi anni la grande opportunità di essere genti insieme ai popoli”. La rassegna Diritti&Rovesci prevede dal 16 ottobre all’11 dicembre tre spettacoli al Teatro Dante ed per 10 dicembre, Giornata dedicata dall’Onu al rispetto dei diritti umani un incontro su questo valore. (tratto da DiSegno Comune).

Sabato 16 ottobre ore 21 al Teatro Dante, nell’ambito della rassegna Festival dei Popoli presenta la Grande Orchestra di Tango di Juan Jose Mosalini dall’Argentina. Juan José Mosalini conosciuto in Europa come l’ambasciatore più rappresentativo del tango, tra i rari bandoneonisti capaci di farlo rivivere in tutte le sue espressioni dalle origini alla contemporaneità, è nato nel 1943 da una famiglia di artigiani appassionati di musica, e viene iniziato al bandonéon e alla musica popolare argentina dal padre; a 17 anni è già un professionista e, tra il 1962 e il 1976, collabora con le più grandi orchestre e i migliori solisti del suo paese. Dal 1977 la Francia diventa la sua nuova patria musicale. Artista versatile, la cui carriera spazia tra concerti dal vivo, incisioni in studio, composizione di colonne sonore per film, è inoltre autore di un metodo per suonare il bandoneon ed inaugura il primo corso in Francia, al Conservatorio di Gennevilles, dedicato interamente al suo strumento. Parallelamente alla Grande Orchestra di Tango ha formato un quintetto con il violinista Antonio Agri e composto l’opera corale ‘Paris-Tango’ con il poeta Horacio Ferrer. Interprete di grande passione, capace di coniugare le melodie tradizionali alle espressioni più innovative del tango, Mosalini ha realizzato con la Grande Orchestra un progetto di forte impatto musicale ed emotivo, dove il canto, la danza e la musica si fondono in un irresistibile vortice. La Grande Orchestra di Tango. Dal 1992 Mosalini fin si è dedicato alla creazione della grande orchestra di tango, composta da 12 musicisti, secondo la formazione delle ‘orchestre tipiche’ degli Anni ‘40 e ‘50, tre bandonéon, quattro violini, viola, violoncello, piano e contrabbasso, e impreziosita dalla presenza della cantante Sandra Rumolino e una straordinaria coppia di ballerini, Jorge Rodriguez e Maria Filali-Favqui.

Al Dante approda la danza dell’estasi. I Dervisci Rotanti di Konya (Turchia) si esibiscono per il festival Musica dei popoli

6 ottobre 2009

La confraternita dei DERVISCI MEVLEVI DI KONYA (Turchia), diretta da Al Sheikh Yusuf Kayya, composta da 14 elementi tra musicisti e danzatori, darà vita, mercoledì 7 ottobre alle 21,30 al Teatro dante di Campi Bisenzio (FI), al rituale Sema ovvero al viaggio spirituale dell’uomo verso Dio, nel quale l’adepto si annulla grazie alla preghiera e alla danza. Per la rassegna Musica dei popoli il teatro Dante di Campi Bisenzio, ospita le antiche musiche e danze rituali sufi. Le rotazioni dei Dervisci (i danzatori sufi) mimano il ritmo del cuore insieme all’abbraccio per tutti gli esseri umani e tutte le creature, e portano alla comprensione del “vero amore”. La musica sufi della confraternita dei Mevlevi, per le sue caratteristiche spirituali e meditative è conosciuta come la danza dell’estasi per il ruolo potentissimo che ha la danza nell’ottenimento di questo stato. Quando questo stato è raggiunto, la musica dei percussionisti, dei cantanti e dei musicisti si ferma, ma i dervisci, nel loro stato di estasi, continuano a roteare nel silenzio. (Si dice che quando un derviscio raggiunge l’estasi, può accadere che i suoi piedi non tocchino terra). La voce di un flauto solitario li riporta lentamente alla realtà. Queste danze, secondo i Dervisci Rotanti, sono il loro modo per allontanare la mente da ogni contatto con le cose terrene e per far si che le loro anime si allontanino dai corpi così da potersi riunire a Dio. In Turchia la tradizione dei Dervisci (una parola persiana che significa “monaco implorante”) rappresenta un alto sviluppo della particolare arte di comunicare con il divino attraverso la danza. L’educazione di un derviscio è particolarmente ardua e consiste in 1001 giorni di penitenza e prevede il digiuno e la meditazione. Il rituale prevede una danza rotatoria dove il Semazen (danzatore- leader) con il suo sikke in testa e il Tennure, sudario che indossa insieme alla hirka, il mantello nero, inizia la danza in piedi con le braccia incrociate, incarnando in questa posizione, la figura che significa l’unità di Dio, poi, iniziando a girare su se stesso, allarga le braccia, il palmo della mano destra rivolto al cielo come se stesse pregando e pronto a ricevere il Kerem-i Ilahi – la parola di Dio – mentre il palmo della mano sinistra (alla quale guarda), è girato verso il basso, a significare il suo ruolo di medium tra la terra ed il cielo. La musica è dominata dal nay (flauto verticale) che ha un ruolo mistico nella musica turca, il kamanche (violino), i koudoum (piccoli timpani in cuoio ricoperti di pelle di capra), gli halile (piatti in rame) e i bendir (tamburi a cornice). Con tali strumenti si esegue la musica del rito Mevlevi (ayìn), elemento principale del Sema, concerto spirituale preconizzato dal fondatore della confraternita, Mevlana Jalaad ad din Rumi, il grande poeta mistico persiano del XIII sec. da cui prende nome la confraternita Mevlevi che scriveva: “Molte strade portano a Dio. Io ho scelto quella della danza e della musica”. Ciascun aspetto della cerimonia Mevlevi ha un valore simbolico, a partire dai più piccoli dettagli degli abiti. La lunga veste bianca del Derviscio rappresenta il suo sudario, il mantello nero la sua tomba, l’alto cappello cilindrico la sua pietra tombale. Il colore rosso del tappeto sul quale siede simboleggia il rosso tramonto del giorno in cui morì Rûmi. Ingresso 15 euro intero, 12 euro ridotto prevendite box office.

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