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Fossi: Tranvia Campi-Firenze. Perché non partire subito da Campi?

29 luglio 2013

Mentre prosegue tra il Comune di Campi Bisenzio e la Regione Toscana il confronto sul PIT appena adottato in Consiglio Regionale, il Sindaco Emiliano Fossi è determinato nell’avviare, fin da subito, un percorso di fattibilità per una linea tranviaria che da Firenze arrivi a Campi Bisenzio.
“E’ il momento di aprire una discussione su una linea tranviaria che unisca Campi Bisenzio a Firenze.”
“Sarebbe questa – dice sempre Fossi – una svolta epocale, capace di dare un valore aggiunto e altamente positivo a un’area così centrale nel dibattito attuale sulle infrastrutture e il loro relativo appesantimento per il contesto territoriale”.
Tale proposta, tra l’altro, sarebbe indipendente e autonoma dalla realizzazione della nuova linea 2.
Fossi ha proprio oggi inviato una lettera al Presidente della Regione Toscana con la quale, sottolineando la sua intenzione di rendere concreta il prima possibile la questione della mobilità sostenibile orientata al miglioramento di quella locale e metropolitana attraverso il trasporto pubblico, chiede un incontro al Presidente Enrico Rossi per affrontare insieme il tema e le opportunità conseguenti.
Nella prospettiva della nascita della città metropolitana, che in questi giorni ha visto una nuova impennata di discussione a livello nazionale, è certo necessario il livello di confronto istituzionale, ma calandolo già in ipotesi e idee pratiche come questa della tranvia.

PERETOLA, i circoli SEL della Piana: “UNA SCELTA SCELLERATA”

26 luglio 2013

I Circoli di Sinistra Ecologia Libertà di Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio, si legge in un nuovo comunicato inviato ieri, non ci stanno e ribadiscono un netto no alla variante PIT approvata ieri in regione.
“E’ un insulto alle popolazioni della zona, alle politiche urbanistiche di trent’anni, alla governabilità del territorio e dei trasporti regionali, alla ragione e al buon senso” tuona Enrico Solito coordinatore di Sesto Fiorentino. “E’ un regalo ai poteri forti e alla destra economica fiorentina e toscana che non porterà alcun tipo di sviluppo, se non maggior inquinamento acustico e atmosferico”, fa eco Taira Bartolini, coordinatrice del circolo di Campi Bisenzio.
I circoli della Piana non risparmiano poi un duro attacco al loro rappresentante in consiglio regionale: “Dissentiamo nettamente dalla scelta di non partecipare al voto assunta da Mauro Romanelli, consigliere regionale di SEL, nonostante vada letta come dura critica al progetto – dicono ancora i coordinatori – Il no, deciso, coerente e portato in tutte le sedi e luoghi è l’unica risposta ad un progetto sciagurato portato avanti dal presidente Rossi con cocciutaggine e temerarietà. I circoli di SEL di Sesto Fiorentino, di Campi Bisenzio e Calenzano, saranno presenti sul territorio con tutti i mezzi per impedire questo scempio e questa scelta scellerata”.

PRC Campi: Ampliamento dell’aeroporto, il Consiglio Regionale adotta la variante al PIT. Organizziamo l’opposizione popolare !!

25 luglio 2013

Ricevo e pubblico:

Il Consiglio Regionale ha adottato la variante al Piano di Indirizzo territoriale della Toscana, voluta dal Presidente Rossi (ed anche dal Sindaco di Firenze Renzi), quella che prevede il potenziamento dell’aeroporto di Firenze insieme al Parco della Piana, che diventa così una vera e propria “foglia di fico” per coprire i nuovi scempi ambientali della nuova pista parallelo-convergente all’autostrada e dell’inceneritore di Case Passerini.
Il circolo PRC di Campi Bisenzio da anni impegnato per costruire una reale alternativa per la Piana Fiorentina ribadisce la propria netta opposizione alla suddetta variante e porterà il proprio contributo allo sviluppo di un ampio movimento popolare contro il nuovo aeroporto e contro l’inceneritore per impedire l’approvazione e la realizzazione delle suddette opere inutili e dannose..
Per chiarezza e trasparenza denunciamo la scelta del partito regionale che, anziché esprimere in Consiglio un netto voto contrario alla variante, ha preferito uscire dall’aula al momento delle votazioni, consolandosi con l’accettazione di un emendamento e con una dichiarazione di dissenso. Un esercizio del peggiore politicismo solo per non compromettere la partecipazione ad una maggioranza di centro sinistra, che da sempre e con chiarezza persegue una linea inaccettabile come dimostrato dalle scelte sulle grandi opere, i tunnel tav, gli inceneritori, la gestione della sanità..
Riteniamo che la variante al PIT rappresenti l’occasione propizia per rompere con la Giunta Rossi e ristabilire una linea di coerenza con l’impegno di tanti compagni/e del partito nei comitati e nei movimenti di lotta..
Circolo PRC di Campi Bisenzio

Aereoporto: noi dell’ ITALIA dei VALORI al ricatto non ci stiamo, noi siamo sempre dalla parte dei cittadini

25 luglio 2013

Ricevo e pubblico da parte dell’IdV di Campi Bisenzio.
Alla vigilia della discussione e votazioni finali (lo pubblico postumo ..) in Consiglio regionale circa le modifiche al PIT che prevedono i famosi interventi circa la pista dell’aeroporto di Peretola, con profondi e radicali cambiamenti e stravolgimenti nel territorio, l’ ITALIA dei VALORI di Campi Bisenzio esprime ancora una volta il proprio fermo parere contrario ad ogni modifica di allungamento, sviluppo ed ampliamento della pista e dell’aeroporto stesso.
Oramai stiamo assistendo ad uno spettacolo triste e doloroso, dove i politici ai grandi livelli (nazionali e regionali) sembrano sempre più lontani dai cittadini sui quali vogliono inesorabilmente far ricadere gli effetti NEGATIVI di scelte dettate da logiche economiche-finanziarie sempre più slegate dagli interessi del territorio ed invece sempre più vicini a lobby e potentati vari.
Nel tempo abbiamo assistito a più riprese a manifestazioni di vario genere e da parte di praticamente tutte le varie organizzazioni ed associazioni presenti nella Piana contro l’ampliamento dell’aeroporto (qualunque formula si voglia mai studiare e adottare). I cittadini che vivono la quotidianità della Piana, e non si pensi solo a vi ci abita ma anche alle migliaia di persone che ogni giorno vengono in questa zona per lavoro, hanno da sempre e più volte dichiarato la loro contrarietà a queste scelte, contrarietà che ha visto da sempre ITALIA dei VALORI di Campi Bisenzio fare di questo tema uno dei principali argomenti di battaglia così come punto fermo nel proprio programma elettorale in occasione delle scorse amministrative. Al parere fermamente contrario dell’ IdV si sono affiancati nel tempo molte altre forze politiche, sindacali, etc. ma oggi stiamo arrivando al “traguardo” dove in fondo il nostro Presidente Enrico Rossi pone anche una trappola, un vero ricatto politico e tattico: o il progetto passa o lui (e quindi la Regione stessa) si dimette!
Ebbene, in politica è comprensibile che quando ti poni degli obiettivi in cui credi cerchi anche di difenderli a costo anche del tuo stesso futuro politico ma i cittadini … i cittadini chi li difende dalle scelte sbagliate e/o addirittura dannose e pericolose? Noi dell’ ITALIA dei VALORI non vogliamo aggiungere altre riflessioni e commenti a tutto il panorama in essere circa l’argomento: è tutto fin troppo chiaro. Quello che, purtroppo, ancora qualcuno non ha ben chiaro sono le ripercussioni, gli esiti devastanti che tale scelta avrebbe sul territorio ben oltre ogni pseudo guadagno o arricchimento delle imprese o aziende del territorio stesso. Si pensi alle devastante opere di deviazioni di tutta la rete idrica della piana per consentire il progetto aeroportuale. Si pensi agli aumentati carichi di inquinamento acustico e dell’aria con gli aumenti dei voli non solo in termini di quantità ma anche di grandezza degli aeromobili.
Ancora una volta ci domandiamo come mai grandi città, capitali, europee e mondiali hanno i loro aeroporti a decine e decine di silometri e noi ci ostiniamo a volerlo “quasi in piazza Duomo”? Ma quanto sarebbe molto meno devastante e costoso rendere VERAMENTE efficiente, fruibile, veloce il collegamento ferroviario con il Galilei di Pisa: nemmeno un’ora da S. M. Novella! A Parigi serve lo stesso tempo … e si parla di Parigi! Spendiamo meno e meglio: potenziamo e miglioriamo il collegamento FI – PI e ci guadagnamo in salute e vivibilità ma … giusto … a chi interessa?
Se Enrico Rossi fa di questa battaglia la fondamentale per il suo governo regionale … pazienza: noi dell’ ITALIA dei VALORI al ricatto non ci stiamo, noi dell’ ITALIA dei VALORI siamo sempre dalla parte dei cittadini sulle cui teste dobbiamo smettere di giocare!

ET IN ARCADIA, EGO

16 aprile 2013

Da MenteLocale della Piana: Una faccia rispettabile è una bella cosa da avere. Quando non c’è, è meglio costruirsela, specie se si è in campagna elettorale, e si avvicina la temuta Festa del Grillo. Specie se si è votato tutte le peggiori porcate della Giunta uscente, sul Museo civico, sulla questione della scuola media Matteucci, sui fondi alle associazioni di presunto volontariato. Specie se si deve far finta di essere nuovi quando si è nati funzionari di partito in culla… Che cosa di meglio, allora, che organizzare una bella serata sulla strategia rifiuti zero e invitare il sindaco di Capannori del Ghingaro (che la strategia rifiuti zero la fa, ma sul serio) per dimostrare quanto si è aperti, quanto si è democratici, quanto si difende la trasparenza dei contenuti. La trasparenza di che? Cosicché capita, all’incontro pubblico del 28 marzo al circolo San Martino che il candidato sindaco del nuovo che avanza, al secolo Emiliano Fossi, organizza sì un incontro con la cittadinanza (ma dove? A San Martino? Con le truppe cammellate? Come se Berlusconi organizzasse un incontro con la cittadinanza a Arcore) ma poi, stimolato alquanto sulla questione inceneritore, spiega ai cittadini che secondo lui il coraggio sta anche e soprattutto nel perseguire le azioni e le decisioni già messe in campo, quindi lui non farà niente per impedire la costruzione dell’inceneritore.
Lo dobbiamo ricordare noi al presunto sindaco che nel protocollo del 2005 tra Provincia, Regione, Comune di Firenze e Comune di Sesto, la firma dell’allora sindaco di Campi non c’è (perché l’allora sindaco Alunni non aveva ancora voltato faccia, e ci faceva spedire le cartoline alla Provincia… almeno ci avessero reso i soldi). Lo dobbiamo ricordare noi al presunto sindaco che il Comune di Campi di conseguenza non ha preso alcun accordo istituzionale e che le decisioni sono tutte sulla testa del comune medesimo e dei suoi cittadini? Lo dobbiamo ricordare noi al presunto sindaco che il coraggio di cui si vanta sta tutto nell’obbedienza alle ragioni di partito perché i cittadini di Campi, unico referente dell’istituzione comunale, si sono espressi ampiamente contro l’inceneritore nel referendum del 2007? E allora di che coraggio e di che decisioni già messe in campo stiamo cianciando? Del fatto che la Regione comanda, la Provincia comanda, il partito comanda, i cittadini dicono no, e il coraggioso candidato Fossi con chi si schiera? E questa sarebbe la cosa nuova? Il cambiamento? Il rinnovamento?
Ma ecco un’opera del noto agitatore politico Francesco Barbieri, detto il Guercino. Questo qui ha dipinto una tela che raffigura un paesaggio pastorale, l’Arcadia, appunto, Sembra il Parco agricolo della Piana, come ce lo promettono i coraggiosi della stregua del candidato sindaco (ossia con un inceneritore e un aeroporto drento, sempre che non ci siano altre varianti PIT).
È peccato che nell’angolo destro del dipinto ci sia un teschio. Un teschio umano. Il paradiso dei presunti candidati non è poi così celestiale; qualcuno ci muore sempre. Peccato per chi tocca, ma è il progresso, baby. Vogliamo dire, non possiamo mica essere contro il progresso, ed essere a favore del declino ed essere contro le decisioni prese (da chi?). Questo non sarebbe mica coraggio, bisogna essere d’accordo con le decisioni prese, questo significa essere coraggiosi. e nuovi, e aperti e democratici al dialogo. Non è così?
Ah, la descrizione del quadro non è finita. In basso a destra del teschio c’è un’iscrizione, che dice Et in Arcadia, ego. In Arcadia, ci sono anch’io. Nel parco della Piana, ci sono anch’io.
Per sempre e sempre e sempre, o, almeno, fino a che i cittadini non manderanno a casa i coraggiosi.


PS. La faccia rispettabile è una bella cosa da avere, però bisogna meritarsela. Specie quando ci sono le registrazioni audio. Che noi abbiamo. E che, a richiesta, mettiamo a disposizione.

 

Cosa cambia nel PIT

20 marzo 2013

Da Mentelocale della Piana: Come sapete, la Giunta regionale nello scorso febbraio ha fatto propria la variante al PIT che contiene il famoso (più famigerato che famoso) progetto di pista parallela dell’aeroporto di Peretola. In attesa del voto del Consiglio regionale, si è compattato (senza dubbio sapete anche questo) un ampio fronte politico, che vede la confluenza di comuni amministrati dalla destra e comuni e amministrazioni guidate dal PD, in un modo che forse ha sorpreso lo stesso presidente della Regione Rossi, che si è affrettato a recitare il ruolo del pompiere: l’operazione sull’aeroporto servirà a diminuire le emissioni di CO2; la medesima operazione servirà a diminuire il numero dei cittadini su cui impatterà l’inquinamento acustico rispetto all’attuale assetto dell’infrastruttura; la Regione ha lavorato bene tanto che il nuovo aeroporto non solo sarà perfettamente compatibile con l’ambiente, ma anzi migliorerà le cose: con il nuovo aeroporto, a detta di Rossi, vinceranno tutti e non perderà nessuno. Non solo le rassicurazioni di Rossi non hanno rassicurato nessuno, ma sono ampiamente smentite dalle carte stesse della variante al PIT oggetto della valutazione della Giunta regionale. Insomma, il PD nostrano, di fronte a una scelta non solo ampiamente controversa ma difficilmente giustificabile, ricade nei vecchi comportamenti, con conforti ai cittadini che assomigliano più a maldestri tentativi di prendere tempo. I cittadini, però, non sono più disposti a essere trattati come bambini e a pazientare, e alle scorse elezioni politiche si è visto a iosa. Val dunque meglio dare un’occhiata più ravvicinata alle carte per vedere che cosa diavolo ha in testa la Regione e per meglio valutare le affermazioni del suo presidente…
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Un comune contendibile ..

19 marzo 2013

Che la sospensione di tutte le procedure connesse alla realizzazione dell’impianto di incenerimento di case Passerini (dopo che la Giunta Regionale aveva preannunciato il sì alla pista parallela dell’aeroporto di Peretola) strombazzata dal sindaco di Sesto Gianassi fosse un atto al di sotto della serietà, l’abbiamo sostenuto e l’abbiamo scritto (post Sospende Gianassi). A quanto pare non è bastato per convincere il sindaco di Campi Chini, su proposta del quale il Consiglio Comunale del medesimo comune ha votato, il 7 gennaio 2013, un OdG intitolato “Conferma della contrarietà del Comune di Campi Bisenzio all’ipotesi di nuova pista parallela nel Parco Metropolitano presentato dal Sindaco”. Anzi il signor Chini ha sentito tanto suo quest’atto, dal ritenerlo inemendabile, come testimonia il verbale della seduta; e difatti l’atto è stato alla fine votato dalla sola maggioranza, per quanto all’opposizione ci fossero consiglieri contrari e all’inceneritore e alla pista parallela. Secondo l’OdG, il Consiglio Comunale “invita il sindaco… a sostenere la posizione del Comune di Sesto Fiorentino che ha sospeso le procedure connesse alla realizzazione dell’impianto di termovalorizzazione localizzato nell’area di Case Passerini”.
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Prima dello Tsunami ..

10 marzo 2013

Passata la mulinata elettorale, e venuta ai baldi amministratori in carica tanta paura dei barbari che, con frinire di grilli, si dispongono intorno ai palazzi romani e, in prospettiva, anche a parecchi palazzi comunali nostrani, ecco che l’annosa historia dell’aeroporto di Peretola, senza il quale saremo tutti dannati al declino e alla crisi economica, riprende corpo. Qualche settimana fa il presidente della Regione Toscana Rossi aveva annunciato che il tema sarebbe stato posto in frigo aspettando il passaggio della carovana elettorale; un modo per capire che assetti sarebbero usciti dalle urne e se l’operazione si poteva fare con tranquillità. Ma ora, con in corpo la fifa causata da fastidiosi insettucci del genere grillus campestris, ecco che il progetto esce dal frigo e va avanti a tutta birra. Prima che sia troppo tardi. Ed ecco gli aggiornamenti.
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Mente Locale della Piana: “un messaggio ai nostri lettori”

30 dicembre 2012

Da Mente Locale della Piana.

Cari lettori e care lettrici,
eccoci alla fine del secondo anno dell’esistenza di MenteLocale della Piana.
È stato un periodo impegnativo: abbiamo realizzato almeno 7 inchieste che hanno richiesto un certo lavoro, oltre 3 corposi dossier informativi su inceneritore, aeroporto e lavoro, più tutti gli altri nostri pezzi e le vignette satiriche.
Abbiamo assistito al declino e alla caduta del Credito Cooperativo Fiorentino, alle lotte intestine della maggioranza che sostiene l’attuale Amministrazione campigiana, alla battaglia sull’aeroporto di Peretola.
Abbiamo perfino, sulla faccenda dell’inceneritore di Case Passerini, diffidato e preannunciato un’azione legale di richiesta danni a presidente della Regione, presidenti delle Province di Firenze, Prato e Pistoia, sindaci di Firenze, Prato, Campi, Sesto e Calenzano… unitamente a 1439 cittadini.
Su tutto ciò vi abbiamo informato al meglio delle nostre possibilità, senza mai derogare dal controllo puntuale delle fonti su documenti ufficiali.
Non è stato un lavoro semplice. Non è stato un lavoro noioso.
A voi dire se sia stato inutile.
Tutto questo, per poco o molto che sia, non l’avremmo realizzato senza il vostro sostegno e il vostro seguito.
Quindi per il momento siamo noi a essere in debito con voi.
E vi ripagheremo, per il momento formulando per tutti voi i nostri migliori auguri per l’imminente nuovo anno, che sarà un anno laborioso per tutti.
Verranno al pettine tutta una serie di nodi: le elezioni amministrative a Campi, la votazione in Consiglio regionale sul PIT (aeroporto compreso), il possibile – e prevedibile – terremoto nella vita politica nazionale e anche locale. Su tutto ciò, continueremo a fare il nostro mestiere: vi informeremo.
E anche se ora ci prendiamo qualche giorno di ferie, non dubitate di noi; perché MenteLocale tornerà quando il tempo avrà compiuto un altro giro.
E siamo certi che, tutti insieme, ci divertiremo moltissimo.

Un caro augurio a tutti dalla Vs. MenteLocale della Piana

Aereoporto: da MenteLocale, una bussola per orientarsi

24 luglio 2012

Un’altro contributo da MenteLocale della Piana per districarsi nella complicata questione dell’ampliamento dell’ aereoporto di Peretola:

Com’era ovvio aspettarsi, fioccano in questi giorni le interviste sulla stampa e le prese di posizione (ancorché con grande ritardo) sulla questione dell’aeroporto. Sono tante; sono talmente tante che si fa fatica a districarsi. Forse faremo un servizio utile nel fornire al lettore uno strumento per orientarsi in questo polverone; chi sostiene che cosa, e soprattutto perché.
Consiglio I: segui i soldi. È sempre utile tenere presenti le cointeressenze nello spiegare le varie prese di posizione. Si prenda, per esempio, l’intervista rilasciata il 18 luglio al Giornale della Toscana da Andrea Cavicchi, presidente degli industriali pratesi, che riporta la presa di posizione dell’Unione Industriale favorevole alla pista parallela. L’organo di stampa riporta con scrupolo le posizioni dell’UIP, che reclama che il nuovo aeroporto sia ben raggiungibile, ma si dimentica di dire che la Camera di Commercio di Prato è azionista di AdF. Quindi, che l’Unione Industriale Pratese sia favorevole è scontato (e Regione ed Enti locali lo sanno benissimo). Ci sono dei soldi in ballo.
A rileggere l’intervista sapendo questo, tutto il pezzo assume un significato diverso; si avverte il nuovo socio regionale di AdF che non se la caverà con l’investimento sull’aeroporto. Ci vogliono anche le infrastrutture dei trasporti. E i parcheggi. C’è anche Prato. Regione e Comune di Firenze non penseranno mica di cavarsela con la sola linea 2 (se mai ci sarà) della tramvia. Quindi se si sa chi possiede, si riesce a capire molto meglio che posizione prende e perché la prende. Magari se gli organi di stampa fossero trasparenti e dichiarassero ciò fin dall’inizio, farebbero un servizio migliore al lettore. Però anche la stampa è parte in causa, e quindi à la guerre comme à la guerre — e al diavolo il servizio pubblico.
Consiglio II: non ci sono più i compagni di un tempo. Se però negli orientamenti privati è più facili orientarsi, più difficile è tenere la barra nei meandri dei partiti, particolarmente di uno labirintico come il PD. Qui le dichiarazioni fioccano: il sindaco di Sesto accusa il presidente della Regione (su praticamente tutti i giornali) di essere arrogante, e dichiara di non avere di lui né stima né fiducia. Gli fa da spalla il sindaco di Campi, che su Repubblica del 14 luglio sostiene che Sesto e Campi sono state ingannate dalla Regione, che un aeroporto nella Piana non ha senso (ma non raddoppiato; non ha senso tout court); e che aeroporto e Parco della Piana sono incompatibili.
Ora che Gianassi e Chini reagiscano, è chiaro; sono loro gli sconfitti della vicenda (in realtà sarebbero i cittadini delle loro mal amministrate comunità, ma per ora sorvoliamo, se ci passate il gioco di parole); lo abbiamo scritto anche noi il 31 maggio chi vince e chi perde, quindi c’è poco da meravigliarsi. Per usare toni così, però, che vanno un po’ sul personale, non è inutile capire come si è giunti a questa sconfitta. Grazie a Dio, ci aiutano i suddetti signori: Chini, da parte sua, ci racconta che “Rossi si era impegnato a far vedere lo studio all’Enac per primi a me e a Gianassi invece non lo ha fatto. Era un accordo, dovevamo abbassare i toni in attesa di conoscere le carte”.
Quindi nell’estate del 2011, quando infuria la bufera sulla variante al PIT contenente il raddoppio dell’aeroporto, che doveva andare in votazione al Consiglio regionale a giugno, Chini, Gianassi e Rossi si mettono d’accordo tra di loro: sarà l’Enac a valutare. Così la polemica si smorza e si prende tempo. Rossi ottempera e va dall’Enac (la votazione in Consiglio regionale è ovviamente rinviata). Va dall’Enac a fare che? Lo dice lo stesso Rossi sull’Unità del 14 luglio (giornata calda, eh?): va a far valutare quale sia l’ipotesi migliore tra pista obliqua e pista parallela. Il che vuol dire due cose: 1) all’Enac — secondo quanto dichiarato dal medesimo Rossi — non viene chiesto di valutare l’ipotesi zero che pure era compresa nella variante al PIT: nessun intervento sull’aeroporto. Dunque la decisione è già presa. 2) trattandosi di un parere rilasciato da ingegneri è perfettamente chiaro fin dall’inizio che sarà la pista parallela quella vincente, perché è quella che permette un aeroporto più bello e più splendente che pria.
Sembra impossibile che Gianassi e Chini non lo sapessero; diavolo, lo sapevamo perfino noi (e infatti l’abbiamo scritto nei Gracidii della Newsletter n. 5). Poi Rossi torna dall’Enac, e annuncia ciò che era perfettamente scontato. Ma in che cosa consiste, allora, il tradimento? Nel fatto che Rossi l’ha detto coram populo, invece che prima privatamente a Chini e Gianassi? Se anche fosse, sarebbe colpa lieve; un amministratore dovrebbe parlare prima di tutto con i cittadini. E poi anche ad averlo saputo prima, Chini e Gianassi che se ne facevano della notizia? Cercavano un qualche modo per salvare la credibilità perduta?
C’è però una spiegazione alternativa e più sottile. Chini e Gianassi, bersaniani, sono arrabbiati perché Rossi, bersaniano, si è schierato con Renzi (che invece a Bersani lo vuole rottamare) ai danni loro. Se si tiene presente il complesso posizionamento, o piuttosto spappolamento in corso nel PD, sempre più simile a un campo di battaglia per bande, si capisce anche l’asprezza delle reazioni che va perfino al di là della questione in gioco. Tanto più che Chini e Gianassi sanno molto bene che il coltello dalla parte del manico ora ce l’ha Rossi: con la Legge Regionale 35/2011 (votata a agosto, nel miglior stile politico italiano) sulle opere pubbliche di interesse strategico regionale, la Regione può rimuovere tutti gli ostacoli frapposti dalle amministrazioni locali alla realizzazione di opere giudicate strategiche. E l’aeroporto è stato giudicato tale.
Consiglio III: lasciate perdere tutto. Se invece non ve ne importa nulla di orientarvi nelle chiacchiere di tutti questi signori, lasciate perdere tutto; tanto quello che viene fuori, gli accordi prese nelle segrete stanze e sempre all’insaputa dei cittadini; le furbate di partito; lo spaccio dei pareri tecnici come responsi oracolari, rivelano solamente un quadro desolante, quello di una politica che sembra più la rappresentazione di una povera compagnia di giro anziché quel trasparente scontro in cui i cittadini sono arbitri e concorrono a realizzare la direzione politica delle comunità (che, a quanto ci consta, l’art. 49 della Costituzione richiede… ma si sa quanto gliene importa della Costituzione a questa generazione di cosiddetti politici).
Quindi chi volesse rifuggire dai fumi maleodoranti di questa bassa cucina, ha tutta la nostra simpatia, purché agisca con conseguenza in sede di espressione elettorale e tenti di mettere tutti costoro in condizione di non nuocere con l’arma del voto democratico; tanto più che per orientarsi davvero in tutta questa vicenda è sufficiente un solo dato che non c’entra nulla con la Costituzione, con il declino o la crescita, con l’ambiente, con la buona amministrazione: il bilancio 2011 di Edizione srl, la società veicolo che costituisce il cuore del gruppo Benetton (il quale, tramite Aeroporti di Torino, ha una grossa quota di AdF). Ebbene, il gruppo Benetton i soldi non li fa mica più con i maglioncini reclamizzati da Oliviero Toscani; il ricavato netto 2011 del gruppo (circa 300 milioni di euro) viene per il 52,4% da Autogrill, concessioni autostradali e aeroporti; per il 30,7% da infrastrutture e servizi per la mobilità; e solo per il 16,6% da tessile e abbigliamento (peraltro in calo del 2% rispetto al 2010). Quindi quasi l’85% dei ricavi viene da settori che sono tutti in genere di monopolio e per i quali è indispensabile l’alleanza con il socio pubblico. Capite dove vogliamo arrivare?