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Campi Informa: La Pena Visibile, incontro sul tema delle carceri italiane (17 marzo 2014)

12 marzo 2014

1920989_10201189933542490_1989942112_oLunedì 17 marzo 2014 dalle ore 21.00, presso la sala consiliare Sandro Pertini, il Partito Democratico di Campi Bisenzio avvia una serie di iniziative per informare e formare cittadini, simpatizzanti e amministratori rispetto a tematiche di attualità politica e di particolare importanza sociale e culturale. Apre questa rassegna un incontro sul tema della pena alternativa al carcere: LA PENA VISIBILE, al quale interverranno: Salvatore Ferraro,autore del libro “la Pena Visibile”; Franco Corleone, garante dei detenuti in Toscana ed Enzo Brogi, Consigliere regionale Toscana.

Una proposta di legge per una condanna adeguata a chi uccide sulle strade .. è l’appello di Sergio Cianti

13 giugno 2011

Ricevo e pubblico la lettera di Cianti Sergio, presidente e promotore dell’Ass.Una strada per amica.
In questi ultimi mesi non si è fermata l’escalation di incidenti che hanno troppo spesso mietuto vittime anche nel nostro piccolo territorio. Quanto scritto da Sergio è un momento di riflessione in una commemorazione tenutasi proprio ieri, domenica 12 giugno presso lo stadio comunale di Signa.
Come scrive Sergio “..eravamo presenti come associazione e come familiari di vittime della strada ad una commemorazione religiosa in memoria di una vittima di tale evento, Edoardo Morosi, giovane figlio di un società che lentamente si sta abituando a tali eventi, tanto che la giustizia umana non ha saputo dare risposte adeguate a tale perdita. Ci risuonano nella mente le parole pronunciate da quell’altare, parole di fede, di speranza, parole che indicano che nostro Signore può risolvere le nostre problematiche, di un vivere civile.”
E prosegue “..come associazione che pur nella differenza di ognuno di noi, credenti e non credenti, vogliamo ricordare che nostro Signore ci ha pur detto “dare a Dio, ciò che di Dio e dare a Cesare ciò che è di Cesare”. Oggi abbiamo dato a Dio, la nostra preghiera, la nostra fede.” Domani dobbiamo dare a Cesare la nostra protesta e lo dobbiamo fare in memoria non solo di Edoardo, ma anche delle tante vittime della strada.
La strada sarà sicuramente in salita, ma proviamoci a scuoterci dal torpore che ci sta invadendo, cerchiamo di sorreggere le famiglie colpite non solo per un giorno, cerchiamo giustizia quella divina sappiamo bene che i nostri figli l’hanno già ottenuta.”
E conclude “Chiediamo a Cesare la giustizia umana, quella si che ci manca!” con un’invito a dare forza alla protesta che si sta divulgando via web www.omicidiostradale.it
E noi non possiamo rimanere impassibili a questo ennesimo grido di dolore e lo possiamo fare fornendo il nostro aiuto per una società più giusta dove chi uccide, mettendosi alla guida senza esserne in condizioni (essendo drogato e/o in stato di ebrezza), riceva una condanna adeguata al danno (morte o lesioni gravi) che ha provocato con il suo comportamento irresponsabile.
Ed è vero quello che purtroppo sta accadendo, una vera ingiustizia; perchè se uccidi un ragazzo di 17 anni, invadendo la sua corsia e investendolo in pieno perché ti sei messo alla guida positivo alla cannabis e con un tasso alcolemico che supera di 3 volte il limite di legge (significa aver bevuto 15 birre o 2 bottiglie di vino), non solo non vieni arrestato subito, ma in carcere non ci andrai mai.
Una pena “equa” per il danno provocato e “certa” rappresenta un atto di “prevenzione”. Serve da deterrente e rende un minimo di giustizia a chi ha perso la vita per il comportamento criminale di un guidatore che si è messo alla guida non essendo in condizione di farlo.
La legge che viene proposta aiuterà a salvare vite umane nelle nostre strade e a rendere giustizia a chi sarà colpito ingiustamente.
Visita il sito  per saperne di più, leggi la proposta di legge e aderisci alla questa iniziativa che ad oggi già conta più di 13mila adesioni.
Diventa un cittadino attivo che richiede a chi ci governa una società più sicura e civile.