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Arrivata a Campi la 500 di Missione Azzurra, l’auto del Club Forza Silvio

3 marzo 2014
La 500 di Forza Italia a Campi Bisenzio

La 500 di Forza Italia a Campi Bisenzio

Con un comunicato il capogruppo di FI Paolo Gandola ci riferisce che “Con grande entusiasmo è stata salutata oggi dai militanti di Forza Italia di Campi Bisenzio l’auto cinquecento di Missione Azzurra! La cinquecento presentata alla stampa dal Presidente Berlusconi e dal Coordinatore Nazionale dei Club “Forza Silvio” Marcello Fiori sta in queste settimane girando tutto il territorio nazionale e ha fatto tappa quest’oggi a Campi Bisenzio. L’auto con alla guida il Capogruppo di Forza Italia di Campi Bisenzio Paolo Gandola e la Consigliera Chiara Martinuzzi è sbarcata a Campi questa mattina e ha salutato al Bar Ballerini simpatizzanti del partito che l’anno accolta con le bandiere di Forza Italia e si è poi trattenuta in Città per oltre una ora.
Siamo veramente lieti, dichiara il Capogruppo Gandola, che nell’ambito del Tour in alcuni Comuni della Provincia di Firenze, l’auto di Missione Azzurra sia sbarcata anche nel Comune di Campi. È questa l’ulteriore testimonianza di vitalità, entusiasmo, presenza sul territorio e considerazione anche a livello nazionale del nostro operato sul territorio.”

Forza Italia Campi: scioccati per la tragedia di Marco Albunazzi

18 gennaio 2014

Il capogruppo di FI di Campi Bisenzio comunica con una breve dichiarazione un breve ricordo di Marco Albunazzi. Marco, tragicamente scomparso a Campi ieri, amico da tempo di Forza Italia.
Marco Albuzzani era un Amico del nostro partito. Ancora oggi, dopo aver appreso la notizia ieri  sera, tutti noi di Forza Italia di Campi Bisenzio siamo profondamente commossi e sinceramente  addolorati. Siamo tutti scioccati.  Sono queste le laconiche parole del Capogruppo di Forza Italia Paolo Gandola.
Marco, prosegue Gandola, ha militato per lungo tempo nel nostro stesso partito, ma insieme alla  fidanzata e un bel gruppo di Amici svolgeva la sua attività politica nel movimento giovanile  della Città di Prato. Sebbene poi avesse deciso di allontanarsi dal Popolo della Libertà, ricordo  con affetto il messaggio di complimenti ed in bocca al lupo che mi inviò quando seppe della  mia candidatura a Sindaco durante le elezioni di Campi dove lui risiedeva. Con sincero dolore  tutto il gruppo consiliare si stringe intorno alla famiglia, la fidanzata Silvia e tutti gli Amici.
A volte succede ciò che vorremmo non accadesse mai. In questo caso si tratta di una strage di vite,  speranze, sogni e desideri che non possono non suscitare in tutti noi vivo sgomento ed incredulità.
Gandola a margine comunica che le attività pomeridiane di propaganda del partito e l’iniziativa sul  Teatro Dante sono sospese in segno di lutto.

Sabato di iniziative per calcolo mini-IMU e tutela del Teatro Dante per Forza Italia di Campi

18 gennaio 2014

Il Capogruppo di Forza Italia presso il Comune di Campi Bisenzio, Paolo Gandola, informa che oggi, Sabato 18 Gennaio, il Gruppo consiliare sarà impegnato nelle seguenti iniziative: la  mattina, dalle ore 10:30 presso Villa Rucellai nella stanza di Forza Italia per la consueta giornata di apertura al pubblico, dove i Consiglieri comunali riceveranno i cittadini senza appuntamento e forniranno un aiuto e delucidazioni per la compilazione dell’F24 per il pagamento della Mini-IMU, un vero caos a Campi, così come altrove. Il Pomeriggio, invece, dalle ore 14:30 in Piazza Dante per il consueto gazebo settimanale che questa volta culminerà alle ore 16 con un’iniziativa per sostenere il mantenimento del nome “Dante” per il Teatro cittadino.
“Domani sarà una giornata importante – dichiarava ieri Gandola – in quanto ci occuperemo e ci  impegneremo su due fronti importantissimi: la questione del caos pagamento della Mini-IMU e la  vergognosa “querelle” sul cambio del nome del Teatro Dante. Per quanto riguarda la prima questione, faccio notare che il Comune non ha fornito ai cittadini il bollettino prestampato, obbligandoli a lunghe code nei Caf o dai Commercialisti, che peraltro si pagano profumatamente. La cosa vergognosa è che hanno replicato sostenendo come tutto si possa  fare gratuitamente online e, invece, anche questo è falso. Basta andare a vedere il programmino  che ha fornito il Comune sul proprio sito istituzionale e si vedrà subito che una volta inseriti i dati e fatto il calcolo il programma non stampa correttamente l’F24 necessario per il pagamento. Un ennesimo scivolone dell’Amministrazione che mai come in questo periodo fa acqua da tutte le parti.
Domani, quindi, per chi lo desiderasse, sarò in stanza per aiutare i cittadini in difficoltà a ricalcolare l’imposta e, se necessario, a provvedere alla stampa dell’F24, cosa che avrebbe dovuto fare l’Amministrazione”.
“Il pomeriggio, poi, con tutto il resto del Gruppo consiliare e i simpatizzanti di Forza Italia metteremo in scena un’iniziativa, la prima di questo genere, per sostenere il mantenimento del nome di Dante per il nostro più importante teatro cittadino. L’idea di modificare il nome è scellerata, contravviene al buon senso e, soprattutto, mortifica un simbolo culturale che negli anni era riuscito, non senza difficoltà, a divenire il centro di produzione e di divulgazione culturale più importante e simbolico di tutta la nostra città. Anche al di fuori tutti conoscono il nostro teatro come “Dante”, cambiare il nome andrebbe altresì a danneggiare la visibilità dello stesso.
Inoltre – prosegue Gandola – il nostro Teatro fu chiamato anche in ragione di un fatto  assolutamente rimarchevole, anche se nessuno lo ricorda minimamente, Dante Alighieri nella sua  somma opera al Canto XVI del Paradiso cita Campi Bisenzio come fulcro e centro strategico nella  Piana fiorentina. Detta citazione, peraltro rarissima, sarà nostra cura riportarla in auge durante le nostre iniziative, sperando che possa essere il modo per far tornare il Sindaco sui suoi passi”.
“Le iniziative non si fermeranno a domani, ma in un climax di eventi, arriverà una notizia che sarà dirompente e, ne siamo certi, farà definitivamente calare il sipario su questa brutta querelle – conclude Gandola”.

Fossi il sindaco geniale

3 dicembre 2013

Scelte coraggiose, controcorrente, all’avanguardia che portano Campi Bisenzio ai primati europei . La vivibilità delle città, la rivitalizzazione dei centri storici, la sicurezza sociale, la lotta alla criminalità passa attraverso il traffico veicolare.
Gli amministratori delle piccole e grandi città europee dovranno guardare con interesse l’idea geniale del sindaco Fossi.
Promessa in campagna elettorale, la riapertura al traffico veicolare del centro di Campi Bisenzio è da oggi realtà. Lo stesso Renzi guarda con attenzione a questo provvedimento per riaprire al traffico veicolare le vie del centro di Firenze.
Tra le tante promesse della campagna elettorale questa è la prima realizzata dal Fossi.
Voleva il nostro sindaco mettere mano alla scuola media Matteucci, per alleviare i disagi degli ultimi anni agli alunni di Campi Bisenzio, ma questi posso aspettare e poi vuole mantenere anche qui il primato ambientale che nasce dalla convivenza degli alunni con gli scarafaggi. Il giovane Falco Bargagli, grande sostenitore dell’iniziativa e neo coordinatore delle politiche giovanili, ha dichiarato che proporrà, tramite l’associazione Wake Up, ai giovani presenti nei consigli comunali di tutta Italia di promuovere il metodo Campi Bisenzio: meno aree pedonali più auto nelle città.
Questa è la vera svolta culturale sociale e politica che parte da Campi Bisenzio.
Paolo Della Giovampaola

I VIVI E I MORTI di Pietro & Paolo

9 ottobre 2013

Di fronte all’orrenda strage di Lampedusa (quanti esseri umani sono morti ? Duecento ? Trecento ? Quanti bambini, quante donne ?) fa commuovere un paese che si commuove e che dichiara il lutto nazionale. Fa commozione vedere qualche ministro volare a Lampedusa a onorare i morti. Fa commuovere. Fa pena.
Si può ricordare che quei morti, che ora celebriamo con lacrime amare e che vengono onorati da alte cariche statali, se fossero stati vivi sarebbero stati cacciati in un CIE ?
Che se non avessero la ventura di morire nel nostro mare, sarebbero stati incarcerati da quegli stessi che ora li onorano, come è capitato appena qualche settimana fa a una signora kazaka e alla sua creatura, con l’approvazione di tutta la maggioranza delle camere?
Che questi morti meritano la nostra pietà solo perché sono morti, mentre se fossero stati vivi questo paese facile alla lacrimuccia e che fa commozione li avrebbe trattati peggio dei cani ? Si può dire che da morti valgono infinitamente più da morti che da vivi, e questo solo finché dura l’attenzione dei media, perché dopo varranno, anche da morti, esattamente quanto valevano per noi da vivi, ossia meno che zero.
E si può dire che anche da queste parti, c’è chi, da quasi candidato sindaco, strillava all’invasione dei barbari, destinati a riempire quartieri in cui le nostre donne avrebbero avuto paura ad andare ?
C’è chi, da candidato sindaco, invocava i tornelli contro zingari e rom, per non farli salire a sbafo sugli autobus ?
C’è chi, da sindaco, invocava i CIE dal volto umano?
E sarebbe questa l’Italia che si commuove ? Eppure dicono che il mondo si rattrista per la morte di un povero innocente, mentre la sparizione di un ricco corrotto ed egoista sia una liberazione per tutti. Ma il nostro mondo non va così.
Né il nostro paese, che è diventato freddo e crudele, e che non è più il nostro paese, e la cui commozione di questi giorni è solo un altro motivo cocente di vergogna per la coscienza e per l’infinita disperazione degli onesti.
Si dice che la presenza di dieci soli giusti fosse un motivo sufficiente per il Signore per risparmiare Gomorra – felice comunità che ora invidiamo.
IL DUO APOSTOLICO Pietro&Paolo

Nuovo accesso a Via Pimentel: approvata la mozione del Pdl

7 ottobre 2013

Gandola in un comunicato esprime tutta la sua soddisfazione per l’approvazione della mozione presentata dal Pdl, relativamente alla variazione di accesso alla via Pimentel a Campi Bisenzio. “Ancora una volta il Popolo della Libertà di Campi Bisenzio dimostra di essere l’unica forza politica campigiana al vero servizio dei cittadini e della Città tutta. Siamo ovviamente profondamente felici del risultato e riconoscenti anche nei confronti della maggioranza che ha deciso di accettare la nostra mozione sebbene con alcune modifiche.”
E’ con queste parole che il Capogruppo PDL in Consiglio Comunale Paolo Gandola saluta l’approvazione all’unanimità della Mozione presentata dal gruppo consiliare atta a raccogliere una proposta pervenuta direttamente dai cittadini di San Martino.
Alla luce del fatto che in quella zona vi sono alcuni negozi ed in particolare l’importante ufficio postale di Via Pimentel, su proposta degli abitanti stessi, il PDL Lunedi scorso, con la Mozione presentata durante il Consiglio Comunale aveva chiesto al Sindaco e alla Giunta l’impegno a costruire dei gradini da Via San Martino/ angolo Via del Paradiso in modo tale da consentire di poter più facilmente e con maggior sicurezza accedere direttamente al parcheggio di Via Pimentel adiacente alle strutture di pubblica utilità della zona. Durante il dibattito che ne è seguito in Consiglio Comunale e a seguito degli emendamenti presentati dalla maggioranza e accolti dal PDL per consentire un accesso anche ai portatori di diverse disabilità si è pervenuti a richiedere la costruzione di un marciapiede che al momento non esiste in via San Martino dove fino ad oggi i pedoni erano costretti a costeggiare il muro di confine per svoltare poi in Via Pimentel (come da foto). Con questo ennesimo atto, accolto con favore da tutto il Consiglio, ancora una volta, il gruppo Consiliare de Il Popolo della Libertà, si schiera dalla parte dei campigiani raccogliendo le loro istanze e cercando in tal modo di offrire un fattivo contributo per la risoluzione delle problematiche attualmente esistenti sul territorio. Tutto ciò, che comporta per il nostro gruppo, persistenti incontri con i campigiani volti a raccogliere le loro istanze ci riempie d’orgoglio e testimonia come sia possibile fare buona politica al vero servizio della gente e di una comunità intera.
Lapalissianamente il PDL, conclude Gandola, vigilerà sulla effettiva e celere messa in opera di quanto stabilito sperando che tale opera entri nel più breve tempo possibile a far parte delle opere da realizzare prioritariamente anche in ragione della spesa economica non certo particolarmente ingente. In tal modo, grazie all’intervento del nostro gruppo consiliare si andrà a risolvere una questione molto sentita dagli abitanti di San Martino.

L'accesso pedonale a Via Pimentel

L’accesso pedonale a Via Pimentel

 

Gandola PDL: il comune agisce contro Firenze, speriamo al più presto di porre la parola fine all’annosa questione del Mulino di S.Donnino

26 settembre 2013

In merito all’annosa questione dell’antico Mulino di San Donnino recentemente in parte danneggiato da un incendio, il Capogruppo PDL Paolo Gandola, rende la seguente dichiarazione:
“Leggo con piacere che il Sindaco del Comune di Campi Bisenzio, con le ordinanze n. 403 e 404 del 2013, finalmente, ha deciso di dare seguito alle nostre indicazioni e a quelle di diversi cittadini che da anni vivono la difficoltà di risiedere di fronte ad una vera e propria bomba ad orologeria pericolosissima per la salute pubblica in quanto la copertura dell’antico mulino di San Donnino risulta essere in Eternit. Il problema è che ormai, come sempre, è troppo tardi e si corre ai ripari quando ormai, come si suol dire, i buoi sono scappati.
L’incendio del Settembre scorso che ha coinvolto la zona è stato devastante e ha compromesso ulteriormente la già difficile situazione di insicurezza sanitaria. Ci voleva l’incendio per portare il Sindaco Fossi a decidere di intervenire perentoriamente contro il Comune di Firenze?
Sono o non sono della stessa parte politica? Dove sta la loro collaborazione, che la medesima continuità politica dovrebbe di per sé facilitare, nell’interesse dei cittadini?
La verità è che di fronte a delle conseguenze molto pericolose per l’ente campigiano e fiorentino il Sindaco Fossi ha deciso di correre ai ripari e tutelarsi da eventuali denunce.
Il gruppo Consiliare de “Il Popolo della Libertà” di Campi Bisenzio ed io personalmente eravamo già intervenuto mesi orsono sulla vicenda ma non si era andati oltre che ad una corrispondenza da perfetti scaricabarili tra ARPAT ed enti locali. Oggi di fronte a questo grave accadimento e la mia ennesima interrogazione sul tema, viene emessa dall’Amministrazione comunale una ordinanza perentoria ma chissà se questa produrrà gli effetti sperati.
Da parte mia – conclude Gandola – così come fatto nello scorso Consiglio Comunale attraverso un’apposita interrogazione manterrò alta l’attenzione sulla questione, sino a che il problema del tetto in eternit non verrà definitivamente risolto con la completa bonifica dell’area. A questo aggiungo che mi muoverò in sinergia con i Consiglieri fiorentini del Popolo della Libertà per permettere che anche il Comune di Firenze non faccia cadere nel dimenticatoio questa questione che riguarda la salute pubblica di decine e decine di cittadini Sandonninesi”.

Lo stato degradato del Mulino di San Donnino

Lo stato degradato del Mulino di San Donnino

Gandola: ottimo risultato per i referendum su giustizia giusta – grande risposta dei campigiani

25 settembre 2013

Tutto il popolo della Libertà di Campi Bisenzio è davvero entusiasta, siamo felici che in sole poche settimane tantissimi campigiani ci abbiamo contattato o si siano recati presso il nostro banchino per sottoscrivere i sei referendum radicali per una Giustizia giusta. A nome del Popolo della Libertà, dichiara Paolo Gandola Capogruppo PDL Comune di Campi Bisenzio, mi corre l’obbligo di ringraziare di cuore la Consigliere Chiara Martinuzzi e l’amica Brunella Bresci che insieme a me si sono prodigati nella raccolta firme e con loro i tantissimi campigiani che hanno scelto di sottoscrivere i sei referendum appoggiati direttamente dal Presidente Berlusconi. In pochissime settimane superando il limite richiesto dal partito stesso siamo stati in grado di riempire ben 10 moduli consentendo così a Campi Bisenzio di cooperare in modo straordinario alla raccolta referendaria promossa in tutte le Città della Provincia di Firenze.
Ancora una volta grazie al lavoro sinergico di squadra di tutto il partito locale, continua Gandola, e grazie al sostegno dei tanti amici campigiani siamo stati in grado di raggiungere ottimi risultati. Adesso attendiamo di conoscere i risultati della raccolta referendaria su tutto il territorio nazionale per verificare se sia stato raggiunto il numero di firme necessario e richiesto per legge per lo svolgimento del referendum. Augurandoci dunque che sia stato raggiunto il numero di firme necessarie siamo pronti a svolgere sul territorio campigiano l’idonea campagna elettorale per portare quanta più gente possibile alle urne per esprimere la loro opinione su tematiche ed aspetti fondamentali che potrebbero consentire ad un mutamento radicale, quando mai necessario, del sistema giustizia operante in Italia, certi come siamo, che questa giustizia possa colpire ognuno di noi.
Paolo Gandola Capogruppo PDL Comune di Campi Bisenzio

Tesi Vs Gandola: Cosa non dovrebbe essere fatto in campagna elettorale

22 maggio 2013

«Ci vuole del bel coraggio a chiedere “pubbliche scuse” per aver detto solo cose vere”. Commenta Alessandro Tesi, candidato sindaco di Alleanza cittadina per Campi alla richiesta di Gandola (Pdl) pubblicata su Piana Notizie lo scorso 20 maggio».
«Perché – continua Tesi – mi dovrei scusare, per aver pubblicamente ribadito ciò che era evidente? Io ho soltanto commentato la clamorosa smentita di Biancalani, Provveditore della Confraternita della Misericordia: “Paolo Gandola si è proposto da solo e non è stato invitato da chi ha organizzato la manifestazione” (articolo del 2 maggio scorso) in risposta all’auto celebrazione di Gandola (pubblicata il 29 aprile): “Ringrazio di cuore gli organizzatori e i volontari che mi hanno voluto tra loro nell’ambito della premiazione della gara. Sono stato decisamente onorato dell’invito”. Forse a Como usa così… ma il risultato è lo stesso: un ennesimo episodio di  cattivo gusto. Gandola non avrebbe dovuto sfruttare una manifestazione sportiva indirettamente legata alla Misericordia, un’associazione apolitica che ha sempre mantenuto equidistanza da partiti e movimenti politici».
«Paolo Gandola  – continua Tesi – non ha avuto alcun ritegno in questa campagna elettorale, i campigiani lo hanno visto a distribuire volantini anche durante la festa dei Santi Patroni di Capalle e mentre si svolgeva la disfida di San Donnino».
«Se poi vogliamo entrare nel merito delle idee per Campi – sottolinea Tesi – basta leggere il suo programma per capire che non conosce neanche la differenza tra le competenze comunali e quelle di Stato, Provincia e Regione. La sua frase più celebre, detta durante l’incontro pubblico a San Donnino del 16 maggio scorso, è stata: “Dopo aver visitato tutta la Toscana, mi sono innamorato di Campi”. Ecco, ci spiegasse perché nel 2008 chiese di essere candidato a Campi Bisenzio, dove io non lo avevo mai visto prima. Parafrasando un detto popolare: “sindaci e buoi dei paesi tuoi”, non abbiamo bisogno di quelli d’importazione».

MenteLocale: il governo del cambiamento

27 marzo 2013

E ora un bel pezzo deprimente, di quelli che mandano di traverso la giornata a chi è convinto che per cambiare questo Paese sia sufficiente mandare cento deputati a Roma e poi rendicontare le spese del Parlamento per le caramelle. Mentre questi contano le caramelle e si illudono che il cambiamento del potere stia lì, altrove avvengono le cose che contano. Ecco una cosa che conta e una notizia che, stretti tra le chiacchiere sul cambiamento, sui patimenti del governo che non nasce (non è detto che sia un male) e sul fatto che uno il carisma o ce l’ha o non se lo può dare, magari a molti è sfuggita; eppure cambierà loro la vita. Il 23 marzo 2013, la Banca d’Italia ha ceduto alla Cassa Depositi e Prestiti, nella persona del fondo F2i (che è appunto emanazione della Cassa Depositi e Prestiti) la propria quota delle Assicurazioni Generali, il 4,5% delle azioni. Che ci frega, direte voi? Invece ci frega, ed è meglio saperlo, perché questa realtà ci verrà a cercare molto prima di quanto possiamo immaginare.

Chi è la Cassa Depositi e Prestiti?
È una banca. Probabilmente è l’unica banca italiana che va bene. Esiste fin dal lontano 1850, per raccogliere il risparmio in forma strettamente privata, ma poi, dopo l’Unità d’Italia, comincia a raccogliere il risparmio postale: nel 1875 vengono emessi i primi libretti di risparmio postale; nel 1896 le prime cartelle (gli antenati dei Buoni di Stato, ossia i BOT); nel 1924 i buoni fruttiferi postali.
Dal 1898, la CDP era stata inglobata nel Ministero del Tesoro come una vera e propria Direzione Generale. Se una banca è uno strumento di raccolta del risparmio e di successivo investimento, la CDP insomma era una vera banca, pubblica, ma banca. In particolare, uno degli scopi era proprio emettere mutui per comuni ed enti locali, come ben sa l’Amministrazione di Campi Bisenzio che vi ha fatto ricorso più d’una volta (non sempre con esito positivo, però). E va bene proprio grazie alla sua posizione di monopolio, e il motivo si intuisce; finché raccoglie il risparmio postale, al 2,7% lordo di interesse e poi presta ai comuni al 4,5% di interesse, e si trova in posizione di monopolio, è difficile andare male…
Le cose cambiano nel 2003, quando il DL 269 del 30 settembre 2003 trasforma la Cassa Depositi e Prestiti in una società per azioni, dove il 70% è in mano al Ministero dell’Economia e Finanze, e il 30% in mano alle Fondazioni Bancarie. Questo è un graditissimo regalo per le Fondazioni, che sono entrate nell’azionariato acquisendo azioni privilegiate fino appunto al 30% grazie al DL 269/2003. Ma passa poco, e le Fondazioni entrate (sono 65 in totale) si trovano in mano quote che valgono molto di più; e, soprattutto, dopo la trasformazione in SpA, si trovano a godere dei dividendi che la CDP emette. Tra qualche giorno, agli azionisti verrà distribuito un miliardo secco di utile 2012. La cosa buffa è che lo Stato ci ha provato a farsi conguagliare la differenza tra quanto hanno pagato le Fondazioni per acquisire le quote e quanto valgono; la società di revisione dei conti Deloitte, per esempio, ha calcolato che le Fondazioni dovevano versare, per la differenza tra il valore delle quote acquistate in base al DL 269/93 e post, la bellezza di 4,5 miliardi. La cosa non piaceva mica alle Fondazioni; ma grazie alla sagace mediazione di Franco Bassanini, presidente della CDP, ne pagheranno soltanto uno e in rate annuali (peraltro corrispondenti ai dividendi incassati… quindi in realtà non pagano nulla). Come fare ad assicurarsi che questa pacchia continui? Con la continuità del management; e infatti una modifica dello statuto della CDP ha lasciato ai soci privati di minoranza (chi sono? Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione Cassa Risparmio Torino, Fondazione MPS…) la facoltà della nomina del presidente di CDP. Ad occhio e croce, diremmo che Bassanini ha la strada spianata per il rinnovo della carica.
Con questo po’ po’ di roba che si trova ad amministrare, e che rappresenta in gran parte il risparmio dei meno abbienti (perchè, diciamo la verità, il risparmio postale non è che sia il mezzo preferito dagli speculatori.. ma siccome ci sono tanti correntisti la CDP si trova a gestire, mentre scriviamo, 200 miliardi di euro di risparmio postale), non c’è ragione di continuare a fare l’elemosina ai soli comuni… tanto vale buttarsi a fare affari.
E infatti dal 2007 CDP istituisce il Fondo strutturale F2i, con due miliardi di capitale iniziale, allo scopo di investire in infrastrutture. E i risultati si vedono; non solo F2i investe generosamente in inceneritori, ma anche in aeroporti. Nell’Aeroporto di Firenze, ad esempio, attraverso SAGAT, la società che gestisce l’aeroporto di Torino e di cui alla fine dell’anno scorso F2i ha acquistato il 28%. Questo 28% era la quota del comune di Torino, indebitato fino al collo, che si è ridotto a vendere i gioielli di famiglia. Nell’esplosione del debito del comune di Torino una buona parte di responsabilità va agli investimenti in infrastrutture fatti dalla Giunta Chiamparino all’epoca delle olimpiadi invernali. Anche allora si disse che ciò era necessario allo sviluppo e che avrebbe arrestato il declino. Invece ha arrestato il futuro; il Comune di Torino ha 3 miliardi di debiti, vende l’argenteria a prezzi di realizzo (le quote di SAGAT sono costate a F2i 35 milioni di euro; il comune si aspettava di incassarne almeno 70…) e i debiti restano tutti in carico ai cittadini. SAGAT però possiede al proprio interno il 55,4% della società Aeroporti Holding, che a sua volta è proprietaria della società Aeroporto di Firenze per il 33,4%, e qui la cosa comincia ad avvicinarsi… Sarà poi un caso, ma, tra i soci di SAGAT, F2i ritrova Sergio Chiamparino, dopo i fasti del Comune di Torino prontamente ricollocatosi nella fondazione Compagnia di San Paolo. Lo capite ora perché quando un esponente di questa classe politica annuncia l’intenzione di fare una legge sul conflitto di interessi noi non la finiamo più di ridere?

La quota Generali
Acquisendo il 4,5% di Generali, F2i ha messo a segno un bel colpaccio: nel portafoglio di Generali ci sono quote significative di Eni, Terna, Snam, Fintecna (ossia Fincantieri), e così via, che messe tutte insieme valgono 30 miliardi di euro. Ma quello che soprattutto salta agli occhi, oltre il valore economico, è la possibilità di intese: la Fondazione Compagnia di San Paolo è ovviamente la prima azionista di Banca Intesa. Chi è al secondo? Ma Generali, parte delle quali è ora posseduta, tramite la CDP, proprio dalla Compagnia di San Paolo. E i primi a spingere sull’operazione relativa all’aeroporto di Firenze sono proprio i torinesi….
Ed improvvisamente questa notizia comincia ad interessarci molto ma molto da vicino… Perché Rossi ha dato un’accelerata al progetto della variante al PIT (pista parallela di Peretola compresa) al costo politico, ampiamente previsto, di mettere insieme non solo i sindaci PD della Piana ma financo pezzi del PDL (a Prato, per esempio)? Forse perché gli interessi che premono dietro quest’operazione sono quelli che abbiamo detto e se ne fanno un baffo di sindaci e popolazioni? E il bello è che dietro tutto questo ci sono i soldi pubblici: quelli del risparmio postale; i soldi della povera gente vengono usati contro quest’ultima…
Il prossimo governo, se veramente fosse del cambiamento (ma ci sia lecito, alla luce di quanto detto, dubitarne), avrebbe molto forse da dire su questo modo di gestire il denaro pubblico. Ma certo finché le forze interessate a far luce su questi intrecci perdono tempo a contare le caramelle, sarà difficile venirne. Addà a passà ‘a nuttata. Messa così, non passerà tanto presto.
(fonte MenteLocale della Piana)