Posts Tagged ‘opera’

Interventi sulla viabilità a San Donnino; prende corpo un’opera attesa da molti anni dai cittadini

28 novembre 2013

Lo scorso 19 novembre sono stati consegnati i lavori per la realizzazione di un percorso di collegamento ciclo-pedonale fra Via Erbosa ed il centro storico di San Donnino, intervento che comprende, oltre ai percorsi a terra, la realizzazione di una passerella pedonale sul fosso Macinante ed una sul Fosso di San Donnino. L’importanza dell’opera è assai rilevante in quanto consente di collegare direttamente, con un percorso ciclo-pedonale breve e fruibile, la zona residenziale di S. Donnino, posta sulla destra (idraulica) del fosso Macinante, con la zona posta in sinistra (idraulica) laddove, oltre al centro storico, gli esercizi commerciali ed i servizi, sono ubicate le più importanti attrezzature ed edifici pubblici (le scuole Vamba e Verga, il campo sportivo, la sede della Fratellanza Popolare ed il centro), senza la necessità di dover raggiungere Via Pistoiese. L’intero percorso, compreso l’accesso alla passerella sul Fosso Macinante (costituito da rampe abbinate a scale) consente a tutti il transito senza impedimento alcuno. Il progetto è stato redatto da uno studio di Prato, ACS Ingegneri e l’impresa esecutrice è un R.T.I. di Fano, Costruzioni Nasoni – Desideri, il tutto coordinato dall’Arch. Pietro Pasquale Felice, Dirigente del Comune di Campi Bisenzio. La durata dei lavori è stabilita in 4 mesi e mezzo ed il costo dei lavori si aggira attorno ai 310 mila euro (finanziamento con contributo ministeriale). Salvo imprevisti possibili legati alla esecuzione dei lavori in prossimità di corsi d’acqua nel periodo invernale l’opera dovrebbe essere conclusa entro maggio 2014.

Inaugurata l’opera di Antonio Butini all’apertura dei Mondiali di Ciclismo

22 settembre 2013

Mondiali di ciclismo: inaugurati ieri con un opera Scultoria in memoria del Tecnico Franco Ballerini ad opera del Maestro campigiano Antonio Butini. Per Gandola (PDL) è un orgoglio per tutta la città.
“Constatare che i mondiali di ciclismo sono stati aperti stamani a Firenze dal Vice Sindaco Stefania Saccardi con l’inaugurazione di un opera scultorea del grande maestro campigiano Antonio Butini ci riempie d’orgoglio” –  dichiara il Capogruppo PDL di Campi Bisenzio Paolo Gandola. Siamo veramente entusiasti che sia stato il nostro grande conterraneo ad aver ricevuto la commissione a realizzare un opera scultorea in memoria del compianto Commissario tecnico della Nazionale italiana maschile di ciclismo su strada Franco Ballerini. Stamani infatti intorno alle 13.00 si è tenuto presso l’ingresso del Mandela Forum in via Paoli a Firenze la cerimonia d’apertura dei mondiali di ciclismo durante la quale è stata inaugurata l’opera alla memoria di Franco Ballerini posizionata tra la piscina Costoli e il Mandela stesso.
Alla cerimonia oltre al Vice Sindaco Saccardi, hanno partecipato il  presidente del comitato istituzionale Vincenzo Ceccarelli, Alfredo Martini, il senatore Riccardo Nencini, il ct della nazione Paolo Bettini e ovviamente l’artista Antonio Butini che ha avuto modo di parlare dell’importante opera realizzata  in pochissimo tempo volta a testimoniare la statura di atletico, tecnico e di uomo di Franco Ballerini. L’opera voluta dalla stessa famiglia Ballerini, in particolare, dal fratello Mauro affinché fosse possibile  lasciare un segno tangibile di Franco in una città come Firenze in questa occasione particolare, del peso di 25 quintali alta 2, 40 metri (posta sopra un plinto di circa 2 metri) raffigura il tecnico nella posizione di massimo sforzo fisico ma, al tempo stesso felice per il successo, ricreando   un’immagine che assomigli il più possibile a quella di Franco Ballerini durante la Parigi-Roubaix che vinse ben due volte nel 1995 e 1998.
Per tutto il Popolo della Libertà campigiano, che stamani ha partecipato alla cerimonia, continua Gandola, è un grande onore che l’artista campigiano abbia partecipato all’evento di apertura  di una manifestazione così  importate per la Città di Firenze e tutta la Toscana lasciando con una propria opera un segno tangibile ed indelebile in questa straordinaria  manifestazione mondiale. Per tali motivi, giungano al maestro Antonio Butini le più sincere congratulazioni per l’eccellente opera scultorea, di rara bellezza,  da lui realizzata che  consente, ancora una volta,  alla Città di Campi Bisenzio di essere orgogliosa e grata per le opere che solo una persona con la sua rara interiorità e sensibilità può realizzare.
In ultimo, conclude Gandola, esprimiamo vero rammarico per l’assenza di un rappresentante dell’Amministrazione Comunale alla suddetta cerimonia.

L'opera di Butini inaugurata per i Mondiali di Ciclismo 2013

L’opera di Butini inaugurata per i Mondiali di Ciclismo 2013

Torna l’opera lirica per il secondo centenario di Verdi al Teatro Dante con “Un ballo in maschera” il 17 marzo

20 febbraio 2013

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Domenica 15 aprile 2012 Campi Lirica presenta l’AIDA al Teatro Dante

12 aprile 2012

Sant’Angelo Solidale presenta una iniziativa di solidarietà per Giulia con il Musical “Forza venite gente”

18 Mag 2011

Una nuova iniziativa per Giulia, organizzata e promossa per la prossima domenica 22 maggio a Sant’Angelo dal Circolo MCL, Circolo SMs e parrocchia di Sant’Angelo. Un progetto di volontariato, che risalta come sempre nel nostro territorio e che per la prima volta, proprio a Sant’Angelo, dà vita ad una iniziativa organizzata congiuntamente dai tre principali soggetti della frazione, per la  soddisfazione di tanti residenti e speriamo anche di tutti gli spettatori che vorranno intervenire in favore della solidarietà.

Chess – The musical il 26 marzo ore 21 al Teatro Dante

25 marzo 2011

CHESS è un’opera musicale che nasce nel 1984 dalla collaborazione tra Tim Rice (noto lyricist di Jesus Christ Superstar, Evita, The King Lion), Benny Andersson e Bjorn Ulvaeus (i due elementi maschili degli indimenticati ABBA). Il musical, finora mai rappresentato in Italia, viene ora proposto dalla compagnia Hollywood Boulevard – su autorizzazione diretta degli autori ed in esclusiva per tutto il territorio nazionale – tradotto in lingua italiana e con musica dal vivo. La trama Scritto in epoca di guerra fredda USA-URSS, il musical narra la vicenda relativa alla finale del campionato di scacchi tra il campione americano Frederick Trumper (ispirato al famosissimo campione Bobby Fischer, protagonista nel 1972 della cosiddetta “sfida del secolo” contro Boris Spasskj) ed il campione russo Anatoly Sergievski (ispirato in parte al campione russo Spasskj, storico rivale di Fischer, in parte al campione russo dissidente Viktor Korchnoi, emigrato negli USA negli anni ‘70 per dissenso con la politica dell’URSS). Alla sfida scacchistica fa da sfondo l’atmosfera di continuo scontro politico tra due civiltà contrapposte, tra giochi di potere, rapimenti ed intrighi. In questo contesto, si sviluppa una storia d’amore impossibile, con la compagna del campione americano (la giovane di origini ungheresi Florence Vassy) che si innamora del campione russo. Da Merano alla Thailandia, da Budapest a Bangkok, la sfida scacchistica diventa un pretesto per un confronto a ben più alto livello tra le due superpotenze. E i due campioni, alfieri dei propri paesi, si accorgeranno ben presto di essere relegati al ruolo di semplici pedoni in un gioco molto più grande di loro, dove alla fine le coscienze riemergeranno potenti a far risentire la loro voce per ricomporre le caselle di una storia eterna di pace e guerra, verità ed ipocrisia, amore e dolore. Musical impegnato, con vari livelli di lettura, include brani estremamente famosi (tra cui “One night in Bangkok” e “I know him so well”) e si configura come il vero capolavoro teatrale degli ABBA. La storia del musical La prima produzione teatrale di CHESS aprì al Prince Edward Theatre del West End di Londra il 14 Maggio 1986 e riscosse un grande successo per oltre tre anni consecutivi. Il musical fu premiato con l’ambito London Critics’ Theatre Award e la produzione ricevette tre nominations per il Laurence Olivier Awards come migliore musical, migliore attore protagonista (Tommy Körberg) e migliore attrice protagonista (Elaine Paige). Una seconda produzione fu rappresentata a Broadway nel 1988, ricevendo numerose nominations per i Drama Desk Awards. L’album della produzione di Broadway fu nominato nello stesso anno per il Grammy Award come miglior musical. CHESS è stato giudicato tra i primi dieci musical più belli della storia in un sondaggio condotto dalla BBC radio 2. Uno dei brani principali, “One night in Bangkok”, è stato in vetta alle classifiche di tutto il mondo per mesi nella versione cantata da Murray Head ed è tuttora uno dei pezzi più famosi della storia di Broadway. Anche il duetto “I Know Him So Well”, cantato da Elaine Paige e Barbara Dickson, è stato per lungo tempo tra i singoli più venduti nel mondo ed ha ricevuto il prestigioso Ivor Novello Award dalla British Academy of Composers and Songwriters, prima di essere interpretato anche da Whitney Houston in duetto con la madre Cissy Houston e successivamente da Barbra Streisand. Nel maggio 2008, Chess è stato rappresentato in forma di concerto nella Royal Albert Hall con la partecipazione di Josh Groban, Adam Pascal e Idina Menzel. Continua così ad allungarsi la lista dei successi, in tutto il mondo, per le nuove edizioni sia del musical completo che della versione concertistica. La produzione italiana Quella della compagnia Hollywood Boulevard rappresenta la prima produzione assoluta di CHESS in Italia, allestita su autorizzazione diretta degli autori ed in esclusiva per tutto il territorio nazionale. Il musical è stato tradotto in italiano e la traduzione è stata ufficialmente approvata dagli autori del libretto originale. Il musical è suonato dal vivo, con arrangiamenti che da un lato hanno mantenuto alcune tipiche sonorità anni ’80, dall’altro hanno attualizzato alcune armonizzazioni per dare ulteriore forza espressiva a brani il cui stile spazia dal pop al classico, dal rock alla tipica musicalità broadwayana. Videoproiezioni che alternano immagini reali a simboli di escheriana memoria accompagnano la storia come un commento silente. Nell’impostazione di regia, che ambienta il musical ai giorni nostri, il dualismo tra poli opposti – il bene ed il male, il bianco ed il nero, l’amore e l’odio, la verità e l’ipocrisia – permea l’atmosfera del musical dall’inizio alla fine, fondendo costanti richiami alla guerra e ricorrenti visioni surreali in una storia che risulta estremamente attuale nella società contemporanea, e che termina con un vero e proprio messaggio di pace universale.

Il Teatro Dante presenta la “Madama Butterfly”, domenica 21 marzo 2010

20 marzo 2010

Un’altra opera lirica in scena al Teatro Dante a cura dell’Associazione Campi Lirica e l’Orchestra Nuova Europa. E’ la volta della splendida opera di Giacomo Puccini, la Madama Butterlfy, due atti nati sul libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, denominata originariamente “tragedia giapponese in due atti”. Per la trama vi rimando a questa pagina, mentre per l’evento campigiano vi informo che avrà luogo domani, domenica 21 marzo alle ore 16.00, per la regia di Leonardo Sarperi. In scena saranno presenti i cantanti : Tomomi Ishigami nei panni di Madama Butterfly, Fun Young Jung, Giorgio Berrugi in quelli di Pinkerton. Come al solito l’Orchestra Nuova Europa diretta da Dejan Savic, ed il Coro della Cappella Musicale Fiorentina diretto da Bruno Sorelli, renderanno l’evento unico per il nostro Teatro Dante. Il costo del biglietto varia da 13 a 25 euro. Per info Biglietteria del Teatro Dante 055.8940864

Antonio Manzi realizzerà un’opera per ricordare la memoria di Tosca Fiesoli

13 marzo 2010

Il maestro Antonio Manzi realizzerà una scultura per commemorare la persona di Tosca Fiesoli, una giovane campigiana che venne barbaramente trucidata dai nazisti nel 1944. L’opera rientra nel progetto “Storia e memoria .. quelli che non sanno ricordare il passato, sono condannati a ripeterlo” ed è finanziato con fondi europei (di cui 10.450 sostenuti dall’amministrazione comunale), in occasione del 15 aprile. La posizione in cui verrà collocata l’opera è all’altezza del numero civico 15 di Via San Lorenzo, nel luogo in cui la ragazza venne uccisa. L’artista Manzi da anni collabora con il comune di Campi, pur essendo residente a Lastra Signa ed ha già realizzato numerose opere presenti sul territorio campigiano, oltre a quelle esposte nel Museo allestito a Villa Rucellai.

Tosca Fiesoli, nasce a Campi Bisenzio nel 1909 da una famiglia di mezzadri originaria di Poggio a Caiano, era una bella ragazza molto impegnata nell’associazionismo di stampo cattolico. Nella notte del 7 agosto 1944 un soldato tedesco fece irruzione nella casa dei Fiesoli e, vista Tosca, le intimò di seguirlo. La ragazza, forse cosciente del pericolo, si levò la propria catenina e la consegnò ad una cugina, seguendo poi il soldato. Passarono pochi minuti ed i parenti di Tosca udirono due colpi di arma da fuoco nella strada; accorsi, trovarono il corpo della giovane straziato ed abbandonato in una fossa. La ragazza si era difesa dal tentativo di violenza fino all’estremo e la sua resistenza aveva scatenato l’ira del soldato, che si era accanito in maniera bestiale sul corpo. Il cadavere della povera ragazza fu composto e portato nella casa della famiglia.
La mattina dopo due parroci, il pievano Don Pietro Santoni e il priore di San Lorenzo Don Ottavio Conti, ebbero il coraggio di andare al locale comando tedesco a denunciare il macabro assassinio. Su questi fatti le autorità tedesche erano quasi sempre “serie” ed il locale comando aprì un’indagine che in poco tempo portò alla scoperta del colpevole, un soldato diciannovenne che pare avesse commesso un delitto simile anche nel Lazio. Il soldato fu condannato alla fucilazione ed, in attesa di essere portato a Prato per l’esecuzione, fu legato ad una sedia collocata davanti al cadavere di Tosca. Non si è mai avuta la certezza assoluta della fucilazione del soldato, anche se va detto che da questo punto di vista la Wehrmacht era quasi sempre inflessibile e non aveva riguardi per i propri soldati ritenuti colpevoli. Nel dopoguerra, nel luogo del martirio di Tosca fu posta una lapide (oggi in Via San Lorenzo) e nel 1945 l’amministrazione comunale dedicò una strada alla sua memoria, cambiando il nome a Via San Giorgio.

La CampiLirica e l’Orchestra Nuova Europa presentano “Il Trovatore” di Verdi

24 gennaio 2010

Ancora una presenza locale al nostro Teatro Dante, il 31 gennaio 2010 alle ore 16.00, che mai come quest’anno sta proponendo spettacoli degni di nota anche al livello italiano. Locale perchè questa opera lirica è stata presentata e verrà condotta da due associazioni che raggruppano personaggi capaci e pregevoli. Sono due cast che conducono la loro opera degnamente e rappresentano una risorsa ed una virtù locale, che non può e non deve essere sottovalutata. Mi riferisco ovviamente alla Compagnia Campi Lirica ed alla Orchesta Nuova Europa, che in questa occasione presentano Il trovatore, una splendida pera di Giuseppe Verdi rappresentata in prima assoluta il 19 gennaio 1853 al Teatro Apollo di Roma, che assieme a Rigoletto e La traviata fa parte della cosiddetta trilogia popolare.
Il libretto, in quattro parti e otto quadri, fu tratto dal dramma El Trobador di Antonio García Gutiérrez. Fu Verdi stesso ad avere l’idea di ricavare un’opera dal dramma di Gutiérrez, commissionando a Salvadore Cammarano la riduzione librettistica. Il poeta napoletano morì improvvisamente nel 1852, appena terminato il libretto, e Verdi, che desiderava alcune aggiunte e piccole modifiche, si trovò costretto a chiedere l’intervento di un collaboratore del compianto Cammarano, Leone Emanuele Bardare. Questi, che operò su precise direttive dell’operista, mutò il metro della canzone di Azucena (da settenari a doppi quinari) e aggiunse il cantabile di Luna (Il balen del suo sorriso – II.3) e quello di Leonora (D’amor sull’ali rosee – IV.1). Lo stesso Verdi, inoltre, intervenne personalmente sui versi finali dell’opera, abbreviandoli.
La prima rappresentazione fu un grande successo: come scrive Julian Budden, “Con nessun’altra delle sue opere, neppure con il Nabucco, Verdi toccò così rapidamente il cuore del suo pubblico“.
Interpreti di quel fortunatissimo debutto furono: Il Conte di Luna, Giovanni Guicciardi, baritono; Leonora, Rosina Penco, soprano; Azucena, Emilia Goggi, mezzosoprano; Manrico, Carlo Baucardé, tenore; Ferrando, Arcangelo Baldesi, basso; Ines, Francesca Quadri, soprano; Ruiz, Giuseppe Bazzoli, tenore.
La trama, oltremodo intricata e romanzesca, si sviluppa parte in Biscaglia e parte in Aragona all’inizio del XV secolo. Da amante dell’opera Verdiana, non posso che incitarvi a partecipare numerosi a questo evento.. (scarica la locandina in PDF)

La “Crocifissione” di Saverio Manetti esposta in Vaticano

28 ottobre 2009

A distanza di alcune settimane trovo forse l’occasione o la forza per parlare di una persona che ha contribuito in tanti modi alla comunità, ed anche verso il sottoscritto in termini di amicizia.
Lo faccio perché vorrei che le tante persone che lo conoscevano, condividessero con me la sua memoria e la rinnovassero in occasione di questo evento. Mi riferisco ad una  esposizione al Tredicesimo Congresso Internazionale dell’ Istituto Internazionale di ricerca sul volto di Cristo che si è tenuta in Vaticano, presso la Pontificia Università Urbaniana, nei giorni del 10 e 11 ottobre 2009, che ha visto la partecipazione di un’opera del campigiano,  artista, ma prima di tutto amico, Saverio Manetti, dal titolo “Crocifissione”.
Sapevo di questa sua passione artistica, che gli aveva dato tante soddisfazioni ed avevo già avuto modo di rimanere affascinato dalle sue tele e disegni; ed oggi nel vedere il quadro che hanno selezionato per l’esposizione rimango senza parole .. una crocifissione; un taglio molto inconsueto, a dire il vero… mancano le mani, ed il cuore del quadro è la sofferenza… o forse quel mistico taglio di luce e di speranza che illumina le donne rimaste ai piedi della croce, chissà… come mi dice sua figlia “Mio babbo sosteneva che quel quadro non fosse finito. Un amico sostiene invece che con le sofferenze della malattia, stavolta, l’ha finita davvero questa crocifissione.”
E si, Saverio, è finita, ma ritengo che il nostro più grande valore che è la memoria non debba finire soprattutto nei tuoi confronti.
Penso che non ci sia più niente da dire se non quello di rendere ancora un’omaggio a questo uomo che anche dopo la sua scomparsa riesce a risvegliare in noi sorprendenti sensazioni nascoste.
Voglio condividere con voi questa tela, in ricordo di un’artista prematuramente scomparso, che con orgoglio aggiungo.. “era un campigiano”.
L’amico Fabio.

La Crocifissione - Saverio Manetti