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ControComune.it: “Che il regime democratico abbia inizio”

13 luglio 2013

“Limitando il potere delle opposizioni si limita la democrazia” si legge in un post sul sito Controcomune.it, ed ancora .. Nozione di regime: “Forma di governo antidemocratica, fondata su accordi di potere poco limpidi, al di là della veste legale da cui trae legittimazione”. Evidentemente tutto si riconduce alla recente approvazione, da parte della maggioranza in consiglio, della variazione dellla proporzione del numero di consiglieri fra maggioranza ed opposizione nell commissioni consiliari .. ecco tutto il testo:

I 17 seggi sui 24 disponibili in Consiglio Comunale la maggioranza se li è tutti conquistati legittimamente con le votazioni di Maggio, ciò che invece la maggioranza campigiana ha fatto al primo Consiglio Comunale effettivo (non contando quello tenuto il 17 Giugno che è servito solo ad adempiere procedure burocratiche obbligatorie) è divenuto legittimo soltanto grazie al fatto di aver cambiato il “Regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale” (fosse stato legittimo a priori, non sarebbe stato necessario cambiare il Regolamento).
Le Commissioni Consiliari Permanenti sono composte da un rapporto di 5 membri per la maggioranza e 4 membri per l’opposizione.
La maggioranza ha messo a votazione la modifica di tale composizione proponendo un rapporto di 6 membri per la maggioranza e 3 per l’opposizione.
Nessun intervento dell’opposizione è stato approvato nel corso della seduta:
– Simona Terreni del “Movimento 5 Stelle” ha richiesto “il ritiro della delibera dall’Ordine del Giorno … con una mozione d’ordine”
– Alessandro Tesi di “Alleanza Cittadina” propone di diminuire il numero di membri di ogni commissione da 9 a 7 (considerando, dice sempre Tesi, il fatto che sono diminuiti i membri totali del Consiglio Comunale).
Inoltre propone “il passaggio dal voto di maggioranza classico, una testa un voto, nelle commissioni, al voto ponderato, che attribuisce ai singoli componenti delle commissioni un numero di voti pari ai componenti del gruppo consiliare di medesima appartenenza”.
(bocciato con i 17 voti sfavorevoli della maggioranza, PDL astenuto, M5S e Alleanza Cittadina favorevoli)
– Simona Terreni del “Movimento 5 Stelle” propone di “ridurre i componenti delle Commissioni Consiliari da 9 a 7, con 4 commissari di maggioranza e 3 di opposizione”
(favorevole tutta l’opposizione, sfavorevole tutta la maggioranza – bocciato)
– Paolo Gandola del “Popolo della Libertà” propone “di passare a 8 componenti in ogni Commissione portando un rapporto di 5 membri per la maggioranza e 3 per l’opposizione
(emendamento non accolto perché non presentato entro i termini previsti e perché ritenuto infattibile)
Interviene il Consigliere Loiero del PD per rispondere alle opposizioni spiegando che la proposta del PDL non è fattibile in quanto le Commissioni devono essere composte da un numero dispari di membri. Riguardo alla proposta di portare a 7 i membri delle commissioni dice che “se noi andassimo a ridurre il numero da 9 a 7, l’unica riduzione possibile, e mantenendo il rapporto in risposta a quello che è il peso politico che noi difendiamo, si dovrebbe passare a un discorso di 5 componenti di maggioranza e 2 di opposizione, però, essendo 2 di opposizione non sareste (voi opposizione) rappresentati essendo 3 gruppi … quindi la maggiore garanzia è quella che noi avanziamo.
Interviene Paolieri del PD: “io non riesco a capire: ci sono 3 gruppi di opposizione, e in ogni commissione ogni gruppo ne ha 2, cosa vuol dire? Tutti sono presenti in ogni commissione. Dunque io non riesco a capire come si fa a dire che io non sono rappresentato. Sono in 2! E in 5 commissioni. Due, due, due, due ,due. Più rappresentati di così! Questa è una rappresentazione al 100% … Che s’ha a dire, sennò davvero si perde il lume della ragione.
L’esito della votazione è l’avvenuta modifica del regolamento con:
– 17 voti favorevoli: tutta la maggioranza (PD + Emiliano Fossi Sindaco + SEL + IDV)
– 4 voti contrari: PDL e M5S
– 2 astenuti: Alleanza Cittadina
Le Commissioni Consiliari Permanenti (composte da 9 membri) saranno quindi formate con un rapporto di membri 6:3 maggioranza:opposizione e al termine del Consiglio Comunale sono stati letti gli elenchi (già pronti) dei membri che ne faranno parte.
Da sottolineare:
– La “dichiarazione di voto” in merito alla modifica del regolamento pronunciata dal Consigliere Ridolfi dell’ IDV che ha utilizzato 12 secondi e 2 decimi circa dei 5 minuti che aveva a disposizione per il suo intervento
– Il Consigliere Paolieri che critica tutta questa burocrazia e la modifica dell’articolo del comma del regolamento (tutte modifiche proposte su iniziativa della maggioranza alla quale lui fa parte)
– La composizione della sesta Commissione era composta solamente da donne e “questo va contro l’articolo 3 del regolamento delle pari opportunità che prevede che in ogni commissione deve essere rappresentato”(cit. Colzi) almeno il 40% di ogni sesso. Ironia vuole che l’unica commissione che andava contro questa regola era proprio la “commissione per le pari opportunità”
Fonti:
http://www.grandidizionari.it/Dizionario_Italiano/parola/R/regime.aspx?query=regime
– Le citazioni dei Consiglieri sono frutto di sbobinature fatte personalmente (mi è stata vietata la ripresa video del Consiglio in quanto non avevo fatto preventiva richiesta)

Campi è la città fiorentina con la percentuale più alta di immigrati; i cinesi che ci vivono sono di più di quelli che ci lavorano

24 febbraio 2011

Se ne parlerà al convegno “Le vie dell’inte(g)razione” il 25 febbraio al teatro Dante.
Il sindaco Chini: “Vent’anni fa ci chiamarono razzisti, ma avevamo ragione”.
Campi Bisenzio è il Comune della Provincia di Firenze con il maggior numero di immigrati in rapporto alla popolazione residente. Secondo i dati diffusi dall’amministrazione comunale, al 31 dicembre 2010 gli stranieri che abitano a Campi erano 6.923 su un totale di 43.901 residenti (il 15,77%). Campi è anche la seconda città dell’area fiorentina, dopo il capoluogo, per densità di popolazione (1.567,9 abitanti/kmq) e, insieme a Vicchio, quella con il più alto tasso di natalità (11,6%). I cittadini stranieri che vivono a Campi provengono da 89 Paesi diversi.
Di questi e altri dati si discuterà in una tavola rotonda su immigrazione e integrazione, intitolata “Le esperienze di Campi Bisenzio e Santa Croce sull’Arno”, che si svolgerà durante il convegno “Le vie dell’inte(g)razione” che si terrà il 25 febbraio al teatro Dante. All’incontro parteciperanno il sindaco Adriano Chini, l’imprenditrice Sara Lin (è anche la prima cittadina di origine cinese eletta in un’assemblea di partito nell’area fiorentina), il sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi e Osmani Abedin dell’associazione multiculturale “Uniti per l’uguaglianza”.
La nazionalità più presente a Campi si conferma quella cinese (3015 persone), seguita a molta distanza da quella albanese e rumena: tra il 2009 e il 2010 il numero dei cittadini di origine cinese è aumentato di 329 unità, ma la loro presenza è ormai stabilmente sotto il 50% (il 43,58%).Un dato significativo sopratutto se paragonato alla situazione del 1990, l’anno in cui la popolazione di San Donnino raddoppiò quasi, nel giro di pochi mesi, per l’affluenza di persone provenienti dalla Repubblica popolare cinese. Allora i cinesi rappresentavano il 62,2% dei cittadini stranieri di Campi. Non solo: nel 2010, a vent’anni di distanza, i cinesi non sono più concentrati in una sola frazione ma distribuiti in tutto il territorio comunale e il numero di coloro che vivono in centro (2193) è sensibilmente più alto di quelli che abitano a San Donnino (1404). Senza contare che oggi Campi ha un assessore di origine cinese, Hongyu Lin, che ha la delega ai rapporti con la comunità dei suoi connazionali: un fatto impensabile solo fino a pochi anni fa.
“Vent’anni fa – dice il sindaco di Campi, Adriano Chini – facemmo la scelta di non lasciare che la popolazione di origine cinese si concentrasse in una sola zona della città. Per questo, qualcuno arrivò anche a definirci “razzisti”. Ora i fatti ci danno ragione. Da quello che ci risulta, oggi per i cinesi Campi è molto più un luogo di residenza che solo di produzione, com’era in passato. Segno che il processo di integrazione sta andando avanti”.
Nel 2003 il Comune di Campi ha firmato un protocollo d’intesa con la Provincia per la diffusione di conoscenze e sensibilità positive sull’accoglienza, la cooperazione e l’integrazione sociale.
“La strada che stiamo seguendo – commenta l’assessore all’Immigrazione, Nadia Conti – è quella di tenere insieme identità e differenza in un rapporto costante di interazione. Sopratutto da due anni a questa parte, a Campi sta succedendo un fatto importante: le persone di origini non italiane sono state stimolate ad incontrare l’amministrazione e a incontrarsi, a stabilire un rapporto fiduciario con chi li rappresenta, a partire da un punto chiaro: le regole devono essere uguali per tutte e tutti”.
Cinque tavole rotonde, quasi tutte moderate da amministratori e politici under 30, prenderanno in analisi le esperienze di integrazione maturate negli ultimi 20 anni in Toscana, per poi allargare il confronto sulle problematiche e le sfide – culturali, economiche e sociali – poste dai fenomeni migratori in generale.
Tra i dibattiti, quello tra il sindaco di Prato Cenni, il segretario della Cgil Toscana Alessio Gramolati, il responsabile delle Politiche del territorio del Pd Claudio Martini e il sociologo Giandomenico Amendola; il “dialogo” tra il governatore della Toscana Rossi e don Giovanni Momigli, il parroco di San Donnino che all’inizio degli anni 90 si trovò ad affrontare una massiccia e improvvisa affluenza di cittadini cinesi nella piccola frazione; il presidente della Provincia di Prato Lamberto Gestri e il segretario del Pd toscano Andrea Manciulli si confronteranno invece con l’onorevole Cuperlo e Roberto Cartocci, docente di Scienza Politica all’Università di Bologna, su “Cultura e politica per un governo dell’integrazione”.
Al convegno parteciperà anche Massimo D’Alema, già presidente del consiglio e ministro degli Esteri, che sarà intervistato dal giornalista Ninni Andriolo: un’occasione per parlare degli eventi che stanno sconvolgendo la Libia e il Nord Africa.