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Le nuove norme sull’immigrazione: Incontro-dibattito e presentazione dell’omonimo libro di Sergio Bedessi e Fabio Piccioni

12 marzo 2012

Un appuntamento per conoscere e comprendere meglio le norme in materia di immigrazione attraverso un incontro dibattito sull’immigrazione e integrazione nel contesto campigiano, che avrà luogo, domani, martedì 13 marzo alle 18.00, alla presenza del Sindaco di Campi Adriano Chini, del presidente del Centro Universitario di Studi Strategici ed Internazionali, prof. Umberto Gori, del comandante della Polizia municipale di Campi Bisenzio, Sergio Bedessi, dell’ avvocato penalista del foro di Firenze, Fabio Piccioni e del direttore di “Metropoli” Fabrizio Nucci. Ciascuno dei relatori svilupperà un argomento relativo ai problemi e alle normative legate all’immigrazione. E’ stato invitato a partecipare alla serata anche il Console della Repubblica Popolare Cinese in Firenze, Li Runfu. Il dibattito prende spunto dalla pubblicazione del recente libro scritto proprio da Sergio Bedessi e Fabio Piccioni  “Le nuove norme sull’immigrazione. Libera circolazione dei cittadini comunitari e rimpatrio degli stranieri dopo la legge 129/2011”, che sarà presentato durante la serata. Il volume è un commentario che si propone di offrire agli operatori del diritto uno strumento informativo in merito al decreto legge 89/2011 che l’Italia ha recepito, seguendo le direttive europee in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari e del rimpatrio degli stranieri irregolari. «Il volume – commenta Bedessi – vuole fornire agli organi pubblici e gli addetti ai lavori uno strumento pratico di interpretazione delle norme in oggetto, un mezzo informativo snello, volto a favorire la comprensione dei nuovi congegni giuridici».
L’entrata in vigore del D.L. 89/2011, convertito con modifiche nella Legge 2 agosto 2011, n. 129, riguardante l’attuazione delle direttive europee in materia di libera circolazione dei cittadini comunitari e di rimpatrio degli stranieri irregolari, ha introdotto importanti riforme che hanno inciso in modo rilevante, sia sulla disciplina dei cittadini dell’Unione Europea (D.Lgs. 6 febbraio 2007, n. 30), sia sul Testo unico dell’immigrazione (D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286). L’emanazione, immediatamente successiva, del D.Lgs. 1° settembre 2011, n. 150, recante disposizioni per la riduzione e la semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ha poi ulteriormente modificato il quadro giuridico-normativo relativo alle norme sulla libera circolazione e l’immigrazione. Questo breve commentario si propone di offrire agli operatori del diritto uno strumento informativo snello, volto a favorire la comprensione dei nuovi congegni giuridici. Il testo procede con l’analisi e la descrizione della normativa, prefigurando le ricadute derivanti dall’impatto delle nuove disposizioni nel tessuto normativo, ponendo in evidenza la peculiarità delle singole scansioni al fine di individuare i problemi esegetici offerti alla riflessione giuridica.
Sergio Bedessi, Comandante della polizia municipale di Campi Bisenzio (FI), autore di articoli e testi in materia di sicurezza urbana ed organizzazione della polizia locale. Fabio Piccioni, Avvocato del Foro di Firenze, docente alla Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, master universitari e corsi di formazione e aggiornamento, è autore di varie pubblicazioni in materia di diritto penale e amministrativo sanzionatorio.

Dal 22 al 24 sindaco e assessori di Campi saranno ai Gigli per l’iniziativa “L’Italia sono anch’io”

20 dicembre 2011

Il Comune di Campi Bisenzio sarà ospite del centro commerciale I Gigli dal 22 al 24 dicembre per la raccolta delle firme in calce a due proposte di legge popolare.
Il sindaco e i membri della giunta comunale di Campi Bisenzio saranno ospiti del centro commerciale I Gigli , dal 22 al 24 dicembre in Corte Lunga, dove raccoglieranno le firme di quanti intenderanno sottoscrivere due proposte di legge popolare nell’ambito dell’iniziativa “L’Italia sono anch’io”. Le due proposte di legge tendono all’ottenimento dei diritti di cittadinanza per i figli degli immigrati stranieri nati in Italia e l’estensione del diritto di voto amministrativo agli stranieri regolarmente residenti nel nostro Paese.
Per tre giorni gli amministratori locali distribuiranno materiale e spiegheranno ai frequentatori del centro commerciale le ragioni della loro iniziativa.
Tale iniziativa, già proposta nei giorni di mercato e nei luoghi più significativi della città, non poteva ignorare I Gigli che rappresentano, a pieno titolo, uno spaccato della società civile dell’intera area metropolitana fiorentina.

“L’Italia sono anch’io”, campagna nazionale per i diritti di cittadinanza

4 ottobre 2011

L’Italia sono anch’io è una Campagna nazionale promossa, nel 150° anniversario dell’unità d’Italia, da 19 organizzazioni della società civile (Acli, Arci, Asgi, Caritas Italiana, Centro Astalli, Cgil, Cnca, Comitato 1° Marzo, Coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani, Emmaus Italia, Federazione Chiese Evangeliche In Italia, Fondazione Migrantes, Libera, Lunaria, Il Razzismo Brutta Storia, Rete G2, Sei Ugl, Tavola della Pace, Terra del Fuoco) e dall’editore Carlo Feltrinelli.
Le persone di origine straniera che vivono in Italia sono oggi circa 5 milioni (stima Dossier Caritas Italiana Fondazione Migrantes al 1° gennaio 2010), pari all’8 % della popolazione totale. Di questi un quinto circa sono bambini e bambine, ragazzi e ragazze. Nati in gran parte in questo Paese, solo al compimento della maggiore età si vedono riconosciuto il diritto a chiederne la cittadinanza.  Il luogo di provenienza dei loro genitori è lontano, spesso non ci sono mai stati. A loro, alle loro famiglie, vengono per lo più frapposte soltanto barriere. Limitazioni insormontabili e ingiustificate, che danno luogo a disuguaglianze, ingiustizie e persecuzioni.
L’articolo 3 della nostra Costituzione stabilisce il principio dell’uguaglianza tra le persone, impegnando lo Stato a rimuovere gli ostacoli che ne impediscano il pieno raggiungimento. Ma nei confronti di milioni di stranieri questo principio è disatteso.
Noi, uomini e donne che considerano l’uguaglianza valore fondante di ogni democrazia e la decisione di persone di origine straniera di diventare cittadini/e italiani/e una scelta da apprezzare e valorizzare, siamo convinti che la battaglia per il riconoscimento dei diritti di ogni individuo sia decisiva per il futuro del nostro Paese.
Tutti e tutte dobbiamo assumercene la responsabilità e operare perché l’Italia sia più aperta, accogliente e civile.
L’impegno della campagna è inteso a:
1 – Promuovere in ogni ambito l’uguaglianza tra persone di origine straniera e italiana.
2 – Agire a tutti i livelli affinché gli ostacoli che impediscono la piena uguaglianza tra italiani e stranieri vengano rimossi, determinando le condizioni per la sua concreta realizzazione.
3 – Promuovere la partecipazione e il protagonismo dei migranti in tutti gli ambiti sociali, lavorativi e culturali. Siamo infatti convinti che esercizio della cittadinanza significhi innanzitutto possibilità di partecipare alla vita e alle scelte della comunità di cui si fa parte.
4 – Avviare un percorso che porti alla presentazione in Parlamento di due proposte di legge di iniziativa popolare:
una proposta di legge che riformi la normativa sulla cittadinanza, aggiornando i concetti di nazione e nazionalità sulla base del senso di appartenenza ad una comunità determinato da percorsi condivisi di studio, di lavoro e di vita. – una proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica.
– una proposta di legge che riconosca ai migranti il diritto di voto nelle consultazioni elettorali locali, quale strumento più alto di responsabilità sociale e politica.
A sostegno di quanto proposto, ricordiamo che la Convenzione europea sulla Nazionalità del 1997 già chiedeva agli Stati di facilitare l’acquisizione della cittadinanza per “le persone nate sul territorio e ivi domiciliate legalmente ed abitualmente”.
Sentiamo l’urgenza di riportare il tema della cittadinanza all’attenzione dell’opinione pubblica ed al centro del dibattito politico; per farlo, intendiamo impegnarci con una raccolta di firme e l’organizzazione di eventi e iniziative capaci di sollecitare organizzazioni e singoli a dar vita ad un movimento trasversale e unitario sul tema del diritto di cittadinanza.
Facciamo appello alle Istituzioni, alle forze politiche e sociali, al mondo del lavoro e della cultura, a tutte le persone che vivono in Italia, affinché ognuno svolga il ruolo che gli compete per costruire un futuro di convivenza, giustizia e uguaglianza in cui a ogni individuo che nasca e viva nel nostro Paese sia consentito di essere a tutti gli effetti cittadino/a italiano/a.
Dal 1 ottobre 2011, anche a Campi Bisenzio, sarà possibile firmare due leggi di iniziativa popolare per i diritti di cittadinanza: Nuove norme sulla Cittadinanza – Norme per la partecipazione politica e amministrativa e per il diritto di elettorato senza discriminazioni di cittadinanza e di nazionalità. Per info: ufficiopace@comune.campi-bisenzio.fi.it – cell.: 335 8162370 (Tratto dal sito ufficiale del Comune di Campi Bisenzio).

Bambini in auto, l’Asaps denuncia dati allarmanti sugli incidenti stradali nei quali sono stati coinvolti i bambini

27 agosto 2009

Nel mese di Agosto DiSegno Comune ha evidenziato i consigli dell’Asaps (Associazione Amici Polizia Stradale), per la sicurezza stradale dei nostri figli in auto, un plauso quindi a questa iniziativa su DiSegno Comune al quale si unisce il pubblico ringraziamento da parte dei familiari delle vittime della strada, ma questo sicuramente non basta. Su segnalazione di Sergio Cianti, voglio divulgare le ultime analisi del primo semestre del 2009 riportate dall’Asaps, perché tali dati debbono farci riflettere e sicuramente aprire gli occhi di fronte a queste tragiche realtà, affinché possiamo porre un freno.
L’Asaps ha elaborato i dati del più angoscioso dei suoi Osservatori, quello degli incidenti che hanno coinvolto bambini nei primi sei mesi del 2009. L’Osservatorio il Centauro-Asaps non ha la pretesa di avere raccolto tutti gli eventi, ma certamente i più gravi attraverso le notizie delle agenzie di stampa e quelle raccolte dai propri 600 referenti sparsi sul territorio nazionale e comunicate alla sede di Forlì. Ne emerge un quadro ancora preoccupante. Da gennaio a giungo 2009 sono stati monitorati 85 episodi nei quali 29 bambini da 0 a 13 anni hanno perso la vita, mentre 82 sono rimasti feriti. La maggior parte degli incidenti è avvenuta in area urbana con 56 eventi, pari al 66%. 13 gli incidenti avvenuti su statali e provinciali, 15%, 11 sulla rete autostradale, 13%. Per 5 episodi non è stato possibile risalire alla tipologia della strada teatro del sinistro.
Delle 29 vittime mortali 19 erano trasportate (39 feriti), in diversi casi senza che fossero rispettate le norme sull’uso del seggiolino o le cinture di sicurezza. 2 i bimbi che hanno perso la vita travolti mentre erano in bicicletta (7 i feriti). 8 i bimbi investiti mentre erano a piedi (36 i feriti).
La fascia d’età che paga il prezzo più alto è quella che va da 0 a 5 anni con 16 morti e 29 feriti. Segue la fascia da 6 a 10 anni con 7 morti e 29 feriti, infine la fascia 11-13 anni con 6 morti e 14 feriti. In alcuni casi non è stato possibile accertare l’esatta età delle piccole vittime.
In 8 episodi il conducente investitore è risultato in stato di ebbrezza per alcol o droga. 10 gli eventi in cui i bimbi sono stati vittime di pirati della strada.
La regione che paga il costo più alto di bambini vittime di incidenti stradali è l’Emilia Romagna con 19 episodi che hanno causato 8 vittime e 17 feriti. Attenzione ben 7 degli 8 bambini deceduti nella regione sono rimasti vittime di incidenti in autostrada, mentre erano trasportati. Un dato che deve far riflettere sulla necessità di proteggere i nostri piccoli mentre viaggiano in auto. Segue la Lombardia con 11 incidenti, il Lazio con 9, la Sicilia con 8, la Liguria e la Toscana con 7. Non abbiamo dati di riferimento del 2008 in quanto l’Osservatorio degli incidenti ai bambini è stato attivato solo a luglio dello scorso anno dopo che proprio a Forlì l’Asaps aveva organizzato un convegno sulla “Sicurezza dei bambini in auto e sulla strada”.
Non rimane che un appello alla saggezza degli adulti in quanto un bambino sulla strada non è mai colpevole. Sarebbe poi utile un abbattimento dell’Iva sui costi dei seggiolini per bambini per venire incontro alle famiglie, visti i costi che hanno raggiunto i mezzi di trattenuta per i nostri piccoli.
Fonte ASAPS di Giordano Biserni – Presidente Asaps
Per maggiore chiarezza riporto il link a due documenti relativamente agli incidenti nei quali sono stati coinvolti i bambini, sempre fonte ASAPS.

Report incidenti con bambini coinvolti
Report incidenti con bambini coinvolti suddiviso per regioni

Il Comitato Civico Campigiano richiede l’Ufficio Comunale dell’Ispettore Ambientale

16 gennaio 2009

discarica1Il Comitato Civico Campigiano “No Inceneritore”, presenterà nel prossimo consiglio comunale del 29 gennaio 2009, una richiesta per costituire l’Ufficio Comunale dell’Ispettore Ambientale sul territorio campigiano, con il seguente ordine del giorno:
– Visto il contratto di servizio stipulato tra il Comune di Campi Bisenzio e la Quadrifoglio servizi ambientali area fiorentina spa in data 20 aprile 2007;
– Rilevato che al Titolo secondo, articolo sesto, di detto contratto, tra i servizi istituzionali erogati dal Quadrifoglio spa non risulta esservi l’attività di sorveglianza sul corretto conferimento dei rifiuti e di contrasto contro il deposito abusivo dei medesimi;
– Tenuto conto che il medesimo contratto dà, all’art. 8 comma 2, al Comune di richiedere alla Quadrifoglio l’introduzione di variazioni nell’esecuzione dei servizi;
– Notato che l’abbandono di rifiuti, anche pericolosi, in luoghi impropri e al di fuori di ogni normativa, in maniera dolosa, avviene spesso sul territorio comunale, e che l’ultimo episodio risale al novembre scorso quando nell’area cosiddetta ponte di Maccione/ex-Longinotti ignoti in via continuativa hanno abbandonato grandi quantità di materiali tra i quali un intero carico di pneumatici usurati:

Tutto ciò affinchè si attui la modifica del Contratto di Servizio della Quadrifoglio spa, così come stipulato in data 20 aprile 2007, con l’introduzione della figura di ispettore ambientale, e per l’organizzazione di un Ufficio dotato di poteri di controllo sul corretto conferimento dei rifiuti e di sanzione nel caso di violazione delle vigenti norme relative a tale conferimento. Roberto Viti spiega così le motivazioni che hanno portato a questa richiesta.
Con quest’Ordine del Giorno, intendiamo realizzazione a un’esigenza che si va, da un po’ di tempo ampliando su tanta parte del nostro territorio. L’esigenza alla quale faccio riferimento è quella di impedire l’abbandono dei rifiuti e il loro scorretto conferimento. Si tratta di un fenomeno che interessa anche il nostro Comune. Nel novembre scorso, tanto per fare un esempio, c’è stato l’abbandono di una montagna di rifiuti in località Ponte di Maccione/ex-Longinotti tra i quali un’intera camionata di pneumatici usati. Si tratta solo di un esempio, ma si potrebbe fare un elenco di simili episodi e purtroppo sarebbe un elenco molto lungo. Si parla di un fenomeno che non riguarda solo una pessima abitudine che va eliminata, riguarda anche la nostra salute, visto che non di rado i rifiuti abbandonati sono anche pericolosi. Quindi c’è una doppia esigenza da tutelare, una di salute pubblica e una, per così dire, formativa, cioè l’abituare i cittadini al corretto conferimento dei rifiuti anche tramite un potere sanzionatorio. Proprio a salvaguardia di questa doppia esigenza, molti comuni della provincia si sono dotati di una figura apposita, quella dell’ispettore ambientale, un funzionario del locale consorzio di gestione dei rifiuti, il cui stipendio viene erogato dal Consorzio stesso e quindi non grava sulla spesa comunale e destinato istituzionalmente ad occuparsi delle tematiche che dicevamo. Cito alcuni esempi già operativi: a Pontassieve l’ispettore ambientale istituito presso il Consorzio AER nell’ambito della raccolta differenziata visita aziende e privati che hanno aderito all’iniziativa, verifica la correttezza delle procedure, adotta strategie migliorative, consegna nuovi contenitori per la raccolta differenziata dove mancano e istruisce i cittadini e gli operatori addetti. Ecco invece che cosa fa l’ispettore ambientale istituito appena tre mesi fa sul territorio del comune di San Casciano dalla locale società di gestione SAFI spa : “L’ispettore ambientale, figura inedita per il Comune chiantigiano, da quest’anno scende in campo in stretta collaborazione con la Polizia Municipale e l’Ufficio Ambiente con l’obiettivo di rafforzare il presidio preventivo sul territorio ed incrementare il monitoraggio dell’intera area comunale per la salvaguardia dell’igiene e della salute pubblica, oltre che, per la tutela paesaggistica”. Nei comuni di Scandicci e dell’Impruneta, già da luglio scorso, sono entrati in servizio a tempo pieno ben quattro ispettori ambientali. Il loro compito è quello di perlustrare i territori dei due comuni per controllare e sanzionare gli abbandoni dei rifiuti e per verificare l’utilizzo corretto dei cassonetti della differenziata oltre al loro puntuale svuotamento e al regolare andamento della raccolta porta a porta nelle zone in cui è utilizzata questa procedura, incrementando inoltre, il loro ruolo di consulenza e d’informazione per le ditte e per la cittadinanza. Con questo O.d.G. si chiede quindi una figura professionale che, a tutt’oggi, già ben 13 comuni della provincia hanno istituito. Si tratta, per ora, dei comuni di Pelago, Pontassieve, Rufina, Dicomano, Londa, San Godenzo, Figline, Incisa, Reggello, Rignano, Scandicci, Impruneta e San Casciano . Figura, questa, destinata a risolvere problemi simili a quelli che si verificano nel nostro Comune. Tra questi problemi, c’è anche quello dell’errato o superficiale conferimento dei rifiuti da parte dei cittadini negli appositi cassonetti differenziati. La raccolta differenziata dei rifiuti è un diritto dei cittadini, ma anche un dovere nei confronti degli altri concittadini che si impegnano con coscienza. È giusto che, se ci sono comportamenti scorretti, questi vadano sanzionati da parte dell’ispettore ambientale che diventa la carica istituzionale di riferimento nella sua doppia veste di promotore e di educatore di comportamenti virtuosi da un punto di vista ambientale da un lato, e dissuasore di comportamenti non altrettanto virtuosi dall’altro. Occorrerebbe, qualora il Consiglio Comunale approvi questo OdG, modificare il contratto di servizio di Quadrifoglio perché preveda l’istituzione di tale figura, così come hanno fatto, con buoni risultati, i comuni sopra citati. Il punto, infatti, non è solo reprimere, anche se non c’è dubbio che l’abbandono selvaggio dei rifiuti sia un fenomeno che va stroncato. Va talmente stroncato che per questi comportamenti, in alcune regioni, è previsto dalla legge l’arresto in flagranza di reato e il carcere fino a cinque anni, come ad esempio recentemente in Campania. Noi però ci preoccupiamo anche dell’aspetto educativo e pensiamo a una figura che non debba solo punire . In altri paesi europei la sensibilità ambientale è una primaria virtù civica; i cittadini tutelano il loro ambiente perché è il loro più importante patrimonio. In Italia, scontiamo un ritardo su queste tematiche. Noi speriamo che, tramite una serie di interventi, tra cui questo da noi richiesto, tale ritardo possa cominciare a colmarsi.