Posts Tagged ‘nome’

Faggi: quello di Fossi .. un comportamento poco democratico

25 dicembre 2013

Uno sfogo natalizio quello di Marco Flavio Faggi, Presidente della Compagnia Teatrale Santo Stefano, che non ha gradito la decisione sul cambio di nome al Teatro Dante.
“E così è fatta!” si legge in un commento su fb, “In barba a tutti gli incontri per ascoltare il parere dei cittadini, il sindaco Emiliano Fossi molto democraticamente va avanti per la sua strada e cambia nome allo storico Teatro Dante intitolandolo a Carlo Monni. Personalmente mi sento preso in giro e penso, come me, anche tutti coloro che hanno firmato la petizione contro tale personale presa di posizione.”
“Invito il signor Sindaco, per il futuro, ad evitare di indire riunioni per ascoltare la popolazione poichè è palese che non tenga conto delle opinioni divergenti, mascherandole dietro questioni di età anagrafica, fazione politica o valutazione sulle capacità artistiche del nostro Carlo Monni, per il quale nutriamo il nostro affetto come concittadino e artista (sarebbe stato lo stesso anche per altri personaggi, più o meno artisticamente riconosciuti).
Resta assurdo il voler sradicare un pezzo di Storia campigiana cambiando nome a un Edificio simbolo della città!
Un tempo, tale comportamento, si sarebbe definito … poco democratico.”
Pian piano qualcuno se ne rende conto, aggiungo io ..

“NON PER AMORE. Impariamo a dare un nome alla violenza” Iniziativa del Comune di Campi in occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne

24 novembre 2013

Parlare, riflettere, informare: un incontro che il Comune di Campi Bisenzio organizza per domani lunedì 25 Novembre alle ore 21.30 al Teatro della Pieve di Santo Stefano per celebrare la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne.

Santo Stefano Basket: lancia un concorso per trovare un nome per le squadre .. ai due vincitori un biglietto per Mirabilandia

24 settembre 2013

INVENTA IL NOME – “CONCORSO PER TROVARE UN NOME CHE IDENTIFICHI LE NOSTRE SQUADRE E PERMETTA AI NOSTRI TIFOSI DI GRIDARLO A SQUARCIAGOLA. AI PRIMI 2 VICITORI UN BIGLIETTO PER MIRABILANDIA
La Società Sprtiva Santo Stefano Basket lancia questo originale concorso, come si legge in una nota l’esigenza deriva dal fatto che “Nonostante il nome Santo Stefano sia molto identificativo per la comunità campigiana, basti pensare alla Pieve in cui la società ha origine e sede oppure all’ononimo quartiere, ci siamo resi conto della difficoltà del nostro pubblico a tifare uniti con cori simpatici e coinvolgenti… Personalmente vi capisco, incitare tutti insieme Santo Stefano talvolta sembra di chiedere la grazia di un canestro.”
Da qui la scelta che il nome della società resterà APD Santo Stefano Basket, ed il Team Fans Name aiuterà ad incitare i figli in un simpatico e sportivo tifo, tale Fans Team conta attualmente più di 200 genitori per la delle più grande società sportiva di Campi Bisenzio, una delle poche della provincia di Firenze che a livello giovanile garantisce tutte le categorie di campionato, con la continuità dell’impegno ai ragazzi sul territorio comunale.
Da questi requisiti l’idea del concorso che si pone l’obiettivo di fare ancor più squadra attorno ai giovani giocatori, ecco tutti i dettagli:
REGOLE DEL CONCORSO: Il nome non dovrà essere in nessun modo offensivo. Dovrà essere rappresentativo non solo di Campi Bisenzio ma anche per coloro che provengono da paesi limitrofi, comunque neutrale (es. Furie Rosse). Dovrà avere una sonorità tale da potere essere facilmente utilizzato per tifare tutti assieme. Dovrà avere caratteristiche tali da poter essere usato sia per il Basket che per il Minibasket.
SCADENZA: Verranno prese in considerazione le proposte pervenute entro il 30 settembre 2013. Le proposte devono essere inviate a: info@apdsantostefano.it
PREMI: Per i primi 2 nomi scelti verrà regalato 1 biglietto ciascuno d’ingresso a Mirabilandia.

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“AMICI PER CASO” e “Amici x Caso”, facciamo un pò di chiarezza .. dura reazione del presidente Matteini

24 maggio 2013

Dura reazione del presidente dell’Associazione Amici per Caso di Capalle, Daniele Matteini, a fronte della curiosa e strana analogia fra le due associazioni campigiane. L’una con chiari intenti apartitici e l’altra con evidenti e intenzionali apparentamenti politici. Una analogia che ha molto di che interrogarsi, dal momento che qualcuno ha deciso di distinguere la seconda associazione solo per una “preposizione” scritta, tale da risultare indistinguibile in una affermazione verbale. Visto che di “caso” si parla, ci piacerebbe sapere se tale lo sia stato veramente o meno ..
Ecco il comunicato: “Dopo varie sollecitazioni e richieste di delucidazioni mi vedo costretto, ma soprattutto in dovere in funzione della carica che ricopro (attualmente sono il Presidente dell’associazione “AMICI PER CASO” di CAPALLE), a far chiarezza su fatto che il partito SEL di Campi Bisenzio abbia inserito nella propria lista una candidata che si definisce presidente “Associazione Amici x Caso”, tale carica probabilmente e’ giusta, ma non fà assolutamente riferimento all’ Associazione “AMICI PER CASO” di CAPALLE, ma bensì ad un’altra Associazione che svolge ben altre attivita’ e che ha avuto la bell’idea di chiamarsi come noi mettendo semplicemente una “x” al posto di “per” (mi piacerebbe sapere chi e’ il Fantasista). Vorrei inoltre far presente che la nostra Associazione e’ Apartitica Apolitica e che non e’ attualmente impegnata in nessuna campagna elettorale, se non a livello di privati cittadini. Restiamo comunque vigili e sensibili a cio’ che accade intorno a noi continuando a portare avanti il nostro dialogo sia con l’Amministrazione Comunale che con le altre Associazioni, Forze Politiche, Cittadini e quant’altro per far sì di migliorare l’aspetto e la vivibilità del nostro territorio.”

RONFY, l’orso più grande del mondo ha anche il suo pigiamone donato da Maristella

6 settembre 2010

L’ORSO PIU’ GRANDE DEL MONDO che ha un nome, si chiama RONFY ed è stato scelto tra le 4.350 proposte avanzate dal 9 agosto dai frequentatori del centro commerciale I GIGLI. L’orso di peluche da GUINNESS, che resterà in esposizione in Corte Lunga fino al 25 settembre, è stato “battezzato” RONFY come suggerito da due giovani frequentatrici del centro commerciale: Noemi 8 anni di Agliana (PT) e Sara 15 anni di Napoli. Le due ragazze, come tanti altri, avevano riempito l’apposito tagliando poi imbucato nella bacheca approntata nella zona di esposizione dell’orso. La comunicazione del nome prescelto è avvenuta nel pomeriggio di domenica, nel corso dell’apertura straordinaria di ogni prima domenica del mese del centro commerciale.
Ma non è finita qui perchè Ronfy ha adesso un pigiama da GUINNESS. Glielo hanno confezionato gli esperti sarti della Creazioni Maristella (FRM Group) di Calenzano una ditta specializzata in pigiameria e homewear. Il pigiama è adesso in mostra in Corte Tonda al centro commerciale I GIGLI.
Così Ronfy, l’orso di peluche da GUINNESS, che resterà in esposizione in Corte Lunga fino al 25 settembre, potrà dormire avvolto da un comodissimo pigiama creato appositamente per lui dalla ditta specializzata Creazioni Maristella di Calenzano. Il pigiama, con maniche e pantaloni lunghi e con grandi tasche è di colore celeste e blu, per realizzarlo sono stati necessari 195 metri di stoffa e per cucirlo 9,14 chilometri di filo in bobine, al lavoro una intera squadra di sarti.
Creazioni Maristella è stata fondata nel nel 1979 da Maristella e Riccardo Targioni. Da piccola realtà artigianale produttrice di lingerie si è evoluta creando nuove linee destinate alla grande distribuzione. Negli anni ’90 nasce la linea di punta, Dolci Chicche, pensata per il dettaglio, con un buon rapporto qualità/prezzo e una particolare attenzione allo stile. Nel 1997 l’azienda opera un salto di qualità: nasce F.R.M. Group, che affianca l’esistente società nella gestione del portafoglio marchi dell’azienda, che nel frattempo si è ampliato. Alle linee di lingerie e homewear femminile Maristella e Dolci Chicche, si affiancano Kevin, pigiameria e homewear uomo, I Monelli, Lord Sparrow e Ogham, per bambino, uomo e donna. I mercati di riferimento dell’azienda sono l’Europa e il Medio Oriente. In particolare l’azienda è presente in Spagna, Libano, Cipro, Grecia e Svizzera, Francia, Germania, Austria e Belgio. In Estremo Oriente, è la Cina il mercato su cui F.R.M. Group punta maggiormente, con clienti a Hong Kong, Shangai e Canton e un progetto di joint-venture per la distribuzione di Dolci Chicche e Ogham. F.R.M. Group dagli anni ’80 realizza in Cina, dove è presente con uffici di rappresentanza dal 1987, le produzioni in seta.

Pur con un altro nome … ancora sul CIE a Campi

27 agosto 2010

Al termine di questo pazzo agosto (metereologicamente parlando), si torna a riprendere posto nella nostra routine e riacquistiamo le distanze relativamente ai problemi della nostra comunità campigiana. Uno di questi è, e lo sarà ancora per altro tempo, la questione del CIE all’indicatore. A tal proposito ricevo questo comunicato da parte di Paolo Lombardi per la Lista Civica No-Inceneritore di Campi Bisenzio. Il titolo è eloquente e proviene da un verso da Romeo e Giulietta di Shakespeare: “La rosa, pur con un altro nome, sempre lo stesso profumo avrebbe.” Il senso è chiaro: cambia il nome al CIE, ma resta sempre lo stesso disgusto e rifiuto per questa ulteriore e sciagurata scelta, che ancora una volta ricade nel nostro territorio ed implica scelte chiare che non sempre i nostri amministratori riescono ad esprimere.

Visto che su Metropoli del 30 luglio tutti hanno detto la loro sul CIE, diciamo la nostra. E diciamo subito che la Costituzione Italiana, all’art. 13, afferma che la libertà personale è inviolabile. Non c’è scritto: tranne per i cittadini stranieri, né c’è scritto: tranne che per chi è privo di permesso di soggiorno. C’è scritto così è basta. Il che non significa dire che il governo (a qualsiasi livello), se ritiene che l’immigrazione sia un problema, non abbia il diritto di affrontarlo dotandosi di adeguati strumenti; solo, questi strumenti non possono derogare dal quadro costituzionale. Diciamo ancora che su cose che riguardano i diritti essenziali, la vita, la libertà, il diritto ai beni comuni, non ci possono essere tentennamenti. Non si può essere a favore ma insomma, né contrari però a certe condizioni…. Sarebbe come essere mezzi vivi, o schiavi solo un poco..
Questa nettezza della coscienza nelle parole del sindaco Chini non la ritroviamo. Lui preannuncia un no forte e chiaro al CIE all’Indicatore, però dice: ”Siamo invece disponibili a discutere un’altra ipotesi che, anziché il CIE, preveda a Campi una struttura in cui si portano le persone senza permesso, si verifica chi sono…Il tutto in un ambiente a dimensione umana, dove ciascuno possa esercitare il proprio culto, possa imparare l’italiano e quindi prepararsi all’inserimento”. Sono parole che lasciano di stucco. Significa non sapere e non capire niente dell’immensa disperazione che provano le persone rinchiuse in un CIE, che nulla sanno della loro sorte, e che non basta certo un tappetino per la preghiera e un corso d’italiano a mitigare. Qui stiamo parlando in modo astratto, il solo piano in cui può esistere un CIE “umano”. Se ci si pone invece nell’ottica delle persone che nel CIE ci vanno, ossia ci si confronta non con le parole, ma con le persone vere, con la carne e il sangue, le cose cambiano. La storia di Faith Awoo l’abbiamo già raccontata. Non è mica un caso isolato; eccone un’altra: 10 luglio 2010, a Milano 10 tunisini vengono assolti dall’accusa di terrorismo. Invece di essere liberati, però, vengono avviati ai CIE per l’espulsione in Tunisia, dove saranno immediatamente incarcerati e torturati. Altre volte, come ignorano molti di coloro che pontificano di CIE, questi Centri servono a NON essere espulsi. Ecco un’altra storia: Jbeli Moura, tunisino di 34 anni, viene scarcerato dopo aver scontato una pena di sei mesi. A questo punto potrebbe essere espulso, tanto più che ha famiglia in Belgio. Mai più: finisce nel CIE di Restinco, nonostante non debba essere identificato (visto che è già stato in galera); e lì sta tuttora, nonostante abbia (ovviamente) tentato di fuggire per ricongiungersi ai suoi in Belgio.Ce ne sono un sacco di storie così…
Ora è chiaro perché i CIE non possono essere umani? Davvero credete che un tappetino per la preghiera sia un gran passo avanti per gente che ha questo alle spalle e che a questo rischia di tornare, o che nei CIE di Milano e di Torino ci si ribelli per avere un corso d’italiano? Poi, pure la beffa: sul medesimo Metropoli Alessio Colzi critica il CIE a Campi perché “è una decisione scadente a livello, strutturale, logistico e politico”. E questo sarebbe un no forte e chiaro? Signor Chini, signor Colzi, vi dispiacerebbe guardare negli occhi Faith e dire che siete contrari a ogni CIE, qui a Campi come ovunque; vi dispiacerebbe dire che siete contrari a strutture (TUTTE le strutture, anche quelle “umanizzate”) che privano della propria libertà persone che non hanno commesso reati penali? Questo saremmo disposti a ritenerlo un no forte e chiaro. Il resto, scusateci, sono solo chiacchiere da politici furbacchioni che i CIE li fanno ma intanto vogliono farsi credere illuminati progressisti, mentre si illudono di non pagar dazio per le scelte che fanno. Volevate ridare dignità alla politica? Invece di scrivere improbabili leggi di iniziativa popolare (sì, scritte dal sindaco… ma và…), cominciate voi a dire parole chiare e nette che abbiano un significato solo. Vedrete che la politica ne guadagnerà.
Ah, sul CIE per noi è no. Punto.
Paolo Lombardi

Intitolazione delle scuole di San Martino, La Villa e Il Palagio .. ad ogni scuola il suo nome ..

28 maggio 2009

volantinoscuoleCome gli affezionati hanno già potuto notare, l’intestazione del blog riassume ogni tanto gli eventi più importanti in programmazione a Campi Bisenzio. Non potevo mancare nel farlo anche in questa occasione, ovvero per l’intitolazione ufficiale di ben tre scuole campigiane ad altrettante persone che purtroppo ci hanno lasciati. Ho già parlato di loro in un mio precedente articolo, ma desidero riproporre la notizia per l’amicizia che mi lega ad almeno due delle tre famiglie e lo faccio mettendo a disposizione sul web, il libro redatto dalla Direttrice Ornella Mercuri “Ad ogni scuola il proprio nome“. Una splendida raccolta di ricordi e parole profonde che vi invito a leggere. Vi riporto anche il programma dei festeggiamenti che si protrarranno per l’intera giornata di domani 29 maggio 2009 a Campi Bisenzio, inutile dire che ci sarò anch’ io .. venite anche voi.. :

Ore 10 Intitolazione della scuola primaria di San Martino, via di Mezzo a Aurora Gelli, intervengono:

* Emiliano Fossi, Assessore alle Politiche educative;
* Ornella Mercuri, Dirigente scolastico;
* La famiglia Pollini-Gelli;
* Insegnati e alunni della scuola primaria.

Ore 11 Intitolazione della scuola dell’infanzia de La Villa, via Villa a Riccardo Valerio, intervengono:

* Emiliano Fossi, Assessore alle Politiche educative;
* Ornella Mercuri, Dirigente scolastico;
* La famiglia Valerio;
* Insegnanti e alunni della scuola dell’infanzia.

Ore 12.30 Conferenza stampa a Villa Rucellai, via Tesi, intervengono:

* Adriano Chini, Sindaco;
* Emiliano Fossi, Assessore alle Politiche educative;
* Ornella Mercuri, Dirigente scolastico;
* Franco Pollini
* Roberto e Cristina Valerio
* Sergio Cianti

Ore 17.30 Intitolazione della scuola dell’infanzia de Il Palagio a Diego Cianti e Manifestazione finale per l’intitolazione delle tre scuole presso Villa Il Palagio via Saffi, intervengono:

* Adriano Chini, Sindaco;
* Emiliano Fossi, Assessore alle Politiche educative;
* Cesare Angotti, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana;
* Ornella Mercuri, Dirigente scolastico;
* Stefania Romolini, Presidente del Consiglio di Circolo;
* Le famiglie Cianti, Pollini e Valerio;
* Un rappresentante della Polizia Stradale di Firenze;
* Giovanni Rodi, Maresciallo dei Carabinieri;
* Un rappresentante dei Vigili Urbani di Campi Bisenzio;
* Insegnati e alunni delle tre scuole.

Coordina l’iniziativa Bruno Santini