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CittàVisibile: scompare la pagina e le materie riguardanti l’intercultura, i diritti, la pace e la solidarietà dal sito del Comune

27 febbraio 2014

Non mi ero accorto che la pagina sul link della CittàVisibile non è più disponibile sul sito del Comune, i link sul blog sono molti e spesso mi sfuggono questi dettagli. Me lo ha fatto notare Nadia Conti che per anni si è impegnata a partare avanti certi valori, ampiamente condivisi su tutto il territorio. Oggi demoralizzata mi dice di togliere il link della città visibile dal blog, le materie riguardanti l’intercultura, i diritti, la pace e la solidarietà non sono più “visibili” ed il Comune molto freddamente si scusa del disagio, maresta il fatto che la pagina non è più disponibile.
Ho scritto al Sindaco, mi scrive Nadia, per chiedere come mai non vi sono presenti nel sito istituzionale informazioni per i cittadini non italiani e comunque nuovi cittadini di Campi Bisenzio, non vi è più nemmeno lo sportello Nuove Radici, attività in convenzione con il Comune di Campi Bisenzio, in rete con la Prefettura di Firenze e parte degli sportelli Resisto della Regione Toscana. Ovviamente non mi ha risposto ! Afferma Nadia con una punta di amarezza, difendere i diritti e l’informazione non appartiene a questo momento storico. Spero di non invecchiare nelle delusioni e sentirmi sempre viva per combattere tutta questa indifferenza.
Come dargli torto, in questa epoca esclusivamente legata ai social ed alla comunicazione, lasciare delle pagine non avrebbe rappresentato alcun problema, anzi vera informazione. Non voglio seguire il suo consiglio perchè spero che la/le pagine vengano al più presto riattivate, altrimenti mi adopererò con Nadia affinchè siano comunque disponibili anche su altre locazioni.

Bienvenidos a mi casa – Nadia Conti Coordinatore politico Ban Slout Larbi e rappresentante permanente in AICCRE Toscana

5 febbraio 2014

Quando, fin dal 1996 abbiamo iniziato i nostri viaggi di solidarietà tra il popolo saharawi (profugo da oltre trent’anni nel deserto algerino), quando nel 2008 abbiamo pensato al progetto di un punto di primo soccorso, quando nel 2011 lo abbiamo realizzato non avremo mai pensato che quel territorio così inospitale – lontano – arido, diventasse la nostra Terra e la nostra Casa, ci racconta nadia Conti un un comunicato, annunciando la sua carica di coordinatore politico Ban Slout Larbi e rappresentante permanente in AICCRE Toscana e continua, alla propria Casa e alla propria Terra si torna dopo un lungo viaggio, la viviamo lontana ma la sentiamo vicina e per la quale, come qualsiasi immigrato, mettiamo da parte dei denari per migliorarla, per farci perdonare di averla per troppo tempo lasciata sola, anche abbandonata. Ritorniamo ogni anno non come stranieri ma come cittadini. Dietro a noi, la società dell’inutile ma anche del benessere, scese entrambe all’aeroporto di Algeri e non imbarcate per Tinduff. Noi, Cittadini non nativi ma appartenenti alla comunità saharawi, ne condividiamo la lingua che vibra nei suoni delle donne che esprime felicità e approvazione, ne condividiamo l’amore per una terra perduta, la voglia di ricostruzione e di mantenimento delle tradizioni, la voglia di libertà e la storia di indipendenza. Ci sentiamo appartenenti alla sua Repubblica.
Per questo, dopo aver cercato di creare i locali del Punto di Primo Soccorso e insegnato ai giovani le prime nozioni del primo soccorso per farli più vicini a noi, soccorritori volontari nella testa e nel cuore, non ci siamo stupiti che il progetto si era trasformato a loro misura e per le loro opportune, giuste, naturali necessità continua Nadia.
Un nuovo e funzionale ampliamento della farmacia nell’Ospedale di Auserd, nuovi volti giovani – appena laureati pronti a prescrivere e a riconoscere dietro ogni anonima pillola (non vi sono scatole di medicinali, non vi sono targhe, non vi sono case farmaceutiche ma solo vasi di pillole con un etichetta bianca). La nostra ambulanza non serve solo per le emergenze ma a far nascere bambini alle tendopoli. Non vi sono posti in Ospedale, ovvero ci sono tanti posti vuoti ma si preferisce curare presso le Tendopoli, dove comunque arrivano dagli immigrati, cibo, vestiario, luce. Anche la pazzia non è più curata ma non per una scelta illuminata ma per non pesare sulla sanità della comunità. Si cura, si guarisce, si opera ma la degenza o la leggera malattia anche mentale non è più presso l’Ospedale. E’ la fame l’ultimo mostro per il nostro Popolo. Un mostro che è sempre stato presente nel deserto algerino, che abbiamo conosciuto fin da subito ma che adesso è ancor più visibile. Non arrivano aiuti internazionali non si vedono più nei villaggi i mercatini (se così si possono chiamare, chi è stato nel deserto comprende a cosa mi riferisco).
Se poi il Governo poteva occuparsi solo dell’alimentazione, grazie ai progetti volti alla costruzione e la manutenzione delle scuole, di ospedali, di centri culturali, si era convinti di poter continuare a sentirsi orgogliosamente cooperanti, equi e giusti nella distribuzione. Ma non è più cosi, dal 2011, ovvero solo due anni fa è cambiato il sahara occidentale. Sono cambiati i suoi giovani. I ragazzi si spostano ormai nella vicina Tinduff a lavorare, studiare: medici divengono operai edili, guardie della RASD hanno imparato a macellare. Il deserto diventa una striscia di asfalto che avvicina ma allontana al tempo stesso le generazioni. Altri ritornano alla pastorizia nei territori liberati, tuareg come i loro nonni. Il Governo ha capito, lascia i giovani tentare nuove strade, sostiene i loro percorsi per sostenere le famiglie, per la pace. Pace che significa ancora oggi, attendere. Aspettare che questo Mondo si accorga di un popolo che come quello Palestinese, non ha Nazione, non gli è riconosciuta cultura, lingua, cittadinanza e le sue variegate etnie, origini e i costumi.
Insieme al cibo e ai farmaci, che non è facile trasportare ma che abbiamo deciso di portare nei nostri bagagli personali, abbiamo portato la solidarietà della nostra città e della nostra Associazione. E’ sempre bello riconoscere e ritrovare i medici saharawi che non hanno abbandonato le tendopoli, le maestre e i maestri che da anni lavorano gratuitamente, i dirigenti politici e i sindaci che proteggono dalla fame e dalla tristezza le loro comunità. Sono persone che sprigionano dignità, se pur nella sofferenza se pur magrissimi e con gli occhi affossati, anelanti di diritti e di giustizia. Una giustizia e diritti che sono ogni giorno calpestati, una giustizia che si allontana e quasi irraggiungibile , ma il loro impegno ci fa tremare la voce mentre allarghiamo le braccia, i nostri occhi ridono ma al tempo stesso piangono per l’amico ritrovato ma anche per la nostra impotenza e vi giuro: fa male il cuore.
Compagni, sorelle, fratelli la più bella azione è la solidarietà. Ricominciamo: abbiamo i container, abbiamo la nostra rete di farmaci, abbiamo la nostra comunità e tante altre comunità locali in Italia che amano questo popolo e noi sappiamo che dobbiamo raccogliere cibo. Il cibo, non è un progetto, è un bisogno. Un bisogno a cui sentiamo il dovere umano di rispondere.
Per questo continueremo a finanziare l’Ospedale di Auserd affinché la R.A.S.D. continui a curare la sua gente, affinché la nostra amica ostetrica viaggi nelle tendopoli per assistere le giovani madri, affinché il nostro dottore cubano curi gli anziani dal diabeti e i bambini dalla celiachia. Ma inizieremo a raccogliere gli alimenti da inviare a questo popolo i cui giovani, cercano di dare un futuro e un volto diverso, accettando la vita nel deserto, restando e costruendo le loro case di sabbia in Algeria, creare nuove famiglie, pur avendo nello sguardo il rancore verso il passato, Ma noi li aiuteremo, li abbiamo visti crescere, sono i bambini che abbiamo accolto in Estate, sono i giovani che ospiteremo presso le nostre associazioni per formarli a soccorritori, sono le famiglie che avranno un figlio che si chiamerà Nadia o Giovanni o Eugenio o …. ma che stanno lottando – esistendo e resistendo – per non far morire la libertà sognata dai loro vecchi, a cui stanno accanto con rispetto per la saggezza e l’esperienza, con orgoglio e sfida nella scelta di continuare e volere essere esuli, sfollati, nomadi. Popolo, Nazione alla quale anche noi europei apparteniamo.
Chi desidera aiutare può contattare Nadia Conti sulla pagina pubblica fb NADIA CONTI via mail a continadia@virgilio.it o contattare il comitato campigiano su Saharawi Campi Bisenzio. Il prossimo viaggio di solidarietà è previsto per dicembre 2014, prezzo del volo 800-900 euro comprensive di una prima ospitalità presso le famiglie.
Prenotazioni per il volo che è organizzato dalla Ban Slout Larbi fin dal mese di luglio 2014.

Cena in ricordo di GniGni alla Pubblica Assistenza di Campi

19 gennaio 2014

Il Circolo GniGni ospiterà martedì prossimo una cena in ricordo del volontario a cui è stato dedicato il Circolo. Quando il bar fu inaugurato insieme alla nuova sede della Pubblica di Campi Bisenzio, tutti i consiglieri (anno 2006), votarono all’unanimità la scelta di dedicargli il circolo. “In questi giorni, lo ricordo in una vecchia foto nel parco di Villa Montalvo, insieme ad altri, che per finta spingevano una nostra vecchia ambulanza.”, ci dice Nadia Conti, “Lo slogan dell’immagine era ed era, ed è sempre così. Ciao Gnigni, ciao”.

gnigni-campi

RAI1 Replay: Campi al primo posto per l’integrazione, il video della trasmissione

8 ottobre 2013

Ecco il video dello Speciale TG1 di domenica 6 ottobre, che vede Campi Bisenzio al primo posto per l’integrazione in Italia ed al secondo posto in Europa, in una classifica stilata dal Consiglio d’Europa.
Cliccando qui verrete indirizzati alla pagina di RAI Replay relativa al video in oggetto. Per velocizzare la visione del punto in cui si parla di Campi Bisenzio dovete portare la barra sotto il video verso destra finchè il primo contatore non segna 00:45:50 circa. Buona visione.

Andrà in onda domani 6 ottobre la trasmissione che vede Campi al primo posto nell’integrazione

5 ottobre 2013

Come già anticipato alcuni giorni fa, la trasmissione su RAI 1 che parlerà di Campi quale prima cittadina in Italia e seconda in Europa per l’integrazione, andrà in onda domenica sera (domani) 6 ottobre alle ore 23.20. La trasmissione doveva andare in onda lo scorso 29 settembre, ma fu rimandata a causa della situazione politica italiana che prese la scena su tutte le notizie. Come avevo accennato nel precedente post, questa trasmissione rappresenta un riconoscimento a tutto il lavoro svolto da Nadia Conti, ex-assessore all’integrazione del comune di Campi, che ci sentiamo di condividere specialmente in questo momento. Sicuramente una bella esperienza che Nadia vorrà ricordare assieme a tutti coloro che hanno vissuto questo impegno.

Se ti senti Figlio dei Fiori .. venerdì 4 ottobre si veste Hippye alla Pubblica Assistenza

2 ottobre 2013

Un nuovo impegno sociale quello di Nadia Conti, che dopo tanti anni di assenza ritorna alla Pubblica Assistenza di Campi Bisenzio. “Come sapete ho deciso di impegnarmi per il buonumore e sono tornata alla Pubblica con il ruolo di resp. ricreativo (oltre i miei tradizionali Pace, Migrazione e Cooper/Sol. Internazionale) – ci racconta in una email – e con alcuni dei volontari stiamo organizzando un modo nuovo di apericenare: travestimenti, musica, amicizia per andare indietro e avanti nel tempo. Con noi ci sarà anche radio Geronimo, la NOSTRA radio.” Ecco quindi il primo impegno già sul piatto con un’apericena con prenotazione (055 8949945 Valentina Brocchi o Gerica Bacci) il prossimo 4 ottobre. Il suo ricavato è a favore delle attività sociali e sanitarie della Pubblica Assistenza. Il costo è minimo solo 8 euro e potrete mangiare di tutto e tutto mangiare buono, ma sopratutto stare insieme.
Figli dei Fiori PA Campi

TG1: rimandata la trasmissione sull’integrazione a Campi Bisenzio

1 ottobre 2013

Per le prolematiche legate alla crisi di governo, la programmata trasmissione di domenica 29 settembre alle ore 23,20, nella quale si racconta del viaggio inchiesta di Maria Grazia Mazzola nell’Italia multietnica è stata sostituita con quella di Fazio/Letta e la crisi di governo.La trasmissione che vede il ritratto di Campi Bisenzio, al primo posto per l’integrazione in Italia ed al secondo posto in Europa, andrà in onda nei prossimi giorni. Sarà mia premura informarvi anticipatamente.

 

TG1: Campi Bisenzio è al primo posto in Italia ed al secondo in Europa nella classifica dell’integrazione

29 settembre 2013

Con una email Nadia Conti, ex-assessore all’integrazione del comune di Campi, ci invita a vedere una trasmissione su RAI 1 che andrà in onda domenica sera (oggi) 29 settembre alle 23.20, nella quale si parla di Campi quale prima cittadina in Italia e seconda in Europa per l’integrazione. Un riconoscimento a tutto il lavoro svolto da Nadia che ci sentiamo di condividere. Sicuramente una bella esperienza che vorrà ricordare assieme a tutti coloro che hanno vissuto questo impegno insieme a lei.

Sono 220 Milioni i migranti nel mondo, il 3% della popolazione mondiale, se li mettessimo tutti dentro i confini di una nazione, sarebbe la quinta per densità. Oggi a Stasera TG1 alle ore 23.20, il viaggio-inchiesta di Maria Grazia Mazzola nell’Italia Multietnica. Italiani e stranieri a confronto su lavoro, diritto di cittadinanza e urbanistica. Il ministro per l’integrazione Cecilie Kyenge racconta la sua esperienza. Dove vanno i profughi dopo essere sbarcati sulle coste italiane ? in otto mesi, sono arrivati 5000 Siriani fuggiti alla guerra. Le telecamere del TG1 sono entrate nel centro di accoglienza per i richiedenti asilo politico di Castelnuovo di Porto, 700 gli ospiti, seguendo i passi successivi dell’integrazione. Le telecamere del TG1 sono andate a vedere come funziona lo Sprar a Cittareale in provincia di Rieti.
Al primo posto per l’integrazione in Italia ed al secondo posto in Europa, c’è la nostra Campi Bisenzio con i suoi 46mila abitanti, una classifica stilata dal Consiglio d’Europa.
Poi c’è il popolo degli invisibili, stranieri e Italiani che vivono per strada, curati dai medici per i diritti umani. La trasmissione si concluderà con i costi dei Centri per l’immigrazione ed espulsione, a partire da quello di Ponte Galera, bollato dal New York Times come luogo di deportazione.
Una trasmissione da non perdere.

Apertura del Centro Storico di Campi: verranno consegnate le 50 firme per la richiesta di referendum

21 settembre 2013

Con un breve messaggio, Nadia Conti informa che Fulvio e Sandro, i referenti del Comitato per il Centro Storico consegneranno al Segretario comunale le oltre 50 firme raccolte e già autenticate per richiedere la consultazione popolare sulla decisione del Sindaco e dalla Giunta, di riaprire l’area pedonale del Centro Storico di Campi Bisenzio. L’appuntamento è stato concesso, per il giorno martedì 24 settembre alle ore 18.00, seguiranno ulteriori notizie in merito.

Rigacci (M5S): giusta la richiesta di consultazione popolare sulla riapertura del centro storico di Campi

11 settembre 2013

Parte il referendum che vuole mettere in discussione la riapertura al traffico (dalle 18:00 alle 9:00) del ponte di Campi Bisenzio. Ieri i due consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle Niccolo Rigacci e Simona Terreni – accompagnati da numerosi attivisti – hanno partecipato alla conferenza stampa di presentazione.
L’iniziativa referendaria è stata annunciata alcuni giorni fa da Nadia Conti, ex assessore nella giunta Chini, che ricordiamo anche candidata alle primarie del PD dove prevalse il successivamente eletto sindaco Fossi.
Il MoVimento 5 Stelle è l’unica forza politica in Consiglio che nella passata campagna elettorale era del tutto scettica rispetto alla riapertura del ponte, afferma Rigacci in un comunicato, avendo come obiettivo primario l’ambiente e la riduzione dell’uso dei mezzi di trasporto privati. In ogni caso siamo convinti che una decisione del genere debba passare per una consultazione popolare e per questo siamo stati ben lieti di apporre le nostre firme come soggetti proponenti tale iniziativa.
In Consiglio Comunale la nostra azione si traduce anche in un’interpellanza al sindaco presentata venerdì scorso, continua Rigacci, nella quale chiediamo i criteri adottati per valutare l’impatto della riapertura del ponte. Chiediamo anche quale sia l’orientamento della Giunta nel caso in cui l’operazione non dovesse dare i risultati sperati; se intende cioè ampliare l’orario di apertura oppure tornare alla situazione attuale.
E conclude, pur tenendo in estrema considerazione il problema della mobilità, crediamo che un paese civile e moderno debba andare verso la pedonalizzazione dei centri cittadini (e per fortuna è così in quasi tutto il mondo). Non crediamo ad esempio che sia segno di civiltà obbligare tutti i genitori ad accompagnare i propri figli a scuola con l’auto, senza offrire soluzioni di trasporto pubblico. Nadia Conti ha voluto sottolineare come il referendum non abbia connotazioni politiche, ma sia un’iniziativa di semplice buon senso portata avanti da cittadini attivi e responsabili. Ci fa piacere vedere che il metodo “5 Stelle” trova applicazione anche al di fuori dal nostro MoVimento, cogliamo quindi l’occasione per invitare tutti i campigiani a partecipare attivamente alla vita della propria comunità.