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Nessun Lutto Cittadino per la nuova vittima di femminicidio che stavolta ha colpito Campi Bisenzio ? L’appello di Campi Bisenzio Blog ..

19 dicembre 2012

NESSUN LUTTO CITTADINO ?? è questa la domanda ricorrente che circola oggi per Campi Bisenzio, a poche ore dai funerali di Beatrice Ballerini che hanno visto riversarsi tantissima gente alla chiesa del Sacro Cuore, uccisa dall’ex marito a Nievole, nella casa dove vivevano prima della separazione. Tutti chiusi nel dolore per questa morte assurda che si somma purtroppo alle altre 102 vittime è più registrate fino ad oggi in questo anno (e ci auguriamo che sia anche l’ultima). Un lutto che colpisce tutta la comunità soprattutto a livello morale e civile per una piaga, quella del femminicidio, che affligge la nostra società. Il comune di Campi ha inviato l’Assessore Mengozzi e Ornella Mercuri in qualità di Preside della scuola frequentata dai figli, ma è necessario un segnale più forte che possa muovere le coscienze, senza rischiare di far passare anche questa assurda morte nel più assoluto silenzio.
Non si può e non si deve stare zitti, mi associo quindi al cordoglio generale di tutti i campigiani e mi faccio avanti per chiedere al Sindaco ed alla Giunta, un segnale che possa sensibilizzare tutti al rispetto delle donne ed alla formulazione di leggi che possano tutelarle in modo più efficace.
Beatrice riposerà nel cimitero di Campi e sarà sempre un monito a tutti noi per spingerci per fare qualcosa di più per impedire il femminicidio.

Sabato 10 Novembre 2012, iniziativa al K100 di Campi per Marcello Lonzi

10 novembre 2012

La pena di morte è stata abolita nel 1948.
Marcello Lonzi non mi uccise la morte ma due guardie.
Nelle carceri italiane muoiono più di 100 detenuti ogni anno. Marcello Lonzi è morto con: 8 costole rotte, 2 buchi in testa, 2 denti spezzati, sterno, mandibola e polso fratturati. Per il medico del carcere la causa della morte non è un pestaggio ma un infarto.
Presso il Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos alle ore 21.30 Incontro e presentazione del dossier “Voci dal carcere”, parteciperà alla serata Maria Ciuffi madre di Marcello Lonzi. I proventi della serata verranno utilizzati per sostenere le spese legali al fine di riaprire il caso Lonzi. A seguire alle ore 23.00 concerto con: 57100punk Drunkenightstreet punk

Scompare oggi il Partigiano campigiano Enzo Puzzoli, classe 1920. I funerali mercoledì 29 agosto alle ore 9.30

27 agosto 2012

L’Anpi Lanciotto Ballerini di Campi Bisenzio, mi comunica che oggi è scomparso il Partigiano Enzo Puzzoli classe 1920, figlio del Commissario politico “Nandino” della formazione d’Assalto Garibaldi “Lupi Neri”. Un antifascista, appartenente alle Squadre d’Azione Patriottiche locali, insignito del Fiorino d’Oro dal Comune di Firenze, per l’impegno dato alla lotta di Liberazione cittadina.
Amante della pace e della libertà, il suo un impegno sempre vivo nel condannare tutte le discriminazioni sociali.
Si era sposato con Gilda Ballerini, sorella del Comandante partigiano Lanciotto (caduto in battaglia il 3 gennaio 1944), con lei ha vissuto gli anni più belli della sua vita; Gilda la staffetta partigiana di effervescente vitalità, così la ricordava sempre.
Gli Antifascisti campigiani, sono stati onorati di averlo conosciuto e apprezzato ed essere stati considerati suoi amici e compagni.
Oggi con lui la Sezione di Campi perde il suo Presidente onorario, perde la viva testimonianza, ricca di valori e passioni che hanno caratterizzato la guerra ed il dopoguerra del nostro territorio.
Per chi vuole partecipare alla Cerimonia civile, essa si svolgerà presso il Cimitero comunale, alle ore 9.30 di mercoledì 29 agosto 2012 (Via Tosca Fiesoli).
Allego alcune immagini dell’epoca che lo ritraggono, pubblicate su facebook da Marcello Ballerini e mi associo al cordoglio per la scomparsa di questo gurande uomo.

Renzo Ballerini a sinistra ed Enzo Puzzoli con il vestito più scuro (foto anni 50)

Altra foto storica

 

Michelangiolo Bolognini; scompare un tassello importante nella lotta agli inceneritori. Il cordoglio dei numerosi campigiani che con lui hanno condiviso tante lotte.

27 agosto 2012

Ci ha lasciati l’altra notte, all’ospedale di Pisa, il medico igienista Michelangiolo Bolognini, che tanto ha dato alle Associazioni Ambientaliste ed ai Comitati toscani e nazionali. Un toscano e polemico anche per temperamento, ma sempre lucido e intransigente nel combattere le nocività evitabili, i termovalorizzatori, gli avvelenatori e i tanti “sinistri”, che quotidianamente tentano di mistificare i fatti. Noto medico della Asl 3, era coordinatore del Gruppo operativo Attività produttive, struttura del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria pistoiese. Abitava in via Vincio a Serravalle, aveva 58 anni ed era ricoverato da qualche tempo all’ospedale Cisanello di Pisa dove era stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Tutto lasciava prevedere un decorso positivo e invece all’improvviso è sopraggiunta un’emorragia cerebrale che lo ha stroncato. Lascia una figlia adolescente, la compagna Adriana, i genitori, il fratello. I funerali si sono tenuti questa mattina alle ore 10 a Pistoia. Così lo rammentano gli amici e compagni di tante lotte, su Facebook “Ciao Michelangelo, ci mancherà la sfida del tuo sguardo irriverente, la provocazione delle tue posizioni, la tenacia del tuo impegno. Terremo cari i tuoi insegnamenti e il tuo esempio nelle lotta che continueremo a portare avanti perché la salute sia in tutto il mondo un diritto primario”. Lo conoscevo solo sommariamente, ma mi associo al cordoglio di tutto il popolo dei tanti campigiani che hanno a cuore la salute e l’ambiente.

Michelangiolo Bolognini (il terzo da destra)

Campi ricorda. A vent’anni dalla strage di Capaci

23 maggio 2012

Il 23 maggio 2012 ricorre il ventennale della Strage di Capaci avvenuta nel 1992, dove morirono in un attentato il magistrato Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre uomini della scorta.
Qualche mese più tardi, sempre per mano della mafia, fu ucciso a Palermo il giudice Paolo Borsellino. Anche in questo attentato persero la vita gli agenti della scorta.
«Il Comune di Campi Bisenzio attraverso l’assessorato alle politiche educative e culturali» – spiega Emiliano Fossi assessore alle Politiche educative e culturali – «ha voluto ricordare la morte di due figure così importanti per il nostro Paese nella lotta alle mafie, inserendo nel menù della mensa del giorno 24 maggio la pasta delle cooperative di Libera Terra».
Libera Terra è un’associazione che da anni gestisce i terreni confiscati alle mafie, affidandoli a cooperative sociali che producono prodotti coltivati nel rispetto delle tipicità e delle tradizioni del territorio, applicando i principi dell’agricoltura.
«Sempre per celebrare la ricorrenza di questo terribile avvenimento, che ha così segnato la storia del nostro paese» – ha concluso l’Assessore Fossi – «sempre oggi alle ore 21 al Teatro Dante con ingresso gratuito ci sarà l’incontro con Don Gallo all’interno della rassegna Un mercoledì da scrittori».

Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

Oggi alle ore 18 a Libri in Toscana “La Libertà delle Foglie Morte” di Elide Ceragioli

13 dicembre 2011

Martedì 13 dicembre ore 18.00 presentazione del libro “La Libertà delle Foglie Morte” di Elide Ceragioli, presenta la serata il Prof. Lorenzo Poggi.
Elide Ceragioli, medico neuropsichiatra infantile che vive a Campi Bisenzio, presenterà il suo primo romanzo, La libertà delle foglie morte (La Riflessione), ambientato nella Berlino degli anni ’30, in epoca nazista. Il libro è un romanzo di fantasia, a sfondo storico, e si rivolge ad un pubblico adulto, raccontando il salvataggio di molti ebrei da parte di protagonisti diversi le cui vicende si legano per un arco di tempo breve, ma intenso.
Jacob con alcuni amici si trova, suo malgrado, coinvolto da protagonista nell’azione contro le leggi razziali. Sconvolto ma non travolto dal momento storico, lotta per amore di Judith, sua compagna di scuola ebrea, e l’innata dote artistica che solo lui possiede diventa strumento di salvezza per tanti…La sua vita si intreccia con l’agire di molti altri personaggi, di alto rango o di umile condizione, gerarchi nazisti e alti prelati, donne di dubbi costumi e umili suore, ragazzi e professori, ecclesiastici ed ebrei..Tutti, più o meno consapevolmente, nell’ombra e nel silenzio, ma con fantasia e determinazione, coinvolti dalla volontà o dal caso, operano in difesa di chi sarebbe condannato solo perchè non ariano.
Per info: Libri di Toscana tel. 055 8970509

Una proposta di legge per una condanna adeguata a chi uccide sulle strade .. è l’appello di Sergio Cianti

13 giugno 2011

Ricevo e pubblico la lettera di Cianti Sergio, presidente e promotore dell’Ass.Una strada per amica.
In questi ultimi mesi non si è fermata l’escalation di incidenti che hanno troppo spesso mietuto vittime anche nel nostro piccolo territorio. Quanto scritto da Sergio è un momento di riflessione in una commemorazione tenutasi proprio ieri, domenica 12 giugno presso lo stadio comunale di Signa.
Come scrive Sergio “..eravamo presenti come associazione e come familiari di vittime della strada ad una commemorazione religiosa in memoria di una vittima di tale evento, Edoardo Morosi, giovane figlio di un società che lentamente si sta abituando a tali eventi, tanto che la giustizia umana non ha saputo dare risposte adeguate a tale perdita. Ci risuonano nella mente le parole pronunciate da quell’altare, parole di fede, di speranza, parole che indicano che nostro Signore può risolvere le nostre problematiche, di un vivere civile.”
E prosegue “..come associazione che pur nella differenza di ognuno di noi, credenti e non credenti, vogliamo ricordare che nostro Signore ci ha pur detto “dare a Dio, ciò che di Dio e dare a Cesare ciò che è di Cesare”. Oggi abbiamo dato a Dio, la nostra preghiera, la nostra fede.” Domani dobbiamo dare a Cesare la nostra protesta e lo dobbiamo fare in memoria non solo di Edoardo, ma anche delle tante vittime della strada.
La strada sarà sicuramente in salita, ma proviamoci a scuoterci dal torpore che ci sta invadendo, cerchiamo di sorreggere le famiglie colpite non solo per un giorno, cerchiamo giustizia quella divina sappiamo bene che i nostri figli l’hanno già ottenuta.”
E conclude “Chiediamo a Cesare la giustizia umana, quella si che ci manca!” con un’invito a dare forza alla protesta che si sta divulgando via web www.omicidiostradale.it
E noi non possiamo rimanere impassibili a questo ennesimo grido di dolore e lo possiamo fare fornendo il nostro aiuto per una società più giusta dove chi uccide, mettendosi alla guida senza esserne in condizioni (essendo drogato e/o in stato di ebrezza), riceva una condanna adeguata al danno (morte o lesioni gravi) che ha provocato con il suo comportamento irresponsabile.
Ed è vero quello che purtroppo sta accadendo, una vera ingiustizia; perchè se uccidi un ragazzo di 17 anni, invadendo la sua corsia e investendolo in pieno perché ti sei messo alla guida positivo alla cannabis e con un tasso alcolemico che supera di 3 volte il limite di legge (significa aver bevuto 15 birre o 2 bottiglie di vino), non solo non vieni arrestato subito, ma in carcere non ci andrai mai.
Una pena “equa” per il danno provocato e “certa” rappresenta un atto di “prevenzione”. Serve da deterrente e rende un minimo di giustizia a chi ha perso la vita per il comportamento criminale di un guidatore che si è messo alla guida non essendo in condizione di farlo.
La legge che viene proposta aiuterà a salvare vite umane nelle nostre strade e a rendere giustizia a chi sarà colpito ingiustamente.
Visita il sito  per saperne di più, leggi la proposta di legge e aderisci alla questa iniziativa che ad oggi già conta più di 13mila adesioni.
Diventa un cittadino attivo che richiede a chi ci governa una società più sicura e civile.

Il Trittico del ‘900 apre la seconda edizione della rassegna Fior di Danza al Teatro Dante

5 aprile 2011

Inizia la RASSEGNA FIOR DI DANZA – II edizione, al Teatro Dante di Campi Bisenzio, curata dalla Fondazione Toscana Spettacolo e dal Comune di Campi Bisenzio, oggi, Martedì 5 aprile, alle ore 21 con il Balletto dell’Esperia, TRITTICO ‘900.
Il trirroco prevede tre opere: LA MORTE DEL CIGNO con la coreografia Thierry Malandain e musica Camille Saint Saëns, interpreti Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto; L’APRÈS-MIDI D’UN FAUNE con la coreografia e ideazione scenica Eugenio Scigliano, musiche Claude Debussy, interpreti Davide Di Giovanni, Davide Valrosso; e I QUATTRO TEMPERAMENTI con la coreografia di Paolo Mohovich, musica Paul Hindemith, interpreti Davide Di Giovanni, Gonzalo Fernandez, Giovanni Insaudo, Laura Missiroli, Silvia Moretti, Roberta Noto
La morte del cigno è un momento di danza pura: la rivisitazione di Malandain non vede in scena un’unica danzatrice, bensì propone un trio femminile a evocare la potenza e la grazia di un uccello, il cigno, nei secoli protagonista di molti simboli, tra cui quello della luce. Tre donne scese dal cielo vengono sulla terra per rendere il loro ultimo soffio prima di incarnarsi in cigni e intraprendere un nuovo volo.
L’après-midi d’un faune è un brano tutto al maschile che evoca lo spirito animalesco e l’erotismo latente presente nella coreografia originale di Nijinsky. Scigliano esalta la mascolinità attraverso le sue forme sinuose e sensuali ma al tempo stesso forti e terrene, in armoniosa contrapposizione con la celebre musica di Debussy. Nel balletto il fauno è il tramite per un giovane addormentato in mezzo alla natura, per capire la sua sessualità e per costruire il proprio essere.
Paul Hindemith compose nel 1940 il brano I quattro temperamenti, che divenne poi nel 1946 uno dei maggiori capolavori di George Balanchine. La rivisitazione di Paolo Mohovich, che chiude lo spettacolo, vuole essere un omaggio al grande coreografo: il balletto esplora in modo più viscerale e meno astratto l’essenza dei quattro temperamenti creando movimenti coreografici che nella loro estrema purezza e musicalità rimandano inevitabilmente al capolavoro di Balanchine.
Durata dello spettacolo 1h 15’; POSTO UNICO NUMERATO: INTERO 15€ – RIDOTTO 12€ (over 65/under 26/Coop) -RIDOTTO STUDENTI E SCUOLE DI DANZA 10€ (I prezzi indicati non comprendono i diritti di prevendita).

“Ballata per una morte bianca”, uno spettacolo per raccontare le assurde morti sul lavoro

12 maggio 2010

Domani giovedì 13 maggio 2010, alle ore 22.30, il Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos di Campi Bisenzio (via Chiella 4), ospiterà uno spettacolo per parlare delle morti sul lavoro “Ballata per una morte bianca” di e con Stefano Seproni. Ulteriori info su k100fuegos
Uno spettacolo che affronta questa piaga moderna, uno spettacolo di altissimo valore umano, un racconto per parole, suoni ed immagini.

Ballata per una morte bianca.
Suona una sveglia, si accende una radio. Cronaca nera, musica inadatta ad un risveglio. Un uomo si alza, di buon mattino, per affrontare una giornata lavorativa. Pensa alla sua famiglia. Al futuro dei suoi figli. Ma al lavoro accade una disgrazia. Si spacca l’asse di un ponteggio. Forse un carico sospeso si sgancia da una gru. O una fuga di gas. Misure di sicurezza scarse e male applicate. L’uomo muore.  Muore al lavoro. Muore di lavoro

Dalla Gran Bretagna, nuove prove sulla pericolosità dei termovalorizzatori

11 maggio 2010
Uno studio rileva alti tassi di mortalità infantile nei pressi di un inceneritore nel nord-est dell’Inghilterra

Le prove questa volta provengono dalla Gran Bretagna con dati inconfutabili sulla pericolosità dei termovalorizzatori per la salute umana.
Il sito della UK Health Research ha pubblicato uno studio sulla mortalità infantile nei distretti circostanti l’inceneritore di Kirklees, nella regione dello Yorkshire e Humber.
Dagli esiti della ricerca, consultabile sulla mappa della zona (clicca sulla figura per vedere meglio), è emerso che nei distretti posti sottovento rispetto all’inceneritore il livello di mortalità infantile è anormalmente alto, pari al 9,6 per mille, mentre nei distretti sopravento il tasso è circa dell’uno per mille.
Il termovalorizzatore di Kirklees produce energia dall’incenerimento di rifiuti solidi urbani (136.000 tonnellate annue) ed inevitabilmente uccide i bambini ! se questo non è sufficiente, cos’altro possiamo portare all’attenzione, per far capire la reale pericolosità di questi sistemi di smaltimento ?
Mi domando, fin dove si può spingere l’ottusità e la mancanza di amor proprio dei nostri amministratori ? .. a voi i commenti .. (fonte peacereporter)