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Domani 6 novembre conferimento della Cittadinanza Onoraria a Mons.Socci durante il Consiglio Comunale

5 novembre 2010

Nonostante abbia dato ampio spazio a questo evento, mi trovo ancora a parlarne sia per rammentare l’evento, che per il piacere di esporre altre notizie sulla vita di questo sacerdote, che tanto ha dato a Campi.
Ricordo quindi che sarà conferita sabato 6 novembre la cittadinanza onoraria a Monsignor Francesco Socci, pievano emerito della Pieve di Santo Stefano a Campi Bisenzio. L’inizio della seduta del consiglio comunale è previsto per le 11.30, presso la Sala Consiliare Sandro Pertini, in piazza Dante 36.
Monsignor Socci è nato a Firenze il 13 ottobre 1926 nel quartiere di San Frediano. Entra in seminario nel 1940. La sua adolescenza è segnata dai duri anni della guerra trascorsi al seminario minore e dal carisma del cardinale Elia dalla Costa, arcivescovo della città, accanto al quale, insieme ad altri sacerdoti, si ritrova durante i bombardamenti del 1944 a pregare per la città di Firenze. Diacono nel 1949, professo il 9 luglio 1950 nella cattedrale di Santa Maria del Fiore, dopo alcune brevi ufficiature in varie parrocchie, è nominato cappellano nella chiesa di San Salvi a Firenze. Nel 1955 viene nominato titolare della parrocchia di San Martino alla Palma nel comune di Scandicci, dove l’attenzione per i più poveri, per la loro istruzione ed il loro sostentamento non si disgiunge dall’impegno, a fianco dell’allora sindaco accanto al quale manifesterà persino a Roma, per far giungere l’acqua alla popolazione. Nel 1967 è incaricato della titolarità della parrocchia di San Simone e Giuda nel comune di Firenze, nel quartiere di Santa Croce e nel 1975 è chiamato ad operare nel Comune di Campi Bisenzio con il titolo di Pievano di Santo Stefano a Campi, dove per lunghi anni sarà anche vicario foraneo del vescovo. Qui applica con cura quanto appreso durante la sua vita. La cura per i poveri ed il loro sollievo morale ha la sua prima ed instancabile attenzione. A tale scopo promuove con più vigore l’associazione “Società San Vincenzo de’ Paoli” ed opera, secondo gli schemi concordati con i suoi superiori, e tenendo sempre presente il vivido insegnamento del cardinal Dalla Costa, un rinnovamento spirituale della parrocchia.

“Cittadinanza onoraria a Monsignor Socci”, il 6 novembre Campi accoglie il Pievano della città per 32 anni

22 ottobre 2010

Don Francesco Socci arrivò a Campi Bisenzio il 25 ottobre 1975, per sostituire Monsignor Pietro Santoni al quale, proprio su appassionata proposta di don Socci, quasi trent’anni dopo il Comune intestò il ponte sul Marina.
Non era facile centrare l’accoglienza dei campigiani dopo don Santoni che, con la sua personalità forte ed una presenza che andava molto oltre i confini della canonica, è stato tra i personaggi più amati.
Eppure Francesco Socci, con il suo personale stile ed il modo di fare pacato e riflessivo, occupa ancora oggi un posto importante nella storia della nostra città della quale è stato Pievano per 32 anni. Ha attraversato i decenni cruciali della nostra storia, quelli dello sviluppo, della veloce urbanizzazione e della crescita demografica, della coda dell’immigrazione dal sud dell’Italia e dalle zone più depresse della Toscana, fino alla nuova immigrazione, quella dai luoghi lontani ed oppressi del mondo.
Ha attraversato dunque gli anni del benessere economico ed ha conosciuto le nuove povertà e le emarginazioni dei giorni attuali, riuscendo in ogni caso ad amministrare con lucidità i rischi dell’uno e le sofferenze degli altri.
Don Socci e Campi Bisenzio per molti rappresentano un binomio fondato sulla condivisione, tanto che è apparso naturale ai Capigruppo consiliari ed alla Giunta dare a questo lungo cammino un approdo anche simbolico che si concluderà il 6 novembre, 35 anni dopo il suo arrivo, quando il Consiglio comunale in seduta solenne conferirà al Pievano Emerito la cittadinanza onoraria, epilogo di un’unione ancora molto sentita. “La comunità della Pieve è onorata di accogliere la notizia del riconoscimento dato al Pievano emerito, sottolinea don Marco Fagotti, riconoscendone così oltre le doti personali la sua funzione istituzionale”.
Sabato 6 novembre averrà l’omaggio di Campi a Monsignor Socci, alle ore 10 nella Pieve di Santo Stefano l’accoglienza di Monsignor Socci, Pievano emerito della Pieve di Santo Stefano, recita delle lodi mattutine e preghiera al Santissimo Crocifisso.
Successivamente alle ore 11.30 nel palazzo comunale, convocazione Consiglio comunale in seduta straordinaria con il seguente ordine del giorno: conferimento della cittadinanza onoraria di Campi Bisenzio a Monsignor Francesco Socci.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

Il messaggio di Monsignor Francesco Socci a tutti i campigiani nel giorno del suo 60° anniversario del sacerdozio

11 luglio 2010

Propongo con piacere una notizia che farà piacere a tantissimi campigiani, fra cui anche al sottoscritto, riguardante Monsignor Francesco Socci, già pievano per 32 anni di Campi Bisenzio.
Venerdì 9 luglio è stato il suo 60° anno di sacerdozio e nel pomeriggio una delegazione proveniente da campi, capeggiata dall’attuale parroco Don Marco Fagotti, ha portato un bel regalo firmato da tantissimi campigiani. Nell’impossibilità, purtroppo, di potersi recare a Campi, egli ha dettato una risposta di ringraziamento verso tutti i campigiani, che la famiglia mi chiede di poter divulgare pubblicandola sul blog, un messaggio di grandissimo valore. Naturalmente per me è una magnifica occasione per augurare a M.Francesco Socci “Buon 60° Anniversario” e per estendergli gli auguri di tutti i campigiani, che spero si vorranno unire a me nei commenti al post, mi sono pervenute anche alcune  foto dell’incontro che allego con estremo piacere.
La richiesta è pervenuta da Enrico Sartoni a nome della famiglia Socci (Giovan Gualberto Socci, Emilia Sacchini, Renza Razzolini, Valentina Ciampi, Alessio Innocenti, Enrico Sartoni), che ringrazio per la fiducia e per l’onore concesso.

Carissimi,
Non potendo fare di persona i ringraziamenti a tutti voi, vi scrivo due parole con le quali vorrei davvero ringraziare tutti i campigiani che mi hanno voluto ricordare in questo giorno, il 60° anno di sacerdozio donandomi una bellissima riproduzione dell’Annunciazione dipinta dal Curradi per la nostra Pieve!
Il 9 luglio, come ogni anno, è un giorno per me dedicato ad un particolare ringraziamento al Signore per il dono che mi e ci ha fatto del Sacerdozio. Come di consueto, ma con maggiore lode per il traguardo raggiunto, mi sono riunito con i miei confratelli ordinati il mio stesso giorno. Insieme a loro ho celebrato nel mio studio la Santa Messa riflettendo sulla nostra natura di peccatori, sui peccati commessi dalla stessa Chiesa, ma anche sull’amore che comporta la nostra missione. Abbiamo pregato per tutti: per la Chiesa, perché comprenda la mutata società, per i Sacerdoti, perché illuminati dall’amore possano degnamente servire la Chiesa e le comunità, per chi ci ha preceduto e illuminato sul cammino, e per tutti i fedeli, perché nella preghiera accolgano l’amore di Dio. Abbiamo infine riflettuto sulle parole, quantomai attuali, del cardinale Elia dalla Costa che nella sua ferma ortodossia invitava noi giovani a guadagnare nuovi spazi per il nostro spirito, per la nostra carità, per la nostra fede con il motto: “Oltre il Vangelo”.
E’ così risultato ancor più gradito il vostro regalo che richiama a quell’annuncio (“lo Spirito Santo scenderà su di te”) che ogni giorno e ogni momento dobbiamo scoprire e testimoniare in noi stessi.
Nella copia del dipinto della Santissima Annunziata, chiesa nella quale ricevetti il suddiaconato il 2 aprile 1949, che raffigura uno dei misteri più profondi della nostra vita io vedo il grande annuncio per tutta la comunità di Campi. Avendo bene in mente quell’immagine, due campigiane (una Fratini-Rindi e una Sernissi-Rugi) a metà del 1800 dettero vita ad una attiva congregazione di educazione e carità che sono le nostre suore di via Sestini, Serve di Maria Santissima Addolorata, da cui anche la Beata Bettina è andata a scuola. Gli esempi di amore e carità non sono mai mancati!
Avanti dunque!
Io sono con voi, dice il Signore. E’ con questa grande consolazione che vi scrivo.
Vi ricordo tutti, ogni giorno, anche se non posso più materialmente fare alcune cose. Ho cercato, come ci insegna San Giovanni Maria Viennay, di starvi più vicino possibile per trentadue anni consecutivi, ma potrei dire trentacinque comprendendo anche questi anni in cui il mio ministero mi ha portato altrove riservando nel cuore il pensiero e la preghiera per la mia parrocchia, per i miei campigiani. Sono particolarmente vicino alle persone che soffrono, come me. Ma il Vangelo ci esorta. Sperare contro ogni speranza!
Vorrei quindi ringraziarvi di nuovo, insieme anche al consigliere regionale Marco Carraresi, sempre molto vicino. Un ringraziamento di vero cuore!
Nel Signore
Monsignor Francesco Socci
Canonico di Santa Maria del Fiore di Firenze
già Pievano di Santo Stefano a Campi per 32 anni

Monsignor Francesco Socci 60° anniversario