Posts Tagged ‘metropolitana’

Il PD sono anch’io: confronto dibattito con i segretari dei comuni dell’area metropolitana

22 aprile 2014

image

Annunci

Tu chiamala se vuoi…Area metropolitana: le proposte di sviluppo del PD di Campi Bisenzio

29 febbraio 2012

Ricevo e pubblico integralmente da parte del PD di Campi Bisenzio:

La svolta imposta da Napolitano fissa la novità più significativa dell’attuale momento storico italiano. Alle dinamiche che stanno segnando e segneranno gli assetti politici del Paese, si aggiungono le spinte impresse su materie quali conti pubblici, lavoro, commercio, professioni. Tra le altre priorità che il Governo sta affrontando, una più di altre pensiamo debba essere gestita fin da ora dai territori. La volontà di procedere a una progressiva razionalizzazione della spesa per l’apparato pubblico e alla semplificazione della burocrazia, impongono a chi amministra, di giungere in tempi rapidi a definire quella cornice che alcuni chiamano Città Metropolitana, altri Area Metropolitana o SuperProvincia, ampliandone le funzioni ai territori di Prato e Pistoia. Riteniamo che tale prospettiva rappresenti la sfida presente e futura più stringente per le forze politiche dell’area. Non possiamo permetterci tuttavia che questa operazione, già impegnativa, si riduca soltanto a definire statuti, funzioni e reimpiego del personale di Province e altri organismi soppressi o ridotti.
Vogliamo invece che il PD sia protagonista di una svolta che dia un segno concreto di che cosa si va a creare. A noi pare che buona parte del dibattito di questi anni, dica già di un insieme di territori che superano le proprie specificità per dare le stesse risposte a cittadini che abitano a pochi km di distanza. La gestione associata di alcuni servizi a rilevanza pubblica e il dibattito sorto attorno ai temi del commercio, dell’accoglienza turistica, della sicurezza idraulica, del ciclo dei rifiuti fissato in un piano per l’appunto interprovinciale, per non dire dell’animosa discussione sullo sviluppo aeroportuale toscano, ci dicono che amministratori e forze politiche ragionano e deliberano già sulla base di un quadro di riferimento più ampio del confine comunale o provinciale. Tutto ciò è positivo e va a merito di chi ha amministrato queste zone per tanto tempo. Non solo perché  anticipa un dibattito oggi forzatamente attuale, ma anche perché ha iniziato a far toccare con mano ai cittadini e alle categorie economiche l’importanza di un approccio più ampio a problemi e servizi che non possono più essere ridotti e risolti nel giro di pochi km quadrati.
Un grande nodo tuttavia rimane e pensiamo debba essere affrontato in maniera diversa da come è stato finora. Le infrastrutture volte alla mobilità sono percepite come il problema maggiore (insieme al problema dell’occupazione) di un’area vasta ad alta concentrazione demografica, se consideriamo che tra le 3 province abitano oltre 1 milioni di abitanti. Il servizio pubblico in materia di trasporti è inadeguato all’utenza di quest’area. La Tramvia è stata la novità più gradita e importante degli ultimi anni, ma offre una risposta ad oggi connessa a poche municipalità. La prevalenza dei collegamenti di zona è riservata alla gomma e ben sappiamo cosa questo comporti in termini di code su autostrade e circonvallazioni, ritardi costanti, valori eccessivi di Pm10, accessibilità ai centri storici, tempi biblici per arrivare a Firenze dall’hinterland. Tutto ciò mentre è invece normale spendere 40 euro e meno di 2 ore per un Pisa-Londra in aereo o in un’ora poco più farsi Firenze-Roma in Frecciarossa. Questo è un paradosso che la nostra area vive e che invece dovrebbe essere una delle carte più concrete da giocare sulle nuove istituzioni che sorgeranno.
Molti dei progetti attualmente previsti (bretella Prato-Signa, terza corsia dell’A11, ampliamento della tratta Barberino-Incisa, completamento della Mezzana-Perfetti-Ricasoli, ridefinizione della Fi-Pi-Li), confermano invece la tendenza a dare una risposta al traffico su gomma. Una risposta che serve dare, ma che non può escludere l’idea di una o più tramvie che non si fermino a Peretola, Scandicci e Careggi, ma offrano un collegamento di qualità tra Firenze, la Piana e Prato, rendendo la nostra area metropolitana simile a quella delle maggiori città europee e mondiali. Tra l’altro, tale prospettiva può rappresentare l’elemento di maggiore spinta alla valorizzazione del nostro territorio, spesso limitato dal conflitto tra una Firenze salotto ma poco accessibile da fuori e una Piana vocata soltanto allo sviluppo industriale e commerciale, spesso misconosciuta dai milioni di turisti che affollano il capoluogo. La programmazione urbanistica regionale in tema di Parco della Piana ma anche dello stesso aeroporto, comunque si concludano queste partite, implica già l’esigenza di raccordare meglio l’area. Sarebbe un vantaggio per chi ci vive e per chi vi soggiorna, considerando che il settore accoglienza, turistica e non, è ormai realtà affermata ben oltre i confini di Firenze, se consideriamo l’utenza legata al settore business tra la Piana e Prato, la nascita di qualificati poli sanitari a Campi e Sesto, e la presenza di strutture ricettive finalizzate anche al turismo fiorentino, ben attrezzate e assolutamente concorrenziali.
Le Proposte di sviluppo:
Valutare l’ipotesi di una tramvia che come percorso iniziale preveda l’estensione della Linea 2 dall’aeroporto di Peretola, proseguendo per il Polo scientifico di Sesto Fiorentino ed arrivi all’area industriale dei Gigli, al confine tra Campi Bisenzio e Calenzano.
Una tratta importante anche per valorizzare il cuore del Parco della Piana e del tessuto economico dei comuni dell’area fiorentina, su una direttrice ideale a collegare in un secondo tempo Prato.

Campi Bisenzio in provincia di Prato !?…voi che ne pensate ?

27 giugno 2008

Le dichiarazioni del presidente Logli (provincia di Prato) non sono passate inosservate, tanto che si sono moltiplicate molte dichiarazioni pro e contro “l’annessione” di Campi Bisenzio e Calenzano a Prato. In un momento in cui si pensa a sopprimere parte della burocrazia in fatto di amministrazioni locali ed alla creazione di una unica Area Metropolitana, tali parole suonano in modo stonato; ma noi campigiani non possiamo far finta di niente. A partire dal nostro Sindaco Chini, che ha dichiarato quella di Prato “una proposta intelligente” per finire con chi “strizza l’occhio” a Prato, si ascoltano sempre le solite motivazioni che porterebbero ad una scelta di cambiamento in netta contro tendenza a quella che è tutt’ora la nostra provincia di appartenenza. Tutto questo perchè Firenze ha da sempre scaricato sulla parte nord della piana e su Campi in particolare, parte dei suoi scomodi problemi (primo fra tutti quello dei rifiuti, con la discarica e poi con l’inceneritore), senza preoccuparsi di considerare Campi Bisenzio e gli altri comuni come parte della città. Lo possiamo notare dalla Tramvia che si ferma al Polo Scentifico di Sesto, oppure dalla bretella Mezzana-Perfetti Ricasoli, tutt’ora incompiuta nel tratto Fiorentino. Quindi più che rapporto userei le parole di “non rapporto” di Firenze con Campi, come qualcuno giustamente ha scritto sui giornali locali. Ma non ci facciamo abbagliare da certe forme di rancore per il clima di abbandono nel quale siamo stati gettati, perchè se non erro anche Prato voleva costruire un’inceneritore a Paperino, proprio a ridosso del nostro comune; non è forse anche questa una forma di “scaricabarile” delle faccende scomode ? Quel che più conta oggi è ritrovare la nostra vera identità per far sentire la nostra voce e non diventare la “fogna della piana” come qualche cittadino ha avuto il coraggio di scrivere su qualche giornale.

E voi cosa ne pensate ? vi lascio ampio spazio ai commenti ed anche ad un sondaggio al quale potrete rispondere in modo anonimo e statistico, facciamoci sentire.