Posts Tagged ‘mafia’

Legal Mente: a San Donnino una tre giorni sulla legalità e la giustizia (4-5-6 aprile 2014)

4 aprile 2014

10002984_375651239241116_1954914707_nTre giorni per parlare di legalità a San Donnino, tanti gli ospiti: parenti delle vittime della mafia, istituzioni, artisti, giornalisti, esperti ed attivisti dei diritti umani e della libertà, che si alterneranno sul palco gli interventi degli ospiti, la musica, gli intermezzi teatrali e satirici.
Tra gli eventi imperdibili, sabato 5 aprile alle ore 17, la presentazione del libro “Legal…Mente” realizzato da 94 vignettisti. La vendita del libro servirà a sostenere la manifestazione stessa. Infine, a rendere ancora più vivace e coinvolgente la manifestazione vi sono l’adesione e la partecipazione attiva di più di 28 associazioni operanti in ambiti diversi (antimafia, legalità, diritti umani, commercio equo e solidale, antiracket, diritti dei detenuti, libertà di stampa e molto altro), sia a livello locale che nazionale, che saranno presenti durante i 3 giorni con i loro stand e racconteranno la loro esperienza.

16° Vertice Nazionale Antimafia il 19 novembre 2011 a Campi Bisenzio

16 novembre 2011

La Fondazione Caponnetto rivela che in Toscana il fatturato della Mafia è di 12-14 MLD

13 luglio 2010

Si aggira fra i 12-14 miliardi la stima ”plausibile” del fatturato che le mafie realizzano in Toscana. A questo risultato e’ giunta la Fondazione Caponnetto che ieri, ospite della Cgil, ha presentato un dossier, frutto dell’analisi delle operazioni antimafia e delle notizie di fonte giornalistica. Salvatore Calleri, presidente della Fondazione ha spiegato che ”la mafia c’e’ in Toscana e gode di ottima salute anche se, per fortuna, non controlla il territorio”. La penetrazione che maggiormente preoccupa e’ quella di ‘ndrangheta, camorra, e Cosa Nostra, ma sono emergenti e potrebbero diventare preoccupanti nei prossimi anni la mafia russa, molto interessata a investimenti sul territorio, e la criminalita’ organizzata cinese, oltre ad albanesi e organizzazioni africane, in particolare nigeriane. In quale modo contrastare questa espansione? ”Per fortuna, la Toscana e’ una terra attenta..”, spiega Calleri,”..lo sono polizia, carabinieri, guardia di finanza, Dia e Dda. Occorre pero’ non abbassare la guardia. Il difetto della Toscana e dei toscani e’ l’amore per i soldi che, soprattutto in periodi di crisi, puo’ favorire l’ingresso della criminalita’ con ingenti investimenti. I soldi mafiosi sono sporchi, non si puo’ fare finta di nulla”.
Che la Toscana sia terra molto appetibile per il riciclaggio di denaro attraverso imprese apparentemente lecite e’ ben documentato nel dossier. Un esempio, citato da Calleri, e’ l’arresto di un capomafia palermitano, nel giugno scorso, che controllava un consorzio di 23 ditte con sede a Firenze. ”Notizia”, lamenta Calleri, “..passata quasi inosservata”. Secondo la Fondazione, dunque, oltre al contrasto della criminalita’ organizzata da parte delle forze dell’ordine, “..occorre monitorare con attenzione i recenti passaggi di proprieta’ di numerosi alberghi, agriturismi, ristoranti, e piu’ in generale pubblici esercizi che sono avvenuti in Toscana”.
Una cosa cuoriosa, che segnala la Fondazione Caponnetto nel capitolo dedicato al ‘riciclo di denaro sporco’ è che “..a Firenze, hanno aperto ristoranti giapponesi gestiti da cinesi in cui viene servito il sushi e questa è una cosa strana…”. (Fonte ANSA e Fondazione Caponnetto).

12° Vertice Nazionale Antimafia a Campi Bisenzio, le considerazioni di Alessio Colzi

22 novembre 2009

Ricevo e pubblico questa email di Alessio Colzi (consigliere e capogruppo del PD campigiano), in relazione al recente vertice antimafia, organizzato dalla Fondazione Antonino Caponnetto, che si è svolto proprio ieri a Campi Bisenzio. Ringrazio Alessio per l’intervento che spero venga commentato da altri lettori del blog, per dire la loro su questo importante argomento.

Vorrei esprimere tutta la mia stima e il mio appoggio, anche a nome del partito che rappresento in Consiglio Comunale a Campi, per l’azione straordinaria e coraggiosa che svolge la magistratura nella lotta alla criminalità organizzata. La testimonianza resa ieri dal procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, rappresenta un’onda di speranza in un momento difficile per l’affermazione della legalità in Italia. Difficile non solo per le problematiche amministrative e politiche legate alla carenza di effettivi, di risorse e di regole fluide, ma anche per difficoltà “ambientali” forti che ormai caratterizzano la vita civile del nostro paese. Occorre far sentire la nostra voce, nella lotta contro normative imbarazzanti come il ddl sul processo breve e l’opportunità di rivendere sul mercato libero i beni confiscati alla mafia. La denuncia formulata ieri dal procuratore contro questi due provvedimenti non deve restare isolata. L’affermazione della Giustizia passa attraverso un percorso coerente e non strumentale, fondato sulla delega in bianco che la politica concede alla magistratura, indipendente nell’esercizio delle sue funzioni. Senza giustizialismo a orologeria e senza garantismi esasperanti anche in presenza di sentenze chiare. È importante che le forze politiche locali, anche per il prestigio reso a Campi Bisenzio, sede scelta dalla Fondazione Caponnetto per ospitare convegni di questo spessore, affermino il loro pieno appoggio alla magistratura e alle forze dell’ordine, investendo politicamente sulla fiducia verso chi opera a favore della legalità e facendo pressione sugli organismi di governo, affinché risorse e organici siano compatibili con la funzione che la magistratura e le forze dell’ordine svolgono.
Alessio Colzi