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M5S Campi Bisenzio: Rischio ‪esondazioni‬, perché il ‪Bisenzio‬ fa sempre paura

12 marzo 2014

Niccolò Rigacci, Consigliere Comunale M5S al Comune di Campi Bisenzio ha reso noti i contenuti di un incontro degli ultimi giorni (il secondo) sul tema delle opere idrauliche [1] organizzato dalla Presidenza del Consiglio comunale di Campi con la partecipazione del Consorzio di Bonifica.
Alcuni spunti sono stati di estremo interesse ci spiega Rigacci, ad esempio sapere che negli ultimi anni i soldi si sono spesi principalmente in nuovi manufatti: le casse di espansione e gli impianti idrovori. Molto meno è andato alla manutenzione degli argini esistenti.
Ricordiamo, presegue Rigacci, che le casse di espansione trattengono le acque in eccesso in caso di piena, le idrovore invece consentono di pompare acqua a valle anche quando i canali non ricevono più perché troppo pieni. In alcuni casi puntualizza, una spinta forte per la realizzazione delle casse di espansione è stata quella di ottenere il permesso di edificare in aree altrimenti interdette. Ad esempio la cassa “Le Carpognane” sul torrente Chiosina ha reso possibile la costruzione del centro commerciale Carrefour.
Il problema è che le ultime esondazioni si sono verificate non perché alvei e casse di espansione non fossero sufficienti a contenere le acque, ma perché gli argini, spesso vecchi e non manutenuti a dovere, hanno ceduto, ecco quindi che sul tema del rischio esondazioni si apre un nuovo fronte estremamente preoccupante.
[1] http://www.campibisehttp://www.campibisenzio5stelle.it/wiki/images/b/bd/2014-03-11_opere-idrauliche-campi-bisenzio-p2.pptxnzio5stelle.it/wiki/images/b/bd/2014-03-11_opere-idrauliche-campi-bisenzio-p2.pptx

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Piogge copiose e Bisenzio in piena, attivati gli impianti di bonifica anti-esondazioni

31 marzo 2009

portebCon la pioggia di questi ultimi giorni, si è resa necessaria l’entrata in funzione delle opere idrauliche del Consorzio di Bonifica della piana Fiorentina, concepite e realizzate per prevenire il rischio di esondazioni dei fossi e torrenti minori. Le pompe di bonifica sono entrate in funzione nelle giornate del 28 e 29 marzo assieme alle altre opere idrauliche consortili. In particolare, è entrata in funzione la cassa di espansione sul torrente Marina, nel Comune di Calenzano, posta in località Le Torri, che ha così potuto contenere le acque in eccesso, evitando allagamenti del territorio. Relativamente al bacino del Bisenzio, già alle 15.45 di domenica, l’idrometro di San Piero a Ponti ha segnalato il superamento dei livelli di guardia sul Bisenzio, facendo scattare l’allerta fra gli operatori del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina. Nel tardo pomeriggio sono così state chiuse le paratoie del Fosso Reale, a Campi Bisenzio (in foto). Più tardi, intorno alle ore 20, sono state avviate diverse le idrovore consortili: presso il Fosso di Piano, a Signa, dove sono entrate in funzione per cinque ore le tre pompe presenti, in grado di pompare nel Bisenzio; alla Viaccia che, fra Campi Bisenzio e Signa, mantiene sotto controllo tutti il sistema di Acque Basse, ovvero i fossi minori che, dalla Piana, affluiscono nel Bisenzio; e infine le pompe di Crucignano, nel Comune di Campi Bisenzio. Intorno alle 10 di lunedì, la sala di Protezione civile della Provincia di Firenze ha notificato al Consorzio il passato allarme. Le opere consortili sono concepite proprio per gestire le ondate di piena nel bacino del fiume Bisenzio e lungo il reticolo minore di fossi e torrenti che attraversa la Piana. Quando il Bisenzio supera il livello di guardia, la scarsa pendenza del terreno nella Piana spingerebbe le acque del fiume a «risalire» lungo i fossi e i torrenti affluenti, accentuando il rischio di allagamenti. Proprio per evitare questo fenomeno, sono stati creati e vengono periodicamente attivati gli impianti del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina.

Campi di esempio contro le alluvioni per la Grecia

13 gennaio 2009

Trentacinque tecnici dalla Grecia per l’esattezza dall’isola di Creta, su invito della Regione Toscana, hanno compiuto un programma di visite a Campi Bisenzio ed a Signa presso gli impianti del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina. La delegazione ha potuto appurare la conoscenza delle scelte urbanistiche effettuate sul territorio e confrontare i metodi di lavoro, concludendo le visite agli impianti della Viaccia al confine fra Campi e Signa, ed alle paratoie sul Fosso Reale a San Donnino, verificando le modalità di funzionamento degli impianti e gli interventi attuati sul territorio per limitare il rischio idraulico, come le casse di espansione, la sistemazione dei corsi d’acqua collinari, che presentano analogie con la morfologia del territorio greco. All’incontro ha partecipato interessatissimo, il sindaco di Ierapetra, Emmanouel Mastrorakis.