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“La vita non ha seconde chance”, vota la classe 3e della Garibaldi di Campi al Campionato di Giornalismo

7 marzo 2014

Gli alunni della classe 3e della scuola media Garibaldi di Campi Bisenzio, hanno realizzati, alcuni giorni fa, un articolo molto interessante e degno di nota che è stato pubblicato da La Nazione e sta concorrendo al Campionato di Giornalismo e che oggi ripropongo affinché gli venga data una giusta considerazione, sia per l’importanza dell’argomento, ma soprattutto perché queste considerazioni che provengono dai giovani sono destinate ai loro coetanei. I miei complimenti per questa classe composta da: Enrico Bettazzi, Aurora Caggese, Matteo Calamai, Mattia Ceccherini, Isacco Ceri, Chiara Chelini, Serena Ciardi, Sira D’amico, Niccolò Delle Fratte, Arianna Guadagni, Sandra Hu, Martina Lavanco, Mirko Magi, Erica Mazzanti, Noemi Mineo, Clarissa Mocciaro, Eleonora Monti, Samuele Nencini, Manuel Neri, Alessandro Petri, Letizia Restivo, Francesco Romoli, Leonardo Sorbi, Asia Tarchiani, Gabriele Tozzi, Luca Zitiello, la Tutor Laura Malatesti ed il Dirigente scolastico Ronaldo Casamonti. Ecco il testo, potete dare i vostri mi piace (e vi invito a farlo) a questa pagina

La vita non ha seconde chance. Troppi incidenti stradali: salviamo le vittime della strada Ogni anno in Italia si verificano in media 59.188 incidenti stradali, causando la morte di 1.044 persone e il ferimento di altre 27.713. Nel 1999 le statistiche parlano di 219.032 incidenti stradali ogni anno, 868 feriti e 18 persone morte ogni giorno. Questo fa notare che un leggero miglioramento della situazione c’è stato,ma tuttora il problema degli incidenti stradali incombe sulla nostra società. Gli incidenti stradali sono la nona causa di morte fra gli adulti, la prima fra i giovani di età compresa tra i 15 e i 19 anni e la seconda per i ragazzi dai 10 ai 14 e dai 20 ai 24 anni. Si stima, inoltre, che senza adeguate contromisure, entro il 2020 gli incidenti rappresenteranno la terza causa globale di morte e disabilità. Sconcertanti sono, inoltre, i risultati emersi da un’indagine condotta da Eta Meta Research su un campione di mille neopatentati.
I ragazzi non si rendono conto del problema: il 37% di loro rimane stupefatto e incredulo quando si parla del tasso di mortalità sulle strade, l’8% si mostra addirittura disinteressato e soltanto il 7% ne è consapevole. Ogni anno i morti sulle strade sono circa 1.3 milioni e le persone che subiscono incidenti non mortali sono tra i 20 e i 50 milioni. Nel 2004 gli incidenti stradali erano al quarto posto nella classifica delle cause più importanti di mortalità nel mondo, ma per il 2030 si prevede che raggiungeranno la quinta posizione.
Pur avendo solo il 48% del totale dei veicoli registrati, nei Paesi più poveri avviene il 90% degli incidenti globali. Solo il 29% dei Paesi analizzati ha adottato i criteri minimi per ridurre la velocità nelle aree urbane e meno del 10% dei Paesi ha limiti di velocità effettivi. Quasi il 90% dei Paesi ha delle leggi che regolano il consumo di alcool alla guida, ma solo il 49% ha un limite di concentrazione alcolica nel sangue inferiore o uguale a 0,05 grammi per decilitro, come raccomandato. Solo il 40% dei Paesi ha leggi che prevedono l’obbligo del casco per motocicli con caratteristiche specifiche sia per chi guida sia per i passeggeri. Per quanto riguarda il trasporto di bambini, il 90% dei Paesi industrializzati prevede l’obbligo di misure di sicurezza, contro il 20% dei Paesi più poveri. Le statistiche ci confermano che quasi tutti gli incidenti stradali sono provocati da comportamenti non corretti alla guida dei veicoli: abuso di alcool, assunzione di droga, eccesso di velocità. Fortunatamente ci sono possibili rimedi: chiusura anticipata delle discoteche, insegnamento di educazione stradale nelle scuole, diffusione di una corretta informazione stradale tra i giovani.

Cresce il popolo degli indisciplinati al volante. Ma i controlli dove sono ?

25 febbraio 2014

La sosta selvaggia attanaglia anche Campi, lo si può vedere dalle foto postate su Fb da un amico, ma ce ne rendiamo facilmente conto tutti i giorni, quando siamo costretti a fare i conti con auto parcheggiate fuori dagli spazi della sosta e ancor peggio che invadono la carreggiata. Una prassi che è diventata consuetudine, come lo sono diventate la guida senza le cinture di sicurezza e ancor peggio con in mano il telefonino. In questo caso i social network hanno dato un forte impulso a questa pericolosa pratica, perchè se prima stare al telefono in auto poteva occupare una mano, almeno gli occhi erano sulla strada, oggi se occupati a scrivere gli occhi non possono certamente vedere ciò che accade sulla strada con un aumento sostaziale del rischio di incidenti. Il risultato è quindi un popolo di indisciplinati, disattenti che ovviamente disattendono le più elementari ed ovvie regole di civiltà, educazione e sicurezza. Eppure ci sono delle leggi che consentono di punire questi comportamenti, riducendo le possibilità di incidenti anche mortali, ma come spesso accade in Italia non sono applicate e non lo sono neppure i controlli come evidentemente accade a Campi. Eppure sarebbe così semplice trovare i trasgressori, dal momento che in molti sono avvezzi a questa pratica. Lancio quindi la segnalzione al nuovo comandante dei Vigili Urbani di Campi, che inizi ad eseguire dei controlli più severi che, non è certo eclatante ma almeno servirebbe anche a questo, porterebbero contibuti economici nelle casse del nostro comune e renderebbero gli automobilisti più attenti alle regole.

Una strada centrale di Campi attanagliata dalla sosta selvaggia.

Una strada centrale di Campi attanagliata dalla sosta selvaggia.

Corso di Guida Sicura. Dal 2 al 4 maggio le lezioni con piloti professionisti ai Gigli

20 aprile 2013

Dal 2 al 4 maggio al centro commerciale I GIGLI si terrà un corso di guida sicura tenuto da piloti professionisti. Le iscrizioni si chiuderanno entro il 29 aprile.
Un corso di guida sicura, promosso in collaborazione con D6 Ecoguida scuola di guida sicura e pilotaggio, si terrà al centro commerciale I GIGLI dal 2 al 4 maggio.Oltre alla guida sicura il corso impartirà ai partecipanti le informazioni e le tecniche per impostare le tecniche di guida idonee ad ottenere il massimo del risparmio di carburante. Il corso si articolerà in una fase teorica (presso il maxischermo di Corte dell’Oste) e prove pratiche (nell’area parcheggio del centro commerciale appositamente attrezzata per l’occasione) in compagnia di piloti professionisti. Le iscrizioni scadranno il 29 aprile e potranno essere effettuate dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 chiamando il numero 0584.1716099 oppure 392.9208968. Per gli under 25 e i possessori di Gigli Pass sono previste tariffe ridotte.

L’essenziale è invisibile agli occhi, la Festa di fine anno alla scuola di San Martino

18 agosto 2009

Riporto con piacere l’intervento delle maestre Paola e Gabriella, nel racconto di una giornata all’insegna della solidarietà e del divertimento. Una splendida giornata per festeggiare la fine dell’anno scolastico, nella quale delle splendide persone hanno raccontato la possibilità di vivere di chi non ha più il dono della vista e le l’esperienze di chi ha la passione e la possibilità di addestrare cani per i ciechi. Una grande occasione per i bambini di rendersi conto di chi non può vedere il mondo circostante ma solo sentirlo o toccarlo affidandosi a questi splendidi animali che dedicano la loro vita ad assistere tali persone. Essendo stato presente, posso esprimere i miei complimenti a chi, con tanta dedizione, ha fatto si che questa giornata fosse indimenticabile, come lo è stata. Unica nota dolente, se mi premettete, è stata la poca considerazione da parte di tanti genitori che hanno disturbato le spiegazioni, interessantissime degli addestratori e fatto ancor più dolente, che hanno occupato i banchi del cibo offerto, senza curarsi di far mangiare prima i bambini. Appena possibile provvederò ad inserire una galleria fotografica dell’evento.

Una grande folla di bambini, genitori, nonni e non solo… è quello che avreste potuto osservare se foste stati presenti nel pomeriggio di venerdì 12 giugno nei locali della scuola primaria Aurora Gelli a San Martino. Tutte queste persone non erano lì per caso ma per uno scopo comune: assistere ad una dimostrazione dei cani guida per i ciechi e raccogliere i fondi da devolvere a tale associazione. Tre splendidi esemplari coordinati dall’addestratore, il signor Corrado, hanno dato prova della loro preparazione nell’aiutare chi purtroppo non ha più il dono della vista. I bambini, che nei giorni precedenti avevano conosciuto, grazie al lavoro svolto nelle classi, la realtà delle persone non vedenti, erano molto incuriositi ed hanno assistito con particolare attenzione agli esercizi eseguiti da Zeta.
Non è mancato un momento di vera e propria festa, con giochi a premi e la tradizionale merenda “multietnica” con piatti preparati da genitori molto collaborativi che non si sono risparmiati neppure nel reperire una gran quantità di oggetti, che sono serviti come premi per la ruota della fortuna e per il gioco dei tappi.
Come è ormai tradizione, nell’ambito del progetto di Circolo Io e gli altri, anche quest’anno attraverso un momento di festa è stato possibile far conoscere ai bambini una realtà di disagio e nello stesso tempo far loro capire che è bello aiutare chi ha bisogno.
E un grande grazie va, come al solito, alla disponibilità delle famiglie che ha permesso di donare 1000 euro ai nostri amici della Scuola cani guida per i ciechi.
Paola Carradori e Gabriella Magnolfi (Insegnanti referenti del progetto Io e gli altri)

Sergio Cianti scrive all’On.Moffa per la “tolleranza zero” sull’alcol a chi guida

19 gennaio 2009

Ricevo e pubblico, l’intervento di Sergio Cianti sulla revisione del tasso alcolemico che prevede la tolleranza zero su chi guida dopo aver bevuto alcolici.

Egregio Onorevole Silvano Moffa.
come rappresentante della neonascente associazione sul territori di Firenze, di vittime della strada “la strada per amica” http://www.unaretepernonmorire.org rilevo da un articolo del IL GAZZETTINO di sabato 17 Gennaio che si prospetta un accordo alla Camera sul tasso zero per chi si mette alla guida di un mezzo, a quanto rileva l’articolo stà prevalendo il principio della tolleranza zero” bene si comincia a vedere un senso civico sul rispetto alla vita su le strade, siamo con lei Onorevole ma ci viene un dubbio su ( quell’apertura ) è li che noi familiari di vittime non siamo daccordo, riteniamo che si dia alito a interpretazioni sbagliate (c’è forse differenza tra chi si mette alla guida a diciottanni oppure a sessanta?) a compromessi con le lobby dell’alcol..
Onorevole Moffa lei che ne è il relatore insista su la tolleranza zero, un Paese civile deve prendere di petto la problematica in questione senza remore e/o riguardi per nessuno l’incolumità pubblica è una prerogativa del Parlamento e dei suoi rappresentanti, voglio pensare e credere di vivere in un paese civile e non solo industrializzato.
Buon lavoro e un cordiale saluto
Sergio Cianti

IL GAZZETTINO
Tasso alcolico zero per chi è al volante: c’è l’accordo alla Camera
Roma Sabato 17 Gennaio 2009, Zero assoluto: è questo il tasso alcolemico per chi guida l’auto che potrebbe essere presto introdotto dalla legge che è all’esame della commissione Trasporti della Camera. A confermarlo è il relatore alla legge, Silvano Moffa.
«Attualmente – spiega Moffa – il tasso ammesso è lo 0,50%, ma continuano a verificarsi migliaia di incidenti stradali, con 6-7.000 morti all’anno. Sono stati presentati diversi disegni di legge, che propongono un abbassamento della soglia. Abbiamo dato vita a un comitato ristretto per definire un testo unificato, e sta prevalendo il principio della tolleranza zero».
«Dobbiamo introdurre il principio – spiega ancora l’esponente del Pdl – che chi beve non guida. (**) Ogni anno abbiamo migliaia di morti, la maggior parte dei quali sono giovani. Non possiamo rimanere inermi. Io sono per un intervento radicale, drastico, che dia anche un’indicazione sullo stile di vita».
Moffa insiste sul tasso zero, anche se fa( un’apertura:) «potremmo anche modulare il tasso a seconda dell’età, prevedendo lo zero assoluto per la fascia tra i 18 e i 24 anni, o inserendo meccanismi premiali, come avviene oggi per la patente a punti. In ogni caso sul principio ‘tolleranza zero’ siamo tutti d’accordo».

(**) Nota: correndo il rischio di sembrare pignolo, preferisco lo slogan “chi guida non beve”, piuttosto che “chi beve non guida”.